Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

instagram

Mondiali. Cerruti e il duo tecnico in finale

Sincro
images/joomlart/article/a4f0a0ac1e12897bda1910f9156fbe38.jpg

Al Varosliget Park di Budapest inizia il mondiale del sincro. Prima gara, preliminari del singolo tecnico. Trenta atlete per dodici posti nella finale di sabato 15 luglio alle 11. Linda Cerruti c’è e chiude con 87.8975, sesto punteggio generale, un gradino più in alto rispetto a due anni fa, quando nei preliminari di Kazan otteneva 86.2072 punti, confermando poi la settima posizione in finale. L’anno scorso nella finale degli europei di Londra, invece, festeggiava la medaglia di bronzo con 87.1493 punti.
Nel parco di Budapest, alle spalle di Piazza degli Eroi, meta di turisti e in questi giorni isola del sincro, c’è già un buon colpo d’occhio; la tribuna centrale è piena per metà e il pubblico di casa, cresciuto a pane e pallanuoto, mostra subito il suo grande interesse per le sincronette. Il chairman della commissione tecnica di nuoto sincronizzato della FINA, l’italiana Stefania, Cicci, Tudini, dà il benvenuto alle delegazioni. L’arbitro della gara è Silvana Saldova, il suo assistente Felina Feisol. Quindici giudici, divisi in gruppi da cinque, sono a bordo vasca per valutare l’esecuzione, l’impressione artistica e gli elementi. La preswimmer è Adel Fodor e la prima a gareggiare è Lara Mechnig del Leichtenstein, che chiude undicesima. La nostra Linda Cerruti è dodicesima in ordine di apparizione e sesta nella classifica provvisoria. Il miglior punteggio lo ottiene la russa Svetlana Kolesnichenko con 94.0229.
I 87.8975 punti di Linda sono così suddivisivi: 26.8000 per esecuzione, 26.4000 per l’impressione artistica e 34.6975 per gli elementi. Il suo esercizio è di forte impatto, arriva allo stomaco e al cuore. "E lucevan le stelle" dalla Tosca di Giacomo Puccini con la coreografia di Gana Maximova. Le sue prime impressioni sono buone. “Rispetto alle volte precedenti mi sento più sicura. All’inizio sono sempre un po’ agitata ma in acqua ho scaricato subito la tensione e sono stata bene. Ho provato a nuotare tranquilla, come fosse un allenamento, senza strafare”. Cinque elementi eseguiti in 2’09”2. Comincia con la spaccata 180, poi il roket split, il cavaliere, la torsione con un avvitamento combinato e infine il barracuda spinning 360. “La spaccata iniziale e il cavaliere sono quelle che preferisco perché con la loro scioltezza si avvicinano di più alle mie caratteristiche – spiega la 23enne di Marina Militare e Rari Nantes Savona, allenata in società da Anastasia Ermakova e Benedetta Parisella – il roket split e il barracuda sono quelli che mi preoccupano di più perché sono molto veloci e devo farli in una frazione di secondo. La torsione con l’avvitamento può diventare l’ago della bilancia e fare la differenza nel punteggio”.
Azzurre in finale anche nel doppio tecnico. Preliminare con 40 coppie e Linda Cerruti e Costanza Ferro sono ventisettesime in ordine di apparizione (riserva Francesca Deidda). Ottengono 87.6125 punti per un sesto posto che, però, non soddisfa. “Speravano di fare un po’ di più – ammette Costanza – e avvicinarci maggiormente al Canada. Dobbiamo togliere qualche sfumatura che potevamo evitare, in fase sincronia per esempio, e riprovarci in finale”. Anche lei, come Linda, si sente più sicura. “L’ansia pregara c’è sempre ma sono già due anni che ci lavoriamo e abbiamo acquisito sicurezza, oltre all’esperienza e alla fiducia nei nostri mezzi”. Agli europei di Londra 2016 hanno conquistato il bronzo con 88.3564, dietro a Russia e Ucraina ed ai mondiali di Kazan 2015 si sono classificate settime con 87.5775. Interpretano "L'estate" di Antonio Vivaldi con la coreografia di Gana Maximova e ricevono 26.7000 punti per l’esecuzione, 26.5000 per l’impressione e 34.6125 per gli elementi che eseguono in 2’32”5. Cominciano con il cyclone continuous spin e proseguono con le gambe di balletto, il freestyle, il marsuino con torsione completa e il barracuda. “Cyclone e freestyle sono quelli che ci riescono meglio”. Sorridono e raggiungono le compagne che aspettano per abbracciarle. Tra meno di 24 ore si torna in acqua. Linda Cerruti alle 11 di sabato nella finale del singolo e il duo mixed tech composti da Giorgio Minisini-Manila Flamini nel preliminare alle 19. La finale del doppio Cerruti-Ferro, invece, è in programma domenica mattina alle 11.


Risultati completi


Foto Andrea Staccioli / Deepbluemedia.eu