Aperta ufficialmente la trentottesima edizione dei campionati europei delle discipline acquatiche. Al Centre Aquatique Olympique di Parigi il vicepresidente delegato allo sport e sindaco di Dugny (comune a 30 chilometri da Parigi) Quentin Gesell e il presidente della Metropoli della Grande Parigi e sindaco di Rueil-Malmaison (comune a 15 chilometri da Pargi) Patrick Ollier hanno illustrato iniziative e programmi di questo nuovo, grande evento che la Francia ospita a distanza di due anni dall’Olimpiade.
Attenzione principale rivolta agli ateti delle prime due discipline in programma e tra questi, in rappresentanza dell’Italia, la campionessa europea da un metro e mondiale da tre sincro misti Chiara Pellacani e l’etolie del nuoto artistico Lucrezia Ruggiero, campionessa d’Europa nel doppio a Funchal 2025, già campionessa europea e mondiale nel mixed in coppia con Giorgio Minisini, che proprio qui a Parigi, ha vinto la medaglia d’oro il 29 marzo in coppa del mondo insieme a Filippo Pelati.
Gli europei di tuffi e artistico inziano venerdì 31 luglio; i tuffi proseguiranno fino al 6 agosto, il nuoto artistico si concluerà il giorno precedente. Stessa piscina, due campi gara affiancati. Si comincia con i preliminari del duet free di artistico alle 9:00, poi si passa al mixed team event di tuffi alle 14:30, si conclude con le finali del duet tech e del singolo maschile tecnico di nuoto artistico a partire dalle ore 18:00. Tutto verrà trasmesso in diretta su Rai Sport: alle 8.55 primo collegamento per il preliminare del doppio libero, poi alle 14:25 linea alla vasca dei tuffi per la finale del mixed team event, ale 17:55 si torna al nuoto artistico per le finali del doppio tecnico e del singolo maschile.
“Ho ricordi bellisimi legati a questo posto – racconta Chiara Pellecani - e questa piscina comunque è molto emozionante. Qui ho tutti tutti i pensieri positivi e sono contenta. A chi mi domanda se mi sento un po' l'erede di un'icona e super campionessa come Tania Cagnotto, rispondo che sicuramente un po' di pressioni ci sono, perchè ovviamente con i risultati arrivano anche quelle, ma che cerco sempre di vivermela nella maniera più tranquilla possibile. Sono qui a gareggiare, mi piace farlo, mi diverto e ho iniziato a tuffarmi per questo motivo; cerco sempre di mantenere questi pensieri, perché sono quelli che poi mi fanno stare più tranquilla e andare avanti al meglio. Poi, ovviamente, sono contenta e onorata di essere paragonata a Tania e spero di riuscire a trasmettere la positività e passione che ho per questo sport. Tania è stata un punto di riferimento e come per me, penso per chiunque nel mondo dei tuffi. Inoltre facciamo la stessa specialità, quindi forse ancora di più: ogni volta che mi viene detto è un grande complimento per me. Nel frattempo sto facendo la mia strada, il mio percorso e va bene così. Sono un po' di anni che faccio cinque gare agli europei e l'obiettivo è quello di cercare di mantenere sempre lo stesso livello e sicuramente sarà impegnativo. Abbiamo fatto una bella preparazione e mi sento pronta. Forse è arrivato il momento di provare a vincere cinque medaglie”
“Vogliamo dare il massimo, come sempre, io e le mie compagne - afferma Lucrezia Ruggiero – Personalmente cercherò di nuotare una bella gara, di fare quello che posso fare, cioè tutto ciò che posso controllare e per cui mi sono allenata. Io penso che la gara sia sempre un percorso. Si parla delle Olimpiadi come l'ultimo step ma in realtà anche quello è un passaggio per dirigesri verso qualcosa di nuovo. Credo che sia tutto un processo e quindi anche in questa gara cercherò di fare il meglio possibile. Noi dalle Olimpiadi di Parigi ci siamo rinnovati molto. Il team, oltre che i doppi, sono quasi completamente tutti nuovi. Con Enrica Piccoli e Filippo Pelati viviamo insieme tutto l'anno; diciamo che c'è un rapporto di casa perché viviamo proprio insieme. C'è quella complicità che ci può essere con un fratello e una sorella. Con la squadra cerchiamo di creare dei momenti di condivisione; il nostro direttore tecnico Patrizia Giallombardo cerca di creare dei periodi ed eventi particolari per fare gruppo: per esempio siamo stati due settimane quest'anno ad allenarci in America anche per creare gruppo. Noi ci alleniamo in due sedi diverse, i doppi su Savona e la squadra su Roma, quindi è importante anche creare questi momenti di complicità, perché poi in vista delle Olimpiadi chiaramente ci dovremmo riunire. Personalmente ritengo di essere cambiata molto dai Giochi Olimpici ad oggi; ho sempre pensato che questi fossero il final step ed invece mi sono resa conto che dopo mi sono trovata ad affrontare sfide completamente diverse, magari meno improntate sulla parte prettamente di sincro. Sfide anche molto personali, come il dovermi rinnovare con un ragazzo molto più giovane, confrontarmi con una generazione completamente nuova e sono contenta del percorso che ho fatto l'anno scorso a quest'anno. Credo di essere maturata sia come persona che come atleta e di questo sono contenta”.
I direttori tecnici delle nazionali di tuffi Oscar Bertone e di nuoto artistico Patrizia Giallombardo intervengono alla viglia delle gare. Da bordo piscina, durante gli allenamenti, si ritagliano alcuni minuti per presentare le proprie squadre.
Comincia Oscar Bertone. “C'è tanta attesa perché negli anni è stato fatto un buon lavoro ed i risultati stanno arrivando. È anche vero che quest'anno la scelta è stata quella di cominciare il cambio generazionale, infatti in squadra avremo quattro esordienti in questi europei, ateti molto giovani come Matilde Marzetti, Romano Hao Jun Wang, Irene Pesce e Raffaele Pelligra. Anche tutta la squadra è molto giovane, a parte i due senatori Tocci e Marsaglia, ma l'altro gruppo è capitanato dalla più anziana che in questo caso è Chiara Pellacani che ha 24 anni. Abbiamo anche una minorenne, altri diciottenni e ventenni, per cui si faranno le ossa, matureranno la loro prima esperienza, e soprattutto spero che credano in loro stessi. Sono stati selezionati per essere qui e quindi se la possono sicuramente giocare con chiunque. Si parte con il mixing vivent e un quartetto che ha molte potenzialità. E’ anche vero, però, che questo quartetto l'ho dovuto rivedere perché un mese prima di partire si è infortunato il piattaformista Riccardo Giovannini, un problema della caviglia, ed ho inserito il più giovane Pelligra che dovrà provare a prendere il suo posto; sicuramente Raffaele lo farà al massimo delle sue possibilità. Non chiedo niente ai nostri atleti se non quello di performare nel loro modo migliore, poi se saranno medaglie, se saranno quarti e quinti posti fa lo stesso. L'importante è che in cominci col piede giusto”.
Prosegue e conclude Patrizia Giallombardo. “Il punto di forza di questa squadra è l’essere composta da atleti che hanno un carattere vincente, che hanno sicuramente voglia di mettersi in gioco e in questo periodo devo dire che tutti hanno lavorato veramente molto bene. Il nostro obiettivo è quello di nuotare il nostro meglio. Quindi cercare di non prendere penalità e di esprimerci come abbiamo fatto, vincendo, in coppa del mondo. E’ un campionato europeo molto importante, in cui ci sono tante nazioni e sicuramente molto competitivo per quanto riguarda i singoli e i doppi; il rientro della Russia, il doppio austriaco (atleti con doppio passaporto) che è tornato a nuotare per la Grecia e il doppio in grande crescita della Gran Bretagna rendono la concorrenza sicuramente maggiore. Per quanto riguarda le squadre i concorrenti sono sempre quelli e noi vogliamo nuotare un sincro ad alto livello. Proponiamo inoltre due nuove routine. Abbiamo voluto provare in questa competizione un esercizio nuovo per capire il prossimo anno che strategia fare. Si tratta di due esercizi dove non è solo velocità ma è anche interpretazione e molto uso del corpo; vogliamo vedere se alla giuria questo stile un po' più complesso rispetto allo stile che ha sempre portato l'Italia può piacere di più. Questa è un'esperienza che vogliamo valutare qui a Parigi”.
Gli azzurri in gara domani, venerdì 31 luglio, all’Olympic Aquatic Centre
ore 9:00 preliminare del doppio libero
Ruggiero Lucrezia - Piccoli Enrica (R Sarah Maria Rizea)
Tema Hypnosis
Coreografa Simona Ricotta
Un viaggio tra coscienza e incanto: questo duo libero esplora il tema dell’ipnosi. Sospesa tra sogno e realtà, l’atleta ci conduce in un mondo interiore fatto di immagini, impulsi e trasformazioni profonde
ore 14:30 finale mixed team event
Sarah Jodoin Di Maria, Chiara Pellacani, Raffaele Pelligra e Matteo Santoro
ore 18:00 finale doppio tecnico
Piccoli Enrica – Lucrezia Ruggiero (R Flaminia Vernice)
Tema Gratitudine per la vita
Coreografa Simona Ricotta e Costanza Ferro
a seguire finale singolo tecnico maschile
Solo tech man
Filippo Pelati (R Gabriele Minak)
Tema Freddie Mercury
Musica Radio Ga Ga
Coreografia Ermakova Anastasia
l tema rappresenta il potere della musica e dello spettacolo, con movimenti energici e teatrali che richiamano il carisma dell’artista. La coreografia alterna momenti intensi e coinvolgenti, trasmettendo emozione, ritmo e il legame tra pubblico e performer.
Foto di Andrea Masini / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit


