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Articoli filtrati per data: Dicembre 2017 - FIN - Federazione Italiana Nuoto
Domenica, 31 Dicembre 2017

Auguri di felice e vincente 2018

La Federnuoto è lieta di formulare i più sentiti auguri di buon anno a tutto il movimento acquatico, pubblicando l'articolo redatto dal dott. Ruggiero Palombo che cura la rubrica settimanale "Palazzo di Vetro" sul quotidiano "la Gazzetta dello Sport".
Il voto di fine anno assegnato all'opera del presidente Paolo Barelli accomuna tutte le società, i dirigenti, gli atleti, i giudici, gli assistenti bagnanti, i praticanti e gli appassionati che alimentano e promuovono le discipline natatorie, i suoi successi, i suo principi.
Si tratta di un voto da accogliere con entusiasmo e parimenti con senso del dovere e spiccata responsabilità.
Buon 2018 a tutti!

gazzetta 10

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Il presidente Paolo Barelli ha rilasciato un'intervista di fine anno all'agenzia di stampa Italpress. Riportiamo il testo integrale.

"Meritiamo un voto alto, magari un bel nove, perchè se diamo di più è poi difficile mantenerlo...". Il presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, manda in archivio un 2017 ricco di soddisfazioni per i colori azzurri. "Non c'è mancato nulla - ammette all'ITALPRESS il numero uno della Len - Siamo passati dal morbillo della squadra di pallanuoto, che si è presentata ai Mondiali non al massimo delle forze, alla chiusura eccezionale all'Europeo in vasca corta di Copenaghen. Con tutte le medaglie vinte a Budapest come in Danimarca, comprese quelle nel fondo e nel salvamento, siamo finiti sulla cresta dell'onda: merito innanzitutto delle nostre società, di altissimo livello nonostante lavorino in mezzo a mille difficoltà, e in parte di chi gestisce le squadre nazionali. E' sempre più difficile avere degli spazi adeguati e si fanno grandi sacrifici: per questo siamo un modello".
In questo 2017 ha dato l'addio all'attività agonistica un campione come Filippo Magnini: "La cosa importante è celebrare le epoche, come quella di Fioravanti o di Rosolino. Nella velocità abbiamo spunti molto buoni, Dotto ha raggiunto la maturità ed è migliorato di mezzo secondo: vincere però due Mondiali come ha fatto Magnini non sarà semplice, parliamo di un fuoriclasse eccezionale".
A Budapest, Federica Pellegrini ha vinto l'oro iridato nei 200 stile libero, gara a cui al momento ha rinunciato: "Penso che prima della fine del quadriennio potrebbe rivalutare la sua decisione. Vedremo se ritornerà a nuotarli. In un mondo dove la competizione non è semplice, saprà valutare dopo un anno di verifica: sui 200 è ancora in cima al mondo".
In vista di Tokyo 2020, non è utopistico pensare ad un rientro nei tuffi della neo mamma Tania Cagnotto, sollecitata di continuo dalla sua storica compagna di trampolino Francesca Dallapè: "La Dallapè ha ripreso, e quindi sarà di buon auspicio per farla ritornare nel doppio sincro. Se Tania ritroverà la motivazione, sono ancora loro la coppia più forte assieme alle cinesi. Ma la cosa più importante è che l'Italia dei tuffi abbia vinto due bronzi ai Mondiali anche senza due atlete come loro, segno della capacità di rigenerarsi in mezzo a mille difficoltà. E questo è sempre merito di società, presidenti e atleti".
Il presidente della Federnuoto, infine, mette nel mirino un 2018 che dirà molto sullo stato di salute del movimento azzurro: "Abbiamo degli appuntamenti importanti come gli Europei di pallanuoto a Barcellona e delle altre discipline a Glasgow in cui possiamo consolidare i miglioramenti dei nostri giovani. Saranno due tappe fondamentali per il prosieguo della nostra crescita, consapevoli che migliorare ulteriormente, a questi livelli, è piuttosto complicato. Per questo sarebbe auspicabile mantenere il livello che abbiamo raggiunto".

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Una leggenda senza fine per la vincitrice di tutto che inanella medaglie e riconoscimenti ad oltranza. La Gazzetta dello Sport, nel consueto referendum di fine stagione tra i suoi 159 redattori, ha premiato la divina (181 punti) come "sportiva dell'anno", preferendola a due pezzi da novanta statunitensi: la sciatrice Mikaela Shiffrin (132 punti) e l'altra nuotatrice Katie Ledecky (102 punti), battuta da Fede a Budapest nella finale dei 200 stile libero dei Mondiali. Un'impresa irripetibile della 29enne di Spinea che ha conquistato la settima medaglia mondiale consecutiva nei 200 stile libero,  trasformando definitivamente la storia in leggenda col terzo oro iridato della carriera dopo il biennio 2009-2011 vissuto tra gommato e tessuto, tra salti di gioia e tonfi di dolore; un trionfo che ha avuto il sapore della rinascita dopo il quarto posto alle Olimpiadi di Rio 2016.
Per l'atleta veneta - tesserata per CC Aniene e allenata dal tecnico federale Matteo Giunta - si tratta del terzo successo nel quarantennale sondaggio della Gazzetta dello Sport nella sezione donne nel mondo dopo quelli del 2011 (campionati del mondo di Shanghai 2011, ore nei 200 e nei 400 stile libero) e del 2009 (Mondiali di Roma, oro nei 200 e 400 stile libero con relativi record del mondo) e precede la ginnasta americana Simone Biles vincitrice nel 2016. Tra gli uomini vince un'altra leggenda il tennista svizzero Roger Federer e tra le squadre il Real Madrid di Cristiano Ronaldo e allenato da Zinendine Zidane.

Foto deepbluemedia.eu

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Venerdì, 22 Dicembre 2017

Gli auguri del presidente Barelli

La vittoria italiana della classifica per nazioni ai campionati europei di nuoto, a Copenhagen, chiude un anno ricco di medaglie ed emozioni per l'intero movimento acquatico, che resta tra i leader del panorama sportivo italiano dando continuità ai prestigiosi risultati ottenuti alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.
Tutti questi successi, perfino difficili da enumerare, sono motivo di vanto e di orgoglio per tutti: atleti, tecnici, dirigenti, giudici, assistenti bagnanti; ovvero delle società sportive, che con professionalità e sacrifici alimentano - dalla scuola nuoto sino ai vertici rappresentati dalle squadre nazionali - la cultura e la passione per l'acqua in seno ad oltre 5.000.000 di praticanti e alle loro famiglie, che ne sposano i principi di lealtà, rispetto e correttezza.
I successi del nuoto ai campionati europei hanno indotto il dott. Fausto Narducci, giornalista de "la Gazzetta dello Sport", a scrivere un articolo che fotografa il momento del nuoto italiano. Mi permetto di estenderne i contenuti anche alle altre discipline della Federnuoto e lascio a tutti voi le riflessioni di fine anno.
Grazie a tutti!

auguri barelli ridotto

narducci ridotto

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Si è tenuta oggi, presso il Salone d’Onore del CONI, la tradizionale cerimonia di consegna dei Collari d'Oro, la massima onorificenza dello sport italiano, con cui sono stati insigniti gli atleti vincitori dei campionati mondiali di specialità olimpiche e paralimpiche nel 2017. La premiazione è stata effettuata dal Premier Paolo Gentiloni, unitamente al Ministro dello Sport Luca Lotti, alla presenza del Presidente del CONI Giovanni Malagò e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli. Per la Federnuoto hanno ricevuto il Collare d'Oroi i campioni del mondo dei 1500 stile libero Gregorio Paltrinieri, degli 800 stile libero Gabriele Detti e dei 200 stile libero Federica Pellegrini a Budapest 2017. Palma d'Oro al merito tecnico al cittì del Setterosa Fabio Conti. Sur red carpet, in qualità di presentatore, il campione olimpico di Barcellona 1992 e cittì del Settebello, con cui è stato campione del mondo a Shanghai 2011, Alessandro Campagna.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica, Paolo Gentiloni, è intervenuto a chiusura della sequenza degli interventi che ha preceduto le premiazioni. "Vedo tanti miti sportivi. Colpisce il numero di persone premiate e il ruolo svolto dalle forze armate. Si premiamo i campioni ma anche i simboli: 15 milioni di italiani e oltre 100 mila società fanno sport e regalano un contributo importante al Paese. Ci sono dei valori da coltivare e delle conseguenze sociali nell'esempio che viene veicolato. Sappiamo che l'attività fisica è un contributo fondamentale per la collettività perché promuove stili di vita e di comportamento edificanti. Dai successi dei nostri campioni deriva un impulso economico. Ringrazio il Ministro Lotti che si é appassionato e ha dato un contributo per la diffusione del movimento sportivo. Ogni volta che si apre un impianto siamo sicuri che é un elemento a favore della coesione, della sicurezza e dello sviluppo. Penso all'oro di Federica Pellegrini a quello di Bebe Vio, a quelli del fioretto, sono risultati che ci rendono orgogliosi di essere italiani. Sappiamo quello che c'è dietro a livello di sacrifici. Lo sport insegna che la fatica non è mai sprecata: fatichi e sogni, diceva Pietro Mennea. E oggi abbiamo bisogno di sognare ancora, le cose in Italia vanno un po' meglio ma ci sono ancora ferite da rimarginare. Auguri per i prossimi Giochi Olimpici in Corea del Sud. Abbiamo un grandissimo bisogno di essere orgogliosi di essere italiani".

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