Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

instagram

Traversata dello Stretto Ci proverà un bambino

News Fondo precedenti
images/joomlart/article/61e59358d7ff9e2eab6cafa58149793a.jpg

Domenica il piccolo Giuseppe, 10 anni, cercherà di nuotare i 3,3 Km che dividono la Calabria dalla Sicilia. Il suo allenatore Cacopardo: "Sarà una giornata di festa". Il CT Giuliani: "Ottima iniziativa"

MESSINA
Nel 1977 la catanese Agata Malvagna attraversò a nuoto lo Stretto di Messina. Aveva 8 anni e impiegò 41'47". Domenica un altro atleta prodigio proverà l'impresa. Si chiama Giuseppe Mangano, messinese di appena 10 anni.
Esordiente B al secondo anno di attività, tesserato per il Club Nuoto Messina, ha espresso il desiderio di provare a nuotare i 3,3 chilometri che dividono la Calabria dalla Sicilia all'allenatore Francesco Cacopardo che con un sorriso l'accompagnerà in un gioco che potrebbe diventare un momento di sport memorabile.
La partenza è prevista alle 8.30 da Punta Faro solo se "le condizioni atmosferiche saranno accettabili - tiene a precisare il tecnico Cacopardo - Purtroppo per domenica non è previsto cielo sereno né alta pressione. Ci auguriamo che il mare sia calmo e le correnti non pericolose".
Il piccolo Giuseppe ha cominciato a nuotare all'età di 4 anni e mezzo accompagnato dalla sorella maggiore Veronica, oggi dodicenne. Molto versatile, migliore stileliberista e delfinista di Messina della sua categoria, frequenta la prima media presso il "Francesco Petrarca" di Ganzirri, frazione di Messina dove abita con i genitori Baldassarre (42enne gestore di un bar) e Grazia Crisafulli (42enne titolare di un coiffeur).
"L'idea di provare ad attraversare lo Stretto è stata proprio di Giuseppe - racconta l'allenatore Francesco Cacopardo, già tecnico alla Polisportiva Messina e ora al Club Nuoto Messina - Mi ha espresso un desiderio, uno come tanti, come andare a giocare a calcetto o mangiare un gelato. Se non interpretasse questo tentativo come un gioco non lo avrei mai avallato. Ci siamo preparati divertendoci, tra le onde di Messina, senza trascurare nessun dettaglio".
Il tentativo di Giuseppe sarà sicuramente un ulteriore contributo alla diffusione del nuoto in acque libere. "Ce lo auguriamo - continua Francesco Cacopardo - Da quando la 10 chilometri è stata inserita nel programma olimpico, il nuoto di fondo ha avuto un grande incremento di interesse. Mi auguro da ex nuotatore che il movimento possa continuare a crescere e che i bambini si avvicinino sempre più numerosi alla specialità".
Parole di chi, nel 1989, contribuì a vincere la Coppa Comen nella traversata dall'Isola di Ponza a San Felice Circeo. "Erano le prime maratone - ricorda l'allenatore 43enne - Oggi c'è molta professionalità in più. La Federazione Italiana Nuoto ha investito molto attraverso le Scuole federali ed è riuscita a promuovere su tutto il territorio i valori di una disciplina che raccoglie tantissime virtù: sacrificio, determinazione, spettacolo. Attraverso l'impegno delle Società e dei Tecnici sono sempre più i bambini che si innamorano della piscina e del mare. Noi insegnamo loro a divertirsi; l'agonismo è un passo successivo".
Il CT della Nazionale Massimo Giuliani applaude l'impegno. "E' un'ottima iniziativa. Conosco il suo allenatore - dice il Ct azzurro - è stato un buon nuotatore di gran fondo, di quelli che facevano e fanno le gare lunghe, ed è un valdio tecnico. Per noi questa traversata ha anche una valenza promozionale. Sapere che un bambino di dieci anni è affascinato da questo sport non può che farci piacere. Sono certo che anche per questa traversata saranno rispettate tutte le norme di sicurezza. L'insidia maggiore non è la lunghezza del tragitto, quanto il gioco molto violento delle correnti, che però possono essere previste. Si tratta infatti di correnti che entrano a ore prestabilite e che si possono calcolare facilmente. Giuseppe e il suo allenatore dovranno essere bravi a sfruttarle. A Giuseppe auguro di coronare il suo sogno, che come ha detto Cacopardo per adesso deve essere vissuto come un gioco e gli do appuntamento tra qualche anno".