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Europei. 5km. Bruni bronzo, Bridi 4^ e Guidi 5°

Fondo
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In certe condizioni di gara, con l'acqua a 17 gradi (sotto i 16 c'è lo stop), ci vogliono tempra, classe, coraggio e resistenza, doti che appartengono agli azzurri. L'Italfondo ci regala un'altra giornata da ricordare con il terzo posto di Rachele Bruni nella 5 km di nuoto in acque libere a Glasgow, nella prova che apre il programma al Loch Lomond; tra i maschi quinto posto tutto sfrontatezza e carattere del giovane Marcello Guidi al debutto in una manifestazione internazionale assoluta.
La ventisettenne di Firenze - tesserata per Esercito e Unicusano Aurelia Nuoto, allenata dal tecnico federale Fabrizio Antonelli e argento olimpico a Rio 2016 - si conferma granitica e infallibile negli appuntamenti che contano e conquista il bronzo in 56'49''7, staccando all'imbocco dell'imbuto Arianna Bridi - bronzo iridato a Budapest nella 10 e nella 25 km e vincitrice dell'ultima World Cup Fina - quarta in 56'58''8. Prova vinta e dominata dall'olandese Sharon Van Rouwendaal - oro olimpico a Rio 2016, e nove medaglie tra Mondiali ed Europei, allenata da Philippe Lucas - in 56'01''00 che precede la tedesca Leonie Beck seconda in 56'17''18. La 25enne di Baarn imprime un ritmo forsennato alla gara, scappando con Beck fin dal primo chilometro e accumulando 32 secondi di vantaggio sul gruppo trascinato da Bruni, Bridi e dalla transalpina Lara Graengon, poi controllata negli ultimi mille metri; la campionessa orange stacca a 500 metri dalla conclusione e trionfa in solitario. 
Esulta Rachele mettendo al collo la dodicesima medaglia europea (8-2-2), quarta nella 5 km dopo gli ori a Dubrovink 2008, Eilat 2011 e Piombino 2012: "Onestamente quando ho visto l'olandese partire in avvio non pensavo che fosse così costante da staccarci - racconta Bruni, che nel 2017 ha sfatato il tabù iridato conquistando il bronzo con la 4x1.25 mixed - Sono stata comunque brava a mantenere la calma, senza farmi prendere dalla voglia di strafare, cercando anche di risparmiare energie per la 10 chilometri di giovedì. Devo dire che mi trovo bene con queste condizioni, il fondale del lago è scuro, ma non mi crea problemi".
Qualche rimpianto per la trentina Bridi, comunque abituata a gareggiare in acque fredde per essersi allenata fino al 2015 al Lago di Caldonazzo vicino a casa. "Penso di valere molto più di più. La muta mi fa sentire legata, mi sento imbrigliata, fosse per me ne farei a meno - spiega la 22enne seguita da Antonelli e vincitrice nel 2018 della seconda tappa delle World Series (ex Coppa del Mondo) alle Seychelles - La 10 sarà una prova differente e maggiormente idonea a me che non sono proprio una velocista".
Chiude al settimo posto Martina De Memme, al debutto in un rassegna continentale in acque libere, dopo una vita tra le corsie; tocca in 57'24''44, nonostante una piccola crisi ipotermica nel finale. "Sapevo che sarebbe stato difficile per me - spiega la 27enne di Livorno, tesserata per Esercito e Nuoto Livorno e preparata dal tecnico, nonchè marito Antonelli - Passare dai 26 gradi della piscina ai 17 del lago non è semplice: non tanto dal punto di vista fisico, quanto da quello psicologico. Il piazzamento è buonissimo, per essere un debutto".
 
LA 5 KM MASCHILE.
Solido mentalmente e fisicamente. Il grande palcoscenico europeo scopre il debuttante e campione italiano Marcello Guidi che si piazza quinto dietro ai big del fondo internazionale. Il 21enne di Cagliari - tesserato per RN Cagliari e allenato Marco Pinna - chiude in 52'56''8 con un pizzico di rammarico per essere stato ostacolato in più di una circostanza dal tedesco Rob Muffels e aver perso intorno al terzo chilometro contatto con il gruppo da medaglia. Titolo all'ungherese Kristof Rasovszky - vincitore nel 2017 della Coppa Len dopo le finali di Bracciano - che, così come Van Rounwendaal in precedenza, mette le marce alte fin dal primo giro, rimanendo costantemente in testa e toccando 52'38''9 dopo aver agevolmente controllato allo sprint i transalpini Axel Reymond - oro iridato nella 25 km sul Lago Balaton - secondo in 52'41''7 e Logan Fontaine, terzo in 52'44''4.
"Contento, ma con un pizzico di riserva - afferma il sardo Guidi - Se avessi trovato strada libera sarebbe stato meglio perchè ne avevo di energie. Per essere un debutto non è assolutamente male, per me è tutta esperienza per il futuro". Nei primi dieci anche un altro esordiente Pasquale Sanzullo - tesserato per CC Aniene e seguito dal tecnico federale Emanuele Sacchi - nono in 53'10''0. "Alla fine non ne avevo proprio più e ho patito un po' il freddo, perdendo contatto con il gruppo  - sottolinea il fratello di Mario, argento iridato a Budapest - Sono soddisfatto perché i più forti non sono così distanti". Tredicesimo, infine, un deluso Andrea Manzi - tesserato per Fiamme Oro e CC Napoli e preparato da Luca Piscopo e Raffaele Avagnano - che conclude in 53'15''7. "Non sono mai stato in gara - sottolinea il 20enne di Massa di Somma, sesto ai Mondiali del 2017 - Non so cosa sia successo perchè le aspettative erano altre".
Giovedì le 10 km alle 9.30 (+1 ora in italia) quella femminile con Arianna Bridi, Rachele Bruni e Giulia Gabbrielleschi; dalle 12.30 quella maschile con Simone Ruffini, Matteo Furlan e Mario Sanzullo. 


Podio della 5 chilometri fem
1. Sharon Van Rounwendaal (Ned) 56'01''0
2. Leonie Beck (Ger) 56'17''8
3. Rachele Bruni 56'49''7
4. Arianna Bridi 56'58''8
7. Martina De Memme 57'24''4


Podio della 5 chilometri mas
1. Kristof Rasovszky (Hun) 52'38''9
2. Axel Reymond (Fra) 52'41''7
3. Logan Fontaine (Fra) 52'44''4
5. Marcello Guidi 52'56''8
9. Pasquale Sanzullo 53'10''0
13. Andrea Manzi 53'15''7


Foto Andrea Staccioli/deepbluemedia.eu


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