Gran Prix FINA. Si parte da Rostock
Scatta la venticinquesima edizione del Gran Prix Fina: nove tappe tra cui la quinta alla piscina comunale di Bolzano dal 14 al 16 giugno, e la finalissima a Singapore dal 22 al 24 novembre. Si parte con il sessantaquattresimo Internationaler Springertag di Rostock dal 14 al 17 febbraio. Al via circa cento atleti in rappresentanza di ventuno nazioni tra cui Cina, Giappone, Germania e Russia. Due gli azzurri convocati, che saranno seguiti in Germania dal tecnico Benedetta Molaioli: Lorenzo Marsaglia (Marina Militare/CC Aniene) e Francesco Porco (Fiamme Oro/Cosenza Nuoto). Segue il programma gare.
1^ giornata - giovedì 14 febbraio
14.30
Preliminari trampolino 3 metri mas
Preliminari piattaforma fem
2^ giornata - venerdì 15 febbraio
10.00
Semifinali A e B trampolino 3 metri mas
Semifinali A e B piattaforma fem
14.30
Finale trampolino 3 metri mas
Finale piattaforma fem
Finale trampolino 3 metri sincro mas
Finale piattaforma sincro fem
3^ giornata - sabato 16 febbraio
10.00
Preliminari trampolino 3 metri fem
Semifinali A e B trampolino 3 metri fem
14.30
Finale piattaforma sincro mas
Finale piattaforma sincro mixed
Finale trampolino 3 metri fem
4^ giornata - domenica 17 febbraio
10.00
Preliminari piattaforma mas
Semifinali A e B piattaforma mas
14.30
Finale trampolino 3 metri sincro mas
Finale trampolino 3 metri sincro mixed
Finale piattaforma mas
Cagnotto e Dallapè ripartono da Bolzano. Obiettivo Tokyo
LA NUOVA SFIDA.“Alla fine sono riuscita a convincerla! Sapevo che ce l’avrei fatta”. Francesca sorride e rivolge lo sguardo a Tania. “Non l’avrei mai detto - risponde lei - all’inizio pensavo che fosse una follia ma poi mi sono detta che si poteva fare. E’ una piccola sfida e se non ci dovessimo riuscire vorrà dire che ci siamo allenate e divertite di nuovo insieme”. Oggi sono due mamme dolci e premurose. Maya e Ludovica sono sempre con loro, accompagnate dalle nonne. Nello zaino costume, ciabatte e pannolini. “Dovremo aumentare il lavoro in acqua - continuano - il nostro corpo è un po’ cambiato ma le gambe ci sono ancora e con un po’ di sacrificio in più possiamo farcela. Noi ci proviamo con l’obiettivo di qualificarci alle prossime Olimpiadi e consapevoli che ci sono anche le campionesse europee Elena Bertocchi e Chiara Pellacani. Loro sono bravissime e molto più giovani di noi. Questo è uno stimolo maggiore per tutte. Se dovessimo accorgerci di non poter più tornare quelle che eravamo prima siamo pronte a fare un passo indietro”. Si alleneranno con i tecnici di una vita: papà Giorgio a Bolzano e Giuliana Aor, come una seconda mamma per Francesca, a Trento. La supervisione sarà, come sempre, del direttore tecnico della Nazionale Oscar Bertone che periodicamente salirà a Bolzano per i collegiali programmati.
Il COMMENTO DEL DIRETTORE TECNICO ORCAR BERTONE. "Il ritorno alle gare di Tania e Francesca non può che farci piacere ed essere utile a tutto il movimento nazionale e allo sport italiano in generale. Oltre ad essere due fuoriclasse, vicecampionesse olimpiche in carica, argento mondiale a Roma 2009 e Barcellona 2013 e otto volte consecutive campionesse europee, sono due professioniste e due atlete con la A maiuscola. Due ragazze complete sotto il profilo umano e sportivo. La loro decisione, condivisa con lo staff tecnico della Nazionale e i club di appartenenza, è spinta dalla grande passione e dalla voglia di misurarsi ancora con loro stesse e con il resto del mondo. Forse la sfida più difficile della loro carriera. Ci proveranno con tutto l’entusiasmo e la professionalità che fin qui le ha contraddistinte, ma sono anche consapevoli che potrebbero non riuscire a tornare la Tania e la Francesca delle Olimpiadi 2016. Attualmente c’è anche un'altra coppia che ha dimostrato tutto il suo valore ai campionati europei di Edimburgo vincendo la medaglia d’oro. E’ vero che i punteggi di Elena Bertocchi e Chiara Pellacani sono inferiori a quelli di Tania e Francesca ma è anche vero che negli ultimi anni le valutazioni delle giurie si sono un po’ abbassate. Le conosco bene e da loro mi aspetto il massimo impegno. Oggi però sono mamme con tutto ciò che ne comporta; due figlie, due famiglie e abitudini completamente diverse da prima. Con Tania, nei tre anni che abbiamo lavorato insieme, per raggiungere i risultati che tutti conosciamo (dal 2013 al 2016 un oro, due argenti e due bronzi mondiali, dieci ori e tre argenti europei, un argento e un bronzo olimpico) abbiamo svolto un lavoro di ricerca degli automatismi e meccanismi. Adesso il coefficiente di difficoltà raddoppia perché subentra anche il fattore mamma; prima di tutto bisognerà tornare a posto fisicamente, poi provare i tuffi singolarmente e soltanto allora verificarli in coppia. Nei due obbligatori non ci sono problemi, ma nei tre liberi c’è da acquisire di nuovo dimestichezza. Non dimentichiamoci che l’ultima gara insieme è stata la finale olimpica a Rio 28 mesi fa e che a Tokyo 2020 Tania avrà 35 anni e Francesca uno in meno. Gli assoluti indoor dal 29 al 31 marzo, a Torino, potrebbero essere il primo appuntamento in cui gareggiare insieme. La Coppa Tokyo dal 22 al 24 febbraio a Trieste mi sembra troppo presto. Gli assoluti estivi dal 24 al 26 maggio e il Grand Prix dal 14 al 16 giugno, entrambi a Bolzano, potrebbero essere le tappe successive. Nel trampolino sincro non c’è selezione per i mondiali, ma nel caso di Cagnotto e Dallapè è prematuro parlarne. Dai mondali si qualificano ai Giochi le prime tre coppie e se non ci siamo riusciti quattro anni fa, quando eravamo al top della forma, per farcela a luglio dovremmo trovarci in una condizione strepitosa e dimostrarlo. Più facile, invece, che entrambe arrivino competitive alla Coppa del mondo di aprile 2020, in cui ci saranno quattro posti a disposizione, oltre ai tre dei mondiali e al Giappone. Per Elena e Chiara non cambia nulla: stanno facendo il loro percorso e l’obiettivo primario resta la carta olimpica da tre metri individuali. Ovviamente ci proveranno anche nei tre sincro con la possibilità di cambiare il programma dei loro tuffi. Entrambe hanno quattro gare nel bagaglio, di cui due olimpiche la Bertocchi e tutte e quattro la Pellacani. Elena Bertocchi salta da uno e da tre metri individuali e nel sincro con Pellecani e sincro misto con Verzotto. Chiara Pelllacani gareggia nei tre metri individuali e sincro, dalla piattaforma sincro con Batki ed eventualmente dalla piattaforma individuale".
L’ultima gara insieme è stata la finale dei Giochi Olimpici a Rio de Janeiro il 7 agosto 2016, quando conquistarono la medaglia d’argento dietro alle cinesi Shi Tingmao e Wu Minxia (al quinto oro olimpico personale) e davanti alle australiane Maddison Keeney e Anabelle Smith. Più di due anni dopo tornano ad allenarsi in coppia. Nel frattempo Tania e Francesca sono diventate mamme di due bellissime bambine, Maya e Ludovica. Amiche e compagne di Nazionale, insieme hanno stabilito il record di vittorie agli Europei nei tre metri sincro: otto volte consecutive da Torino 2009 a Londra 2016, quando firmarono anche la centesima medaglia d’oro della storia della Federnuoto agli Europei. Elena Bertocchi e Chiara Pellacani hanno raccolto il testimone e proseguito la tradizione vincente con il successo ai campionati europei di Edimburgo l’estate scorsa.
Cagnotto-Dallapè a Bolzano il 5 dicembre
L’ultima gara insieme è stata la finale dei Giochi Olimpici a Rio de Janeiro il 7 agosto 2016, quando conquistarono la medaglia d’argento dietro alle cinesi Shi Tingmao e Wu Minxia (al quinto oro olimpico personale) e davanti alle australiane Maddison Keeney e Anabelle Smith. Più di due anni dopo, il 5 dicembre a Bolzano nella piscina Karl Dibiasi, tornano ad allenarsi in coppia. Nel frattempo Tania e Francesca sono diventate mamme di due bellissime bambine, Maya e Ludovica. Amiche e compagne di Nazionale, insieme hanno stabilito il record di vittorie agli Europei nei tre metri sincro: otto volte consecutive da Torino 2009 a Londra 2016, quando firmarono anche la centesima medaglia d’oro della storia della Federnuoto agli Europei. Elena Bertocchi e Chiara Pellacani hanno raccolto il testimone e proseguito la tradizione vincente con il successo ai campionati europei di Edimburgo l’estate scorsa.
Coppa del mondo. De Rose settimo dopo due tuffi
Anche De Rose è ad Abu Dhabi, al Sailing and Yacht Club. Insieme a Paltrinieri e gli azzurri del nuoto in acque libere. Nell'ottava ed ultima tappa della Fina marathon Arianna Bridi vince la 10 chimometri, seguita dalla vicecampionessa olimpica Rachele Bruni e superGreg è secondo, alle spalle del tedesco Florian Wellbrock.
Nella tappa unica di coppa del mondo di tuffi dalle grande altezze Alessandro De Rose è settimo in classifica provvisoria. Dopo i primi due salti da 27 metri Alessandro, bronzo mondiale a Budapest 2017, ha totalizzato 168.45 punti: 58.80 con l'obbligatorio (5441B) che ha da poco inserito nel suo nuovo programma e 109.65 con il primo dei due liberi (5165B) quello col coefficiente più alto. Al comando della classifica c'è il messicano Jonathan Paredes con 204.40. Gli atleti iscritti alla gara maschile sono 26 e le ragazze, che invece saltano da 20 metri, sono 12 e guida la classifica l'australiana Rhinnan Iffland con 150.15 dopo due salti. Ogni atleta esegue quattro tuffi: il primo obbligatorio con un coefficiente di difficoltà costante, gli altri liberi in cui il grado di difficoltà è discrezionale. I tuffi di Alessandro De Rose sono il 5441B (2.8) doppio ritornato barani, 5165B (4.3) triplo avanti con due avvitamenti barani, 5163B (3.6) triplo avanti con un avvitamento barani e 6256D verticale barani. Gli utlimi due li esegue sabato nella giornata conclusiva di gare, alle 13.10 e alle 14.25 locali (le 10.10 e le 11.25 italiane). I primi 18 classificati si qualificano ai prossimi campionati del mondo di tuffi dalle grandi altezze, in programma a Gwangju in Codea del Sud dal 22 al 24 luglio 2019.
Coppa del Mondo. De Rose nono e ai Mondiali
Nella tappa unica di Coppa del Mondo di tuffi dalle grande altezze, in programma ad Abu Dhabi il 9 e 10 novembre, Alessandro De Rose si piazza al nono posto con 340.10 punti, ottenendo la qualificazione per i Mondiali a Gwangju (22-24 luglio) in Corea del Sud, cui accedono i primi diciotto. Dopo i primi due salti da 27 metri il bronzo mondiale di Budapest aveva totalizzato 168.45 punti, chiudendo al settimo posto; 153.05 i punti totatilzzati nella terza e quarta serie che hanno chiuso il programma. Successo del britannico Gary Hunt con 431.55 punti, seguito dal romeno Constantin Popovici con 424.65 e dall'ucraino Oleksiy Prygorov con 392.30.
De Rose ai Soliti Ignoti. L'identità dei tuffi
World Cup a Pontevedra. Gran finale col mixed d'argento
Italia super artistic a Pontevedra. Nella giornata conclusiva della quarta tappa di coppa del mondo, conquista l'undicesima medaglia nel circuito mondiale 2026 e si proietta con grandi ambizioni alla Super Final in Canada, che si svolgerà a Toronto dal 19 al 21 giugno. Oltre a provare a vincerla, sarà un'ulteriore occasione di testare tecniche, coreografie e musiche degli esercizi in vista dei campionati europei che si svolgeranno a Parigi dal 31 luglio al 5 agosto. A queste sei medaglie in Spagna (1 oro, 3 argenti, 2 bronzi), si aggiungono le quattro di Parigi (1 oro, 2 argenti, e 1 bronzo) e la medaglia di bronzo a Xian con il team free.
Nel doppio libero misto gli azzurri presentano due coppie di altissimo livello; Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero che propongono il “Tango argentino” sulle note di “Jealousy Tango” di Katica Illényi coreografato da Anastasia Ermakova e il duo Gabriele Minak e Ginevra Marchetti che interpretano “Il lago dei cigni” con la coreografia di Simona Ricotta.
Il tango di Filippo e Lucrezia si tinge d’argento e ottiene 249.4276 (102.6776 e 146.7500) a dieci punti dall’oro degli inglesi Isabelle Torphe e Ranjuo Tomblin (259.5159) che fanno doppietta dopo il successo nel tecnico (225.9034). Il tango argentino interpretato dagli azzurri, già vincitori della finale della tappa parigina il 29 marzo (256.0033), non è solo danza, ma emozione viva; loro ne interpretano l’anima fondendo energia maschile e sensibilità femminile in un gioco di tensione e armonia. Gabriele Minak e Ginevra Marchetti, che il 9 maggio a Cuneo si sono confermati campioni italiani, sono quarti con 230.6283 (95.8783 e 134.7500). Il loro lago dei cigni merita la lode. La principessa trasformata in cigno, che torna umana solo di notte, spezza l’incantesimo grazie al vero amore. Medaglia di bronzo alla coppia colombiana Emily Minante e Gustavo Sanchez con 232.5392 (91.3392 e 141.2000).
Niente doppio tecnico per Enrica Piccoli e Lucrezia Ruggiero, seste al mondiale di Singapore e settime agli europei di Funchal nel 2025, che si sarebbero dovute esibire per ultime (29 coppie iscritte) in "Where Is My Husband" di Raye con la coreografia di Simona Ricotta. Vincono le francesi Laelys Alavez e Romane Lunel con 291.1000 punti (171.45000 e 119.6500).
Risultati della 3^ giornata - domenica 31 maggio
Duo tecnico F
1. Laelys Alavez / Romane Lunel (FRA) 291.1000 (171.45000 e 119.6500)
2. Anita Kay Alvarez / Jaime Czarkowski (USA) 290.5816 (168.7816 e 212.8000)
3. Maria Arellano Germes / Joana Jumenz Garcia (MEX) 281.7926 (166.0926 e 115.7000)
DNS Enrica Piccoli e Lucrezia Ruggiero
Duo libero misto
1. Isabelle Torphe / Ranjuo Tomblin (GBR) 259.5159 (109.6159 e 149.9000)
2. Lucrezia Ruggiero / Filippo Pelati (ITA) 249.4276 (102.6776 e 146.7500)
3. Emily Minante / Gustavo Sanchez (COL) 232.5392 (91.3392 e 141.2000)
4. Ginevra Marchetti / Gabriele Minak (ITA) 230.6283 (95.8783 e 134.7500)
Team Acrobatic
1. Canada 217.2892 (129.1892 e 88.1000)
2. Spagna 215.9351 (117.4351 e 98.5000)
3. Grecia 203.9249 (116.3749 e 87.5500)
Italia non iscritta
World Cup a Pontevedra. Team d'argento, Pelati e Piccoli di bronzo
Si arricchisce con altre tre medaglie il bottino dell'Italia nella seconda giornata della World Cup di nuoto artistico in corso a Pontevedra, in Spagna, fino a domenica. Sale a nove il medagliere azzurro nel circuito mondale. Il team free conquista la medaglia d'argento. Terzo gradino del podio per Filippo Pelati nel solo libero e per Enrica Piccoli nel solo tecnico.
È l’uomo delle medaglie. Il degno erede, insieme a Gabriele Minak, di Giorgio Minisini, che è stato pioniere del sincro prima e artistico poi e resta tuttora il più vincente. Entrambi poledrici: si esaltano nel singolo, ottimi partner nel doppio e fanno gruppo in squadra. Ma Filippo Pelati è un pochini più avanti. È sua la terza medaglia azzurra nella tappa spagnola di coppa del mondo. Dopo il successo nel tecnico di venerdì con la sua Radio Ga Ga (229.7325), è terzo e di bronzo nella finale del libero dietro allo spagnolo Eneko Sanchez Aguilar (che aveva battuto nel tech) e al britannico Ranjuo Tomblin che ha vinto e che, da outsider, aveva battuto Minisini agli europei di Belgrado 2024. Con la sua interpretazione del Diavolo, sulle note degli Uccelli di fuoco di Stravinskij e la coreografia di Anastasia Ermakova, Filippo Pelati guadagna 212.0150 punti (92.2400 e 119.7750); la sua routine è intensa e teatrale, con movimenti decisi e sinuosi che trasmettono mistero e pericolo. Interpreta il fascino del male, alternando momenti aggressivi e seducenti, creando un’atmosfera carica di tensione e drammaticità. Da bordo piscina lo segue con attenzione il diettore tecnico azzurro Patrizia Giallombardo, che in nazionale lo allena insieme a Costanza Ferro, pronta a correggere e migliorare ogni piccola sfumatura. Lo spagnolo è secondo con 233.8751 ma paga di più l’impressione dell’azzurro, mentre l’inglese, nelle cui vene scorre anche del sangue giapponese, batte tutti con 244.4588 punti e una migliore esecuzione degli elementi. È sesto Gabriele Minak (207.1838) col suo “uomo / alieno”.
Sono ottave le campionesse europee Enrica Piccoli e Lucrezia Ruggiero nel duet free (243.2968) con la loro versione di "Ipnosi", che a marzo a Riccione avevano vinto il titolo italiano assoluto, e ventesime Sarah Maria Rizea e Flaminia Vernice (199.7634) con il loro “viaggio tra coscienza e incanto”.
Nella finale del libero a squadre il team Italia si prende la medaglia d'argento con 247.1988 punti di cui 126.2238 con gli elementi e 120.9750 di impressione artistica. Meglio delle etoiles azzurre solo la Spagna che vince l'oro con 257.5013 punti (119.6263 con gli elementi e 137.8750 di impressione artistica). Beatrice Andina, Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti e Giulia Vernice ripropongono il tema "Angeli e Demoni", coreografato da Anna Voloshyna, valso il quinto posto a Singapore 2025. Le nostre ragazze ci aiutano a percepire il momento in cui l'angelo si trasforma in demone; trasmettono la tensione durante la battaglia e conducono alla scoperta che la pace non deriva dalla vittoria di una parte, ma dall'accettazione reciproca di entrambe. Terzo gradino del podio per il Canada con 229.3679 punti (115.5929 con gli elementi e 113.7750 di impressione artistica).
In chiusura del programma Enrica Piccoli conquista la medaglia di bronzo nel solo tecnico femminile con 243.6850 punti di cui 145.3850 con gli elementi e 98.3000 di impressione artistica. La 27enne di Castelfranco Veneto - allenata da Federica De Bortoli per Fiamme Oro e Montebelluna Nuoto propone il tema "Non spegnere il mio entusiasmo" con la coreografia di Simona Ricotta. Con grinta, eleganza e voglia di brillare, in questo solo tecnico l’atleta ci porta un messaggio chiaro: nessuno fermerà il suo entusiasmo. Sulle note di "Don’t Rain on My Parade", ogni figura diventa affermazione di sé. Vince la spagnola Iris Tio Casas con 262.8650 punti (148.9650 con gli elementi e 113.9000 di impressione artistica) davanti alla bielorussa sotto bandiera neutrale Vasilina Khandoshka che totalizza 260.2383 punti (150.6383 con gli elementi e 109.6000 di impressione artistica).
Risultati della 2^ giornata – sabato 30 maggio
Finale Duo libero F
1. Lilou Lluis Valette/Iris Tio Casas (ESP) 297.2209 (EL 154.2959 - AI 142.9250)
2. Laelys Alavez/Romane Lunel (FRA) 276.1701 (EL 147.0451 - AI 129.1250)
3. Maria F.Arellano Germes/Itzamary Gonzalez (MEX) 276.0209 (EL 152.4459 - AI 123.5750)
8. Enrica Piccoli/Lucrezia Ruggiero 243.2968 (EL 116.0218 - AI 127.2750)
20. Sarah Maria Rizea/Flaminia Vernice 199.7634 (EL 78.5134 - AI 121.2500)
Finale Solo libero M
1. Ranjuo Tomblin (GBR) 244.4588 (EL 122.3838 - AI 122.0750)
2. Eneko Sanchez Aguilar (ESP) 233.8751 (EL 115.6501 - AI 118.2250)
3. Filippo Pelati 212.0150 (EL 92.2400 - AI 119.7750)
6. Gabriele Minak 207.1838 (EL 90.2088 - AI 116.9750)
Finale Squadra libero
1. Spagna 257.5013 (EL 119.6263 - AI 137.8750)
2. Italia 247.1988 (EL 126.2238 - AI 120.9750) con Beatrice Andina, Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti e Giulia Vernice
3. Canada 229.3679 (EL 115.5929 - AI 113.7750)
Finale Solo tecnico F
1. Iris Tio Casas (ESP) 262.8650 (EL 148.9650 - AI 113.9000)
2. Vasilina Khandoshka (NAA) 260.2383 (EL 150.6383 - AI 109.6000)
3. Enrica Piccoli 243.6850 (EL 145.3850 - AI 98.3000)

World Cup a Pontevedra. Pelati d'oro, Marchetti singolo d'argento
Gli azzurri portano a sei le medaglie in coppa del mondo 2026. La quinta e prima assoluta è l'argento di Ginevra Marchetti. A Pontevedra, a nord ovest della Spagna, la diciannovenne toscana del Banco BPM Rari Nantes Savona si classifica seconda nella finale del singolo free ed ottiene il suo miglior piazzamento nella coppa del mondo di artistico dal 2023 sia a livello individuale che in doppio. L’azzurra, campionessa italiana agli estivi di Cuneo, allenata da Federica Sala e Marina Kriukova, ha totalizzato 259.7876 punti (133.0876 per gli elementi e 126.000 per l’impressione artistica) esibendosi sulle note di Triste Vals con la coreografia Simona Ricotta. La routine combina passi eleganti e lenti con gesti delicati, esprimendo tristezza, introspezione e sentimenti nascosti. Davanti a lei la spagnola campionessa del mondo a Singapore 2025 e bronzo olimpico nella gara a squadre a Parigi 2024 Iris Tio Casas che ottiene 268.7725 punti (128.2725 con gli elementi e 140.5000 di impressione). Terza con 257.7213 punti la georgiana Maria Alavidze che era stata d’argento nella tappa in Canada del circuito mondiale 2025.
Sesto posto per i campioni italiani e plurimedagliati internazionali Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero con 182.1817 nel mixed tech, con il quale avevano conquistato il bronzo ai mondiali di Singapore. La musica è Smooth Criminal George Van Beat e la coreografa di Ermakova Anastasia. La routine è ispirata a Michael Jackson e unisce lo stile energico al ritmo coinvolgente. I movimenti sono precisi e dinamici, con passi iconici e grande espressività che richiamano il suo inconfondibile stile. Oro agli inglesi Isabelle Thorpe e Ranjuo Tomblin con 225.9034 punti.
Nella finale del team tech le azzurre terminano al quinto posto alle spalle del Canada totalizzando 261.8650 punti di cui 153.9900 con gli elementi e 107.8750 di impressione artistica. Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Giorgia Lucia Macino, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti e Giulia Vernice hanno riproposto il tema "Queen of the Night" valso il quinto posto mondiale a Singapore e l'argento nella tappa di World Cup a Parigi. La musica è "Sweet Dreams" degli Eurytmhics coreografata da Anna Voloshyna. La creazione di questa coreografia è stata unica quanto la routine stessa. Dopo settimane di allenamento strutturato, una sera il team ha deciso di rompere con la routine e lasciarsi andare. Hanno improvvisato, esplorato i movimenti e lasciato che la creatività fluisse senza limiti. Quello che era iniziato come un esperimento spontaneo si è trasformato nel fondamento della routine.
Per aggiungere ancora più espressione artistica, il team ha seguito corsi di danza per muoversi in modo più fluido, come i ballerini professionisti. Vince la Spagna con 292.8417 punti (168.5667 con gli elementi e 124.2750 di impressione artistica); argento al Messico con 277.1583 punti (167.1333 con gli elementi e 110.0250 di impressione artistica) e completa il podio la Francia con 267.6242 punti (162.9742 con gli elementi e 104.6500 di impressione artistica).
Nella finale del solo tecnico maschile Filippo Pelati conquista il sesto metallo made in Italy vincendo la medaglia d'oro con 229.7325 punti di cui 135.4825 con gli elementi e 94.2500 di impressione artistica. Il 19enne ferrarese - bronzo mondiale a Singapore 2025, allenato da Beatrice Casalini e Silvia Costa per Fiamme Oro e Uisp Bologna e seguito da Costanza Ferro e dal direttore tecnico Patrizia Giallombardo per la nazionale - propone il tema di "Freddy Mercury" con la musica "Radio Ga Ga" coreografata da Anastasia Ermakova. Il tema rappresenta il potere della musica e dello spettacolo, con movimenti energici e teatrali che richiamano il carisma dell’artista. La coreografia alterna momenti intensi e coinvolgenti, trasmettendo emozione, ritmo e il legame tra pubblico e performer. Gabriele Minak chiude al nono posto esibendosi nel "The Chosen one" coreografato da Simona Ricotta. Attraverso movimenti intensi e progressivi, la coreografia mostra il passaggio dalla fragilità alla forza, fino alla consapevolezza finale di essere “il prescelto”, capace di affrontare ogni sfida. Il 19enne imolese - tesserato per la Banco BPM RN Savona e seguito da Federica Sala e dal direttore tecnico Patrizia Giallombardo - chiude con 193.6550 punti di cui 104.7550 con gli elementi e 88.9000 di impressione artistica.
Le finali della 1^ giornata - venerdì 29 maggio
Solo libero
1. Iris Tio Casas (ESP) 268.7725 (EL 128.2725 - AI 140.5000)
2. Ginevra Marchetti (ITA) 259.7876 (EL 133.0876 - AI 126.7000)
3. Maria Alavidze (GEO) 257.7213 (EL 131.7213 - AI 126.0000)
24. Enrica Piccoli (ITA) 180.2126 (EL 52.7126 - AI 127.5000)
Duo tecnico
1. Isabelle Thorpe / Ranjuo Tomblin (GBR) 225.9034 (EL 129.7534 - AI 96.1500)
2. Carla Lorenzo Llusca / Eneko Sanchez Aguilar (ESP) 210.8792 (EL 123.1042 - AI 87.7750)
3. Yasmina Islamova / Aldiyar Ramazanov (KAZ) 208.6150 (EL 122.7400 - AI 85.8750)
6. Filippo Pelati / Lucrezia Ruggiero (ITA) 182.1817 (EL 92.7317 - AI 89.4500)
Team tecnico
1. Spagna 292.8417 (EL 168.5667 - AI 124.2750)
2. Messico 277.1583 (EL 167.1333 - AI 110.0250)
3. Francia 267.6242 (EL 162.9742 - AI 104.6500)
5. Italia 261.8650 (EL 153.9900 - AI 107.8750) con Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Giorgia Lucia Macino, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti e Giulia Vernice
Solo tecnico M
1. Filippo Pelati 229.7325 (EL 135.4825 - AI 94.2500)
2. Eneko Sanchez Aguilar (ESP) 228.4342 (EL 133.6842 - AI 94.7500)
3. Aldiyar Ramazanov (KAZ) 223.0833 (EL 136.1333 - AI 86.9500)
9. Gabriele Minak 193.6550 (EL 104.7550 - AI 88.9000)
Risultati completi
Tutti in Piscina con la Propaganda. 750 atleti al CF Scandone di Napoli
Oltre 750 atleti di nuoto artistico sono stati protagonisti della manifestazione nazionale Tutti in Piscina al Centro Federale “Felice Scandone” di Napoli. Divisi per categorie junior, senior e assoluta, tesserati per il settore Propaganda della Federazione Italiana Nuoto, si sono sfidati nelle prove del singolo, doppio, squadra e combo. Per alcune eliminatorie e finali (duo e team junior, solo e team assoluti), per le altre finali dirette. In vasca atleti classificati ex agonisti e non agonisti di 57 società. Premi per tutti: medaglie ai primi tre classificati di ciascuna gara, magliette dedicate per tutti.
La cerimonia di premiazione è stata presenziata dal consigliere federale e direttore tecnico del Centro Federale di Napoli Luca Piscopo, insieme al presidente del Gruppo Ufficiali di Gara Roberto Petronilli, alla referente del GUG Propaganda Simonetta Antonaroli e al referente tecnico del Settore Propaganda Roberto Aghilarre.


