Europei di Belgrado. Grecia-Italia 15-13. Mercoledì c'è la Croazia
La prima sconfitta potrebbe anche non far male. Il Settebello perde 15-13 con la Grecia nel secondo turno della seconda fase degli europei ma per l’ingresso in semifinale si decide tutto mercoledì 21 gennaio alle 18:00 con la Croazia (diretta Rai Sport). Chi vince accompagna la Grecia (già qualificata in semifinale grazie al risultato odierno) tra le prime quattro d’Europa. Anche la Croazia è stata battuta dalla Grecia (11-10) ma nel girone preliminare e, come da regolamento, porta con sé il risultato acquisito anche in questa seconda fase, che di fatto sostituisce le fasi degli ottavi e quarti.
LA PARTITA. I primi sette in vasca sono Del Lungo, Alesiani, Del Basso, Dolce, Iocchi Gratta, Condemi e Antonucci. Nella Grecia è assente il capitano Konstantinos Genidounias che sconta le seconda ed ultima giornata di squalifica dopo l’espulsione per gioco violento rimedìata nel quarto tempo con la Croazia. Per l’Italia va in tribuna Alessandro Carnesecchi, che proprio ieri ha compiuto 24 anni.
La Grecia parte subito aggressiva: Marco Del Lungo respinge il tiro di Papanastasiou annullando la prima inferiorità; alla seconda Argyropoulos fa gol in extra player. Al quarto minuto il 2-0 dei greci con Kakaris che si smarca e si presenta uno contro uno con Del Lungo. Va fuori la concluione di Ferrero, Del Lungo respinge la fucilata di Chalvopoulos, Ferrero in pressing li costringe all’errore e Iocchi Gratta, conquista palla, avanza e lascia partite un missile vincente sullo scadere di tempo (2-1). Secondo periodo ad altissima intensità. Si difende ancora con l’uomo in meno, è gia la quarta volta in 10 minuti di gioco. Skoumpakis a segno per il 3-1. Tzoritzatos annulla prima la sciarpata di Bruni e poi la conclsuione di Ferrero. Marco Del Lungo para il rigore a Gkiouvetsis e il VAR cancella il secondo che gli arbitri avevano iniziamente assegnato ai greci. Si arriva al cambio campo sotto 6-4 con la doppietta di Ferrero e il gol di Iocchi Gratta che ci tengono aggrapati. Sarebbe stato 5-4 se il VAR non avesse rivisto e punito col rigore un intervento difensivo di Ferrero nel finale. A metà gara ci sono stati fischiati dieci falli, alla Grecia tre.
Si va sotto di tre (Kakaris in extra player), Balzarini fa il paio 50 secondi dopo, poi arriva un altro rigore per la Grecia (il terzo) che Papanastasiou realizza e ci rispinge indietro. Altro uomo in meno e Gkillas proietta i nostri avversari sul 9-5. Quattro gol sono tanti da recuperare, soprattutto a questa Grecia, assistita anche dagli arbitri. Ma sappiamo reagire: Di Somma dai sei metri e Dolce dal centro in extra player su assist di Alesiani dicono che siamo ancora in gioco. Pochi secondi alla fine del terzo periodo, ci fischiano il quattordicesimo fallo e la Grecia torna a +3. Sono fiscali Rakovic e Bourges sulla nostra rimessa dal centro; comunque arriviamo al tiro in 12 secondi ma la bomba di Iocchi Gratta stavolta viene deviata dal portiere. Non c’è tempo per giocare l’angolo e si arriva all’ultimo tempo 10-7.
Si va al VAR per tutto, anche per un fallo evidente (quando attacca l’Italia). La Grecia scappa (13-8, massimo vantaggio) e restano cinque minuti da giocare. Campagna chiama timeout. La superiorità ce la concedono dopo aver segnato, allora si ricomincia e Balzarini realizza. Attacco successivo e Iocchi Gratta segna il decimo gol azzurro (13-10) a -3’49”. Poi commette fallo (il secondo) e finisce nel pozzetto. Chalyvopoulos ne approfitta per il 14-10. A 2’39” dalla sirena gli arbitri ci assegnano finalmente un rigore ma il VAR richiama di nuovo la loro attenzione: confermato e Iocchi Gratta spacca la rete. Risaliamo a -3. Poi è la volta di super Bruni e siamo a -2. Ma difendiamo addirittura in doppia inferiorità, Argyropoulis la chiude 15-12 e l’ultimo gol di Iocchi Gratta (quinto personale) serve soltanto ad aumentare il rammarico.
IL COMMENTO DEL CT ALESSANDRO CAMPAGNA. “Abbiamo giocato una grande partita, una grande prestazione. Ci abbiamo messo tutto: forza, coraggio, testa, cuore. Abbiamo certamente commesso alcuni errori, alcune ingenuità che potevano essere evitate però ci stanno in un percorso di crescita. Soprattutto nei primi due tempi abbiamo regalato un paio di gol: quello in contropiede e il rigore alla fine che potevano essere evitati e la partita sarebbe iniziata nel terzo tempo con un pareggio.
Nel terzo tempo abbiamo difeso male l'uomo in meno, però poi abbiamo giocato con grande cuore, non mollando mai. E questo è quello che ho apprezzato della squadra. Alla fine il risultato secondo me ci sta anche un po' stretto, perché comunque la Grecia, che è fortissima e che ho dichiarato che può vincere l'oro, è stata fischiata troppo bene. C'è stato un doppio numero di espulsioni; i loro centri non hanno mai subìto un controfallo, mentre i nostri tantissimi. E questa è una cosa che mi dispiace, perché meritavamo di più. Questa giovane squadra, che gioca una bella pallanuoto, merita un po' più di rispetto. Con la Croazia andiamo a giocarcela e possiamo batterla”.
LE INTERVISTE AI GIOCATORI
Francesco Condemi – 11. “Non c'è da abbattersi, hanno meritato, sono stati più bravi di noi e dobbiamo fargli i complimenti. Anche se avessimo vinto non sarebbe cambiato nulla. Per entrare tra le prime quattro dobbiamo battere la Croazia. Recuperiamo le energie mentali e prepariamo la partita senza alcun timore. Ci andiamo a giocare il tutto per tutto a viso aperto. Poi se gli altri sono più bravi gli stringiamo la mano ma non abbiamo paura degli altri. Abbiamo dato tutto, possiamo dare di più perché non è mai bello perdere. Ciò che conta alla fine è il risultato. Ripeto, con il nuovo format alla fine non sarebbe cambiato nulla perché comunque dobbiamo sempre giocare con la Croazia. Dobbiamo andare avanti perché tra due giorni ci aspetta un vero e proprio quarto di finale; una partita da dentro o fuori. Questa non serviva a darci più o meno consapevolezza: quella l’abbiamo già. Abbiamo lavorato tanto e molto in questo ultimo mese, vediamo dove ci porta il lavoro”.
Alessandro Balzarini – 14. “Siamo stati abbastanza coesi però ci è mancato qualcosa nel finale. Soprattutto in difesa si vede questa voglia di difendere e di non prendere gol. Sarà un po' di inesperienza, non so. Però io sono convinto che con due stoppate in più questa partita cambia completamente. Occorre migliorare ancora di più la nostra difesa e crederci ancora di più. Il resto vale poco. L'arbitraggio e tutte le altre variabili non devono toccarci. Noi dobbiamo pensare alla nostra difesa perché 15 gol subìti sono troppi. L'attacco va bene: 13 gol sono tantissimi contro una squadra di alto livello come la Grecia, con un portiere che è stato votato come il secondo miglior portiere del mondo. È una difesa solida, una squadra granitica che sta facendo sempre risultati. Noi dobbiamo prendere quattro gol in meno e siamo a posto”.
GRECIA-ITALIA 15-13
Grecia: E. Zerdevas, D. Skoumpakis 1, K. Gkiouvetsis, S. Argyropoulos 4 (1 rig.), A. Papanastasiou 2 (1 rig.), N. Gkillas 2, E. Kalogeropoulos 1, A. Chalyvopoulos 2, K. Kakaris 3, D. Nikolaidis, N. Papanikolaou, P. Tzortzatos, E. Pouros, S. Spachits. All. Vlachos.
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia, J. Alesiani, M. Del Basso, F. Ferrero 2, E. Di Somma 1, V. Dolce 1, T. Gianazza, M. Iocchi Gratta 5 (1 rig.), L. Bruni 2, F. Condemi, F. De Michelis, A. Balzarini 2, M. Antonucci. All. Campagna.
Arbitri: Rakovic (SRB) e Bourges (FRA).
Note: parziali 2-1, 4-3, 4-3, 5-6. Usciti per limite di falli Chalyvopoulos (G), Di Somma (I) e Skoumpakis (G) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Grecia 8/14 + 3 rigori e Italia 5/10 + un rigore. Del Lungo (I) para un rigore a Gkiouvetsis a 2'54" del secondo tempo sul risultato di 3-1 per la Grecia.
I NOSTRI AVVERSARI. La Grecia, allenata da Theodoros Vlachos dal 2014, è stata bronzo mondiale a Singapore il 24 luglio 2025 (16-7 alla Serbia), quinta agli europei di Zagabria il 14 gennaio 2024 (di nuovo 12-10 alla Serbia) e quinta ai Giochi Olimpici di Parigi l’11 agosto 2024 (15-13 alla Spagna).
Agli europei Italia e Grecia si erano già affrontate 15 volte. La prima a Sofia 1985 (14-9). Il bilancio è favorevole agli azzurri con 14 vittorie e un pareggio (9-9 il 21 luglio 2014 a Budapest nel girone preliminare), 144 gol realizzati e 100 subiti. In due edizioni degli europei si sono affrontate due volte; a Firenze 1999 nel girone e nella finale per il terzo posto dove entrambe le partite si conclusero col risultato di 7-6 ed a Belgrado 2006: 14-11 nel girone e 11-10 dopo i supplementari nella finale per il quinto posto. L’ultimo precedente è quello del 6 gennaio 2024 a Zagabria (15-8).
Risultati 2^ giornata della 2^ fase
Domenica 18 gennaio
Malta-Slovenia 14-13 (3-4, 5-4, 3-3, 3-2)
Slovacchia-Israele 11-8 (3-2, 3-1, 3-2, 2-3)
Francia-Spagna 8-14 (1-2, 2-3, 3-5, 2-4)
Montenegro-Olanda 15-11 (1-3, 6-6, 3-1, 5-1)
Arbitri Raffaele Colombo e Balanescu (ROU)
Delegato Filippo Gomez
Ungheria-Serbia 14-15 (4-4, 3-4, 1-5, 6-2)
Lunedì 19 gennaio
Georgia-Romania 10-15 (2-2, 4-4, 1-2, 3-7)
Grecia-Italia 15-13 (2-1, 4-3, 4-3, 5-6)
Croazia-Turchia 22-9 (6-1, 5-2, 6-4, 5-2)
Classifiche dei gironi
Gruppo E
Serbia 11, Ungheria e Spagna 9, Montenegro 6, Olanda 1, Francia 0
Gruppo F
Grecia 12, Italia e Croazia 9, Romania 6, Turchia e Georgia 0
Girone 13° / 16° posto
Malta 9, Slovacchia 4, Slovenia 3, Israele 2
Risultati completi
Foto Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu
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Europei di Belgrado. Georgia-Italia 14-16. Lunedì c'è la Grecia
Batte la Georgia 16-14 e comincia la seconda fase europea con un’altra vittoria, la nona consecutiva dal 20 dicembre a Budapest, quando superò 15-14 l’Ungheria nel primo test match di questo nuovo ciclo. Alla “Belgrade Arena” il Settebello di Alessandro Campagna è trascinato da un super Lorenzo Bruni. Sono cinque le reti siglate dal 31enne centroboa pratese.
Adesso ci si prepara ad affrontare due partite già decisive, contro la Grecia lunedì 19 e la Croazia mercoledì 21 gennaio, attraverso le quali passa la qualificazione alle semifinali. Si comincia tra 48 ore con la Grecia, bronzo mondiale a Singapore il 24 luglio 2025 (16-7 alla Serbia), quinta agli europei di Zagabria il 14 gennaio 2024 (di nuovo 12-10 alla Serbia) e quinta ai Giochi Olimpici di Parigi l’11 agosto 2024 (15-13 alla Spagna). Fischio d’inizio alle ore 18:00 e diretta su Rai Sport.
LA PARTITA. I primi sette in vasca sono De Michelis, Cassia, Alesiani, Di Somma, Dolce, Iocchi Gratta e Condemi. Prima palla conquistata, ci distendiamo in avanti ma la palla non arriva al centro. Attacco successivo, Tankosiv commette fallo da rigore che gli arbitri ignorano ma il Var, richiamato dalla panchina azzurra, assegna il penalty. Di Somma tira forte e centrale, Razmadze respinge. Terzo attacco e l’Italia va a segno con Bruni da posizione di centro. Poi la Gorgia che non ti aspetti, che prima si guadagna il rigore trasformato da Shushiashvili, poi si porta avanti con Dadvani su assist dello stesso Shushiashvili. Condemi la riprende a 6’44”, Balzarini sfiora il palo nel finale e il primo periodo si chiude in parità (2-2). Si riparte e dopo 20 secondi Bruni va in gol. Quarta inferiorità e prendiamo gol (Tkeshelashvili), Alesiani per il 4-3 dopo 1’44” ma nella successiva inferiorità subiamo di nuovo gol (Dadvani) con difesa larga e De Michelis che riesce soltanto a toccare la palla. Si va avanti punto a punto. Bella schiacciata di Iocchi Gratta, in più, su assist di Alesiani; Pjesivac fa 5-5 ventuno secondi dopo. Settimo uomo in meno neutralizzato. La Georgia punge davanti e dietro si affida alle parate di Razmadze. Il settimo gol azzurro (Bruni in extra player e terzo personale) accende gli animi della panchina georgiana. Ferrero su rigore (assegnato ancora dal Var) segna il +2 e Shushiashvili è espulso per brutalità. Si va all’intervallo lungo con l’Italia avanti 8-6. Il capitano Del Lungo torna tra i pali al posto di De Michelis.
Che terzo tempo! Condemi allunga il break, Bitadze si lascia ammirare per la sciarpata vincente, Iocchi Gratta la schiaccia sull’acqua per farla rimbalzare sotto la traversa, poi Carnesecchi in extra player e Vasic in doppia superiorità che riduce ancora il gap (8-11). Due rigori consecutivi (gol di Iocchi e Cassia) e l’undicesimo uomo in più (terzo fallo di Saric) capitalizzato dalla conclusione di Balzarini valgono il massimo vantaggio (14-8). Vasic e Dadvani provano a ricucire lo strappo. La partita non è ancora chiusa.
La Georgia non molla, porta il break a 3-0 con Vlahovic in avvio di quarto periodo; poi la traversa ci salva e Del Lungo devia il tiro di Vasic. Mancano 5’ alla fine (11-14). In difesa siamo aggressivi, in attacco precipitosi. A -3’46” dalla sirena arriva il quarto gol consecutivo dei nostri avversari (Pjesivac) che pochi secondi dopo perdono anche Dadvani per espulsione. Bruni segna il quarto gol personale che ci ridà un po’ di fiato ma la Georgia è sempre lì, pronta ad apprifittare di ogni nostra leggerezza. Prima Del Lungo ci tira fuori da una doppia inferiorità ma poco dopo non può nulla sul tiro dai sei metri del neo acquisto dell’Ortigia Tankosic. Di nuovo Bruni a 90 secondi da giocare fa la manita del 16-13. L’ultimo gol di Pjesivac non fa più male. Perché come ha detto il cittì Alessandro Campagna, che preferisce la matematica alla filosofia e da bambino sognava di diventare un giocatore di pallanuoto (e che giocatore!), “oggi quello che contava era soltanto la vittoria”.
IL COMMENTO DEL CT ALESSANDRO CAMPAGNA. “Oggi contava soltanto la vittoria. Abbiamo conquistato i tre punti attraverso una partita di sofferenza, il che non mi dispiace perché una squadra giovane come la nostra ha bisogno di saper soffrire. Soprattutto quando nelle prime quattro partite abbiamo incontrato squadre non di altissima fascia e vincere troppo facile probabilmente ci avrebbe fatto pensare cose non veritiere. Il fatto che abbiamo commesso degli errori, che ci siamo trascinati la partita praticamente per i primi due tempi, poi ce ne siamo andati, poi sono rientrati, mi dà spunto di analisi su dove andare ancora a migliorare perché noi comunque abbiamo sempre, dopo ogni partita, alzato il nostro livello di gioco. Oggi non è stato così, però l'importante era vincere e lo abbiamo fatto. Sono contento per i ragazzi e adesso da underdog ci andiamo a giocare due partite che sono il bello del nostro sport. Sarà bellissimo giocarcele. Abbiamo tutte le possibilità per fare non bene, benissimo”.
LE INTERVISTE AI GIOCATORI
Lorenzo Bruni – 10. “Non è stata un'ottima partita, soprattutto dietro, ma non dobbiamo scordarci che siamo una squadra composta da tanti ragazzi alla prima esperienza, con poche partite alle spalle e non possiamo vincere tutte le partite con uno scarto di dieci gol. La Georgia ci ha messo in difficoltà con la loro aggressività. Poi dopo una brutalità, come succede spesso, gli arbitri perdono un pochino il controllo e al minimo contatto fischiano un'espulsione. Ora dobbiamo guardare avanti; abbiamo 48 ore per riposare, per recuperare e sono certo che contro la Grecia faremo una signora partita. Segnare fa piacere, ovvio, ma i miei gol soprattutto sono una conseguenza del lavoro della squadra”.
Vincenzo Dolce – 7. “L'importante era vincere e l'abbiamo fatto, abbiamo preso i tre punti. Siamo una squadra che deve giocare sempre al 200% perché abbiamo un ritmo altissimo e non possiamo mai adeguarci al ritmo degli avversari. Abbiamo giocato una partita forse un po' sotto ritmo però l'abbiamo vinta ed è importantissimo. Ci aspettano due partite contro due squadre di altissimo livello, ma noi ci faremo trovare pronti e giocheremo come sappiamo”.
GEORGIA-ITALIA 14-16
Georgia: I. Razmadze, S. Tkeshelashvili 2, V. Dadvani 3, N. Shushiashvili 1 (rig.), A. Bitadze 1, D. Vasic 2, S. Adeishvili, J. Saric, G. Magrakvelidze, V. Tankosic 1, S. Pjesivac 2, G. Gvetadze, A. Vlahovic 2, L. Chikovani. All. A. Kechagias.
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia 1 (rig.), J. Alesiani 1, M. Del Basso, F. Ferrero 1 (rig.), E. Di Somma 1, V. Dolce, T. Gianazza, M. Iocchi Gratta 3 (1 rig.), L. Bruni 5, F. Condemi 2, A. Carnesecchi 1, F. De Michelis, A. Balzarini 1. All. A. Campagna.
Arbitri: Gomez Pordomingo (ESP) e De Raffaele (MLT).
Note: parziali 2-2, 4-6, 4-6, 4-2. Usciti per limite di falli Saric (G) nel terzo tempo, Di Somma (I) e Del Basso (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Georgia 6/17 + un rigore e Italia 4/8 + 4 rigori. Razmadze (G) para un rigore a Di Somma a 1'21" del primo tempo sul risultato di 0-0. Espulso per gioco violento Shushiashvili (G) a 7'36" del secondo tempo sul risultato di 6-7 per l'Italia. Gol/tiri dell'Italia nei quattro minuti in superiorità numerica: 3/5. Espulso per gioco aggressivo Dadvani (G) a 4'24" del quarto tempo sul risultato di 12-14 per l'Italia. Del Lungo (I) subentra a De Michelis a 7'36" del secondo tempo.
I NOSTRI AVVERSARI. L’Italia affrontava la Georgia agli europei per la settima volta consecutiva, dal 2014 a Budapest (15-5) ad oggi. I precedenti sono stati tutti favorevoli agli azzurri con vittorie e punteggi sempre molto alti; in sei partite 108 gol realizzati e 28 subiti. E’ la seconda volta che si affrontano a Belgrado: nell’edizione del 2016 gli azzurri si imposero 21-1 che rimane il risultato col maggiore scarto di gol. Due volte hanno giocato a Budapest, una a Barcellona, Spalato e Zagabria.
In panchina c’è il tecnico greco Athanasios Kechagias che allena anche il Primorac Kotor, squadra montenegrina, recente avversaria del Brescia in Champions League. Tra i quindici con la numero 11 c'è il neo-acquisto della CC Ortigia 1928, l'attaccante serbo naturalizzato georgiano Veliko Tankosic, proveniente dalla Stella Rossa di Belgrado.
Risultati 1^ giornata della 2^ fase
Venerdì 16 gennaio
Malta-Israele 15-14 (5-5, 4-2, 3-4, 3-3)
Slovenia-Slovacchia dtr 14-13 (3-3, 3-3, 3-3, 1-1 / 4-3)
Montenegro-Spagna 6-14 (1-4, 2-5, 2-5, 1-0)
Ha arbitrato Raffaele Colombo insieme a Margeta (SLO)
Ungheria-Olanda 16-11 (4-4, 4-2, 3-4, 5-1)
Delegato Filippo Gomez
Francia-Serbia 10-14 (2-4, 2-5, 2-3, 4-2)
Sabato 17 gennaio
Slovenia-Israele 14-15 dtr (3-2, 1-3, 4-3, 3-3 / 3-4)
Slovacchia-Malta 11-20 (4-4, 4-7, 1-3, 2-6)
Georgia-Italia 14-16 (2-2, 4-6, 4-6, 4-2)
Grecia-Turchia 20-8 (6-3, 6-1, 4-3, 4-1)
Croazia-Romania 17-9 (5-1, 1-2, 5-3, 6-3)
Classifiche dei gironi
Gruppo E
Ungheria 9, Serbia 8, Spagna 6, Montenegro 3, Olanda 1, Francia 0
Gruppo F
Italia e Grecia 9, Croazia 6, Romania 3, Turchia e Georgia 0
Girone 13° / 16° posto
Malta 6, Slovenia 3, Israele 2, Slovacchia 1
Risultati completi
Foto Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu
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Europei di Funchal. Le convocate e ultimi test match con l'Olanda
Un rinnovato Setterosa, che è in preparazione al Centro Federale di Ostia Polo Acquatico Frecciarossa, è pronto per salpare verso l'oceano Atlantico e la diciannovesima edizione degli Europei di pallanuoto che si svolgeranno all'olympic complex di Funchal nell'isola di Madeira dal 26 gennaio al 5 febbraio. La rifinitura avverà sempre ad Ostia insieme all'Olanda campione in carica nell'ultima edizione di Eindhoven 2024. Proprio la città olandese, sede della multinazionale Philips, fu teatro dell'ultima medaglia d'oro internazionale della pallanuoto femminile nel 2012 in finale contro la Grecia. Le azzurre, che vengono dal quarto posto battute nella finalina proprio dalle elleniche, avranno due test match il 21 (ore 19.00) e 22 gennaio alle 20.00 contro l'Olanda per verificare lo stato di crescita della squadra che, incerottata e con alcune defaiances fisiche aveva reso la vita diffcile in amichevole il 10 gennaio scorso contro la Grecia iridata in carica perdendo di una rete. Fatte le ultime verifiche il 23 gennaio la partenza per Funchal dove le azzurre saranno nel gruppo C con Serbia, Turchia e Croazia contro cui le azzurre esordiranno alle 13.45 locali le 14.45 italiane. Verosimilmente si prevede una seconda fase nel girone con la Grecia e Francia, unico vero ostacolo verso le semifinali. Il gruppo è solido e collaudato e vede il rientro, rispetto al mondiale di Singapore della scorsa estate, delle big Chiara Tabani e Claudia Marletta che potranno aumentare le soluzioni davanti e migliorare la difesa nota meno positiva dell'ultima spedizione iridata.
Gironi 1 fase Europei F 2026
Girone A: Grecia (1), Francia (2), Slovacchia (3), Germania (4)
Girone B: Ungheria (1), Romania (2), Spagna (3), Portogallo (4)
Girone C: Italia (1), Serbia (2), Croazia (3), Turchia (4)
Girone D: Olanda (1), Svizzera (2), Gran Bretagna (3), Israele (4)
LA FORMULA DELL'EUROPEO FEMMINILE. Il torneo femminile presenta un format simile al maschile, la differenza sta nel fatto che ad accedere alla 2a fase a gironi sono soltanto le prime 2 classificate dei gironi della 1a fase. Quindi nella 2a fase si formano in due gironi da 4 (E ed F). Al termine della seconda fase, le prime due squadre classificate dei gironi E ed F si qualificano per le semifinali per le medaglie, mentre le terze e quarte disputano le semifinali per il 5° posto.
LE CONVOCATE (15): Emma Bacelle (Plebiscito Padova), Sofia Giustini, Helga Maria Santapaola (Rapallo Pallanuoto), Roberta Bianconi (Fiamme oro/Rapallo Pallanuoto), Agnese Cocchiere, Chiara Ranalli, Lavinia Papi (SIS Roma), Dafne Bettini, Aurora Condorelli, Chiara Tabani, Carlotta Meggiato, Morena Leone e Claudia Marletta (L'Ekipe Orizzonte), Lucrezia Cergol e Veronica Gant (Pallanuoto Trieste). Completano lo staff insieme al CT Carlo Silipo, gli assistenti tecnici Mino Di Cecca e Marco Manzetti, la team manager Elena Gigli, il preparatore atletico Massimiliano Fabrucci, la fisioterapista Federica Ancidei, il videonalista Marco Russo, il medico Pietro Jansiti e l'arbitro Alessia Ferrari.
EUROPEI - TORNEO FEMMINILE
Prima Fase
26/1/2026 – 1a Giornata
10:00 (D2-D4) Svizzera-Israele
11:30 (A1-A3) Grecia-Slovacchia
13:15 (A2-A4) Francia-Germania
14:45 (C1-C3) Italia-Croazia
16:30 (C2-C4) Serbia-Turchia
18:00 (B1-B3) Ungheria-Spagna
19:45 (D1-D3) Paesi Bassi-Gran Bretagna
21:15 Cerimonia Di Apertura
22:00 (B2-B4) Romania-Portogallo
27/1/2026 – 2a Giornata
10:00 (D1-D2) Paesi Bassi-Svizzera
11:30 (A4-A3) Germania-Slovacchia
13:15 (C1-C2) Italia-Serbia
14:45 (B1-B2) Ungheria-Romania
16:30 (D4-D3) Israele-Gran Bretagna
18:00 (A1-A2) Grecia-Francia
19:45 (C4-C3) Turchia-Croazia
21:15 (B4-B3) Portogallo-Spagna
28/1/2026 – giorno di riposo
29/1/2026 – 3a Giornata
10:00 (C1-C4) Italia-Turchia
11:30 (D1-D4) Paesi Bassi-Israele
13:15 (B2-B3) Romania-Spagna
14:45 (A1-A4) Grecia-Germania
16:30 (B1-B4) Ungheria-Portogallo
18:00 (C2-C3) Serbia-Croazia
19:45 (A2-A3) Francia-Slovacchia
21:15 (D2-D3) Svizzera-Gran Bretagna
Seconda fase a gironi
30/1/2026 – 1a Giornata
14:00 Gruppo G (9°-16° Posto) 3a-4c
16:00 Gruppo G (9°-16° Posto) 3c-4a
18:15 Gruppo H (9°-16° Posto) 3b-4d
20:15 Gruppo H (9°-16° Posto) 3d-4b
31/1/2026 – 1a Giornata
14:00 Gruppo E (1°-8° Posto) 1a-1c
16:00 Gruppo F (1°-8° Posto) 2b-2d
18:15 Gruppo E (1°-8° Posto) 2a-2c
20:15 Gruppo F (1°-8° Posto) 1d-1b
1/2/2026 – 2a Giornata
10:00 Gruppo G (9°-16° Posto) 4a-4c
11:30 Gruppo H (9°-16° Posto) 4b-4d
13:15 Gruppo G (9°-16° Posto) 3a-3c
14:45 Gruppo H (9°-16° Posto) 3b-D
16:30 Gruppo E (1°-8° Posto) 1c-2a
18:00 Gruppo F (1°-8° Posto) 1b-2d
19:45 Gruppo E (1°-8° Posto) 1a-2c
21:15 Gruppo F (1°-8° Posto) 1d-2b
2/2/2026 – Finali Dal 9° Al 16° Posto
14:00 15°-16° Posto 4g-4h
16:00 13°-14° Posto 3g-3h
18:15 11°-12° Posto 2g-2h
20:15 9°-10° Posto 1g-1h
3/2/2026 – Semifinali
14:00 Semifine (5-8)1 5°-8° Posto 3e-4f
16:00 Semifinale (5-8) 5°-8° Posto 3f-4e
18:15 Semifinale1 1°-4° Posto 1e-2f
20:15 Semifinale 2 1°-4° Posto 1f-2e
4/2/2026 – Finali Dal 5° All’8° Posto
18:00 7°-8° Posto Perdente Sf(5-8)1-Perdente Sf(5-8)2
21:30 5°-6° Posto Vincente Sf(5-8)1-Vincente Sf(5-8)2
5/2/2026 – Finali Dal 1° Al 4° Posto
18:00 3°-4° Posto Perdente Sf1-Perdente Sf2
21:30 1°-2° Posto Vincente Sf1-Vincente Sf2
Europei di Belgrado. Romania-Italia 6-20. Il Settebello vince il girone
Dieci anni dopo il Settebello ritrova la Romania agli europei e la batte 20-6, per la quindicesima volta nella storia del campionato continentale. Undici azzurri a segno con Mario Del Basso autore di una quaterna; triplette di Francesco Cassia e Francesco Condemi. Alla “Belgrade Arena” si era giocato anche l’ultimo precedente (11-5 il 13 gennaio 2016). L’Italia vince così il giorne D e si appresta ad affrontare il gruppo F della seconda fase con un bottino di 6 punti maturati con Romania e Turchia che la seguono ma senza più affrontarla. Nel prossimo concentramento gli azzurri affronteranno Grecia, Croazia e la Georgia che ha battuto 22-11 la Slovenia. Le partite del gruppo F sono in programma il 17, 19 e 21 gennaio; quelle del gruppo E (che comprende le prime tre dei gironi A e C) giocano il 16, 18 e 20 gennaio. Prossimo impegno degli azzurri sabato 17 gennaio alle 15:30 con la Georgia e sarà anche l'occasione per vedere più da vicino il neo-acquisto della CC Ortigia 1928, l'attaccante serbo naturalizzato georgiano Veliko Tankosic, proveniente dalla Stella Rossa di Belgrado.
LA PARTITA. I primi sette in vasca sono Del Lungo, Alesiani, Di Somma, Dolce, Iocchi Gratta, Bruni e Condemi. Prima conclusione di Antonucci dopo 25”, Tic devia in angolo e primo gol di Dolce dopo 51” al primo extra player. Trenta secondi dopo Antonucci aggiusta la mira e fa 2-0. Del Lungo è reattivo e l’Italia difende le prime due inferiorità. Penalty trasformato da Condemi (fallo di Prioteasa), tiro mirato nel sette di Bruni su assist del rientrante Iocchi Gratta, Ciccio Cassia timbra alla sua prima conclusione (seconda superiorità a segno) e si parte con il piede sull’acceleratore. Georgescu interrompe il break azzurro e Bruni nel finale di tempo spreca davanti a Tic. La difesa tiene bene con l’uomo in meno (0/3 per la squadra di Rath e 2/2 + un rigore realizzato per quella di Campagna). Inizia il secondo tempo e anche Del Basso sbaglia a colpo sicuro tirando addosso a Tic in uscita. Intanto Vancsik fa 2-5. Il portiere romeno si distende bene e mette la mano anche sul tiro a giro di Condemi; il sesto gol sembra non voler arrivare. Ci pensa Condemi che stavolta in superiorità fredda Tic. La Romania rimane comunque attaccata (Georgescu di nuovo a bersaglio e per la prima volta in più, poi Iudean) ma il Settebello è molto più che determinato e gioca fluido. Del Basso in extra player e Iocchi Gratta bagna l’atteso rientro con una bomba delle sue. Dalla panchina il cittì Campagna predica calma, i ragazzi si intendono e dalla porta il capitano Del Lungo funge da allenatore in acqua. Ferrero (quinta superiorità su sei) riporta le calottine azzurre a +5. Cambio campo con l’Italia avanti 9-4.
Uomo in più guadagnato dopo 83” e Di Somma segna il gol numero 10. Giro palla, recuperi, gran lavoro dei centri e Italia che spinge con continuità (quattro attacchi consecutivi con la palla sempre in mano) fino al terzo gol personale di Condemi e alla sciabolata di Cassia dalla distanza (12-4). Campagna resta in piedi, la squadra sta sul pezzo. Non gli diamo punti di riferimento e li costringiamo a tirare da fuori. Riecco Del Basso-gol e Del Lungo a presa sicura sul tiro di Iudean. Condemi va nel pozzetto ma non lasciamo nulla. Si allarga la forbice e arriviamo all’ultimo periodo 13-4. E’ tempo di staffetta tra i pali con Del Lungo che lascia il posto a De Michelis. Finisce in goleada con Balzarini e Bruni, Vancsik che interrompe il nuovo break, doppietta di Del Basso (che sale a 4 personali), Alesiani che realizza il diciottesimo gol e il 150° degli azzurri nella storia delle 18 partite disputate con la Romania ai campionati europei, Cassia e Antonucci (Del Basso si era fatto parare il rigore dal secondo portiere Dragusin). Per la Romania Tapelus fa il sesto gol.
IL COMMENTO DEL CT ALESSANDRO CAMPAGNA. “La squadra è stata molto concentrata. Sapevamo che era una partita importante perché il risultato odierno ce lo saremmo portati nel prossimo girone. Abbiamo iniziato bene come in tutte le altre gare, ma soprattutto nel secondo e nel terzo tempo abbiamo continuato a macinare il nostro gioco difensivo ed è la cosa che più ho apprezzato della squadra Il primo obiettivo, il passaggio del turno, è stato raggiunto a punteggio pieno. Adesso c'è la Georgia che è arrivata terza, quindi dobbiamo stare molto attenti a preparare questa partita. Le forze delle squadre verranno fuori soprattutto nella seconda settimana e noi vogliamo essere protagonisti, questo è sicuro”.
LE INTERVISTE AI GIOCATORI
Matteo Iocchi Gratta – 9. “Sono rientrato finalmente, sembrava un periodo infinito. Sia le due partite a Singapore che le prime due qui sono state difficili per me. E penso anche per la squadra, si avvertiva un po' la mia mancanza, soprattutto nella rotazione dei difensori. Abbiamo fatto quello che andava fatto finora, non c'è niente di nuovo. Tre squadre con tutto il rispetto al di sotto del nostro livello, l'abbiamo dimostrato facendo il nostro. Magari un po' di alti e bassi ma ci sta, è giusto in questo periodo del torneo. Ora andiamo a giocare tre partite importanti: la prima con la Georgia sarà quella che ci darà un po' più di impatto fisico, due centri forti, una difesa molto ben organizzata, un allenatore che è molto molto bravo, che allena anche una squadra di Champions League come il Primorac di Cattaro, quindi giocatori iper-allenati, da Champions League; sarà una partita importante. E poi senza nasconderci abbiamo due favorite alla medaglia d'oro, che dobbiamo battere senza pensare a cosa c'è nel futuro, Grecia e Croazia, sappiamo chi sono gli avversari, li affrontiamo in Champions quasi tutte le stagioni”. “Vorrei ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine in questo periodo – continua Matteo che parla tre lingue, italiano, serbo e inglese – perché non è stato facile per me. Dunque la Federazione, la Pro Recco e la Nazionale. Questa è la nostra vita e per me giocare qualsiasi partita con la Nazionale è un motivo di grandissimo orgoglio. Da ultimo vorrei anche ringraziare Nicholas Presciutti: portare la sua calottina, il suo numero, è un motivo di grande onore anche perché è un mio amico e soprattutto portare poi anche la calotta di suo fratello che è stato nostro assistente tecnico lo scorso anno e con il quale sono cresciuto è un grandissimo onore. Volevo ringraziare i fratelli Presciutti per questa calotta numero 9 e ovviamente il cittì Sandro Campagna per la fiducia e gli insegnamenti”.
Jacopo Alesiani – 3. “Siamo partiti bene, concentrati e facendo quello che c'eravamo detti di fare. Molto bene soprattutto in difesa dove abbiamo preso meno gol delle scorse partite. Una bella reazione dietro: non è che stessimo facendo male, solo che magari qualche sbavatura poi la paghi a questo livello. Invece oggi ci siamo coesi, ci siamo uniti ed è andata bene. Adesso siamo con la testa già alla prossima partita. L'atmosfera è fantastica, la piscina è bellissima, siamo un bel gruppo quindi per ora è tutto fantastico”.
ROMANIA-ITALIA 6-20
Romania: M. Tic, F. Iudean 1, M. Lutescu , T. Fulea , A. Neamtu , A. Prioteasa , A. Tepelus 1, N. Oanta , A. Gheorghe , V. Georgescu 2, D. Belenyesi , L. Vancsik 2, E. Dragusin , I. Luncan . All. Rath.
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia 3, J. Alesiani 1, M. Del Basso 4, F. Ferrero 1, E. Di Somma 1, V. Dolce 1, T. Gianazza, M. Iocchi Gratta 1, L. Bruni 2, F. Condemi 3 (1 rig.), F. De Michelis , A. Balzarini 1, M. Antonucci 2. All. Campagna.
Arbitri: Margeta (SLO) e De Jong (NED).
Note: parziali 1-5, 3-4, 0-4, 2-7. Usciti per limite di falli Neamtu (R) e Gheorghe (R) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Romania 2/12 + e Italia 9/11 + 2 rigori. Dragusin (R) para un rigore a Del Basso a 5'35" del quarto tempo sul risultato di 5-19 per l'Italia. De Michelis (I) subentra a Del Lungo a 3'40" del quarto tempo. Dragusin (R) subentra a Tic a 3'40" del quarto tempo.
I NOSTRI AVVERSARI. Italia e Romania si erano affrontante già 17 volte agli europei. La prima a Lipsia 1962 e finì 2-2, unico pareggio delle serie, e in quella squadra, tra gli altri, giocava l’attuale presidente della Lazio Nuoto Massimo Moroli; l’ultima proprio a Belgrado, nell’edizione 2016, con gli azzurri che vinsero 11-5 e di quella squadra oggi in nazionale sono rimasti i due portieri: l’attuale capitano Marco Del Lungo e il neo direttore sportivo Stefano Tempesti. Nei 17 precedenti l’Italia ha vinto 14 volte e la Romania due (11-10 a Sheffield 1993 quando l’Italia vinse l’europeo) e 10-9 qui a Belgrado nell’edizione 2006. Complessivamente l’Italia ha segnato 132 gol e la Romania 87. Il tecnico della Romania è Bogdan Rath, 53 anni italo-rumeno, che ha disputato le Olimpiadi di Atlanta 1996 con la Romania e quelle di Atene 2004 con l’Italia. Nel campionato italiano ha giocato con cinque squadre (Paguros Catania, Posillipo vincendo due scudetti, Savona vincendo uno scudetto, Brescia dove ha giocato insieme all'attuale preparatore dei portieri azzurri Goran Volarevic e Ortigia dove ha concluso la carriera di giocatore).
Programma e risultati 3^ giornata
Mercoledì 14 gennaio
Malta-Ungheria 6-21 (2-4, 2-7, 2-5, 0-5)
Olanda-Spagna 7-14 (2-3, 2-4, 2-5, 1-2)
Francia-Montenegro 12-13 (3-3, 3-7, 2-2, 4-1)
Israele-Serbia 9-19 (3-4, 3-5, 1-3, 2-7)
Hanno arbitrato Raffaele Colombo insieme a Radic (SVK)
Giovedì 15 gennaio
Turchia-Slovacchia 17-16 (4-2, 1-4, 7-3, 5-7)
Romania-Italia 6-20 (1-5, 3-4, 0-4, 2-7)
Slovenia-Georgia 11-22 (3-4, 5-4, 2-6, 1-8)
Grecia-Croazia 11-10 (3-2, 2-1, 3-4, 3-3)
Classifiche dei gironi 1^ fase
Girone A: Ungheria 9, Montenegro 6, Francia 3, Malta 0
Girone B: Grecia 9, Croazia 6, Georgia 3, Slovenia 0
Girone C: Serbia 8, Spagna 6, Olanda 4, Israele 0
Girone D: Italia 9, Romania 6, Turchia 3, Slovacchia 0
Gruppo E - seconda fase - 16, 18, 20 gennaio
Ungheria (6), Montenegro (3), Francia (0)
Serbia (5), Spagna (3), Olanda (1)
Gruppo F - seconda fase - 17, 19, 21 gennaio
Italia (6), Romania (3), Turchia (0)
Grecia (6), Croazia (3), Georgia (0)
Risultati completi
Foto Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu
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Europei di Belgrado. Slovacchia-Italia 12-17. Giovedì c'è la Romania
Alla “Belgrade Arena” il Settebello batte la Slovacchia 17-12 nel secondo turno della fase preliminare e giovedì 15 gennaio alle 15:15 affronta la Romania di Bogdan Rath in quella che sarà la partita che determinerà la vittoria del girone D. Prevista la diretta su Rai Sport. Dopo la gara d’esordio con la Turchia (19-8) si è alzata un po’ l’asticella con la Slovacchia che nella partita precedente con la Romania (persa 16-8) non aveva così tanto demeritato, come il risulato potrebbe far pensare.
Per l’Italia, che porta con sé il bronzo europeo conquistato a Zagabria 2024 battendo nella finale l’Ungheria 12-7 e nella bacheca dei trofei sfoggia anche 12 medaglie agli europei (3 d’oro, 2 d’argento e 7 di bronzo), cala il poker Di Somma; triplette di Ferrero, Bruni e Condemi.
LA PARTITA. I primi sette in acqua sono Del Lungo, Alesiani, Ferrero, Di Somma, Dolce, Condemi e Antonucci. Azzurri subito incisivi: quattro gol in meno di quattro minuti e prime due inferiorità annullate. Ferrero e Condemi dal centro, poi Di Somma dai sei metri e di nuovo Condemi che capitalizza la prima superiorità. Al terzo e quarto uomo in meno l’Italia prende gol (Bielik e Balaz) ma Bruni schiaccia a rete l’assist di Condemi e si riparte. Ancora uomo in meno, la difesa si registra e Del Lungo para a due mani. Al primo intervallo calottine blu avanti 5-2.
Inizia il secondo tempo e si fa vedere Lukas Durik, attaccante del Recco Waterpolo, che ancora in superiorità numerica accorcia le distanze. Dalla panchina Campagna non gradisce e allarga le braccia. La Slovacchia ci sta attaccata, la difesa dell’uomo in meno ci dà qualche problema, meglio quando li costringiamo a tirare da fuori. Dopo il nuovo +3 di Del Basso, Caraj in più e Balaz su rigore (fallo di Balzarini) si fanno sotto (5-6). A 47” dalla fine Del Lungo chiama pressing, serve Condemi che la spara contro la traversa e Bruni nel tap-in la spinge in rete. Palla subito riconquistata e Alesiani fa di nuovo +3.
Si cambia campo avanti 8-5 e nell’intervallo lungo Campagna sprona la squadra. Time out Slovacchia e Polacik, lavagna alla mano, indica i movimenti da fare. Undicesimo uomo in meno e Mihal fa 6-8 Si torna in attacco e dopo un prolungato palleggio Dolce colpisce la traversa; la palla resta agli azzurri che guadagnano il rigore che Ferrero trasforma (fallo di Bielik). La Slovacchia è in partita, si va avanti punto a punto. Dopo due minuti del terzo tempo Del Lungo lascia il posto a De Michelis tra i pali: una buona parata sulla conclusione velenosa di Caraj ma c’è da soffrire. Dopo tre quarti di gara Italia avanti 13-9 e Del Basso fuori per limite di falli.
Di Somma fa poker dopo 1’10” (quarto gol personale) e segna il massimo vantaggio. Doppia inferiorità e la squadra di Polacik ne approfitta ancora con il gol di Furman. Dolce firma il nuovo +5 a cinque minuti e mezzo dalla sirena ma si deve faticare e soffrire fino alla fine. Escono per tre falli anche Antonucci e Dolce. Intercetto di Condemi quasi decisivo a 2’30” dalla fine sul risultato di 16-11 per gli azzurri. La Slovacchia accorcia ancora col recchelino Durik a 90 secondi dalla conclusione. Ciccio Condemi fa 17-12 a -67” e la paura è passata. Doppietta anche per l'altro slovacco che gioca in Italia, Maros Tkac, in A2 con la Giorgini Ottica Muri Antichi.
IL COMMENTO DEL CT ALESSANDRO CAMPAGNA. "È stata una partita particolare perché abbiamo iniziato benissimo, 4-0. Sembrava che tutto filasse liscio e invece ce la siamo un po' complicata da soli, sbagliando tanti gol nei primi due tempi che hanno esaltato il loro portiere. Di contro abbiamo subito una marea di espulsioni, alla fine erano 23, con un criterio di arbitraggio cui dobbiamo adattarci sicuramente. Dobbiamo cercare di essere più solidi dietro, però dalla prossima partita recupereremo un difensore come Iotti Gratta. La cosa che mi è piaciuta di più è che abbiamo sofferto anche con il risultato: è stata una partita fisica, centroboa e difensori scorbutici. Tutto fa crescere la squadra e poi preferisco questo tipo di partita dove gestisci anche le emotività a partite semplici".
LE INTERVISTE AI GIOCATORI
Edoardo Di Somma - 6. “E’ stata una partita combattuta ed è stato meglio così. Ci fa bene e aiuta a crescere. Abbiamo sbagliato tanti tiri ma abbiamo saputo reagire alle difficoltà. Dobbiamo guardare anche le note positive, analizzare gli errori in difesa e abituarci a questo tipo di arbitraggi. La Slovacchia è una buona squadra e ha fatto la sua partita. La Romania? E’ un’ottima squadra, gioca bene con centri alti ed è forte fisicamente. Sarà una partita da preparare bene, consolidando la difesa e tornando più efficaci in attacco”.
Alessandro Carnesecchi – 12. "È un'esperienza nuova, quella di un palcoscenico così importante e quindi è assolutamente un momento di emozione per me che sto cercando di tenere sotto controllo e di gestire. È stata una partita assolutamente difficile, la Slovacchia ha avuto idee chiare sul proprio tipo di gioco e ci ha messo in difficoltà con le loro possenze di centroboa, un portiere che oggi ha parato e quindi siamo andati un po' in difficoltà sotto questo punto di vista. Non ho giocato molte azioni, sapevo che sarebbe stato un inserimento di questo tipo e me l'aspettavo. Un voto? Sono sempre su quella sufficienza senza mai esagerare, senza mai andare di sotto e rimaniamo lì e poi passo passo cerchiamo di crescere".
SLOVACCHIA-ITALIA 12-17
Slovacchia: L. Kozmer, M. Mihal 1, P. Tisaj 1, M. Molnar, L. Durik 2, Maros Tkac 2 (1 rig.), L. Seman, Marek Tkac, A. Furman 1, T. Bielik 1, M. Caraj 1, S. Balaz 3 (1 rig.), F. Balogh, B. Juhasz. All. Polacik.
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia, J. Alesiani 1, M. Del Basso 1, F. Ferrero 3 (2 rig.), E. Di Somma 4, V. Dolce 2, T. Gianazza, L. Bruni 3, F. Condemi 3, A. Carnesecchi, F. De Michelis, A. Balzarini, M. Antonucci. All. Campagna.
Arbitri: Rakovic (SRB) e Silva (POR).
Note: parziali 2-5, 3-3, 4-5, 3-4. Usciti per limite di falli Del Basso (I) nel terzo tempo, Antonucci (I) e Dolce (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Superiorità numeriche: Slovacchia 7/19 + 2 rigori e Italia 4/11 + 2 rigori. De Michelis (I) subentra a Del Lungo nel corso del terzo tempo.
I NOSTRI AVVERSARI. Italia e Slovacchia agli europei si erano incontrate due volte: la prima il 20 agosto 1997 a Siviglia nella semifinale per il quinto posto (12-9), l’ultima a Spalato nella partita d’esordio il 29 agosto 2022 (21-9). A Siviglia l’Italia si classificò sesta e la Slovacchia ottava, a Spalato azzurri quarti e slovacchi quindicesimi.
In vasca ci sono due giocatori che giocano in Italia: con la numero 5 c’è Lukas Durik, nato a Bojnice, circa 600 chilometri da Belgrado, 33 anni compiuti a dicembre, centroboa della Pro Recco Waterpolo; con la 6 Maros Tkac, 29 anni, attaccante della Giorgini Ottica Muri Antichi di Catania, che nel campionato di A2 ha segnato 11 gol nelle prime sette giornate.
In panchina a guidare la squadra c’è Roman Polacik, leggenda della pallanuoto slovacca, considerato il giocatore di maggior successo nella storia nazionale, famoso per i 13 scudetti vinti in 8 Paesi diversi (Jugoslavia, Slovacchia, Ungheria, Italia con la Can Napoli allenata da Enzo D’Angelo nel 1990, Croazia, Iran, Malta e Austria), la vittoria della Champions League con il POŠK Spalato nel 1999 e la partecipazione ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992. Il miglior risultato della Slovacchia ai campionati europei è il settimo posto del 2003 a Kranj.
Risultati 2^ giornata
Lunedì 12 gennaio
Malta-Francia 13-22 (4-6, 2-5, 3-6, 4-5)
Ungheria-Montenegro 13-10 (4-3, 4-1, 3-1, 2-5)
Hanno arbitrato Raffaele Colombo insieme a Schwartz (ISR)
Olanda-Israele 19-11 (4-3, 5-0, 5-5, 5-3)
Spagna-Serbia 11-12 (3-3, 2-3, 2-3, 4-3)
Delegato Filippo Gomez
Martedì 13 gennaio
Georgia-Croazia 7-18 (2-3, 0-4, 2-5, 3-6)
Slovenia-Grecia 8-23 (2-7, 1-5, 2-7, 3-4)
Valutatore Filippo Gomez
Slovacchia-Italia 12-17 (2-5, 3-3, 4-5, 3-4)
Romania-Turchia 20-19 (4-5, 7-5, 7-5, 2-4)
Classifiche dei gironi
Girone A: Ungheria 6, Montenegro e Francia 3, Malta 0
Girone B: Croazia e Grecia 6, Georgia e Slovenia 0
Girone C: Serbia 5, Olanda 4, Spagna 3, Israele 0
Girone D: Italia e Romania 6, Slovacchia e Turchia 0
Programma 3^ giornata
Mercoledì 14 gennaio
12:45 Malta-Ungheria
15:15 Olanda-Spagna
18:00 Francia-Montenegro
20:30 Israele-Serbia
Giovedì 15 gennaio
12:45 Turchia-Slovacchia
15:15 Romania-Italia
18:00 Slovenia-Georgia
20:30 Grecia-Croazia
Risultati completi
Europei di Belgrado. Turchia-Italia 8-19. Martedì c'è la Slovacchia
Cinquanta giorni dopo il primo raduno il nuovo Settebello debutta all’europeo. Lo fa vincendo con la Turchia 19-8, già battuta dieci anni fa nell’ultimo precedente europeo, sempre qui alla “Belgrade Arena”. Dieci azzurri a bersaglio con Francesco Condemi autore di una quaterna. Il nuovo ciclo, che già si era aperto con 5 vittorie, comincia bene e martedì 13 gennaio alle 18:00 l’Italia è attesa da un altro match, più probante, con la Slovacchia (diretta RaiPlay Sport 1 e differita Rai Sport alle 21:55). Azzurri in quattordici. Iocchi Gratta è squalificato fino alla prossima partita e tornerà a disposizione giovedì 15 gennaio con la Romania.
LA PARTITA. I primi sette in acqua sono Del Lungo, Cassia, Di Somma, Dolce, Gianazza, Condemi, Antonucci. Il primo gol continentale degli azzurri lo segna Tommaso Gianazza, milanese del Brescia, alla terza stagione col Settebello con cui ha disputato l’Olimpiade di Parigi e il mondiale a Singapore, dopo 35 secondi. Rapido il pareggio turco con Oguzcan in extra player, poi il break dell'Italia fino al primo intervallo chiuso avanti 7-1. Dalla sua porta Del Lungo richiama la difesa, dalla panchina Campagna chiede di stare più larghi. Poi il capitano si presenta subito parando il rigore a Duzenli (fallo di Cassia) e l’Italia riparte con Bruni, Condemi in controfuga e Del Basso per il 10-1. Kahraman interrompe la serie azzurra dopo 13’40” con un tiro dai sei metri che si infila all’incrocio dei pali. Ancora un gol per parte in dodici secondi e si cambia campo avanti 11-3.
L’Italia rallenta un po’ e concede qualche giocata in più alla Turchia che ne approfitta tre vote: con Alpman al secondo minuto e mezzo con un altro tiro dai sei metri, Kuloglu al minuto 5’20” e Duzenli a -1’16”. Quando c’è da segnare e rimettere le cose a posto, però, ci facciamo trovare pronti e raggiungiamo l’ultimo intervallo in vantaggio 15-6; a segno nel terzo tempo Di Somma, Carnesecchi, Balzarini e Bruni. Sullo scadere Mattia Antonucci, romano della Roma Vis Nova Pallanuoto, all’esordio assoluto col Settebello, si fa stoppare da Acar il tiro del possible 16-6 (extra player).
Nel quarto periodo Del Lungo lascia il posto tra i pali a Francesco De Michelis, romano del’Olympic Roma, che fa così il suo esordio agli europei. La Turchia, invece, gioca i primi due tempi con il numero 1 Kil e gli altri con il 13 Meral. Il Settebello torna a spingere un po di più, allarga la forbice del vantaggio e chiude in scioltezza. Finisce 19-8 con altri quattro gol italiani (Condemi, Dolce, Cassia e Balzarini che successivamente esce per tre falli) mentre i nostri avversari vanno a segno con Acar da sei metri e Yutmaz su rigore.
IL COMMENTO DEL CT ALESSANDRO CAMPAGNA. "È stata la classica prima partita del torneo. Abbiamo giocato a tratti bene e a tratti meno bene. Soprattutto davanti abbiamo buttato via alcuni palloni e subìto reti dalla distanza che potevano essere evitatI. La partita è stata sempre in controllo e ci ha fornito degli spunti su cui lavorare ancora. Dobbiamo esprimere con tranquillità il nostro gioco. Era chiaro che alla prima partita molti ragazzi fossero emozionati in questa arena stupenda, ma serve essere più leggeri perché il nostro gioco spumeggiante verrà fuori".
LE INTERVISTE AI GIOCATORI.
Mattia Antonucci 15. "Non è da tutti i giorni giocare in un campo così bello. E poi è la prima esperienza per me a livello internazionale con la Nazionale maggiore. Finora avevo vissuto solo il periodo con le giovanili. Anche conoscendo il gruppo da poco, mi sono integrato subito molto bene. Tutti i ragazzi sono bravissimi. Possiamo fare grandi cose". "È stata una partita bella – continua il difensore classe 2000 – Sul piano fisico c'è stato anche un bel contatto con i ragazzi della Turchia. Quindi questo sicuramente, in funzione delle prossime partite che saranno un po' più dure, ci può aiutare anche a livello di allenamento. Serve sempre una partita così, ci servono sempre per ingranare e per andare avanti".
Francesco De Michelis 13. "È stato molto emozionante. Esordire in un'arena così con la Nazionale per la prima volta ad un campionato europeo è sempre emozionante. Poi la prestazione da parte di tutti noi non è stata sicuramente al 100%, però è la prima partita di un percorso lungo. Dobbiamo continuare così, metterci ancora più impegno e crescere partita dopo partita". "Nella prima gara c'è sempre un po' di tensione – spiega il portiere classe 1999 – bisogna un po' sciogliersi, quindi secondo me non è una partita da cui prendere troppi spunti. Magari vedere le cose negative, quello sicuramente, però come ho detto è la prima partita di un percorso lunghissimo, abbiamo tanto tempo, tante partite davanti e dobbiamo continuare a esprimere il nostro gioco come abbiamo fatto finora. La Turchia tirava molto dalla distanza. Quando incontri squadre sulla carta inferiori e imponi il pressing, ovviamente loro sono molto lontani dalla porta, ci sono pochi tiri, quindi per i portieri non è mai una partita semplice. E’ andata bene”.
TURCHIA-ITALIA 8-19
Turchia: H. Kil, K. Oguzcan 1, F. Acar 1, T. Ergin, B. Alkan, K. Gemalmazoglu, O. Alpman 1, E. Naiploglu, M. Yutmaz 1 (rig.), E. Kahraman 1, Y. Duzenli 1, M. Meral, E. Kuloglu 2, S. Caner. All. K. Loudis.
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia 2, J. Alesiani, M. Del Basso 1, F. Ferrero 1, E. Di Somma 3, V. Dolce 2, T. Gianazza 1, L. Bruni 2, F. Condemi 4, A. Carnesecchi 1, F. De Michelis, A. Balzarini 2, M. Antonucci. All. A. Campagna.
Arbitri: Bourges (FRA) e De Jong (NED).
Note: parziali 1-7, 2-4, 3-4, 2-4. Uscito per limite di falli Balzarini (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Turchia 2/9 + 2 rigori e Italia 4/5. Del Lungo (I) para un rigore a Duzenli a 3'59'' del secondo tempo sul risultato di 1-7 per l'Italia. Meral (T) subentra a Kil nel terzo tempo. De Michelis (I) subentra a Del Lungo a metà del terzo tempo.
Risultati 1^ giornata
Sabato 10 gennaio
Israele-Spagna 3-28 (0-9, 3-6, 0-6, 0-7)
Hanno arbitrato Raffaele Colombo e Balanescu (Rou)
Francia-Ungheria 7-15 (1-4, 4-6, 0-2, 2-3)
Malta-Montenegro 12-21 (5-6, 0-5, 4-5, 3-5)
Olanda-Serbia 16-18 dtr (5-4, 3-2, 2-3, 3-4 / 3-5)
Domenica 11 gennaio
Turchia-Italia 8-19 (1-7, 2-4, 3-4, 2-4)
Romania-Slovacchia 16-8 (5-3, 4-2, 2-0, 5-3)
Slovenia-Croazia 4-20 (1-3, 1-5, 1-7, 1-5)
Grecia-Georgia 20-6 (3-0, 9-2, 3-2, 5-2)
Classifiche dei gironi
Girone A: Montenegro e Ungheria 3, Francia e Malta 0
Girone B: Croazia e Grecia 3, Georgia e Slovenia 0
Girone C: Spagna 3, Serbia 2, Olanda 1, Israele 0
Girone D: Italia e Romania 3, Slovacchia e Turchia 0
Programma 2^ giornata
Lunedì 12 gennaio
12:45 Malta-Francia
15:15 Ungheria-Montenegro
18:00 Olanda-Israele
20:30 Spagna-Serbia
Martedì 13 gennaio
12:45 Georgia-Croazia
15:15 Slovenia-Grecia
18:00 Slovacchia-Italia
20:30 Romania-Turchia
Verso Euro Funchal. Italia-Grecia 10-11 a Ostia. 7rosa in crescita
Prosegue il lavoro della nazionale femminile di pallanuoto in preparazione per gli europei di Funchal in programma dal 26 gennaio al 5 febbraio. Nel test match contro la Grecia campione del mondo al Centro Federale - Polo Acquatico Frecciarossa di Ostia cede nel finale 11-10. Triplette per Vasiliki Plevritou e Giustini in una partita che ha visto le azzurre sempre sotto con la rete di Karagianni a fine terzo tempo del +3. Poi il recupero nel finale e la rete decisiva di Tricha dell'11-9. Chiude il punteggio un rigore di Ranalli a 28" dal termine. Positivo il giudizio di Carlo Silipo: "è stata una buona prestazione soprattutto dal punto di vista dell'atteggiamento e spirito di squadra. Considerando anche il fatto che sei sono rientrate il sette pomeriggio per il primo allenamento o perché influenzate. Bettini fuori per un problema fisico, così come Gant che ha un problema al piede. Diciamo siamo arrivati comunque a giocare questa partita non nelle migliori condizioni fisiche però lo spirito è giusto stiamo assimilando anche delle nuove tattiche. La preparazione prosegue speriamo di recuperare quanto prima al meglio le ragazze sono infortunate. Dovendo ancora comunicare le 15 che andranno all'europeo, ho ruotato tanto anche le ragazze perché mi serviva avere delle indicazioni per le scelte finali. Tutte hanno avuto un un buon minutaggio per mettersi in mostra". Prossimi impegni il 21 e 22 gennaio sempre ad Ostia contro l'Olanda, poi il 23 gennaio la partenza per Funchal dove le azzurre saranno nel gruppo C con Serbia, Croazia, e Turchia.
tabellino Italia-Grecia 10-11
Italia: Condorelli, Tabani, Leone, Bacelle, Gant, Cergol, Giustini 3 (1 rig.), Bianconi 2, Marletta, Ranalli 2 (1 rig.), Cocchiere, Gagliardi 1, Santapaola, Cassarà, Papi 1, Meggiato 1. All. Silipo
Grecia: Stamatopoulou, Eleftheria Plevritou 2, Tricha 3 (1 rig.), Grigoropoulou, Fountontou 1, Xenaki, Ninou, Karagianni 2, Siouti, Vasiliki Plevritou 3 (1 rig.), Tornarou, Myriokefalitaki, Tzourka, Saltamanika, Karitsa. All. Pavlidis
Arbitri: Volpini e Iacovelli
Note: parziali 1-3, 4-2, 1-4, 4-2. Uscita per limite di falli Eleftheria Plevritou (G) nel quarto tempo. Superiorità n umeriche: Italia 1/6+2 rigori, Grecia 3/9+2 rigori.
LA FORMULA DELL'EUROPEO FEMMINILE. Il torneo femminile presenta un format simile al maschile, la differenza sta nel fatto che ad accedere alla 2a fase a gironi sono soltanto le prime 2 classificate dei gironi della 1a fase. Quindi nella 2a fase si formano in due gironi da 4 (E ed F). Al termine della seconda fase, le prime due squadre classificate dei gironi E ed F si qualificano per le semifinali per le medaglie, mentre le terze e quarte disputano le semifinali per il 5° posto.
Queste le convocate dal commissario tecnico Carlo Silipo: Emma Bacelle (Plebiscito Padova), Sofia Giustini, Helga Maria Santapaola, Roberta Bianconi (Rapallo Pallanuoto), Agnese Cocchiere, Chiara Ranalli, Lavinia Papi (SIS Roma), Dafne Bettini, Aurora Condorelli, Gaia Gagliardi, Chiara Tabani, Carlotta Meggiato, Beatrice Cassarà, Morena Leone e Claudia Marletta (L'Ekipe Orizzonte), Lucrezia Cergol e Veronica Gant (Pallanuoto Trieste). Completano lo staff gli assistenti tecnici Mino Di Cecca e Marco Manzetti, la team manager Elena Gigli, il preparatore atletico Massimiliano Fabrucci, i fisioterapisti Federica Ancidei e Giorgio Peresempio, i medici Pietro Jansiti e Virginia Desiderio.
Europei di Belgrado. Domenica c'è la Turchia. Del Lungo ieri e oggi
A distanza di 10 anni l’Italia torna a giocare gli Europei a Belgrado. E dopo dieci anni ritrova la Turchia. L’europeo 2026 del Settebello comincia domenica 11 gennaio alle ore 12:45 alla “Belgrade Arena” con la Turchia, che conta sette partecipazioni agli europei (miglior piazzamento decimo posto nel 2010), due ai Giochi del Mediterraneo e tre alle qualificazioni di World League. Diretta su Rai Play e differita alle 16:30 su Rai Sport. Nel 2016, con Alessandro Campagna in panchina, Stefano Tempesti tra i pali e Marco Del Lungo suo vice, si era classificata sesta. Anche allora era gennaio e gli azzurri cominciavano a giocare il giorno 11 battendo la Germania 16-5. Tempesti festeggiava la partita numero 400 con la Nazionale e Del Lungo gli subentrava nell’ultimo tempo. In quell’edizione, il 17 gennaio, gli azzurri affrontavano la Turchia per l’ultima volta agli europei (16-2) ed a metà del terzo periodo Del Lungo faceva il suo ingresso in acqua, subendo gol dopo 40 secondi per mano di Beskardesler che sfruttava l’uomo in più. Oggi Marco Del Lungo è il capitano del Settebello, ha maturato tanta esperienza, vinto anche 5 scudetti con Brescia (1) e Recco (4). E’ lui a presentarci la partita ed aprirci le porte di questo nuovo Settebello. “Iniziamo il campionato d’Europa con un nuovo format, diviso in due fasi, che bisogna affrontare nel miglior modo possibile perchè sarà importante avere più punti possibili fin dall’inizio per arrivare alla seconda fase in una posizione, diciamo, privilegiata. Ed è li che dovremo dare tutti noi stessi, il 100% sempre. Incontriamo degli avversari duri, pesanti, come Slovacchia e Romania che ci daranno sicuramente gran filo da torcere e anche come prima partita la Turchia, che ricordo come una delle prime partite giocate da titolare quando ero il secondo di Stefano Tempesti. Da parte mia ci sono tanti ricordi del passato ed è bellissimo essere qui esattamente dieci anni dopo gli europei di Belgrado 2016. Tutte le partite saranno dure e toste da giocare dall’inizio alla fine; bisognarà pensare giorno per giorno e concentrarsi su ciò che dovremo fare per arrivare nelle più alte posizioni del campionato europeo”.
Il ruolo di capitano lo inorgoglisce e rappresenta il giusto riconoscimento alla sua brillante carriera e crescita personale. “Sono molto sereno e molto grato. I ragazzi hanno già esperienze interazionali sulle spalle, quindi sono intervenuto su piccole cose. Sanno come comportarsi in questo genere di eventi, anche se questa è una competizione molto diversa dal solito a livello ambientale. Qui a Belgrado ci si aspetta un grande pubblico, piscina sempre piena e circa 12.500 spettatori, quasi come la Defense Arena all’Olimpiade di Parigi. Ci si ricorda anche dei 16.000 agli europei di dieci anni fa. Siamo abituati sÌ, però se è vero che da una parte tutto questo ti gasa, dall’altra può anche pesarti nei momenti chiave. E’ veramente entusiasmante e faccio i complimenti all’organizzazione perchè venire a giocare qui è una cosa spettacolare ed è fantastico”.
Gironi 1^ fase e 1^ giornata
Girone A: Malta, Francia, Montenegro, Ungheria
Girone B: Slovenia, Grecia, Croazia, Georgia
Girone C: Olanda, Israele, Serbia, Spagna
Girone D: Turchia, Romania, Italia, Slovacchia
Sadato 10 gennaio
Israele-Spagna 3-28 (0-9, 3-6, 0-6, 0-7)
Hanno arbitrato Raffaele Colombo e Balanescu (Rou)
Francia-Ungheria 7-15 (1-4, 4-6, 0-2, 2-3)
Malta-Montenegro 12-21 (5-6, 0-5, 4-5, 3-5)
Olanda-Serbia 16-18 dtr (5-4, 3-2, 2-3, 3-4 / 3-5)
Domenica 11 gennaio
12:45 Turchia-Italia
15:15 Romania-Slovacchia
18:00 Slovenia-Croazia
20:30 Grecia-Georgia
Le formazioni di Turchia-Italia
TURCHIA: Hüseyin Kağan Kil, Arda Yener, Kaan Oğuzcan, Fatih Acar, Tugay Ergin, Berk Alkan, Kerem Gemalmazoğlu, Orhan Arda Alpman, Efe Naipoğlu, Mehmet Yutmaz, Ege Kahraman, Yuşa Han Düzenli, Mert Meral, Efe Kuloğlu, Selçuk Can Caner. All. Konstantinos Loudis
ITALIA: Marco Del Lungo, Franceco Cassia, Jacopo Alesiani, Mario Del Basso, Filippo Ferrero, Edoardo Di Somma, Vincenzo Dolce, Tommaso Gianazza, Matteo Iocchi Gratta, Lorenzo Bruni, Francesco Condemi, Alessandro Carnesecchi, Francesco De Michelis, Alessandro Balzarini, Mattia Antonucci. All. Alessandro Campagna
La presentazione del CT Alessandro Campagna
Foto carlodisanto.com
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit
Europei di Belgrado. Campagna presenta l'Italia. Esordio con la Turchia
Domani scattano gli europei a Belgrado ma l’Italia comincia a giocare domenica. Nella giornata inaugurale, sabato 10 gennaio, sono in programma le partite del primo turno dei gironi A e C, domenica 11 quelle dei gruppi B e D ed entra in gioco il Settebello che alle 12:45 farà il suo esordio alla “Belgrade Arena”, impianto polivalente nel centro città, rinomato per ospitare una varietà di sport, tra cui la pallanuoto, oltre a eventi culturali e concerti. Con una capienza di oltre 18.000 persone e una superficie totale di 48.000 m².
Il primo avversario è la Turchia che l’Italia nella storia degli europei ha affrontato quattro volte: 22-4 ad Atene 1991, 9-4 a Zagabria 2010, 14-6 a Eindhoven 2012, 16-2 a Belgrado 2016. Gli azzurri, che sotto la guida sapiente di Alessandro Campagna e del suo staff, anch’esso in parte rinnovato, stanno mostrando progressi continui, vengono da 5 vittorie su 5 nelle partite di inizio ciclo e dal successo al Sei Nazioni di Trebinje. In Bosnia sono anche rimasti ad allenarsi nei giorni successivi al torneo e nel pomeriggio di giovedì hanno raggiunto la capitale della Serbia, dove proseguono ad allenarsi in piscina e palestra. Nelle gare fin qui disputate hanno battuto nell'ordine l'Ungheria 15-14 a Budapest il 20 dicembre, il Montenegro 15-12 a Napoli il 29 dicembre, la Spagna 18-16 ai rigori (15-15) e la Serbia 13-11 il 4 gennaio a Trebinje, di nuovo l'Ungheria 10-9 il 5 gennaio in Bosnia.
Com’è stato il lavoro fin qui svolto e quali sono le aspettative azzurre ce lo spiega il commissario tecnico del Settebello Alessandro Campagna, tra i giocatori più completi di tutti i tempi e tra gli allenatori di pallanuoto più vincenti, che vanta 522 presenze sulla panchina degli azzurri. “Abbiamo fatto veramente un ottimo lavoro – dice il ct – iniziato il 14 dicembre. Ogni allenamento è stato svolto con grande attenzione, con grande disciplina e con grande aiuto reciproco. Le cinque partite che abbiamo giocato sono anche la conseguenza di questo approccio che c'è stato all'allenamento. Abbiamo disputato delle buone partite, però chiaramente sono partite amichevoli dove non hai con un carico di stress notevole. Anche queste partite fanno parte del nostro percorso cha ha già individuato un gruppo che ha un presente e ha un futuro”.
“A prescindere da quello che succederà adesso agli europei – continua Campagna - dove sarà importante giocare bene, sarà significativo approcciare ogni partita con lo spirito che ci ha contraddistinto in queste fasi. Se replichiamo quel tipo di partita che abbiamo giocato anche ad un campionato europeo, metteremo altro fieno in cascina e altra esperienza importante ai fini di arrivare nel 2028 con una squadra super competitiva per giocarsi le medaglie”. Della nuova formula europea dice: “è come se fossero due gironi, un girone iniziale di tre e un altro di tre. Dobbiamo pensare girone per girone, preoccupiamoci di vincere il primo girone e poi pensiamo a vincere il secondo per poter avere l'ambizione di arrivare a una semifinale. È interessante il fatto che all’inizio giochiamo partite sulla carta un po' più abbordabili, ciò da una parte ci consente di recuperare perché abbiamo lavorato tanto fino a due o tre giorni fa, dall'altra ci permette di affinare ancora il gioco dal punto di vista tattico, perché dobbiamo migliorare ancora molto e lo sappiamo.
Siamo ad una buona base di partenza, però queste partite le sfrutteremo per migliorare tatticamente”. Obiettivi? “Noi dobbiamo disputare ogni partita con lo spirito di dare il massimo e buttare il cuore oltre ogni ostacolo. Se avremo questo spirito tutto potrà accadere. I ragazzi lo sanno”.
Presso il Crowne Plaza Hotel si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei campionati europei maschili di Belgrado 2026 e in rappresentanza del team azzurro ha partecipato il direttore sportivo, campionissimo che ha totalizzato 436 presenze con la calottina rossa della Nazionale, Stefano Tempesti. Nel pomeriggio è prevista la riunione tecnica.
Gironi 1^ fase e 1^ giornata
Girone A: Malta, Francia, Montenegro, Ungheria
Girone B: Slovenia, Grecia, Croazia, Georgia
Girone C: Olanda, Israele, Serbia, Spagna
Girone D: Turchia, Romania, Italia, Slovacchia
Sabato 10 gennaio
12:45 Israele-Spagna
15:15 Francia-Ungheria
18:00 Malta-Montenegro
20:30 Olanda-Serbia
Domenica 11 gennaio
12:45 Turchia-Italia
15:15 Romania-Slovacchia
18:00 Slovenia-Croazia
20:30 Grecia-Georgia
Programmazione Rai Sport
Domenica 11 gennaio
Turchia-Italia 12:45 diretta Rai Play e differita Rai Sport alle 16:30
Martedì 13 gennaio
Slovacchia-Italia 18:00 diretta Rai Play e differita Rai Sport alle 21:55
Giovedì 15 gennaio 15:15 Romania-Italia diretta Rai Sport
Nella seconda fase a gironi trasmetterà le partite dell’Italia e nella successiva seguirà le due semifinali (venerdì 23 gennaio alle 17:00 e 20:30) e le finali per il terzo e primo posto (domenica 25 gennaio alle 17:00 e 20:30).
Gli azzurri a Belgrado 2026
Convocati: Alessandro Balzarini, Mario Del Basso, Vincenzo Dolce, Tommaso Gianazza, Jacopo Alesiani, Filippo Ferrero (AN Brescia), Edoardo Di Somma (Ferencvaros), Francesco De Michelis (Olympic Roma), Francesco Cassia, Francesco Condemi, Matteo Iocchi Gratta, (Pro Recco Waterpolo), Lorenzo Bruni, Marco Del Lungo (RN Savona), Mattia Antonucci (Roma Vis Nova), Alessandro Carnesecchi (CC Ortigia 1928).
Nello staff: commissario tecnico Alessandro Campagna, direttore sportivo Stefano Tempesti, assistente tecnico Maurizio Mirarchi, team manager Daniele Bianchi, preparatore atletico Alessandro Amato, preparatore dei portieri Goran Volarevic, medico Giovanni Melchiorri, fisioterapista Riccardo Cipolat, videoanalista Paolo Baiardini.
Foto carlodisanto.com
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Trofeo delle Regioni IP 2026. Vince il Lazio, seconda la Sicilia. Campania terza
Gran finale al Centro Federale - Polo Acquatico Frecciarossa di Ostia Lido di Roma dell’ottava edizione del trofeo delle Regioni IP maschile, che di fatto apre il nuovo anno solare della pallanuoto nazionale giovanile. Gli under 15 di 18 regioni più Malta si sono affrontati per cinque giorni sotto gli occhi attenti del coordinatore tecnico delle squadre giovanili Riccardo Tempestini.
La finale per l’assegnazione del trofeo 2026 se l'aggiudica il Lazio che batte 6-4 la Sicilia e conquista il trofeo per la quarta volta. I laziali guidati da Nicola Izzo prendono da subito le redini del match con le reti di Spiezio e di Ponticelli. Nel secondo tempo Coroiu proietta i suoi sul 3-0; la Sicilia si sblocca in superiorità numerica con Zito (3-1). Sale a tre reti (6-3) il divario del Lazio al termine della terza frazione. Del siciliano Camuto (6-4), autore di una doppietta come il laziale Riparini, l'unico gol del quarto periodo.
Lunedì sera i laziali nell'ultima semifinale avevano superato 8-5 la Liguria con 6 gol del capitano Filippi; i siciliani avevano battuto la Campania 5-4 grazie al gol di Taormina a 13" dalla fine.
Nella finale per il terzo posto la Campania supera 6-4 la Liguria ai rigori dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sul 2-2.
L’anno scorso vinse il Trofeo delle Regioni la Campania battendo in finale il Lazio 6-4.
Un po' di statistiche. Per la Sicilia si tratta della terza finale nella storia del trofeo (le prime due le aveva perse con Liguria nel 2016 e Campania nel 2017) e per il Lazio della quinta consecutiva (nelle precedenti aveva ottenuto tre vittorie ed una sconfitta sempre con la Campania). La Campania dopo sei finali per il titolo consecutive si è fermata in semifinale e ha disputato la finale per il terzo posto; la Liguria ha vinto la prima edizione del trofeo nel 2016.
FINALE 1º/2º POSTO
SICILIA-LAZIO 4-6
SICILIA: Sciacchitano, Stante 1, Romeo, Contarini, Pulvirenti, Cassina, Camuto 2, Catera, La Runa, Zito 1, Di Luciano, Carmignani, De Grandi, Taormina, Oliveri. All. Dursi.
LAZIO: Scateni, Coroiu 1, Riparini 2, Salinitro, Canfora, Carlesi, Filippi 1 (rig.), Panunzio, Velocci, Latini, Spiezio 1, Ponticelli 1, Urbinelli, Sbardella, Costanzo. All. Izzo.
Arbitro: Tarsia.
Note: parziali 0-2, 1-1, 2-3, 1-0.
FINALE 3º/4º POSTO
CAMPANIA-LIGURIA 6-4 dtr
CAMPANIA: Cicatiello, Albarella, Ciuoffo 2, Chianese, Infimo, Capuano, Plantulli, Agoglia, Novi, Citro, Di Santo, Cosentino, Salemme, Varriale, Seddio. All. Palmentieri.
LIGURIA: L. Putrino, F. Putrino 1, Galli, Danieli, Corrao, Devoto, Cervetto, Viotti 1, Marcello, Vassallo, Gallettini, Patanè, Limodio, Ligorio, Cipov. All. Ferreccio.
Arbitro: Carrer.
Note: parziali 1-1, 0-0, 1-0, 0-1; tr 4-2. Tempi regolamentari conclusi 2-2. Sequenza dei rigori: Citro (C) gol, F. Putrino (L) gol; Albarella gol, Galli fallito; Plantulli gol, Viotti gol; Cosentino fallito, Cipov fallito; Ciuoffo gol.
Finali - martedì 6 gennaio
15º/16º posto Abruzzo-Umbria 9-1 (2-0, 2-0, 1-1, 4-0)
13º/14° posto Friuli Venezia Giulia-Toscana 7-8 dtr (2-3, 1-0, 1-1, 1-1; tr 2-3)
11°/12° posto Calabria-Malta 4-5 (1-1, 1-2, 1-1, 1-1)
9°/10° posto Piemonte-Veneto 3-8 (1-3, 0-2, 2-1, 0-2)
7°/8° posto Puglia-Marche 6-10 (1-3, 1-1, 3-3, 1-3)
5°/6° posto Lombardia-Emilia Romagna 9-4 (3-3, 2-0, 0-1, 4-0)
3°/4° posto Campania-Liguria 6-4 dtr (1-1, 0-0, 1-0, 0-1; tr 4-2)
1°/2° posto Sicilia-Lazio 4-6 (0-2, 1-1, 2-3, 1-0)
Nel girone per la definizione dei posti dal 17° al 19°: Sardegna-Trentino Alto Adige Sud Tirol 3-9, Basilicata-Sardegna 1-11, Trentino Alto Adige Sud Tirol-Basilicata 11-2
I numeri dell’ottava edizione
Sono previste 71 partite di 4 tempi da 5 minuti ciascuno; iscritte 19 squadre e consentito un massimo di 15 giocatori; possesso palla fissato in 28” ed espulsione in 18”; arbitraggio singolo e campo gara da 25x18 metri.
La classifica finale
1. Lazio
2. Sicilia
3. Campania
4. Liguria
5. Lombardia
6. Emilia Romagna
7. Marche
8. Puglia
9. Veneto
10. Piemonte
11. Malta
12. Calabria
13. Toscana
14. Friuli Venezia Giulia
15. Abruzzo
16. Umbria
17. Trentino Alto Adige Sud Tirol
18. Sardegna
19. Basilicata
Albo d'oro del Trofeo delle Regioni
Edizione 2016 nati 2002 1. Liguria, 2. Sicilia, 3. Campania
Edizione 2017 nati 2003/04 1. Campania, 2. Sicilia, 3. Liguria
Edizione 2018 nati 2003/04 1. Campania, 2. Liguria, 3.Lazio
Edizione 2019 nati 2005 1. Lazio, 2. Campania, 3. Sicilia
Edizione 2023 nati 2008 1. Lazio, 2. Campania, 3. Liguria
Edizione 2024 nati 2009 1. Lazio, 2. Campania, 3. Sicilia
Edizione 2025 nati 2010 1. Campania, 2. Lazio, 3. Liguria
Edizione 2026 nati 2011 1. Lazio, 2. Sicilia. 3. Campania
I risultati delle finali del Trofeo delle Regioni
Edizione 2016 Sicilia-Liguria 3-10
Edizione 2017 Sicilia-Campania 4-5
Edizione 2018 Liguria-Campania 4-5
Edizione 2019 Lazio-Campania 9-5
Edizione 2023 Lazio-Campania 9-8
Edizione 2024 Lazio-Campania 15-9
Edizione 2025 Lazio-Campania 4-6
Edizione 2026 Sicilia-Lazio 4-6
Foto Andrea Staccioli / Insidefoto / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit.


