IN AGGIORNAMENTO - Una giornata memorabile per l'Italia del nuoto in acque libere. Un oro e due bronzi nelle cinque chilometri. L'oro è di una instancabile Ginevra Taddeucci; i bronzi di un super Gregorio Paltrinieri e di una determinata Barbara Pozzobon.
Ginevra Taddeucci piazza l'impresa realizzando la doppietta continentale dopo l'oro nella dieci chilometri. La 29enne fiorentina di Lastra a Signa - tesserata per Fiamme Oro e AC Group CC Napoli e allenata da Giovanni Pistelli - è la prima italiana a vincere cinque e dieci chilometri nella stessa edizione dei campionati europei. Un'impresa riuscita soltanto a Gregorio Paltrinieri agli Europei di Budapest 2021. Nella Senna, sul circuito della Île aux Cygnes a ovest della Tour Eiffel, Taddeucci conduce e chiude in 1h02'31"2. Alle sue spalle l'ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas è d'argento in 1h02'33"4. Il bronzo se lo prende una decisa Barbara Pozzobon in 1h02'35"1.
"Parigi continua a portarmi fortuna, spero di continuare così - il commento di Ginevra Taddeucci - Ho fatto più fatica del previsto, mi sentivo pesante e un po' stanca dopo la 10 km di ieri. Cercavo il podio e non pensavo di vincere. È sempre bello salire sul podio assieme a delle compagne, siamo una squadra fortissima e molto lunga. Con Barbara ci conosciamo molto bene e in gara cerchiamo di aiutarci tanto". Prestazione solida, infatti, della 32enne trevigiana - tesserata per Fiamme Oro e Hydros e allenata da Fabrizio Antonelli - al comando per due terzi di gara: prima a dettare il ritmo, poi a restare nella scia di Ginevra Taddeucci e dell'ungherese Viktoria Mihalyvari-Farkas. "Era un po' di tempo che cercavo queste sensazioni e queste emozioni. Sono contenta di essere ripartita con un bronzo - afferma Pozzobon - Da quando hanno tolto la 25 km ho cercato di adattarmi a tutte le distanze, cerco di fare sempre il meglio mettendoci il cuore". Ottavo posto per Noemi Cesarano in 1h03'04"2 al debutto europeo.
Taddeucci conferma così il titolo conquistato a Stari Grad 2025. Un risultato che amplia la storia azzurra nella cinque chilometri femminile. Prima di lei erano riuscite a vincere il titolo europeo Viola Valli a Berlino 2002 e Rachele Bruni a Dubrovnik 2008, Eilat 2011 e Piombino 2012. L'unica doppietta italiana nella specialità risaliva a Dubrovnik 2008, con Bruni oro e Alice Franco bronzo.
L'Italia parte subito protagonista. Barbara Pozzobon prende l'iniziativa nelle prime battute, con Ginevra Taddeucci e Noemi Cesarano sempre nelle prime posizioni. Alla fine del primo giro le azzurre sono davanti, seguite dall'ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas. Nel secondo giro Pozzobon continua a fare l'andatura. Taddeucci resta alle sue spalle, mentre Mihalyvari Farkas prova a inserirsi nella lotta per il comando. Noemi Cesarano rimane a lungo nel gruppo di testa, protagonista di una gara di grande personalità. A metà gara l'ungherese cambia ritmo e prova a portarsi davanti. Il gruppo delle inseguitrici riesce però a rientrare e la gara torna compatta. Le azzurre restano nelle posizioni che contano, con Pozzobon e Taddeucci sempre davanti. Nel penultimo giro arriva la progressione decisiva di Ginevra che varia le traiettorie per liberarsi delle avversarie e si porta al comando. Alle sue spalle Barbara Pozzobon resta incollata con Mihalyvari Farkas. Nell'ultimo giro Taddeucci continua a spingere. La frequenza di bracciata resta elevata e l'azzurra riesce a mantenere il vantaggio sulle inseguitrici. Pozzobon viene sorpassata da Mihalyvari Farkas. Dietro Tarasiewicz e Delacroix. Taddeucci blinda la testa della corsa e tocca in 1h02'31"2. Mihalyvari Farkas arriva secondo, mentre Barbara Pozzobon completa la doppietta italiana con il bronzo.
Un bronzo dal peso specifico enorme. Intelligenza e reazione di un campionissimo. Gregorio Paltrinieri è terzo nella cinque chilometri sulla Senna. Il 31enne carpigiano chiude in 55'44"7 al termine di una gara in rimonta prendendosi il podio alle spalle del tedesco Florian Wellbrock, oro in 55'40"2 e bis dopo la vittoria nella 10 chilometri, e dell'ungherese David Betlehem, argento in 55'42"6.
Una medaglia, quella di SuperGreg, costruita nell'ultimo giro quando cambia ritmo, recupera posizioni fino a mettersi dietro il francese Velly e insidiare Betlehem per l'argento nell'imbuto finale. Il campione di tutto - tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto e allenato al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli - conferma ancora una volta la sua capacità di lettura delle gare. Si piazzano tra i primi sei gli altri due azzurri: Domenico Acerenza - campione italiano nella distanza e quarto nella 10 chilometri sulla Senna alle Olimpiadi di Parigi 2024 - è quinto in 55'54"4. Sesto Marcello Guidi, bronzo a Stari Grad 2025, in 55'54"9.
LE PAROLE DI GREGORIO PALTRINIERI. "Ieri avevo il numero quattro e sono arrivato quarto, oggi avevo il tre e sono arrivato terzo". Inizia con una battuta il commento di Gregorio che poi prosegue: "È stata una gara durissima, in mezzo ho fatto sempre tanta fatica. Sapevo di essere forte nell'ultimo tratto e poi ho visto che riprendevo Velly. Ieri ho commesso errori più da persona che da atleta. Sono dei momenti in cui perdo un po' di fiducia e quei punti di riferimento per rimanere aggrappato alla gara".
"Me la posso ancora giocare - continua il carpigiano - È la prima medaglia nella Senna che prendo. Davanti a me ci sono due grandi atleti che stanno facendo la storia. Essere lì con loro è importante anche in una stagione nella quale non mi sono mai sentito benissimo. Forse questo minava un po' le mie sicurezze. Tuttavia me la sono giocata in tutte e due le gare alla fine".
Paltrinieri è un riferimento: "Tutti i piccoli che vengono mi dicono che ero e sono il loro idolo. Tutto quello che ho fatto ha alzato il livello di questo sport. Adesso si vede. È un livello altissimo, un livello da piscina, adesso in molti praticano la doppia specialità. È bello che ci sia questa competizione, io mi diverto ancora tanto". E in ottica Los Aggiunge conclude: "Uno deve essere cosciente di quali sono i propri punti di forza e i propri punti deboli. Non mi tiro fuori dai giochi. Ieri sono arrivato quarto nella dieci chilometri. C'è tempo di mettere a posto alcune cose...".
LE PAROLE DI DOMENICO ACERENZA E MARCELLO GUIDI. "Ho fatto tanta fatica nei primi due giri - spiega Acerenza, 31enne lucano di Sasso di Castalda, allenato da Fabrizio Antonelli per Fiamme Oro e AC Group Canottieri Napoli - Ci sono stati davvero tanti colpi. Era inevitabile dato che il campo è piccolo e siamo costretti ad andare verso un punto. All'inizio questo mi ha scombussolato la nuotata: mi sentivo con i piedi sul letto del fiume. Alla fine dei primi due giri mi sono iniziato a sentire un po' meglio, ma avevo accusato la fatica e alla fine ho perso i piedi di Greg. È una gara di livello mondiale perché ormai gli atleti europei sono quelli che vincono le medaglie mondiali e qui ce ne sono tre per nazione. Sono contento di essere ritornato e di aver ritrovato una condizione decente".
"È stata molto dura, più che altro molto veloce - spiega Marcello Guidi, 29enne sardo tesserato per Fiamme Oro e RN Cagliari e preparato da Pietro Bonanno - La cinque chilometri è una gara sempre molto veloce. Rispetto a quella di Singapore lo è stata meno perché a Singapore c'era più caldo. Oggi i primi tre secondo me erano realmente imprendibili. Ce l'ho messa tutta, ho dato il massimo anche rispetto alle fatiche di ieri. Oggi stavo molto bene, forse anche meglio".
La gara si sviluppa nel tratto di Senna della Île aux Cygnes a ovest della Tour Eiffel, con un percorso stretto che limita la possibilità di allargarsi e imporre il proprio ritmo. Tracciato dove la corrente si è rivelata molto meno intensa rispetto ai Giochi Olimpici. Anche la cinque chilometri prende subito una direzione veloce: il ritmo è alto fin dalle prime bracciate e il gruppo si allunga rapidamente. È Oliver Klemet a prendere l'iniziativa nelle prime fasi, portandosi al comando e imprimendo l'andatura. Alle sue spalle si sistemano Florian Wellbrock, Kristof Rasovszky e David Betlehem, con gli azzurri che restano nel gruppo di testa. Nel primo lato di ritorno Wellbrock passa a condurre la gara e continua a spingere, mentre le posizioni iniziano a cambiare. Nel secondo giro il tedesco mantiene il comando e prova ad aumentare il ritmo. Alle sue spalle si forma il gruppo degli inseguitori con Rasovszky, Olivier e Betlehem, mentre Gregorio Paltrinieri, Marcello Guidi e Domenico Acerenza restano agganciati alle posizioni di vertice. Nel terzo giro arriva il momento della selezione. Wellbrock aumenta ancora l'andatura e prova a fare il vuoto. In scia rimangono il francese Sacha Velly e David Betlehem, mentre tra il gruppo dei primi e gli inseguitori si apre un margine. Paltrinieri, però, non perde contatto e inizia la sua progressione. L'ultimo giro è quello della rimonta azzurra. Il carpigiano cambia passo, recupera terreno e si riporta sulle caviglie di Velly. Nel lato corto del percorso Paltrinieri affianca il francese e lo supera, conquistando la terza posizione. Davanti Wellbrock continua a guidare, con Betlehem al secondo posto. Paltrinieri prova ancora a chiudere il divario. Negli ultimi metri raggiunge l'ungherese, si affianca nella lotta per l'argento e tenta fino alla fine il sorpasso, ma Betlehem riesce a difendere la seconda posizione. Florian Wellbrock tocca per primo e conquista il titolo europeo in 55'40"2, seguito da David Betlehem in 55'42"6 e da Gregorio Paltrinieri in 55'44"7. Gli altri azzurri chiudono entrambi nella top six. Domenico Acerenza è quinto in 55'54"4. Marcello Guidi è sesto in 55'54"9.
5 chilometri maschile
1. Florian Wellbrock (GER) 55'40"2
2. David Betlehem (HUN) 55'42"6
3. Gregorio Paltrinieri 55'44"7
4. Sacha Velly (FRA) 55'51"5
5. Domenico Acerenza 55'54"4
6. Marcello Guidi 55'54"9
5 chilometri femminile
1. Ginevra Taddeucci 1h02'31"2
2. Viktoria Mihalyvari Farkas (HUN) 1h02'33"4
3. Barbara Pozzobon 1h02'35"1
8. Noemi Cesarano 1h03'04"2
Foto di Giorgio Scala e Andrea Staccioli / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit


