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Mondiali. Cerruti 6^ e duo 5° nei preliminari del tecnico

Sincro
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La doppia capriola all'indietro di Linda Cerruti sul tappeto azzurro della pedana, con alle spalle la maxi grafica dinamica della bandiera dell'Italia, apre il mondiale del nuoto sincronizzato al Yeomju Gymnasium di Gwangju.
Mentre gli ohhh ohhh del pubblico scandiscono le acrobazie a secco della 25enne savonese ancora si sente il brusio dei corridoi pieni di funzionari, operai e volontari intenti a sistemare gli ultimi, e tanti, dettagli.
La confusione si mescola all'irreprensibile ordine e perfino stupore e tifo contenuti delle scolaresche presenti sugli spalti: primo anello tinto di divise scure, quasi nere, secondo di azzurre più brillante. L'arancione dei seggiolini vuoti completa un mosaico che rende colorate e telegeniche le immagini in mondovisione trasmesse anche dalla Rai.
Linda Cerruti scivola nell'acqua con eleganza, malgrado perda leggermente l'appoggio della mano senza che nessuno se ne accorga. Le prime note di Insomnia di Alexey Arkhipovskiy ne accompagnano la coreografia di Gana Maximova quando è già in acqua. Le corde pizzicate della chitarra ne evidenziano lo sguardo allungato dal trucco. L'incedere del ritmo la spinge più su con torsioni che sembrano lunghi abbracci. Gli schizzi tracciati dalle punte dei piedi disegnano armonie e le dita delle mani aperte ed arricciate imprecano e raccolgono. La prestazione di 2'23"1 è valutata meglio dal punto di vista artistico (26.9 punti), che per l'esecuzione generale (26.5); gli elementi a 34.4093 sommano il sesto punteggio generale da 87.8093 "in difetto rispetto alla prestazione", secondo il cittì Patrizia Giallombardo. "Linda ha nuotato un buon esercizio, rompendo il ghiaccio e gestendo la tensione del debutto. Il punteggio mi sembra basso, soprattutto per quanto riguarda l'esecuzione che tiene conto dei contorni, dell'aspetto generale. Cercheremo di interpretare meglio il criterio di giudizio nei prossimi turni".
Certa di poter migliorare anche l'azzurra, 15 volte medagliata agli europei e vice campionessa continentale del libero. "Per me il singolo tecnico è da sempre la gara più difficile. Mi trasmette agitazione, ma è andata abbastanza bene. In allenamento ho eseguito meglio l'esercizio quindi so dove e come migliorare. Ci sono punti in cui posso allungarmi molto di più e in entrata mi è scivolata una mano, quindi ho perso stabilità e non mi sono mai sentita perfettamente in equilibrio. In finale cercherò di confermare l'impressione artistica e pulire gli elementi. Sono contenta che la presentazione sia stata apprezzata dal pubblico - conclude - E' raro vedere atlete cominciare l'esercizio con musica dall'acqua ed è molto importante sfruttare i momenti di silenzio per destare una buona impressione nei movimenti in pedana. Penso di esserci riuscita".
L'obiettivo dell'atleta tesserata Marina Militare e RN Savona è confermare almeno il sesto posto dei mondiali di Budapest, raggiunto scalando una posizione alla volta dopo il nono posto di Shanghai 2011 a 17 anni, l'ottavo di Barcellona 2013 e il settimo di Kazan 2015. 
La finale è in programma sabato alle 19:00 locali (le 12:00 italiane) con una classifica che modifica poco gli equilibri di due anni orsono. La campionessa mondiale russa Svetlana Kolesnichenko si conferma in testa con 94.1126 punti; nettamente avanti alla vice campionessa dal 2015, già bronzo due anni prima nella sua Barcellona, Ona Carbonell, con 91.8259. La giapponese Yukiko Inui, distanziata meno di un decimo di punto, precede (con 91.7284 contro 90.6797) la 17enne ucraina Marta Fiedina, che ha sostituito la miss Anna Voloshyna, pluricampionessa e bronzo uscente. Poi c'è la canadese Jacqueline Simoneau, avanti di oltre un punto a Cerruti (89.1527 contro 87.8093), che ha un buon margine di vantaggio sulla greca Evangelia Platanioti (86.1571).

Classifica dei preliminari del solo - routine tecnica
1. Svetlana Kolesnichenko (Rus) 94.1126
2. Ona Carbonell (Esp) 91.8259
3. Yukiko Inui (Jpn) 91.7284
4. Marta Fiedina (Ukr) 90.6797
5. Jacqueline Simoneau (Can) 89.1527
6. Linda Cerruti (Ita) 87.8093

Duo tecnico. Quinto posto preliminare per il duo tecnico composto da Linda Cerruti e dalla compagna di club e di nazionale Costanza Ferro, con cui si è piazzata all'ottavo posto ai mondiali di Barcellona 2013, al settimo a Kazan 2015 e al sesto a Budapest 2017. Un ulteriore passo avanti e Spagna messa temporanemanete alle spalle come già accaduto in occasione del bronzo europeo conquistato a Glasgow la scorsa estate. Costume giallo con strass brillanti, le nostre burattine robotiche dominano la vasca accompagnate dalle note "Song from Humans and Machine" di Michele Braga e ottengono 88.6622 punti: 26.8 per l'esecuzione, 27 per l'impressione artistica e 34.8622 per gli elementi.
La coreografia della cittì Patrizia Giallombardo prevede cambi di ritmo e delicate carezze al pelo dell'acqua che sottolinea l'affiatamento della coppia. Le azzurre si presentano con una composizione rigida, spigolosa, formata da una spaccata in sospensione ai limiti dell'elasticità di Cerruti sovrastata da Ferro. Fendono l'acqua con geometrici colpi di gamba; riemergono rotolandosi come se potessero adagiarsi su una superficie solida. Delicate, assecondano i picchi della melodia con vigore, passione ed energia per riprendere fiato con una sequenza elegante di braccia e scie parallele ed esibirsi in una serie di capriole subacquee. La chiusura richiama l'inizio dell'esercizio con un movimento che sa di infinito.
"Sia nel singolo sia nel doppio siamo stati un po' gli apripista delle formazioni più forti e probabilmente i punteggi ne hanno risentito - afferma il cittì Patrizia Giallombardo - Comunque nei preliminari è importante prendere confidenza con vasca e ambiente. Le ragazze sono state brave; era la prima volta che proponeva questo esercizio ai mondiali dopo le World Series. Abbiamo avuto il tempo di adattarlo, ma non perfezionarlo perché siamo l'unica nazionale, insieme all'Ucraina, ad aver portato tutti gli esercizi. La routine è difficile e, in vista della finale, bisogna migliorare l'esecuzione quasi perfetta. Quando si esegue una performance in modo armonioso anche la più piccola sbavatura si nota; pertanto le ragazze dovranno essere brave a ricordare i movimenti sporcati per non commettere gli stessi errori e curare i dettagli".
Esordio positivo per Ferro, genovese appena 26enne (compiuti una settimana fa) che divide con Cerruti anche la Liguria (l'altra savonese) e gran parte della vita sportiva e no, tra cui le 10 medaglie europee in palmares, il bronzo continentale in entrambe le routine da due edizioni e il sesto posto olimpico a Rio de Janeiro. "Non ho patito particolamente l'esordio - ammette - Mi sono sentita bene e sono contenta della prestazione. In finale cercheremo di migliorare il punteggio" che varrebbe il miglior piazzamento iridato in carriera della coppia che precede di poco meno di un punto le canadesi Claudia Holzner e Halle Pratt (88.6622 contro 87.7412). Avanti a loro le stesse nazionali di due anni fa, nell'identico ordine ma con protagoniste diverse: le russe Svetlana Romashina e Varvara Subbotina (95.9501), le cinesi Xuang Xuechen e Sun Wenyan (93.4148), le ucraine Marta Fiedina e Anastasiya Savchuk (92.0610) e, fuori dall'ipotetico podio per 0.14 punti, le giapponesi Yukiko Inui (unica in gara a Budapest 2017) e Megumu Yoshida (91.9210). La finale è in programma domenica alle 19:00 locali, le 12:00 italiane. Se le azzurre si confermassero al quinto posto eguaglierebbero il miglior risultato della storia che risale ai mondiali di Roma 2009 con la prestazione di Giulia Lapi e Beatrice Adelizzi, poi medaglia di bronzo nel libero individuale.

Classifica dei preliminari del duo - routine tecnica
1. Svetlana Romashina e Varvara Subbotina (Rus) 95.9501
2. Huang Xuechen e Sun Wenyan (Chn) 93.4148
3. Marta Fiedina e Anastasiya Savchuk (Ukr) 92.0610
4. Yukiko Inui e Megumu Yoshida (Jpn) 91.9210
5. Linda Cerruti e Costanza Ferro (Ita) 88.6622
6. Claudia Holzner e Halle Pratt (Can) 87.7412
7. Paula Ramirez e Sara Saldana Lopez (Esp) 87.4027

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foto di Giorgio Scala / deepbluemedia.eu