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Preolimpica a Tokyo. Greg secondo nella 5 chilometri

Fondo
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I campioni non vanno mai in vacanza, perfezionisti fino al midollo. A poco meno di un anno dalle Olimpiadi e a meno di due settimane dalla fine dei mondiali di Gwangju, Gregorio Paltrinieri si tuffa ancora prima di staccare la spina e prendersi una strameritata vacanza. L'olimpionico azzurro, vincitore di tre medaglie iridate a Gwangju (oro negli 800, argento con la staffetta 4x1250 di fondo e bronzo nei 1500 stile libero) nonchè sesto nella dieci chilometri e qualificato alla gara olimpica in acque libere, ha testato stamattina il campo gara della prossima competizione a cinque cerchi, che si svolgerà all'Odaiba Marine Park nella baia difronte la capitale del Giappone. In programma una cinque chilometri preolimpica che è partita dopo tre ore di ritardo senza poche difficoltà, vista la temperatura dell'acqua che già alle 5 di mattino sfiorava i trenta gradi. Venticinque gli atleti in gara come nella prova olimpica. Cinque giri da 1000 metri. Insieme a SuperGreg anche l'altro azzurro qualificato alle Olimpiadi Mario Sanzullo, argento iridato nella 5 km a Budapest 2017. Tra gli sfidanti il campione olimpico uscente l'olandese Ferry Weertman, il campione del mondo a Kazan 2015 l'americano Jordan Wilimovsky (ritiratosi al terzo giro) e l'olimpionico di Londra 2012 il tunisino Oussama Mellouli. Alla fine l'ha spuntata l'australiano Kai Edwards allo sprint proprio davanti all'azzurro tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto alla decima gara internazionale degli ultimi due anni con l'argento nella staffetta a Gwangju, l'oro alle Universiadi di Taipei 2017 e ai campionati americani di Miami nell'aprile scorso e tanti piazzamenti in coppa del mondo come il secondo posto ad Abu Dhabi, il terzo a Chun'An nella World Serie 2018, e il quarto, in stagione, a Doha. "Faceva molto caldo. Quando siamo partiti l'acqua era sicuramente superiore ai trenta gradi - racconta il 24enne di Carpi, formato e cresciuto dall'autunno del 2010 al centro federale di Ostia dal responsabile tecnico Stefano Morini - sono rimasto all'ultimo posto per i primi tre giri. Poi ho iniziato una rimonta dal quarto giro, fino a prendere la testa nel finale insieme all'australiano. Mi sembrava addirittura di aver vinto lo sprint. La giuria però ha proclamato lui ma alla fine una classifica ufficiale non è uscita per un problema ai trasponder. Non abbiamo fatto ricorso perchè non c'era neanche la premiazione. Comunque le sensazioni erano buone anche se siamo fine stagione. Ora meritato riposo fino a settembre quando ricominceremo a lavorare per tornare qui in Giappone da protagonisti". Diciassettesimo l'altro azzurro Mario Sanzullo. 

foto A. Masini - deepbluemedia.eu