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Sette Colli 2021 - Le Stelle

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  • Therese ALSHAMMAR
  • Mireia BELMONTE GARCÍA
  • Pernille BLUME
  • Femke HEEMSKERK
  • Melanie HENIQUE
  • Katinka HOSSZU
  • Zsuzsanna JAKABOS
  • Ranomi KROMOWIDJOJO
  • Jeanette OTTESEN
  • Sarah SJÖSTRÖM
  • Kira TOUSSAINT
  • Bruno FRATUS
  • Andrij GOVOROV
  • Chad LE CLOS
  • Ari-Pekka LIUKKONEN
  • Kristof MILAK
 

Therese ALSHAMMAR

Nata a Solna, in Svezia, il 26 agosto 1977, è una delle nuotatrici più forti di tutti i tempi: ha conquistato tre medaglie olimpiche, 25 iridate e 43 europee. Specializzata nelle gare veloci di stile libero e farfalla, il suo primo titolo nazionale in vasca corta lo vince nel 1991 nei 50 dorso. La consacrazione arriva alla fine degli anni ’90, agli Europei di Siviglia, dove conquista il bronzo nei 50 stile libero, e a quelli del 1999 a ottiene l’argento nella stessa distanza. Protagonista alle Olimpiadi di Sydney 2000 dove conquista due argenti nei 50 e 100 stile libero ed un bronzo con la staffetta 4×100 stile libero. Nel suo infinito palmares conta 8 medaglie mondiali, con l’oro nei 50 farfalla a Melbourne 2007 e quello nei 50 stile libero a Shangai 2011 e ben 21 podi europei in cui spiccano 10 titoli continentali. Padrona assoluta anche della vasca corta, con 17 medaglie mondiali e 22 europee. Alle Olimpiadi di Rio 2016 gareggia nei 50 stile libero nei quali ottiene il quindicesimo tempo in semifinale e, nel novembre dello stesso anno, annuncia il ritiro dalle competizioni. A 43 anni torna invece a gareggiare nel giugno 2021 nel trofeo Mare Nostrum e proverà a qualificarsi per la sua settima Olimpiade. Fino ad ora è l’unica nuotatrice della storia ad aver preso parte a sei edizioni olimpiche. Nel 2010 la FINA le ha conferito il premio di nuotatrice dell’anno. Ha una relazione con il suo allenatore Johan Wallberg da cui ha avuto un figlio.

 

Mireia BELMONTE GARCÍA

L’olimpionica spagnola è nata a Badalona il 10 novembre 1990 e ha iniziato a nuotare quando aveva 4 anni, su consiglio del medico. Atleta versatile, è specializzata nello stile libero, nei misti e nella farfalla. Nella sua carriera ha battuto cinque record mondiali di nuoto in vasca corta e attualmente detiene quelli degli 800 stile libero (7’59”34), dei 200 farfalla (1’59”61) e dei 400 misti (4’18”94). Campionessa già a livello giovanile, nel 2008 agli Europei di Eindhoven vince l’oro nei 200 misti e il bronzo nei 200 farfalla. Sono le prime due medaglie di una carriera costellata di successi: 13 medaglie europee, di cui 4 titoli, 6 medaglie mondiali tra le quali spicca l’oro a Budapest 2017 nella distanza più lunga della farfalla e una cosa come 21 podi a livello internazionale (tra rassegne continentali e Campionati Mondiali). Nel 2012, ai Giochi di Londra, si piazza al secondo posto negli 800 stile e nei 200 farfalla e proprio in questa gara, 4 anni dopo a Rio de Janeiro, si consacra campionessa olimpica. Considerata la miglior nuotatrice spagnola nella storia sarà la portabandiera a Tokyo 2020 insieme al canoista Saul Craviotto. È stata legata 5 anni a Javier Hernanz e ha un cane di nome London che ha una sua pagina Instagram dove condivide i suoi ‘viaggi’.

 

Pernille BLUME

Pernille Blume nasce a Copenhagen il 14 maggio 1994. Alle Olimpiadi di Rio stupisce tutti, vincendo la sua prima medaglia internazionale individuale a livello assoluto: quella d’oro nei 50 stile libero; a questa si aggiunge il bronzo nella 4x100 mista. In precedenza si era fatta notare già ai Mondiali in vasca corta di Doha del 2014 dove ha stabilito il record mondiale con la 4x50 mista. Nella stessa occasione si prende anche l’oro nella 4x100 mista ed un bronzo con la 4x50 stile libero. Si ripete agli Europei di Berlino, conquistando la vetta del podio con la 4x100 mista, mentre ai Mondiali di Budapest vince la medaglia di bronzo nei 100 stile libero. Nell’edizione 2018 del Sette Colli abbatte per la prima volta in carriera il muro dei 24 secondi (23”92) e stabilisce il record della manifestazione nella stessa distanza. Vicecampionessa europea nei 50 stile libero a Glasgow 2018, battuta per un solo centesimo. Si ripete nella capitale magiara tre anni dopo. A inizio 2021 lascia la Danimarca per trasferirsi a Marsiglia al fianco del compagno, il velocista olimpionico Florent Manaudou. Molto attiva sui social, condivide spesso gli scatti che realizza come modella.

 

Femke HEEMSKERK

Nasce a Roelofarendsveen, in Olanda, il 21 settembre 1987. Comincia a nuotare a nove anni, ispirata da Pieter van den Hoogenband e Inge de Bruijn e si specializza nello stile libero. Protagonista storica delle staffette olandesi, vanta un palmares di medaglie invidiabile. Sale sul gradino più alto del podio con la 4x100 stile libero olandese alle Olimpiadi di Pechino 2008, poi due volte ai Campionati Mondiali (Roma 2009 e Shanghai 2011) e due agli Europei (Eindhoven 2008 e Londra 2016). Con la staffetta mista vince quattro argenti tra Mondiali (Kazan 2015, Budapest 2017) e Campionati europei (Berlino 2014, Budapest 2021). Torna dall’ultimo europeo, il suo migliore, con il titolo nei 100 stile libero, che si aggiunge ai tre argenti e tre bronzi continentali già presenti nel palmarès individuale. Appassionata di numerosi sport, aveva pensato di ritirarsi nel 2018, ma gli argenti di Glasgow l’hanno convinta a proseguire, almeno fino a Tokyo, dove disputerà la quarta Olimpiade. Avversaria in vasca ma molto amica con Federica Pellegrini, Femke è sposata e quando non nuota ama andare in bici.

 

Melanie HENIQUE

Nata a Amiens, Francia, il 22 dicembre 1992 è una delle poche atlete ad essersi dichiarata pubblicamente omosessuale. A 15 anni esordisce agli europei giovanili di Anversa, dove conquista un bronzo nei 50 farfalla. L’anno successivo ai mondiali giovanili migliora la prestazione con un argento nella stessa specialità. Ai campionati Europei assoluti del 2010 Melanie vince ancora la medaglia di bronzo nei 50 farfalla, piazzamento che conferma l’anno successivo ai Mondiali di Shanghai. Nel 2015, in seguito ad un’aggressione omofoba in cui riporta la frattura del setto nasale, è costretta ad interrompere gli allenamenti. Si riprende prontamente e nel 2017 torna sulla scena internazionale agli europei in vasca corta di Copenaghen, dove sale due volte nel terzo gradino del podio con le staffette 4x50 misti e 4x50 misti mista. Due anni più tardi si conferma ad alti livelli conquistando quattro medaglie, di cui due ori, agli europei in vasca corta di Glasgow. All'ultima rassegna continentale è seconda nella sua gara, i 50 farfalla. Ha strappato il pass per Tokyo 2020 che sarà la sua seconda Olimpiade.

 

Katinka HOSSZU

L’olimpionica ungherese è una delle nuotatrici più versatili e vincenti al mondo. Nata il 3 maggio 1989 a Pécs, è nota con il soprannome di “Iron Lady” per il numero di gare cui è solita partecipare: instancabile. Nel 2004 debutta ai Giochi Olimpici di Atene e a soli 20 anni si laurea campionessa mondiale nei 400 misti a Roma 2009, portando a casa anche due medaglie di bronzo. Dopo il quarto posto nella stessa distanza a Londra 2012 inizia un’ascesa che non sembra avere fine: vince entrambe le distanze dei misti a Barcellona 2013 ed entra nella storia quando, in Coppa del Mondo, nel biennio 2012-2014, conquista 122 medaglie d’oro complessive. A Kazan 2015 bissa il doppio oro nei misti. Nel 2016, alle Olimpiadi di Rio, si laurea campionessa olimpica dei 100 dorso, 200 misti e 400 misti con record del mondo. Per la terza volta è campionessa mondiale dei 200 e 400 a Budapest 2017, dove è anche argento nei 200 dorso e bronzo nei 200 farfalla. Due anni dopo diventa la prima donna a vincere in quattro edizioni consecutive la doppia distanza dei misti in Corea del Sud. A livello continentale è stata padrona incontrastata dei 200 misti dal 2010 al 2018, nell'ultima edizione casalinga ha ceduto lo scettro piazzandosi al terzo posto. È la nuotatrice più medagliata di sempre ai Campionati Europei, con 24 medaglie, di cui 15 ori.

 

Zsuzsanna JAKABOS

Ammaliante fuori e dentro l’acqua, Zsuzsanna Jakabos nasce a Pécs il 3 aprile 1989, un mese esatto prima della connazionale Katinka Hosszu. Nuotatrice ungherese specializzata nei misti e nei 200 farfalla. I risultati più importanti arrivano a livello continentale. Partecipa per la prima volta Olimpiadi a Atene 2004, ad appena 15 anni e agli Europei in vasca corta di Trieste, nel 2005, conquista il bronzo nei 400 misti. Quattro anni dopo a Istanbul, è ancora terza nei 400 misti in vasca da 25m. Le vittorie arrivano nel 2010, a Eindhoven, nei 200 farfalla e nella distanza più lunga dei misti. Da Budapest 2010 a Londra 2016 sale 9 volte sul podio agli Europei in vasca lunga, con 4 argenti e quattro bronzi, oltre all’oro nella 4x200 stile libero proprio nell’edizione inglese. Nell’ultima edizione, disputata nella capitale magiara, è salita sul secondo gradino del podio con la 4x100 stile libero. Campionessa dallo sguardo di ghiaccio, ha conquistato milioni di fan rapiti dalle sue prodezze in vasca ma anche dalla sua incredibile bellezza. Amante della fotografia, dopo la carriera sportiva le piacerebbe lavorare nel mondo della moda.

 

Ranomi KROMOWIDJOJO

Ranomi Kromowidjojo nasce il 20 agosto 1990 a Sauwerd, nei Paesi Bassi. Olandese di nascita e di madre, i tratti del suo viso ricordano le origini surinamesi del padre e indonesiane dei nonni. Tra le leader della velocità mondiale, conquista il suo primo oro olimpico a Pechino 2008 con la 4x100 stile libero. La consacrazione definitiva avviene quattro anni dopo, a Londra, dove fa doppietta nello stile libero veloce vincendo 50 e 100, e con l’argento nella 4x100 stile libero. Oltre ai podi olimpici, vanta un ricco palmarès a livello mondiale ed europeo: 17 medaglie mondiali, tra cui l’oro di Barcellona 2013 nei 50 stile libero, 14 medaglie europee, di cui ben cinque conquistate nell’ultima edizione. Protagonista anche in vasca corta con 26 medaglie europee e 22 iridate, vanta tra i suoi record quello olimpico nei 50 stile libero e quello europeo con la 4x100 stile libero, stabilito a Roma 2009. La sprinter olandese ha tatuato sul polso l’ideogramma cinese dell’acqua e i suoi modelli sono Inge De Brujin e la nonna, che le ha insegnato a nuotare da piccola. Dopo i Giochi di Tokyo ha dichiarato di voler trascorrere una lunga vacanza in Italia con il fidanzato e promesso sposo Ferry Weertman (olimpionico del fondo).

 

Jeanette OTTESEN

Jeanette nasce a Kongens Lyngby il 30 dicembre 1987. Nuotatrice danese specializzata nello stile libero e nella farfalla, ha partecipato a quattro Olimpiadi. Anche se ha iniziato a nuotare solo all'età di 12 anni, ha fatto la sua prima gara internazionale a 13, quando si è qualificata per il Festival Olimpico della Gioventù Europea. Agli Europei in vasca corta nel 2008 di Rijeka (ex Fiume) conquista l’oro nei 100 farfalla, l’argento nei 100 stile libero e nei 50 farfalla e un bronzo nei 50 stile libero. È regina dei 100 stile libero, insieme alla bielorussa Aljaksandra Herasimenja, a Shanghai 2011. Nella rassegna continentale in vasca corta a Chartres 2012 si prende sei medaglie (un oro individuale nei 50 farfalla e due nelle staffette veloci, un argento e due bronzi). Due anni dopo ai Mondiali in vasca corta di Doha ne conquista cinque. Nel 2015 si rompe un dito in un incidente stradale e rischia di non prendere parte ai mondiali di Kazan. Nonostante le problematiche riesce ad aggiudicarsi due argenti nei 50 e 100 farfalla. L’anno successivo alle Olimpiadi di Rio 2016 conquista il bronzo nella staffetta 4x100 misti, migliorando il record europeo. A Glasgow 2019, in vasca corta, ottiene tre terzi posti nei 50 farfalla, 4x50 stile libero e 4x50 mista mista). Con la qualificazione a Tokyo 2021 nella 4x100 stile si appresta a partecipare alla sua quinta olimpiade. È sposata con il nuotatore inglese Marco Loughran da cui ha avuto un figlio nel 2018.

 

Sarah SJÖSTRÖM

Campionessa svedese, nata a Salem il 17 agosto 1993, raggiunge la consacrazione tra i grandi ai Mondiali di Roma 2009, dove vince i 100 farfalla migliorando per due volte il record del mondo. Dopo 4 anni di alti e bassi la rinascita: ai Campionati del Mondo di Barcellona 2013 è d’oro nei 100 farfalla e argento nei 100 stile libero. L’anno successivo agli Europei di Berlino porta a casa tre ori e quattro argenti. Nel 2015, durante il 52° Trofeo Sette Colli, firma il nuovo primato europeo dei 100 farfalla (56”04). Poche settimane più tardi ai Mondiali di Kazan trionfa nella stessa gara registrando per ben due volte il record del mondo (abbatte il muro dei 56”, con 55”64). Ai Giochi Olimpici di Rio 2016 è seconda nei 200 stile libero e terza nei 100, mentre domina i 100 farfalla diventando la prima donna svedese a vincere un oro alle Olimpiadi. Nel 2017 ai Mondiali di Budapest si conferma imbattibile nei 50 e 100 farfalla e conquista anche l’oro nei 50 stile libero, chiudendo al secondo posto nei 100. Nella stessa manifestazione fissa il nuovo record del mondo della gara regina dalla prima frazione di staffetta, fermando il cronometro a 51”71. Da Gwangju due anni torna con un oro, due argenti e due bronzi. A febbraio 2021 è costretta a fermarsi a causa di una frattura al gomito destro: l’infortunio non le permette di partecipare ai Campionati europei ma torna presto in vasca per proseguire nella preparazione delle Olimpiadi di Tokyo. Fidanzata con uno schermidore svedese, è ambasciatrice di Project Playground, un’organizzazione senza scopo di lucro che aiuta i bambini a praticare sport e attività sociali.

 

Kira TOUSSAINT

Classe 1994, la nuotatrice dei Paesi Bassi è nata a Amstelveen da papà Huub e mamma Jolanda de Rover. Quest’ultima è stata medaglia d’oro Olimpica a Los Angeles 1984 nei 200 dorso e bronzo nei 100. Anche Kira è specializzata nel dorso, ma gareggia anche nelle distanze corte dello stile libero. È stata tesserata per 5 anni con i Tennessee Volunteers. Nel 2016 ha strappato il biglietto per i Giochi di Rio de Janeiro, ma è stato negli anni successivi che si è fatta conoscere al mondo come una delle dorsiste da battere. Argento nei 100 agli Europei di vasca corta a Copenaghen, due anni dopo a Glasgow sale sul podio di tutte e tre le distanze, con la vittoria sui 50-100 dorso e il bronzo nei 200. Durante l’International Swimming League 2020 realizza il record del mondo in vasca da 25m nella gara più breve del dorso: in semifinale nuota in 25"60. Nel 2019 è stata accusata di doping perché positiva ad un test per il tulobuterolo, l’atleta è poi risultata vittima di un falso positivo. Agli ultimi campionati continentali ha vinto i 50 dorso, mentre è rimasta fuori dal podio dei 100 dopo che la finale è stata ripetuta a causa di un errore. Nella prima aveva toccato al secondo posto.

 

Bruno FRATUS

Bruno Fratus nasce a Macaé, in Brasile, il 30 giugno 1989. Sprinter stileliberista, irrompe sulla scena internazionale ai campionati Pan Pacific 2010 a Irvine, piazzandosi quarto nei 50. Le prime medaglie arrivano nel 2011, ai Giochi Panamericani: due ori nella 4x100 stile libero e nella 4x100 mista e un argento nei 50 stile libero. Nel 2012 si qualifica per le Olimpiadi di Londra, senza però salire sul podio. Nel 2013 subisce un’operazione alla spalla destra che lo tiene fuori dalle competizioni per tutto l’anno. Ai Mondiali di Kazan è terzo nei 50 stile libero, mentre nel 2016 un infortunio alla schiena influisce sulla sua preparazione per i Giochi Olimpici di casa, dove arriva sesto nella stessa distanza. Dopo questo risultato pensa al ritiro, ma, grazie al supporto di sua moglie Michelle – anche lei nuotatrice, che ha rappresentato il Brasile a Pechino 2008 – e del suo allenatore decide di continuare. Doppio argento ai Mondiali di Budapest del 2017 nei 50 e nella 4x100 stile libero. Due anni dopo a Gwangju Bruno sale ancora sul podio della distanza, piazzandosi al secondo posto. Vincitore del premio come miglior nuotatore sudamericano del 2019, i suoi idoli sono i connazionali Gustavo Borges e Fernando Scherer, oltre all’australiano (e suo allenatore) Brett Hawke.

 

Andrij GOVOROV

Andrij Govorov nasce a Dnipro, il 10 aprile 1992. La sua famiglia è divisa tra la tra Russia, dove sta suo padre, e Kiev, dove si trovano la mamma e la moglie. Andrij ha deciso di mantenere la sua nazionalità ucraina dopo lo scoppio del conflitto tra l’Ucraina e le forze filorusse nel 2014, così lo Stato ha stanziato molti fondi su di lui, permettendogli di allenarsi all'estero con Arilson Silva. Da allora ad ogni gara espone la bandiera ucraina con la scritta Peace. Dal 2011 invece aveva scelto l’Italia e Andrea Di Nino per la preparazione. Punto fermo della sua nazionale dal 2010, quando ha battuto il record europeo Junior dei 50 farfalla. Dopo aver partecipato ai Mondiali di Barcellona 2013 e ai Giochi di Londra 2012, la prima medaglia importante arriva agli Europei del 2016: oro nei 50 farfalla con record continentale (22"73), vincendo una medaglia d'argento anche nei 50 stile libero. Ai Mondiali di Budapest del 2017 sale sul terzo gradino del podio e l'anno successivo al Settecolli ottiene il nuovo primato del mondo nei 50 farfalla (22″27). Ai recenti campionati europei di Budapest arriva secondo, alle spalle di Szebasztian Szabo, nei 50 farfalla. Da sempre interessato alla politica, sogna una carriera nell’ambito sociale una volta finito con il nuoto.

 

Chad LE CLOS

Nato a Durban, Sudafrica, il 12 aprile 1992, è una vera e propria icona mondiale del suo Paese. Fa il suo debutto agonistico a 10 anni e solo 4 anni dopo entra a far parte della squadra olimpica senior. Si consacra definitivamente ai Giochi Olimpici di Londra 2012: oro nei 200 farfalla, battendo di cinque centesimi l’idolo d’infanzia Michael Phelps, e argento nei 100 farfalla. L’anno successivo in Coppa del Mondo stabilisce il record del mondo (1’48”56) nei 200 farfalla in vasca corta. A Rio 2016 è argento nei 200 stile libero e nei 100 farfalla e ai Mondiali magiari si conferma leader dei 200 farfalla. Nel suo palmares vanta quattro ori mondiali, due nei 100 farfalla (Barcellona 2013 e Kazan 2015) e due nei 200 (Barcellona 2013 e Budapest 2017), mentre ai Campionati di Gwangju 2019 è terzo in entrambe le distanze. Quindici le medaglie ai mondiali in vasca corta, tra cui spiccano ben 10 ori. Ai Giochi del Commonwealth 2018 si consacra l’atleta di maggior successo conquistando la diciassettesima medaglia, il bronzo nella 4x100 mista. I Giochi di Tokyo potrebbero essere l’ultima occasione in cui vedremo la stella sudafricana nei 200 farfalla: dopo le Olimpiadi giapponesi vorrebbe spostare il focus sullo stile libero. Molto attivo sui social, dove condivide numerosi momenti passati con la sua famiglia a cui è molto legato, è appassionato di pugilato nonché grande tifoso del Manchester United.

 

Ari-Pekka LIUKKONEN

Ari-Pekka Liukkonen nasce a Pieksämäki, in Finlandia, il 9 febbraio 1989. Rappresenta la nazionale scandinava ai Giochi Olimpici di Londra 2012 nei 50 stile e a Rio 2016 nei 50 e 100 stile, ma si ferma alle batterie. Nel 2014, ai campionati europei di Berlino, conquista una medaglia di bronzo nei 50 stile libero (21"93), abbassando il record nazionale che già portava il suo nome. Alle Universiadi di Taipei 2017 vince i 50 stile e nel 2019 sale sul primo gradino del podio nei 100 stile libero in vasca corta ai campionati nazionali finlandesi. Agli Europei di Budapest 2021, Ari-Pekka vince a 32 anni il suo primo oro nei 50 stile libero: chiude in 21"61, davanti a Ben Proud, e migliora il suo vecchio record nazionale. Con questa prestazione si posiziona al quarto posto della classifica mondiale stagionale. Impegnato in politica, Liukkonen è un appassionato scrittore sul suo blog.

 

Kristof MILAK

Kristòf Milak nasce nella capitale magiara il 20 febbraio 2000. Esordisce nel circuito internazionale nel 2016 ai campionati europei giovanili in Ungheria, vincendo la medaglia d’oro nei 200 farfalla. L’anno successivo partecipa ai Mondiali di Budapest, conquistando la medaglia d’argento nei 100 farfalla dietro allo statunitense Caeleb Dressel, battendo il record nazionale. Nel 2018 stravince l’oro agli Europei di Glasgow con 1’52’’79, record dei campionati e frantumato il precedente che apparteneva al connazionale Laszlo Cseh (1’52’’91). Nel 2019, ai Campionati mondiali in Corea del Sud sul gradino più alto del podio nei 200 farfalla e stabilisce il nuovo record del mondo in 1'50''73, strappandolo nientemeno che al suo idolo Michael Phelps. Quest'anno, dopo essersi lasciato alle spalle gli effetti del Covid, ai Campionati europei di casa si mostra in forma strepitosa: vince i 100 farfalla (con record nazionale) e bissa nella doppia distanza con il secondo tempo più veloce di sempre.