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Europei di Parigi. Grandi Altezze. Cosetti e Barnabà d'argento

Tuffi
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Fidanzati nella vita e insieme idealmente sul podio. Elisa Cosetti e Andrea Barnabà sono entrambi d'argento per una Nazionale che emoziona anche dalle Grandi Altezze, aggiornando le pagine della sua storia. Mai cosi bene l'Italia dell'High Diving perché a Roma 2022 la stessa Elisa Cosetti e Alessandro De Rose furono di bronzo.

Quattro anni fa a Roma 2022 fu terza praticamente al debutto assoluto in una gara internazionale. Elisa Cosetti riscrive la sua storia, e non solo, ed è argento agli europei di Parigi nei tuffi dalle grandi altezze con 297.20 punti.
Dopo i primi due salti di giovedì era già seconda con 141.80 (58.50) con il salto mortale rovesciato in tre posizioni e (83.30) con il doppio salto mortale indietro con un avvitamento. Davanti aveva l'ucraina Nelli Chukanivska (152.30) e alle sue spalle la sorprendente svizzera Morgane Herculano (138.60) e la temibile tedesca Iris Schmidbauer (136.35). Posizione che mantiene grazie a un super triplo barani avanti carpiato (68.90), particolarmente pulito in entrata, e soprattutto con un quadruplo barani ritornato raggruppato (87.40) impeccabile per eleganza, fluidità e potenza. L'oro è di una imprendibile Nelli Chukanivska con 324.70 ed unica a superare il muro dei trecento punti. Il bronzo, che non t'aspetti, con 292.15 è della tedesca Maike Helena Halbisch che nell'ultima routine incanta con una verticale con triplo salto mortale e mezzo indietro, tuffo da 5.0 di coefficiente, e recupera tre posizioni in una sola routine. Fuori dal podio restano la svizzera Morgane Herculano, terza prima dell'ultimo dive, quarta con 281.50 e soprattutto l'altra tedesca Iris Schmdibauer - campionessa europea uscente - quinta con 271.05.
Elisa esce dall'acqua ed è un concentrato di lucidità, sorrisi ed emozioni. "Rispetto a Roma 2022 questa medaglia ha un altro sapore. Innanzitutto perché questa gara l'ho attesa per quattro anni, proprio per vedere quanto fossi cresciuta - racconta Cosetti, tesserata per Triestina Nuoto, ottava ai Mondiali di Singapore 2025 e di Doha 2024 - Sono stata brava perché a Roma sentii un po' la tensione e sbagliai l'ultimo tuffo. Oggi sono rimasta calma, concentrata ed è andato tutto bene. Ho visto la classifica solo prima della routine conclusiva: sapevo che non dovevo sbagliare ed eseguire tutto alla perfezione". E come per i primi due round tanta gente a sostenere l'azzurra sulle sponde della Senna: "Sono venuti a vedermi mio padre Enrico, mia sorella Alessia e Veronica Papa che ha disputato gli Europei nel 2022. Sentire il loro sostegno e quello del mio fidanzato Andrea (Barnaba), mi ha tranquillizzato tantissimo. Avevo chiesto alla mia famiglia di venire a Parigi: in primis perché vicina all'Italia; e poi perché avevo delle sensazioni positive. A loro e alla mia allenatrice dedico questa medaglia; e ovviamente a me stessa perché c'ho creduto e in questi quattro anni sono cresciuta veramente tanto".
Commossa e soddisfatta non può non esserlo il tecnico Nicole Belsasso: "Non era affatto scontata questa medaglia anche se ci speravamo. Elisa è stata bravissima a rimanere concentrata e soprattutto a crescere in questi anni. Abbiamo lavorato tanto sulla continuità, sulla tecnica e la capacità di stare in gara. E' un argento strameritato: sapevamo che per l'oro era quasi impossibile; pensavamo di doverci difendere da Herculano e Schmidbauer, invece è sbucata l'altra tedesca". Poi un invito di Belsasso ad avvicinarsi alle grandi altezze da parte dei più giovani: "Molti pensano che per praticare questo sport, bisogna essere folli ma in realtà non è così. Noi portiamo gradualmente i ragazzi a fare questi tuffi, dopo tanti allenamenti e tanta pratica a secca. Io credo sia veramente alla portata di tutti: ginnasti e non solo".

BARNABA' CHE IMPRESA. Un paio d'ore dopo, o giù di lì, l'impresa la compie Andrea Barnabà, detto Barnaba, che si prende l'argento con 386.00 dai 20 metri al termine di una gara dall'altissimo contenuto tecnico. Il 22enne giuliano, primo venerdì con 185.10 punti dopo i due round iniziali, conferma tutto il suo talento contro avversari più esperti e alcuni con un coefficiente di programma più elevato. L'azzurro scende di una posizione dopo un triplo barani avanti carpiato (83.80) comunque senza grosse sbavature per totali 268.40; lo scavalca per due decimi (268.60) lo spagnolo Carlos Gimeno che piazza una superba verticale con triplo e mezzo indietro (85.00) e terzo è il romeno Catalin Preda con 266.00. Poi succede di tutto nell'ultima routine: Preda piazza un quadruplo salto mortale indietro carpiato enciclopedico (145.60) e chiude con 411.60 inarrivabili per tutta la concorrenza; Andrea è glaciale e si esibisce in un quadruplo barani ritornato carpiato (117.60) di fattura pregiata, anzi argentea. Gimeno sporca il quadruplo indietro raggruppato (110.25) e finisce addirittura quarto; chi non fallisce l'analogo tuffo è l'idolo di casa Gary Hunt che sale sul gradino più basso del podio con 382.50. Che brividi e che emozioni: semplicemente è lo spettacolo dalle Grandi Altezze abbracciati dalla Torre Eiffel e dal pubblico che gremisce le sponde della Senna. E di questo spettacolo degno attore è stato anche un bravissimo Davide Baraldi quinto con 350.20.
"Quando ho visto il secondo posto di Elisa, mi sono detto che sarebbe stato bello condividere questa gioia e mi sono tanto gasato quanto rasserenato - racconta Barnaba, sesto ai Mondiali di Singapore 2025 - Oggi è andato tutto bene: sono felicissimo di essere riuscito a prendere quest'argento che ho tanto sognato. Dopo il sesto posto ai Mondiali di Singapore sono stato bravo a non montarmi troppo la testa e a rimanere concentrato sugli allenamenti, sapendo che gli Europei di Parigi erano un grande appuntamento da centrare. Non ho pensato troppo alla classifica dopo la serata di venerdì: sapevo che potevo giocarmela per qualcosa d'importante. E' una giornata indimenticabile e in una cornice molto suggestiva. Tutte le volte che salivo sulla piattaforma un occhiolino alla Torre Eiffel lo buttavo: uno scenario suggestivo e unico".
Soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, anche il lariano Baraldi: "Non è stata la mia gara perfetta, soprattutto l'intermedio l'ho un po' sporcato in ingresso. Diciamo che sono stato invece bravo nel libero a non commettere errori. So di poter valere tanto e che questo è un altro tassello nella mia carriera. Sono felice per Andrea, Elisa e tutta la squadra: siamo molto uniti tra di noi".

Il bilancio del direttore tecnico Oscar Bertone. "Chiudiamo qui un europeo incredibile: tanto in piscina quanto qui nelle acque della Senna. Io sostengo tutte le volte che il lavoro ripaghi sempre. Abbiamo intrapreso sei anni fa il progetto delle Grandi Altezze e stiamo già raccogliendo frutti importanti direi. Mi auguro che tanti giovani possano avvicinarsi al mondo dell'High Diving, perché è una bellissima disciplina e la squadra è composta da persone eccezionali".

PROGETTO HIGH DIVING. Tutti gli azzurri in gara agli Europei di Parigi sono allenati da Nicole Belsasso e si sono formati nella scuola del progetto High Diving, tra il centro federale di Trieste e quello di preparazione Olimpica dell’Acquacetosa, che la Federazione Italiana Nuoto ha avviato nell’ottobre del 2020.

I tuffi di Elisa Cosetti - 297.20 secondo posto
1°/2° round (07/08)
302E salto mortale rovesciato in tre posizioni 58.50 (3) 
5244D doppio salto mortale indietro con un avvitamento 83.30 (2)

3°/4° round (08/08)
5161B triplo barani avanti carpiato 68.90 (2)
5461C quadruplo barani ritornato raggruppato 87.40 (2)

Finale 20 metri fem
1. Nelli Chukanivska (Ukr) 324.70
2. Elisa Cosetti 297.20
3. Maike Helena Halbisch (Ger) 292.15

I tuffi di Davide Baraldi - 350.20 quinto posto
1°/2° round (07/08)
5242D doppio salto mortale indietro con un avvitamento 61.10 (6) 07/08
627C verticale con triplo e mezzo indietro 105.00 (6) 07/08

3°/4° round (08/08)
5161B triplo barani avanti carpiato 71.40 (7)
208C quadruplo indietro raggruppato 112.70

I tuffi di Andrea Barnabà - 386.00 secondo posto
1°/2° round (07/08)
5441B doppio salto mortale e mezzo ritornato 66.30 (1) 07/08
5181B quadruplo salto mortale con mezzo avanti carpiato 118.80 (1) 07/08

3°/4° round (08/08)
5161B triplo barani avanti carpiato 83.30 (2)
5481C quadruplo barani ritornato carpiato 117.60 (2)

Finale 20 metri mas
1. Catalin Preda (Rou) 411.60
2. Andrea Barnabà 386.00
3. Gary Hunt (Fra) 382.50
5. Davide Baraldi 350.20

Foto Giorgio Scala / DBM
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