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Tragico incidente. Muore il giovane pallanuotista Nico Duò

Pallanuoto
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Muore a 24 anni, in moto, colpito incredibilmente da una civetta ad Adria, cittadina veneta in provincia di Rovigo. E' successo lunedì sera a Nico Duò, un ragazzo di Ariano nel Polesine (Rovigo), giovane pallanuotista della Padovanuoto che è stato disarcionato fatalmente dall'impatto con il rapace. Pronto l'intervento dei mezzi di soccorso che hanno trasferito il giovane Nico al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo, dove però è deceduto intorno alle 2 di notte. Ermindo Mammucci, pubblico ministero di turno a Rovigo, stamattina ha chiesto alla polizia giudiziaria relazioni al fine di escludere profili di responsabilità per terzi. Il pm ha sequestrato la moto ma ipotesi diverse da quella fornita già nella prima mattinata sono al momento solo teoriche. Nico Duò era uno sportivo, giocava a pallanuoto nel ruolo di centroboa nella società PadovaNuoto. "Non ci sono parole per commentare una tragedia simile, solo una profonda tristezza. La Pallanunoto Padovanuoto è vicina ai familiari e agli amici di Nico in questo momento di dolore", ha scritto stamani su Facebook la società sportiva veneta, pubblicando una foto di gruppo degli atleti. Il suo allenatore, Andrea Longhin, lo ricorda con grande affetto: "Nico era sempre cresciuto in Adria Nuoto, che due stagioni fa ha dismesso la squadra, e quindi lui e altri due compagni li avevamo presi noi a giocare. Era riservato ma simpatico, parte attiva del gruppo, ben inserito. Gli volevamo bene. Siamo tutti estremamente dispiaciuti e addolorati. Un duro colpo". "Siamo tutti scossi, conosciamo la famiglia, il padre Gabriele e la mamma Romina — dice il sindaco di Ariano, Luisa Beltrame —. Era figlio unico. La comunità è sconvolta per l'età e anche per le modalità in cui è successo l'incidente, veramente assurde. Non ci si capacita che una vita possa finire così". La Federazione, sconvolta e attonita, esprime il proprio cordoglio a familiari, amici e società di appartenenza. Giungano loro le condoglianze del presidente della FIN Paolo Barelli, del presidente onorario Lorenzo Ravina, del segretario generale Antonello Panza, dei vice presidenti Andrea Pieri, Giuseppe Marotta e Teresa Frassinetti, dei commissari tecnici Alessandro Campagna e Carlo Silipo, del consiglio, degli uffici federali e dell'intero movimento acquatico.

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