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Articoli filtrati per data: Luglio 2013 - FIN - Federazione Italiana Nuoto

Il giorno dopo, la vittoria sulla Spagna è già diventata una bella fotografia. Com'è nello spirito del Ct della Nazionale Alessandro Campagna, che ha trasmesso a tutta la squadra. Si pensa subito alla prossima partita. Ovvero il Montenegro che nei quarti ha eliminato la Serbia col punteggio di 9-8, passando dal -1 al +1 definitivo con due gol e un rigore sbagliato nel quarto tempo: Klikovak per il pareggio dopo 30” secondi in superiorità e Ivovic a 90” dalla sirena. Nel mezzo il penalty fallito da Mladan Janovic. Poi il Settebello ha dato lezioni di organizzazione e difesa agli spagnoli capitalizzando per due tempi il rigore trasformato da Pietro Figlioli al 18” del terzo periodo con un tiro preciso e potente che non ha lasciato chances a Inaki Aguilar. Giovedì, di nuovo alle 21.45, l'Italia affronta il Montenegro nella semifinale che già vale una medaglia. Nell'altra, alle 20.15, Ungheria e Croazia.
Al termine dell'allenamento del mattino, il Settebello, che qui a Barcellona difende il titolo di campione del mondo conquistato due anni fa a Shanghai, è stato ospite di Casa Arena, sulla terrazza suggestiva all'interno del Museo di Mirò a Montjuic. Occasione per parlare dell'appuntamento con vista sulla città.
Le dichiarazioni del Comissario Tecnico Sandro Campagna: "Battere la Spagna è stato un risultato importante perché ottenuto in un quarto di finale contro la squadra padrona di casa e in un ambiente ostile. I ragazzi sono stati bravi a non deconcentrarsi. A restare calmi. A non cedere alle provocazioni. Il quarto di finale è sempre una partita difficile, perché ti proietta in una dimensione diversa da quella del girone. Ogni errore viene pagato e può essere determinante. Martedì i ragazzi hanno applicato alla lettera le mie indicazioni e costruito la vittoria su una partita giocata perfettamente in difesa. In attacco abbiamo commesso qualche sbavatura, a volte per strafare, a volte perché siamo stati frettolosi. Comunque abbiamo subito solo tre gol: due in inferiorità numerica e uno su rigore senza lasciare nulla agli avversari per 18 minuti. La nostra difesa è la chiave del nostro gioco e ne abbiamo perfezionato i meccanismi nel corso del torneo. Del resto abbiamo sempre subito pochi gol, ad eccezione della partita con la Germania che comunque conducevamo con largo margine prima di avere una flessione di attenzione. Dobbiamo continuare così. Contro il Montenegro servirà la migliore Italia. Il Montenegro ha eliminato la Serbia, tra le favorite per il titolo, e ha una serie di soluzioni offensive temibili e difficili da controllare. Sono potenti e ricchi di invididualità. Già stamattina abbiamo provato in allenamento qualche accorgimento per limitare la loro linea di tiro. Non c'è il centroboa Zlokovic ma ne hanno compensato l'assenza con i fratelli Janovic ed Ivovic, tra i migliori tiratori dal perimetro. La squadra ha un'età media al top della maturità sportiva e ha raccolto poco rispetto alle previsioni. Quindi hanno fame di successi. Dopo l'indipendenza - conclude Campagna - il Montenegro ha vinto il campionato europeo a Malaga nel 2008 ed è arrivato al quarto posto alle Olimpiadi di Londra suicidandosi in una partita contro la Serbia che vincevano con tre gol di scarto. La squadra c'è ed è forte. Merita di essere tra le prime quattro squadre al mondo. Ma noi siamo l'Italia. Campioni del monco e vice campioni olimpici. Giochiamo sempre per vincere".
Curiosità sul Montenegro. Il Montenegro diventa stato indipendente col referendum del 21 maggio 2006 e la dichiarazione del 3 giugno 2006. Il 22 ottobre 2007 viene promulgata ufficialmente la nuova Costituzione. Nel 2008 la squadra del Montenegro partecipa ai campionati europei di Malaga e vince il primo trofeo internazionale della sua storia, battendo in finale proprio la Serbia 6-5 ai tempi supplementari. La partita è arbitrata dal turco Erhan Tulga e dall'italiano Carlo Salino, che chiude la carriera per sopraggiunti limiti di età. In quella squadra già militavano i portieri Radic e Scepanovic, gli attaccanti Brguljan, figlio dell'arbitro internazionale, e Paskovic, i tiratori Nikola e Mladjan Janovic, ii difensori centrali, tra i più forti al mondo, Ivovic e Jokic. L'ultima volta che l'Italia ha affrontato in una manifestazione internazionale di prestigio il Montenegro è stato agli europei di Zagabria. Successo 11-10 nel girone eliminatorio. Proprio in Croazia l'Italia del cittì Campagna aprirà la striscia di medaglie che l'ha portata a Barcellona. In quell'occasione fu argento. Poi oro ai mondiali di Shanghai e argento alle Olimpiadi di Londra.

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Martedì, 30 Luglio 2013

Mondiali. Italia-Spagna 4-3

L'Italia batte la Spagna 4-3 nei quarti di finale del mondiale di pallanuoto a Barcellona e giovedì 1 agosto affronterà in semifinale alle 21.45 il Montenegro che ha superato 9-8 la Serbia. Nell'altra semifinale Ungheria e Croazia.

La partita. Quattro palle al centro su quattro conquistate dagli azzurri. Primi 2 munti e mezzo in attacco. Italia sempre avanti e Spagna ad inseguire il risultato. Primo gol di Giorgetti dopo 3'07” con palla al'incrocio dei pali. La Spagna fa pari con Perrone alla prima superiorità numerica. Figari per il 2-1 a 6'24”, Espanol dopo meno di venti secondi dai cinque metri (rigore causato da un fallo di Perez) non sbaglia. Meglio le difese. Soprattutto quella degli azzurri e quando gli spagnoli riescono a tirare c'è Tempesti. Nel secondo tempo Figlioli per il 3-2 in superiorità e Molina per il 3-3. Il gol che decide la partita arriva dopo 18” del terzo tempo, su rigore, conquistato da Aicardi e traformato da Figlioli, bravo anche a non lasciarsi innervosire dalle interferenze degli spagnoli. Dalla panchina Campagna guida ogni azione con la massima cura. E ordina la calma. Col passare dei minuti la squadra di Aguilar perde lucidità, si innervosisce, ha fretta. Gli azzurri hanno più volte l'occasione per chiudere la partita. L'ultima di Aicardi sul palo. Spagna avanti nei secondi finali, Perez conquista la palla e al fischio finale la alza in cielo.

Spagna-Italia 3-4
Spagna: Aguilar, Munarriz, de Lera, Alarcon, Molina 1, Minguell, Sziranyi, Espanol 1 (rig.), Valles, Perrone 1, Estrany, Garcia, Lopez. All. Aguilar.
Italia: Tempesti, Perez, Gitto, Figlioli 2 (1 rig.), Giorgetti 1, Felugo, Figari 1, Gallo, Presciutti, Fiorentini, Aicardi, Napolitano, Del Lungo. All. Campagna.
Arbitri: Stavridis (Gre) e Alexandrescu (Rom).
Note: parziali 2-2, 1-1, 0-1, 0-0. Nessuno è uscito per limite di falli. Ammonito nel secondo tempo per proteste il tecnico della Spagna, Aguilar. L'Italia ha giocato con il lutto al braccio per le vittime del tragico incidente stradale sulla Napoli-Bari (in vasca gli azzurri avevano un segno sul braccio sinistro). Superiorità numeriche: Spagna 2/7 + un rigore, Italia 1/6 + un rigore. Spettatori 4500 circa.

Le dichiarazioni del cittì Campagna. "La Spagna ha disputato una buona partita. Non ci ha concesso di giocare con continuità sul centro e raddoppiava bene. Abbiamo comunque trovato le soluzioni giuste per passare in vantaggio e guidare sempre il punteggio. Col passare dei minuti gli spagnoli hanno provato a mettere la partita sul piano fisico. I ragazzi non hanno reagito alle provocazioni, non si sono lasciati influenzare dall'ambiente e hanno continuato a controllare il gioco con un'ottima prestazione difensiva. In quel momento ho capito che avevamo la partita in pugno. Abbiamo continuato a lottare con ordine anche nel momento della loro massima spinta; ogni atleta ha rispettato il proprio compito alla lettera. Non c'era spazio per l'azione iberica. Come ho sempre detto: le vittorie si costruiscono in difesa. Questa partita ne è l'esempio".
L'Italia raggiunge la quinta semifinale consecutiva dai campionati europei di Zagabria 2010 (argento) ai campionati del mondo di Shanghai 2011 (oro), dai campionati europei di Eindhoven (quarto posto) alle Olimpiadi di Londra (argento). "Ripetersi non è mai facile - prosegue Alessandro Campagna - Ci siamo confermati tra le prime quattro squadre al mondo e nel contempo stiamo portando avanti un processo di ringiovanimento che mira alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. In semifinale c'è il Montenegro. Un avversario molto difficile. Ha forti individualità ed ha eliminato la Serbia, tra le favorite per il titolo. Abbiamo due giorni per preparare la partita. Analizzare i nostri errori da non ripetere e i loro per cercare di approfittarne. La differenza tra il successo olimpico del 1992 e questo? Allora ero in discoteca a festeggiare. Stasera studierò il Montenegro per raggiungere la finale".

I precedenti con la Spagna - nelle manifestazioni internazionali di riferimento - dal ritorno di Campagna sulla panchina del Settebello:
7-6 Italia-Spagna nel girone eliminatorio agli europei di Zagabria 2010
10-6 Italia-Spagna nei quarti ai mondiali di Shanghai 2011
10-7 Italia-Spagna nel girone eliminatorio alle Olimpiadi di Londra 2012
4-3 Italia-Spagna nei quarti di finale ai mondiali di Barcellona 2013

consulta i risultati ufficiali

fotografia di Andrea Staccioli / deepbluemedia.eu

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Stessa piscina. Bernat Picornell. Ventun'anni dopo. C'è attesa. C'è passione. Ci sono tutti gli ingredienti per vivere una partita d'altissimo grado di adrenalina. Non è la finale olimpica. Forse non ci sarà il re Juan Carlos. In palio c'è la semifinale del mundial di Barcellona, ma è impossibile non ricordare. Pagine indelebili. Di sport e storia italiana. Come il gol di Ferdinando Gandolfi che al sesto tempo supplementare, su assit di Massimiliano Ferretti, spense le trombe dei tifosi pronti alla festa in Plaza de Espana.
Da allora il Settebello ha vissuto alti e bassi. Fino al ritorno sulla panchina azzurra di Sandro Campagna e con lui di Francesco Attolico e Amedeo Pomilio. Tre degli invincibili. Tre degli artefici del grande slam con l'oro olimpico, europeo e mondiale tra il 1992 e il 1994. Tre che stanno rendendo nuovamente grande la pallanuoto italiana: d'argento ai campionati europei di Zagabria 2010, d'oro ai campionati mondiali di Shanghai 2011 e d'argento alle Olimpiadi di Londra 2012. Alle 21.45 di martedì c'è la partita. La presenta il commissario tecnico del Settebello, Sandro Campagna. “E' una partita che rievoca grandissime emozioni. Ho molti ricordi, molte fotografie della finale olimpica di 21 anni fa ma io, da allenatore come da giocatore, ho sempre pensato alla partita e all'obiettivo successivi. Per tutti noi questo è un quarto di finale da preparare nel dettaglio, bello da giocare e decisivo per il cammino nel mondiale. Un test notevole per compiere un ulteriore salto di qualità. Dobbiamo concentrarci sul gioco, senza pensare al clima o farci condizionare dall'arbitraggio, qualunque esso sia. La Spagna è una squadra forte, gioca in casa e vorrà certamente rifarsi della delusione del '92. Noi speriamo di dargliene un'altra a cui pensare per altri 21 anni. La Spagna ha avuto un ricambio generazionale e ha delle fortissime individualità. Ma ha anche delle debolezze. Abbiamo i mezzi e i numeri per giocare bene e vincere. Abbiamo assimilato concetti e schemi, dobbiamo affinare l'attacco con l'uomo in più e con i ragazzi meno esperti lavorare sotto l'aspetto psicologico. La pressione c'è, è giusto che ci sia, ma c'è anche la consepevolezza in noi stessi e nelle nostre potenzialità. Il pubblico si farà sentire e alla fine sarà la testa a fare la differenza. Un paragone tra la Nazionale del '92 e il Settebello attuale? Quello era un gruppo formidabile con delle teste calde, in questo ci sono giocatori che spiccano per le proprie doti tecniche ed atletiche”. Il conto alla rovescia è iniziato. Il cittì Campagna, il vice Amedeo Pomilio e il team manager Francesco Attolico saranno in panchina. Il nuovo Settebello in vasca a difendere il titolo mondiale e i nostri ricordi.

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E adesso la Spagna. Il Settebello supera gli ottavi di finale del mundial di Barcellona battendo la Cina 11-3 e martedì 30 luglio alle 21.45 affronterà la squadra di Rafael Aguilar che ha sconfitto 10-6 gli Stati Uniti con 4 gol di Espanol e 3 di Molina. “Per tanti aspetti Italia-Spagna è una partita amarcord ma per me è un quarto di finale – afferma Alessandro Campagna – Una partita bella da giocare, che ti può aprire le porte del paradiso, come quelle dell'inferno, e alla quale noi siamo preparati. Loro hanno diversi giocatori di qualità, oltre Molina ed Espanol, che possono mettere in difficoltà chiunque. Noi ci alleniamo per queste partite”.
La gara con la Cina non è stata mai in discussione. Fisica ma corretta. Aicardi fa soltanto gol belli, due dal centro. Giorgetti ne fa quattro, due sfruttando al meglio l'uomo in più, doppiette anche per Felugo e Gallo e un gol di Presciutti. A 4'23” del secondo tempo Tan Feihu segna il gol del 4-2, poi l'Italia ne fa sette di fila e fallisce anche un rigore con Figlioli (para Ge Weiging a 2'17” del quarto tempo). “Partite come queste servono ad allenare la concentrazione – continua Campagna – abbiamo eseguito alla lettera le cose che ci eravamo detti e sono molto soddisfatto. Con l'uomo in più potevamo fare meglio (3/9) e ci lavoreremo in questi giorni. Prima della partita avevo detto ai ragazzi di non pensare alla Spagna. Sono stati bravi. Ora ci pensiamo”.

Italia-Cina 11-3
Italia: Tempesti, Perez, Gitto, Figlioli, Giorgetti 4, Felugo 2, Figari, Gallo 2, Presciutti 1, Fiorentini, Aicardi 2, Napolitano, Del Lungo. All. Allesandro Campagna
Cina: Ge Weiging, Tan Feihu 1, Liang Zhongxing 1 (rig), Jiang Bin, Guo Junliang, Pan Ning, Li Bin, Wang Yang, Xie Junmin, Zhang Jian, Zang Chufeng 1, Liang Nianxiang, Wu Honghui. All. Rick Azevedo
Note: parziali 3-1, 3-1, 3-0, 2-1. Nessuno è uscito per limite di falli. Nel quarto tempo Figlioli ha fallito un rigore (parato). Nel quarto tempo nel'Italia ha giocato il secondo portiere Del Lungo al posto di Tempesti. Superiorità numeriche: Italia 3/9 + 1 rigore e Cina 1/5 + 1 rigore.

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foto di Lucianna Salvemini / deepbluemedia.eu

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Domenica, 28 Luglio 2013

Finali U17 F. Sis Roma campione

La SIS Roma allenata da Paolo Ragosa è campione d'Italia under 17 femminile. Le romane hanno battuto 9 a 6 le coetanee del Cosenza allenate da Andrea Posterivo nella finale disputata oggi al Centro federale di Avezzano. Terzo posto per il Rapallo Pallanuoto che ha sconfitto le abruzzesi del Pescara N e PN per 11-7. Miglior giocatrice del torneo Arianna Gragnolati (Rapallo Pallanuoto). Miglior portiere Divina Lucia Nigro (Cosenza Pallanuoto). Migliori marcatrice Arianna Gragnolati con 28 reti. Sono intervenuti alla cerimonia di premiazione il dirigente federale responsabile dell'attività e delle Nazionali giovanili Gianfranco De Ferrari, Paolo Zizza Tecnico Federale, Mario Maggio  Vicepresidente GUG nazionale, Massimo De Leonardis - Direttore del Centro Federale di Avezzano. Seguono i tabellini delle finali e il riepilogo della final eight.

7°/8°: Blu Team - Como Nuoto 5-12
Blu Team: Flavia Schillaci, Giordana Iuppa 5 (3 rig.), Gaia Amara, Federica Mirabella, Martina Nunzia Strano, Roberta D'Amico, Valeria Borrello, Enrica Barone, Giulia Buccheri,Carla Bucisca, Tiziana Lombardo, Bruna Amara, Rosa Aurora Spampinato. All. Poppy Ajosa.
Como Nuoto: Ginevra Frassinelli, Sara Di Mauro, Emma Pozzi, Jade Pala, Alice Giraldo 3, Francesca Bernasconi 1, Bianca Romanò, Maddalena Fisco 1, Alice Ambrosi, Emma Romanò 1, Roberta Motta 5. All. Stefano Pozzi.
Arbitro: Alessia Ferrari
Note: parziali 2-1, 1-3, 0-2, 2-6. Uscita per limite di falli Emma Pozzi (Como) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Blu Team 1/6 + 3 rig., Como 1/4.

5°/6°: RN Bogliasco – CS Plebiscito PD 8-6
RN Bogliasco: Anahi Giussani, Agnese Cocchiere 3, Virginia Mariani, Francesca Trucco 1, Giulia Millo, Clara Tosi, Giulia India Signorelli 2, Veronica Martini, Rosa Rogondino 2, Francesca Brinzo, Greta Gualdi, Martina Piccaretta. All. Neira Marsi
C.S. Plebiscito PD: Giulia Roncaia, Priscilla Vidonis, Martina Gottardo 5, Alessandra Brendolin, Gloria Stefan, Anna Cardillo, Francesca Rattelli, Ilaria Zennaro, Laura Bevegnù 1, Elena Dell'Armi, Carlotta Nencha, Lucrezia Pollis. All. Galina Rytova.
Arbitro. Alessia Ferri
Note: parziali 2-1, 2-2, 3-2, 1-1. Nessuna uscita per limite di falli. Superiorità numeriche: Bogliasco 1/3, Plebiscito 0.

3°/4°: Rapallo Pallanuoto - Pescara N e PN 11-7
Rapallo Pallanuoto: Giulia Bacigalupo, Rebecca Fiore, Laura Co', Guya Baldassarre , Margherita Cassani, E. Balino, Martina Antonucci, Silvia Avegno 4 (2 rig), Ilaria Adamo 1, Arianna Gragnolati 6, Nicole Zanetta, Federica Valentino, Francesca Passalacqua. 
All. Mario Sinatra.
Pescara N e PN: Cristina Mattioni, Sara Scurti, Francesca Colletta, Noemi Invernizzi, Chiara Leone, Chiara Ranalli 4 (1 rig.), Sonia Dei Rocini, Luna Di Claudio , Scilla Di Marco 1, Federica De Vincentiis 2, Elisa D'Anteo, Vanessa Perna, Veronica Perna. All. Arnaldo Castelli.
Arbitro: Marina Valdettaro
Note: parziali 4-2, 2-1, 3-0, 2-4. Uscita per limite di falli Noemi invernizzi (Pescara) nel secondo tempo. Superiorità numeriche: Rapallo 3/7 + 1 rig., Pescara 3/10 + 2 rig..

1°/2°: Cosenza Pallanuoto - SIS Roma 6-9
Cosenza Pallanuoto: Lucia Divina Nigro, Giusy Citino 1, Claudia Presta, Veronica De Cuia 1, Francesca Greco, Martina Santoro, Alessia 
Marani, Jone Diacovo, Carola Sesti 2, Ramona Polillo, Anna Bonaparte, Benedetta Garritano 2, Carolina Renda. All. Andrea 
Posterivo.
SIS Roma: Maria Maiorino, Alessia Cellucci, Veronica Mirarchi 2, Silvia Tori, Beatrice Picozzi 1, Enrica Stefanelli, Domitilla Picozzi 
4, Noemi Salvatori, Sara Arpini, Giorgia Perazzetti 2, Silvia Stefanelli, Martina Bocci, Sara Passa. All. Paolo Ragosa.
Arbitro: Cristina Taccini
Note: parziali 0-2, 2-1, 3-3, 1-3. Uscta per limite di falli Giorgia Perrazzetti (SIS) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Cosenza 3/7, SIS 1/3.

Riepilogo giornate precedenti

1^ giornata
Rapallo Pallanuoto-CS Plebiscito PD 19-10
SIS Roma-Blu Team 16-5
RN Boglisco- Como Nuoto 15-6
Cosenza Pallanuoto-Pescara N e PN 13-8

2^ giornata
Blu Team – Rapallo Pallanuoto 4-22
CS Plebiscito PD – SIS Roma 6-13
Pescara N e PN – RN Bogliasco 12-10
Como Nuoto – Cosenza Pallanuoto 6-14

3^ giornata 
Blu Team – CS Plebiscito PD 4-9
SIS Roma – Rapallo Pallanuoto 10-7
Pescara N e PN-Como Nuoto 10-2
Cosenza Pallanuoto-Bogliasco 13-8

Classifiche: Girone 1 - Sis Roma 9, Rapallo 6, Plebiscito 3, Blu Team 0. 
Girone 2 - Cosenza 9, Pescara 6, Bogliasco 3, Como 0.

Quarti di Finale
Rapallo Pallanuoto-RN Bogliasco 11-8
Pescara N e PN-CS Plebiscito PD 8-4
Cosenza PN-Blu Team 15-6
SIS Roma-Como Nuoto 15-3

Semifinali
RN Bogliasco– Blu Team 16-4
CS Plebiscito PD– Como Nuoto 11-6
Cosenza PN– Rapallo PN 15-8
Sis Roma – Pescara PN 12-10

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Il Setterosa campione d'Europa è fuori dal Mundial di Barcellona. Eliminato dalla Grecia campione del mondo. Battuto negli ottavi di finale ai tiri di rigore per 13-12 al termine di una lunga e sofferta partita. I tempi regolamentari si erano chiusi con il risultato di 9-9, dopo che le azzurre avevano rimontato dal 6-8 al 9-8 a 2'09 dalla fine. Il gol di Manolioudaki ha portato ai supplementari a -31"; le successive reti di Emmolo e Manolioudaki non hanno spostato l'equilibrio rotto solo ai rigori. Determinanti gli errori di Queirolo, Garibotti e il controfallo fischiato a Bianconi, condizionata dalle molteplici proteste non accolte dagli arbitri Margeta e Borrell per i movimenti anticipati del portiere Kouvdou.
La prima e unica volta nella storia che l'Italia è rimasta fuori dalle prime otto è stato a Roma 2009.
Per le azzurre sarà un triste ritorno a casa. A partire da questa edizione dei campionati del mondo, infatti, la FINA ha cancellato i piazzamenti dal nono al sedicesimo posto. "Non posso rimproverare nulla alla ragazze - afferma il cittì Fabio Conti - Abbiamo giocato con intensità, carattere. Abbiamo attaccato con una buona circolazione di palla. Recuperato una partita che ci ha visto sotto nel punteggio per larghi tratti. Fino a passare in vantaggio. Ai rigori spesso abbiamo avuto la meglio. Questa volta no".
Determinante per il percorso della Nazionale la sconfitta con l'Ungheria. "Quando capiti in un girone con due sole squadre di alto livello, perdere lo scontro diretto significa inevitabilmente incrociare squadre forti. Stasera c'erano in vasca le campionesse del mondo e le campionesse d'Europa. Un po' presto, forse, per eliminarne una. Comunque noi abbiamo avviato un processo di ringiovanimento. Sapevamo che avremmo incontrato difficoltà perché molte ragazze erano al primo mondiale. Proseguiremo con questo progetto. Inseriremo altre giovani nel gruppo. L'obiettivo è Rio de Janeiro e si passa anche da queste amare sconfitte".
Amara perché si è concretizza quando ormai la Grecia sembrava aver finito la benzina e l'Italia era riuscita a portarsi in vantaggio. Le azzurre, avanti sino al 3-2 con le reti di Bianconi - rigore e dal perimetro - e Di Mario (3-2), subiscono il break ellenico e si trovano sotto 5-3 a metà secondo tempo. Il Setterosa insegue, ma solo nel quarto tempo riesce a piazzare il controbreak. Sotto 7-5 mette dentro quattro gol di fila con Radicchi (autrice di una doppietta prima di uscire per limite di falli), Bianconi e Cotti. La Grecia, gioca piazzata, pulito e facile, sembrava ormai "matata". Invece si affida alla mano de gracia di Manolioudaki, che determina i supplementari a -31" dalla sirena. Ancora lei poi pareggia il vantaggio di Emmolo. In tutto realizza quattro gol, tutti determinanti.
Si arriva ai rigori. E' un gioco di nervi. Kouvdou anticipa sempre l'uscita, si porta un metro fuori e limita lo specchio. La panchina italiana protesta sin dal primo minuto. L'arbitro Margeta l'ammonisce intimandole la sostituzione. Ma continua senza essere penalizzata. Palo di Queirolo. Garibotti parato. Controfallo a Bianconi che chiede ulteriore attenzione agli arbitri dopo che avessero fischiato l'esecuzione del tiro. L'Italia è fuori. Al cittì Fabio Conti non resta che andare a protestare col tavolo della giuria. Non cambia nulla. Ma andava fatto.

Italia-Grecia 12-13 dtr (9-9 regolamentari, 10-10 supplementari)
Italia: Gigli, Pomeri, Garibotti 1, Radicchi 2, Queirolo, Aiello, Di Mario 2, Bianconi 3 (2 rig.), Emmolo 1, Palmieri, Cotti 1, Frassinetti, Sparano. All. Conti.
Grecia: Kouvdou, Tsoukala 2, Diamantopoulou, Psouni, Margarita Plevritou, Avramidou, Asimaki 2, Roumpesi 2, Kotsia, Manolioudaki 4, Eleftheria Plevritou, Benekou, Diamantopoulou. All. Morfeis.
Arbitri: Margeta (Slo) e Borrell (Esp).
Note: parziali 2-2, 2-3, 1-2, 4-2; 1-1, 0-0. Uscita per limite di falli Radicchi (I) a 3'29 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 1/4 + 3 rigori di cui uno fallito da Di Mario a 1'07 del primo tempo, sullo 0-0; Grecia 2/7. Spettatori 500 circa. La serie dei rigori: Queirolo palo, Roumpesi gol, Emmolo gol, Tsoukala gol, Di Mario gol, Avramidou gol, Garibotti parato, Plevritou palo, Bianconi controfallo.  

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foto di Guido Barbagelata / deepbluemedia.eu

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Avanti tutta. Il Settebello campione del mondo e vice campione olimpico batte il Kazakistan 12-6 e arriva agli ottavi di finale dominando il girone D mundial. Tra gli Azzurri e i quarti di finale c'è la Cina, ultima del girone C vinto dalla Serbia davanti a Ungheria e Australia. Appuntamento alla piscina Picornell di Barcellona domenica alle 20.10.
Il Kazakistan regge poco l'urto dell'Italia che raggiunge il 4-0 con doppiette di Aicardi e Figlioli dopo nove minuti. Gran repertorio quello mostrato: la prima superiorità numerica trasformata in velocità da Aicardi, che poi si esibisce in una torsione sull'uomo con realizzazione ai due metri; la controfuga di Figlioli che poi buca dal perimetro il 41enne Maximov (argento a Sydney 2000 e bronzo ad Atene 2004 con la Russia).
Il Kazakistan, malgrado qualche errore di troppo degli azzurri al tiro e in superiorità numerica, non riesce a tornare sotto, bloccato dalla difesa. Così l'Italia aumenta progressivamente il vantaggio, con tre reti di Giorgetti (5-1, 8-3 sn, 9-4 sn), altre due di Figlioli (7-2 sn e 11-4), Presciutti in controfuga (6-2) e Gallo (10-4 sn e 12-6).
"Pur con qualche piccolo errore e malgrado la partita non alimentasse l'adrenalina al 100% sono abbastanza soddisfatto della prestazione dei ragazzi - sottolinea il cittì Campagna - Contro la Romania siamo stati piuttosto fallosi in attacco; contro la Germania non abbiamo gestito bene i tempi della partita quando avevamo acquisito un buon margine di vantaggio; contro il Kazakistan apotevamo essere più prolifici in superiorità numerica e difendere meglio in meno. Stiamo migliorando di partita in partita e analizzando tutte le fasi di gioco. Ora ci aspettano quattro giorni di lavoro e l'ottavo di finale con la Cina da affrontare con umiltà e determinazione perché le partite, tutte, si vincono in piscina e non prima". 

Italia-Kazakistan 12-6
Italia: Tempesti, Perez, Gitto, Figlioli 4, Giorgetti 3, Felugo, Figari, Gallo 2, Presciutti 1, Fiorentini, Aicardi 2, Napolitano, Del Lungo. All. Campagna.
Kazakistan: Maximov, Gubarev 1, Medvedev, Pilipenko 1, Shakenov, Shmider, Ushakov, Koliadenko 2, Ukumanov 1, Ruday, Manafov, Pekovich 1, Shlemov. All. Drozdov.
Arbitri: Peris (Cro) e Abramovic (Mne).
Note: parziali 3-0, 3-2, 2-1, 4-3. Usciti per limite di falli Figari al 4' e Pilipenko (K) a 6'53 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 5/10, Kazakistan 5/10. Del Lungo (I) ha esordito prendendo il posto di Tempesti a 4'20 del quarto tempo. Spettatori 700 circa.

foto di Guido Barbagelata / deepbluemedia.eu

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Giovedì, 25 Luglio 2013

Mondiali fem. Italia-Brasile 13-5

Il Setterosa vince e approda agli ottavi di finale da seconda del girone D. Sabato 27 luglio alle 21.30 affronta la Grecia, che dopo il pareggio con il Canada è terza del gruppo C per differenza reti peggiore. “Con la Grecia ci conosciamo - dice il ct Fabio Conti - e anche loro, come noi, hanno rinnovato un po'. Le ho viste giocare con il Canada, nel finale hanno avuto un calo. Noi dobbiamo lavorare e pensare ai nostri meccanismi. Se giochiamo come sappiamo, come ci comportiamo in allenamento e come facciamo nei tornei, possiamo vincere. Dobbiamo migliorare l'approccio ai grandi eventi”.
Nel terzo turno del mondiale femminile di pallanuoto, ultimo dalla fase preliminare, l'Italia ha battuto il Brasile 13-5. Primo gol del verdo-oro con Zablith sola davanti a Gigli per una palla persa a centrovasca, poi otto gol consecutivi (e una bella girata di Palmieri acciuffata sulla linea di porta da Manuela Canetti) fino alla chisura del secondo periodo; seconda parte in discesa. “Abbiamo lavorato sulla zona pensando già alla prossima partita - spiega Conti - suprattutto nella fase difensiva, dove chiedo maggiore attenzione, provando a giocare senza toccarle. In fase di attacco abbiamo potuto provare meno ma per Palmieri è stato un buon test al centro. Ha giocato bene, ha segnato un gol ed ha avuto 3/4 occasioni fischiate al contrario”.
Il girone è stato vinto dall'Ungheria che nella partita precedente ha battuto il Kazakistan 18-7 e che negli ottavi affronta la Gran Bretagna. “Il nostro bicchiere è pieno a metà - conclude il commissario tecnico azzurro - perchè con l'Ungheria abbiamo perso la partita che dovevamo vincere. Brasile e Kazakistan sono comunque squadre di seconda fascia. Abbiamo fallito l'obiettivo di vincere il girone. Ora pensiamo alla Grecia ed a scoprire come ci riservano i quarti”. Esordio iridato per Loredana Sparano, che ha sostituito Gigli tra i pali a 2'30 dal termine.

Italia-Brasile 13-5
Italia: Gigli, Pomeri, Garibotti 3, Radicchi, Queirolo 2 (1 rig), Aiello, Di Mario 1, Bianconi 3 (2 rig), Emmolo 3, Palmieri 1, Cotti, Frassinetti, Sparano. All. Fabio Conti
Brasile: Manuela Canetti, Abla, Zablith 2, Marina Canetti, Maia, Santoro, Dias 1, Chiappini 1, Muratore, Vigna 1, Couthinho, Bahia, Chamorro. All. Sandy Nitta
Arbtri: Skovpina (Uzb) e Koganov (Aze)
Note: parziali 2-1, 6-0, 2-1, 3-3. Nessuna è uscita per limite di falli. Nell'Italia il secondo portiere Sparano ha giocato gli ultimi 2 minuti e mezzo al posto di Gigli. Superiorità numeriche: Italia 4/5 + 3 rigori e Brasile 2/6. Spettatori 500 circa. 

Nel giorne C, che negli ottavi si incrocia con quello delle azzurre, gli Stati Uniti hanno superato la Gran Bretagna 16-4 e chiuso al primo posto con 6 punti. Negli ottavi affrontano il Brasile. Canada e Grecia hanno pareggiato 8-8. In fase di spueriorità numerica il Canada ha realizzato 1/5 e la Grecia 4/12. In classifica hanno gli stessi punti (3) ma il Canada è secondo per miglior differenza reti. Si scarta la partita con l'ultima (la Gran Bretagnia) e si considera quella con la prima, gli USA, con i quali il Canada ha perso 10-8 (-2) e la Grecia 12-8 (-4).

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Mercoledì, 24 Luglio 2013

Mondiali. Italia-Germania 10-8

L'Italia batte la Germania 10-8 nella seconda giornata del girone D mundial, ma si scopre generosa e "rianima una partita già vinta e dominata", come dirà il cittì Sandro Campagna in fase di commento. Niente di grave. Il cammino per raggiungere i quarti di finale appare indicato. Tra il primo posto del raggruppamento e gli azzurri c'è solo il Kazakistan. Che non sembra irresistibile. E negli ottavi di finale presumibilmente si affronterà la quarta classificata del girone C, molto probabilmente la Cina. Idem.
L'inizio della partita è subito in discesa. Preso l'1-0 di Real, gli azzurri piazzano un break di 5-0 a cavallo del primo e secondo tempo con le reti in sequenza di Figlioli dal perimetro, Giorgetti in superiorità numeriche, due girate ai due metri di Aicardi e un superbo ricamo sottomisura di Felugo. Poi è Presciutti a rispondere a Schueler, entrambi artefici di gol in superiorità numerica che portano al 6-2 di metà partita.
Attenzione, aggressività, incisività; il Settebello sembra aver lasciato in albergo le scorie dell'esordio, invece dopo aver raggiunto l'8-2 con i gol di Giorgetti dal perimetro e Gallo in superiorità numerica, perde brillantezza.
"Questa situazione non mi preoccupa - spiega Campagna - Il nostro gioco è molto bello ma anche dispendioso. I ragazzi inconsciamente abbassano il ritmo quando acquisiscono un margine di vantaggio importante. Valuteremo queste situazioni di gioco per migliorare la gestione della partita".
In realtà l'Italia è anche sfortunata perché non trasforma un rigore con Gallo e - dopo un mini break tedesco di 3-0 chiuso dal mancino di sicracusa sul 9-5 - colpisce quattro volte i pali nei primi quattro minuti dell'ultimo parziale. La Germania si avvicina sino al 10-8, ma quando manca troppo poco per infastidire i campioni del mondo e vice campioni olimpici.
L'Italia torna in gioco alla piscina Picornell di Barcellona contro il Kazakistan alle 12.10 di venerdì. In palio almeno il primato del girone.

Italia-Germania 10-8
Italia: Tempesti, Perez, Gitto, Figlioli 1, Giorgetti 2, Felugo 1, Figari, Gallo 2, Presciutti 2, Fiorentini, Aicardi 2, Napolitano, Del Lungo. All. Campagna.
Germania: Kong, Bukowski, Miers 1, Real 2, Roche, Juengling, Nossek 1, Schueler 1, Stamm, Oeler 1, Schlotterbeck 2, Eidner, Schenkel. All. Novoselac.
Arbitri: Borrell (Spa) e Terepenka (Can).
Note: parziali 3-1, 3-1, 3-3, 1-3. Nessuno uscito per limite di falli. Superiorità numeriche: Italia 4/8 + un rigore fallito, Germania 3/7. Schenkel (G) ha sostituito Kong in porta dall'inizio del terzo tempo e a 2'58 ha parato un rigore a Gallo, sull'8-2. Spettatori 1200 circa.

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foto di Andrea Staccioli / deepbluemedia.eu

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Martedì, 23 Luglio 2013

Mondiali fem. Italia-Ungheria 4-10

Tutto da cancellare o ricordare come monito per non ripetersi. L'Italia lascia all'Ungheria la gestione della partita e perde 10-4 nella seconda giornata del girone D dei campionati mondiali di pallanuoto, in svolgimento alla piscina Picornell di Barcellona. Il cammino delle campionesse d'Europa si complica. Andato il primo posto, resta il secondo che incrocerà negli ottavi di finale con la perdente dello scontro diretto tra le campionesse mondiali della Grecia e il Canada, che ha tenuto testa agli Stati Uniti, leader del girone C. Nel mezzo due partite che non dovrebbero smentire il pronostico: Italia-Brasile e Ungheria-Kazakistan.
La prestazione esibita fa il paro con il primo tempo perso 3-1 col Kazakistan, ma lo spessore dell'Ungheria non ha consentito all'Italia di tornare in partita. Le azzurre si sono disunite, hanno privilegiato le azioni individuali e non hanno realizzato neanche una superiorità numerica delle sei guadagnate.
Di contro le magiare, subito l'1-0 della Garibotti dal perimetro, hanno progressivamente aumentato il vantaggio, segnato 4 delle 5 superiorità numeriche, un rigore e quattro gol in parità. Migliore marcatrice dell'incontro Bujka, con 4 gol, seguita da Kisteleki con tre.
"Premio l'impegno e l'intesità - sottolinea il cittì Fabio Conti - Abbiamo provato a difendere e costruire, ma l'Ungheria è stata molto più brava di noi e ha meritato il largo successo. Sotto nel punteggio non abbiamo dimostrato personalità. Ci siamo sgretolati. C'è venuto il braccino. Avevamo paura di perdere il contatto con l'Ungheria e, anziché restare uniti, ci siamo affidati alle soluzioni personali. Abbiamo commesso troppi errori al tiro e attaccato male in superiorità numerica. Questa partita ci deve insegnare che dobbiamo eseguire anche nei momenti difficili gli schemi e i movimenti provati in allenamento. Si è una squadra quando si vince e quando si perde". C'è tutto un torneo davanti. Il Setterosa campione d'Europa può ampiamente dimostrare la sua forza.

Ungheria-Italia 10-4
Ungheria: Bolonyai, Illes, Antal 1, Kisteleki 3, Szucs 1 (rig.), Takacs, Miskolczi, Keszthelyi 1, Toth, Bujka 4, Garda, Menczinger, Kaso. All. Meresz.
Italia: Gigli, Pomeri, Garibotti 1, Radicchi 1, Queirolo, Aiello, Di Mario, Bianconi, Emmolo 1, Palmieri, Cotti, Frassinetti 1, Sparano. All. Conti.
Arbitri: Borell (Spa) e Margeta (Slo).
Note: parziali 3-1, 3-1, 3-1, 1-1. Uscita per limite di falli Garda (U) al 7' del quarto tempo. Superiorità numeriche: Ungheria 4/5 + un rigore, Italia 0/6. Spettatori 500 circa.

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