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Articoli filtrati per data: Febbraio 2019 - FIN - Federazione Italiana Nuoto
Il Sindaco di Riccione, Renata Tosi, annuncia la copertura della piscina esterna 50x25 del complesso natatorio comunale. Allo Stadio del Nuoto di Riccione sono iniziati i lavori. "Grande notizia - afferma il presidente della Federazione Italiana Nuoto e della Laague Europeenne de Natation Paolo Barelli - il Sindaco Renata Tosi è stata di parola con la realizzazione dell'opera. Ora il Centro Federale di Riccione, già sede dei principali eventi nazionali assoluti e di categoria, rappresenta uno dei centri acquatici più importanti in Italia e in Europa. La Polisportiva Riccione potrà così contare su tre piscine coperte, di cui due da 50x25 metri e due piscine scoperte, di cui una per i tuffi e l'altra da 33x25 metri per la pallanuoto". Riguardo ai prossimi eventi Barelli aggiunge. "Riccione si avvicina ai campionati europei e mondiali di nuoto per salvamento ILSE e ILS, in programma rispettivamente dal 17 al 30 settembre 2019 e dal 14 settembre al 3 ottobre 2020, con il miglior biglietto da visita possibile. Per l'Italia si tratterà del terzo europeo di specialità organizzato in casa, dopo quelli giovanili di Ostia 2006 e Riccione 2013 e del scondo mondiale, dopo Viareggio 2004 e ciò rappresenta un motivo d'orgoglio per la Federazione Italiana Nuoto e per tutte le società affiliate e i propri tesserati. Auguro a tutti buon lavoro".
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“Con la copertura della piscina olimpionica esterna – spiega l’assessore allo Sport del Comune di Riccione, Stefano Caldari – diamo la possibilità agli appassionati dell’acqua di praticare le discipline sportive tutto l’anno e al contempo diventiamo ancora più attrezzati per la ricezione dei grandi eventi legati al nuoto, che ci attendono già in estate prossima e nel 2020. La nuova struttura è un ottimo esempio del raccordo intrapreso dall’amministrazione con la Polisportiva Comunale, il Consorzio Riccione Sport e il mondo dell’associazionismo sportivo che, in maniera sinergica, hanno lavorato in vista di un doppio obiettivo: rendere agibile ad un pubblico sempre più ampio la struttura e soddisfare le esigenze della Federazione Italiana Nuoto in vista delle prossime, grandi, manifestazioni. Dopo la copertura della vasca esterna, il prossimo intervento sarà indirizzato all’ampliamento del piano vasca interno, così da renderci sempre più protagonisti come Città dello Sport”.
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Mercoledì, 20 Febbraio 2019

Bortuzzo. Arrestato socio pub

Arrestato per detenzione ai fini di spaccio di droga Valerio Guida, 34 anni, uno dei soci al 25% del locale dove era scoppiata la rissa in piazza Eschilo all'Axa, a Roma, la notte tra sabato 2 e domenica 3 febbraio. I carabinieri della stazione di Acilia, a seguito di una perquisizione in casa, hanno trovato quasi trenta grammi di marijuana, 0.3 grammi di cocaina e materiali per il confezionamento degli stupefacenti.
  
Notizie del 15 febbraio
 
(ANSA) L'arma che ha ferito gravemente Manuel Bortuzzo, la notte tra sabato 2 e domenica 3 febbraio a Roma, era stata rubata diversi anni fa. E' quanto emerge dai risultati degli accertamenti disposti dalla Procura nell'ambito dell'indagine che vede Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano accusati di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione. La pistola, gettata dai due aggressori in un campo poco lontano dalla zona della sparatoria, nel quartiere Axa, non ha la matricola abrasa e quindi gli inquirenti sono riusciti a risalire alla denuncia di furto avvenuto fuori Roma. Nel corso dell'interrogatorio svolto in Questura dopo il fermo, Marinelli ha affermato di avere trovato l'arma sotto terra, in un campo, circa due mesi fa. 
   
Notizie del 9 febbraio
 
In migliaia hanno partecipato alla fiaccolata a sostegno di Manuel Bortuzzo. Tutti dietro allo striscione "Manuel siamo con te", il corteo è partito con passo lento da piazza Eschilo, all'Axa. In segno di solidarietà e vicinanza i cittadini del quartiere hanno intonato i cori "Forza Manuel", "Siamo tutti con te", "Forza campione" accompagnandoli con applausi sentiti. "Noi non siamo come i quelli che hanno ferito Manuel", hanno dichiarato in tanti, sottolineando che "il quartiere è dei cittadini e non dei criminali" ed auspicando "la certezza e severità della pena" e il "maggiore controllo del territorio".
   
Notizie dell'8 febbraio
  
(Askanews) Il gip del Tribunale di Roma Costantino De Robbio ha convalidato il fermo per Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, i due giovani fermati per il ferimento del nuotatore Manuel Bortuzzo: il giudice ha riconosciuto la premeditazione nel tentato omicidio di Bortuzzo. Per i due indagati il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere, come aveva chiesto la Procura.
   
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini e' arrivato all'ospedale San Camillo di Roma per fare visita al giovane nuotatore Manuel Bortuzzo, ricoverato in terapia intensiva. "L'ho trovato gagliardo, in forma, tosto, con medici e infermieri del San Camillo che mi rendono orgoglioso della nostra sanità: sono un'eccellenza - sottolinea Salvini - La mia sensazione è che al di là dei bollettini medici, Manuel tornerà a correre e nuotare. Ci siamo stretti la mano ed aveva la stretta più forte della mia, tornerà più forte di prima"
  
(www.gazzetta.it / Valerio Piccioni): "È altamente probabile il rischio di reiterazione dei delitti della stessa specie di quello contestato" perché denota "la mancanza di controllo e l’estrema pericolosità degli indagati, che non hanno esitato a recuperare una pistola che evidentemente avevano in precedenza acquistato e tenevano pronta per usarla, e programmare un omicidio brutale senza apparente motivo per poi allontanarsi dal luogo, secondo le risultanze sopra descritte, ridendo". È quanto scrive il gip Costantino De Robbio nell’ordinanza di custodia cautelare con cui ha disposto il carcere per Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano accusati del ferimento di Manuel Bortuzzo. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere all’interrogatorio davanti al gip per la convalida del fermo, Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano. "Non hanno risposto alle domande del gip, perché quello che avevano da dire lo hanno già detto mercoledì sera in Questura", ha spiegato il legale Giulia Cassaro uscendo dal carcere di Regina Coeli. I due sono accusati di tentato omicidio con l’aggravante della premeditazione e dei futili motivi. "Stanno male per quanto fatto, come hanno già detto l’altra sera". Così Giulia Cassaro, legale. Il gip Costantino De Robbio ha convalidato il fermo dopo l’interrogatorio a Regina Coeli riconoscendo la premeditazione del tentato omicidio del giovane nuotatore. Hanno agito "con assoluta mancanza di scrupolo e di controllo", esplodendo "numerosi colpi di arma da fuoco verso le parti vitali della vittima, con evidente intento di ucciderla e non di ferirla. La ricostruzione del fatto in termini di tentato omicidio appare inconfutabile allo stato essendo stati esplosi numerosi colpi di arma da fuoco verso le parti vitali della vittima, con evidente intento di ucciderla e non di ferirla. Gravemente lacunosa appare la ricostruzione del movente. Appare evidente - scrive ancora De Robbio - che i due una volta appreso dagli organi di stampa del ritrovamento dell’arma con (verosimilmente) le impronte del Marinelli, abbiano deciso di costituirsi provando a circoscrivere la responsabilità al solo sparatore, senza riuscire a fornire però una ricostruzione dei fatti minimamente convincente. Gli indagati non hanno esitato a recuperare una pistola che evidentemente avevano in precedenza acquistato e tenevano pronta per usarla, e programmare un omicidio brutale senza apparente motivo per poi allontanarsi dal luogo, secondo le risultanze sopra descritte, ridendo".
   
Si è aperta a Torino la quinta edizione del Trofeo Swim-TO (8-10 febbraio) riservato alle categorie ragazzi, juniores, cadetti e seniores. Gli atleti, in segno di solidarietà nei confronti di Manuel Bortuzzo, hanno nuotato con una "M" disegnata sul braccio, che manterranno per tutte e tre le giornate di gare.     
 
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Non solo rappresentanti delle istituzioni e campioni, Manuel è sommerso dall'abbraccio virtuale degli utenti che manifestano la propria solidarietà sulla pagina facebook TutticonManuel e dagli amici che affollano il corridoio del reparto di terapia intensiva dell'ospedale San Camillo che conduce alla sua stanza. Un rapido saluto, un abbraccio, una battuta, una parola di conforto, una testimonianza di affetto continuo. Forza Manuel!
  
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Anche il nuoto sincronizzato agli Assoluti UnipolSai di Riccione danza per Manuel Bortuzzo. Nelle corso degli esercizi gli atleti si sono esibiti con la "M" impressa sul braccio.
 
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Notizie del 7 febbraio
  
(ANSA) Hanno trascorso la prima notte in isolamento, nel carcere di Regina Coeli, Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, fermati con l'accusa di tentato omicidio nell'ambito dell'indagine sul ferimento di Manuel Bortuzzo. I due sono in attesa che il gip, dopo che avra' ricevuto la richiesta dalla Procura, fissi l'interrogatorio di convalida che avverra' nei prossimi giorni sempre nel carcere romano. 
   
(ANSA) "Vogliamo chiedere scusa alla famiglia di Manuel, siamo distrutti per quanto fatto. Manderemo una lettera ai genitori". E' quanto fanno sapere Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, fermati per il ferimento di Manuel Bortuzzo, tramite i proprio gli avvocati difensori. In base a quanto si apprende i due volevano costituirsi gia' domenica. "I familiari ci avevano contattato. Avevano un peso sulla coscienza", spiegano gli avvocati Alessandro De Federicis e Giulia Cassaro. 
 
(LAPRESSE) Questa mattina, il padre di Manuel Bortuzzo si è recato in Questura dove ha avuto un incontro con il questore Guido Marino e gli investigatori che hanno condotto le indagini sull'episodio. Nella circostanza, ha avuto parole di ringraziamento per i funzionari e gli agenti della Squadra Mobile e del commissariato di Ostia per l'impegno profuso nelle investigazioni, che in pochi giorni hanno portato all'individuazione dei responsabili del grave ferimento ed all'arresto degli stessi. Il padre del ragazzo, che si è rivolto agli agenti definendoli "i miei angeli", ha affermato di considerare Roma un luogo dove vivrebbe, nonostante l'episodio che ha colpito il proprio figlio, da riferire a singoli attori, probabilmente con problematiche culturali e di educazione. Il questore Guido Marino ha espresso la sua vicinanza alla famiglia, evidenziando la forza e la compostezza dimostrata nella circostanza, ringraziando nel contempo gli investigatori della Polizia di Stato che, con il loro impegno, hanno dimostrato ancora una volta che Roma non è una città insicura. Infine, il dirigente del commissariato di Ostia, Fabio Abis, ha voluto portare al padre del ragazzo i saluti delle scolaresche della cittadina del litorale, evidenziando che la cittadinanza è unita nel fare il tifo per il giovane Manuel.
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(NOVA) L'assemblea capitolina ha rivolto un lungo applauso e un saluto a Manuel Bortuzzo, il nuotatore 19enne colpito da un proiettile alla schiena lo scorso sabato notte all'Axa, che si e' risvegliato ieri sera coma. "Mandiamo anche la nostra piu' sentita solidarieta' alla sua famiglia", ha detto il presidente dell'Aula Marcello De Vito. Il Campidoglio si costituira' parte civile nel processo che vedra' imputati i due giovani che hanno confessato di aver sparato a Bortuzzo. Tutti i gruppi, infatti, hanno sottoscritto una mozione urgente per impegnare la sindaca Virginia Raggi e la Giunta "a dare mandato all'Avvocatura capitolina di costituirsi parte civile contro il gesto di cui Manuel e' stato vittima, per testimoniare la vicinanza dell'amministrazione e della cittadinanza al giovane sportivo e alla famiglia e condannare ogni episodio di violenza e criminalita'. Il capogruppo di Forza Italia Davide Bordoni ha invitato tutti i consiglieri capitolini a partecipare a una fiaccolata che si terra' sabato alle 17.30 a piazza Eschilo, proprio li' dove Bortuzzo e' stato colpito: "Io partecipero', invito anche gli altri colleghi, di tutti i partiti politici, a fare lo stesso". 
  
(ANSA) Ai due ragazzi fermati per il ferimento di Manuel Bortuzzo viene contestato il tentato omicidio aggravato dalla premeditazione dai motivi abietti. I pm hanno trasmesso la richiesta di convalida del fermo al che ora dovra' fissare l'interrogatorio di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano.
 
(ANSA) Il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra e il presidente della Commissione salute del Senato Pierpaolo Sileri, sono in questi minuti andati all'ospedale S. Camillo di Roma a fare visita a Manuel Bortuzzo. Morra e Sileri hanno parlato e ascoltato i familiari del ragazzo e stanno parlando con Manuel a cui sono andati a portare la loro vicinanza personale e quella delle istituzioni.
 
(ASKANEWS) Sono previsti per domani mattina gli interrogatori di convalida e garanzia dei due giovani indagati del grave ferimento del nuotatore Manuel Bortuzzo, avvenuto all'Axa nei giorni scorsi. L'atto istruttorio si terrà nel carcere di Regina Coeli. Davanti al giudice Costantino De Robbio compariranno Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, accusati di tentato omicidio con l'aggravante della premeditazione.
 
Nel pomeriggio la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e la sindaca di Roma, Virginia Raggi, hanno effettuato una visita a Manuel Bortuzzo, ricoverato in terapia intensiva all'ospedale San Camillo di Roma. Presente anche il campione Massimiliano Rosolino: "Manuel ha capito tutto e credo che i giovani abbiano più energie dei genitori, perché io da genitore fatico a capire cosa si provi. Manuel è un ragazzo forte, determinato, e insieme ai suoi genitori affronterà il futuro in maniera positiva. Ha tutta la vita davanti e, anche se gli hanno portato via molto, sono sicuro che si rifarà. E' un bene che gli autori del fatto si siano consegnati alla giustizia. Mi auguro che la pena sia estremamente severa". 
  
(AGI) "Non conosco assolutamente il ragazzo che e' stato colpito. E' stato un errore, in realta' non so chi volevo colpire. Mi sono recato di nuovo presso il pub perche' volevo andare a menare qualcuno. Non ero sicuro di avere colpito il ragazzo, l'ho appreso con certezza soltanto la mattina successiva". Lo ha detto Lorenzo Marinelli, uno dei due giovani di Acilia fermati dalla polizia per il ferimento di Manuel Bortuzzo, nell'interrogatorio davanti al pm reso in questura nel tardo pomeriggio di ieri quando si e' consegnato assieme a Daniel Bazzano. Parlando del 19enne rimasto gravemente ferito, Marinelli, da ieri notte nel carcere di Regina Coeli, ha aggiunto: "L'ho collegato a qualcuno di quelli che mi avevano minacciato durante la rissa nel pub e quindi ho indirizzato i colpi verso di lui per questo motivo anche se non lo volevo prendere".
  
(AGI) Dopo la rissa "siamo tornati verso il pub tirando dritto davanti a detto esercizio commerciale dove abbiamo notato la presenza di alcune volanti della Polizia. Ho esploso questi colpi d'arma da fuoco in direzione di un ragazzo che ho visto muoversi. In realta' non vi era alcun motivo. Non ricordo con esattezza questo momento. Sono profondamente scosso e sono tre giorni che non dormo". E' il racconto che Lorenzo Marinelli, in carcere per tentato omicidio assieme all'amico Daniel Bazzano per il ferimento del nuotatore 19enne Manuel Bortuzzo, ha fatto al pm durante l'interrogatorio di ieri pomeriggio in questura. Dopo quell'agguato di sabato sera all'Axa, i due ragazzi di Acilia hanno vagato per tre giorni senza una meta precisa. "Mi trovavo in uno stato confusionale che non so spiegare - ha detto Marinelli -. Non so dove siamo stati, forse in un parco, per campi, dai quali uscivamo soltanto per avere notizie dai telegiornali di quanto accaduto. Andavamo a sentire i telegiornali nei bar". Marinelli ha scagionato il suo amico Daniel sostenendo che non sapesse della detenzione della pistola. "Lui non sapeva che avessi l'arma - ha proseguito Marinelli -. Faccio saltuariamente uso di cocaina, circa una volta al mese, inalandola, ma quella sera non l'avevo utilizzata. Avevo bevuto circa sei o sette bicchierini di Amaro del Capo. Bazzano aveva bevuto meno di me ma non so quantificarlo. Ho sparato in corsa senza che il mio amico sapesse nulla. Lui stesso, udendo il rumore, mi ha chiesto che cosa stesse succedendo, gli ho risposto di andare verso casa e di riportarmi da mio figlio". A fine interrogatorio, conclude il verbale di polizia, Marinelli ha chiesto in caso di detenzione di poter "essere associato presso il carcere di Rebibbia in ragione di una maggiore facilita' di colloquio e perche' li' si trova ristretto anche il proprio padre".
 
(AdnKronos) Marinelli ha ricostruito le fasi di quanto successo subito dopo la rissa al pub irlandese di piazza Eschilo. "Sono scappato a piedi e nel tragitto fino ad Acilia per prendere il mio motorino ho anche reperito la pistola che si trovava nascosta sottoterra già da tempo, l'avevo trovata lì un paio di mesi fa ma non ho assolutamente idea di chi possa avverla nascosta lì" ha detto. "Dopo la rissa a Bazzano gli ho detto 'andiamo a menargli' ma lui non sapeva che io avessi l'arma".

Notizie del 6 febbraio

(di Chiara Acampora / ANSA) Chi ha sparato a Manuel Bortuzzo, il nuotatore 20enne rimasto paralizzato dopo essere stato colpito da un colpo di pistola la notte di sabato scorso all'Axa, nel quadrante sud di Roma, ora ha un volto. La svolta nelle indagini della polizia e' avvenuta dopo il ritrovamento della pistola usata per colpire il ragazzo, sabato notte a piazza Eschilo. E in serata due ragazzi di 24 e 25 anni, Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, si sono costituiti. Accompagnati in questura dai loro legali, durante un lungo interrogatorio, hanno confessato di aver sparato, ma "per errore". "Era buio", avrebbero detto. Amici da tempo, sono entrambi di Acilia, quartiere poco distante dal luogo del ferimento. Uno dei due avrebbe un doppio taglio di capelli, che corrisponde anche alle descrizioni dei testimoni. Sarebbero stati dunque loro i due uomini a bordo dello scooter scuro da cui sono partiti i colpi. Sui profili social, in molti scatti sono immortalati durante le serate trascorse insieme. Entrambi sono amanti dei tatuaggi, che mostrano in vari scatti, e in particolare Bazzano ne ha uno sulla spalla, che raffigura proprio una pistola. "Gli infami che hanno sparato a Manuel Bortuzzo devono marcire in galera: spero vengano individuati con certezza al piu' presto", ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Un'ulteriore conferma arrivera' dai rilievi sull'arma trovata ieri pomeriggio dagli investigatori in un campo poco distante dal punto in cui Manuel e' stato ferito. La scientifica e' al lavoro per isolare le impronte e avere ulteriore conferma del responsabile. I poliziotti della Squadra Mobile hanno ricostruito il percorso di fuga dei due uomini attraverso l'analisi delle telecamere e il racconto di alcuni testimoni. Al momento l'ipotesi rimane quella dello scambio di persona. Chi ha ha sparato probabilmente ha confuso Manuel con un altro che gli assomiglia, forse con qualcuno che poco prima aveva preso parte a una rissa nel pub dall'altro lato della piazza - ed e' questa al momento l'ipotesi privilegiata - o con qualcuno da punire per altre ragioni. La calibro 38, una pistola di piccole dimensioni, e' l'arma preferita da chi non intende lasciare tracce evidenti: i bossoli infatti non vengono espulsi come nelle pistole semiautomatiche. Si cerca ancora anche lo scooter scuro con cui i due uomini, uno con un casco chiaro e l'altro con un taglio a 'scalini', ripreso in lontananza da una telecamera che punta sul distributore di sigarette dove il nuotatore e' stato ferito. Sono in corso accertamenti su uno scooter trovato dall'inviato di "Chi l'ha visto?" in una strada di Acilia, che sarebbe stato dato alle fiamme quella notte. Intanto oggi Manuel si e' svegliato e si e' reso conto di non riuscire a muovere le gambe. "Ha saputo della paralisi ma non ha pianto. Gli ho promesso che tornera' a vivere come una persona normale", ha detto il padre del ragazzo, Franco Bortuzzo, che ha poi raccontato: "Mi ha detto 'Non sento piu' niente' e gli ho risposto: 'e certo, con una pallottola nella spina dorsale'". "Fatti coraggio, mamma", ha poi detto con incredibile forza Manuel al suo risveglio rivolgendosi alla madre. A raccontarlo e' stato Paolo Barelli, presidente delle Federnuoto, al quale il ragazzo ha detto: "Ora per me comincia un altro allenamento". "Manuel fisicamente e' una roccia", ha aggiunto Barelli. E sulla vicenda e' intervenuto anche Federica Pellegrini: "La speranza vede l'invisibile tocca l'intangibile e raggiunge l'impossibile?#ForzaManuel", ha scritto sui social. Mentre il presidente della Camera Roberto Fico ha osservato su Facebook: "E' terribile pensare che possano infrangersi cosi' i sogni di una vita".
  
(TG1) Secondo il TG1 gli interrogatori sono cominciati alle 15:00 poco dopo che i due giovani di 24 e 25 anni, L. M. e D. B., di Acilia sarebbero arrivati in Questura accompagnati dai propri legali. 

(Askanews) Vengono interrogati dal pm Elena Nera e dal procuratore aggiunto Nunzia D'Elia i due giovani da diverse ore in Questura in relazione al tentato omicidio di Manuel Mateo Bortuzzo, nuotatore trevigiano di 19 anni, ferito nella notte tra sabato e domenica scorsi all'Axa-Casal Palocco, nei pressi di Acilia, periferia sud della Capitale. Secondo quanto si è appreso i due giovani risultano entrambe gravati da precedenti per droga. Il ragazzo che era alla guida dello scooter l'altra sera aveva anche precedenti per rapina, si sottolinea. Il passeggero non aveva il casco, si aggiunge. Lui, con il particolare taglio dei capelli, è stato il primo ad esser descritto dai testimoni e quindi di fatto riconosciuto. Le generalità dei fermati, non ancora confermate da fonti ufficiali, sono Lorenzo M., di 24 anni e Daniel B., di un anno più grande. "Le loro posizioni restano al vaglio", si risponde da via San Vitale riguardo un possibile decreto di fermo emesso nei loro confronti.

(AdnKronos) Apparterrebbe a uno dei due giovani di 24 e 25 anni sotto interrogatorio per il ferimento di Manuel Bortuzzo, il giovane nuotatore ferito da un colpo di pistola all'Axa la notte tra sabato e domenica scorsi, lo scooter trovato bruciato oggi a Villaggio San Giorgio. La posizione dei due giovani, L. M. e D. B., di 24 e 25 anni, entrambi di Acilia, è ancora al vaglio degli agenti della Squadra mobile di Roma che indagano sul caso.

(ANSA) "Siamo qui perche' Manuel deve avere giustizia. Siamo distrutti. E' stato un tragico errore". A dirlo i due ragazzi sospettati del ferimento di Manuel Bortuzzo durante l'interrogatorio. A riferirlo l'avvocato Alessandro De Federicis, legale di Lorenzo Marinelli aggiungendo che hanno pianto per tutto l'interrogatorio e i tre colpi sono stati esplosi alla cieca.
 
(ITALPRESS) - Al termine di un lungo interrogatorio in Questura, sono stati fermati e stanno per essere condotti in carcere, a Regina Coeli, Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano i due ragazzi di 24 e 25 anni sospettati di aver sparato al giovane nuotatore Manuel Bortuzzo nella notte tra sabato e domenica a Roma, in piazza Eschilo. L'ipotesi di reato e' tentato omicidio e porto abusivo d'arma. "Hanno fatto un provvedimento di fermo e li stanno portando in carcere - ha detto Alessandro De Federicis, legale di Marinelli, parlando con i giornalisti all'uscita dalla Questura -. Si sono costituiti e hanno confessato. Sono distrutti, e' stato un tragico errore, uno scambio di persona". L'avvocato ha quindi riferito che i due "hanno pianto per tutto l'interrogatorio e che si sono costituiti perche' ritengono che Manuel debba avere giustizia".
  
(ANSA) "Rivolgo un pensiero affettuoso a Manuel Bortuzzo, bersaglio innocente di un crimine assurdo. Ringrazio gli investigatori per il lavoro svolto e mando un grande abbraccio a Manuel, ammirato per il suo grande coraggio". Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
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Manuel Bortuzzo ha terminato il suo percorso in terapia intensiva, ha lasciato l'Ospedale San Camillo e ha raggiunto la Fondazione Santa Lucia (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), a Roma, dove inizierà la neuro-riabilitazione presso il Centro Spinale. Giunto al suo nuovo centro di allenamento ha affidato le prime riflessioni ad un messaggio video che abbiamo il piacere di diffondere. 
  
"Ciao a tutti ragazzi,
eccomi qua. Come potete vedere sto sempre meglio.
Sono appena arrivato in quel che sarà il mio nuovo campo da combattimento. Sono al Santa Lucia, a Roma, il centro di riabilitazione dove rimarrò per un bel po'. 
Sono contento. Sto bene. 
Voglio semplicemente ringraziare quelle persone fantastiche che lavorano presso l'ospedale San Camillo. Tra medici ed infermieri mi hanno dato una mano non solo fisica, ma anche morale non da poco; così come tutta la squadra della Federazione Italiana Nuoto, che ha contribuito a rendere questo mio percorso migliore. 
Adesso sono qua. Darò tutto tutto tutto quello che ho per tornare tra di voi il prima possibile perché veramente qua ci voglio rimanere poco. 
Ci aggiorniamo sui social.
Grazie per tutto il supporto che mi state dando. Anche se non riesco a rispondere a tutti quanti, giuro che leggo tutto tutto tutto e ogni giorno sono col sorriso stampato in faccia per il supporto che mi date.
Un abbraccio fortissimo a tutti quanti.
A presto.
Adesso inizia l'allenamento". 


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Giovedì, 14 Febbraio 2019

"Give #TUTTICONMANUEL". Dona anche tu

E' il momento di trasformare la solidarietà in un'azione concreta di sostegno.
E' il momento di dare. 
La Federazione Italiana Nuoto costituisce il FONDO "Give #TUTTICONMANUEL" promuovendo una campagna di crowdfunding.
La raccolta è destinata ESCLUSIVAMENTE a provvedere alle necessità del giovane Manuel Bortuzzo, che a breve comincerà il percorso riabilitativo inseguendo nuovi obiettivi. 
Aiutiamolo a raggiungerli.
Nuotiamo #TUTTICONMANUEL.
Aderiamo alla campagna "Give #TUTTICONMANUEL".
Basta solo un gesto di buona volontà: 
- un versamento intestato a Federazione Italiana Nuoto
- al seguente IBAN: IT20U0100503309000000009133
- con causale "donazione per Manuel Bortuzzo"
Mobilitiamoci! 

I capitani delle squadre nazionali di nuoto, nuoto in acque libere, nuoto sincronizzato, tuffi, pallanuoto maschile e femminile e nuoto per salvamento lanciano la campagna "Give #TUTTICONMANUEL".
Guarda il video con il contributo di Federico Turrini, Simone Ruffini, Manila Flamini, Maicol Verzotto, Pietro Figlioli, Elisa Queirolo e Silvia Meschiari.  






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Abbiamo deciso di aprire una pagina facebook per raccogliere tutti i messaggi di solidarietà e sostegno che continuano ad arrivare a Manuel. Affinché diventi anche un luogo di confronto, dialogo, approfondimento e idee - spiega il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli - Il vile agguato che ha colpito il giovane Manuel ci ha stretto tutti in un coro sdegnato contro la violenza. Ci ha reso più uniti, più forti. I social network sono diventati un inno alla legalità e alla vita. Mercoledì Manuel si è svegliato. Sta migliorando visibilmente. È determinato, pieno di energia positiva. Sente l’affetto che lo circonda e sa di essere diventato il figlio, il fratello, il nipote di tutti coloro che non accettano di vivere in un ambiente ostaggio della delinquenza. La giustizia sta procedendo velocemente grazie all’intervento delle forze dell’ordine e degli inquirenti. L’ammirevole lavoro che stanno conducendo deve rappresentare esempio e monito per garantire la sicurezza di un territorio giovane e dinamico, che ha tante eccellenze come il centro federale a pochi chilometri da Ostia antica, la tenuta presidenziale di Castelporziano vicino al centro sportivo delle Fiamme Gialle. Questi giorni di sofferenza e speranza che hanno unito l'Italia non devono essere dimenticati col passare del tempo e, mentre Manuel comincerà con fermezza la riabilitazione, noi tutti e ciascuno di noi, nell'ambito delle proprie competenze e possibilità, dovremo impegnarci ancora di più per rendere migliore il nostro Paese perché la vita è sacra e va tutelata con tutte le nostre forze e capacità"
 
Incontriamoci su #tutticonManuel

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"Manuel si è svegliato. Fisicamente è una roccia - sottolinea il presidente della Federnuoto Paolo Barelli - Sta migliorando visibilmente ora dopo ora e sta dimostrando di essere pronto ad affrontare il futuro con la stessa determinazione che lo spingeva in allenamento oltre i suoi limiti. E' cosciente della situazione con un senso di consapevolezza fuori dal comune e ben più maturo della sua giovane età. Nei prossimi giorni lascerà la terapia intensiva dell'ospedale San Camillo e sarà trasferito in reparto. Nel frattempo ci siamo attivati affinché inizi la riabilitazione in un centro di avanguardia. Stiamo valutando con la famiglia la struttura che possa assisterlo nel modo migliore. Non importa dove sarà. Siamo pronti ad andare anche in capo al mondo. Manuel è stato raggiunto dalla solidarietà di istituzioni e mondo sportivo, dall'affetto e dalla commozione dell'Italia intera. Ne ha sentito la forza e sa di poter contare su una famiglia premurosa, pronta a sostenerlo e ben più numerosa di quanto immaginasse. E' diventato il figlio, il fratello, il nipote di tutti coloro che non accettano di vivere in un ambiente ostaggio della violenza. Adesso occorrerà l'aiuto di tutti nell'ambito delle proprie possibilità e competenze. In questo momento Manuel è l'atleta più importante della Federazione Italiana Nuoto", conclude Barelli che in mattinata, insieme al papà Franco e alla mamma Rossella, ha parlato con Manuel Bortuzzo che, finalmente stubato e senza l'ausilio di aiuti strumentali, si è gradualmente svegliato prendendo coscienza con la realtà circostante e con un esemplare spirito combattivo ha rincuorato la madre "Fatti coraggio", inviato un simpatico messaggio ai compagni di allenamento Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti "Quando torno vi faccio un culo così!" e detto al presidente Barelli che per lui adesso "comincia un altro allenamento".
   
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Bortuzzo. Barelli: "Speriamo in un miracolo" (5 febbraio)

"Speriamo in un miracolo, chiediamo il massimo rispetto per la privacy e confidiamo nell'operato delle forze dell'ordine e della magistratura affinché consegnino alla giustizia i responsabili del vile agguato avvenuto nella notte tra sabato e domenica". Il presidente Paolo Barelli, che ha appena lasciato l'ospedale San Camillo di Roma con la famiglia di Manuel Bortuzzo, non perde le speranze. "Bisogna continuare ad essere fiduciosi e a lottare - sotttolinea - Intanto sento doveroso ringraziare anche a nome di papà Franco, di mamma Rossella e dei fratelli Michelle, Jennifer e Kevin l'ospedale San Camillo, le forze dell'ordine e tutti coloro che stanno inviando messaggi di affetto e solidarietà  Continueremo ad offrire la migliore assistenza possibile al giovane Manuel e alla sua famiglia e auspichiamo che questo dramma possa diventare un monito per un futuro diverso. Una serata tra amici non può trasformarsi in tragedia".
Manuel Bortuzzo è fuori pericolo di vita, ma purtroppo molto probabilmente non camminerà più. Lo dichiara il professore Alberto Delitala, direttore del Dipartimento di Neuroscienze del San Camillo di Roma, in una conferenza stampa, tenuta insieme all'anestesista Emiliano Cingolani, responsabile del reparto di Rianimazione. "Abbiamo effettuato una valutazione bioelettrica della conducibilità midollare e riscontrato una lesione midollare completa. Questo purtroppo vuol dire che con le attuali conoscenze della scienza neurologica al momento consideriamo che non possa esserci una ripresa funzionale del movimento delle gambe - spiega il prof. Delitala - A 48 ore dal termine dell'intervento toracico il decorso post operatorio è soddisfacente. Le condizioni sono stabili. Manuel è ancora sedato e con ventilazione artificiale. Contiamo di risvegliarlo nei prossimi giorni, ma da studi effettuati il paziente ha perso la mobilità". Manuel continua a lottare.  

Bortuzzo in prognosi riservata. FIN vicina (3 febbraio)

Manuel Bortuzzo si è trasferito da Treviso per allenarsi al centro federale di Ostia sognando la nazionale. Promessa del mezzofondo neanche ventenne, a volte condivide lo spazio acqua con i campioni Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti e Domenico Acerenza seguito dal tecnico federale Stefano Morini, ma soprattutto dall'assistente Christian Galenda che lo allena anche al centro sportivo delle Fiamme Gialle di Castelporziano.
Verso le 2 della notte tra sabato e domenica si trovava di passaggio con amici ed altri atleti ad Axa, dalla parte opposta rispetto ad un pub in piazza Eschilo già presidiato dalle forze dell'ordine intervenute a seguito di una rissa scoppiata mezzora prima. Non potendo raggiungere quel locale dove bere qualcosa a fine serata, il gruppo, ignaro dell'accaduto, decide di rientrare a casa, ma Bortuzzo viene raggiunto da un colpo di pistola, probabilmente per uno scambio di persona. Il proiettile lo colpisce al torace. 
Portato da un'ambulanza dell'ARES 118 al pronto soccorso dell'ospedale Grassi di Ostia in codice rosso, il giovane Bortuzzo viene stabilizzato e trasferito all'ospedale San Camillo dove viene operato una prima volta per fermare l'emorragia interna. Trasferito al reparto di neurochirurgia, sarà sottoposto a breve ad un secondo intervento chirurgico dal primario prof. Alberto Delitala. Sta lottando come un leone. La prognosi resta riservata.
La dinamica dell'accaduto è ancora da definire. Sugli avvenimenti sta indagando la Squadra Mobile della Polizia di Stato. Al vaglio anche le immagini di sicurezza di videosorveglianza delle attività commerciali di zona.  
Il nuotatore, nato a Trieste nel 1999, è cresciuto nel Team Veneto ed è tesserato per la società Aurelia Nuoto di Roma. Alto 190 centimetri, risiede presso la foresteria del centro sportivo delle Fiamme Gialle di Castelporziano e si sta specializzando nei 400 e 1500 che intendeva nuotare ai campionati assoluti dopo una stagione condizionata dalla mononucleosi e priva dei risultati cui ambiva. 
Venuto a conoscenza della vicenda, il presidente della Federnuoto Paolo Barelli si è immediatamente attivato affinché venisse garantita al giovane atleta la massima assistenza possibile e si è recato all'ospedale San Camillo dove sta aspettando l'arrivo dei genitori da Treviso. 
 
Bortuzzo in prognosi riservata. FIN vicina (2)
 
Il mondo del nuoto prega per il giovane Manuel Bortuzzo. Il genitori dell’atleta e il presidente Paolo Barelli sono stati raggiunti all’ospedale San Camillo dal direttore tecnico della nazionale Cesare Butini, dal tecnico Christian Galenda, dal presidente dell’Aurelia Nuoto Luigi Masciocchi e da altri nuotatori. Il tecnico federale Stefano Morini, in raduno in Sierra Nevada con Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti, Domenico Acerenza e il resto del gruppo del mezzofondo, ha espresso preoccupazione e vicinanza ed è in continuo aggiornamento. Intanto l’intervento chirurgico effettuato dall’equipe guidata dal prof. Delitala si è concluso con la rimozione del proiettile integro fermatosi nella parte destra del torace all'altezza dell'undicesima vertebra. La prognosi resta riservata per le prossime 48 ore.
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