IN AGGIORNAMENTO - Florian Wellbrock si aggiudica il titolo europeo nella dieci chilometri maschile sulla Senna. Il tedesco, autore di una rimonta decisiva nell'ultimo giro dopo essere sembrato in difficoltà sul forcing di David Betlehem, chiude in 1h55'18"3 davanti all'ungherese (1h55'20"5) e al connazionale Oliver Klemet (1h55'24"8). Quarto Gregorio Paltrinieri in 1h55'34"8, protagonista di un grande recupero nel finale dopo essere scivolato fino all'ottava posizione. Quinto Marcello Guidi in 1h55'36"7, settimo Andrea Filadelli in 1h55'46"8. Alle 14:30 scatta la dieci chilometri femminile con il bronzo olimpico Ginevra Taddeucci, Linda Caponi e Giulia Berton pronte a difendere i colori azzurri nelle acque della Senna.
IL COMMENTO DI GREGORIO PALTRINIERI. "Purtroppo ho perso il treno nel lato a salire e a quel punto lì mi sono trovato molto lontano. Sono stati bravi gli altri a prendere quel gap, complimenti a loro. È tutto l'anno che mi manca un po' quella parte di gara, diciamo dai 5 ai 9 chilometri, perché i primi cinque mi vengono abbastanza bene, senza fare troppa fatica, Soffro tantissimo dai 5 ai 9 e poi magari ho uno sprint finale che però non basta più, non basta più con questi avversari che appena gli lasci un attimo di margine si prendono 15 metri.
Seppur molto meglio dell'Olimpiadi, non è un percorso dove puoi fare tante cose perché è stretto. Di solito riesco a trovare una strada quando c'è molto spazio a disposizione, mi allargo e imprimo il mio passo. Questo è un percorso gara nel quale abbiamo 30 metri di spazio dove muoverci ed è poco. Non riuscendo mai a staccarmi dal gruppone non riesco ad andare via, però l'errore di oggi è stato stare troppo indietro dall'ottavo, nono chilometro. È lì secondo me si che si è decisa la gara.
Le condizioni dell'acqua sembrano effettivamente migliori rispetto all'Olimpiade; la preoccupazione degli avversari c'era. Ho sbagliato la percezione della fatica tra l'ottavo e il nono chilometro che non equivale poi a quello che realmente valgo. Magari adesso sento tanta fatica lì, mi lascio andare il gruppone, ma poi ne avrei per recuperarli, quindi delle volte c'è anche questo errore di valutazione. Ci riproviamo domani.
Vengo qui per fare ancora esperienza in vista delle Olimpiadi. Devo imparare ancora, seppur a 32 anni, a valutare meglio, a capire meglio il momento della gara e che tipo di sforzo sto facendo e se posso usare un po' di più o un po' di meno. Ho sbagliato proprio la strategia tra le varie cose, oltre al fatto che non mi sentissi sentivo benissimo in quest'acqua".
IL COMMENTO DI MARCELLO GUIDI. "Tenevo a fare bene e andare sul podio: secondo me non era impossibile. Come ho detto alla vigilia, era una questione di attenzione, cercare di fare i meno errori possibili. Ne abbiamo commesso uno importante alla fine. Domani c'è la cinque chilometri, sicuramente sarà differente, sarà più veloce e cercheremo di stare più attenti e di cogliere l'occasione. Penso di aver nuotato in posti peggiori, comunque non c'era puzza: non si vedeva granché ed era difficile vedere la scia. Speriamo nei prossimi giorni di stare bene perché ho bevuto parecchia acqua. Oggi cerco di recuperare il meglio possibile per la cinque chilometri e cercheremo di dare tutto anche domani".
IL COMMENTO DI ANDREA FILADELLI. "Non è stata la gara che mi aspettavo, pensavo di fare meglio e sapevo che queste non erano le condizioni ideali per me. Negli ultimi due giri ho patito un po' anche il fatto di aver bevuto troppo e avevo un po' di conati di vomito. Il mio campionato europeo non è finito: parteciperò alla knockout tra qualche giorno, una gara che sto sperimentando e che mi piace. Bisogna imparare a gareggiare in qualsiasi condizione si arrivi alla gara: voglio adattarmi, voglio imparare per migliorare".
LA GARA. Scenario suggestivo e ritmo forsennato nella Senna per la dieci chilometri, gara inaugurale dei campionati europei di Parigi 2026. Trentaquattro atleti al via nella prova maschile lungo il circuito di 1.250 chilometri da ripetere otto volte, con partenza e arrivo dal Pont de Grenelle. Acque placide, temperatura dell'acqua di 24 gradi e corrente decisamente meno incisiva rispetto a quella che aveva caratterizzato la prova olimpica del 2024, condizioni che favoriscono un avvio velocissimo. Si parte subito all'arrembaggio: gruppo compatto ma andatura elevatissima fin dalle prime bracciate.
L'Italia si affida all'esperienza di Gregorio Paltrinieri, il 31enne carpigiano e vincitore di tutto, tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto e allenato al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli, a caccia del terzo titolo continentale della distanza dopo quelli conquistati a Budapest 2021 e Belgrado 2024. Con lui il 25enne ligure Andrea Filadelli, tesserato per Marina Militare e Superba Nuoto, seguito al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli e figlio dell'ex pallanotista azzurra Monica Ferraris, reduce da una stagione da protagonista in Coppa del Mondo. Completa il terzetto azzurro il 29enne sardo Marcello Guidi, tesserato per Fiamme Oro e RN Cagliari e preparato da Ivan Sacchi.
La prima parte di gara scorre ancora in una fase di studio, con il gruppo che resta compatto nonostante un ritmo elevato. Al termine del terzo giro è il francese Sacha Velly a transitare per primo, scegliendo di non effettuare il rifornimento, mentre si fermano quasi tutti gli altri protagonisti. Alle sue spalle il tedesco Florian Wellbrock, l'ungherese Kristof Rasovszky e Gregorio Paltrinieri. Attenti e nelle posizioni che contano anche gli altri due azzurri Marcello Guidi e Andrea Filadelli, sempre a contatto con il gruppo di testa.
A metà gara la situazione inizia a delinearsi. Wellbrock guida il gruppo con il tempo di 58'08"9, ma alle sue spalle c'è Gregorio Paltrinieri, staccato di appena 2"7. In scia al carpigiano i francesi Marc-Antoine Olivier e Sacha Velly, mentre la lotta resta apertissima con un gruppo ancora numeroso. Marcello Guidi è ottavo a 7"4 dal leader, Andrea Filadelli quattordicesimo a 12"4.
Davanti ci sono tutti i protagonisti annunciati, compresi i medagliati olimpici di Parigi 2024: Kristof Rasovszky, campione olimpico in carica nella distanza, Oliver Klemet, argento ai Giochi, e David Betlehem, bronzo olimpico. La gara resta tattica ma il ritmo non cala, con i migliori che continuano a controllarsi in attesa del momento decisivo.
Quando mancano tre chilometri al traguardo Wellbrock continua a dettare il ritmo, ma alle sue caviglie c'è Gregorio Paltrinieri, che resta incollato al tedesco senza concedere spazio. SuperGreg controlla la situazione e attende il momento giusto per cambiare passo. Bene anche gli altri due azzurri Marcello Guidi e Andrea Filadelli, ancora nel vivo della gara e agganciati al gruppo dei migliori.
Si entra nella fase più delicata della gara. Il gruppo aumenta la pressione e davanti si crea traffico: Gregorio Paltrinieri scivola di qualche posizione dopo aver tallonato Wellbrock per diversi chilometri, ma resta in scia ai protagonisti. Nel penultimo giro David Betlehem affianca il tedesco e prova ad aumentare il ritmo. All'ultimo giro arriva lo strappo di David Betlehem. L'ungherese aumenta l'andatura e tenta di sorprendere il gruppo, prendendo qualche metro sulla concorrenza. Florian Wellbrock sembra accusare il cambio di passo, ma il tedesco riesce a rimanere in scia mentre Oliver Klemet si porta nelle prime posizioni. Prosegue l'azione di Betlehem, che continua a spingere nel tentativo di difendere il vantaggio conquistato. Alle sue spalle si forma il gruppo degli inseguitori guidato da Oliver Klemet e Florian Wellbrock. Più indietro i francesi e gli azzurri Gregorio Paltrinieri, Marcello Guidi e Andrea Filadelli cercano di rientrare.
Si crea il break decisivo. Sono in tre davanti: David Betlehem, Oliver Klemet e Florian Wellbrock. Tra il terzetto di testa e il resto del gruppo c'è ora spazio: quarto è Marc-Antoine Olivier, mentre alle sue spalle restano gli azzurri, chiamati alla rimonta nelle battute finali.
Gli azzurri restano accorti, con Andrea Filadelli in particolare ancora lucido nella gestione della gara. Poi arriva il momento dell'inseguimento: Filadelli e Marcello Guidi aumentano il ritmo nel tentativo di chiudere il gap sui primi tre, ma il margine accumulato dal terzetto di testa resta ampio.
A 600 metri dal traguardo David Betlehem guida la gara con Oliver Klemet e Florian Wellbrock alle sue spalle. Ma la gara regala ancora un colpo di scena: il tedesco, sembrato in difficoltà dopo il forcing dell'ungherese, ritrova energie e torna ad affiancare Betlehem. Klemet resta leggermente più indietro, mentre Marcello Guidi prova a ricucire il distacco. È lanciata la volata finale per il titolo europeo. Florian Wellbrock e David Betlehem si affiancano per gli ultimi metri, mentre Oliver Klemet resta alle loro spalle a difendere la terza posizione. Gli azzurri aumentano il ritmo nella fase conclusiva: Marcello Guidi e Andrea Filadelli sono in piena lotta per le posizioni immediatamente successive. Florian Wellbrock piazza il colpo decisivo nell'imbuto finale e vince in 1h55'18"3. Il tedesco, autore di una rimonta negli ultimi metri, precede l'ungherese David Betlehem in 1h55'20"5 e il connazionale Oliver Klemet in 1h55'24"8. Grande recupero anche per Gregorio Paltrinieri (1h55'34"8) che nell'ultima parte di gara risale dall'ottava posizione fino al quarto posto finale. Marcello Guidi chiude quinto (1h55'36"7), Andrea Filadelli settimo in 1h55'46"8. Ventitreesimo il campione olimpico Kristof Rasovszky in 1h58'02"3.
10 chilometri maschile
1. Florian Wellbrock (GER) 1h55'18"3
2. David Betlehem (HUN) 1h55'20"5
3. Oliver Klemet (GER) 1h55'24"8
4. Gregorio Paltrinieri 1h55'34"8
5. Marcello Guidi 1h55'36"7
6. Hector Pardoe (GBR) 1h55'43"3
7. Andrea Filadelli 1h55'46"8
Foto di Giorgio Scala e Andrea Masini / DBM
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