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Eventi Nuoto

11
Dic
2018
XIV Campionato Mondiale in vasca corta





20
Dic
2018
Energy for Swim 2018 - (vasca 25m) - annullato





16
Feb
2019
1ª tappa Grand Prix d'Inverno: Meeting del Titano - (vasca 50m)





01
Mar
2019
2ª tappa Grand Prix d'Inverno: VIII Trofeo Città di Milano - (vasca 50m)





Articoli filtrati per data: Giugno 2018 - FIN - Federazione Italiana Nuoto

Margherita Panziera abbassa il record italiano sul 59"80 nei 100 dorso seguendo Mie Nielnes; Ilaria Cusinato arriva a 31 centesimi dal primato di Alessia Filippi - pupona di ritorno al Foro Italico dell'oro e bronzo mondiali con marito e figli - e si prende i 400 misti in 4'34"65, seconda prestazione mondiale stagionale e migliore italiana in tessuto; Alessandro Miressi vince i 100 stile libero avanti a Bruno Fratus portando il personale sul 48"25; doppietta nei 100 farfalla con il personale di Elena Di Liddo sul 57"37 e Ilaria Bianchi (57"84) dietro Sara Sjoestroem poi protagonista nello stile libero; tandem azzurri negli 800 con Simona Quadarella che bissa il successo dei 1500 sfiorando il personale in 8'20"99 e Diletta Carli terza, e con Gregorio Paltrinieri che vince in 7'46"33 trainando Domenico Acerenza sul gradino più basso del podio. Poi ci sono i campioni internazionali con Pernille Blume che si conferma anche nei 100 stile libero, dopo i 50, con Federica Pellegrini quinta ma sotto i 54 secondi alle spalle del meglio d'Europa: Sarah Sjoestroem, Femke Heemskerk e la biolimpionica della velocità londinese Ranomi Kromowidjojo ai piedi del podio. C'è Adam Peaty col primo crono mondiale stagionale nei 50 in 26"41 e Fabio Scozzoli terzo; così come la compagna Martina Carraro nei 50 vinti da Yulia Efimova col record della manifestazione in 29"84. Terzo posto pure per il capitano Federico Turrini nei 400 misti e per Matteo Milli nei 100 dorso. Tredici medaglie made in Italy illuminano la seconda giornata del 55° trofeo Sette Colli (4, 2, 7), che si aggiungono alle 10 di venerdì (una d'oro e 9 di bronzo). Domenica 1 luglio gran finale con batterie sempre alle 9.30 e finali dalle 18.55 sempre in diretta su Rai Sport +HD.
Allo Stadio del Nuoto, in una cornice di pubblico che ha riempito tribuna Tevere e Monte Mario superando i cinquemila spettatori, si è fatto il pieno di emozioni. La campionessa olimpica e primatista mondiale Sarah Sjoestroem vince i suoi 100 farfalla in 56"29 e le azzurre Elena Di Liddo e Ilaria Bianchi sono subito dietro con 57"38 e 57"84. Per Elena Di Liddo, tesserata con l'Aniene e allenata da Raffaele Girardi, è il record personale, meglio del 57"59 nuotato il 23 giugno scorso ai Giochi del Mediterraneo a Tarragona e la seconda prestazione italiana all time, dopo il primato italiano di Ilaria Bianchi (57"27 del 29 settembre 2012 a Londra). "Dopo i Giochi del Mediterraneo - racconta - mi sentivo bene e quindi sapevo di poter nuotare un 57 basso. Oggi sono andata olltre le aspettative perchè nei 50 avevo faticato; mi sono fatta trascinare dalla Sjoestroem". Ilaria Bianchi - Fiamme Azzurre/NC Azzurra 91 che si allena con il tecnico federale Fabrizio Bastelli - fa i complimenti alla compagna di Nazionale. "Sono fiera dei miglioramenti di Elena: si merita questi risultati. Il mio tempo non è soddisfacente ma è tutto finalizzato a Glasgow". Nei 200 farfalla successo del 22enne di Boavista Luiz Altamair Melo con 1'55"83. Quattro gli azzurri in finale e il migliore è Filippo Berlincioni (Aniene) che si classifica quarto con il personale di 1'57"36 e abbassa di tre centesimi il precedente 1'57"39 dello scorso anno agli assoluti di Riccione. 
Il  record italiano di giornata lo griffa Margherita Panziera (Fiamme Oro Roma/Aniene) che conquista l'argento nei 100 dorso con 59"80 (30"42 al passaggio di metà gara) e migliora se stessa. Il precedente di 59"96 lo aveva nuotato lo scorso 12 aprile agli Assoluti di Riccione. "Per noi il Sette Colli è l'evento più importante dopo gli Assoluti - dichiara l'atleta seguita da Gianluca Belfiore - essere qui fa bene a tutta la squadra. Questo record vale molto perche ottenuto qui a Roma, davanti a questa splendida cornice di pubblico". Vince la finale la danese Nielsen - quattordici medaglie tra olimpiadi, mondiali ed europei - con 59"57. Fra i maschi Matteo Milli (SMGM Team Nuoto Lombardia) è di bronzo dietro il romeno Glinta e il brasiliano Fantoni. L'atleta romano, allenato da Alfredo Caspoli, che ieri ha fatto segnare il proprio personale nei 50 dorso, nuota il doppio della distanza in 54"54. "Sono soddisfatto perchè sono riuscito a migliorare il crono di questa mattina. Questa stagione è stata particolarmente faticosa: mi sto allenando per migliorare". Il romeno Robert Andrey Glinta precede tutti col tempo di 53"96; il brasiliano Gabriel Fantoni è secondo in 54"49. Stesso podio dei 50 dorso di venerdì.

20180630 Asta AAN 3677

Oro e record della manifestazione per Ilaria Cusinato che nuota in 4'34"65 i 400 misti migliorando il precedente che apparteneva all'australiana Stephanie Rice (4'35"17) e registrando la miglior prestazione italiana in tessuto, a 31 centesimi dal record assoluto che Alessia Filippi ha stabilito il 10 agosto 2008 a Pechino, secondo mondiale stagionale e primo europeo. L'allieva di Stefano Morini al centro federale di Ostia, tesserata con Fiamme Oro Roma e Team Veneto, che quest'anno ha superato l'esame di maturita al liceo linguistico e preso la patente, esprime la sua gioia. "Ho cancellato i brutti ricordi del passato che avevo allo Stadio del Nuoto, questa giornata cambia tutto". Nei 400 misti al maschile vince l'ungherese David Verraszto in 4'11"98 e il capitano azzurro Federco Turrini (Esercito/Nuoto Livorno), allenato dal tecnico Stefano Franceschi è terzo in 4'16"51. "Gareggiare in uno stadio come questo mi motiva sempre: sono soddisfatto del tempo. Gli anni aumentano, mi dispiace di non poter godere ancora a lungo di queste emozioni ma voglio dare il massimo e godermi appieno tutte le gare che faccio"
Nella finale dei 100 stile libero, la campionessa olimpica dei 50 a Rio 2016 Pernille Blume - già vincitrice dei 50 venerdì - stabillisce il record della manifestazione in 52"72 cancellando il precedente della Sjoestroem di 53"00 del 2015 e la campionessa mondiale dei 200 a Budapest 2017 Federica Pellegrini è quinta con 53"99 (il suo record italiano è 53"18) e Erika Ferraioli sesta con 54"88. "Gareggiare a fianco di Federica Pellegrini - dichiara la fuoriclasse danese - è galvanizzante: la stimo tantissimo. Sono troppo felice per queste vittorie".

20180630 Asta AAN 4264

Alessandro Miressi, 20 anni da compiere il 10 ottobre, allenato da Antonio Satta e tesserato con Fiamme Oro Roma e Centro Nuoto Torino, vince i 100 stile libero con il tempo di 48"25 che vale il record della manifestazione, la quarta prestazione all time italiana e il primato personale. Prima della finale il record del Sette Colli apparteneva a Filippo Magnini con 48"35 del 2008. "Non me lo aspettavo. Sono entusiasta di aver nuotato il personale e il record del Sette Colli, Questa vittoria è un ottimo viatico in vista di Glasgow". Alle sue spalle i brasiliani Bruno Fratus (48"58) e Pedro Spajari (48"72). Il primatista italiano Luca Dotto - Carabinieri/Larus, allenato dal tecnico federale Claudio Rossetto - è sesto in 49"16 (il suo record assoluto è 47"96).
Terza nei 50 rana, dopo la Efimova - che segna il nuovo record della manifestazione abbassando di 6 centesimi il precedente appartenente Ruta Meilutyte - e la Clark, Martina Carraro (Fiamme Azzurre/Nuoto Club Azzurra 91) nuota in 30"85, quarto crono personale. "Tempo molto buono nonostante l'arrivo imperfetto - afferma l'azzurra seguita da Bastelli - E' sempre bello salire sul podio del Sette Colli". Terzo anche Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto) che, dietro Adam Peaty - nuovo record della manifestazione con 26"41 - e Joao Gomes Junior, ferma il crono a 27"24. Il nuotatore di Lugo, bronzo ieri nei 100 rana, dichiara che "nonostante tutto è un buon tempo. Competere con Peaty mi stimola molto: inseguire è più facile e di questi tempi gli avversari non mancano".
Dulcis in fundo gli 800 stile libero illuminano la serata romana, sulle rive del Tevere. Simona Quadarella - portacolori di Fiamme Rosse e Aniene, allenata da Christian Minotti - trionfa anche negli 800 stile libero, dopo il successo ottenuto nei 1500 nella giornata inaugurale. L'azzurra, bronzo iridato nei 1500 a Budapest 2017, chiude in 8'20"99 e mette la mano davanti all'ungherese Boglarka Kapas (8'31"07). Per lei si tratta della sesta migliore prestazione italiana all time; il suo personale è di 8'20"54 nuotato a Taipei il 25 agosto dello scorso anno e il record italiano di 8'17"21 appartiene ad Alessia Filippi dall'1 agosto 2009. "Sono estremamente felice per questi 800, dopo la fatica di ieri. Ho tanta carica in corpo e non posso che cresciere per gli Europei". Terza l'altra azzurra Diletta Carli (Fiamme Oro/Tirrenica Nuoto) in 8'35"61. "Non sono in forma ma è comunque un ottimo terzo posto. Rispetto a ieri le sensazioni sono leggermente migliori".
Gregorio Paltrinieri - olimpico, bimondiale e trieuropeo dei 1500 - vince in scioltezza, fermando il cronometro dopo 7'46"33, a poco più di sei secondi dal record europeo che Gabriele Detti ha stabilito ai mondiali di Budapest 2017. "La preparazione in vista di Glasgow procede al meglio - afferma il 23enne di Carpi, tesserato Fiamme Oro Roma e Coopernuto, che si allena con il tecnico federale Stefano Morini al centro federale di Ostia insieme al gemello diverso Gabiele Detti - Sono tre settimane che gareggio costantemente. Nuotare al Sette Colli è fantastico. Adoro questa piscina e il pubblico romano". Secondo il brasiliano Guilherme Costa con 7'50"92 e terzo Domenico Acerenza - del CC Napoli che si allenato anche lui da Stefano Morini al centro federale di Ostia - che segna il primato personale in 7'53"68 migliorandolo di quasi tre secondi (7'56"60 del 24 giugno scorso ai Giochi del Mediterraneo a Tarragona). "Sono soddisfatto del mo personale, soprattutto perchè l'ho ottenuto gestendo la gara in maniera divera da solito".

VELOCITA' PARALIMPICA
Il pomeriggio si apre con i 100 stile libero paralimpici. La prima a toccare la piastra è Carlotta Gilli (GS Fiamme Oro Roma) che dopo aver stabilito il record del mondo nei 50 stile libero per la categoria S13 (ipovedenti) vince con 57"34. Tra i ragazzi si distingue Stefano Raimondi (Rari Nantes Verona) - oro ai recenti Giochi del Mediterraneo nella stessa gara - che per la categoria S10 nuota in 52"82.

Le medaglie azzurre nella 1^ giornata (29 giugno)

ORO
Simona Quadarella 1500 stile libero 15'56"81

BRONZO
Alisia Tettamanzi 1500 stile libero 16'31"40
Matteo Milli 50 dorso 25"15
Stefania Pirozzi 400 stile libero 4'11"36
Domenico Acerenza 400 stile libero 3'49"75
Arianna Castiglioni 100 rana 1'07"66
Fabio Scozzoli 100 rana 59"89
Elena Di Liddo 50 farfalla 26"13
Federico Burdisso 100 farfalla 51"73 RIJC
Andrea Vergani 50 stile libero 22"21 

Foto Andrea Staccioli/Deepbluemedia.eu

Consulta podi e interviste

Pubblicato in News Nuoto

Seguono i podi e le dichiarazioni degli atleti medagliati nella seconda giornata del 55esimo Trofeo Settecolli / Internazionali di Nuoto, in svolgimento allo Stadio del nuoto.

100 farfalla fem
1. Sarah Sjoestroem (Energy Standard) 56''29
2. Elena Di Liddo (ITA) 57''38
3. Ilaria Bianchi (ITA) 57''84

Sarah Sjoestroem (medaglia d'oro): "E' dal mese di aprile che non gareggiavo e quindi questi risultati non possono che farmi contenta. Vengo a Roma da tanti anni e ogni volta è come se fosse la prima: qui è tutto super".Sarah Sjoestroem (medaglia d'oro): "E' dal mese di aprile che non gareggiavo e quindi questi risultati non possono che farmi contenta. Vengo a Roma da tanti anni e ogni volta è come se fosse la prima: qui è tutto super".
Elena Di Liddo (medaglia d'argento): "Dopo i Giochi del Mediterraneo mi sentivo bene e quindi sapevo di poter nuotare un 57'' basso. Oggi sono andata oltre le aspettative perchè nei 50 avevo faticato: mi sono fatta trascinare dalla Sjoestroem".
Ilaria Bianchi (medaglia di bronzo): "Sono fiera dei miglioramenti di Elena: si merita questi risultati. Il mio tempo non è soddisfacente ma è tutto finalizzato a Glasgow".

200 farfalla mas
1. Luiz Altamir Melo (BRA) 1’55”83
2. Tamas Kenderesi (HUN) 1’56”72
3. James Guy (GBR) 1’56”88

Luiz Altamir Melo (medaglia d’oro): “Sono molto felice per il risultato ottenuto. Nuotare a Roma mi ha emozionato: i tifosi sono così calorosi”.
James Guy (medaglia di bronzo): “Nonostante la stanchezza sono piuttosto soddisfatto della mia prestazione: è stata una gara difficile”.

100 dorso fem
1. Mie Oe. Nielsen (DAN) 59''57
2. Margherita Panziera (ITA) 59''80 IR
3. Simona Baumrtova (CZE) 1'00''08

Margherita Panziera (medaglia d'argento): "Per noi il Sette Colli è l'evento più importante dopo gli Assoluti. Partecipare a questo evento fa bene a tutta la squadra. Questo record vale molto perchè ottenuto qui Roma, davanti a questa cornice di pubblico".
Simona Baumrtova (medaglia di bronzo): "E' la quinta volta a Roma ed è sempre meraviglioso. Sono contenta del podio ma, a differenza di molte mie colleghe, io rendo di più al mattino piuttosto che al pomeriggio. Devo arrivare nelle condizioni migliori a Glasgow".

100 dorso mas
1. Robert-Andrey Glinta (ROU) 53”96
2. Gabriel Fantoni (BRA) 54”49
3. Matteo Milli (SMGM Team Nuoto Lombardia) 54”54

Robert-Andrey Glinta (medaglia d’oro): “Il primo posto mi gratifica ovviamente, ma mi aspettavo di nuotare più veloce. Non riesco a capire cosa sia successo, ne parlerò con il mio allenatore. Questo è stato il mio primo Sette Colli, mi è piaciuto molto”. 
Matteo Milli (medaglia di bronzo): “Sono soddisfatto perché sono riuscito a migliorare il crono di stamattina. Questa stagione è stata veramente dura: mi sto allenando per migliorare”.

400 misti fem
1. Ilaria Cusinato (ITA) 4'34''65 CR
2. Aimee Willmott (GBR) 4'38''81
3. Boglarka Kapas (HUN) 4'39''81

Ilaria Cusinato (medaglia d'oro): "L'esame di maturità, andato bene, mi ha caricato per il Sette Colli. Finite le lezioni ho intensificato gli allenamenti. Non pensavo di poter nuotare già questo tempo. Ho cancellato i brutti ricordi del passato che avevo dello Stadio del Nuoto, questa giornata cambia tutto".
 Aimee Willmott (medaglia d'argento): "Non mi aspettvo un crono così buono. Qui mi emoziono sempre ed entro in acqua con la giusta adrenalina".
Boglarka Kapas (medaglia di bronzo): "Amo letteralmente gli Internazionali d'Italia, adoro questa città e mi piacerebbe viverci. Andrò a Glasgow per essere protagonista".

400 misti mas
1. David Verraszto (HUN) 4’11”98
2. Brandon Almeida (BRA) 4’15”51
3. Federico Turrini (ITA) 4’16”51

David Verraszto (medaglia d’oro): “La gara non è andata male, è stata un ottimo allenamento in vista degli Europei. Nuotare a Roma è sempre coinvolgente”.
Federico Turrini (medaglia di bronzo): “Gareggiare in uno stadio come questo mi motiva sempre: sono soddisfatto del tempo finale. Gli anni stanno passando e mi dispiace di non poter godere ancora a lungo di queste emozioni”.

100 stile libero fem
1. Pernille Blume (DAN) 52''72 CR
2. Sarah Sjoestroem (SWE) 52''77
3. Femke Heemskerk (NED) 53''31

Pernille Blume (medaglia d'oro): "Gareggiare a fianco di Federica Pellegrini è bellissimo: la stimo tantissimo. Sono troppo felice".
Femke Heemskerk (medaglia di bronzo): "Contenta del tempo: uno dei miei migliori. Sto concentrando tutta la preparazione su Glasgow e questo secondo posto, qui agli Internazionali d'Italia, mi carica molto".

100 stile libero mas
1. Alessandro Miressi (ITA) 48”25 CR
2. Bruno Fratus (BRA) 48”58
3. Pedro Spajari (BRA) 48”72

Alessandro Miressi (medaglia d’oro): “Non me lo aspettavo proprio: sono entusiasta per aver nuotato il primato personale e quello della manifestazione. Questa gara è stata un ottimo allenamento in vista di Glasgow”.
Bruno Fratus (medaglia d’argento): “Rispetto a ieri sera sono molto più contento. Nonostante non sia come nuotare a casa, il Sette Colli è il meeting del mio cuore”.

50 rana fem
1. Yulia Efimova (Efimova Team/RUS) 29''84 CR
2. Imogen Clark (GBR) 30''60
3. Martina Carraro (ITA) 30''85

Yulia Efimova (medaglia d'oro): "Sto crescendo day by day, attraverso una preparazione sempre più intensa. Le vittorie aiutano molto l'autostima".
Imogen Clark (medaglia d'argento): "Sono andata forte, ben oltre le aspettative. Per tutte l'appuntamento clou sono gli Europei: da lunedì mi concentrerò solo su quelli".
Martina Carraro (medaglia di bronzo): "Tempo molto buono, nonostante l'arrivo imperfetto: dettaglio da migliorare prima di agosto. Sempre bello salire sul podio del Sette Colli".

50 rana mas
1. Adam Peaty (GBR) 26”41 CR
2. Joao Gomes Junior (BRA) 27”00
3. Fabio Scozzoli (ITA) 27”24

Adam Peaty (medaglia d’oro): “Mi sorprende tutte le volte l’entusiasmo del pubblico romano: è fantastico. Sono soddisfatto del mio crono, i 50 rana sono la mia distanza preferita”.
Fabio Scozzoli (medaglia di bronzo): “Nonostante tutto è un buon tempo. Competere con Peaty mi stimola molto: inseguire è più facile e di questi tempi gli avversari non mancano proprio”.

800 stile libero fem
1. Simona Quadarella (ITA) 8'20''99
2. Boglarka Kapas (HUN) 8'31''07
3. Diletta Carli (ITA) 8'35''61

Simona Quadarella (medaglia d'oro): "Estremamente felice per questi 800, dopo la fatica di ieri. Ho tanta carica in corpo e non posso che crescere per gli Europei".
Diletta Carli (medaglia di bronzo): "Non sono in forma ma è comunque un ottimo terzo posto. Rispetto a ieri le sensazioni sono migliori".

800 stile libero mas
1. Gregorio Paltrinieri (ITA) 7’46”33
2. Guilherme Costa (BRA) 7’50”92
3. Domenico Acerenza (ITA) 7’53”68

Gregorio Paltrinieri (medaglia d’oro): “La preparazione in vista di Glasgow procede al meglio. Sono tre settimane che gareggio costantemente. Nuotare al Sette Colli  è fantastico: adoro la piscina e il pubblico romano”.
Guilherme Costa (medaglia d’argento): “Sono molto felice per la mia gara. Nuotare al fianco di Paltrinieri in una piscina come lo Stadio del Nuoto è entusiasmante”.
Domenico Acerenza (medaglia di bronzo): “Ho registrato il mio miglior tempo e sono contento di ciò perché l’ho ottenuto gestendo la gara in maniera diversa dal solito”.

Foto Andrea Staccioli/deepbluemedia.eu

Pubblicato in News Nuoto

La seconda giornata promette di essere più "infuocata" della precedente. Allo Stadio del Nuoto sono 27 gli italiani che staccano il pass per le finali A e 35 per le finali B. I più veloci del mattino sono l'olandese Kira Toussaint nei 100 dorso, dove con 1'00"06 si avvicina al record della manifestazione (59"96) e il campione olimpico dei 100 rana a Rio 2016, il britannico Adam Peaty, che nuota i 50 rana in 26"74, a poco più di un decimo dal suo stesso primato del Sette Colli (26"61 stabilito nel 2017). In casa Italia Ilaria Cusinato (Fiamme Oro Roma/Team Veneto) e Matteo Milli (SMGM Team Lombardia) ottengono il primo tempo rispettivamente nei 400 misti e nei 100 dorso. La Cusinato, allenata al centro federale di Ostia dal tecnico federale Stefano Morini, chiude in 4'41"37, quarta prestazione personale all time; Matteo Milli, allenato da Alfredo Caspoli,che ieri ha conquistato la medaglia di bronzo nei 50 dorso, si presenterà anche lui in corsia 4 con il tempo di 54"79.
Nella velocità i primatisti italiani Federica Pellegrini e Luca Dotto non deludono le aspettative e si candidano per una medaglia. La campionessa del mondo dei 200 stile libero, che nuota per l'Aniene e si allena con Matteo Giunta, fa registrare un 54"05, quarto tempo di batteria, non lontano dalle avversarie di questa sera. Il campione d'Europa della distanza, atteso alla conferma a Glasgow, entra in finale con il secondo crono di 48"95, dietro al solo Pedro Spajari, brasiliano classe 1997, che si esprime al meglio con 48"80. Insieme a Luca, in finale con il quarto tempo di 49"17, il compagno di staffetta Alessandro Miressi (Fiamme Oro Roma e CN Torino, allenato da Antonio Satta) diciannovenne, campione europeo juniores nel 2016.  

I CAMPIONI DI SEMPRE ALLO STADIO DEL NUOTO

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Ospite d'eccezione il campionissimo Ian Thorpe, nato a Sydney il 13 ottobre 1982, cinque medaglie d'oro ai Giochi Olimpici e undici ai mondiali, ha iniziato a vincere quando aveva 15 anni con l'oro nei 400 stile libero ai campionati del mondo di Perth. All'età di 16 anni ha stabilito il suo primo record del mondo nei 400 stile libero con 3'41"83. Dal 1998 al 2002 ha stabilito 23 primati mondiali. Accompagnato dal campione olimpico di Sydney 2000 e iridato mondiale a Fukuoka 2001 nei 200 misti Massimiliano Rosolino e dal bicampione del Mondo dei 100 stile libero a Montreal 2005 e Melbourne 2007 Filippo Magnini.

Così gli azzurri nella batterie della 2^ giornata

100 farfalla fem 
1. Sarah Sjostrom (Energy Standard) 57"62 
2. Elena di Liddo (ITA) 58"73
4. Ilaria Bianchi (ITA) 58"81

200 farfalla mas 
1. Luiz Altamir Melo (BRA) 1'57"30
2. Filippo Berlincioni (CC Aniene) 1'57"54
3. Matteo Pellizzari (CC Aniene) 1'58"63
5. Giacomo Carini (GR Nuoto Fiamme Gialle) 1'59"77
6. Giuseppe Perfetto (Olympic Nuoto Napoli) 2'00''19

100 dorso fem 
1. Kira Toussaint (NED) 1'00"06
4. Carlotta Zofkovà (ITA) 1'00"68
5. Silvia Scalia (ITA) 1'00''73
6. Margherita Panziera (ITA) 1'00''92

100 dorso mas
1. Matteo Milli (ITA) 54"79
5. Cristopher Ciccarese (GS Fiamme Oro Roma) 55"41
7. Simone Sabbioni (ITA) 55"42

400 misti fem 
1. Ilaria Cusinato (ITA) 4'41"37
3. Carlotta Toni (ITA) 4'44"85
8. Alessia Polieri (ITA) 4'49''60

400 misti mas 
1. David Verraszto (HUN) 4'15"79
4. Pier Andrea Matteazzi (De Akker Team) 4'21"01
6. Federico Turrini (ITA) 4'21"90
8. Mattia Bondavalli (De Akker Team) 4'23"13

100 stile libero fem 
1. Sarah Sjostrom (Energy Standard) 53"59
4. Federica Pellegrini (ITA) 54"05
8. Erika Ferraioli (ITA) 55"19

100 stile libero mas 
1. Pedro Spajari (BRA) 48"80
2. Luca Dotto  (ITA) 48"95
4. Alessandro Miressi (ITA) 49"17

50 rana fem
1. Yuliya Efimova (Efimova team) 30"25
3. Martina Carraro (ITA) 31"09
4. Arianna Castiglioni (ITA) 31"12

50 rana mas 
1. Adam Peaty (GBR) 26"74
3. Fabio Scozzoli (ITA) 27"30
6. Alessandro Pinzuti (Sport Cortona) 27"49
8. Andrea Toniato (GR Nuoto Fiamme Gialle) 27"76

Foto Andrea Staccioli/Deepbluemedia.eu

Risultati completi

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Seguono i podi e le dichiarazioni degli atleti medagliati nella prima giornata del 55esimo Trofeo Settecolli / Internazionali di Nuoto, in svolgimento allo Stadio del nuoto.

50 dorso fem
1. Etiene Medeiros (BRA) 27''87
2. Mie Nielsen (DAN) 27''92
3. Georiga Davies (GBR) 27''95

Etiene Medeiros (medaglia d'oro):"Sono un po' sorpresa del risultato: non me l'aspettavo proprio e quindi è ancora più bello. Adesso ho altre gare qui a Roma".
Georgia Davies (medaglia di bronzo): "Sono abbastanza soddisfatta del tempo. E' la seconda volta che vengo a Roma e ci tornerò sicuramente anche nei prossimi anni".

50 dorso mas
1. Robert-Andrei Glinta (ROU) 24”78
2. Gabriel Fontani (BRA) 24”95
3. Matteo Milli (SMGM Team Nuoto Lombardia) 25”15

Robert-Andrei Glinta (medaglia d'oro): "Sono veramente rilassato, è stato tutto naturale. Ho fatto registrare il mio record personale. Era la prima volta che nuotavo a Roma e mi è piaciuto molto".
Gabriel Fantoni (medaglia d'argento): "Sono soddisfatto del mio tempo, nuotare al Sette Colli è emozionante".
Matteo Milli (medaglia di bronzo): "Ho migliorato ulteriormente il mio primato personale ma sarei stato più felice se fossi riuscito ad abbassarlo ancora per qualificarmi agli Europei. Sono molto fiducioso in vista della gara di domani".

400 stile libero fem
1. Holly Hibbott (GBR) 4'09''78
2. Valentine Dumont (BEL) 4'11''12
3. Stefania Pirozzi (ITA) 4'11''36

Holly Hibbott (medaglia d'oro): "Abbastanza bene la gara ma è una tappa di finalizzazione per gli Europei di Glasgow. Comunque ottime indicazioni per essere fine giugno".
Stefania Pirozzi (medaglia di bronzo): "Ho gestito molto bene la gara e nuotare un 4'11'' basso mi soddisfa decisamente. Questa è la miglior occaasione possibile per preparare gli Europei. Il Sette Colli mi emoziona sempre".

400 stile libero mas
1. Mykhaylo Romanchuk (Energy Standard) 3’48”04
2. Marwan Elkamesh (EGY) 3’49”40
3. Domenico Acerenza (ITA) 3’49”75

Mykhaylo Romanchuk (medaglia d’oro): “Roma è la mia città preferita. Aspetto con ansia di nuotare contro il mio amico Gregorio Paltrinieri. Cambiare piscina dove allenarsi è stimolante per ogni nuotatore”. 
Marwan Elkamesh (medaglia d’argento): “Questa è stata la mia prima volta a Roma: è emozionante. Si tratta del mio miglior crono di questa sessione estiva”.
Domenico Acerenza (medaglia di bronzo): “Sono molto soddisfatto del risultato e di essere riuscito a nuotare sotto i 3’50. Mi sto preparando in vista degli Europei con allenamenti intensi e specifici”.

100 rana fem
1. Yulia Efimova (Efimova Team/RUS) 1'04''98 CR
2. Sioban-Marie O'Connor (GBR) 1'07''40
3. Arianna Castiglioni (ITA) 1'07''66

Yulia Efimova (medaglia d'oro): "A Roma mi diverto sempre tantissimo. Sono contenta del tempo ma posso andare più forte".
Sioban-Marie O'Connor (medaglia d'argento): "Non bene il cronometro: sono un po' appesantita ma è naturale. Dopo il Sette Colli andrò in collegiale in Spagna per finalizzare gli Europei".
Arianna Castiglioni (medaglia di bronzo): "Gareggiare vicino a tante campionesse è sempre stimolante. Bene per il podio un po' meno per il crono finale. Tuttavia c'è un mese per migliorare".

100 rana mas
1. Adam Peaty (GBR) 58”61
2. Arno Kamminga (NED) 59”14
3. Fabio Scozzoli (ITA) 59”89

Adam Peaty (medaglia d’oro): “Tornare a Roma mi rende sempre molto felice: mi sento a casa, soprattutto per l’affetto e il calore dei fan. La preparazione in vista degli Europei procede al meglio e questa competizione è una tappa fissa prima di ogni evento”.
Arno Kamminga (medaglia d’argento): “Il pubblico del Sette Colli è meraviglioso e adoro nuotare qui. Nuotare contro Peaty mi spinge a dare il massimo ma per batterlo devo migliorare nella seconda parte di gara”.
Fabio Scozzoli (medaglia di bronzo): “Competere con campioni come Adam Peaty è bellissimo perché lui è un esempio di sportività. Il pubblico è stato fantastico, sia verso di me che verso le altre stelle. Sono soddisfatto della prestazione odierna, un ulteriore step verso Glasgow, dopo i Giochi del Mediterraneo. Ho avuto un piccolo problema alla spalla ma entro due giorni l’avrò già superato”.

50 farfalla fem
1. Sarah Sjostrom (Energy Standard) 25''19 CR
2. Ranomi Kromowidjojo (NED) 25''90
3. Elena Di Liddo (ITA) 26''13

Elena Di Liddo (medaglia di bronzo): "Questa è sempre stata la piscina del riscatto per me, per cui un pezzo del mio cuore appartiene alla Stadio del Nuoto di Roma. Gareggiare vicino alla Sjostrom non è mai scontato e sempre fantastico. Felicissima per il crono".

100 farfalla mas
1. Chad Le Clos (RSA) 51”24 CR
2. James Guy (GBR) 51”44 
3. Federico Burdisso (ITA) 51”73

Chad Le Clos (medaglia d’oro): “Sono orgoglioso e contento di essere qui a Roma, per me è sempre un posto speciale dove vengo spesso. Il tempo mi soddisfa molto: sono stato particolarmente veloce”. 
James Guy (medaglia d’argento): “Sono molto carico per i prossimi Europei, mi sto allenando duramente. L’atmosfera del Sette Colli è affascinante: il tifo caloroso, la piscina molto bella”.
Federico Burdisso (medaglia di bronzo): “Sono molto felice di aver sfidato campioni del genere. Non mi ero preparato per questa gara ma è stata una tappa importante in vista delle Olimpiadi Juniores di ottobre”.

50 stile libero fem
1. Pernille Blume (DEN) 23''92 CR
2. Sarah Sjostrom (Energy Standard) 24''18
3. Ranomi Kromowidjodjo (NED) 24''64

Pernille Blume (medaglia d'oro): "Faccio i complimenti all'organizzazione del Sette Colli che si svolge in uno scenario meraviglioso. Sono molto legata all'Italia e in questo periodo mi sto allenando al Centro Federale di Ostia. Il cronometro è veramente buono".

50 stile libero mas
1. Benjamin Proud (GBR) 21”16 CR
2. Bruno Fratus (BRA) 21”77
3. Andrea Vergani (ITA) 22”21

Benjamin Proud (medaglia d’oro): “Moderatamente soddisfatto del crono registrato. Il calore di Roma mi emoziona ogni anno: il Sette Colli è una competizione sempre molto coinvolgente”.
Andrea Vergani (medaglia di bronzo): “Non è il mio miglior tempo, neanche mi aspettavo di arrivare terzo ma le medaglie danno sempre la giusta adrenalina. Nuotare a fianco a questi campioni mi rende un po’ teso, devo imparare a non esserlo e a concentrarmi solo su me stesso”.

1500 stile libero fem
1. Simona Quadarella (ITA) 15'56''81 CR
2. Boglarka Kapas (HUN) 16'07''48
3. Alisia Tettamanzi (Marina Militare/Nuotatori Milanesi) 16'31''40

Simona Quadarella (medaglia d'oro): "Questa è la piscina di casa mia e meglio non poteva andare. Nei 1500 è difficile essere costanti nelle prestazioni ma ci sto riuscendo. Il mio programma gare non è finito perchè sarò sui blocchi nei 200 e nei 400 stile libero per trovare la giusta velocità in acqua".
Boglarka Kapas (medaglia d'argento): "Tutto sommato è stata una giornata positiva. Amo la capitale d'Italia e il Sette Colli è la mia manifestazione preferita".
Alisia Tettamanzi (medaglia di bronzo): "E' la prima volta che faccio il Sette Colli e quindi ho subito un po' la tensione. Un ottimo allenamento in vista della 5 km degli Assoluti a Genova della prossima settimana".

Foto Andrea Staccioli/deepbluemedia.eu

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Quadarella vince i 1500 stile libero con il primato della manifestazione, Scalia fissa il record italiano assoluto nei 50 dorso, Burdisso bissa il record italiano di categoria junior e cadetti nei 100 farfalla, Milli nuota il personale nei 50 dorso e Di Liddo il personale nei 50 farfalla. Una medaglia d'oro e nove medaglie di bronzo per gli azzurri nella prima delle tre giornate del 55esimo trofeo Sette Colli, allo Stadio del Nuoto di Roma.
La prima medaglia d'oro dell'Italia arriva nell'ultima gara della giornata con Simona Quadarella, romana delle Fiamme Rosse e del CC Aniene, preparata dal tecnico Christian Minotti, che si impone con grinta e sfrontatezza nei 1500 stile libero con il tempo di 15'56"81 che vale il record della manifestazione e la seconda prestazione italiana all time in tessuto. Il precedente primato del Sette Colli già le apparteneva con il 16'03"55 che aveva nuotato l'anno scorso. Nei suoi 1500 Simona è bronzo mondiale e oro alle Universiadi. Terza nella stessa gara l'altra italiana Alisia Tettamanzi (Marina Militare/Nuotatori Milanesi) con 16'31"40. "Questa è la piscina di casa mia e meglio non poteva andare. Nei 1500 è difficile essere costanti nelle prestazioni - spiega Simona - ma ci sto riuscendo. Il mio programma gare non è finito perchè sarò sui blocchi nei 200 e nei 400 stile libero per trovare la giusta velocità in acqua". "E' la prima volta che partecipo al Sette Colli - prosegue Alisia, oro nella 10000 di Piombino agli Eurojunior, allenata da Giuditta Pandini - Ho subito un po' la tensione. Un ottimo allenamento in vista della 5 chilometri degli assoluti in acque libere a Genova della prossima settimana".  
Silvia Scalia (CC Aniene) è quarta e contenta nei 50 dorso, dove stabilisce il record italiano assoluto di 28"01, cancellando il precedente di 28"07 che apparteneva alla compagna di club e di Nazionale Elena Gemo (nuotato a Roma 12 giugno 2015) che annuncia il ritiro dopo aver vinto la finale B dei 50 farfalla. Il suo personale era di 28"24. "Sono molto contenta della prestazione - racconta la meneghina allenata dal tecnico federale Gianni Leoni - il prossimo obiettivo è scendere sotto il muro dei 28 secondi. Paradossalmente mi dispiace aver tolto il primato proprio ad Elena nel giorno del suo ritiro. E' una grande atleta ed abbiamo imparato tutte molto da lei".
Federico Burdisso (Tiro a Volo Nuoto) - che già in batteria aveva stabilito il record italiano juniores dei 100 farfalla con 52"23, togliendolo a Tommaso Romani (52"35 del 2009 a Doha col gommato) - porta il primato sul 51"73: terza migliore prestazione italiana alla time. "Sono molto felice di aver sfidato campioni del genere - afferma il golden boy pavese, che si è trasferito a Londra e quando è a Roma si allena con Simone Palombi - Non mi ero prepararto per questa gara che è stata una tappa importante in vista dei Giochi Olimpici giovanili di ottobre a Buenos Aires". Vince il campione olimpico dei 200 farfalla, il sudafricano Chad Le Clos, che nuota i 100 in 51"24; secondo il britannico James Guy in 51"44.
Bronzo e record personale per Matteo Milli (SMGM Team Nuoto Lombardia) nei 50 dorso con 25"15, tempo che abbassa il precedente di 25"21 stabilito il 23 giugno dello scorso anno al Sette Colli; l'estate 2017 è stata quella dei record per il romano allenato da Alfredo Caspoli che aveva già nuotato 25"23 lo stesso 23 luglio, ma in batteria e successivamente 25"24 il 29 luglio ai mondiali di Budapest. Finale vinta dal romeno Robert Glinta con 24"78, davanti al brasiliano Gabriel Fantoni che chiude in 24"95. "Ho migliorato il mio primato personale - asserisce Matteo - Sarei stato più felice se fossi riuscito ad abbassarlo ancora di più per qualificarmi agli Europei. Sono molto fiducioso in vista della gara dei 100 dorso di domani alle 10".
Terzo posto col record personale anche per Elena Di Liddo (CC Aniene, allenata da Raffaele Girardi) che nei 50 farfalla in 26"13 migliora il precedente di 26"21 stabilito il 24 giugno scorso a Tarragona per l'argento ai Giochi del Mediterraneo. Davanti a tutte c'è la svedese campionessa olimpica dei 100 farfalla Sarah Sjostrom, che vince col record della manifestazione di 25"19; seconda la biolimpionica della velocità a Londra, l'olandese Ranomi Kromowidjojo, con 25"90. "Questa è sempre stata la piscina del mio riscatto - sorride Elena - per cui un pezzo del mio cuore appartiene allo Stadio del Nuoto di Roma. Gareggiare vicino alla Sjostrom non è mai facile ed è sempre fantastico. Sono felicessima per il crono".
Medaglie di bronzo anche per Stefania Pirozzi e Domenico Acerenza nei 400 stile libero. La beneventana Stefania Pirozzi di Fiamme Oro e CC Napoli nuota 4'11"36 ed è soddisfatta della performance. "Ho gestito molto bene la gara - spiega Stefania che da dicembre si allena con Frida Kottic - Nuotare un 4'11" basso mi soddisfa decisamente. Questa è la migliore occasione possibile per preparare i campionati europei. Il Sette Colli mi emoziona sempre". Davanti a lei, ma alla sua portata, la britannica Holly Hibbott in 4'09"78 e la belga Valentine Dumnt con 4'11"12. Il potentino Domenico Acerenza (CC Napoli) ferma il cronometro dopo 3'49"75, terzo personale all time, preceduto dall'ucraino Mykhaylo Romanchuk - vice campione mondiale dei 1500 - che vince con 3'48"04 e dall'egiziano Marwan ElkaMesh, secondo con 3'49"40. "Sono molto soddisfatto del risultato e di aver nuotato sotto i 3'50" - commenta l'azzurro allenato al centro federale di Ostia dal tecnico federale Stefano Morini - Mi sto preparando in vista degli Europei di Glasgow con allenamenti intensi e specifici".
Sono terzi nei 100 rana anche Arianna Castiglioni e Fabio Scozzoli. La 21enne di Busto Arsizio, tesserata con Fiamme Gialle e Team Isubrika e seguita da Gianni Leoni, primatista italiana dei 50 rana con 30"33, conclude la finale dei 100 con il tempo di 1'07"66 (passaggio 31"80). "Bene per il podio, un po' meno per il tempo. Tuttavia c'è ancora un mese per migliorare. Gareggiare vicino a tante campionesse è sempre molto stimolante". Vince la pluricampionessa russa Yulia Efimova, iridata a Budapest nei 200 rana e vicecampionessa olimpica a Rio 2016 nei 100 e 200 rana, che stabilisce il record della manifestazione con 1'04"98, miglior tempo mondiale stagionale. Il 30enne che si allena con Cesare Casella e difende i colori di Esercito e Imolanuoto - primatista italiano dei 50 col 26"73 del 14 aprile di quest'anno a Riccione - tocca la piastra dopo 59"89 e fa i complimenti al campione olimpico e primatista mondiale Adam Peaty che s'impone in 58"61. "Competere con campioni come Adam Peaty è bellissimo - afferma l'azzurro che sta attraversando la seconda giovinezza agonistica - E' un esempio di sportività. Il pubblico è stato fantastico, sia verso di me sia verso le altre stelle. Sono soddisfatto della prestazione che rappresenta un altro step verso Glasgow, dopo i Giochi del Mediterraneo. Ho avuto un piccolo problema alla spalla, ma tra un paio di giorni l'avrò superato".
Andrea Vergani (Can Vittorino Da Feltre) sale anche lui il terzo gradino del podio al termine della finale dei 50 stile libero col tempo di 22"21. "Non è il mio tempo migliore - commenta l'azzurro allenato da Gianluca Caspani - Non mi aspettavo di arrivare terzo. Le medaglie danno sempre la giusta adrenalina. Nuotare a fianco a questi campioni mi rende un po' teso, devo imparare a non esserlo ed a concentrarmi soltanto su me stesso". Sul gradino più alto sale il britannico Benjamin Proud che vince la finale con il record della manifestazione e miglior tempo mondiale stagionale di 21"16.  

foto deepbluemedia.eu

CARLOTTA GILLI RECORDWOMAN

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Anche quest'anno il programma del Sette Colli prevede gare paralimpiche. Nella seconda batteria dei 50 stile libero, insieme alle normodotate, la diciassettenne di Moncalieri Carlotta Gilli - tesserata con Fiamme Oro e Rari Nantes Torino e allenata da Andrea Grassini - stabilisce il record del mondo S13 (ipovedenti) con il tempo di 26"67 migliorando il precedente di 26"78  che già le apparteneva dal 3 ottobre dello scoso anno a Eindhoven. Il record potrà essere omologato in quanto il Sette Colli è riconosciuto oltre che dalla FINA e dalla LEN, anche dal World Para Swimmimg a seguito di un accordo tra la Federazione Italiana Nuoto e Federazione Italiana Nuoto Paralimpico. Carlotta, che stamattina ha nuotato anche la terza batteria dei 50 farfalla, sempre con atlete normodotate, con il tempo di 28"23, trentasettesimo tempo generale, in carriera detiene il record del mondo per la sua categoria anche nei 200 misti e nei 50 farfalla. Ai mondiali di Città del Messico di dicembre 2017 ha conquistato 5 medaglie d'oro (100 farfalla, 50 e 100 stile libero, 100 dorso, 200 misti) e una d'argento (400 stile libero).

Consulta podi e interviste

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Sotto il sole di Roma si apre la 55esima edizione degli Internazionali di nuoto - Trofeo Sette Colli. Le stelle mondiali non potevano trovare atmosfera migliore di quella dello Stadio del Nuoto per misurare stato di forma e ambizioni a un mese dai campionati d'Europa di Glasgow 2018. Si nuota fino a domenica 1 luglio nella piscina "più bella del mondo", per dirla con le parole di Michael Phelps e Federica Pellegrini.
Sono 21 gli azzurri qualificati in finale A e 37 quelli in finale B ma la fotografia della prima sessione è quella di Federico Burdisso (Tiro a Volo Nuoto) che stabilisce il record italiano juniores dei 100 farfalla con 52"23 (24"50 al passaggio dei 50 metri) e fissa il miglior tempo delle batterie che gli vale la corsia 4 in finale. Meglio anche del campione olimpico dei 200 farfalla, il sudafricano Chad Le Clos, che ha il secondo tempo generale di 52"45. Il vecchio primato italiano juniores apparteneva a Tommaso Romani con 52"35 del 2009 a Doha col gommato. Il precedente personale di Burdisso - che si è trasferito a Londra e quando è a Roma si allena con Simone Palombi - era di 52"58 nuotato agli assoluti di Riccione il 14 aprile scorso. "Le sensazioni in acqua sono buone e il tempo eccellente - commenta all'uscita dalla vasca - per essere al mattino va molto bene". Con questo tempo il goldenboy pavese sale al quarto posto nel ranking delle performance italiane all time. 
Tra le stelle internazionali brillano il brasiliano Bruno Fratus - argento nei 50 stile libero ai mondiali di Budapest 2017 - che con 21"79 si avvicina al record della manifestazione nei 50 stile libero (21"64) e la svedese Sarah Sjostrom - campionessa olimpica dei 100 farfalla a Londra 2016 - che si avvicina ai record del Sette Colli in due gare: 50 farfalla con 25"33 (CR 25"23) e 50 stile libero con 24"33 (CR 24"13). Finali in programma dalle 19 in diretta su Rai Sport +HD con telecronaca di Tommaso Mecarozzi e commento tecnico di Luca Sacchi e pre-show previsto alle 17.30.

Così gli azzurri nelle batterie della 1^ giornata

Donne 50m dorso
1. Simona Baumrtova (Slavia Chomotuc - CZE) 28"02
5. Silvia Scalia (ITA) 28"33

Uomini 50m dorso 
1. Robert-Andrei Glinta (ROU) 25"14
2. Matteo Milli (SMGM Team Nuoto Lombardia) 25"16
3. Simone Sabbioni (ITA) 25"45
7. Thomas Ceccon (ITA) 25"86
8. Giulio Brugnoni (SMGM Team Nuoto Lombardia) 25"87

Donne 400m stile libero 
1. Valentine Dumont (BEL) 4'12"98
3. Diletta Carli (GS Fiamme Oro Roma - Tirrenica Nuoto) 4:14.83
4. Stefania Pirozzi (ITA) 4'15"32
5. Erica Musso (GS Fiamme Oro Roma - Andrea Doria) 4'15"42 
6. Linda Caponi (Centro Sp.vo Carabinieri - Team Nuoto Toscana) 4'15"60

Uomini 400m stile libero
1. Mykhaylo Romanchuk (Energy Standard) 3'50"36
4. Matteo Ciampi (ITA) 3'52"35
5. Domenico Acerenza (ITA) 3:52.78

Donne 100m rana 
1. Yuliya Efimova (RUS - Efimova Team) 1'07"49
2. Arianna Castiglioni (ITA) 1:07.93
6. Martina Carraro (ITA) 1'08"97

Uomini 100m rana
1. Arno Kamminga (NED) 59"41
4. Fabio Scozzoli (ITA) 1'00"75
7. Alessandro Pinzuti (Sport Cortona) 1'01"47

Donne 50m farfalla
1. Sarah Sjostrom (SWE) 25"33
2. Elena Di Liddo (ITA) 26"35
8. Ilaria Bianchi (ITA) 26"93

Uomini 100m farfalla 
1. Federico Burdisso (ITA) 52.23 R.I.J. 
(precedente di Tommaso Romani 52"35)
6. Piero Codia (ITA) 52.86

Donne 50m stile libero
1. Sarah Sjostrom (Energy Standadrd) 24"33

Uomini 50m stile libero
1. Bruno Fratus (BRA) 21"73
4. Luca Dotto (ITA) 22"43
5. Andrea Vergani (ITA) 22"47

Foto Andrea Staccioli/Deepbluemedia.eu

Risultati completi

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"In queste giornate di gare sportive oltre ai risultati tecnici, voi offrite anche una testimonianza di disciplina, di sano agonismo e di gioco di squadra". Parole del Santo Padre, che ha accolto nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, in Vaticano, una delegazione del trofeo Sette Colli guidata da Paolo Barelli - presidente della Federnuoto, nonché della Ligue Europeenne de Natation e vice presidente della Federation Internationale de Natation - e composta da circa 300 persone tra campioni nazionali e internazionali, piccoli e grandi atleti in rappresentanza delle società, dirigenti dell'intero movimento. 
"Tutto questo costituisce una lezione di vita", ha proseguito Sua Santità, che poi ha ricordato come lo sport praticato con lealtà "diventa occasione di formazione ai valori umani e sociali" e come "il segreto è, oltre alla bravura individuale, l’aiuto reciproco". Evidenziando i valori della solidarietà e della collaborazione, Papa Francesco ha ricordato la "pallanuoto" e il "nuoto sincronizzato" e la giovane Noemi Carrozza "vostra compagna tragicamente scomparsa pochi giorni fa, qui a Roma. Ho pregato per lei e per la sua famiglia, e oggi la ricordo insieme con voi".
L'udienza privata si è aperta con il discorso del presidente Barelli che ha sottolineato i valori comuni allo sport e agli atleti che ne sono il responsabile veicolo. "Noi dello sport parliamo tutti la stessa lingua; abbiamo tutti gli stessi valori: lo sviluppo dell’uomo, la tolleranza reciproca che cresce in autentiche solidarietà e accoglienza, il superamento di tutte le barriere, la costruzione di tutti i ponti" e come l'acqua sia "indice di trasparenza morale" ed alimenti per il mondo del nuoto "la lealtà, il dialogo, la perseveranza".
 
3 1 interno
 
Tra gli atleti presenti, oltre agli azzurri della nazionale di nuoto guidati dai campioni Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti, Luca Dotto, Fabio Scozzoli e Simona Quadarella, e dai campioni del mondo di nuoto sincronizzato Giorgio Minisini e Manila Flamini, in prima fila insieme ad Arianna Sacripante (la sincronette con sindrome di down che nel 2016 ha vinto l'oro ai Trisome Games), vi erano molteplici campioni olimpici, mondiali, ed europei come la svedese Sarah Sjoestroem, il sudafricano Chad Le Clos, le olandesi Ranomi Kromowidjodjo e Femke Heemskerk, l'ucraino Andriy Govorov, il giapponese Shinri Shioura, gli ungheresi David Verraszto, Boglarka Kapas, Tamás Kenderesi e Liliana Szilagyi, i brasiliani Marcelo Chierighini, Gabriel da Silva Santos Joao Gomez, Etiene Medeiros, i belga Alexandre Marcourt, Juliette, Valentine Dumont, gli irlandesi Rory McEvoy e Brendan Hyland, la lussemburghese Julie Meynen, il rumeno Robert Glinta, la ceca Simona Baumrtova, l'arabo Mohammed Yousuf Bin Mousa. 
 
Discorso del Presidente Paolo Barelli / Speech of President Paolo Barelli 
discorso barelli
 
Santità,
la presenza della famiglia del nuoto italiano e internazionale in questa splendida sala del Palazzo Apostolico è particolarmente emozionante per noi tutti: per le ragazze e i ragazzi, prima che atleti, in rappresentanza dei 1000 partecipanti al trofeo Sette Colli che uniranno simbolicamente tutto il mondo tra le corsie del Foro Italico.
Onora e commuove l’attenzione che Ella ha ritenuto di riservarci per conto dei due miliardi di praticanti le discipline acquatiche fin negli angoli più remoti della Terra, dei cinque milioni che siamo noi italiani del nuoto.
Noi dello sport, Santità, parliamo tutti la stessa lingua; abbiamo tutti gli stessi valori: lo sviluppo dell’uomo, la tolleranza reciproca che cresce in autentiche solidarietà e accoglienza, il superamento di tutte le barriere, la costruzione di tutti i ponti.
L’acqua per noi è indice di trasparenza morale, ed alimenta la lealtà, il dialogo, la perseveranza.
Siamo qui, ragazze e ragazzi, giovani e meno, atleti e no, per testimoniare tutti i valori nei quali viviamo.
Cercheremo di onorarli particolarmente in questi giorni di grande nuoto a Roma, al Trofeo Sette Colli che ha più di mezzo secolo di vita e ha riunito negli anni oltre 50.000 nuotatori in un lungo ed unico abbraccio di valori. 
Veniamo da tutti i Continenti, a testimonianza di quel mondo che tutti vorremmo.
Gli atleti, che quotidianamente si impegnano nel rispetto degli avversari e cancellano le discriminazioni che il vivere quotidiano troppo spesso nutre fra gli uomini; le famiglie, che con i loro molteplici sacrifici ne sostengono le aspirazioni sportive lungo un percorso di rettitudine morale;  i dirigenti, i tecnici, i giudici arbitri, che assai spesso da volontari dedicano tempo e azione ai giovani e allo sport come immagine di vita, mezzo di formazione umana e terreno di civiltà; noi tutti, Santità, portiamo nel cuore e nella nostra attività le parole e gli insegnamenti del Suo magistero.
Non dimenticheremo che un anno fa Ella volle citare San Francesco d’Assisi, quel verso “Laudato si’, mi Signore, per sora acqua, la quale è molto utile et umile et pretiosa et casta”. Ed a questo aggiunse un pensiero che tutti ci accomuna: “L’acqua è vita, senza acqua non esiste la vita”.
La Sua attenzione ci fortifica ancora di più nei nostri intendimenti; la Sua benedizione che imploriamo sarà di maggiore incoraggiamento per proseguire il nostro cammino che ci porta nei valori della fede, dello sport e della solidarietà fra i popoli.  
Grazie Santo Padre.
  
Holiness,
The presence of the Italian and International swimming family in this magnificent hall of the Apostolic Palace is particularly moving for all of us: for the young women and men personally, ahead of their roles as athletes, who are here in representation of the 1000 participants at the Trofeo Sette Colli who will symbolically unite the whole world in between the lanes of the Foro Italico. 
Today, we here represent the two billion people who practice one or more aquatic disciplines in every corner of the world including the five million Italians who do likewise. The attention You have reserved for us truly honours and also humbles us.
Holiness, we sportspeople, all speak the same language; we share the same values: the development of mankind, reciprocal tolerance which grows into meaningful solidarity and sustainment, the vanquishing of all barriers, the building of all bridges.
Water to us is a measure of moral transparency, and it feeds our loyalty, dialogues, perseverance.
We are here, women and men, young and not so young, athletes or not, to give witness of the values in which we live.
We will do our utmost to honour these values particularly in the coming days of top level swimming during the Trofeo Sette Colli. This event has been held for over half a century and it has brought together over 50,000 swimmers who have joined in a long and very unique embrace of values.
We come from all the Continents, to give witness of the world we wish to see.  
The athletes, who are committed on a daily basis to respect their opponents and remove discrimination which day to day life feeds mankind; the families, who support athletes in a number of ways, not only from the sporting aspect but also along the road to moral rectitude, the officials in the federations, the coaches and technical staff, the judges and referees, who on a voluntary basis dedicate time and effort to sport as a life image, a means towards proper character formation, Holiness, we cherish the words and teachings of your Papacy.
We will always remember that a year ago You quoted the words of San Francesco d’Assisi, “Laudato si, mi Signore, per sora acqua, la quale e’ molto utile et umile et pretiosa et casta”. And to this you, Holy Father, added a thought we all share: “Water is life, no life exists without water”.
Your attention strengthens our intentions further; the Blessing we plead you for will further encourage us to follow the road leading us to the values of the faith, of sport and of solidarity amongst peoples. 
Thank you, Holy Father. 
   
Discorso del Santo Padre / Speech of Holy Father
discorso papa
  
Cari amici!
Vi do il mio cordiale benvenuto, con un “grazie” particolare al Presidente della Federazione per le sue parole.
In queste giornate di gare sportive – il Trofeo “Sette Colli” –, oltre ai risultati tecnici, voi offrite anche una testimonianza di disciplina, di sano agonismo e di gioco di squadra. Mostrate a quali mete si può arrivare attraverso la fatica dell’allenamento, che comporta un grande impegno e anche delle rinunce. Tutto questo costituisce una lezione di vita soprattutto per i vostri coetanei. Il nuoto, come ogni attività sportiva, se praticato con lealtà, diventa occasione di formazione ai valori umani e sociali, per irrobustire insieme col corpo anche il carattere e la volontà, e per imparare a conoscersi e ad accettarsi tra compagni.
Vorrei insistere un po’ su questa aspetto del “fare squadra”. Certo, il nuoto è uno sport prevalentemente individuale, ma comunque praticarlo in una società sportiva e addirittura a livello nazionale diventa un’esperienza di squadra, in cui contano molto la collaborazione e l’aiuto reciproco. E poi ci sono le staffette, e c’è la “Pallanuoto”, che è un classico gioco di squadra. Soprattutto c’è il “Nuoto sincronizzato”, che è veramente l’esaltazione del fare squadra: è tutto armonia, e l’eccellenza si raggiunge quando gli atleti si muovono in modo tale da formare un unico movimento. E’ davvero affascinante, e per noi comuni spettatori sembra quasi impossibile; ma anche lì, il segreto è, oltre alla bravura individuale, l’aiuto reciproco.
Parlando di nuoto sincronizzato non posso non pensare a Noemi, la vostra compagna tragicamente scomparsa pochi giorni fa, qui a Roma. Ho pregato per lei e per la sua famiglia, e oggi la ricordo insieme con voi.
Cari dirigenti e atleti, siate un buon esempio per i vostri coetanei, un esempio che può aiutarli a costruire il loro avvenire. Il linguaggio dello sport è universale e raggiunge facilmente le nuove generazioni. Perciò vi incoraggio a trasmettere messaggi positivi attraverso la vostra attività, contribuendo così anche a migliorare la società in cui viviamo.
Il Signore vi benedica e vi dia sempre la gioia di fare sport insieme, in spirito di fratellanza. Grazie.
  
Dear friends,
I give warmly welcome you, with special thanks to the president of the Federation for his words.
In these days of sporting contests – the “Seven Hills” Trophy – aside from technical results, you also offer testimony of discipline, healthy competition and team play. You show how far one can arrive through the effort of training, which involves great commitment and also sacrifices. All this constitutes a lesson of life, especially for your peers. Swimming, like any other sporting activity, if practised with loyalty, becomes an opportunity for the formation of human and social values, to strengthen along with the body also the character and will, to learn to know oneself and accept oneself, among companions.
I would like to insist a little on this aspect of “being a team”. Certainly, swimming is a predominantly individual sport, but in any case practising it in a sports club and even at national level becomes a team experience, in which collaboration and mutual help count a lot. And then there are relay races, and water polo, which is a classic team game. Above all, there is synchronized swimming, which truly exalts being a team: it is all about harmony, and excellence is reached when the athletes move so as to form a single movement. It is truly fascinating, and for us as common spectators seems almost impossible, but also here the secret, aside from individual competence, is mutual help.
Speaking of synchronized swimming, I cannot but think of Noemi, your companion who tragically passed away a few days ago, here in Rome. I have prayed for her and for her family, and today I remember her together with you.
Dear managers and athletes, be a good example to your peers, an example that can help them build their future. The language of sport is universal and easily reaches the new generations. Therefore, I encourage you to transmit positive messages through your activity, thus also contributing to improving the society in which we live.
May the Lord bless you and always give you the joy of practising sport together, in a fraternal spirit. Thank you.
 
(si ringrazia la sala stampa vaticana e photovat.com) 
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Le luci della ribalta dello Stadio del Nuoto del Foro Italico si riaccenderanno per la passerella dei campioni del 55° Sette Colli ad un mese dai campionati europei di Glasgow. Nella magica vasca olimpica del 1960 - poi mondiale nel 1994 e 2009 ed europea nel 1983 - si affronteranno più di 700 nuotatori di club italiani e stranieri, in rappresentanza di 28 Paesi. 
L’Italia sarà presente con molti degli atleti protagonisti ai mondiali in vasca lunga di Budapest e in vasca corta di Copenhagen. Insieme agli azzurri saliranno sui blocchi nuotatori di Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Irlanda, Isole Faroe, Libia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Seychelles, Spagna, Svezia, Svizzera, Sud Africa, Ucraina, Ungheria.
Gare da venerdì 29 giugno a domenica 1° luglio. Batterie alle 9:30, finali alle 19:00. Preswim dalle 18:00.
 
 
LA NAZIONALE PER IL SETTE COLLI
Gli atleti che formeranno la Nazionale sono Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre – Azzurra 91), Martina Carraro (Fiamme Azzurre – Azzurra 91), Arianna Castiglioni (Fiamme Gialle – Team Insubrika),  Ilaria Cusinato (Fiamme Oro - Team Veneto), Martina De Memme (Esercito – Nuoto Livorno),  Elena Di Liddo (CC Aniene), Francesca Fangio (Team Lombardia Nuoto MGM Sport),  Erika Ferraioli (Esercito – CC Aniene), Sara Franceschi (Fiamme Gialle – Nuoto Livorno), Giada Galizi (Fiamme Oro – Aurelia Nuoto), Laura Letrari (Esercito – Bolzano Nuoto),  Margherita Panziera (Fiamme Oro – CC Aniene),  Federica Pellegrini (CC Aniene), Aglaia Pezzato (Esercito – Team Veneto), Stefania Pirozzi (Fiamme Oro – CC Napoli), Alessia Polieri (Fiamme Gialle – Imola Nuoto),  Simona Quadarella (Fiamme Rosse – CC Aniene), Lucrezia Raco (CC Aniene), Silvia Scalia (CC Aniene), Claudia Tarzia (Esercito – Genova Nuoto),  Carlotta Toni (Esercito – RN Florentia), Domenico Acerenza (CC Napoli), Federico Burdisso (Tiro a Volo Nuoto), Thomas Ceccon (Fiamme Oro – Leo Sport), Matteo Ciampi (Esercito – Nuoto Livorno), Piero Codia (Esercito – CC Aniene),  Stefano Di Cola (Fiamme Gialle), Luca Dotto (Carabinieri – Larus Nuoto), Lorenzo Glessi (Esercito – Gorizia Nuoto), Alessandro Miressi (Fiamme Oro – CN Torino), Filippo Megli (Carabinieri – Florentia Nuoto), Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro – Coopernuoto), Luca Pizzini (Carabinieri – IC Bentegodi), Matteo Restivo (Carabinieri – Florentia Nuoto), Matteo Rivolta (Fiamme Oro), Simone Sabbioni (Esercito – Swim Pro SS9), Fabio Scozzoli (Esercito – Imola Nuoto), Federico Turrini (Esercito – Nuoto Livorno), Ivano Vendrame (Esercito – Larus Nuoto), Andrea Vergani (Canottieri Vittorino da Feltre), Lorenzo Zazzeri (Esercito – Florentia Nuoto), Mattia Zuin (Fiamme Oro – Nottoli Nuoto 74), Carlotta Zofkova (Carabinieri – Imola Nuoto). Lo Staff tecnico sarà composto dal direttore tecnico Cesare Butini e dai tecnici federali Fabrizio Bastelli, Stefano Franceschi, Matteo Giunta, Gianni Leoni, Stefano Morini e Claudio Rossetto.
 
IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE PAOLO BARELLI
"Il countdown è terminato. Le iscrizioni sono chiuse. Gli appassionati hanno prenotato il posto in tribuna. Gli atleti si apprestano a salire sui blocchi. Dal 29 giugno al 1° luglio si rinnova l’appuntamento con il “classico” del nuoto internazionale nella Città Eterna. Allo Stadio del Nuoto di Roma, nella “piscina più bella del mondo”, per usare le parole di Michael Phelps e Federica Pellegrini, va in scena il 55° trofeo Sette Colli – Internazionali d’Italia, in onda, anche quest’anno, su Rai Sport + HD. Cinquantacinque anni sono tanti. Per me e per la Federazione che mi onoro di presiedere è motivo di grande orgoglio e soddisfazione averlo visto nascere e aver contribuito alla sua crescita. Si tratta di un traguardo importante per una manifestazione sportiva che, col passare del tempo, ha acquisito interesse e credibilità, fino a diventare un “test event” mondiale, cui nessuno vuole rinunciare. Il tasso tecnico e la visibilità mediatica lo rendono unico e prezioso, soprattutto alla vigilia degli appuntamenti principali della stagione, in questo caso dei campionati europei di Glasgow, in programma dal 3 al 9 agosto. Questa vasca, che ha conosciuto anche l’Olimpiade del 1960, due mondiali ed un europeo, si accende ogni edizione con qualche stella in più, che si aggiunge al panorama internazionale. Questa estate, ad accogliere i circa 150 atleti stranieri, provenienti da 28 nazioni, ci saranno i nostri campioni con Gregorio Paltrinieri, Luca Dotto, Fabio Scozzoli, Federica Pellegrini e Simona Quadarella, capitanati da Federico Turrini. Prima di tuffarci in piscina, giovedì 28 giugno, saremo ospiti in Vaticano, per il secondo anno consecutivo, di Papa Francesco. Un privilegio assoluto, che fa seguito all’udienza dello scorso anno ed all’incontro dell’estate 2009 con Papa Benedetto XVI a Castel Gandolfo. Per chi, come me, crede nei valori della famiglia e dello sport è un’occasione unica di cristianità, condivisione e aggregazione. A rendere ancora più gioiosi questi tre giorni di festa sono previsti momenti di intrattenimento con il campione olimpico Massimiliano Rosolino e collegamenti in diretta con Radio Roma Capitale-Radio Sei-Rete Sport, il pool radiofonico ufficiale del 55° trofeo Sette Colli – Internazionali d’Italia che trasmetterà dagli studi dello Stadio del Nuoto. Saluto e ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione dell’evento, il Comune di Roma e la Regione Lazio, le Forze dell’Ordine, le aziende che ci hanno affiancato come Arena, UnipolSai, Herbalife, Kinder+Sport, Uliveto, Baume & Mercier e Telesia. Buon divertimento a tutti". 
   
LE DICHIARAZIONI DEL DT CESARE BUTINI
"Sono sicuro che il Sette Colli fornirà ulteriori spunti in vista dei campionati europei. Lo Stadio del Nuoto richiama sempre grandi atleti internazionali e, dopo i Giochi del Mediterraneo che abbiamo vissuto da protagonisti, ci attendono ulteriori confronti entusiasmanti. Gli Internazionali rappresentano una verifica fondamentale a poco più di un mese dall'evento culminante della stagione e auspico ci induca ad allargare la rosa dei convocati già ampia e completa".
     
SETTE COLLI SU RAI SPORT, IN STREAMING E IN RADIO SU RETE SPORT, RADIO SEI E ROMA RADIO CAPITALE
Le tre giornate di gara saranno seguite da Rai Sport con dirette delle batterie e delle finali dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 19:00 alle 21:00 su Rai Sport + HD. In streaming, sulla pagina facebook della Federazione Italiana Nuoto e su live stream I preshow dei tre giorni dalle 17:50. Radio ufficiali Rete Sport 104.2, Radio Sei 98.100, Roma Radio Capitale 93.00 che seguiranno l'evento direttamente dallo Stadio del Nuoto. 
 
GLI SPONSOR
L'importanza che riveste l’evento è testimoniata anche dalla presenza e dal supporto di aziende leader, come Arena, UnipolSai, Herbalife, Kinder+Sport, Uliveto, Baume & Mercier e Telesia.
 
BAUME & MERCIER
Baume & Mercier sarà l’orologio ufficiale del trofeo Sette Colli: quattro Clifton Club edizione limitata Luca Dotto verranno consegnati, l’ultimo giorno di gara, agli atleti che si distingueranno per le migliori performance sportive maschili e femminili.
consulta il comunicato stampa di Baume & Mercier
 
IL TROFEO SETTE COLLI
Il trofeo Sette Colli nasce nel 1963 dal dirigente federale Mario Saini, cui è dedicato il trofeo assegnato annualmente alla nazione prima classificata per somma di punteggi. Le gare individuali olimpiche allora erano sette, come sette sono i colli capitolini e ad essi furono abbinate le diverse specialità. Ai 100/400/1500 stile libero il Palatino, il Campidoglio e il Quirinale; ai 100 dorso il Celio; ai 200 rana il Viminale; ai 200 farfalla l'Esquilino ed ai 400 misti l'Aventino. Non esistevano ancora i Mondiali, dunque fu quello il primo, grande confronto a livello intercontinentale per i nuotatori italiani al di fuori delle Olimpiadi. Da allora tutti i più forti atleti internazionali hanno nuotato allo Stadio del Nuoto del Foro Italico - progettato dall'architetto Annibale Vitellozzi in occasione delle Olimpiadi di Roma alle pendici di Monte Mario - rendendo il Sette Colli il più prestigioso meeting di nuoto al mondo.
    
TROFEO MARIO SAINI
In base ai risultati di tutte le gare del Trofeo Sette Colli verrà stilata una classifica per nazioni, per l’assegnazione annuale e definitiva di un Trofeo intitolato a Mario Saini, con le seguenti modalità:
- in ogni gara saranno assegnati i seguenti punteggi ai primi sei atleti classificati: 7 punti al 1°, 5 punti al 2°, 4 punti al 3°, 3 punti al 4°, 2 punti al 5° ed 1 punto al 6° classificato; in caso di parità di piazzamento i punti saranno divisi tra i concorrenti;
- ad ogni atleta verranno accreditati tutti i punteggi conseguiti con i propri piazzamenti;
- per ogni nazione si terrà conto dei nuotatori con i maggiori punteggi complessivi fino ad un massimo di 5 atleti (indifferentemente uomini o donne).
Il Trofeo “Mario Saini” sarà assegnato alla nazione prima classificata per somma di punteggi; in caso di disparità il Trofeo sarà assegnato alla nazione con la migliore media di punti per atleta classificato. Nel caso la nazione vincitrice sia l’Italia, il Trofeo sarà assegnato alla Società che avrà concorso alla classifica finale con la maggior frazione di punteggio.
  
PREMI
Medaglie ai primi tre classificati di ogni gara. In ciascuna gara, incluse le due finali riservate agli atleti della F.I.N.P. (Federazione Italiana Nuoto Paralimpica), saranno assegnati i seguenti premi: 500 euro al primo classificato, 300 euro al secondo, 200 euro al terzo. Ogni record della manifestazione migliorato in finale sarà premiato con 500 euro. Per i 10 migliori atleti ci saranno i seguenti premi: 1° 7.500 euro, 2° 5.500, 3° 4.500, 4° 3.500, 5° 3.000, 6° 2.600, 7° 2.450, 8° 2.400, 9° 2.300, 10° 2.250. Il montepremi della manifestazione è di 90.000 Euro.
 
FINP SEMPRE CON NOI
Ormai un'unica famiglia, anche quest'anno il Sette Colli sarà arricchito dalle prestazioni di atleti paralimpici che daranno vita a due serie dei 100 stile libero maschile e femminile in apertura della sessione pomeridiana di sabato.
  
UNA CARRELLATA DI STELLE
  
PERNILLE BLUME
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La stella del nuoto danese nasce a Copenhagen il 14 maggio 1994. Giovanissima e dotata di uno straordinario talento, stupisce tutti alle Olimpiadi di Rio, dove vince l’oro nei 50 stile libero e conquista il bronzo con la 4x100 mista. Pernille Blume, però, si fa notare già nei mondiali in vasca corta di Doha del 2014 per aver stabilito il record mondiale nella 4x50 mista insieme alle sue compagne. Nella stessa manifestazione vince l’oro nella 4x100 mista ed un bronzo con la 4x50 stile libero. Si ripete agli Europei di Berlino dove sale sul gradino più alto del podio con la 4x100 mista mentre ai Mondiali di Budapest prende la medaglia di bronzo nei 100 stile libero. C’è chi giura di aver visto i Giochi Olimpici solo per ammirarla: è una bellezza fuori dal comune. Molto attiva sui social, condivide costantemente foto con i suoi amici e al mare, sua grande passione.
 
LUCA DOTTO
DOTTO ITA A4S 9904
Nasce a Camposanpiero, il 18 aprile 1990, ma cresce a Tombolo, nel padovano. Specializzato nelle distanze brevi dello stile libero, è Campione d’Europa in carica nei 100 stile libero sia in vasca lunga che in corta. Nell’aprile 2016, ai campionati assoluti di Riccione, nuota i 100 stile in 47”96, diventando il primo italiano a scendere sotto il muro dei 48’’ con la seconda prestazione mondiale dell’anno. Un’ascesa che non si ferma: ai campionati europei di Londra vince la medaglia d’oro in 48”25 e conquista due argenti nella 4x100 stile libero e nella 4x100 stile libero mista. Il nuotatore veneto - che si allena a Roma dal 2009 con il tecnico federale Claudio Rossetto - torna sul podio agli europei in vasca corta di Copenhagen dello scorso anno vincendo un oro nei 100 metri stile libero (nuotati in 46”11), un argento nella 4x50 stile e un bronzo nei 50 sl. Una carriera da predestinato quella di Dotto che nel 2009 migliora lo storico record di Giorgio Lamberti nei 100 stile libero categoria cadetti con il tempo di 49”22; due anni dopo stupisce il mondo conquistando la medaglia d’argento ai campionati mondiali di Shanghai nei 50 stile libero con il miglior tempo italiano mai nuotato in tessuto di 21”90. Il 2012 è un anno difficile: un infortunio lo tiene fermo un mese e mezzo e si presenta alle Olimpiadi di Londra fuori forma. Nella stagione invernale rialza subito la testa e centra la medaglia d’argento con la 4x100 stile libero ai mondiali in vasca corta di Istanbul. Nel 2015 è protagonista nella rassegna iridata di Kazan, conquistando il bronzo con la 4x100 sl. Alto, biondo, con gli occhi verdi e con un sorriso che buca il video, è tra i nuotatori più seguiti da pubblico e sponsor: dal 2012 ha legato il suo nome a molti brand internazionali. Figlio dell’istruttrice di nuoto Guglielmina e del ferroviere Fabrizio, Luca Dotto comincia a nuotare a 6 anni: lanciato in acqua, raggiunge il bordo della piscina da solo. Da lì tante bracciate fino ai successi odierni. Ormai considera l’acqua il suo elemento naturale tanto da tatuarselo sulla pelle con l’ideogramma giapponese. Buona forchetta, ascolta musica, ama andare al cinema e tifa per il tennista svizzero Roger Federer. Anche la sua vita sentimentale è legata allo sport: la sua compagna è la schermitrice Rossella Fiamingo.
 
JULIJA ANDREEVNA EFIMOVA
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Nasce a Groznyj, in Russia, il 3 aprile 1992. Esordisce nel circuito internazionale nel 2007 ai campionati europei in vasca corta di Debrecen, vincendo tre medaglie d’oro nei 50, 100 e 200 rana. Al debutto olimpico a Pechino 2008 è quarta nei 100 rana e quinta nei 200 rana e con la 4x100 mista. Il riscatto arriva nel 2009 ai Mondiali di Roma, quando si impone nei 50 rana e conquista un argento nei 100 rana. Alle Olimpiadi di Londra 2012 sale sul terzo gradino del podio nei 200 rana. Nell’ottobre 2013 durante un controllo dell’antidoping, risulta positiva allo steroide deidroepiandrosterone, quindi la Fina la sospende dall’attività agonistica per sedici mesi. Ritorna a gareggiare giusto in tempo per i Mondiali di Kazan 2015, in cui vince l’oro nei 100 rana e conquista il bronzo nei 50 dello stesso stile. Nel 2016 rischia la squalifica a vita dopo che risulta positiva al meldonium a seguito di un controllo antidoping. Grazie ad un ricorso al TAS, riesce a prendere parte in extremis ai Giochi Olimpici di Rio 2016 dove conquista l’argento nei 100 e 200 rana. I suoi idoli sono i nuotatori Michael Phelps e Alexander Popov. Nel 2012 le è stata conferita la medaglia dell’ordine al merito per la Patria. Per tre volte, nel 2008, nel 2015 e nel 2016, la federazione russa di nuoto l’ha nominata nuotatrice dell’anno.
 
ANDRIJ GOVOROV
GOVOROV UKR GP11060
Il suo sogno è cambiare l’Ucraina, renderla un paese migliore. Nato a Dnipro, il 10 aprile 1992, vive tra Russia, dove sta suo padre, e Kiev, dove si trovano la mamma e la moglie. Studia scienze politiche ed ha espresso il desiderio di intraprendere una carriera politica al termine di quella sportiva che non sarà troppo lunga. Dal giorno dello scoppio del conflitto tra l’Ucraina e le forze filorusse, ad ogni gara espone la bandiera ucraina con la scritta Peace. Nel suo cuore batte anche un po’ d’Italia, infatti dal 2011 si allena a Caserta con Andrea Di Nino. E’ un velocista puro e si alterna tra i 50 farfalla e i 50 stile, mostrando un’impressionante continuità di risultati: tra mondiali ed europei quindici medaglie; spicca l’oro ai campionati europei di Londra 2016, titolo che difenderà a Glasgow nel mese d’agosto.
 
JAMES GUY
GUY GBR DUC1549
Nato a Bury, in Gran Bretagna, il 26 novembre 1995. Durante l’adolescenza si mette in mostra aggiudicandosi agli Europei di Anversa 2012 il bronzo nei 400 stile libero. L’anno successivo migliora le prestazioni ottenendo due ori nei 200 stile libero e nella staffetta 4x200 stile libero agli Europei giovanili di Poznan. Sempre nello stesso anno ai mondiali giovanili di Dubai si piazza al secondo posto sia nei 200 che nei 400 stile libero, chiudendo con l’oro nella staffetta 4x200 stile libero. Conquista la sua prima medaglia importante ai Mondiali in vasca corta di Doha 2014 con l’argento nei 400 stile libero. La consacrazione arriva ai Mondiali di Kazan 2015. Trionfa nei 200 stile libero, diventando il primo britannico di sesso maschile a vincere un titolo mondiale in questa distanza. Inoltre ottiene un altro oro, con la staffetta 4x200 stile libero, e un argento nei 400 stile libero. Agli Europei di Londra 2016 sale sul gradino più alto del podio con la staffetta 4x100 mista e mette al collo il bronzo nei 200 stile libero. Alle Olimpiadi di Rio 2016 conquista due argenti con la staffetta 4x200 stile libero e con la 4x100 mista. Tre le medaglie che si aggiudica anche nell’ultima edizione dei Mondiali di Budapest 2017: oro nella 4x200 stile libero, argento nella 4x100 mista e bronzo nei 100 farfalla. Consuma pasti per seimila calorie al giorno e definisce i “sonnellini” pomeridiani i migliori amici dei nuotatori. D’estate si rilassa pescando. I suoi idoli sportivi sono i nuotatori Sun Yang, Ryan Lochte e Kosuke Hagino e il pugile Floyd Mayweather. Il suo motto è “Train hard and the fight is easy” (Allenati duramente e la battaglia sarà facile).
 
RANOMI KROMOWIDJOJO
KROMO
Di origini giavanesi (nonni materni) e surinamensi (il padre), come dimostrano i suoi tratti somatici caratteristici, la bella Ranomi nasce a Sauwerd, in Olanda, il 20 agosto 1990. Specializzata nello stile libero, ottiene i suoi primi successi a livello assoluto in staffetta, con l’oro nella 4x100 stile libero agli Europei di Eindhoven 2008, confermato ai Giochi Olimpici di Pechino dello stesso anno e successivamente ai Mondiali di Roma 2009 e a quelli di Shangai 2011, dove inizia a mettere in luce il proprio estro anche nelle gare individuali. La consacrazione avviene però ai Giochi Olimpici di Londra 2012, dove vince i 50 e 100 stile libero stabilendo in entrambe le specialità il record della manifestazione; due anni dopo a Barcellona si conferma nei 50 ed è bronzo nei 100 stile libero, nei 50 farfalla e con la staffetta veloce, già d’argento olimpico. Dopo un dominio pressoché incontrastato della super velocità ai Mondiali di Kazan viene beffata dall’australiana Bronte Campbell che la precede di un soffio nei, fino ad allora suoi, 50 stile libero. A livello mondiale la concorrenza si fa agguerrita, come dimostrano le zero medaglie ottenute ai Giochi Olimpici di Rio 2016, nonostante agli Europei di Londra dello stesso anno si fosse di nuovo imposta come protagonista, vincendo 3 ori nei 50 stile libero e nelle staffette veloci e un argento nei 100. Il suo riscatto arriva l’anno dopo al Mondiale magiaro con l’argento nei 50 stile libero, nei 50 farfalla e nella 4x100 stile mista e il bronzo nella 4x100 stile. Assidua frequentatrice dei social media, ha l’ideogramma cinese dell’acqua tatuato dietro al polso destro.
 
CHAD LE CLOS
LE CLOS
L’icona del nuoto sudafricano nasce a Durban, il 12 aprile 1992. È lo sportivo più amato in Patria, dove ha ricevuto diversi riconoscimenti per aver dato lustro al suo Paese in tutto il mondo. Si consacra definitivamente ai Giochi Olimpici di Londra del 2012 vincendo l’oro nei 200 farfalla con il tempo di 1’52”96, battendo Michael Phelps, e l’argento nei 100 farfalla. Alle Olimpiadi di Rio, nel 2016, è argento nei 200 stile libero e nei 100 farfalla: la delusione per non aver vinto l’oro è tanta ma si rifà un anno dopo classificandosi primo nei 200 farfalla ai Mondiali di Budapest. Dall’inizio del 2017 si è affidato al tecnico Andrea Di Nino cogliendo cosÏ l’occasione per visitare costantemente la sua seconda nazione, l’Italia: durante l’anno, infatti, si allena a Caserta. Ha conquistato cinque medaglie ai mondiali in vasca lunga (quattro ori e un argento) e undici in vasca corta (9 ori - tre a Windsor nel 2016 nei 50, 100 e 200 farfalla - e due argenti). Oltre al nuoto le sue grandi passioni sono il pugilato ed il calcio: è innamorato del Manchester United e quando può va a vederlo allo stadio.
  
GREGORIO PALTRINIERI
PALTRINIERI
Il golden boy del nuoto italiano nasce a Carpi il 5 settembre 1994 e già a quattro mesi incontra l’elemento acqua. E’ realtà la definitiva consacrazione di un campione senza limiti e sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Ai Mondiali di Budapest 2017, pur cedendo lo scettro degli 800 all’amico-rivale Gabriele Detti, si conferma sul tetto del mondo nei 1500 stile libero; nel mese di agosto alle Universiadi a Taipei, oltre all’oro nei 1500, trionfa nella 10 chilometri di nuoto in acque libere che potrebbe diventare la sua terza gara alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Ai Giochi di Rio del 2016 sale l’ultimo gradino che conduce nell’Olimpo del nuoto e vince i 1500 stile libero con 14’34’’57, in compagnia di Gabriele Detti che conquista il bronzo col personale di 14’40’’86 (il secondo dopo quello dei 400 stile libero). A Kazan nel 2015 Greg si prende il mondo, che ne applaude la conquista del titolo iridato dei 1500 stile libero senza il suo acerrimo nemico, il campione olimpico ed in carica dal 2011, il cinese Sun Yang, che decide sorprendentemente di non prendere parte alla finale. Già campione d’Europa dal 2012, Paltrinieri si conferma per la terza volta consecutiva a Londra, nel maggio 2016, portando il suo record europeo a 14’34”04: secondo tempo mai nuotato nella storia, avanti al 14’34”56 del fenomeno Grant Hackett e dietro solo al 14’31”02 di Sun Yang. In appena cinque mesi l’allievo di Stefano Morini scavalca i record dell’australiano - 3 ori olimpici e 10 mondiali in carriera - che resistevano dal 2001, dopo che ai campionati europei in vasca corta di Netanya stabilisce il primo record mondiale della carriera col tempo di 14’08”06, buttando giù il precedente di 14’10”10. Il suo 2018, dopo sei mesi d’allenamenti in Australia, si è aperto ad aprile con la vittoria nei 1500 ai campionati italiani in 14’50”35, terza prestazione europea stagionale. Al centro del progetto tecnico del mezzofondo, coordinato dal tecnico Stefano Morini al Polo Natatorio – Centro Federale di Ostia, Paltrinieri rappresenta il “gemello diverso” dell’amico Gabriele Detti. Entrambi condividono allenamenti, passioni e tempo libero. Tifoso della Juventus, Paltrinieri ha sempre coltivato la passione per il basket e per i New York Knicks. La sua famiglia fu pesantemente coinvolta nel terremoto dell’Emilia proprio mentre stava vincendo il titolo europeo nel maggio del 2012. La casa dei nonni a Mirandola è stata praticamente distrutta, mentre quella dei genitori a Carpi ha subito ingenti danni, costringendoli a dormire in tenda. Ora tutto è alle spalle, tranne un futuro da continuare a scrivere, raccontando di altre medaglie e altri record.
  
ADAM PEATY
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La sua rana è di un altro pianeta, tanto da sembrare irraggiungibile. Nato a Uttoxeter, il 28 dicembre 1994, si racconta che da bambino avesse paura dell’acqua, ma da allora le cose sono decisamente cambiate. Si allena a Derby, dove è seguito dall’ex nuotatrice inglese Melanie Marshall. Il debutto internazionale risale al 2012, quando prende parte ai Campionati europei giovanili ad Anversa, raggiungendo la finale nei 200 rana, mentre nel 2013 ai Campionati europei in vasca corta a Herning conquista la semifinale nei 50. Dal 2014 inizia a collezionare medaglie prima ai Campionati nazionali britannici e poi ai Giochi del Commonwealth di Glasgow (un argento e due ori). Agli Europei di Berlino stravince nei 50 (stabilendo il record del mondo in semifinale 26’’62) e nei 100 rana, cogliendo il successo anche nelle staffette miste. Diventa il primo uomo a scendere sotto il limite dei 58” nei 100 rana, ad aprile 2015 ai Campionati Nazionali Britannici, dove si impone in 57’’92. Tre mesi più tardi ai Campionati del mondo di Kazan conquista tre ori: nei 50 rana (record del mondo in semifinale 26’’42), nei 100 rana e nella 4x100 mista mista. Ai Giochi di Rio 2016 la consacrazione tra gli dei del nuoto mondiale: vince i 100 rana migliorando due volte il record mondiale, in batteria con 57”55 e in finale con 57”13. Ha una passione per le auto sportive (la sua è targata con il suo cognome); ha un enorme leone tatuato sulla spalla sinistra e la tifosa più agguerrita è sua nonna.
 
RIKKE MOLLER PEDERSEN
PEDERSEN DEN GP29247
Nata ad Odense, in Danimarca, il 9 gennaio 1989. Specializzata principalmente nella rana, debutta a livello internazionale nel 2009, all’età di 20 anni, trionfando e stabilendo il record europeo in 2’16”66 nei 200, ai campionati continentali in vasca corta di Istanbul. Nel 2010, prende parte ai Mondiali in vasca corta di Dubai, dove conquista la medaglia di bronzo nei 200 rana. All’esordio olimpico a Londra 2012 non va oltre il quarto posto nei 200 rana. L’anno successivo non delude le aspettative conquistando l’argento nei 200 rana, dietro alla russa Julija Efimova, ai Mondiali di Barcellona e registrando il record del mondo durante la semifinale. Mantiene un alto rendimento anche ai Mondiali in vasca corta di Doha 2014, in cui si impone nelle staffette 4x50 mista e 4x100 mista, mentre si piazza al terzo posto nei 200 rana. Alle Olimpiadi di Rio 2016 è di bronzo con la 4x100 mista. Nel 2017 conferma ancora una volta l’oro nei 200 rana ai Mondiali di Budapest. Ha iniziato a nuotare all’età di sei anni. Nel 2009 le è stato conferito il premio Arets Prize, il più antico riconoscimento sportivo della Danimarca.
 
FEDERICA PELLEGRINI
pellegrini
Iconica. Leggendaria. Federica Pellegrini nasce a Mirano il 5 agosto 1988 da papà Roberto e mamma Cinzia, che vivono a Spinea insieme al fratello minore, Alessandro. Tra lei ed il nuoto è amore a prima vista: una storia che dura una vita e che la vede trionfare sin da giovanissima. Conquista l’oro olimpico a Pechino 2008, nelle insolite finali nuotate al mattino, col record mondiale di 1’54”82; ma già a 16 anni e dodici giorni era diventata la più giovane atleta italiana di sempre a salire su un podio olimpico individuale con l’argento nei 200 stile libero ad Atene 2004, riportando una nuotatrice italiana a medaglia 32 anni dopo Novella Calligaris (argento nei 400 sl; bronzo negli 800 sl e 400 misti a Monaco 1972). Nella sua carriera - in auge dal primo titolo italiano vinto a Ravenna nell’aprile 2003 ai campionati assoluti primaverili nei 100 stile libero in 55”95 - conquista 48 medaglie internazionali tra cui 2 olimpiche (un oro e un argento), 10 mondiali (5 ori, 4 argenti e un bronzo) e 15 europee (7 ori, 4 argenti, 4 bronzi) in vasca lunga; 7 mondiali (un oro, due argenti e 4 bronzi) e 14 europee (7 ori, 2 argenti e 5 bronzi) in vasca corta, stabilendo 11 primati mondiali; diventa la prima e unica atleta a firmare due doppiette nei 200 e 400 stile libero in due edizioni consecutive dei campionati mondiali, peraltro tornando dai tessuti “gommati” (Roma 2009) a quelli in tessuto (Shanghai 2011), e, con la storica medaglia d’oro vinta in rimonta agli ultimi Mondiali di Budapest nei 200 sl è l’unica nuotatrice a salire sul podio iridato della stessa specialità per sette edizioni consecutive nonchè l’unica ad aver mai battuto la statunitense plurimedagliata e primatista Katie Ledecky. Il 21 maggio 2016 a Londra resta regina dei 200 stile libero vincendo il quarto titolo europeo consecutivo da Budapest 2010, passando per Debrecen 2012 e Berlino 2014. La portabandiera italiana eguaglia le imprese di grandi campioni come il russo Alexander Popov, l’ucraina Jana Klochkova, la polacca Otylia Jedrzejczak e l’ungherese Katinka Hosszu. Passano gli anni, passano le avversarie, ma Fede, che ha nel mirino le Olimpiadi di Tokyo 2020, c’è sempre. Ama immergersi non solo in acqua ma anche nella natura, le piace passare il tempo con la mamma (magari mangiando la sua famosa parmigiana) e va pazza per Vasco Rossi, non perdendosi mai un concerto.È allenata da Matteo Giunta al Centro federale di Verona dopo aver legato gran parte della sua carriera al maestro Alberto Castagnetti.
 
BENJAMIN PROUD
proud
La freccia britannica Benjamin “Ben” Proud nasce a Londra il 21 settembre 1994. Cresce a Kuala Lumpur, in Malesia, dove la famiglia si era trasferita quando Ben aveva appena 5 mesi, e dove inizia a nuotare. Al suo ritorno in Inghilterra, nel 2011, il sedicenne inizia una rapidissima ascesa: ai Campionati Europei Junior 2012 conquista l’argento nei 50 farfalla e l’anno successivo, nella stessa distanza, infrange il record nazionale ai Trials britannici, guadagnandosi un posto nella squadra diretta al Mondiale di Barcellona 2013. Nel 2014 ai Giochi del Commonwealth Proud conquista i primi due ori a livello assoluto: domina sia i 50 farfalla che i 50 stile libero. Pochi mesi dopo agli Europei di Berlino, conquista il bronzo individuale e un oro in staffetta. Al Mondiale di Kazan 2015 è 8° nelle finali dei 50 farfalla e stile libero, dando però idea degli incredibili progressi che poi lo porteranno ai vertici della supervelocità. All’evento clou, le Olimpiadi di Rio 2016, termina quarto nei 50 stile libero, per una delle sette medaglie di legno della Gran Bretagna ai Giochi: tocca in 21”68, a diciannove centesimi dal bronzo di Nathan Adrian. Nel 2017 si trasferisce presso lo Swim Club International Standard Energy in Turchia. Ai Mondiali di Budapest 2017 vince l’oro nei 50 farfalla con il tempo (record nazionale) di 22”75 e il bronzo nei 50 stile libero in 21”43. Ai Giochi del Commonwealth del 2018 lima il proprio record nazionale nei 50 stile libero, portandolo a 21”30. Lavora per rimanere calmo e rilassato prima di una gara. Tattica che acquisisce da alcuni dei migliori atleti internazionali ai Campionati del Mondo del 2013. 
 
SIMONA QUADARELLA
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Nasce a Roma il 18 dicembre 1998. Si innamora della piscina già in tenera età e ad otto anni pratica nuoto agonistico. Tra il 2012 e il 2015 fa incetta di vittorie ai Campionati Italiani Giovanili mentre a partire dal 2014 mette in mostra il proprio talento anche agli Assoluti. L’anno della definitiva consacrazione è decisamente il 2017: medaglia di bronzo nei 1500 stile libero ai Mondiali di Budapest, primo posto negli 800 e 1500 stile libero alle Universiadi e gradino più basso del podio a Copenhagen, agli Europei in vasca corta. Il 28 gennaio 2018 scrive una pagina importante della storia del nuoto italiano: con il tempo di 15’47”33 si prende il record nazionale in vasca corta nei 1500 stile libero polverizzando il precedente e registrando il decimo cronometro mondiale di tutti i tempi. Ha a cuore molte tematiche sociali non facendo mai mancare il suo appoggio anche dal suo profilo Instagram, quando può ‘scappa’ al mare dove ama trascorrere il tempo libero.
 
FABIO SCOZZOLI
scozzoli
Nasce a Lugo, in provincia di Ravenna, il 3 agosto del 1988. Inizia a nuotare all’età di sette anni, influenzato dalla sorella maggiore, anch’essa nuotatrice. Specialista nei 50 e 100 rana conquista le prime medaglie internazionali nel 2010: in agosto, al debutto, ai campionati europei di Budapest vince l’oro nei 50 rana e il bronzo nei 100 rana. L’anno successivo sale due volte sul secondo gradino del podio ai campionati del mondo di Shangai. Anche il 2012 comincia molto bene: ai campionati europei conquista la medaglia d’oro nei 100 rana nuotando in 1’00”55, l’argento nei 50 rana ed infine, regala all’Italia, insieme a Mirco Di Tora, Matteo Rivolta e Filippo Magnini la prima medaglia d’oro nella staffetta 4x100 mista nella storia della manifestazione. Dopo la delusione olimpica si riprende in fretta e si laurea campione del mondo per la prima volta nella sua carriera, conquistando la medaglia d’oro nei 100 rana ai campionati in vasca corta di Istanbul: con questa vittoria entra nella storia del nuoto italiano, diventando il primo nuotatore a ottenere una medaglia d’oro individuale in una rassegna iridata in vasca corta. Nel settembre 2013 si rompe il legamento crociato anteriore del ginocchio destro dopo essere atterrato mentre saltava durante un allenamento. Subisce un intervento chirurgico e, dopo un periodo di riabilitazione, torna alle competizioni alla fine del 2014. Rivede il podio in una manifestazione mondiale ai campionati in vasca corta di Windsor del 2016: è bronzo nei 100 rana. I Campionati del mondo di nuoto dello scorso anno rappresentano la rinascita del ranista forlivese: nella semifinale dei 50 rana stabilisce il primato italiano in 26”96; in finale si migliora ancora in 26”91 chiudendo al sesto posto. Sempre nel 2017 partecipa ai campionati europei di nuoto in vasca corta di Copenhagen, sui 100 rana è secondo dietro il primatista mondiale Adam Peaty (56”15, record italiano). Sui 50 batte l’inglese stabilendo con 25”62 il primato europeo. Agli Assoluti di Riccione del 2018, vince due gare, 50 e 100 rana, abbassando in entrambe il proprio primato personale. Sulla distanza breve il tempo di 26”73 è primato italiano. Adora andare al cinema e uscire con gli amici. Tifoso del Milan, il suo idolo è Pippo Inzaghi.
 
SARAH FREDRIKA SJÖSTRÖM
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Nata a Salem, in Svezia, il 17 agosto 1993. Nel 2007, appena tredicenne, al Festival Olimpico della Gioventù Europea di Belgrado porta a casa tre medaglie: oro nei 100 stile libero, argento nei 100 farfalla e bronzo nella staffetta 4x100 stile libero. Due anni dopo gareggia ai Mondiali di Roma 2009 vincendo l’oro nei 100 farfalla e migliorando per due volte il record del mondo. Dopo un periodo sottotono, nel 2013 ai campionati del mondo di Barcellona si riscatta con l’oro nei 100 farfalla e l’argento nei 100 stile libero. L’anno successivo incrementa il bottino di medaglie agli Europei di Berlino ottenendo tre ori (4x100 stile libero, 50 farfalla e 100 stile libero) e quattro argenti (100 farfalla, 50 stile libero, 4x200 stile libero e 4x100 mista). Il 2015 è un’ottima annata, in quanto l’atleta svedese al Foro Italico durante il 52º Trofeo Sette Colli firma il primato europeo (56”04). Poche settimane più tardi ai Mondiali di Kazan trionfa nei 100 farfalla registrando per ben due volte il record del mondo (55”64). Dalla Russia torna anche con un altro oro (50 farfalla), due argenti (100 stile libero e 4x100 mista), e un bronzo (50 stile libero). Ai Giochi Olimpici di Rio 2016, oltre a conquistare un argento nei 200 stile libero e un bronzo nei 100 stile libero, domina ancora una volta i 100 farfalla, diventando la prima donna svedese a vincere un oro alle Olimpiadi. Lo scorso anno, ai Mondiali di Budapest si conferma regina dei 50 e 100 farfalla ed anche dei 50 stile libero e chiude la competizione con un argento nei 100 stile libero. Nel 2015 le viene conferito il premio, prettamente svedese, “Victoria Scholarship” per gli eccellenti risultati sportivi ottenuti. Ama uscire con gli amici ed è un’appassionata di arrampicata. Il suo idolo è il calciatore, nonché connazionale, Zlatan Ibrahimovic. È ambasciatrice di Project Playground, un’organizzazione senza scopo di lucro che aiuta i bambini a praticare sport e attività sociali.
 
DAVID VERRASZTO
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Nato a Budapest il 22 agosto 1988, figlio di Zolt Verraszto - oro ai mondiali del ‘77 nei 200 dorso - e fratello di Evelyn, nuotatrice, entra in acqua all’età di otto anni dopo aver provato altri sport. Specialista nei 200 e 400 metri misti si fa notare per la prima volta ai campionati europei di Budapest del 2010, dove conquista la medaglia d’argento nei 400 misti. Torna sul podio due anni più tardi nella competizione continentale di Debrecen: nuota i 400 misti in 4’14”23 arrivando secondo, dietro al connazionale Laszlo Cech. Partecipa ai Giochi Olimpici di Londra senza però ottenere alcuna medaglia. Sale due volte sul gradino più alto del podio agli Europei di Berlino ‘14 (4’11”89) e di Londra ‘16 (4’13”15). Argento ai Mondiali di Kazan dietro al giapponese Seto nei 400 misti, conquista la stessa medaglia due anni piu tardi, a Budapest. Sei volte medagliato agli europei in vasca corta: tre ori a Eindhoven, Herning e Netanya e tre argenti a Istanbul, Stettino e Chartres. Ama bere caffé, guardare gli incontri del suo idolo Conor McGregor, e guidare auto, infatti segue sempre le gare del pilota di rally britannico Colin McRae.
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Quaranta medaglie a Tarragona. Ventuno ori, dodici argenti e sette bronzi. L'Italia torna dai Giochi del Mediterraneo pronta a tuffarsi nel trofeo Sette Colli numero 55 con vista sui campionati europei, che si svolgeranno a Glasgow dal 3 al 9 agosto prossimi.
Il direttore tecnico Cesare Butini traccia un bilancio. "I Giochi del Mediterraneo hanno rappresentato un importante tassello del complesso puzzle che ci porterà a Glasgow attraverso l'ulteriore test del Trofeo Sette Colli. Senza voler esaltare il ricco medagliere conquistato dai nostri atleti, vorrei invece evidenziare l'impegno profuso da tutti i componenti della squadra che ha evidenziato un'ottima sinergia tra i giovani, con molti esordienti, e gli atleti più esperti. Ci sono stati risultati di indubbio spessore tecnico internazionale: Simona Quadarella ha, dopo l'ottima prestazione degli 800, ingaggiato di nuovo un testa a testa con Belmonte vincendo i 400 stile libero con il personale di 4'05"68. Margherita Panziera, dopo aver ottenuto la terza prestazione italiana all time nei 200 dorso (2'08"08), ha lanciato la staffetta 4x100 mista femminile verso la vittoria coronata con il record italiano (3'58"38); va evidenziata la frazione interna di Arianna Castiglioni (1'06"12) già vincitrice dei 50 rana. Gregorio Paltrinieri ha migliorato di oltre due secondi il primato personale dei 400 stile libero con il tempo di 3'46"29; degno compagno di avventura Domenico Acerenza che ha abbassato il personale dei 1500 sl gestendo la gara in modo perfetto. Ottimo la maturazione tecnica di Elena di Liddo che stabilisce i personali sia nei 50 sia 100 farfalla. La farfalla maschile ci ha regalato una doppietta facendoci rivivere, con Codia e Rivolta, i successi di Copenaghen. Brava Anna Pirovano, classe 2000, che, senza timori reverenziali, ha conquistato un bronzo nei 200 misti in 2'13"31, tempo inferiore di quello richiesto per la qualificazione ai Giochi Olimpici Giovanili (YOG). Sarebbe doveroso e piacevole elencare tutti i protagonisti, ma risulterebbe molto lungo - continua Butini - però rinnovo i più fervidi complimenti per l'impegno e i risultati alla squadra. Infine vorrei prendere spunto da due incidenti di percorso, ovvero le squalifiche che ci hanno privato di due medaglie d'oro. Al di là delle considerazioni sulla correttezza delle decisioni (molto dubbia quella relativa alla mista, ndr), le nostre staffette hanno dimostrato grandi potenzialità di squadra: la 4x100 stile libero femminile in 3'39"95, ottenuto senza Federica Pellegrini e Silvia Di Pietro, ci lancia di nuovo in un ambito di finale mondiale e olimpica; il record della mista deve essere un punto di partenza perché sicuramente migliorabile con l'inserimento di Pellegrini, tenendo conto che Margherita Panziera vanta un personale migliore e anche Ilaria Bianchi può sicuramente dire la sua; la 4x200 femminile, malgrado la vittoria, di cui dobbiamo rendere merito, soffre ancora della mancanza di vere specialiste; la 4x100 sl maschile è una staffetta con grandi potenzialità, cui abbiamo dedicato un progetto e che, seppur squalificata, ci ha confermato le grandi doti di finisseur di Alessandro Miressi che ha nuotato l'ultima frazione in 47"18; la positiva risposta della 4x200 maschile ripaga l'investimento effettuato con la promozione ai campionati europei di Glasgow e soprattutto evidenzia la bontà del lavoro svolto in altura; la mista maschile è una staffetta con grandi potenzialità e soprattutto con tanti attori, abbiamo infatti la fortuna di avere due validi atleti in ogni specialità e la consapevolezza di poter cogliere importanti opportunità". "Ora ci aspetta il Sette Colli che, ricco di tante stelle del nuoto internazionale, rappresenta un altro test probante verso gli europei - conclude Butini - Sono sicuro che i nostri atleti lo affronteranno con il giusto impegno agonistico, regalandoci un grande spettacolo sportivo".
foto deepbluemedia.eu 
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La seconda miglior prestazione italiana in tessuto di Margherita Panziera nei 200 dorso. Gli acuti di Gregorio Paltrinieri e Simona Quadarella nei 400 stile e di Fabio Scozzoli e Arianna Castiglioni nei 50 rana. Il ritorno di Christopher Ciccarese. E nel finale il primato italiano della 4x100 mista femminile. Questi sono i protagonisti dell'ultima giornata di nuoto ai Giochi del Mediterraneo,  svolti al Campclar Aquatic Centre di Tarragona, con gli azzurri che conquistano altre undici medaglie per un totale di quaranta (21-12-7).
Fabio Scozzoli, già d'oro nei 100, concede il bis imponendosi in 27''25 nei 50 rana. Il recordman italiano  - venticinque medaglie tra mondiali ed europei, tesserato per Esercito e Imolanuoto e allenato da Cesare Casella -  si mette alle spalle il serbo Caba Siladi (27''31) e lo sloveno Peter John Stevens (27''32); nella gara femminile la doppietta è firmata da Arianna Castiglioni e Martina Carraro, rispettivamente sul primo e secondo gradino del podio. La primatista italiania - tesserata per Fiamme Gialle e Team Insubrika, preparata dal tecnico federale Gianni Leoni e bronzo nei 100 - tocca in 31''07, record della manifestazione che abbassa di cinque centesimi il 31''12 della cipriota Anastasia Chrystoforou del 2013; la 25enne ligure - tesserata per Fiamme Azzurre e NC Azzurra 91 e seguita dal tecnico federale Fabrizio Bastelli - conclude in 31''33.
Show dell'Italnuoto anche nei 200 dorso. Prosegue nel percorso di crescita Margherita Panziera che stacca la concorrenza e vince con il personale 2'08''08 (1'03''18), che cancella il 2'08''99 siglato lo scorso 14 aprile agli Assoluti di Riccione, ad appena cinque centesimi del record italiano di Alessia Filippi (2'08''03) in gommato. La 22enne di Montebelluna - tesserata per Fiamme Gialle e CC Aniene, allenata da Gianluca Belfiore - nuota la seconda miglior prestazione italiana in tessuto, dietro al 2'08''05 di Federica Pellegrini del 2013, confermandosi al terzo posto tra le performer tricolori e conquistando il secondo titolo ai Giochi del Mediterraneo dopo quello nei 100 dorso.  Tra i maschi vittoria del romano Christopher Ciccarese (Fiamme Oro/CC Aniene) in 1'58''79. 
Cambia la distanza, ma non i protagonisti. Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza, dopo l'uno-due nei 1500 stile libero, si ripetono a ventiquattro ore di distanza nei 400. SuperGreg - tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto e allenato al Centro Federale di Ostia dal tecnico federale Stefano Morini - vola e vince in 3'46''29, primato personale che demolisce il 3'48''41 registrato nel 2014 a Riccione, proiettandosi al sesto posto tra i performer italiani; il 23enne lucano - compagno d'allenamenti del campione olimpico, bimondiale e trieuropeo dei 1500 - chiude in 3'47''50, che vale la seconda prestazione personale di sempre (primato 3'46''27).
Si colorano d'azzurro anche i 400 stile libero con Simona Quadarella (Fiamme Rosse/CC Aniene) che batte, dopo uno spettacolare testa a testa, la spagnola Mireia Garcia Belmonte. La 19enne di Roma - pupilla di Christian Minotti - scende per la prima volta in carriera sotto i 4'06'' e si impone in 4'05''68 (precedente 4'06''78), contro il 4'05''87 dell'iberica, scalando al dal quarto al terzo posto tra le performer italiane. 
Sorprende Federico Berlincioni d'argento nei 200 farfalla in 1'58''01, preceduto solo dal serbo Velimir Stjepanovic (1'56''93). Il 22enne imprunetino - tesserato per CC Aniene e seguito da Belfiore - firma la quinta prestazione personale di sempre; bene anche Christian Ferraro (Montebelluna Nuoto) quinto in 1'58''38. Sempre nei 200 farfalla è di bronzo Alessia Polieri (Fiamme Gialle/Imolanuoto) con la quarta prestazione personale all time in 2'08''46. 

Staffetta d'oro e da record.  Anche il finale, come in un crescendo rossiniano, è d'applausi. La 4x100 mista femminile compie il percorso netto: oro, record italiano e della mainifestazione. Margherita Panziera (1'00''54), Arianna Castiglioni (1'06''14), Elena Di Liddo (57''05) ed Erika Ferraioli (54''54) nuotano in 3'58''27, togliendo quarantadue centesimi al 3'59''07 siglato (in finale alle Olimpiadi di Rio 2016 Zofkova, Castiglioni, Bianchi, Pellegrini). Squalificata invece la staffetta maschile per nuotata irregolare del primo frazionista.

Così gli azzurri nelle finali della 3^ giornata

50 stile libero mas
4. Andrea Vergani 22'13
4. Luca Dotto 22''13

50 stile libero fem
5. Lucrezia Raco 25''40
7. Erika Ferraioli 25''79

50 rana mas
1. Fabio Scozzoli 27''25
7. Andrea Toniato 28''05

50 rana fem
1. Arianna Castiglioni 31''07 RC (precedente 31''12 di Anastasia Chrystoforou del 25/06/2013 a Mersin)
2. Martina Carraro 31''33

200 farfalla mas
2. Filippo Berlincioni 1'58''01
5. Christian Ferraro 1'58''38

200 farfalla fem
3. Alessia Polieri 2'08''46
5. Stefania Pirozzi 2'11''50

200 dorso mas
1. Christopher Ciccarese 1'58''79
7. Matteo Restivo 2'02''86

200 dorso fem
1. Margherita Panziera 2'08''08 pp (precedente 2'08''99 del 14/04/2018 a Riccione)
4. Carlotta Toni 2'14''22

400 stile libero mas
1. Gregorio Paltrinieri 3'46''29 pp (precedente 3'48''41 del 10/04/2014 a Riccione)
2. Domenico Acerenza 3'47''50

400 stile libero fem
1. Simona Quadarella 4'05''68 pp (precedente 4'06''78 del 14/04/2018 a Riccione)
4. Linda Caponi 4'12''16

4x100 mista fem
1. Italia 3'58''27 RI (precedente 3'59''09 della Nazionale del 12/08/2016 a Rio)
Margherita Panziera 1'00''54, Arianna Castiglioni 1'06''14, Elena Di Liddo 57''05, Erika Ferraioli 54''54

4x100 mista mas
Italia squalificata
Simone Sabbioni 54''86, Fabio Scozzoli 59''63, Piero Codia 51''94, Alessandro Miressi 48''15

I 47 azzurri e le iscrizioni gara

Il sito ufficiale

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