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Coordinatori di salvamento a Riccione

Salvamento
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Da venerdì 31 gennaio a domenica 2 febbraio si è svolto l'incontro annuale con i coordinatori locali e regionali della sezione salvamento della Federazione Italiana Nuoto. Sede del convegno Riccione, che dal 18 settembre al 5 ottobre 2020 ospiterà i Campionati del Mondo di Lifesaving dopo il successo dell'Europeo disputato nel settembre scorso. 
Si è cominciato venerdì pomeriggio con i saluti del presidente federale Paolo Barelli, portati dal vice presidente Andrea Pieri; poi l'apertura dei lavori da parte del membro del Cda di "Sport e Salute", professor Francesco Landi ("Vivere Sprint per essere Sprint"), del Segretario Generale Antonello Panza ("Il nuovo Regolamento della sezione salvamento") e del coordinatore nazionale della sezione salvamento Giorgio Quintavalle ("L'attività della sezione salvamento nel triennio 2017-2019"). 
Al Convegno hanno partecipato tutti i coordinatori regionali e locali della Sezione Salvamento della Federazione Italiana Nuoto, medici, tecnici del Nuoto per Salvamento e tutti i direttori delle scuole nuoto federali. 
Tra i più seguiti e partecipati gli inteventi del commissario tecnico del Settebello campione del mondo a Gwangju Alessandro Campagna, del cittì della nazionale di nuoto in acque libere Massimo Giuliani, di Massimo Rosolino e della campionessa azzurra Silvia Meschiari. 
Nella giornata di sabato sono stati premiati gli assistenti bagnanti che si sono contraddistinti per i loro interventi e quelli con 50 anni di tesseramento federale; le dieci Scuole Nuoto Federali che hanno rilasciato il maggior numero di prime concessioni; i tre Comitati Regionali che hanno rilasciato il maggior numero di prime concessioni in proporzione alla popolazione residente; i dieci Coordinatori locali che hanno avuto il maggior numero di presenze di Assistenti Bagnanti al Rescue Day 2019.
Uno speciale riconoscimento è stato conferito a Giorgio Gori, presidente della commissione didattica nazionale, per la costante opera prestata a favore della Federazione Italiana Nuoto.
Il Convegno è inserito nel programma "Road to Lifesaving World Championship 2020" che comprende una serie di manifestazioni che condurranno all’appuntamento principale rappresentato dal Campionato Mondiale di Nuoto per Salvamento in programma il prossimo settembre a Riccione.

Cenni storici del nuoto per salvamento
 
Il salvamento in Italia nasce ufficialmente il 28 settembre del 1899 nel palazzo comunale di Ancona con lo scopo di divulgare, con la pratica del nuoto, l'addestramento al salvataggio e al pronto soccorso. Da allora la Società Italiana Salvamento e le sue sezioni si distinsero per un'intensa attività educativa basata sull'insegnamento dei movimenti di nuoto, di corsi di salvamento e di pronto soccorso per asfittici (il programma di base fu adottato dalle Forze Armate). I corsi terminavano normalmente con delle competizioni e saggi di abilità natatoria e di soccorso.
 
Nel 1936 la Società Italiana di Salvamento è confluita nella FIN divenendone una sezione, ovvero il Nuoto per Salvamento. Da questa sinergia sono derivati nel tempo risultati insperati soprattutto sul piano sociale al punto che le autorità di governo italiane nel 1960, a conclusione di un lungo e ponderato percorso decisionale, hanno riconosciuto il brevetto di Assistente Bagnanti marino della FIN Sezione Salvamento quale titolo valido a disimpegnare l'attività di assistente bagnanti.
 
L'attività di salvamento in Italia - in sintonia con una costante ricerca di alta e specifica professionalità ed in linea con le mutate realtà sociali del Paese, sempre più finalizzate alla tutela dell'Ambiente e verso la Protezione Civile - si è ulteriormente attivata con un enorme impegno di risorse, nella realizzazione di centri federali di alta specializzazione per il soccorso e la sopravvivenza lacuale, in mare, fluviale e in caso di alluvioni; per garantire l'assistenza in elisoccorso con specifici progetti e programmi di pubblica utilità e con l'adeguamento di strumenti e mezzi al servizio degli operatori, tra i quali l'utilizzo delle moto d'acqua e dei cani per il salvataggio, che hanno rivoluzionato le operazioni di soccorso accelerando e perfezionando i tempi di intervento. 
 
Nell'ambito dell'organizzazione nazionale, la sezione salvamento della Federazione Italiana Nuoto riveste, attraverso i propri presidi su tutto il territorio, un ruolo determinante per la formazione, e successivamente per garantire l’aggiornamento, degli assistenti bagnanti; in sinergia con la Protezione Civile, la Guardia Costiera, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana, Regioni, Province e Comuni, anche nell'ambito di progetti per la tutela dell'ambiente marino. 
 
Con i suoi sforzi, unitamente alla formazione degli assistenti bagnanti e alla promozione del nuoto, la Federazione Italiana Nuoto ha così consentito una progressiva diminuzione degli incidenti in acqua e delle morti per annegamento rendendo l’Italia uno dei paesi più sicuri del mondo. I risultati ottenuti nel campo della sicurezza della vita in acqua sono esempio positivo e modello da seguire per le altre associazioni mondiali che operano nel salvamento. L'impegno, la professionalità delle eccellenze impiegate dalla sezione salvamento della Federazione Italiana Nuoto, e gli standard qualitativi del percorso formativo, sono ormai riconosciuti a livello internazionale e parametri fondamentali dell’intero movimento, rappresentato a livello agonistico anche da Squadre Nazionali assolute e giovanili che negli ultimi anni si sono particolarmente distinte ai campionati mondiali ed europei.

In Italia ci sono oltre 70.000 assistenti bagnanti che presidiano i circa 8.000 chilometri di costa. La sicurezza acquatica è di primaria importanza per la federazione che forma ed accresce gli assistenti bagnanti, promuovendo strumenti e sviluppando tecniche per assicurare il pronto intervento e prevenire incidenti durante la balneazione. Tra gli obiettivi primari pure educare la cittadinanza affinché viva con fiducia, rispetto e responsabilità il mare. Con le manifestazioni federali, sia didattiche sia agonistiche, si desidera sensibilizzare le istituzioni, affinché ogni specchio d'acqua sia controllato da professionisti ben addestrati.