9 anni senza il Maestro. Ci manchi Alberto
Nove anni senza il "Maestro" del nuoto azzurro. Era il tardo pomeriggio del 12 ottobre del 2009 ed Alberto Castagnetti si spegneva nella sua casa di Arbizzano, una frazione di Negrar (Verona). Commissario tecnico della Nazionale Italiana di Nuoto ininterrottamente dal 1987 al 2009, Castagnetti ha allenato campioni del calibro di Giorgio Lamberti, Domenico Fioravanti e Federica Pellegrini. Grazie alla sua conduzione l'Italia del Nuoto ha arricchito il medagliere olimpico con 4 ori, 2 argenti e 7 bronzi, diventando così una delle più rilevanti potenze mondiali. Era una vera e propria icona del nuoto e maestro di vita per tante generazioni di atleti. Cinque anni fa il suo nome è stato scolpito nell'eternità del nuoto mondiale: diciotto lettere che fanno parte della Swimming Hall of Fame; Alberto è diventato il quattordicesimo italiano dopo i nuotatori Novella Calligaris, Giorgio Lamberti e Domenico Fioravanti, i pallanuotisti Geppino e Marco D'Altrui, Gianni De Magistris, Gianni Lonzi, Mario Majoni, Eraldo Pizzo e Cesare Rubini e i tuffatori Giorgio Cagnotto, Carlo Dibiasi e Klaus Dibiasi. La Federazione Italiana Nuoto è sempre vicina alla famiglia di Alberto e ricorda anche la moglie Isabella scomparsa lo scorso anno il 19 maggio. La sua figura è ricordata anche con il premio "Allenatore del'anno" attribuito pochi giorni fa a Stefano Morini e purtroppo origine di una polemica al vaglio della procura federale.
Alberto Castagnetti nasce a Verona il 3 febbraio 1943. Da atleta partecipa ai Giochi Olimpici di Monaco 1972 e ai campionati mondiali di Belgrado 1973, inoltre conquista numerosi titoli italiani con le staffette e si piazza secondo nei 100 stile libero ai campionati assoluti di Napoli nel 1969.
Commissario tecnico della Nazionale Italiana di nuoto ininterrottamente dal 1987, ha allenato campioni del calibro di Giorgio Lamberti, Roberto Gleria, Marcello Guarducci, Domenico Fioravanti e Federica Pellegrini.
Grazie alla sua conduzione l’Italia del nuoto ha arricchito il medagliere olimpico con 4 ori, 2 argenti e 7 bronzi, diventando una delle più rilevanti potenze mondiali, passando per la storica edizione di Sydney 2000 (3-1-2) con gli ori di Domenico Fioravanti (100 e 200 rana) e Massimiliano Rosolino (200 misti), d'argento nei 400 stile libero e di bronzo nei 200 stile libero come Davide Rummolo nei 200 rana.
Nell'ultimo quadriennio della sua conduzione, che ha portato alle Olimpiadi di Pechino 2008, è ulteriormente allungata la striscia di risultati importanti: dal primo storico oro olimpico al femminile di Federica Pellegrini nei 200 stile libero al doppio titolo mondiale di Filippo Magnini nei 100 stile libero, dai record mondiali di Pellegrini nei 200 e 400 stile libero, al primo oro femminile europeo a Budapest 2006 nei 400 misti di Alessia Filippi, alle 60 medaglie internazionali (4 alle Olimpiadi, 5 ai Mondiali, 10 ai Mondiali in vasca corta, 21 agli Europei e 20 agli Europei in vasca corta) di Massimiliano Rosolino, al prestigioso primato continentale della 4x200 stile libero femminile.
Il post Giochi Olimpici 2008 è ripartito con ulteriori grandi soddisfazioni per Castagnetti, il CT più vincente del nuoto italiano. Il 2009, l'anno dei mondiali di Roma, si arricchisce del doppio oro con record del mondo di Federica Pellegrini nei 200 e 400 stile libero, dell'oro nei 1500 e bronzo negli 800 stile libero di Alessia Filippi.
Nel 2013 è stato inserito nella Hall of Fame del nuoto con sede a Fort Lauderdale, in Florida.
Youth Olympic. De Tullio tris, Ceccon quarto
La terza perla di Marco De Tullio nel libro della quinta giornata degli Youth Olympic, in svolgimento a Buenos Aires, che porta il medagliere della giovane Italnuoto a quota nove.
Il tris di De Tullio. Il diciottenne pugliese - seguito da Daniele Borace, tesserato per Sport Project - conferma l'eccellente stato di forma e la costante crescita, conquistando un bronzo tutto carattere negli 800 stile libero. De Tullio - già d'argento nei 400 e di bronzo con la 4x100 stile libero - tocca in 7'55''81 primato personale che abbassa di quasi due secondi il 7'57''66 siglato a Bari lo scorso 27 luglio, proiettandosi al decimo posto tra i performer italiani. Oro al cinese Huy Hoang Nguyen in 7'50''20 e argento al giapponese Keisuke Yoshida in 7'53''85; sesto Johannes Calloni in 8'03''30.
La stanchezza di Thomas. Ai piedi del podio,per due centesimi, Ceccon nei 50 farfalla, già oro nei 50 stile libero, argento nei 200 misti e nei 50 dorso, terzo con la 4x100 sl e nei 100 dorso con il record italiano juniores (53''65). Il 17enne di Thiene - allenato da Alberto Burlina al Centro Federale di Verona e tesserato per Fiamme Oro e Leosport - nuota in 23''65, dopo che in semifinale aveva siglato il miglior tempo in 23''46 primato italiano juniores e cadetti. Ottavo Federico Burdisso in 24''25; davanti a tutti il russo Andrei Minakov in 23''62, seguito dal connazionale Danil Markov e dal norvegese Tomoe Hvas secondi ex aequo in 23''63.
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Gli azzurri in Argentina. Il direttore tecnico azzurro Cesare Butini ha convocato: Federico Burdisso (Tiro a Volo, 50 sl, 200 sl, 50, 100 e 200 farfalla), Johannes Calloni (Gestisport 400 e 800 sl), Thomas Ceccon (Fiamme Oro/Leosport 50 e 100 dorso, 50 e 100 sl, 50 farfalla, 200 misti), Marco De Tullio (Sport Project 200, 400, 800 sl) e Anna Pirovano (IN Sport 100 e 200 rana, 200 misti).
foto Simone Ferraro
Youth Olimpic. Ceccon ancora doppietta
Thomas Ceccon regala emozioni d'oro e d'argento per un'altra entusiasmante doppietta che fa impennare il medagliere dell'Italnuoto agli Olympic Youth, in svolgimento a Buenos Aires, a quota sette dopo quattro giornate.
Inarrestabile Thomas. Il gigante di Thiene - già d'argento nei 200 misti (2'01''29), di bronzo nei 100 dorso, con il record italiano juniores (53''65) e con la staffetta 4x100 stile libero - , è strepitoso oro nei 50 stile libero in 22'33, precedendo il russo Danil Markov (22''37) e l'egiziano Abdelrahman Sameh (22''43). Il 17enne veneto - tesserato per Fiamme Oro e Leosport Villafranca e allenato da Alberto Burlina - nuota in 22''33 primato personale che abbassa di ventiquattro centesimi il 22''57 siglato in semifinale e che a sua volta aveva cancellato il 22''76 stampato agli Assoluti di Riccione lo scorso aprile, proiettandolo al quattordicesimo posto tra i performer italiani.
Ceccon è tipo che si carica gara dopo gara e, neanche il tempo di sciogliersi, che conquista l'argento nei 50 dorso con il personale in 25''27 (precedente 25''45) ad appena cinque centesimi dal record italiano di categoria (25''22 di Simone Sabbioni). Davanti all'azzurro, solo il fuoriclasse russo e primatista del mondo Kliment Kolesnikov - campione europeo a Glasgow nei 50 e 100 dorso - in 24''40. L'allievo di Alberto Burlina, infine, strappa il pass per la finale dei 50 farfalla con il miglior crono in 23''46 record italiano cadetti e juniores, limando venti centesimi al 23''66 che registrò lo scorso 11 agosto ai Categoria a Roma.
Pirovano fuori dal podio. Peccato per la 18enne di Lecco - tesserata per IN Sport e seguita da Riccardo Bianchessi - quinta nei 100 rana in 1'09''16, terza prestazione personale di sempre. Oro alla russa Anastaia Makarova in 1'07''88.
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Gli azzurri in Argentina. Il direttore tecnico azzurro Cesare Butini ha convocato: Federico Burdisso (Tiro a Volo, 50 sl, 200 sl, 50, 100 e 200 farfalla), Johannes Calloni (Gestisport 400 e 800 sl), Thomas Ceccon (Fiamme Oro/Leosport 50 e 100 dorso, 50 e 100 sl, 50 farfalla, 200 misti), Marco De Tullio (Sport Project 200, 400, 800 sl) e Anna Pirovano (IN Sport 100 e 200 rana, 200 misti).
foto Simone Ferraro
Youth Olympic. Burdisso e 4x100 sl di bronzo
Il bronzo di Federico Burdisso nei 100 farfalla e quello della 4x100 stile libero nel racconto della terza giornata degli Youth Olimpic in svolgimento a Buenos Aires, che porta il medagliere della giovane Italnuoto a quota cinque (0-2-3).
Burdisso non tradisce. L'enfant prodige di Pavia si conferma talento implacabile nei grandi eventi e sale sul gradino più basso del podio nei 100 farfalla. Il 16enne lombardo - tesserato per Tiro a Volo, allenato da Simone Palombi e bronzo agli europei di Glasgow nella doppia in distanza (1'55''97 record italiano juniores) - nuota in 52''42 (24''63 il passaggio ai 50) che vale la quarta prestazione personale di sempre. Gara vinta dal russo Andrei Minakov in 51''12, davanti all'ungherese Kristof Milak in 52''42.
Il podio che non t'aspetti. Estremamente dolce e sorridente il finale di programma con il terzo posto, un po' a sorpresa, della 4x100 stile libero partita dalla corsia numero 8. Federico Burdisso (50'06), Thomas Ceccon (49''33), Marco De Tullio (50''84) e Johannes Calloni (51''78) chiudono in 3'22''01. Oro alla dominante Russia - unica a scendere sotto il muro dei 3'20 - che si impone in 3'18''11 e argento al Brasile in 3'20''99.
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Gli azzurri in Argentina. Il direttore tecnico azzurro Cesare Butini ha convocato: Federico Burdisso (Tiro a Volo, 50 sl, 200 sl, 50, 100 e 200 farfalla), Johannes Calloni (Gestisport 400 e 800 sl), Thomas Ceccon (Fiamme Oro/Leosport 50 e 100 dorso, 50 e 100 sl, 50 farfalla, 200 misti), Marco De Tullio (Sport Project 200, 400, 800 sl) e Anna Pirovano (Team Nuoto Lombardia MGM 100 e 200 rana, 200 misti).
foto Simone Ferraro
Youth Olympic. Ceccon doppietta e record
Doppietta di Thomas Ceccon e il medagliere del nuoto sale a tre dopo le prime due giornate della terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Estivi a Buenos Aires. Così il medagliere complessivo raggiunge quota otto. L'azzurro di Fiamme Oro Roma e Leosport Villafranca, allenato da Alberto Burlina, ha prima conquistato il bronzo nei 100 dorso stabilendo il record italiano junior di 53”65 e migliorando il suo precedente di 53”85 che aveva ottenuto nella finale europea il 6 agosto a Glasgow e successivamente si è messo al collo l'argento nei 200 misti con 2’01”29 (in questo caso il suo record italiano junires è 2’00”43 del 12 aprile scorso a Riccione).
Nei 100 dorso successo del russo Kliment Kolesnikov (53”26) e secondo il rumeno Daniel Martin (53”59) e nei 200 misti oro al norvegese Tomoe Hvas (1’59”58) e bronzo al canadese Finlay Knox (2’01”91). La prima medaglia del nuoto azzurro in Argentina è stata quella d’argento di Marco De Tullio nei 400 stile libero (3'48"55) nella giornata d’esordio.
Youth Olympic. De Tullio d'argento nei 400 sl
Purtroppo, pur abbassando il personale di quasi un secondo (3'49"26), non è record juniores in quanto dal 1 ottobre l'azzurro è passato alla categoria cadetti.
Qualificazione in finale per Thomas Ceccon che nei 100 dorso stacca il quarto tempo delle semifinali: 55"48 per il talento della Leosport, allenato Alberto Burlina, che in finale proverà a duellare con il favorito russo campione europeo di Glasgow, Kliment Kolesnikov, autore del primo crono in 53"80, che peraltro nella prima frazione della vittoriosa mixed russa 4x100 sl ha nuotato in 48"17.
Cinquant'anni fa il terzo oro olimpico dell'Angelo Biondo
"I tuffi prima di lui erano un’altra cosa. Klaus li ha cambiati, come i Beatles hanno cambiato la musica". Parole di Giorgio Cagnotto, rivale dal trampolino, ma soprattutto fraterno amico nella vita di Klaus Dibiasi. L'angelo biondo di Bolzano cinquant'anni vinse a Montreal 1976 il terzo oro olimpico consecutivo dalla piattaforma, dopo quelli di Messico 1968 e di Monaco 1972 ognuno con una storia differente, ognuno da leggenda.
Quello di Montreal fu sicuramente il più difficile di tutti e quello con maggiori pressioni, perché Klaus fu alfiere della squadra italiana nella cerimonia d'apertura e soprattutto l'angelo biondo arrivò in Canada in condizioni fisiche a dir poco imperfette: aveva infatti un'infiammazione al tendine d'Achille della gamba destra e un dolore al collo, riuscì ancora una volta a stupire tutti coloro che lo davano per "finito"; la forza era anche nel suo carattere mai domo e sempre sorridente; sapeva mascherare come pochi dolori ed imperfezioni. L'oro fu ancora suo: programma dal coefficiente alto e avversari a distanza siderale; vinse con 600 punti, record mondiale e olimpico; quasi quindici punti di scarto sul californiano ma cresciuto alle Hawaii Greg Louganis, appena sedicenne, che poi ne raccolse il testimone segnando l'era successiva dei trampolini.
Dibiasi oro a Montreal 1976, alla sua destra il sedicenne Louganis argento
Fu l'ultima "recita" di Klaus Dibiasi che concluse la sua carriera proprio con quell'oro che lo rese leggenda: come lui nessuno mai. Nel suo palmares ci sono anche due ori e due argenti Mondiali, tre ori e due argenti Europei. Ma non è mai rimasto lontano dal "suo" ambiente. Divenne commissario tecnico della Nazionale, non spezzando mai quel rapporto, che va ben oltre lo sport, con Giorgio Cagnotto, Nel 1981 è stato inserito nella International Swimming Hall of Fame, la Hall of Fame internazionale degli sport acquatici. Dibiasi è rimasto cittì della squadra olimpica fino ad Atlanta 1996. Dal 1998 è membro della commissione tecnica della LEN, ricoprendo lo stesso ruolo per la FINA fino al 2017.
LA SCHEDA. Klaus Dibiasi nasce Solbad Hall in Austria il 6 ottobre 1947, per poi trasferirsi nel 1953 a Bolzano. Figlio del pluricampione italiano Carlo Dibiasi, che partecipò ai Giochi di Berlino del 1936, Klaus è stato un campione sia nei tuffi dalla piattaforma sia in quelli dal trampolino. Colse la sua prima vittoria internazionale nel 1963, a sedici anni non ancora compiuti, quando vinse la medaglia d'oro dalla piattaforma alla quarta edizione dei Giochi del Mediterraneo. L'anno seguente partecipò alla sua prima Olimpiade, vincendo la medaglia d'argento dalla piattaforma. Nella stessa specialità fu medaglia d'oro nelle successive Olimpiadi del 1968 a Città del Messico (dove vinse anche l'argento dal trampolino 3 metri), ai Giochi di Monaco di Baviera del 1972 e a quelli di Montreal 1976. In quest'ultima edizione, dove fu anche alfiere della squadra italiana alla cerimonia di apertura, totalizzò 600 punti, record mondiale e olimpico. Dotato di un fisico statuario, aveva come caratteristica peculiare l'entrata in acqua: i pochi schizzi sollevati contribuivano a convincere i giudici della validità della sua esecuzione. È l'unico tuffatore al mondo ad aver vinto tre olimpiadi consecutive nella stessa specialità ed in Italia è l'unico atleta, insieme a Valentina Vezzali, ad aver vinto tre olimpiadi consecutive nella stessa specialità in uno sport individuale. Oltre a Giorgio Cagnotto, suo amico-rivale, l'avversario più temibile per Dibiasi fu lo statunitense Greg Louganis che, essendo di tredici anni più giovane di Klaus, raccolse il suo testimone una volta che il tuffatore altoatesino si ritirò (1977) per intraprendere la carriera di tecnico. È stato l'allenatore della squadra olimpica in quattro edizioni dei Giochi: nel 1980 a Mosca, nel 1984 a Los Angeles, nel 1988 a Seoul e nel 1996 ad Atlanta, team Leader nel 2004 ad Atene e nel 2008 a Pechino, dirigente responsabile a Londra 2012 alla sua undicesima presenza olimpica. Nel 1981 è stato inserito nella International Swimming Hall of Fame, la Hall of Fame internazionale degli sport acquatici. Nel 2000 è stato eletto consigliere federale della Federazione Italiana Nuoto. Il 26 febbraio 2006 è stato portatore della bandiera olimpica nel corso della Cerimonia di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali Torino 2006. È membro della commissione tecnica per i tuffi della LEN e lo è stato per la FINA fino al 2017.
Assoluti Estivi Open. Ok Pellacani e Pesce, sorpresa Cafiero
Proseguono allo Stadio del Nuoto di Roma gli Assoluti Estivi Open, in programma fino a domenica 26 luglio. Come nella prima anche nella seconda giornata i titoli in palio sono tre.
Apertura con la finale dal metro femminile dominata dalla campionessa europea Chiara Pellacani con 256.80 punti. Rotazioni tutte estremamente sicure quelle della ventitreenne romana e bronzo iridato in carica - tesserata per Fiamme Gialle ed MR Sport F.lli Marconi, allenata da Tommaso Marconi - ma spiccano un salto mortale e mezzo indietro carpiato (50.60) e un salto mortale e mezzo rovesciato con un avvitamento e mezzo (55.90) bellissimi per potenza e pulizia; unica macchia un doppio salto mortale e mezzo rovesciato raggruppato (48.00) non perfetto in chiusura. Completano il podio Giorgia De Sanctis (Fiamme Oro) con 235.10 e Rebecca Ciancaglini (Esercito/Carlo Dibiasi) con 226.10 punti.
La sorpresa arriva dai 3 metri dove il titolo se lo prende, al termine di una bellissima finale, Matteo Cafiero con 393.20. Bravissimo il 20enne meneghino ma da un anno di casa a Roma - tesserato per Fiamme Oro e Canottieri Milano, preparato da Francesco Dell'Uomo - che si esibisce in routine senza sbavature, strappando applausi soprattutto con un triplo salto mortale e mezzo avanti raggruppato (69.75) e un salto mortale e mezzo rovesciato con tre avvitamenti e mezzo (80.50) praticamente perfetti. Secondo è il capitano azzurro Giovanni Tocci (Esercito/AQA Cosenza) con 388.65 e terzo Valerio Mosca (Marina Militare/MR Sport F.lli Marconi) con 360.20.
Dalla piattaforma vittoria di Irene Pesce - tesserata per MR Sport F.lli Marconi, allenata da Nicola Marconi - con 203.35; alle sue spalle Desiree Pelligra (MR Sport F.lli Marconi) con 194.40 e Angelica Massa (MR Sport F.lli Marconi) con 187.80.
2^ giornata - sabato 25 luglio
Eliminatorie trampolino un metro fem
1. Chiara Pellacani (Fiamme Gialle/MR Sport F.lli Marconi) 261.65
2. Elettra Neroni (Fiamme Rosse/Carlo Dibiasi) 215.50
3. Giorgia De Sanctis (Fiamme Oro) 210.05
Eliminatorie trampolino 3 metri mas
1. Giovanni Tocci (Esercito/AQA) 395.90
2. Matteo Cafiero (Fiamme Oro/CC Milano) 386.15
3. Valerio Mosca (Marina Militare/MR Sport F.lli Marconi) 339.75
Eliminatorie piattaforma fem
1. Irene Pesce (MR Sport F.lli Marconi) 244.45
2. Desiree Pelligra (MR Sport F.lli Marconi) 174.10
3. Angelica Massa (MR Sport F.lli Marconi) 172.40
Finale trampolino un metro fem
1. Chiara Pellacani (Fiamme Gialle/MR Sport F.lli Marconi) 256.80
2. Giorgia De Sanctis (Fiamme Oro) 235.10
3. Rebecca Ciancaglini (Esercito/Carlo Dibiasi) 226.10
Finale trampolino 3 metri mas
1. Matteo Cafiero (Fiamme Oro/Canottieri Milano) 393.20
2. Giovanni Tocci (Esercito/AQA Cosenza) 388.65
3. Valerio Mosca (Marina Militare/MR Sport F.lli Marconi) 360.20
Finale piattaforma fem
1. Irene Pesce (MR Sport F.lli Marconi) 203.35
2. Desiree Pelligra (MR Sport F.lli Marconi) 194.40
3. Angelica Massa (MR Sport F.lli Marconi) 187.80
Foto di Giovanni Pasquino / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit
Assoluti Estivi Open. Vincono Santoro, Pizzini e Conte
Tre titoli in palio nella giornata d'apertura degli Assoluti Estivi Open in programma fino a domenica 26 luglio allo Stadio del Nuoto a Roma.
Apre la finale dal metro vinta da Matteo Santoro con 405.95 punti. Ottime tutte le routine del 20enne romano - tesserato per Marina Militare e MR Sport F.lli Marconi, allenato da Alice Palmieri e oro iridato nel sincro mixed in coppia con Chiara Pellacani - ma in particolare spiccano un doppio salto mortale e mezzo avanti con un avvitamento (72.00) e un doppio salto mortale e mezzo ritornato raggruppato (71.30) bellissimi per potenza, ampienza e pulizia in ingresso; alle spalle di Santoro, unico a superare i 400 punti nel pomeriggio, il vice campione europeo Lorenzo Marsaglia (Marina Militare/CC Aniene) con 379.65 e Valerio Mosca (Marina Militare/MR Sport F.lli Marconi) con 372.20.
Dai 3 metri, assente Chiara Pellacani che invece sarà al via dal metro, strada spianata verso il successo per la sempre performante Elisa Pizzini. La 21enne di Verona ma ormai di casa a Roma - tesserata per Fiamme Gialle e CC Aniene, seguita da Benedetta Molaioli e decima ai Mondiali di Singapore - vince con 292.65, esibendosi in un doppio e mezzo carpiato (58.95) finalmente molto buono, essendo un suo piccolo tallone d'achille, e in un doppio e mezzo avanti con 1 avvitamento (61.50) di alto livello. Completano il podio Sofia Conte (MR Sport F.lli Marconi) con 236.00 e Giorgia De Sanctis (Fiamme Oro) con 220.50.
Un Simone Conte in stato di grazia, e ciò non può che far sognare in chiave Parigi 2026, si impone dalla piattaforma. Il 19enne di Roma - tesserato per Marina Militare ed MR Sport F.lli Marconi, sesto agli Europei di Antalya 2025 - domina con 421.10 punti, ma soprattutto piazza un triplo salto mortale e mezzo ritornato raggruppato (84.80 con quattro 9.0) fantastico e un doppio salto mortale e mezzo rovesciato raggruppato (71.40) estremamente pulito; sul podio salgono anche l'italocinese Romano Wang con 396.00 e Davide Barberi (Carlo Dibiasi) con 348.40.
1^ giornata - venerdì 24 luglio
Eliminatorie trampolino un metro mas
1. Matteo Santoro (Marina Militare/MR Sport F.lli Marconi) 351.30
2. Valerio Mosca (Marina Militare/MR Sport F.lli Marconi) 342.50
3. Nicolò Lintozzi (Carlo Dibiasi) 326.70
Eliminatorie trampolino 3 metri fem
1. Elisa Pizzini (Fiamme Gialle/CC Aniene) 303.35
2. Giorgia Tasca (Bergamo Tuffi) 211.25
3. Sofia Conte (MR Sport F.lli Marconi) 196.10
Eliminatorie piattaforma mas
1. Romano Wang (Fiamme Oro) 387.25
2. Simone Conte (Marina Militare/MR Sport F.lli Marconi) 359.80
3. Davide Barberi (Carlo Dibiasi) 324.65
Finale trampolino un metro mas
1. Matteo Santoro (Marina Militare/MR Sport F.lli Marconi) 405.95
2. Lorenzo Marsaglia (Marina Militare/CC Aniene) 379.65
3. Valerio Mosca (Marina Militare/MR Sport F.lli Marconi) 372.20
Finale trampolino 3 metri fem
1. Elisa Pizzini (Fiamme Gialle/CC Aniene) 292.65
2. Sofia Conte (MR Sport F.lli Marconi) 236.00
3. Giorgia De Sanctis (Fiamme Oro) 220.50
Finale piattaforma mas
1. Simone Conte (Marina Militare/MR Sport F.lli Marconi) 421.10
2. Romano Wang (Fiamme Oro) 396.00
3. Davide Barberi (Carlo Dibiasi) 348.40
Foto di Giovanni Pasquino / DBM
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Europei di Parigi. Bertone: "E' iniziato il cambio generazionale"
La squadra nazionale di tuffi per Parigi 2026 è pronta e sarà in collegiale a Roma, presso la piscina federale all’interno del centro di preparazione olimpica G. Onesti da mercoledì 22 luglio. Prima di partire per i campionati europei, gli azzurri sono attesi a Roma, nella piscina olimpica dello Stadio del Nuoto, dai campionati assoluti estivi open da venerdì 24 a domenica 26 luglio che chiudono, di fatto, la stagione nazionale e introducono i due appuntamenti internazionali principali: gli europei a Parigi (31 luglio – 6 agosto) e i mondiali juniores a Rijeka (21 – 28 agosto).
Squadra tra le più numerose che abbiano mai partecipato ad un campionato europeo di tuffi che presenta 12 atleti, tra cui tre esordienti in nazionale assoluta e quattro agli europei: Matilde Marzetti 18 anni romana, da poco diplomatasi alla Maturità Classica, allenata da Benedetta Molaioli, Romano Hao Jun Wang 20 anni italo-cinese, nato a Londra dove è vissuto fino ai 18 anni per poi trasferirsi a Roma dove lo allena Francesco Dell’Uomo, Raffaele Pelligra 17 anni romano allenato da Michele Benedetti e Irene Pesce, 20 anni da poco compiuti, iscritta al secondo anno di Giurisprudenza, allenata da Alice Palmieri, che ha già disputato il mondiale di Doha 2024 con il team event e che per la prima volta è convocata agli europei assoluti.
Il direttore tecnico Oscar Bertone, che è tecnico federale responsabile della squadra nazionale assoluta di tuffi dal settembre del 2017, presenta la squadra.
“E’ in atto un cambio generazionale e questo è un primo segnale importante – spiega – E’ vero che a Parigi ci saranno sempre i senatori, quindi i Tocci e Marsaglia, ma è altrettanto vero che a differenza delle altre edizioni gareggeranno molto meno e saranno impegnati soprattutto nelle prove individuali; infatti Lorenzo salterà da un metro e Giovanni da tre. Nelle gare individuali verrà rivolto più spazio e fiducia a Matteo Santoro che è l’atleta emergente che deve fare maggiori esperienze a livello assoluto sia all’europeo che al mondiale. Il nostro europeo, inoltre, è in prospettiva del prossimo anno dove ci saranno i mondiali e poi il 2028 con la coppa del mondo e le qualifiche olimpiche; diciamo che è un europeo con un occhio che guarda lontano ed è per questo che anche in squadra ci saranno praticamente quattro esordienti: Marzetti, Wang, Pelligra e Pesce, che aveva già partecipato a un campionato mondiale ma era stata convocata soltanto per fargli fare un po' di esperienza ed era molto giovane. Ora, invece, loro rappresentano i nuovi innesti che guardano al futuro. Purtroppo si è fatto male il piattaformista Riccardo Giovannini e la sua assenza ci ha costretto a cambiare strategie; in particolare la composizione della coppia della piattaforma uomini e piattaforma mista e la squadra del team event. Però siamo pronti a qualsiasi evenienza e ci auguriamo che i giovani ci siano d’aiuto in questo programma di rinnovamento con entusiasmo, disponibilità e qualità tecniche che li contraddistinguono”.
Dopo gli ottimi risultati ottenuti nel 2025 agli europei di Antalya (8 medaglie – 2 ori, 4 argenti, 2 bronzi) e ai mondiali di Singapore (3 medaglie – oro con Pellacani e Santoro dal trampolino sincro misto, bronzo con Pellacani da un metro e tre metri) l’Italia arriva a Parigi con rinnovate ambizioni. “Non faccio mai i confronti con gli eventi precedenti – continua Bertone - Faccio i confronti con chi è in squadra. Questa è una squadra decisamente nuova e quindi mi aspetto che gareggi al meglio delle sue possibilità; c’è da considerare anche che abbiamo un po' di infortuni durante la preparazione e stiamo lavorando per un completo recupero. Abbiamo ancora un po' di tempo per poter lavorare sia a livello medico che fisioterapico”.
Infine sugli assoluti che precedono di una settimana gi europei, il direttore tecnico aggiunge. “Queste gare ci serviranno da ultimo training test. Alcuni le utilizzeranno per provare cose, determinati salti in specifiche specialità. Faccio l’esempio di Pellacani che gareggerà soltanto dal trampolino da un metro per provare il doppio e mezzo rovesciato in gara, visto che quest'anno di gare da uno non ce ne sono state tantissime. Altri invece proseguiranno esclusivamente ad allenarsi indoor, visto che gli europei si svolgeranno al chiuso”.
I convocati al collegiale pre-europei sono Stefano Belotti (Fiamme Gialle / Bergamo Tuffi), Sarah Jodoin Di Maria (Marina Militare / MR Sport F.lli Marconi), Simone Conte (Marina Militare / MR Sport F.lli Marconi), Lorenzo Marsaglia (Marina Militare / CC Aniene), Matilde Marzetti (Carabinieri / CC Aniene), Romano Hao Jun Wang (Fiamme Oro), Elisa Pizzini (Fiamme Gialle / CC Aniene), Chiara Pellacani (Fiamme Gialle / MR Sport F.lli Marconi), Raffaele Pelligra (MR Sport F.lli Marconi), Irene Pesce (MR Sport F.lli Marconi), Matteo Santoro (Marina Militare / MR Sport F.lli Marconi) e Giovanni Tocci (Esercito / AQA Cosenza).
Nello staff, insieme al D.T. Bertone, i tecnici Tommaso Marconi e Alice Palmieri e il preparatore atletico Fabrizio Mazzetti.
Le iscrizioni gara agli Europei di Parigi 2026
Stefano Belotti - trampolino sincro 3 metri
Sarah Jodoin Di Maria – team event, 10 metri, piattaforma sincro mista 10 metri
Simone Conte – 10 metri, piattaforma sincro 10 metri
Lorenzo Marsaglia – trampolino 1 metro
Matilde Marzetti – 10 metri e piattaforma sincro 10 metri
Romano Hao Jun Wang – 10 metri
Elisa Pizzini – trampolino 1, 3 metri e sincro 3 metri
Chiara Pellacani – team event, trampolino 1, 3 metri, sincro 3 metri e misto 3 metri
Raffaele Pelligra – team event, piattaforma sincro 10 metri e mista 10 metri
Irene Pesce – piattaforma sincro 10 metri
Matteo Santoro – team event, trampolino 1 3, sincro 3 metri e misto 3 metri
Giovanni Tocci - trampolino 3 metri
Per due di loro, Matilde Marzetti e Raffaele Pelligra, dopo l’esordio agli europei assoluti, la stagione si concluderà con la partecipazione ai mondiali juniores a Rijeka dal 21 al 28 agosto.
Lo staff per gli Europei di Parigi 2026 sarà composto dal direttore tecnico Oscar Bertone, i tecnici Tommaso Marconi, Alice Palmieri, Benedetta Molaioli e Francesco Dell’Uomo, il medico Matteo Catananti e il fisioterapista Maurizio Zaia. Il giudice italiano al seguito sarà Gianluca Calderara.
Ai 12 convocati per le gare all'Olympic Aquatic Centre, si aggiugono i tre tuffatori dalle grandi altezze Davide Baraldi (Canottieri Milano), Andrea Barnabà ed Elisa Cosetti (US Triestina Nuoto) che saranno in gara dal 7 al 9 agosto a Port Debilly. Con loro i tecnici Nicole Belsasso e Markus Stuppner.


