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Mercoledì, 18 Luglio 2018

Europei. Italia-Ungheria 12-5, tiki taka 7bello

Nella terra di Messi il Settebello sfodera la più bella partita dell'ultimo biennio e schianta i maestri magiari (vice campioni del mondo e bronzo in carica) issandosi al comando del girone A, in attesa dei quarti di finale da formalizzare dopo l'ultimo incontro in programma venerdì 20 luglio alle 15.30 contro la Georgia. Una sinfonia azzurra alla Picornell, davanti a 3000 spettatori, guidata ancora da Bodegas, che al centro si muove da felino staccandosi da falso nueve, e da Del Lungo, che respinge il ritorno dei magiari nel secondo quarto. L'attacco è prolifico (12 reti all'Ungheria, ultime tre in controfuga, per la vittoria più larga della storia contro i magiari) e una difesa magistrale che subisce solo cinque reti, peraltro quattro con in inferiorità. Dopo un tempo perfetto (5-0) l'Italia va 6-0, 7-1, per poi subire l'unica flessione nel secondo tempo con il mini break magiaro di 3-0. Poi solo Italia settebelezze con protagonisti Gallo, Figlioli e Di Fulvio, oltre l'ispiratissimo Bodegas, che rifiniscono con doppiette un gioco di ripartenze, palleggio e strappi assistito da condizione fisica e tecnica individuale.  
Riscattata la delusione dello scorso anno ai mondiali a Budapest, quando nel tempio dell'Alfred Hajos, fu 9-9 immeritato nel girone, e per differenza reti gli azzurri arrivarono secondi nel girone e dovettero affrontare il difficile quarto di finale con la Croazia, poi campione del mondo.
L'ultima vittoria in un grande campionato risaliva  all'edizone iridata di Kazan 2015 quando l'8-7 azzurro ai quarti estromise i campioni del mondo in carica (oro proprio alla Picornell nel 2013) dalla zona medaglie. Precedentemente, ancora tre anni prima, l'ultimo confronto alle Olimpiadi: all'Acquatics Centre di Londra l'8 agosto 2012 gli azzurri eliminarono ai quarti di finale gli allora tre ori olimpici consecutivi, vincendo per 11-9 con tripletta di Figlioli, ora capitano, per poi superare la Serbia e fermarsi solo contro la Croazia per l'argento; podio a cinque cerchi poi confermato a Rio de Janeiro con il bronzo.

Tabellino di Ungheria-Italia 5-12
Ungheria: Nagy, Angyal 1, Manhercz 2, Zalanki, Vamos, Mezei, Jansik, Kovacs, Erdelyi 1, Batori 1, Bedo, Pohl, Vogel. Coach Marcz. 
Italia: Del Lungo, F. Di Fulvio 2, Molina Rios 1, Figlioli 2, A. Fondelli 1, Velotto 1, Renzuto Iodice 1, Gallo 2, N. Presciutti, Bodegas 2, Echenique, Bertoli, Nicosia. Coach Campagna.
Arbitri: Stavridis (Gre) e Naumov (Rus).
Note: parziali 0-5, 4-2, 0-2, 1-3.  Uscito per limite di falli Bertoli (I) a 6'52 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Ungheria 4/12, Italia 3/9. Espulsi per reciproche scorrettezze Velotto (I) e Zalanki (U) a 5'12 del terzo tempo, per scorrettezze Fondelli (I) a 7'45 del quarto tempo. Spettatori 3000 circa. In tribuna una folta rappresentanza di piccoli atleti italiani che partecipano all'Haba Waba alla piscina del Montjuic.
 
foto di Andrea Staccioli (insidefoto.com - deepbluemedia.eu)
 
Le dichiarazioni del cittì Campagna: "Non ricordo in quarant'anni l'Italia sopra all'Ungheria di sei reti. Qualcosa d'irreale. I ragazzi poi hanno mollato un po'. Il rientro dei magiari sul -3 era molto pericoloso perchè non ci aspettavamo questa situazione di punteggio. Al cambio campo ho dato una strigliata e il rientro sul piano mentale è stato perfetto perchè siamo arrivati sul 7-4 (poi 10-4, ndr) e abbiamo gestito benissimo la partita, portando a casa una vittoria di prestigio. Ora ci aspettano quattro giorni per allenare i particolari, i dettagli da migliorare e nel frattempo giocare con la Georgia che ci impegnerà sul piano fisico".  
 
Le dichiarazioni di Del Lungo: "ll merito di non aver subito gol per così tanti minuti contro l'Ungheria è da dividere coi miei compagni di squadra, perchè c'è una grande collaborazione che ci fa esprimere tutti al meglio. E' una rivincita rispetto allo scorso anno quando soffrii da casa a causa del morbillo. Siamo una squadra che si muove bene, si aiuta e si muove con dinamismo per portare a casa il risultato. Ogni giorno ed ogni partita dobbiamo lavorare insieme e partite come quella di oggi ci aiuteranno nel percorso". 
 
Le dichiarazioni di capitan Figlioli: "Nessuno si aspettava un inizio così bello. Abbiamo dimostrato una solidità pazzesca; merito del lavoro di tutti: atleti, tecnici e staff. Giochiamo in sette in acqua, ma in realtà siamo in otto perchè ognuno produce di più di quello che può per aiutare il compagno".
 
Cronaca. Subito Bodegas spreca il primo extraman, ma poi su assist di Di Fulvio la girata dai due metri è perfetta e Nagy battuto (1-0). Gli azzurri difendono la prima inferiorità e azzannano i magiari: Figlioli ricama per Willy Molina e la girata dai due metri è sontuosa per il 2-0 di metà quarto. Non c'è respiro: Nagy stoppa il terzo extraplayer sul Chalo (1/3), ma l'italoargentino nel prosieguo dà l'assist all'altro mancino Gallo per la bomba da posizione 1 del 3-0. E' una sinfonia azzurra. Il mancino Zalanki commette fallo grave e Renzuto finalizza una splendida azione sul perimetro e il 50% in extraplayer. Non è finita perchè la difesa stoppa il terzo uomo in più magiaro (0/3) e l'attacco ispiratissimo produce addirittura il 5-0 e la doppietta di Bodegas che da falso nueve riceve da Fondelli e buca Nagy.
La marcia è da rullo compressore: prima azione nel secondo periodo e Figlioli piazza il siluro del 6-0. Nagy immobile. Passa un amen e Batori mette a referto i compagni dopo una doppia superiorità (1/4) per la rete che sblocca l'Ungheria (1-6). Ma la replica è immediata. Nuovo doppio extraman e Velotto realizza il 7-1 dal lato. Poi Di Fulvio commette controfallo ed Erdelyi da fuori accorcia sul 2-7. E' il miglior momento dei magiari, che si portano a meno tre con una doppietta di Manhercz (il secondo in superiorità) per il 4-7 di metà gara.
In apertura di terzo tempo Del Lungo è strepitoso su Bedo due volte difendendo il + 3 di vantaggio. Ci prova Presciutti, autore di un bel movimento e di una beduina che Nagy  para. La difesa stoppa la settima superiorità avversaria e Gallo passa con una soluzione personale che riporta a 4 incollature la barca azzurra (8-4). Il pericolo è passato. Difeso anche l'ottavo uomo in meno è Di Fulvio che allunga con un'altra soluzione personale per il +5 che chiude il quarto.
Nell'ultimo parziale Nagy respinge ben tre volte le conclusioni della nona superiorità italiana, ma nulla può sulla controfuga della freccia azzurra Di Fulvio che fa doppietta e dà il nuovo + 6 all'Italia (10-4). Del Lungo ipnotizza per l'ennesima volta Bedo solo soletto e dall'altra parte Figlioli punisce ancora in controfuga (11-4), prima che Fondelli porti al massimo vantaggio su azione veloce (12-4). Tre controfughe consecutive. Da ko. La partita si chiude con Angyal che rifinisce l'undicesimo extraman (12-5) ed un finale nervoso che porta all'espulsione di Fondelli, che segue quelle per reciproche scorrettezze di Velotto e Zalanki a metà terzo tempo.

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