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Articoli filtrati per data: Febbraio 2018 - FIN - Federazione Italiana Nuoto

Un festival da record che finora viaggia sulla media di 10 milioni 765 mila spettatori con il 50.6% di share, il dato più alto dal 2005. Per il direttore artistico Claudio Baglioni il festival di Sanremo è "un passaggio imprevisto e molto temerario" in una carriera ricca e gloriosa che dura da 50 anni. Al giro di boa della kermesse, l'ansia da prestazione si va attenuando e il direttore artistico o, come dice lui, dittatore artistico appare più rilassato e sereno. Forte anche degli ascolti che hanno decretato il successo dell'avvio di questa edizione che ha cambiato le regole. Il travaglio iniziale "è durato un paio di settimane - racconta all'ANSA - quando ero indeciso se accettare o meno. Dicevo ripetutamente di no, mi richiamavano e alzavo le richieste pensando che così mi avrebbero detto no loro". È andata diversamente e ha detto sì.
Un buon motivo per rifare il festival il prossimo anno che l'artista romano, che ha composto due inni ufficiali dei Mondiali di Nuoto del 1994 e del 2009, rifiuta con fermezza: "No - risponde - ho una lunga sequenza di impegni, al momento assolutamente no. Passata la festa, gabbato il santo. Vediamo fino a sabato che succede. Sto imparando tante cose - racconta - e insieme ho cercato di portare le esperienze dei tour che ho fatto. Per me è un'esperienza da ricordare, probabilmente una delle mie ultime. Vorrei fare il bagnino, mi piacciono il mare, il sole, il vento. E poi quest'anno faccio 50 anni di carriera, sono 50 anni dal festival del 1968, certi numeri corrispondono".
Il suo buen ritiro resta Lampedusa, dove per 10 anni ha organizzato ÒScià, che con un piccolo palco montato su una spiaggetta è stato anche la sua palestra da conduttore. 

Tra musica, sport e acqua. Claudio Baglioni nasce a Roma il 16 maggio 1951. Nel luglio del 1968 partecipa al concorso "Fuori la voce", presentato da Pippo Baudo, in cui tra i concorrenti c'è anche una giovanissima Fiorella Mannoia. Nello stesso anno incontra Antonio Coggio, produttore e pianista, che diventerà il suo principale collaboratore negli anni a venire. L'anno successiva pubblica il suo primo  45 giri "Una favola blu/Signora Lia". Da allora trentatre album pubblicati e oltre cinquantacinquemilioni di dischi venduti nel mondo.
Un legame con lo sport e in particolare con il nuoto e l'acqua fortissimo. "Ho imparato a nuotare intorno ai miei nove anni. L'ho fatto - ricorda in un post pubblicato sul suo profilo facebook nel 2015 - per non essere meno degli altri. L'ho fatto da solo. Una mattina in cui il sole cuoceva e il mare era liscio come l'olio e caldo, si sa, come un brodo. Sperando che quasi nessuno potesse vedermi mentre, come un ossesso, mi dimenavo sul bagnasciuga. Poi in venti, quaranta, sessanta centimetri di profondità. Così fino al punto in cui non toccai più. E andai avanti, via via sempre meglio. Sempre più disinvolto e sicuro di me. In autunno mi iscrissi a una scuola di nuoto. E in piscina imparai proprio per bene. Ancora dopo frequentai dei corsi di nuoto per salvamento. E a chi mi correggeva dicendo 'di salvataggio' rispondevo, orgoglioso ed esperto, 'di salvamento per salvataggio'.Diventai bravo davvero. Ci mettevo costanza e passione feci persino qualche piccola competizione. Era l'unico gesto sportivo che mi riuscisse con un certo successo". Nel 1994 scrive e canta "Acqua nell'acqua" l'inno dei Mondiali di nuoto di Roma 1994 e si ripete nell'edizione del 2009 con "Un solo mondo"; tre anni prima compose la colonna sonora "Va" delle Olimpiadi invernali di Torino 2006.

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La Federazione Italiana Nuoto e lo sport italiano piangono la scomparsa di un grande olimpionico della pallanuoto. Nella notte si è spento a Firenze, per le conseguenze di un incidente stradale, Brunello Spinelli, oro con il Settebello a Roma 1960. Il campione azzurro, rimasto sempre molto legato all'ambiente sportivo, aveva partecipato alle celebrazioni per il Cinquantenario di Roma '60 prima alla Sala Convegni del Foro Italico, poi al Salone d'Onore del CONI e poi al Quirinale e continuava a frequentare l'impianto di Lungarno Ferrucci della Rari Nantes Florentia. Nato a Firenze il 16 maggio 1939, Spinelli, portiere delle Fiamme Oro, vinse l'oro con una formazione storica, composta da Dante Rossi (Sportiva Nervi), Giuseppe D'Altrui (Fiamme Oro), Eraldo Pizzo (Pro Recco), Gianni Lonzi (RN Florentia), Franco Lavoratori (Pro Recco), Danio Bardi (Fiamme Oro), Rosario Parmegiani (RN Pegli), Luigi Marinelli (Canottieri Napoli), Salvatore Gionta (SS Lazio Nuoto), Giancarlo Guerrini (SS Lazio Nuoto), Amedeo Ambron (Fiamme Oro); allenatore Endre "Bandy" Zolyomy, commissario tecnico della nazionale dal 1956 al 1965. A Roma ’60 fu il vice di Dante Rossi, ma fu schierato da titolare nelle gare contro l’allora Repubblica Araba Unita e il Giappone. In carriera partecipò anche ai campionati europei di Lipsia 1962 con la nazionale che chiuse all'ottavo posto.
Il presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, i presidenti onorari Salvatore Montella e Lorenzo Ravina, i vicepresidenti Andrea Pieri, Francesco Postiglione e Teresa Frassinetti, il segretario generale Antonello Panza, il presidente del GUG Roberto Petronilli, il consiglio federale, i commissari tecnici del Settebello Alessandro Campagna e del Setterosa Fabio Conti, tutti i settori e gli uffici federali, partecipano al dolore per la perdita del grande campione ed amico Brunello e porgono le condoglianze a familiari ed amici.
Minuto di silenzio. Il presidente Paolo Barelli ha disposto l'osservanza di un minuto di raccoglimento su tutti i campi delle competizioni nazionali del fine settimana in memoria di Brunello Spinelli.

Nella foto a partire dalla sinistra Giuseppe D'Altrui, Brunello Spinelli, Dante Rossi e Gianni Lonzi.

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