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Europei di Parigi. Pelati argento nel solo libero, Piccoli quarta

Artistico
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L'argento del diavolo. Dopo quello nel solo tecnico a tema "Freddie Mercury", Filippo Pelati raddoppia nel libero e colleziona la quarta medaglia in questa rassegna continentale: tris d'argento e asso di bronzo. Il 19enne ferrarese ripropone “Il diavolo”, la stessa routine con cui era stato terzo iridato a Singapore 2025. Sulle note de "L’uccello di fuoco" di Igor Stravinskij, con la coreografia di Anastasia Ermakova, Pelati porta in acqua un esercizio di grande intensità teatrale, trasformando il tema del fascino del male in una performance potente, misteriosa e ricca di tensione. Apre con un bellissimo trust, eseguito con grande sicurezza, e mantiene per tutta la routine un controllo tecnico di alto livello, con il ginocchio sempre ben fuori dall’acqua nei momenti più delicati. Molto bene gli elementi, sporca un pochino la fase artistica (complice anche la stanchezza che comincia a farsi sentre al quaro giorno di gare). I movimenti decisi e sinuosi alternano aggressività e teatralità, creando un racconto scenico in cui tecnica e interpretazione si fondono in modo naturale. La giuria premia la prova dell’azzurro con 252.8713 punti, frutto di 132.0713 per gli elementi e 120.8000 per l’impressione artistica. Un punteggio che vale il secondo posto alle spalle del britannico Ranjuo Tomblin, oro con 258.9188 punti, e davanti allo spagnolo Jordi Caceres Iglesias, bronzo con 229.2599. Ma il Tomblin visto stamattina non è stato quello che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare: un po' contratto, meno perfezionista del solito, con due penalità riconociute al Var ma forte del coefficiente di difficoltà più alto di tutti (62.6000). Si fa apprezzare anche il più piccolo dei finalisti, il quindicenne maltese Jude Bonnici Peresso, che gareggia sulle nulle note di Caruso; la voce inconfondibile di Lucio Dalla eslata la sua grazia giovanile.
Il nostro giovane campione Flippo Pelati, allenato da Beatrice Casalini e Silvia Costa per Fiamme Oro e Uisp Bologna e seguito in nazionale dal direttore tecnico Patrizia Giallombardo racconta la gara e traccia il bilancio. "Sono riuscito a migliorare molto rispetto all'Europeo di Funchal - l'analisi di Pelati - Sono contento della perfomance di oggi anche se ho sentito la stanchezza dell'ultima gara. Si può sempre dare qualcosa in più, però è un punto su cui migliorare soprattutto in vista dei Mondiali juniores. Dedico questa medaglia a mio nonno che è mancato durante la preparazione di questa gare. Non sono riuscito ad assentarmi dalla preparazione, anche perché volevo comunque continuare a tenere alto il ritmo e credo che fosse anche suo volere vedermi raggiungere tutti i miei sogni. Ho un tatuaggio per i miei nonni che non ci sono più e devo completarlo per lui che purtroppo adesso mi guarda da lassù, ma era il mio primo fan".
"Cerco sempre di mantenermi con i piedi per terra, anche se è sempre molto bello viaggiare un po' con la testa e sognare - prosegue il ferrarese - Aspettative pienamente rispettate, anzi è arrivata forse la gara più inaspettata, la medaglia più inattesa è stata quella del primo giorno. E anche le medaglie con Lucrezia molto importanti, quella di oggi, comunque questo è un singolo che io porto da due anni a questa parte e è una routine cui tengo molto, su cui sono stati fatti molti miglioramenti e è sempre molto gratificante quando viene apprezzata. Sono già stato minacciato da parte del direttore tecnico: da settembre ricominceremo a pieno carico tutta la preparazione, quindi sicuramente creando nuove routine, migliorandoci sui punti che sono più critici, sui punti sui quali i giudici ci hanno chiesto di porre più attenzione, quindi sicuramente sempre un lavoro nel dettaglio che cresce di giorno in giorno". Il suo europeo finisce qui ma non i suoi appuntamenti agnostici: il 10 gosto partirà per Budapest e dal 12 al 16 sarà impegnato ai mondiali giovanili. Poi due settimane di riposo e da settembre di nuovo ad allenarsi. 

Sfiora il podio Enrica Piccoli nel solo libero agli Europei di Parigi. La 27enne di Castelfranco Veneto, tesserata per Fiamme Oro e vicecampionessa europea a Funchal 2025, conclude al quarto posto con 270.0475 punti, confermandosi comunque tra le migliori interpreti continentali della specialità. L'azzurra porta in acqua "Instinctive Flow", esercizio che racconta il movimento spontaneo e naturale del corpo, interpretato con la consueta eleganza e una straordinaria qualità espressiva. Accompagnata dalle note dei violini, Piccoli esegue una routine raffinata, caratterizzata da linee pulite, leggerezza nei movimenti e grande intensità artistica. L'esercizio, dal coefficiente di difficoltà di 60.05, viene sottoposto alla revisione tecnica del primo ibrido, senza però modificare in maniera sostanziale il punteggio finale. Tra i punti di forza, comuni alle migliori etoiles internazionali, si notano la rotazione di gambe,  l'unbalanced twist, il fermo sostenuto e le più classiche gambe di balletto. Enrica ottiene 138.2475 punti negli elementi e 131.8000 per l'impressione artistica, per un totale di 270.0475, leggermente inferiore ai 270.9413 del preliminare. Un punteggio che non basta per salire sul podio, in una finale dal livello tecnico molto elevato. Il titolo europeo va all'atleta neutrale bielorussa Vasilina Khandoshka che domina con 292.3887 punti. Alle sue spalle la tedesca e campionessa uscente Klara Bleyer 289.2463, mentre il bronzo è conquistato dalla spagnola Iris Tio Casas, terza con 284.5550. "Mi sono concentrata molto sull'espressività e sono contenta che si sia visto nell'esercizio. Ho comunque dietro atlete molto forti che anche nelle gare precedenti mi stavano di qualche punto sopra", le parole di Enrica Piccoli.

UN PRIMO BILANCIO DEL DT PATRIZIA GIALLOMBARDO. "Avevamo messo nel conto anche qualche risultato inferiore, quindi sono molto soddisfatta per quello che ha realizzato Filippo e per quello che hanno fatto tutti i nostri ragazzi finora. Filippo in questa routine ha dato un po' meno di impressione artistica perché probabilmente era molto preoccupato a compiere bene gli ibridi che ha nuotato discretamente. Era un po' ritardo e se ne è accorto e quindi ha tagliato qualche pezzo di braccia, però è stato bravissimo perché se n'è accorto ed è riuscito a portare a termine l'esercizio in modo molto buono.
Filippo è cresciuto tanto di mentalità: all'inizio è arrivato che non sapeva lavorare con l'alto livello, nel senso veniva da junior quindi il lavoro aveva un approccio diverso e piano piano siamo riusciti a far capire che non contano le ore di allenamento, le otto ore, ma conta la qualità dell'allenamento, quindi un'ora deve essere fatta al 100%. Sicuramente un grande aiuto è stato anche quella della sua compagna Lucrezia Ruggiero perché lei, atleta già matura, mi ha dato una mano a farlo crescere. Un conto è se alcune cose le dice l'allenatore e vengono prese come un giudizio tra virgolette, ma detti da una compagna assumono un valore diverso. È stato un lavoro di squadra di tutto questo gruppo che ha portato ad un grande risultato. Sono orgogliosa della sua crescita e della sua umiltà in particolare. FIlippo può esaltare ancora di più la parte artistica soprattutto nelle transizioni, oggi un po' balbettanti. Dobbiamo lavorare tantissimo sulla mobilità e sull'estensione. Infatti gli ho detto che a settembre sarà appeso in spaccata per tutto il tempo..."

Solo libero femminile
1. Vasilina Khandoshka (NAA) 292.3887 (EL 152.0137 - IA 140.3750)
2. Klara Bleyer (GER) 289.2463 (EL 147.5963 - IA 141.6500)
3. Iris Tio Casas (ESP) 284.5550 (EL 138.9550 - IA 145.6000)
4. Enrica Piccoli 270.0475 (EL 138.2475 - IA 131.8000)

Solo libero maschile
1. Ranjuo Tomblin (GBR) 258.9188 (EL 135.6938 - IA 123.2250)
2. Filippo Pelati 252.8713 (EL 132.0713 - IA 120.8000)
3. Jordi Caceres Iglesias (ESP) 229.2599 (EL 106.1599 - IA 123.1000)

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Foto di Andrea Masini e Andrea Staccioli / DBM
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