La Mediterranean Lifesaving Confederation a Ostia
Mondiali Lifesaving. I Masters suonano la nona
Cominciano bene i mondiali di salvamento per i colori azzurri. In attesa che prendano il via le gare dei National Team Open e Youth, previste dal 21 al 25 novembre, sono in svolgimento le gare Masters. L'Italia è rappresentata da sei atleti che dopo le prime due giornate in piscina hanno conquistato nove mededaglie (3-3-3). A guidare il gruppo in Australia c'è Federico Mastrostefano, ex azzurro e primatista mondiale dei 100 trasporto manichino agli assoluti di Livorno 2003, tesserato con il Swimming Club Alessandria, che si è laureato campione del mondo dei 100 metri manichino torpedo con pinne nella categoria 40/44 con il tempo di 58"75, davanti all'australiano Adam Moore (58"77) e al compagno di club Gianluca Volante (1'01"36). Nei 200 metri ostacoli, invece, medaglia d'oro per Gianluca Volante con 2'15"30 e d'argento per Federico Mastrostefano con 2'16"84, nella staffetta 4x50 mista (140/169) successo del quartetto del Swimming Club Alessandria composto da Stefano Mecca, Daniele Battegazzorre, Gianluca Volante e Federico Mastrostefano con 1'39"81 e nella staffetta 4x50 ostacoli medaglia d'argento con 1'55"81. Per Daniele Battegazzorre anche due bronzi nei 200 ostacoli e nei 100 torpedo 35/39 rispettivamente in 2'17"20 e 59"94. Completano il gruppo dei masters italiani ad Adelaide 2018 Bruna Ravera (Aquatica Torino, argento nei 100 torpedo 50/54 con 1'14"85) e Simona Pognant (Vigili del Fuoco Grosseto). Federico Mastrostefano - che è iscritto anche ai 100 metri manichino con pinne e alla 4x25 manichino - è diventato ben presto un personaggio televisivo. E' stato uno dei tronisti più amati di Uomini e Donne e la sua permanenza nel salotto di Maria de Filippi è stata tra le più lunghe ed ha partecipato all'Isola dei Famosi 7, presentata da Simona Ventura e vinta dal conduttore radiofonico e cantante Daniele Battaglia (figlio di Dodi).
Risultati completi
Mondiali Lifesaving. Azzurri verso Adelaide
La Nazionale maggiore è composta da Samantha Ferrari, Silvia Meschiari, Federica Volpini e Andrea Piroddi (Fiamme Oro Roma), Cristina Leanza (Aquatica Torino), Serena Nigris (Orizzonti SCSD), Susanna Cicali, Daniele Sanna e Mattia Lentini (In Sport Rane Rosse), Federico Gilardi (Fiamme Oro Roma/RN Torino), Marcello Paragallo (Gym Sportamnia Scafati) e Jacopo Musso (RN Torino). La selezione giovanile è formata da Lucrezia Fabretti (In Sport Rane Rosse) e Francesca Pasquino (Nuotatori Canavesani). Nello staff, con il team manager Giorgio Quintavalle e il commissario tecnico Antonello Cano, i tecnici federali Massimiliano Tramontana e Giorgiana Emili, il tecnico responsabile della squadra giovanile Giovanni Anselmetti, il medico Andrea Felici e la fisioterapista Enilda Nushi. In Australia sono nove ore mezza avanti rispetto all'Italia e gli azzurri avranno quattro giorni per ambientarsi e allenarsi sui campi gara.
Le novità. Rispetto alla squadra assoluta che ha partecpato all'edizione 2016 dei campionati del mondo a Eindhoven ci sono sei atleti nuovi: Susanna Cicali, Serena Nigris, Mattia Lentini, Marcello Paragallo, Andrea Piroddi e Jacopo Musso. Facevano già parte della squadra che in Olanda si era classificata seconda in vasca, quinta e terza delle europee nella classifica generale con 11 medaglie (5 d'oro, 1 d'argento, 5 di bronzo) Samantha Ferrari, Federico Gilardi, Cristina Leanza, Silvia Meschiari, Daniele Sanna e Federica Volpini. Esordio per le due youth Lucrezia Fabretti e Francesca Pasquino; Serena Nigris, oggi nella squadra senior, due anni fa aveva partecipato al mondiale con la Nazionale giovanile che vinse le gare in pscina e si classificò terza nel ranking generale conquistando 18 medaglie (9, 2, 7).
Siamo fatti per l'acqua. I coordinatori a Roma
Giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti. Italia modello di sicurezza. EuroJunior a Roma da lunedì
La protezione dei bagnanti lungo gli 8.000 chilometri di costa, negli specchi d'acqua lacuali e fluviali e nelle piscine d'Italia è da sempre al centro dell'attenzione federale.
La Federazione Italiana Nuoto ha investito importanti risorse economiche e strumentali, coinvolgendo eccellenze tecniche e didattiche per promuovere campagne di comunicazione di pubblica utilità e perfezionare le operazioni di soccorso. Tra le innovazioni introdotte spicca l'adeguamento dei mezzi a disposizione dei circa 95.000 assistenti bagnanti, come l'impiego di moto d'acqua e unità cinofile da salvataggio, queste ultime rese persino mascotte dei Campionati Europei di Roma e dei Mondiali di Riccione nel 2022, fino a diventare giocattoli per bambini con i celebri golden retriever Lea e terranova Gastone.
Eppure si registrano ancora troppe aree prive di vigilanza e oltre 300 decessi all'anno.
"Purtroppo l'annegamento è la terza causa di morte accidentale al mondo, con più di 300.000 vittime all'anno — osserva il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli — L'Italia è tra le nazioni più sicure, la prima in Europa se si escludono Austria, Liechtenstein e Lussemburgo. Paesi privi di uno sbocco marittimo. L'obiettivo è ovviamente tendere allo zero attraverso un sistema fondato su formazione, organizzazione, prevenzione e professionalità. Negli ultimi cinquant'anni, malgrado l'aumento degli italiani che vivono il tempo libero nei luoghi di balneazione, siamo passati da 1.500 morti per annegamento a un quinto. Un risultato legato a tre fattori: la diffusione della cultura dell'acqua e dell'insegnamento del nuoto; la gestione organizzata delle spiagge da parte delle imprese balneari; la formazione e l'aggiornamento costante degli assistenti bagnanti."
Gli standard qualitativi del percorso formativo della Sezione Salvamento sono oggi riconosciuti a livello internazionale. Rappresentano i parametri fondamentali di un movimento che trova anche espressione agonistica nelle Squadre Nazionali assolute e giovanili, distinguendosi a World Games, Mondiali ed Europei. Insieme alle selezioni di nuoto in acque libere, la FIN promuove inoltre iniziative per la tutela del mare, risorsa vitale che copre il 70% della superficie terrestre, produce oltre il 50% dell'ossigeno e assorbe il 30% dell'anidride carbonica.
"L'assistente bagnanti è un professionista della sicurezza —sottolinea Giorgio Quintavalle, presidente della Sezione Salvamento e Vicepresidente della Federazione Mondiale — un atleta tattico che deve possedere una solida preparazione fisica, competenze tecniche, rapidità decisionale e la capacità di operare efficacemente in scenari complessi ad alto livello di stress".
Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, i 604 annegamenti fatali registrati nel biennio 2024-2025 si sono divisi quasi equamente tra il mare (soprattutto in corrispondenza delle spiagge libere) e le acque interne, con una netta prevalenza di vittime maschili e una quota rilevante di over 65 colpiti da malore in acqua. Nelle piscine il dato è più contenuto, ma riguarda in modo sproporzionato bambini e adolescenti, in particolare nelle vasche private e delle strutture ricettive.
"In Italia più di 5.000 comuni hanno meno di 5.000 abitanti e moltissimi si trovano sulle coste – evidenzia il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini – I costi del salvataggio sulle spiagge libere sono a carico loro. Il giusto mix tra spiaggia libera e spiaggia attrezzata rappresenta la soluzione migliore per ottimizzare la sicurezza della balneazione."
Prevenzione e responsabilità condivisa
I numeri dei decessi in Italia continuano a migliorare progressivamente, sebbene i tanti chilometri di costa nascondano insidie che prescindono dalla vigilanza o dalle capacità natatorie: l'annegamento è quasi sempre l'esito di una catena imprevedibile di fattori.
La Federazione Italiana Nuoto continua a lavorare per prevenire ogni anello di questa catena attraverso:
• Formazione e aggiornamento degli Assistenti Bagnanti con un percorso didattico che insegni tecniche di salvataggio e di primo soccorso su basi solide di nuoto e di conoscenza dei regolamenti.
• Presidio del territorio attraverso la capillare diffusione delle Scuole Nuoto Federali per insegnare la pratica delle discipline acquatiche e rendere i cittadini capaci di vivere l'elemento acqua in sicurezza.
• Sinergie collaborando con ministeri, istituzioni, enti locali, gestori degli impianti e delle strutture balneari.
• Sensibilizzazione con campagne dedicate alla promozione dei principi fondamentali di vigilanza e attenzione, nonché alle norme di comportamento per vivere responsabilmente la balneazione e non lasciare mai, neanche un attimo, i bambini privi di sorveglianza costante
L’acqua è vita. La sicurezza è responsabilità di tutti. Imparare a nuotare salva la vita.
Iscriviti ai corsi delle Scuole Nuoto Federali e per diventare Assistente bagnanti.
LIFESAVING EUROPEAN YOUTH CHAMPIONSHIPS 2026 A ROMA DA LUNEDI'
Come due anni fa in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti, anche quest'anno la Federazione Italiana Nuoto accoglie un evento internazionale di altissimo valore sportivo e sociale: allo Stadio del Nuoto di Roma, già teatro di una olimpiade, due mondiali e due europei, oltre che sede dello storico Trofeo Sette Colli / Internazionali di nuoto, da lunedì 27 a mercoledì 29 luglio sono previsti i campionati europei giovanili di nuoto per salvamento. La squadra azzurra, guidata dal tecnico responsabile della nazionale giovanile Martina Gratton, è composta da 12 atleti, 6 maschi e 6 femmine, che parteciperanno a tutte le gare in programma. La prima gara prevista è la SERC - Simulated Emergency Response Competition – alle ore 16:30 di lunedì 27 luglio, che propone una vera e propria situazione di salvataggio d’emergenza da effettuare in squadra. Per l’Italia in acqua, nel doppio ruolo di atleti e soccorritori, Alessio Petracca, Vittorio Lanfrit, Erica Giuliani e Nicole Carzachi.
LA SERC. Competizione di simulazione di soccorso alle emergenze. Si tratta di una prova di simulazione di salvataggi a squadre nella quale i quattro atleti devono compiere una serie di interventi, differenti l’uno dall’altro, di cui vengono a conoscenza soltanto all’ingresso in piscina, in modo corretto e nel minor tempo possibile, assicurando la precedenza ai casi più urgenti. In piscina viene riprodotto un ambiente tipo (marino e fluviale) con una serie di episodi a rischio annegamento a cui porre rimedio. E’ l’esempio pratico di quella che è l’opera dei soccorritori e assistenti bagnanti della Federazione Italiana Nuoto e delle Federazioni europea (ILSE) e mondiale (ILS) e delle tecniche di salvataggio che vengono insegnate nei corsi didattici e di aggiornamento specializzati.
LE NAZIONI PARTECIPANTI
Belgio
Irlanda
Italia
Germania
Norvegia
Olanda
Polonia
Portogallo
Repubblica Ceca
Romania
Spagna
Svizzera
Turchia
LE ISCRIZIONI GARA DEGLI AZZURRI
Alessio Petracca – 200 superlife, 50 manichino, 100 manichino pinne torpedo
Alessio Cesana – 100 percorso misto, 100 manichino pinne, 100 manichino pinne torpedo
Vittorio Lanfrit - 200 ostacoli, 100 percorso misto, 50 manichino
Antonio Garofalo – 200 ostacoli
Andrea Vacchelli - 100 manichino pinne
Fabrizio Falanga – 200 superlife
Nicole Carzachi - 200 superlife, 100 percorso misto
Erica Guliani - 50 manichino, 100 manichino pinne, 100 manichino pinne torpedo
Viola Marsella - 200 superlife, 200 ostacoli
Carlotta Formillo - 100 percorso misto, 50 manichino
Agata Binelli - 100 manichino pinne, 100 manichino pinne torpedo
Greta Gazzera - 200 ostacoli
SERC: Alessio Petracca, Vittorio Lanfrit, Erica Giuliani e Nicole Carzachi
LINE TROW: Alessio Petracca e Vittorio Lanfrit / Nicole Carzachi e Erica Guliani
STAFFETTE OSTACOLI: Alessio Petracca, Vittorio Lanfrit, Antonio Garofalo e Andrea Vacchelli / Nicole Carzachi, Viola Marsella, Carlotta Formillo e Greta Gazzera
STAFFETTE MISTE: Antonio Garofalo, Alessio Cesana, Vittorio Lanfrit e Alessio Petracca / Greta Gazzera , Agata Binelli, Viola Marsella e Erica Guliani
STAFFETTE MANICHINO: Alessio Petracca, Alessio Cesana, Vittorio Lanfrit e Antonio Garofalo / Nicole Carzachi, Erica Guliani, Viola Marsella e Carlotta Formillo
STAFFETTA MIXED POOL LIFESAVER: Agata Binelli, Alessio Petracca, Antonio Garofalo e Erica Guliani
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Entry list
Europei a modo Mei. Un secolo di successi nella storia
Un secolo di Campionati Europei in cui il cronometro scandisce il susseguirsi dei trionfi e l'avvicendarsi delle epoche. Tra le pagine di Europei a modo Mei, la penna colta ed elegante di Piero Mei intreccia la storia delle discipline acquatiche con le grandi vicende del nostro tempo, proiettando la memoria dal debutto di Budapest 1926 fino all'appuntamento di Parigi 2026.
Le imprese di icone come Arne Borg e Gertrude Ederle, così come la leggendaria crescita dei campioni azzurri da Klaus Dibiasi e Novella Calligaris agli olimpionici Gregorio Paltrinieri, Thomas Ceccon e Nicolò Martinenghi, lambiscono la storia contemporanea: la prima di Turandot e le trasvolate atlantiche degli Anni Venti, l'avvento dei semafori e del cronometraggio automatico, le ombre del secondo conflitto mondiale, la ricostruzione, le tensioni e i boicottaggi della Guerra Fredda, fino alla caduta del Muro di Berlino, alla nascita dell'Unione Europea e alle sfide globali del nuovo millennio.
Lo sport si rivela così una lente d'ingrandimento privilegiata per rileggere i mutamenti sociali, l'emancipazione femminile e i grandi snodi geopolitici d'Europa. Un viaggio appassionante in cui la memoria natatoria si fa storia universale, restituendo all'acqua il suo ruolo primario: unire i popoli, anticipare i tempi e custodire l'etica dello sport.
consulta lo speciale, alla scoperta di quattro edizioni ogni giorno
Barelli: "Piscine luoghi di svago, incidenti da evitare con responsabilità e vigilanza"
"Le piscine devono rappresentare luogo di svago, di sport, di refrigerio e non di drammi". In relazione ai tragici eventi avvenuti negli ultimi giorni, il presidente Paolo Barelli, nonché Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, richiama con fermezza alla responsabilità e alla vigilanza. "In questi giorni sono accaduti incidenti che dovevano essere evitati - continua Barelli - Non voglio commentare specifici casi perché non ne conosco i dettagli, ma l’attivazione di tecnologie errate, quale l'aspirazione abnorme di ricircolo delle acque, costituisce una scelta scorretta e un evidente pericolo da censurare".
La Federazione continuerà a fare la sua parte non solo sul piano della formazione e della prevenzione, ma anche nella sensibilizzazione a una cultura dell'acqua che continui a mettere al primo posto la salvaguardia della vita umana. Divertimento e sicurezza devono camminare di pari passo; solo così sarà possibile evitare che la gioia dello sport e del tempo libero si trasformino in tragedia.
62° Settecolli IP. Papa Leone XIV abbraccia la famiglia del nuoto
La delegazione della Federazione Italiana Nuoto guidata dal presidente Paolo Barelli, nonché Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, è stata ricevuta nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico da Sua Santità Papa Leone XIV alla vigilia del 62° Trofeo Settecolli IP – Internazionali di Nuoto. “Lo sport, oltre ad essere medicina del corpo e dello spirito, integra nel sé componenti della persona che indirizza il mondo con l'impegno, la dedizione, la lealtà, l'onestà”, sono le prime parole del Sommo Pontefice Robert Francis Prevost.
Multinazionale la numerosa squadra che ha partecipato all'udienza privata, composta dai vice presidenti vicario Andrea Pieri e Tania Cagnotto, dal segretario generale Antonello Panza, dai consiglieri federali, dai presidenti dei comitati regionali, dal coordinatore scientifico e dei settori agonistici Marco Bonifazi, dai direttori tecnici delle nazionali Cesare Butini, Patrizia Giallombardo, Alessandro Campagna, Maurizio Mirarchi e Oscar Bertone coi capitani Lucrezia Ruggiero, Marco Del Lungo, Roberta Bianconi, Giovanni Tocci, Federica Volpini, dalla selezione di nuoto al completo coi capitani Gregorio Paltrinieri e Simona Quadarella, dagli ambassador Massimiliano Rosolino e Filippo Magnini; rappresentati da numerosi campioni olimpici e mondiali (tra cui Siobhan Haughey, Noe Ponti, Sarah Sjoestroem, David Popovici, le sorelle Alex e Gretchen Walsh, Adam Peaty, Tes Schouten, Arno Kamminga, Marrit Steenbergen, Kliment Kolesnikov e Caspar Corbeau) gli oltre 700 iscritti di 36 Paesi che nuoteranno al Settecolli IP, così come tutti i settori e sponsor federali.
"Credo che sia sempre un'emozione ascoltare le parole del Santo Padre. Ha parlato dell'acqua, che è il nostro elemento, fonte battesimale, simbolo religioso e spirituale. L'ho anche invitato a venire al Settecolli, ci ho provato - commenta Paolo Barelli - è stato molto affettuoso con tutti. Ha definito il Settecolli un segno di speranza, una bella investitura oltre che una testimonianza importante. Il nuoto è una disciplina trasversale, che tocca i giovani, gli anziani, un elemento di salute".
Discorso del Santo Padre Leone XIV
È con gioia che incontro tutti voi, dirigenti della Federazione Italiana Nuoto, atleti e membri delle delegazioni partecipanti agli Internazionali di Nuoto – 62esimo Trofeo Sette Colli. Lo sport, quando ben vissuto, è medicina per il corpo e per lo spirito. Integra le diverse componenti della persona e le indirizza a valori molto importanti, come l’impegno, la solidarietà, l’onestà. Nell’attività sportiva, specialmente quella svolta a livelli agonistici, l’essere umano esercita la forza di volontà, ma lo fa nella misura in cui è motivato. E qui si distingue la qualità dello sportivo: dalla qualità delle sue motivazioni. Lo sport è anche un’opportunità di crescita spirituale. E il nuoto, in questo, ha qualcosa di speciale. Infatti si pratica immersi in un elemento, l’acqua, che avvolge la persona. Questo richiama simbolicamente un aspetto che ci costituisce, fin dal grembo di nostra madre: vivere significa imparare a muoversi in armonia con gli altri e con l’ambiente che ci circonda. Per noi cristiani, poi, l’acqua è simbolo del Battesimo e della vita nuova in Cristo. C’è, però, un altro motivo per cui mi rallegro della vostra presenza. Tutti voi, infatti, provenienti da Paesi diversi, vi siete riuniti qui, animati dalla stessa passione e dagli stessi valori, al di là di ogni differenza di lingua, di nazionalità, di cultura. Questo fatto, tipico delle manifestazioni sportive internazionali, offre un segno di speranza, un segno del mondo che vogliamo; offre un apporto all’incontro pacifico tra i popoli e alla fraternità. Perciò vi incoraggio a continuare a praticare e diffondere i valori dello sport. Perché l’età dell’agonismo passa, ma quei valori restano! Vi affido all’intercessione di San Pier Giorgio Frassati – un giovane sportivo, che amava tanto la montagna – e di cuore benedico tutti voi e i vostri cari. Grazie!
Il saluto inviato al Santo Padre Leone XIV dal Presidente Paolo Barelli
Santità,
la presenza della famiglia del nuoto italiano e internazionale al Suo cospetto è stata per tutti noi motivo di profonda emozione. L’attenzione che Ella ha voluto riservarci ci onora e ci commuove e raggiunge tutte le persone che praticano le discipline acquatiche negli angoli più remoti della Terra.
In Italia questo movimento è formato da ben 5.700.000 cittadini. È una realtà che coinvolge la maggior parte delle nostre famiglie, unite dalla passione per l'acqua, simbolo di trasparenza, ma anche di potenza e perseveranza.
Nelle pagine della Sua prima Enciclica, Magnifica Humanitas, Ella ci ha messi in guardia dal rischio di scivolare in una "cultura violenta della potenza". Di fronte a questo scenario, avvertiamo forte la responsabilità di testimoniare la cultura dell’incontro grazie al nuoto che insegna come l’avversario sia uno stimolo per superare i propri limiti, di come educhi alla lealtà, al dialogo. Valori oggi più che mai necessari.
Come Ella ci ricorda sempre, lo sforzo di ognuno deve mirare al bene della collettività. Per la nostra Federazione questo significa un impegno preciso: fare in modo che gli specchi d'acqua siano vissuti da tutti in piena sicurezza attraverso l'insegnamento del nuoto e la protezione delle coste marine, lacuali e fluviali.
L'Italia è oggi uno dei Paesi più sicuri per il salvamento. Eppure assistiamo ancora al dolore di circa 350 decessi all'anno; nel mondo addirittura ogni ora perdono la vita 30 persone. Di fronte a questo dramma silenzioso, ribadiamo con forza che imparare a nuotare salva la vita. Non è uno slogan, è una missione educativa che portiamo avanti grazie a 1.500 associazioni sportive che, tra evidenti difficoltà economico-gestionali, insegnano a nuotare ad 1.500.000 di italiani.
Santità, siamo la testimonianza concreta di questi ideali, uniti dall'amore per uno sport che deve restare sempre al servizio dell'uomo. Dietro ogni nostro atleta ci sono famiglie che affrontano sacrifici importanti, insieme a dirigenti e tecnici che offrono generosamente il proprio tempo per il futuro dei nostri giovani.
Custodiamo nel cuore il Suo magistero, che ci richiama alla responsabilità verso il prossimo e alla cura dell’acqua come bene prezioso e fonte di vita.
La Sua attenzione ci incoraggia e la Sua benedizione sarà il sostegno più grande per proseguire il nostro cammino.
Le emozioni degli azzurri
La pluricampionessa del mondo, d'Europa e bronzo olimpico Simona Quadarella. "Abbiamo avuto l'onore di incontrare il Papa; per me è stata la prima volta. E' stata una bella emozione. Spero che gli abbia fatto piacere ricevere i nostri regali. Lo sport a questi livelli può trasmettere tanti valori. Come ha detto il Santo Padre: abbiamo la possibilità di incontrare atleti di altri Paesi e culture e ciò unisce tutti".
Il campione di tutto Gregorio Paltrinieri: "E' stato un incontro coinvolgente ed emozionante. Il Papa è stato molto disponibile ed interessato. Ci ha raccontato parole sul mondo acquatico e sull'acqua; siamo riusciti a salutarlo singolarmente. Abbiamo consegnato al Papa il kit della nazionale; penso gli abbia fatto molto piacere".
obbligatorio menzionare i credit @vatican media
Talk "Camera di chiamata" in arrivo. Dotto intervista i nostri campioni
Svolta "talk" della Federazione Italiana Nuoto che apre una nuova rubrica per promuovere e diffondere ulteriormente sui canali social istituzionali la conoscenza dei nostri campioni del passato e del presente, ma anche rappresentanti e iniziative federali.
Il talk, che si chiama "Camera di chiamata", è condotto dal campione Luca Dotto, già testimonial della Federnuoto per altre campagne, tra cui "Spiagge sicure" che con una serie di cortometraggi ha inteso sottolineare l'importanza della figura degli assistenti bagnanti e la corretta balneazione.
Ogni puntata si svilupperà attraverso un racconto costruito su misura, a seconda di ospiti e obiettivi, prevalentemente dal tono confidenziale, personale, diretto.
Per dare un'identità ben precisa al concept è stato realizzato uno studio mobile che ha raggiunto già diverse sedi di eventi come i Criteria Bper e gli Assoluti Unipol di nuoto a Riccione e gli Assoluti Enel di tuffi a Torino.
Il progetto è stato curato dai settori comunicazione ed eventi della Federnuoto. La prima puntata sarà trasmessa sul canale youtube della Federnuoto lunedì 29 giugno alle 19:00. Prossimi indizi sull'ospite che aprirà la serie al Trofeo Settecolli IP / Internazionali di nuoto e sui canali social federali.
Stay tuned. Speriamo vi piaccia.
FIN - FISDIR rinnovano l'intesa. Barelli: "Insieme per crescere"
Si consolida il rapporto tra la Federazione Italiana Nuoto e la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali. È stato siglato il Protocollo d’Intesa tra FIN e FISDIR, un accordo che rafforza la collaborazione tra le due Federazioni con l’obiettivo di promuovere e sviluppare ulteriormente le discipline acquatiche dedicate agli atleti con disabilità intellettivo-relazionale.
“La Federazione Italiana Nuoto - afferma il Presidente della FIN Paolo Barelli – è da sempre impegnata nello sviluppo e promozione della cultura acquatica e si rivolge con particolare sensibilità all’integrazione sociale ritenendo lo sport, e in questo caso le discipline acquatiche, il veicolo principale. Sono l’esempio le gare di nuoto paralimpico inserite all’interno del programma degli Internazionali d’Italia – Trofeo Settecolli IP e che rappresentano una parte integrante della manifestazione. Lo sport, e il nuoto nel nostro caso, è il veicolo più rapido per l’integrazione sociale; lo strumento più adatto alla crescita individuale e presa di coscienza collettiva. <Chi nuota si nota> recitava un vecchio slogan. Oggi direi che chi nuota si distingue per le proprie qualità agonistiche e personali. La FIN con i suoi cinque milioni di praticanti rappresenta un mondo in continua evoluzione, che si rivolge a tutti indiscriminatamente, senza lasciare indietro nessuno. Il rinnovo della collaborazione con la FISDIR assume quindi per tutti noi un valore strategico per consolidare il percorso di sviluppo intrapreso e creare nuove opportunità per il futuro”.
L’intesa rappresenta un importante strumento di cooperazione volto a favorire la crescita dell’attività sportiva sul territorio nazionale, sostenere la diffusione della pratica natatoria e valorizzare i percorsi tecnici e formativi rivolti ad atleti, tecnici e società sportive.
Negli ultimi anni il nuoto si è confermato tra le discipline di punta del movimento FISDIR, grazie ai risultati ottenuti a livello nazionale e internazionale e alla costante crescita del numero di praticanti. Un motivo in più per condividere programmi e progetti, eventi sociali e manifestazioni sportive, amatoriali e di propaganda.
“La collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto rappresenta un elemento fondamentale per la crescita del nostro movimento - dichiara il Presidente FISDIR Francesco Ambrosio - Il nuoto è una disciplina che ha regalato grandi soddisfazioni alla nostra Federazione e che continua a rappresentare una straordinaria opportunità di crescita sportiva e personale per i nostri atleti. Questo Protocollo d’Intesa conferma la volontà comune di investire nello sviluppo delle discipline acquatiche e di costruire percorsi sempre più qualificati e inclusivi”.
L’accordo consentirà alle due Federazioni di proseguire il lavoro svolto negli anni attraverso una collaborazione strutturata, finalizzata alla promozione dell’attività sportiva, alla formazione delle figure tecniche e allo sviluppo di progettualità condivise che possano favorire una sempre maggiore partecipazione degli atleti alle discipline acquatiche.
Il Protocollo d’Intesa conferma la volontà di FIN e FISDIR di continuare a lavorare in sinergia per valorizzare il talento degli atleti e contribuire alla crescita di un movimento che rappresenta un’eccellenza dello sport olimpico e paralimpico italiano.
Un impegno comune che guarda al futuro con l’obiettivo di ampliare ulteriormente le opportunità di pratica sportiva e di consolidare il ruolo delle discipline acquatiche all’interno del panorama sportivo nazionale.


