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Mondiali. Occhipinti di bronzo nella 25 km, Ruffini 4°

Fondo
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Una lampo azzurro nella tempesta. L'esordiente che non ti aspetti griffa l'ultima gara in programma nel fondo ai XVIII mondiali di Gwangju. Alessio Occhipinti conquista la medaglia di bronzo nella maratona di 25 chilometri nuotata nel mar Giallo dell'Expo Ocean Park di Yeosu con pioggia torrenziale e vento da sud che spazzano sin dal mattino la rada del porto coreano. Il 23enne romano -  tesserato per il CC Aniene e Fiamme Oro, allenato dal tecnico federale Emanuele Sacchi, argento nei 1500 alle Universiadi di Napoli - è alla prima medaglia internazionale della carriera. Chiude in 4h51'09"5 con uno svantaggio di 3"3 dal vincitore, il francese Axel Reymond, campione in carica della distanza, che precede il russo Kirill Belyaev, secondo all'europeo lo scorso anno sul Loch Lomond. Quarto Simone Ruffini in 4h51'14"9 a 8"7. "Sapevo di stare bene ma la medaglia è inaspettata così come quella delle Universiadi - racconta entusiasta l'azzurro che fu 16esimo sul Loch Lomond agli europei lo scorso anno -  Fino a metà gara ho tenuto un'andatura regolare, controllata. Poi ho provato ad aumentare il ritmo. Avevo buone sensazioni, mi sentivo bene e così ho preso la testa della gara e nell'ultimo giro ho provato a resistere al ritorno degli avversari. La medaglia iridata è sempre stata un sogno, ma fino a qualche anno fa non immaginavo potesse arrivare nel fondo. Sono nato in vasca, poi ho provato le acque libere, mi sono appassionato e adesso salgo sul podio all'esordio mondiale. Sapevamo di dover rimanere coperti fino all'ultimo giro e l'allungo dell'ungherese Gyurta non mi ha spaventato. Alla fine il francese ne aveva di più e ha fatto una linea diversa dalla mia. Io non l'ho visto ma sono rimasto a contatto del russo che ha uno sprint migliore del mio. A Piombino un mese e mezzo fa abbiamo gareggiato in condizioni simili quindi ero forgiato. In questa stagione mi sono allenato veramente tanto e puntavamo al mondiale. Dopo la qualifica ci siamo messi sotto con il mio allenatore Emanuele Sacchi, con le Universiadi come test di passaggio che sono andate bene. Sapevo di stare bene in acqua e ci speravo in questo risultato Sono veramente felice" conclude il romano che vive in zona aurelio con la famiglia ed è fidanzato da due anni con l'empolese Ginevra Taddeucci anche lei fondista di buon livello.  
Ai piedi del podio per la seconda edizione consecutiva Simone Ruffini, trentenne marchigiano di Tolentino - allenato da Sacchi per Fiamme Oro e CC Aniene - che ottiene lo stesso amaro risultato di due anni fa, sul lago Balaton. "Le condizioni di gara sono ideali per me e mi esalto tra acqua mossa e turbolenza metereologiche - dichiara Simone che fu oro nel fiume Kazanka nel 2015 - venivo da una stagione difficile condizionata dalla mononucleosi. Solo da aprile abbiamo iniziato ad allenarci e questo risultato dimostra che ho ancora qualcosa da dire in questo sport. Mi sono accorto quando è partito Guyrta che non portevamo tenere quel ritmo. Poi ho guidato il gruppo per ricucire e forse li ho perso qualche energia di troppo per il finale. Quando abbiamo ripreso l'ungherese a due chilometri dalla fine pensavo che poteva succedere qualcosa di bello. Bisognava provarci e non ho nessun rammarico per questo piazzamento che ha sapore totalmente diverso da quello di due anni fa". Dopo cinque ore sotto l'acqua, il tecnico di entrambi gli azzurri Emanuele Sacchi spende parole dolci soprattutto per il vecchio allievo: "E' stata una grande gara di Simone che ha dimostrato forza carattere e classe, nonostante i problemi che ha avuto quest'anno. Mi preme sottolineare prima lui perchè è venuto fin qui per lottare per una medaglia. Alessio invece non è una sorpresa. Lui sta crescendo su tutti gli aspetti del nuoto e le prestazioni in vasca lo testimoniano. E' stato bravo soprattutto nel mantenere la lucidità durante la gara. Ha ricucito un paio di strappi degli avversari e forse sul magiaro doveva sforzare di meno perchè lo avrebbero ripreso ugualmente. Alla fine gli è mancata un po' di esperienza perchè il francese è scappato facendo la differenza su un'altra rotta. Comunque è stato bravo a rimanere attaccato alla medaglia e che lo ripaga del grande lavoro che abbiamo fatto. Questo risultato dimostra che il gruppo è buono e le nuove leve stanno crescendo bene" 
Nella prova femminile s'impone la brasiliana plurimedagliata Marcela Ana Cunha, già oro nella cinque chilometri, con 8"6 di vantaggio sulla tedesca Finnia Wunram, che precede la francese Lara Grangeon, a 18"2. Settima Arianna Bridi in 5h11'52"6 a 3'49"6; 13esima Barbara Pozzobon in 5h12'53"7 a 4'50"7.
"E' stata una gara strana perchè non siamo abituate a ritmi così veloci sin dall'inizio - dichiara la trentina doppio bronzo iridato nella 10 e 25 km sul lago Balaton due anni fa, e campionessa europea in carica - le prime hanno fatto subito la selezione. Sono rimasta coperta e quando c'era da ricucire mi sono mancate le energie. Devo accettare questa posizione e ripartire da qui. E' stato un campionato sottotono e non degno del lavoro che abbiamo svolto col mio allenatore Fabrizio Antonelli. Dovremo rivedere qualcosa. La condizione era eccellente, come quella della mia compagna d'allenamenti Rachele Bruni. Ho fatto troppi errori di testa e tattici. Ora studieremo a tavolino per cercare di azzerarli" conclude l'azzurra tredicesima e fuori dalla qualifica olimpica nella dieci chilometri.
Gara difficile anche per l'esordiente Barbara Pozzobon, che ha faticato da subito il ritmo imposto dal gruppo di testa: "E' stata una gara particolare perchè le favorite sono partite presto e ce ne siamo accorte troppo tardi - dichiara la ventitreenne trevigiana tesserata Fiamme Oro e Hydros, seguita sin qui dall'allenatrice Barbara Bertelli - è stata dura, una gara tutta all'inseguimento, dove non è stato facile tenere un'andatura alta pur sapendo che non riuscivamo a giocarci una medaglia. E' tutta esperienza da applicare la prossima volta".
Lusinghiero il commento finale del CT Massimo Giuliani: "E' stata una medaglia fantastica con due atleti nei primi quattro e la grande rimonta di Simone Ruffini. Alessio Occhipinti sapevamo che nel finale ne aveva meno del francese, più esperto, e del russo. E' un risultato importante però perchè lui ha le qualità per primeggiare. Peccato per le ragazze che si sono fatte sorprendere da un primo giro addirittura più veloce dei ragazzi. Poi quando c'era da rientrare la Bridi è rimasta sola e non è riuscita a fare la differenza. Peccato però il bilancio è importante perchè in alcuni settori è andata molto bene. Un bronzo nella 10 km olimpica e un grande argento nella staffetta. Oggi una medaglia da un esordiente che era uno dei due outsider che presentavamo a questi mondiali. Forse è mancata qualche altra medaglia, ma questo vale anche per altre nazioni che avevano raccolto di più la scorsa edizione. Il livello generale si è alzato e le gare spesso sono finite al fotonish. Le parole di Paltrinieri mi fanno piacere perchè riconosce che qui ci sono atleti eccezionali. Ripartiamo da nuovi valori e atleti che si sono messi in luce a livello internazionale. Dovremo lavorare su qualche contraddizione ma siamo tra le migliori nazioni al mondo orgogliosi come Federazione e Italia".

LA GARA. l'Ocean Park di Yoseu, si conclude con la gara più lunga, alla quale partecipano 24 uomini e 21 donne. Partono prima gli uomini. A 8 km guida il campione in carica Reymond, Olivier a 7" (che poi si ritirerà), 3° è Ruffini a 9"1, 18° Occhipinti a 29"9. A 9 km Occhipinti sale al 4° posto affiancato dal compagno, ex campione mondiale a Kazan; s'inserisce l'ungherese Gyurta ma al 10° km, Occhipinti è terzo a 7", Ruffini 5° a 10". Al 14° km, si prende il comando delle operazioni il kazako Vitaly Khudyakov, seguito dal ceco Kozubek e dall'americano Gravley, seguiti da Simone Ruffini, 4° a 3"7. Resiste Occhipinti a 8". Si prosegue in gruppo, esce di scena il quotato ungherese Rasovszky. A 10 km dalla fine Ruffini è 2° a 1"9 da Kozubek. Sta coperto anche Occhipinti. A 3 giri dalla fine (7 km), Ruffini è 5° a 5" e il compagno 13° a 9". La gara resta aperta, c'è un asse russo-ungherese che si crea: Gergely Gyurta cerca di prendere l'iniziativa, anzi va in fuga. Il magiaro al 18.9 km accumula un margine di 38" sul francese Reymond e su Ruffini, terzo, mentre Occhipinti è 9° a 46"7. I due azzurri a 4.7 km dalla fine vanno all'inseguimento di Gyurta: Occhipinti a 57"4 e Ruffini a 1'02", s'inserisce solo l'australiani Edwards a 59"9, torna tra i pretendenti l'ex iridato russo Drattcev affiancato dal marchigiano che resta sul francese Raymond. Il mare s'ingrossa confondendosi con la tempesta di pioggia: le condizioni sono davvero proibitive. A 2.5 chilometri dalla fine, il margine di Gyurta scende a 25": lo incalza Occhipinti, con Ruffini 8° a 34". Il magiaro all'ultimo giro, cerca invano un rifornimento, si ferma, boccheggia ha una crisi d'asma e subisce il sorpasso di Occhipinti. L'azzurro è però tallonato dai russi Drattchev e Belyaev. Il gruppo si ricompatta, c'è anche Ruffini. Gli ultimi 500 metri vedono il gruppo in serpentone, con l'iridato Raymond scegliere una rotta solitaria per il rush finale. Poi si sposta a destra e nella solita bagarre della volata vince come a Budapest in 4h51'09" al fotofinish su Belyaev, argento europeo sul Loch Lomond. Occhipinti è a tre secondi, Ruffini quarto a otto secondi.

DONNE - Tra le donne, è la tedesca Wunram la più attiva tra i 6.3 e 10 km, così come la francese Lara Grangeon (a 4"6). La brasiliana Cunha, campionessa in carica è 5"8 e l'americana Sullivan (a 7"). Il primo giro da 29 minuti spezza il gruppo con la Bridi che guida gli inseguitori e si stabilizza al 7° posto a 1'37"4, seguita al 10° posto dalla Pozzobon (a 1'47"6). S'inserisce verso il 12° km solo l'altra fancese Pou, tra un rifornimento e l'altro e con la pioggia senza tregua. Una gara a tratti nel diluvio. Al 14° km, la Bridi guida a 1'49" il secondo gruppo, che comprende anche la Pozzobon. Due chilometri dopo, ovvero al sesto, giro, la trentina è 12esima a 2'20" superata dalla Pozzobon. Il distacco e le posizioni (sesta e nona) non cambiano sino ai 19 km. A 21 km balza in testa la francese Pou, la Bridi è sesta a 3'27", la Pozzobon 12a a 3'35". Il finale vede emergere in progressione la più esperta, la brasiliana che eguaglia in Oriente la doppietta 5-25 km riuscita nel 2001 proprio a Fukuoka alla nostra Viola Valli. La Cunha vince in 5h08'03" sulla tedesca Finnia Wunram a 8"6, finalmente bronzo alla francese Lara Grangeon alla quarta gara mondiale. Arianna Bridi è settima a 3'49"6 mentre Barbara Pozzobon è 13a a 4'50"7.

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MEDAGLIE DEL FONDO ITALIANO AI CAMPIONATI MONDIALI DI TUTTE LE DISCIPLINE

TOT. 9-7-18 = 34

Perth 1991 (0-1-0)
ARGENTO Chiarandini 25 Km mas.

Perth 1998 (1-0-2)
ORO Squadra 25 km con Claudio Gargaro, Fabrizio Pescatori, Valeria Casprini
BRONZO Baldini 5 Km mas.
BRONZO Squadra 5 km con Luca Baldini, Fabio Venturini, Valeria Casprini

Fukuoka 2001 (3-0-2)
ORO Baldini 5 Km mas.
ORO Valli 5 Km fem.
ORO Valli 25 Km fem.
BRONZO Formentini 5 Km mas.
BRONZO Venturini 10 Km mas.

Barcellona 2003 (2-0-0)
ORO Valli 5 Km fem.
ORO Valli 10 Km fem.

Montreal 2005 (0-1-4)
ARGENTO Vitale 10 Km fem.
BRONZO Ercoli 5 Km mas.
BRONZO La Piana 25 Km fem.
BRONZO Squadra 5 Km con Simone Ercoli, Samuele Pampana, Alessia Paoloni
BRONZO Squadra 25 Km con Marco Formentini, Claudio Gargaro, Laura La Piana

Melbourne 2007 (0-1-0)
ARGENTO Formentini 25 Km mas.

Roma 2009 (1-0-2)
ORO Cleri 25 Km mas.
BRONZO Grimaldi 10 Km fem.
BRONZO Vitale 25 Km fem.

Shanghai 2011 (0-1-1)
ARGENTO Grimaldi 10 Km fem.
BRONZO Franco 25 Km fem.

Barcellona 2013 (1-0-0)
ORO Grimaldi 25 Km fem.

Kazan 2015 (1-0-2)
ORO Ruffini 25 Km mas.
BRONZO Furlan 5 Km mas.
BRONZO Furlan 25 Km mas.

Budapest 2017 (0-2-3)
ARGENTO Sanzullo 5 Km mas.
BRONZO Bridi 10 km fem.
BRONZO Rachele Bruni, Giulia Gabbrielleschi, Federico Vanelli e Mario Sanzullo 4x1,25 km mixed
ARGENTO Furlan 25 Km mas.
BRONZO Bridi 25 Km fem.

Gwangju 2019 (0-1-2)
ARGENTO Rachele Bruni, Giulia Gabbrielleschi, Domenico Acerenza e Gregorio Paltrinieri 4x1,25 km mixed
BRONZO Rachele Bruni 10 Km fem.
BRONZO Alessio Occhipinti 25 Km mas.

foto Andrea Masini deepbluemedia.eu