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Mondiali. Il cittì Giallombardo racconta la highlight routine

Sincro

A poche ore dalla inedita finale dell' highlight routine, che potrebbe portare la prima medaglia iridata di squadra all'Italia del sincro, abbiamo chiesto al cittì Patrizia Giallombardo di raccontarci l'esercizio. "La routine prevede prevalentemente delle spinte, un flot (coreografia a fior d'acqua) e una connessione, incrementati con difficoltà di braccia, gambe in formazione e no. Noi abbiamo preparato un esercizio intitolato "Dragone", simbolo molto importante nella cultura coreana. E' la prima volta in assoluto che nuoteremo questa routine. Finora solo la squadra B si era esibita nell' highlight in Coppa Europa a Cuneo. Ma era un esercizio diverso e preparato velocemente. A questo, invece, abbiamo dedicato studio, tempo. Speriamo sia apprezzato".
Il drago nella cultura coreana è il protettore dello spirito e della natura; la sua importanza è attestata da molteplici fonti storiche come quando il trentesimo re di Silla, Munmu (661-680), stava morendo e chiese di essere sepolto sotto una roccia del mare Orientale per diventare drago e proteggere la Corea dai pirati giapponesi.
Esistono tre tipologie di draghi coreani: Yong è il più potente e protegge il cielo, Yo vive nell'oceano, è senza corna e protegge i mari, Kyo abita in montagna e protegge la terra.
La finale è in programma alle 19:00, mezzogiorno in Italia. Non iscritte Russia, Cina e Giappone.
L'Italia danzerà sulle note di "Rise of Evil", tratta dal film "Flags of Our Fathers" diretto da Clint Eastwood e scritto da William Broyles Jr e Paul Haggis che descrive la battaglia di Iwo Jima (19 febbraio-26 marzo 1945) che si svolse durante la guerra nel Pacifico nell'omonima isola tra le forze statunitensi e le truppe dell'esercito imperiale giapponese. Il film è la ricostruzione di come tre di sei marines che furono fotografati nell'atto di innalzare la bandiera americana sul suolo giapponese di Iwo Jima siano stati fagocitati dalla macchina di propaganda americana come simbolo tangibile della imminente vittoria sul nemico ed al contempo per raccogliere fondi da destinare ai disastrosi bilanci della guerra.