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53° Settecolli Clear. Le stelle

Nuoto
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Le stelle del 53° Settecolli / Internazionali di nuoto Clear tornano ad illuminare lo Stadio del Nuoto del Foro Italico a 40 giorni dai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Nella magica vasca olimpica del 1960 - poi mondiale nel 1994 e 2009 ed europea nel 1983 - si afronteranno più di 500 nuotatori di club italiani e stranieri, in rappresentanza di 52 Paesi. La nazionale di nuoto sarà rappresentata da 24 atleti, molti dei quali protagonisti ai recenti campionati europei di Londra conclusi con 5 ori, 7 argenti e 5 bronzi.

Per alcuni atleti il Settecolli rappresenterà anche l’ultima occasione per qualificarsi alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Insieme agli azzurri, saliranno sui blocchi nuotatori di Albania, Argentina, Aruba, Australia, Austria, Belgio, Bielorussia, Canada, Colombia, Croazia, Cuba, Danimarca, Ecuador, El Salvador, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Giordania, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, India, Israele, Kazakistan, Kenia, Libano, Lituania, Lussemburgo, Malta, Messico, Norvegia, Olanda, Panama, Perù, Puerto Rico, Repubblica Ceca, Repubblica Domenicana, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Turchia, Trinidad&Tobago, Ungheria, Uruguay, Venezuela. Seguono alcune delle stelle più attese.

ThereseAlshammar 400 300

 

Therese Alshammar nasce a Solna, contea di Stoccolma, il 26 agosto 1977, è una delle nuotatrici più forti di tutti i tempi: ha conquistato tre medaglie olimpiche, 25 mondiali e 43 europee tra vasca lunga e corta.

Il 2016, salvo ripensamenti, sarà la stagione dell'addio alle gare nella quale parteciperà alla sesta Olimpiade per sfatare il suo ultimo tabù: l'oro a cinque cerchi che manca nella bacheca della campionessa scandinava. Therese è una delle atlete più alte del circuito (179 cm) ed è una specialista delle gare veloci nello stile libero e nella farfalla. È allenata dall' ex nuotatore svedese, e suo attuale compagno, Johan Wallberg da cui nel 2014 ha avuto un figlio (Fred). Il fenomeno Alshammar è esploso nell'ormai lontano 1992, quando a soli 15 anni vinse il primo titolo nazionale nei 100 dorso.

Già sul podio individuale agli europei di Siviglia 1997 (bronzo nei 50 stile libero), ai mondiali di Fukuoka 2001 (argento nei 50 stile libero e farfalla) e alle Olimpiadi di Sydney 2000 (argento nei 50 e 100m stile libero e bronzo con la 4x100 stile libero), la fuoriclasse scandinava fa parte della nazionale svedese dal 1993. Ventitre anni di carriera sempre ai vertici raggiunti 12 volte ai mondiali e 26 agli europei tra vasca lunga e corta. E' in lizza per essere la portabandiera svedese alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

CoralieBalmy 400 300

Coralie Balmy nasce a La Trinitè l'8 giugno 1987, inizia a nuotare all'età di cinque anni nella piscina di Sainte-Marie che dal 2009 porta il suo nome, per poi trasferirsi a Tolosa a quindici anni. Dopo aver studiato lingue al liceo, si iscrive ad un corso di laurea in medicina veterinaria. Specializzata nei 200, 400 e 800 metri stile libero, vince il primo titolo internazionale assoluto agli europei di Eindhoven del 2008: oro nei 4x200 stile e argento nei 400 stile libero dietro Federica Pellegrini che nell'occasione segna il record del mondo.


Attualmente è il capitano della nazionale francese con più di dieci anni d'attività ad alti livelli. Torna a vincere nel 2012 ai campionati europei di Debrecen con l'oro nei 400 stile libero e l'argento negli 800 stile libero; successivamente conquista il bronzo con la 4x200 alle Olimiadi di Londra.

L'anno sucessivo si conferma di bronzo in staffetta ai mondiali di Barcellona. Ottimi i risultati anche in vasca corta dove conquista nell'arco di cinque anni due ori, un argento e due bronzi. Balmy ha ottenuto il tempo di qualificazione olimpica per Rio de Janeiro nei 400 stile libero col 4'05"45 nuotato a gennaio. La piscina non le ha portato soltanto medaglie, ma anche l'amore con il connazionale e campione olimpico Alain Bernard. Ha effettuato uno stage di una settimana in Italia, prima degli europei di Londra. Nominata Cavaliere dell'Ordine Nazionale al Merito.

MichelleColeman 400 300

Michelle Coleman nasce il 31 ottobre 1993 a Vallentuna, piccolo paese a nord di Stoccolma, da madre svedese e padre neozelandese. Inizia a nuotare all'età di 9 anni. Specializzata nelle distanze brevi dello stile libero e del dorso, è allenata da Andrei Vorontsov, Denis Cottrell e Carl Jenner.


Si qualifica alle Olimpiadi di Londra del 2012, a soli 18 anni, gareggiando nei 400 misti. Conquista la prima medaglia internazionale agli europei di Debrecen dello stesso anno: un argento con la 4x100 stile libero. Alla successiva rassegna continentale di Berlino conquista quattro medaglie: un oro nella 4x100 stile libero, due argenti nei 4x200 stile libero e nei 4x100 misti e un bronzo nei 100 stile libero. Partecipa ai mondiali di Kazan dove conquista l'argento con la staffetta 4x100 mista. Nel 2015 è stata tra le dieci più veloci nuotatrici nei 200 stile libero. Si è qualificata alle Olimpiadi di Rio dove prenderà parte ai 100 e 200 stile libero, insieme alla fuoriclasse, nonchè connazionale, Sarah Sjeström.


Si allena al NEC di Stoccolma, ma appena può va a far visita alla Gold Coast, in Australia. Ama il mare, il cinema e le serate con gli amici; non mangia pesce e non beve latte.

 

LaszloCSEH 400 300
 
Laszlo Cseh nasce a Budapest il 3 dicembre 1985; può essere considerato uno dei migliori atleti polivalenti europei della storia, contrapponendosi spesso ai campionissimi statunitensi Michael Phelps e Ryan Lochte. Nella sua importante, e ormai lunga, carriera ha conquistato 79 medaglie internazionali, di cui cinque olimpiche (tre argenti ma nessun oro), dodici mondiali (spicca l’oro nei 400 misti a Montreal nel 2005 e quello 10 anni dopo nei 200 farfalla a Kazan 2015) e addirittura ventitre europee in vasca lunga: le ultime due mesi fa a Londra dove il magiaro si è superato ancora, salendo quattro volte sul podio e vincendo i 100 e 200 farfalla coi migliori tempi stagionali dell’anno.
Dopo il mondiale di Kazan – dove diventa il primo e unico atleta a conquistare medaglie in tutte le tre distanze di una specialità (tra rana, dorso e farfalla dove vi riesce) - Cseh si separa dal severo Gyorgy Turi per tornare ad allenarsi con il suo vecchio coach Plagany Zsolt e si sposa con la fidanzara Dianna.


Detentore dei primati europei dei 200 farfalla e 200 e 400 misti, il suo idolo è Tamas Darny, mistista quattro volte olimpionico nei 200 e 400 misti a Seoul 1988 e Barcellona 1992. Darny è anche stato il primo nuotatore a scendere sotto il muro dei 2 minuti nei 200 misti nel 1991 ai mondiali di Perth.


Quando non si allena il campione ungherese adora andare a pescare e dedicarsi alla fotografia per esprimere il suo lato creativo.

IngeDekker 400 300

Il 24 marzo del 2016, giornata in cui l’Olanda del calcio piange Johan Cruijff a causa di un tumore ai polmoni, quella del nuoto accoglie le liete notizie provenienti da Inge Dekker, a cui era stato diagnosticato un cancro alla cervice un mese prima. Attraverso un comunicato pubblicato sul sito della Federazione orange, l’atleta dichiara di essere stata operata con successo. Il responso apre le porte al grande obiettivo della sprinter: le olimpiadi di Rio da conquistare passando le tappe intermedie. Se i campionati europei di Londra arrivavano troppo presto malgrado la convocazione; il Settecolli aspetta con entusiasmo la campionessa olimpica con la staffetta 4x100 stile libero a Pechino 2008, di bronzo ad Atene e d’argento Londra nata il 18 agosto 1985.


Per la trentenne di Assen, patria del motociclismo, una carriera costruita sulla staffetta veloce e sui 50 farfalla di cui è stata campionessa mondiale a Shanghai 2011 e bronzo a Melbourne 2007. In carriera 6 medaglie mondiali e 10 europee in vasca olimpica, oltre a 9 mondiali e 26 europee in vasca corta.

GabrieleDetti 400 300

Gabriele Detti nasce a Livorno il 29 agosto 1994; è il nipote di Stefano Morini, responsabile tecnico del centro federale di Ostia dove si allena dal 2011. La stagione in corsa è ricca di soddisfazioni per il mezzofondista dopo un 2015 pesantemente condizionato da un’infezione alle vie urinare, che gli impedisce di partecipare ai campionati mondiali di Kazan. Il 21 aprile agli assoluti di Riccione nuota i 400 stile libero in 3’43”97, seconda prestazione italiana di sempre ad appena sei decimi dal record stabilito alle Olimpiadi di Sydney 2000 dal Rosolino d’argento, ma anche di bronzo nei 200 stile libero e soprattutto d’oro nei 200 misti.

Ai recenti campionati europei di Londra è tra i protagonisti: vince la medaglia d'oro nei 400 stile libero in 3'44''01 e conquista due argenti negli 800 stile libero nuotati in 7'43''52, secondo tempo mondiale stagionale, e nei 1500 stile libero - dietro all'amico Gregorio Paltrinieri, autore del record europeo col secondo tempo della storia in 14’34”04 - oltre alla medaglia di bronzo con la 4x200 che qualifica alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.


Già primatista europeo degli 800, nel 2014 aveva conquistato le medaglie di bronzo negli 800 stile libero e nei 1500 stile libero ai campionati continentali di Berlino, ed è salito quattro volte sul podio agli europei in vasca corta: argento nei 400 stile libero nel 2012, bronzo nei 1500 stile libero nel 2013, argento negli 800 stile libero e bronzo nei 1500 stile libero nel 2015.


Poliedrico, nuota tutte le distanze del mezzofondo, è cresciuto insieme a Gregorio Paltrinieri, con cui ha condiviso gli studi fino al diploma, progetti sportivi, allenatore, centro federale e sfide di calcio alla playstation, dove pare che vinca quasi sempre lui.
Tifoso dell'Inter, ama condividere con i followers tanti momenti della sua vita in vasca e fuori. Gli piace la musica ed è appassionato delle auto veloci. Anni fa avrebbe potuto rinunciare allo sport: un incidente a mare a otto anni e mezzo gli provocò la frattura del perone; dopo sei mesi di gesso proseguì la riabilitazione in piscina… da cui non è più uscito.

LucaDotto 400 300

Luca Dotto nasce a Camposanpiero, il 18 aprile 1990, ma cresce a Tombolo, nel padovano. Specializzato nelle distanze brevi dello stile libero, sta vivendo l'anno della definitivamente consacrazione: ad aprile, ai campionati assoluti di Riccione, nuota i 100 stile libero in 47''96, diventando il primo italiano a scendere sotto il muro dei 48 secondi con la seconda prestazione mondiale dell'anno. Un'ascesa che non si ferma ai campionati europei di Londra, dove vince la medaglia d'oro in 48’’25 e conquista l'argento con la 4x100 stile libero. Il prossimo obiettivo per il nuotatore veneto - che si allena a Roma dal 2009 con il tecnico federale Claudio Rossetto e Alessandro Mencarelli - "è centrare la finale ai Giochi Olimpici di Rio" nella specialità regina.


Una carriera da predestinato, quella di Dotto che nel 2009 migliora lo storico record di Giorgio Lamberti nei 100 stile libero categoria cadetti con il tempo di 49"22; due anni dopo stupisce il mondo conquistando la medaglia d'argento ai campionati mondiali di Shanghai nei 50 stile libero con il miglior tempo italiano mai nuotato in tessuto di 21"90. Quel 30 luglio gli cambia la vita. Il 2012 è un anno difficilissimo per lui; un grosso infortunio lo tiene fermo un mese e mezzo e si presenta alle Olimpiadi di Londra fuori forma. Nella stagione invernale rialza subito la testa e centra la medaglia d'argento con la 4x100 stile libero ai mondiali in vasca corta di Istanbul.

Nel 2015 è protagonista nella rassegna iridata di Kazan, conquistando il bronzo con la 4x100 sl. Alto, biondo, con gli occhi verdi e con un sorriso che buca il video, è tra i nuotatori più seguiti da pubblico e sponsor: dal 2012 ad oggi ha realizzato diversi servizi fotografici per Armani e molti alti brand. Figlio dell'istruttrice di nuoto Guglielmina e del ferroviere Fabrizio, Luca Dotto comincia a nuotare a 6 anni: lanciato in acqua, raggiunge il bordo della piscina da solo. Da lì tante bracciate fino ai successi odierni. Ormai considera l'acqua il suo elemento naturale tanto da tatuarselo sulla pelle con l'ideogramma giapponese. Ama mangiare soprattutto pasta e carne. Anche la sua vita sentimentale è legata allo sport.

DanielGyurta 400 300

Dániel Gyurta nasce a Budapest il 4 maggio 1989. È stato, per almeno cinque anni, l’indiscusso “padrone” dei 200 rana: oro olimpico nel 2012 dopo l'argento del 2004 a 15 anni ed oro mondiale dal 2009 per tre edizioni consecutive fino al bronzo del 2015 a Kazan.

A 8 anni vince la prima gara competitiva. Cresce con l'idolo di Tamás Darnyi, vincitore di 16 medaglie d'oro, di cui 4 olimpiche e 4 mondiali tra il 1986 e il 1992 nei 200 e 400 misti. La sua esistenza è totalmente incentrata sul nuoto. Ci sarebbero molte parole per descrivere Dániel: determinato, diligente; ma forse la migliore è "concentrato" in ogni dettaglio della gara "perchè nessuno è imbattibile" come ripete spesso. Non ha la minima idea su cosa farà a fine carriera; nel frattempo studia business management al "Budapest College of Communication and Business". Adora le belle macchine, i film con Al Pacino e la musica che sceglie in base all'umore di giornata. Torna al Settecolli dopo l'esperienza di due anni fa e dopo aver saltato i campionati europei di Londra.

JennieJohansson 400 300

Jennie Caroline Eleonore Johansson nasce a Hedemora, in Svezia, il 15 giugno 1988. Specializzata nelle distanze brevi della rana, le ultime due stagioni sono indubbiamente le più positive della sua carriera. Nel 2015, in particolare, conquista la medaglia d’oro nei 50 rana ai mondiali di Kazan in 30"05, superando il precedente record svedese di 30"23 che aveva stabilito due anni prima. Sul podio europeo costantemente dal 2010, a Londra, nel maggio scorso, vince l'oro nei 50 rana. In precedenza ha conquistato a Budapest l'argento nei 100 rana e il bronzo nei 50; a Debrecen l'argento nei 100; a Berlino l'argento nelle tre distanze della rana. Da anni è ormai un punto di riferimento per la rana, in Svezia e nel mondo.


Alta, bionda e con gli occhi azzurri, è una delle nuotatrici svedesi più seguite: aggiorna frequentemente il suo profilo Instagram dove può contare oltre settemila follower. E’ molto attiva anche su Twitter dove spesso condivide la quotidianità. E’ una vera e propria appassionata di nuoto: nelle giornate soleggiate ama restare in vasca anche quando l’allenamento è terminato per continuare ad esercitarsi e godersi la giornata. E' sponsor di diverse società scandinave, su tutte spicca una concessionaria affiliata alla Ford che le ha donato un'automobile con il suo nome evidenziato su una delle due fiancate. E’ golosissima di dolci.

Ranomi Kromowidjojo. Sua maestà la regina della velocità. Nata in Olanda, a Sauwerd, il 20 agosto 1990, ha origini indonesiane (nonni materni) e del Suriname (papà), come è facilmente intuibile dalla sua bella carnagione e dai tratti somatici. Ai Giochi Olimpici di Londra 2012 vince i 50 e 100 stile libero stabilendo in entrambe le specialità il record della manifestazione. Già olimpionica grazie al successo di Pechino 2008 con la 4x100 stile libero, ai mondiali di Barcellona 2013 si conferma nei 50 ed è di bronzo nei 100 stile libero, nei 50 farfalla e con la staffetta veloce, già d'argento olimpico. Nel 2014 conquista cinque medaglie ai mondiali in vasca corta di Doha: 4 ori (50 stile e nelle staffette 4x50, 4x100 e 4x200 stile libero) e un bronzo nei 100 stile libero. Ai mondiali di Kazan 2015, perde lo scettro mondiale della supervelocità contro l’australiana Bronte Campbell che la precede di 10 centesimi. Il 2016 la rivede protagonista con l’argento nei 100 e l’oro nei 50 stile libero con il secondo miglior crono stagionale ai campionati europei, dove s’impone pure con le staffette 4x100 stile libero. Nonostante buone prestazioni, Ranomi dichiara di non sentirsi tra le favorite alle Olimpiadi e che gareggerà senza stress per non avere pressione. I suoi più grandi successi sono legati a Jacco Verhaeren - ex allenatore di due fuoriclasse come Pieter van den Hoogenband (tra i pochi atleti viventi ad avere un impianto intitolato a Eindhoven e con cui è stata anche fidanzata) e Inge de Bruijn - oggi numero uno d'Australia. Ama ascoltare i Black EyedPeas, navigare in internet e postare di tutto sui social media; ottima cuoca, ha l'ideogramma cinese dell'acqua tatuato dietro al polso destro.

BoglarkaKapas 400 300

Boglraka Kapas nasce il 22 aprile 1993 a Debrecen, in Ungheria. Protagonista assoluta ai recenti europei di Londra dove conquista quattro medaglie d’oro nei 400, 800 e 1500 stile libero e con la staffetta 4x200 stile libero. Inizia a nuotare all’età di sei anni. Compensa con un'innata acquaticità il fisico esile (1.68 cm per 52 kg) e un’infezione agli occhi che la condiziona dal 2013. A soli quindici anni si qualifica alle Olimpiadi di Pechino dove nuota i 400 stile libero. Nel 2010 vince i 200 farfalla e 400 stile libero alle Olimpiadi giovanili di Singapore nel 2010, dove conquista anche l'argento nei 200 stile libero. Il suo percorso di crescita prosegue ai campionati europei in vasca corta di Eindhoven dell'inverno successivo dove conquista l'argento nei 200 farfalla.


Nel novembre del 2011 Kapas è vittima di un grave infortunio alla costola, che la costringe a saltare l’intera stagione agonistica. Torna nel 2012 con l'oro negli 800 stile libero ai campionati europei di Debrecen. Nella successiva edizione di Berlino conquista l'argento nei 1500 stile libero e due bronzi negli 800 stile libero e con la staffetta 4x200 stile libero. Nel 2015 sale per la prima volta sul podio iridato con il bronzo nei 1500 stile libero a Kazan. Studia psicologia all’Università di Budapest; ama la cucina magiara e possiede un gatto che si chiama Coski. Popolarissima nel suo Paese, è spesso ospite di talk show e programmi sportivi. La sua pagina Facebook ha quasi ventimila like.

TakeshiMatsuda 400 300

Takeshi Matsuda nasce a Nobeoka, in Giappone, il 23 giugno del 1984. Da sempre specialista della farfalla, partecipa a tre olimpiadi: Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012, conquistando nelle ultime due edizioni il bronzo nei 200 farfalla e l'argento nella 4x100 mista al Queen Elizabeth Olympic Park.

Takeshi è stato protagonista anche ai mondiali di Roma del 2009 (bronzo nei 200 farfalla) e di Shanghai del 2011 (argento nei 200 farfalla). Arriva al Settecolli per testarsi in vista dei Giochi Olimpici di Rio, dove farà da chioccia all'astro nascente della farfalla giapponese: il ventunenne Sakai Masato.

Personaggio schivo e molto riservato, Matsuda inizia a nuotare a quattro anni presso una locale piscina di Nobeoka, una città relativamente rurale e quindi con poca cultura natatoria. Da allora ha affidato la sua formazione agonistica al tecnico Yumiko Kuze, un allenatrice in un ambiente prettamente maschile in Giappone. Kuze era una nuotatrice che non ottenne grossi risultati in carriera e che ha iniziato ad allenare come volontaria proprio presso la locale piscina di Nobeoka.

RutaMeilutyte 400 300

Ruta Meilutyte nasce in Lituania, a Kaunas, il 19 marzo 1997. E' il fenomeno della rana mondiale. La sua esplosione avviene alle Olimpiadi di Londra dove, ad appena 15 anni, vince i 100 rana, diventando la seconda atleta lituana a conquistare una medaglia d'oro ai Giochi dopo la tiratrice Daina Gudzineviciute a Sydney 2000. Detiene il primato mondiale nei 50 in 29"48 e nei 100 rana in 1'04"35 stabiliti durante i mondiali di Barcellona dove conquista l'oro nei 100 e l'argento nei 50 con sette centesimi di ritardo dalla russa Yulia Efimova, successivamente positiva ad un controllo antidoping in inverno.

Detentrice di 17 record nazionali, 3 record mondiali e 4 record europei, nel 2014 vince i 50 rana, diventando l’unica a vincere la medaglia d’oro in tutte le manifestazioni internazionali di rilievo: Olimpiadi e Olimpiadi giovanili, mondiali in vasca lunga e corta e giovanili, europei in vasca lunga e corta e giovanili. Aveva appena 17 anni (!).

La sfida con la russa Efimova caratterizza gli ultimi due anni di Meilutyte che, dopo il reintegro dell’avversaria ai mondiali di Kazan, perderà lo scettro dei 100, piazzandosi addirittura quarta nei 50 rana. Il 2015 si conclude con una frattura al gomito, con due interventi chirurgici, provocata da un incidente in bicicletta, che la costringerà a saltare la stagione in vasca corta. Nel marzo 2016 Efimova risulta nuovamente positiva, al meldonium, sostanza che sembra usasse a fini curativi; viene sospesa e ancora non si sa se prenderà parte alle Olimpiadi. Nel frattempo Meilutyte riprende a vincere i 100 rana agli europei di Londra, città dove si è trasferita col tecnico Jon Rudd dall’Università di Plymouth.

Pare che stia seguendo allenamenti durissimi, tra cui sessione notturne, dalle 23 all'1 di notte, che simulino le condizioni delle gare olimpiche. Ruta perse la madre, da cui ne ha ereditato caratteristiche fisiche e la passione per il nuoto, quando aveva solo 4 anni.

GregorioPaltrinieri 400 300

Gregorio Paltrinieri. Il golden boy del nuoto italiano nasce a Carpi il 5 settembre 1994 e già a quattro mesi incontra l’elemento acqua. Negli ultimi due anni la consacrazione di una campione che ancora deve scoprire i suoi limiti.

A Kazan si prende il mondo, che ne applaude la conquista del titolo iridato dei 1500 stile libero senza il suo acerrimo nemico, il campione olimpico ed in carica dal 2011, il cinese Sun Yang, che decide sorprendentemente di non prendere parte alla finale. Già campione d’Europa dal 2012, Paltrinieri si conferma per la terza volta consecutiva a Londra, nel maggio scorso, portando il suo record europeo sul 14'34"04: secondo tempo mai nuotato nella storia, avanti al 14'34"56 del fenomeno Grant Hackett e dietro solo al 14'31"02 di Sun Yang. In appena cinque mesi Greg scavalca i record dell'australiano - 3 ori olimpici e 10 mondiali in carriera - che resistevano dal 2001, dopo che ai campionati europei in vasca corta di Netanya stabilisce il primo record mondiale della carriera col tempo di 14'08"06, buttando giù il precedente di 14'10"10.


Al centro del progetto tecnico del mezzofondo, coordinato dal tecnico Stefano Morini al polo natatorio federale di Ostia, Paltrinieri rappresenta il “gemello diverso” dell’amico di Gabriele Detti. Entrambi condividono allenamenti, passioni e tempo libero.

Tifoso della Juventus, Paltrinieri ha sempre coltivato la passione per il basket e per i New York Knicks e per la musica ed il rap in particolare. La sua famiglia fu pesantemente coinvolta nel terremoto dell'Emilia proprio mentre stava vincendo il titolo europeo nel maggio del 2012. La casa dei nonni a Mirandola è stata praticamente distrutta, mentre quella dei genitori a Carpi ha subito ingenti danni, costringendoli a dormire in tenda. Ora tutto è alle spalle, mentre il futuro di Gregorio è ancora tutto da scrivere e vivere al ritmo di medaglie e record.

FedericaPellegrini 400 300

Federica Pellegrini sarà la portabandiera della delegazione italiana alla 31esima edizione dei Giochi Olimpici estivi, a Rio de Janeiro, nel corso della cerimonia di apertura in programma il 5 agosto presso l'Estádio Jornalista Mário Filho, il Maracanã, proprio il giorno del suo 28esimo compleanno.

Un’investitura che legittima la carriera eccezionale della “campionessa di tutto” nata a Mirano il 5 agosto 1988 da papà Roberto e mamma Cinzia, che vivono a Spinea insieme al fratello minore, Alessandro. Federica Pellegrini conquisterà l'oro olimpico a Pechino 2008, nelle insolite finali nuotate al mattino, col record mondiale di 1'54"82; ma già a 16 anni e dodici giorni era diventata la più giovane atleta italiana di sempre a salire su un podio olimpico individuale con l'argento nei 200 stile libero ad Atene 2004, riportando una nuotatrice italiana a medaglia dopo 32 anni da Novella Calligaris (argento nei 400 sl; bronzo negli 800 sl e 400 misti a Monaco 1972). Nella sua carriera - in auge dal primo titolo italiano vinto a Ravenna nell'aprile 2003 ai campionati assoluti primaverili nei 100 stile libero in 55"95 - conquista 44 medaglie internazionali tra cui 2 olimpiche (un oro e un argento), 9 mondiali (4 ori, 4 argenti e un bronzo), 15 europee (7 ori, 4 argenti, 4 bronzi) in vasca lunga e 4 mondiali (un argento e 3 bronzi) e 14 europee (7 ori, 2 argenti e 5 bronzi) in vasca corta, stabilendo 11 primati mondiali; diventa la prima e unica atleta a firmare due doppiette nei 200 e 400 stile libero in due edizioni consecutive dei campionati mondiali, peraltro tornando dai tessuti "gommati" (Roma 2009) a quelli in tessuto (Shanghai 2011), e nel giorno del ventisettesimo compleanno, il 5 agosto scorso, conquista l'argento mondiale nei 200 stile libero a Kazan diventando la prima e unica atleta a salire sul podio iridato della stessa specialità per sei edizioni consecutive. In carriera le manca solo l'oro ai campionati mondiali in vasca corta dove ha detenuto il record del mondo dei 200 stile libero per 6 anni (2008-2014); mentre continua a detenere il primato mondiale in vasca lunga col tempo con cui conquistò l'oro ai mondiali di Roma 2009, ovvero 1'52"98. Il 18 dicembre scorso aggiunge un'altra perla alla sua infinita collana di successi: vince con la staffetta del Circolo Canottieri Aniene la 4x100 mista ai campionati assoluti invernali di Riccione e conquista il 100esimo titolo italiano della carriera; adesso è a quota 106 (56 ai primaverili, 28 agli invernali e 22 agli estivi; 59 individuali e 47 in staffetta).


Lo scorso 21 maggio, a Londra, resta regina dei 200 stile libero vincendo il quarto titolo europeo consecutivo da Budapest 2010, passando per Debrecen 2012 e Berlino 2014. La portabandiera italiana eguaglia grandi campioni come il russo Alexander Popov, l'ucraina Jana Klochkova, la polacca Otylia Jedrzejczak e l'ungherese Katinka Hosszu. E' la quindicesima medaglia europea della 27enne allenata da Matteo Giunta. Passano gli anni, passano le avversarie, ma Fede c'è sempre.


Ama i suoi tatuaggi, che definisce fotografie di vita, come i suoi smalti, le sue scarpe, le piante, il cibo - come la parmigiana della mamma – e i leoncini di peluche della sua adolescenza.

JeremyStravius400 300

Jérémy Stravius nasce ad Abbeville, in Francia, il 14 luglio 1988, ma trascorre parte della sua infanzia a Saint-Valery-sur-Somme, per poi trasferirsi a Saint-Bilmont con la famiglia: è qui che inizia a dedicarsi al nuoto.


Ottiene i primi risultati di rilievo ai campionati europei di Budapest, nel 2010, conquistando l'argento nei 100 dorso, vincendo con la staffetta 4x100 mista e contribuendo al terzo posto della 4x200, stesso piazzamento che ottiene ai mondiali di Dubai in vasca corta a chiusura di stagione.
Nel 2011 conquista la prima medaglia d'oro individuale della carriera, vincendo i 100 dorso, in ex aequo col connazionale Camille Lacourt, con il tempo di 52"76. Un atleta francese non aveva mai vinto i 100 dorso iridati.


Il 2012 è la stagione che gli cambierà la vita: alle Olimpiadi di Londra vince l'oro con la 4x100 stile libero e conquista l'argento con la 4x200.
Nel 2013, dopo aver vinto la medaglia d’oro nella rassegna iridata di Barcellona con la 4x100 stile libero, riceve il titolo di Cavaliere della Legione d’Onore francese. Poi si conferma nella staffetta francese che vince la 4x100 agli europei di Berlino nel 2014 e ai mondiali di Kazan nel 2015.


Molteplici i podi anche in vasca corta a partire dagli europei di Istanbul del 2009, dove è uno degli staffettisti che s'impongono con la 4x50 stile libero. Successivamente conquista 7 ori (nei 50 e 100 dorso e con la 4x50 stile libero, la 4x50 mista e la 4x50 mista mixed a Chartres 2012 e nei 50 e 100 dorso a Herning 2013) e due argenti (nei 200 misti a Chartres nel 2012 e nei 100 farfalla a Herning 2013).


Non ama i social network a cui preferisce il cinema e i videogiochi. Fa parte del team Amiens Métropole Natation ed è anche tifoso della squadra di calcio della città: l’Amiens Sporting Club.

CameronVanDerBurgh400 300

Cameron Van der Burgh nasce a Pretoria, in Sudafrica, il 25 maggio 1988. Conquista il titolo olimpico dei 100 rana ai Giochi di Londra, stabilendo il record mondiale con il tempo di 58"46; il nuotatore sudafricano dedica il successo all'amico-rivale Alexander DaleOen, ranista norvegese tragicamente scomparso tre mesi prima delle gare. "Quando ho toccato il muro" - raccontò VDB - "ho guardato verso l'alto e pensato che forse Alex stava indicando me e, ridendo, avrà pensato: come hai fatto ad andare così veloce?".

Già iridato dei 50 rana nel 2009, proprio allo Stadio del Nuoto di Roma, fissa il primato mondiale della distanza sia in vasca lunga con 26"67 sia in vasca corta con 25"94. Nel 2008 prende parte alle Olimpiadi, ma Pechino non gli portò fortuna: eliminato in semifinale nei 100 rana e settimo con la staffetta mista sudafricana. Nel 2013 conquista ai mondiali di Barcellona un oro nei 50 rana e un argento nei 100 rana.

Nel 2015 è memorabile la battaglia con il primatista mondiale e campione del mondo, l’inglese Adam Peaty: il 4 agosto cadono due mondiali consecutivi. Van der Burg vince le batterie in 26”62, mentre il britannico si impone in semifinale con l’attuale record mondiale di 26”42. Alla fine il titolo va a Peaty proprio davanti al sudafricano; podio che si ripeterà in fotocopia anche nella distanza doppia. Per Van der Burg doppio argento mondiale che fa salire a nove il medagliere iridato del ranista sudafricano.

VERSCHUREN 400 300

Sebastiaan Verschuren nasce il 7 ottobre 1988 ad Amsterdam. Inizialmente si specializza nelle lunghe distanze dello stile libero (800 e 1500), poi predilige quelle più brevi (100, 200 e 400 stile libero).

Protagonista ai recenti campionati europei di Londra, dove conquista l’oro nei 200 stile libero, con la staffetta 4x200 stile libero e con la 4x100 stile, e un argento nei 100 stile libero. Sebastiaan vince il primo titolo nazionale nel 2005 e nello stesso anno debutta a livello internazionale. Conquista le sue prime medaglie continentali agli europei di Budapest del 2010: bronzo nei 200 stile libero e con la staffetta 4x100 mista. Ai Giochi Olimpici di Londra nel 2012 si piazza al quinto posto nella finale dei 100 stile libero, mentre nei 200 stile libero si ferma alle semifinali.

Nel 2015 ai mondiali di Kazan conquista la medaglia d’argento con la staffetta 4x100 mista. Il suo allenatore è Martin Truijens. Verschuren è appassionato di fotografia, ama viaggiare e adora il caffè espresso italiano.

KanakoWatanabe 400 300

Kanako Watanabe nasce il 15 novembre 1996 a Katsushika, vicino Tokyo. Inizia a nuotare a quattro anni per problemi di asma, specializzandosi fin da piccola nella rana. Nel 2010 si mette in evidenza con le vittorie nei 100 e 200 rana ai campionati giovanili.

Nella stagione successiva passa alla categoria senior e ai Japan Open vince i 50, 100 e 200 rana. Con la partecipazione alle Olimpiadi di Londra 2012 entra nella storia del Giappone in quanto, a soli quindici anni, è l’atleta nipponica più giovane di sempre a partecipare ai Giochi. Nel 2014, dopo aver vinto l’oro nei 200 rana ai Panpacifici 2014, sale sul gradino più alto del podio nei 50 rana ai mondiali in vasca corta di Doha.

Nel 2015, dopo essersi ripresa da un infortunio alla spalla, vince l’oro nei 200 rana e conquista l’argento nei 200 misti ai mondiali di Kazan. È allenata da Ryuji Omi, a cui la nipponica ha donato la medaglia d’oro iridata dei 200 rana.