Andrea Barnabà primo ed Elisa Cosetti seconda dopo i primi due round, su altrettanti da disputare sabato. Nella splendida cornice del Pont de Bir Hakeim sopra la Senna e ad un passo dalla Torre Eiffel iniziano le Grandi Altezze e gli azzurri sono da sogno, sulla scia di quanto dimostrato dall'Italtuffi in piscina.
Sempre con il sorriso stampato ma anche con la consapevolezza di poter essere protagonista. Elisa Cosetti - bronzo europeo a Roma 2022 - parte forte e dopo i primi due round è seconda con 141.80 punti. Ottima veramente la prova della 24enne giuliana - tesserata per Triestina Nuoto, ottava ai Mondiali di Singapore 2025 e di Doha 2024 - che apre con un salto mortale rovesciato in tre posizioni (58.50) perfetto e che, forse, avrebbe meritato qualche punticino in più da parte della giuria; e poi prosegue con un doppio salto mortale indietro con un avvitamento di fattura molto pregiata (83.30) e che praticamente non lascia schizzi in entrata. Davanti a lei solo l'ucraina Nelli Chukanivska con 152.30; terza è la svizzera Morgane Herculano con 138.60 e quarta la tedesca e campionessa continentale in carica Iris Schmidbauer con 136.35.
"Sono veramente contenta perché non mi sembra di aver commesso errori - racconta Elisa - Il primo tuffo in genere è sempre importante eseguirlo bene per rompere il ghiaccio; il doppio salto mortale è riuscito molto bene. Mi sentivo sicura sulla piattaforma e con tutti i riferimenti ben in testa. Non penso alla classifica, perché non voglio mettermi troppa pressione. Io so che se mi tuffo bene, può arrivare qualcosa importante. Scoprirò inevitabilmente la graduatoria sabato nell'ultima manche, quando salteremo con la classifica inversa ma fino a quel momento non voglio pensare". A sostenere Cosetti sulle sponde della Senna tanti tifosi: "Sono venuti a vedermi mio padre Enrico, mia sorella Alessia e Veronica Papa che ha disputato gli Europei nel 2022. Sono venuti a supportare tutta la squadra, d'altronde Parigi non è troppo lontana da casa".
Successivamente altre emozioni azzurre perché Andrea Barnabà, detto Barnaba, e Davide Baraldi sono rispettivamente primo con 185.10 e sesto con 166.10 dopo due round. Fantastiche, a dir poco, le routine del 22enne di Trieste - tesserato per Triestina Nuoto, sesto ai Mondiali di Singapore 2025 - con il doppio salto mortale e mezzo ritornato (66.30) e il quadruplo salto mortale con mezzo avvitamento carpiato (118.80 con quattro 9.0) che sono un concentrato di eleganza, suo vero cavallo di battaglia, e velocità. Bravissimo anche il 25enne lariano - tesserato per Canottieri Milano - che apre con un potente doppio salto mortale indietro con un avvitamento (61.10) e poi è caparbio nel tenere la verticale, dopo qualche leggera oscillazione, con triplo e mezzo indietro (105.00). Alle spalle di Barnaba ruggiscono, rappresentando gli avversari da battere, lo spagnolo e vice campione del mondo Carlos Gimeno con 183.60 e il fuoriclasse romeno Constantin Popovici - campione europeo in carica e bronzo iridato a Singapore - con 179.00. Quarto è l'altro romeno Catalin Preda con 177.60.
Sabato altri due routine, con la seconda a classifica invertita, che definiranno il podio e assegneranno quindi le medaglie.
"So perfettamente che domani non sarà facile mantenere questa posizione ed è per questo che voglio non pensarci troppo - spiega Barnaba - Gli avversari sono tutti fortissimi e porteranno tuffi dall'alto coefficiente. Io ho il compito di sbagliare il meno possibile e ripete quanto eseguito oggi pomeriggio: poi quel che sarà sarà. Sono già soddisfatto della mia crescita". Gli fa eco Baraldi, pur con qualche rimpianto. "E' andato tutto bene, peccato non aver tenuto alla perfezione la verticale. Sono stato bravo a non mollarla: ma so che quel tuffo posso eseguirlo molto meglio".
PROGETTO HIGH DIVING. Tutti gli azzurri in gara agli Europei di Parigi sono allenati da Nicole Belsasso e si sono formati nella scuola del progetto High Diving, tra il centro federale di Trieste e quello di preparazione Olimpica dell’Acquacetosa, che la Federazione Italiana Nuoto ha avviato nell’ottobre del 2020.
I tuffi di Elisa Cosetti - 141.80 secondo posto
302E salto mortale rovesciato in tre posizioni 58.50 (3)
5244D doppio salto mortale indietro con un avvitamento 83.30 (2)
1°/2° round 20 metri fem
1. Nelli Chukanivska (Ukr) 152.30
2. Elisa Cosetti 141.80
I tuffi di Davide Baraldi - 166.10 sesto posto
5242D doppio salto mortale indietro con un avvitamento 61.10 (6)
627C verticale con triplo e mezzo indietro 105.00 (6)
I tuffi di Andrea Barnabà - 185.10 primo posto
5441B doppio salto mortale e mezzo ritornato 66.30 (1)
5181B quadruplo salto mortale con mezzo avanti carpiato 118.80 (1)
1°/2° round 20 metri mas
1. Andrea Barnabà 185.10
6. Davide Baraldi 166.10
Foto Giorgio Scala / DBM
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