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Ciao Benedek, ciao leggenda. Le condoglianze

Pallanuoto
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Era malato da tempo e solo la sua determinazione gli ha consentito di combattere a lungo contro un male incurabile. La stessa che, fusa con classe immensa, l'ha reso uno dei giocatori di pallanuoto più forti di sempre grazie al suo mancino naturale.
Purtroppo ci lascia Tibor Benedek, campione infinito di umanità e talento; tre volte olimpionico (Sydney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008), plurimedagliato mondiale (oro a Barcellona 2003) ed europeo (oro a Siviglia 1997).
Nato e morto a Budapest, aveva 47 anni, oltre 10 passati in Italia dove è stato protagonista con la Roma (scudetto nel 1999) e con la Pro Recco, con cui ha vinto - tra l'altro - sei scudetti, quattro coppe Italia e altrettante coppe dei campioni diventandone pure capitano.
Terminata l'attività di giocatore, aveva intrapreso quella di allenatore fino a guidare la nazionale ungherese al titolo mondiale conquistato nel 2013, a Barcellona.
Giungano alla famiglia, alla federazione ungherese e ai suoi tantissimi amici le più sentite condoglianze del presidente Paolo Barelli, della Federazione Italiana Nuoto, e dell'intero movimento della pallanuoto italiana. 
La morte di Benedek segue di un giorno quella dell'ottantacinquenne Gyorgy Karpati, campione olimpico per tre volte di fila a Helsinki 1952, Melbourne 1956 e Tokyo 1964. Altro protagonista assoluto della scuola pallanotistica magiara.