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Domenica, 03 Febbraio 2019

Bortuzzo in prognosi riservata. FIN vicina

Manuel Bortuzzo si è trasferito da Treviso per allenarsi al centro federale di Ostia sognando la nazionale. Promessa del mezzofondo neanche ventenne, a volte condivide lo spazio acqua con i campioni Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti e Domenico Acerenza seguito dal tecnico federale Stefano Morini, ma soprattutto dall'assistente Christian Galenda che lo allena anche al centro sportivo delle Fiamme Gialle di Castelporziano.
Verso le 2 della notte tra sabato e domenica si trovava di passaggio con amici ed altri atleti ad Axa, dalla parte opposta rispetto ad un pub in piazza Eschilo già presidiato dalle forze dell'ordine intervenute a seguito di una rissa scoppiata mezzora prima. Non potendo raggiungere quel locale dove bere qualcosa a fine serata, il gruppo, ignaro dell'accaduto, decide di rientrare a casa, ma Bortuzzo viene raggiunto da un colpo di pistola, probabilmente per uno scambio di persona. Il proiettile lo colpisce al torace. 
Portato da un'ambulanza dell'ARES 118 al pronto soccorso dell'ospedale Grassi di Ostia in codice rosso, il giovane Bortuzzo viene stabilizzato e trasferito all'ospedale San Camillo dove viene operato una prima volta per fermare l'emorragia interna. Trasferito al reparto di neurochirurgia, sarà sottoposto a breve ad un secondo intervento chirurgico dal primario prof. Alberto Delitala. Sta lottando come un leone. La prognosi resta riservata.
La dinamica dell'accaduto è ancora da definire. Sugli avvenimenti sta indagando la Squadra Mobile della Polizia di Stato. Al vaglio anche le immagini di sicurezza di videosorveglianza delle attività commerciali di zona.  
Il nuotatore, nato a Trieste nel 1999, è cresciuto nel Team Veneto ed è tesserato per la società Aurelia Nuoto di Roma. Alto 190 centimetri, risiede presso la foresteria del centro sportivo delle Fiamme Gialle di Castelporziano e si sta specializzando nei 400 e 1500 che intendeva nuotare ai campionati assoluti dopo una stagione condizionata dalla mononucleosi e priva dei risultati cui ambiva. 
Venuto a conoscenza della vicenda, il presidente della Federnuoto Paolo Barelli si è immediatamente attivato affinché venisse garantita al giovane atleta la massima assistenza possibile e si è recato all'ospedale San Camillo dove sta aspettando l'arrivo dei genitori da Treviso. 
 
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