Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

instagram

Olimpiadi. Cerruti-Ferro seste anche nel tecnico e in finale

Sincro
images/large/20210802_gsca__ty58891_20210802_1326494040_Cerruti_Ferro_tecnico.jpg

Una società che sta cambiando rapidamente, per una vita che scorre frenetica e che non lascia nulla alle spalle. Valori umani persi e da recuperare, perché è ancora possibile farlo. Linda Cerruti e Costanza Ferro interpretano la necessità di prendere tutto con più calma e meno freddezza, e chiudono il tecnico al sesto posto, confermando il piazzamento del preliminare del libero. Le azzurre, terz'ultime in ordine d'apparazione e vestite in uno sgargiante costume giallo fluo, si esibiscono nell'esercizio “Women Human Machines", con la coreografia del direttore tecnico Patrizia Giallombardo e sulle note di di "Song from Humans and Machine" di Michele Braga, sopraffino musicista romano che dal 2015 collabora con la nazionale di sincro e che ha composto le colonne sonore dell'ultimo film di Carlo Verdone "Si Vive Una Volta Sola". La prestazione esalta l'elasticità e l'affiatamento di Linda e Costanza, che alternano movimenti plastici a morbidi, spigolosi a sinuosi. Lo scivolamento in acqua è naturale; gli allunghi sono raffinati e importanti; le torsioni e le verticali ben portate e nell'acqua creano spettacolari vortici e altezze notevoli. Le azzurre alternano aggessività, a dolcezza e sensualità. Alla fine c'è soddisfazione per un esercizio che conferma la solidità della coppia italiana che sembra avere margini di crescita. Ma i giudici ancora una volta non le premiano come meriterebbero e i sorrisi finali inevitabilmente scemano. Il punteggio, comunque di livello, è di 91.1035 punti (27.5000 esecuzione, 27.4000 impressione artistica, 36.2035 elementi) e la somma è 182.3035, con il Canada quinto a meno di quattro decimi con 182.7131; più lontano il Giappone quarto con 187.2832. Le posizioni al vertice sembrano definite: i le russe e campionesse del mondo Svetlana Kolesnicenko e Svetlana Romashina prendono il largo con 195.0079, seguite, ma a distanza di sicurezza, dalle cinesi Xhuechen Chan e Wenyan Sun con 191.7832 e dalle ucraine Marta Fiedina e Anastasiya Savchuk terze con 188.7953 punti
Domani, alle 12.30, la finale della routine libera con le azzurre che riproporranno l'esercizio "Rinascita", con l'obiettivo di conquistare definitivamente i giudici e avvicinare il Canada, per migliorare il piazzamento di Rio 2016.
"Speravamo oggi di poter recuperare un po' dal Canada - spiega Cerruti - Le nordamericane tecnicamente sono molto forti ma la valutazione di ieri non mi trova molto d'accordo. Dobbiamo provare ad arrivare davanti a loro in finale". Prosegue Ferro: "Abbiamo dato il massimo. A livello artistico siamo davanti al Canada. Possiamo avvicinare anche il Giappone. L'esperienza che abbiamo acquisito in questi anni, ci consentirà di scendere in acqua domani con la testa. Rispetto a Rio sappiamo controllare meglio le emozioni". 

Linda e Costanza. Entrambe liguri e ventisettenni, savonese Cerruti e genovese Ferro, alla loro prima olimpiade a Rio de Janeiro nel 2016 si sono piazzate seste. Al Maria Lenk Aquatics Centre, nuotarono sulle note di "Sweet dreams" degli Eurythmics e con la coreografa di Maximova. Agli Europei di Londra, sempre nel 2016, hanno conquistato 6 medaglie Linda (un argento con il libero di squadra e 5 bronzi con combo, duo tecnico e libero, solo tecnico e libero) e 4 Costanza (tutte di bronzo con combo, squadra tecnica, duo tecnico e libero). A Berlino 2014 furono entrambe di bronzo con il libero combinato. Ai mondiali di Budapest 2017 si sono piazzate seste nel duo sia nella routine libera (musica "Divenire" di Ludovico Einaudi") che nell'esercizio tecnico (musica "Estate" di Antonio Vivaldi), quarte con il libero combinato e quinte con la squadra in entrambe le routine; Linda ha chiuso al sesto posto la routine tecnica nel solo, salendo poi al quinto nel free. Nel 2018 cinque podi nelle World Series, tra cui spiccano le vittorie nella routine tecnica e libera nella quarta tappa a Samorin (Slovacchia). Agli Europei di Glasgow 2018 hanno conquistato 7 medaglie Linda ( due argenti con il libero combinato, nel singolo free e 5 bronzi con duo tech e free, solo tecnico, squadra tecnico e libero) e 5 Costanza (un argento con il libero combinato e quattro bronzi con duo tech e free, squadra tecnico e libero). Ai mondiali di Gwangju 2019 sono state d'argento negli highlight, quinte nel libero combinato, nel tech del duo, nel free e nel tech della squadra e seste nel libero del duo

Programma e risultati del nuoto sincronizzato 

1^ giornata - lunedì 2 agosto
Preliminare esercizio libero duo
1. Svetlana Kolesnicenko-Svetlana Romashina (Rus) 97.9000
6. Linda Cerruti-Costanza Ferro 91.2000

2^ giornata - martedì 3 agosto
Esercizio tecnico duo
1. Svetlana Kolesnicenko-Svetlana Romashina (Rus) 97.1079
6. Linda Cerruti-Costanza Ferro 91.1035

Mercoledì alle 19:30 locali, le 12:30 italiane
Linda Cerruti e Costanza Ferro nei finali della routine libera

Venerdì alle 19:30 locali, le 12:30 italiane
Squadra nella routine tecnica
Musica: We can be superheroes di Antongiulio Frulio
Coreografia: staff Italia
Tema: L'idea nasce l'indomani del rinvio di un anno delle Olimpiadi. Lo smarrimento dura un attimo. Poi capisci che il dramma è altrove. C’è chi ci ha lasciato, chi lotta in ospedale, chi non sa se domani avrà ancora un lavoro. Lo sport, per quanto sia importante, non è la parte più importante della vita. Il momento è drammatico per tante persone. Le azzurre si sentono di supportare i supereroi che continuano a lottare con tutte le loro forze difendendo, proteggendo e rassicurando il mondo e nel frattempo sognano le Olimpiadi, un anno più in là.

Sabato alle 19:30 locali, le 12:30 italiane
Squadra nella routine libera
“Le Guerriere”
Musica: Final Fight di Antongiulio Frulio
Coreografia di Anastasia Ermakova
Tema: dopo 18 mesi di pandemia che ha messo in ginocchio il mondo intero, l'esibizione intende rappresentare la forza che ha unito il mondo per rialzarsi, combattere il Covid, affrontare e superare insieme i problemi, dare un segnale di speranza, così come avvenuto per coronare il sogno olimpico di ogni atleta presente a Tokyo

Vai ai risultati ufficiali

foto di Giorgio Scala - DBM / L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit