Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Eventi Nuoto

11
Dic
2018
XIV Campionato Mondiale in vasca corta





20
Dic
2018
Energy for Swim 2018 - (vasca 25m) - annullato





16
Feb
2019
1ª tappa Grand Prix d'Inverno: Meeting del Titano - (vasca 50m)





01
Mar
2019
2ª tappa Grand Prix d'Inverno: VIII Trofeo Città di Milano - (vasca 50m)





Articoli filtrati per data: Luglio 2017 - FIN - Federazione Italiana Nuoto

Neanche il tempo di spegnere i riflettori sui Mondiali di Budapest ed è già vigilia dei campionati italiani di categoria Juniores, Cadetti e Seniores in programma allo Stadio del Nuoto dall'1 al 4 agosto. Sui blocchi 1073 atleti, cinquanta in più rispetto all'edizione 2016, (523 maschi, 550 femmine) per un totale di 236 società, 2571 presenze gara e 188 staffette. Batterie alle 9 (aprono i 50 farfalla), ad eccezione dell'ultimo giorno dedicato alle "lunghe", e finali dalle 16.45. In vasca ventuno "reduci" dai campionati del mondo in Ungheria: tra le femmine il bronzo iridato nei 1500 stile libero, particolarmente attesa dal pubblico di casa, Simona Quadarella (Fiamme Rosse/CC Aniene), Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre/NC Azzurra 91), Giorgia Biondani (Esercito/Leosport), Martina Carraro (Fiamme Azzurre/NC Azzurra 91), Arianna Castiglioni (Fiamme Gialle/Team Insubrika), Erika Ferraioli (Esercito / CC Aniene), Annachiara Mascolo (Hydros Sport), Margherita Panziera (CC Aniene), Stefania Pirozzi (Fiamme Oro/CC Napoli); tra i maschi Giacomo Carini (Fiamme Gialle/ Can. Vittorino da Feltre), Piero Codia (Esercito/CC Aniene) Luca Dotto (Carabinieri / Larus Nuoto), Filippo Magnini (CC Aniene), Nicolò Martinenghi (Fiamme Oro/NC Brebbia), Filippo Megli (Florentia Nuoto Club), Matteo Milli (Team Lombardia) Alessandro Miressi (Fiamme Oro/CN Torino), Matteo Restivo (FlorentiaNuotoClub), Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto), Federico Turrini (Esercito/Nuoto Livorno), Ivano Vendrame (Esercito/Larus Nuoto). Poi da sabato 5 fino al 7 agosto scenderanno in acqua i Ragazzi: 828 atleti al via (490 maschi e 338 femmine) in rappresentanza di 266 società, per 1943 presenze gara e 189 staffette. Come nelle ultime tre occasioni la "meglio gioventù azzurra" sarà visibile in streaming video sul sito federale: uno sforzo continuo della Federazione Italiana Nuoto per ampliare l'offerta mediatica e dare maggiore visibilità alle società e ai propri atleti, campioni del futuro. Durante i campionati di categoria si svolgeranno alcune premiazioni che sono così calendarizzate: il 3 agosto gli atleti e lo staff che hanno partecipato agli Europei juniores di Netanya dal 28 giugno al 2 luglio; il 5 le società classificate ai primi tre posti di ciascuna sezione dei Campionati a Squadre Ragazzi e Ragazze e atleti e tecnici delle squadre classificate al primo posto dei due settori; domenica 6 agosto gli atleti e lo staff che hanno preso parte alla Mediterranean Cup a Gezira il 24 e il 25 giugno e gli atleti e lo staff che hanno partecipato agli EYOF a Gyor dal 23 al 28 luglio.

Elenco iscritti e info campionati cat. J/C/S

Elenco iscritti e info campionati cat. Ragazzi

Form accredito media

Consulta programma e risultati ufficiali

Foto deepbluemedia.eu

Pubblicato in News Nuoto

Senza respiro. Gli azzurri protagonisti ai mondiali di Budapest non riposano anzi raddoppiano. Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti, Simona Quadarella e tutti i principali atleti della nazionale subito in vasca e protagonisti delle tre tappe di Coppa del Mondo in vasca corta (Mosca 2/3 agosto, Berlino 6/7 agosto ed Eindhoven 11/12 agosto) e della ventinovesima edizione delle Universiadi in programma a Taipei (Cina) dal 19 al 30 agosto. Gli azzurri saranno in collegiale ad Ostia dal 10 agosto. Seguono gli atleti convocati e le delegazioni al seguito.    

XXIX UNIVERSIADE - TAIPEI (19/30 AGOSTO)

MASCHI (19)
Domenico Acerenza (CC Napoli)
Flavio Bizzarri (Carabinieri/CC Aniene)
Niccolò Bonacchi (Esercito/N Pistoiesi)
Giacomo Carini (Fiamme Gialle/Can. Vittorino da Feltre)
Christopher Ciccarese (Fiamme Oro/CC Aniene)
Alex Di Giorgio (CC Aniene)
Claudio Fossi (Team Lombardia)
Fabio Lombini (De Akker)
Filippo Megli (Fiorentina NC)
Matteo Milli (Team Lombardia)
Alessandro Miressi (FIamme Oro/CN Torino)
Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto)
Mattia Pesce (Fiamme Oro)
Federico Poggio (Team Insubrika)
Alessio Proietti Colonna (Aurelia N)
Matteo Restivo (Fiorentina NC)
Giovanni Sorriso (CC Aniene)
Andrea Toniato (Fiamme Gialle/Team Veneto)
Ivano Vendrame (Esercito/Larus)
Andrea Vergani (Gestisport)
Lorenzo Zazzeri (Fiorentina NC)

ATLETE (17)
Paola Biagioli (Carabinieri/Fiorentina NC)
Linda Caponi (Carabinieri/Team Toscana)
Rachele Cerracchi, Elena Di Liddo, Lucrezia Raci, Silvia Scalia (CC Aniene)
Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro/Nuotatori Pistoiesi)
Laura Letrari (Esercito/Bolzano Nuoto)
Erica Musso (Fiamme Oro/Andrea Doria)
Margherita Panziera (Fiamme Oro/CC Aniene)
Aurora Petronio (RN Torino)
Aglaia Pezzato (Esercito/Team Veneto)
Simona Quadarella (Fiamme Rosse/Aniene)
Claudia Tarzia (Esercito/Genova)
Carlotta Toni ((Esercito/RN Florentia)
Giulia Verona (Esercito/Team Lombardia)
Carlotta Zofkova (Carabinieri/Imolanuoto)

STAFF
Stefano Rubaudo Dirigente Fin
Cesare Butini Direttore Tecnico
Raffaele Avagnano, Luca Belfiore, Andrea Grassini, Alessandro Mencarelli,
Antonino Spagnolo,  Fabrizio Verniani Tecnici
Stefano Amirante Fisioterapista

Vai al sito ufficiale

COPPA DEL MONDO 25m

MOSCA 2/3 AGOSTO
Atleti: Federica Pellegrini (CC Aniene), Gabriele Detti (Esercito/Team Lombardia), Matteo Rivolta (Fiamme Oro), Marco Orsi (Fiamme Oro/Uisp Bologna)
Staff: Stefano Morini Tecnico Federale, Matteo Giunta Tecnico Federale
Stefano Amirante Fisioterapista

BERLINO 6/7 AGOSTO
Atleti: Federica Pellegrini (CC Aniene), Gabriele Detti (Esercito/Team Lombardia),
Ilaria Cusinato (Fiamme Oro/Team Veneto), Sara Franceschi (Fiamme Gialle/N Livorno), 
Erika Ferraioli (Esercito/CC Aniene), Arianna Castiglioni (Fiamme Gialle/Team Insubrika),
Ilaria Bianchi e Martina Carraro (Fiamme Azzurre/Azzurra 91), Federcito Turrini (Esercito/N Livorno)
Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto), Alex Di Giorgio (CC Aniene) 
Staff: Stefano Morini Tecnico Federale, Matteo Giunta Tecnico Federale, Stefano Franceschi Tecnico Federale
Stefano Amirante Fisioterapista

EINDHOVEN 11/12 AGOSTO
Atleti: Federica Pellegrini (CC Aniene), Gabriele Detti (Esercito/Team Lombardia),
Ilaria Cusinato (Fiamme Oro/Team Veneto), Sara Franceschi (Fiamme Gialle/N Livorno), 
Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto), Lorenzo Glessi (Esercito/Gorizia Nuoto), Matteo Rivolta (Fiamme Oro),
Luca Pizzini (Carabinieri/Bentegodi), Marco Orsi (Fiamme Oro/Uisp Bologna) 
Staff: Stefano Morini Tecnico Federale, Matteo Giunta Tecnico Federale, Roberto Odaldi Tecnico
Stefano Amirante Fisioterapista

Sito ufficiale

Pubblicato in News Nuoto

L'Italia nuoto nella storia alla 17esima edizione dei campionati mondiali, disputati alla Duna Arena di Budapest. Sei medaglie: tre ori e tre bronzi, migliorando 12 primati personali, di cui un record europeo, cinque italiani e una migliore prestazione nazionale in tessuto. Eguagliate per numero di medaglie le edizioni di Perth 1991 (1-1-4) col successo di Giorgio Lamberti nei 200 stile libero, Fukuoka 2001 (2-2-2) con le vittorie di Massimiliano Rosolino nei 400 misti ed Alessio Boggiatto nei 200 misti, Melbourne 2007 (1-1-4) con il bis di Filippo Magnini nei 100 stile libero che aveva vinto a Montreal due anni prima. Solo in un'occasione l'Italia aveva conquistato tre ori: a Roma 2009 con Federica Pellegrini regina dei 200 e 400 - come sarà a Shanghai 2011 - e Alessia Filippi nei 1500, ma mai con tre atleti diversi in gare individuali: Gabriele Detti negli 800, Federica Pellegrini nei 200 stile libero e Gregorio Paltrinieri nei 1500.

12 primati personali, un record europeo, 5 record italiani, un primato italiano in tessuto
Matteo Milli nei 100 dorso con 54"17 in batteria
Fabio Scozzoli nei 50 rana con 27"04 in batteria, 26"96 record italiano in semifinale, 26"91 record italiano in finale
Simona Quadarella nei 1500 in 15'53"86 in finale
Ilaria Bianchi nei 200 farfalla in 2'09"12 in batteria
Gabriele Detti negli 800 in 7'40"77 record europeo in finale
Luca Pizzini nei 200 rana in 2'08"95 primato italiano in tessuto in semifinale
Piero Codia nei 100 farfalla in 51"09 record italiano in batteria
Margherita Panziera nei 200 dorso in 2'09"43 in batteria
Filippo Megli nei 200 stile libero in 1'47"34 in prima frazione di staffetta in finale
Arianna Castiglioni nei 50 rana in 30"33 record italiano in batteria
 
Medaglie (3 ori e 3 bronzi)
Gabriele Detti oro negli 800 in 7'40"77 RE e bronzo nei 400 sl in 3'43"93
Federica Pellegrini oro nei 200 sl in 1'54"73
Gregorio Paltrinieri oro nei 1500 in 14'35"85
Simona Quadarella bronzo nei 1500 in 15'53"86
Gregorio Paltrinieri bronzo negli 800 in 7'42"44
  
L'Italnuoto quindi aggiorna il proprio palmares che conta 15 medaglie d'oro, 17 d'argento e 22 di bronzo. La prima atleta italiana sul podio è stata Novella Calligaris nell'edizione di apertura, a Belgrado 1973, con il successo negli 800 stile libero e il bronzo nei 400 stile libero e nei 400 misti. La prima volta maschile fu con la staffetta 4x100 stile libero di bronzo a Cali 1975 composta da Roberto Pangaro, Paolo Barelli - presidente della Federnuoto e della LEN - Claudio Zei e Marcello Guarducci. La prima medaglia individuale maschile arriva a Guayaquil 1982 con il bronzo di Giovanni Franceschi nei 200 misti, mentre la prima vittoria la firma Giorgio Lamberti a Perth 1991 nei 200 stile libero. Mai sul podio iridato una staffetta femminile fino all'argento conquistato da Alice Mizzau, Erica Musso, Chiara Masini Luccetti e Federica Pellegrini con la 4x200 a Kazan nel 2015. Seguono tutte le medaglie mondiali conquistate da atleti italiani.
 
Belgrado 1973 (1-0-2)
ORO Novella Calligaris negli 800
BRONZO Novella Calligaris nei 400 sl
BRONZO Novella Calligaris nei 400 misti

Cali 1975 (0-0-1)
BRONZO 4x100 sl con Roberto Pangaro, Paolo Barelli, Claudio Zei e Marcello Guarducci

Guayaquil 1982 (0-0-1)
BRONZO Giovanni Franceschi nei 200 misti

Madrid 1986 (0-2-0)
ARGENTO Stefano Battistelli nei 1500
ARGENTO Gianni Minervini nei 100 rana

Perth 1991 (1-1-4)
ORO Giorgio Lamberti nei 200 sl
ARGENTO Stefano Battistelli nei 200 dorso
BRONZO Giorgio Lamberti nei 100 sl
BRONZO Stefano Battistelli nei 400 misti
BRONZO Gianni Minervini nei 100 rana
BRONZO 4x200 sl con Emanuele Idini, Roberto Gleria, Stefano Battistelli e Giorgio Lamberti

Roma 1994 (0-0-1)
BRONZO Lorenza Vigarani nei 200 dorso

Perth 1998 (0-2-0)
ARGENTO Massimiliano Rosolino nei 200 sl
ARGENTO Emiliano Brembilla nei 1500

Fukuoka 2001 (2-2-2)
ORO Massimiliano Rosolino nei 200 misti
ORO Alessio Boggiatto nei 400 misti
ARGENTO Domenico Fioravanti nei 100 rana
ARGENTO 4x200 sl con Emiliano Brembilla, Andrea Beccari, Matteo Pelliciari e Massimiliano Rosolino
BRONZO Emiliano Brembilla nei 400 sl
BRONZO Domenico Fioravanti nei 50 rana

Barcellona 2003 (0-0-1)
BRONZO Massimiliano Rosolino nei 200 misti

Montreal 2005 (1-2-0)
ORO Filippo Magnini nei 100 sl
ARGENTO Federica Pellegrini nei 200 sl
ARGENTO Luca Marin nei 400 misti

Melbourne 2007 (1-1-4)
ORO Filippo Magnini nei 100 sl
ARGENTO 4x100 sl con Massimiliano Rosolino, Alessandro Calvi, Christian Galenda e Filippo Magnini
BRONZO Loris Facci nei 200 rana
BRONZO Luca Marin nei 400 misti
BRONZO Federica Pellegrini nei 200 sl
BRONZO Federico Colbertaldo negli 800

Roma 2009 (3-0-1)
ORO Federica Pellegrini nei 200 sl
ORO Federica Pellegrini nei 400 sl
ORO Alessia Filippi nei 1500
BRONZO Alessia Filippi negli 800 

Shanghai 2011 (2-3-0)
ORO Federica Pellegrini nei 200 sl
ORO Federica Pellegrini nei 400 sl
ARGENTO Luca Dotto nei 50 sl
ARGENTO Fabio Scozzoli nei 50 rana
ARGENTO Fabio Scozzoli nei 100 rana

Barcellona 2013 (0-1-1)
ARGENTO Federica Pellegrini nei 200 sl
BRONZO Gregorio Paltrinieri nei 1500

Kazan 2015 (1-3-1)
ORO Gregorio Paltrinieri nel 1500
ARGENTO Federica Pellegrini nei 200 sl
ARGENTO Gregorio Paltrinieri negli 800
ARGENTO 4x200 sl con Alice Mizzau, Erica Musso, Chiara Masini Luccetti e Federica Pellegrini
BRONZO 4x100 sl con Luca Dotto, Marco Orsi, Michele Santucci e Filippo Magnini
 
Budapest 2017 (3-0-3)
ORO Gabriele Detti negli 800 sl
ORO Federica Pellegrini nei 200 sl
ORO Gregorio Paltrinieri nei 1500
BRONZO Gabriele Detti nei 400 sl
BRONZO Simona Quadarella nei 1500
BRONZO Gregorio Paltrinieri negli 800
 
foto deepbluemedia.eu

Pubblicato in News Nuoto

Gregorio Paltrinieri centra l'appuntamento con la storia. Vince i 1500 stile libero con 14'35"85 e diventa il secondo italiano di sempre a bissare il titolo mondiale nel nuoto. Ci era riuscito il capitano azzurro Filippo Magnini nei 100 stile libero a Montreal 2005 e Melbouerne 2007, c'è riuscito lui a Kazan 2015 e adesso a Budapest 2017, imbattuto dai campionati europei del 2014 a Berlino con nel mezzo l'Olimpiade di Rio de Janeiro. Il campione olimpico, mondiale ed europeo - nonché primatista europeo con 14'34"04, allenato al Centro Federale di Ostia dal tecnico federale Stefano Morini - prende il comando ai 150 metri e non lo lascia più fino alla fine. L'australiano Mack Horton gli sta davanti soltanto i primi 100 metri poi scivola in terza posizione, l'ucraino Mykhailo Romanchuk, invece, gli resta incollato per tutto il tempo, perdendo qualche centimetro ma recuperandolo poi in virata. Ai 1200 Gregorio Paltrinieri aumenta la frequenza, guadagna bracciate e gli ultimi 200 metri sono una marcia trionfale. "Gara difficile – commenta l'invincibile – Molto più del previsto. Io ho vinto allo sprint e sembra una barzelletta. Ci sono tanti atleti che stanno crescendo e la competizione è sempre più elevata. Non ero contento di come avevo gestito gli 800. Non è mai bello parlare negativamente di una medaglia, sono soddisfatto di quel podio, ma non della prestazione. Invece questa gara l'ho vinta con intelligenza; ho cercato di strappare nel mezzo, l'ho consumato piano piano, mi sono adattato alla situazione. Adesso mi riposo e Gabri va in coppa del mondo. Lo vedrò in streaming e tiferò per lui". I passaggi del re dei 1500 ogni 100 metri sono i seguenti: 55"93, 1'53"75, 2'51"98, 3'50"62, 4'49"31, 5'47"84, 6'46"72, 7'45"57, 8'44"40, 9'43"28, 10'41"78, 11'40"74, 12'39"67, 13'37"75, 14'35"85. Secondo Romanchuk - per gran parte della scorsa stagione ospite ad Ostia - in 14'37"14; terzo l'amicone australiano Mack Horton - da cui andrà a svernare - in 14'47"70 dopo l'argento nei 400 che ha vinto alle Olimpiadi. Quarto l'amico e compagno di allenamenti al centro federale di Ostia Gabriele Detti in 14'52"07. Un tempo alto per gli standard del neocampione mondiale e primatista europeo degli 800 con 7'40"77, nonché vice campione europeo e bronzo olimpico dei 1500 in 14'40"86 ed in batteria autore di 14'50"10. "Sono arrivato alla frutta, avrei bisogno di due giorni di riposo. Ma non ne ho perché vado in coppa del mondo – continua il nipote del tecnico Morini – Greg è stato decisamente bravo. Mi è piaciuta anche la sua esultanza di rabbia e gioia: è il numero uno! Ora questa faina se ne va in vacanza mentre io a tribolare. Poi, però, sarà il mio turno a guardarlo in streaming dalla spiaggia mentre si fa dieci chilometri in mare. Sono contentissimo del mio mondiale, campione del mondo degli 800, bronzo nei 400, ho dato il 100% in tutte le gare che ho nuotato, forse troppe".
"Aprirò e chiuderò il programma pomeridiano. Sarà un pomeriggio impegnativo". Arianna Castiglioni, ventanni da compiere a ferragosto, nell'ultima giornata del mondiale ungherese è impegnata in due finali. Comincia dai 50 rana, dov'è settima con 30"74, nella gara stravinta dalla statunitense campionessa olimpica Lilly King con il record mondiale di 29"40 che sgretola il precedente di 29"48 che apparteneva alla fuoriclasse lituana Ruta Meilutyte dal 3 agosto 2013 a Barcellona. Anche Arianna è una neoprimatista; si è presentata sul blocco della finale col record italiano di 30"33 stabilito ieri in batteria.
La varesina di Fiamme Gialle e Team Insubrika, allenata fin dall'inizio della sua carrera agonistica dal tecnico federale Gianni Leoni, torna in vasca insieme a Federica Pellegrini, Margherita Panziera e Ilaria Bianchi nella staffetta 4x100 mista. Le nostre ragazze concludono all'ottavo posto la loro finale mondiale. Nel mirino c'è il record italiano di 3'59"09, che sembrava vicino dopo le batterie, ma si fermano a 3'59"98. Podio extraterrestre con le statuninetsi che vincono con il record del mondo di 3'51"55 (precedente già degli USA con 3'52"05 di Londra 2012), seconde le russe con il primato europeo di 3'53"38 (precedente della Danimarca con 3'55"01 a Rio 2016) e terze australiane con 3'54"29. Le frazioni delle azzurre: Margherita Panziera 1'01"12, Arianna Castiglioni 1'06"55, Ilaria Bianchi 57"64 e Federica Pellegrini 54"67.
Federica Pellegrini parla a nome dei tutte. “Abbiamo migliorato il tempo della batteria, malgrado avessimo forzato per centrare la finale che rappresentava l’obiettivo principale, perciò siamo soddisfatte. Abbiamo seguito la gara di Gregorio e Gabriele dalla camera di chiamata. Avevamo un po’ di timore perché Romanchuk era rimasti aggrappato. Greg è stato bravissimo a staccarlo negli ultimi 200 metri e non consentigli mai di passargli davanti. Abbiamo vinto tre ori con tre atleti diversi: Paltrinieri ha dimostrato ancora una volta di essere un gradissimo campione; Detti una mina nella vasca, ha nuotato tantissimo, oro negli 800 e bronzo nei 400, fantastico. Per quanto riguarda me ho chiuso il cerchio, sono in pace con me stessa e desidero portare questo sentimento con me a lungo”.
"Aprirò e chiuderò il programma pomeridiano. Sarà un pomeriggio impegnativo". Arianna Castiglioni, ventanni da compiere a ferragosto, nell'ultima giornata del mondiale ungherese è impegnata in due finali. Comincia dai 50 rana, dov'è settima con 30"74, nella gara stravinta dalla statunitense campionessa olimpica Lilly King con il record mondiale di 29"40 che sgretola il precedente di 29"48 che apparteneva alla fuoriclasse lituana Ruta Meilutyte dal 3 agosto 2013 ai mondiali di Barcellona. Anche Arianna è una neoprimatista; si è presentata sul blocco della finale col record italiano di 30"33 stabilito in batteria.
La varesina di Fiamme Gialle e Team Insubrika, allenata fin dall'inizio della sua carrera agonistica dal tecnico federale Gianni Leoni, torna in vasca insieme a Federica Pellegrini, Margherita Panziera e Ilaria Bianchi nella staffetta 4x100 mista. Le nostre ragazze concludono all'ottavo posto la loro finale mondiale. Nel mirino c'è il record italiano di 3'59"09, che sembrava vicino dopo le batterie, ma si fermano a 89 centesimi. Podio extraterrestre con le statuninetsi che vincono con il record del mondo di 3'51"55 (precedente già degli USA con 3'52"05 di Londra 2012), seconde le russe con il primato europeo di 3'53"38 (precedente della Danimarca con 3'55"01 a Rio 2016) e terze le australiane con 3'54"29. Le frazioni delle azzurre: Margherita Panziera 1'01"12, Arianna Castiglioni 1'06"55, Ilaria Bianchi 57"64 e Federica Pellegrini 54"67. "Abbiamo migliorato il tempo della batteria, malgrado avessimo forzato per centrare la finale che rappresentava l'obiettivo principale, perciò siamo soddisfatte - sottolinea la divina, autrice di una prestazione epocale nei 200 stile libero per vincere il terzo oro iridato della carriera dopo Roma 2009 e Shanghai 2011, in cui realizzò doppietta nei 400, salendo per la settima volta consecutiva sul podio iridato della specialità - Abbiamo seguito la gara di Gregorio e Gabriele dalla camera di chiamata. Avevamo un po' di timore perché Romanchuk era rimasto aggrappato. Greg è stato bravissimo a staccarlo negli ultimi 200 metri e non consentigli mai di passargli davanti. Abbiamo vinto tre ori con tre atleti diversi: Paltrinieri ha dimostrato ancora una volta di essere un gradissimo campione, imbattuto dal 2014; Detti un animale della vasca, ha nuotato tantissimo, oro negli 800 e bronzo nei 400, fantastico. Per quanto riguarda me ho chiuso il cerchio, sono in pace e desidero portare questo sentimento con me a lungo".
Mai così bene l'Italia a tutto cloro ai mondiali dalla prima edizione di Belgrado 1973. Sedici medaglie: 4 d'oro, 3 d'argento e 9 di bronzo. Mai cosi bene il nuoto con tre medaglie d'oro e altrettante di bronzo. Eguagliato il numero di medaglie di Perth 1991, Fukuoka 2001 e Melbourne 2007, ma questa volta, e per la prima volta, tre sono d'oro con atleti tutti diversi.
Federica Pellegrini nei 200 stile libero, Gabriele Detti negli 800 e Gregorio Paltrineiri nei 1500 stile libero. Il direttore tecnico Cesare Butini traccia il bilancio. "Abbiamo avuto un'Italia protagonista in un campionato che sfata il mito del post olimpico con una densità di risultati eccezionale, basta ricordare Fabio Scozzoli che entra in finale nei 50 rana con il record italiano e Piero Codia che stabilisce il primato italiano dei 100 farfalla in batteria. I ragazzi non hanno mai abbassato l'attenzione, sono rimasti concentrati per otto giorni e sono riusciti a ottenere dei risultati importanti: 5 record italiani, un record europeo, una migliore prestazione italiana in tessuto, 12 primati personali, tante presenze individuali in finale. Purtroppo non abbiamo colto l'en plein con la 4x100 mista uomini, dopo aver conquistato la finale con le altre due staffette maschili. Una squadra che ha girato ed è stata all'altezza di un campionato mondiale di altissimo livello. Abbiamo avuto la fortuna di vivere l'impresa di una campionessa come Federica Pellegrini che suggella la sua leggenda e dopo sei anni torna sul tetto del mondo ed abbiamo avuto modo di portare sul podio un'atleta come Simona Quadarella, classe 1998, che ci dà una spinta verso l’obiettivo olimpico in chiave Tokyo 2020. Torniamo in Italia più ricchi di esperienza e convinzione; ci apprestiamo a vivere un triennio per lavorare sulle nostre certezze e cercando di concentrarci su quegli atleti che saranno veramente utili sia a livello individuale sia di staffetta, in modo da essere sempre più protagonisti. Ciò non significa trascurare il resto del movimento, che non è nostra abitudine, ma dovremo finalizzare con un po' più di attenzione le nostre energie, le nostre risorse e la crescita degli atleti meritevoli di attenzione. Insieme a Quadarella, giovani come Martinenghi, Vedrame e Miressi hanno dimostrato di avere già la caratura internazionale. La squadra è veramente eccezionale; abbiamo visto ragazzi e ragazze che hanno mantenuto l'impegno assunto dai primaverili. Siamo riusciti anche ad invertire il trend che ci vedeva andare piano in batteria. Per assurdo c'è chi è andato più forte al mattino che nel pomeriggio. Ringrazio tutti gli atleti, i tecnici sociali, lo staff federale che è stato pienamente all'altezza delle responsabilità e tutti coloro che hanno lavorato in un'unica e comune direzione".

"In sede di preparazione abbiamo cercato di dare tranquillità agli atleti che erano stati selezionati, lavorando in sinergia con i tecnici sociali e valutando le varie situazioni che si presentavano nella massima serenità – continua Butini – Dei 27 presenti a Budapest, 22 era già stati selezionati ad aprile. La Federazione è stata vicina a ciascuno di loro e lo staff della Nazionale si è messo a completa disposizione, seguendoli nei collegiali e presenziando a tutte le gare stagionali. La differenza l'hanno fatta anche l'organizzazione e la giusta armonia tra tecnici e atleti che hanno consentito a questi ultimi di restare sempre attenti e mantenere il giusto livello emotivo. Perché le energie spese non sono fisiche, sono emotive e di concentrazione. I nostri atleti devono abituarsi a questo modi di pensare. E questa volta in parte ci sono riusciti. E' stata una grossa prova di maturità per tutti".
"Questa sinergia tra giovani e, passatemi il termine, meno giovani – conclude Butini – è vincente. E' importante avere atleti giovani in squadra, così com'è importante avere colleghi giovani nello staff, purchè siano disponibili ed apprendere da quelli che hanno un po' di capelli bianchi e che gli posso trasferire tanta esperienza così come ricevere ulteriori stimoli. Ma soprattutto è importante aver trovato dei giovani atleti già grandi; e non sono gli unici che abbiamo, perché, credetemi, abbiamo una squadra di giovanissimi che vedremo presto aggregati alla nazionale assoluta".

Finali dalle 17:30

50 rana fem.
RI 30"33 di Arianna Castiglioni il 29 luglio 2017 ai Mondiali di Budapest
1. Lilly King (USA) 29"40 RM
7. Arianna Castiglioni 30"74
400 misti mas.
1. Chase Kalisz (USA)  4'05"90 RC
50 sl fem.
1. Sarah Sjostrom (SWE) 23"69 
50 dorso mas. 
1. Camille Lacourte (FRA) 24"35
400 misti fem.
1. Katinka Hosszu (HUN) 4'29"33 RC 
1500 sl mas.
RE 14'34"04 di Gregorio Paltrinieri il 18 maggio 2016 agli Europei di Londra
1. Gregorio Paltrinieri 14'35"85
4. Gabriele Detti 14'52"07
(pp 14'40"86 il 13 agosto 2016 alle Olimpiadi di Rio de Janeiro)
4x100 mista fem.
RI 3'59"09 con Zofkova, Castiglioni, Bianchi e Pellegrini il 12 agosto 2016 alle Olimpiadi di Rio de Janeiro
1. USA 3'51"55 RM
8. ltalia 3'59"98
4x100 mista mas.
1. USA 3'27"91

Foto Andrea Staccioli/Deepbluemedia.eu

Pubblicato in News Nuoto
Domenica, 30 Luglio 2017

Mondiali. Batterie ultima giornata

Le ragazze della 4x100 mista staccano il pass per il pomeriggio. In finale con il sesto tempo, 4’00”03, a 94 centesimi dal record italiano stabilito il 12 agosto scorso all’Olimpiade di Rio (3’59”09). In squadra c’è Arianna Castiglioni che sarà impegnata anche nella finale dei 50 rana. La prima delle tre staffette femminili che raggiunge la finale a Budapest 2017 ha le fotografie di Margherita Panziera 1’01”04, Arianna Castiglioni 1’06”99, Ilaria Bianchi 57”56 e Federica Pellegrini 54”44. Il primo tempo è degli Stati Uniti con 3’55”95. "Ho confermato il tempo individuale - esordisce Panziera - Sono felice per la prima finale mondiale della mia carriera. Proverò a scendere sotto i 61 secondi". "Aprirò e chiuderò il programma pomeridiano - continua Castiglioni - Sarà un pomeriggio impegnativo. Siamo felici di essere riuscite a portare la staffetta in finale dopo le eliminazioni di 4x100 e 4x200 stile libero". "E' bello nuotare la finale mondiale in staffetta a distanza di quattro anni - aggiunge Bianchi - ed esserci confermate dopo le Olimpiadi. Cercheremo tutte di migliorarci per ottenere il miglior piazzamento possibile". "Nuoterò la finale col cuore - incita la squadra Pellegrini - Poi finalmente mi concederò una birra per festeggiare l'oro nei 200 stile libero. Sono contenta di aver contribuito alla qualificazione della staffetta. Ho nuotato la frazione con un po' di timore per il cambio (0"03, ndr). Sono riuscita a tenere il blocco aggrappandomi con le punte dei piedi. Proveremo a confermare il sesto posto olimpico".
Undicesima, invece, la 4x100 mista maschile con 3’34”11, che si sarebbe dovuta avvicinare di un secondo al record italiano (3’32”80 di Debrecen 2012) per poter entrare in finale. L’ottava ed ultima qualificata, la Bielorussia, ha chiuso infatti con 3’33”83. Il miglior tempo è ancora quello degli USA con 3’29”26, a due secondi dal loro record del mondo (3’27”28). Gli azzurri Matteo Milli 54”91, Nicolò Martinenghi 59”43, Piero Codia 51”16 e Alessandro Miressi 48”61 si erano classificati quarti nella seconda heat, la stessa degli americani.
Federico Turrini non è fortunato nei 400 misti e chiude al 14simo posto con 4'18"25. Per entare in finale avrebbe dovuto limare più di due secondi il tempo nuotato un mese fa al trofeo Sette Colli a Roma (4'17"76) ma il suo primato stagionale di 4'13"52, ottenuto ad aprile agli Assoluti a Riccione, lasciava ben sperare. Il suo recordo personale, invece, è 4'11"55 nuotato 4 anni fa a Riccione. L'unico ad essere sceso sotto i 4'10" è stato Luca Marin, che il 1° aprile 2007 ai mondiali di Melbourne stabiliva il record italiano con 4'09"88. Il miglior tempo d'ingresso in finale è 4'09"79 dello statunitense Chase Kalisz e l'ottavo ed ultimo 4'15"69 dello slovacco Richard Nagy.
C'è grande attesa in casa Italia anche nell'utlima giornata del mondiale ungherese, la 17esima edizione del nuoto, che potrebbe regalare nuove emozioni e nuove medaglie. Aspettano la finale dei 50 rana la primatista italiana con 30"33 Arianna Castiglioni alle 17.32 e dei 1500 stile libero il campione olimpico, mondiale ed europeo nonché primatista europeo con 14'34"04 Gregorio Paltrinieri e il neocampione mondiale e primatista europeo degli 800 con 7'40"77, vice campione europeo e bronzo olimpico dei 1500, Gabriele Detti alle 18.38 e le ragazze della 4x100 mista che chiudono il programma iridato alle 19.43.  

Domenica 30 luglio / Batterie dalle 9:30

400 misti fem.
1. Katinka Hosszu (HUN) 4'33"90
nessun'italiana iscritta

400 misti mas.
RI 4'09"88 di Luca Marin il 1° aprile 2007 ai Mondiali di Melbourne
1. Chase Kalisz (USA) 4'09"79
14. Federico Turrini 4'18"25 eliminato
pp 4'11"55 il 10 aprile 2013 agli Assoluti di Riccione

4x100 mista fem. 
RI 3'59"09 con Zofkova, Castiglioni, Bianchi e Pellegrini il 12 agosto 2016 alle Olimpiadi di Rio de Janeiro
1. USA 3'55"95
6. Italia 4'00"03 qualificata in finale

4x100 mista mas.
RI 3'32"80 con Di Tora, Scozzoli, Rivolta e Magnini il 27 maggio 2012 agli Europei di Debrecen
1. USA 3'29"66
11. Italia 3'34"11 eliminata

Finali dalle 17:30 
50 rana fem.
con Arianna Castiglioni 
400 misti mas. 
50 sl fem. 
50 dorso mas. 
400 misti fem. 
1500 sl mas.
con Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 
4x100 mista fem.
con l'Italia 
4x100 mista mas.

Foto Andrea Masini / Deepbluemedia.eu

 

Pubblicato in News Nuoto

Arianna Castiglioni è in finale nei 50 rana con il sesto tempo di 30"46 in ex aequo con la britannica Sarah Vasey. “Ho sbagliato la partenza, sono arrivata un po' lunghetta, ma sono riuscita a recuperare; ciò significa che ho margine per migliorare ancora – racconta la varesina, tesserata per Fiamme Gialle e Team Insubrika ed allenata dal tecnico federale Gianni Leoni - Sono felice per la mia prima finale a livello mondiale sui 50, la seconda consecutiva dopo quella dei 100 nuotata due anni fa a Kazan. Ma soprattutto sono soddisfatta di essere tornata ad alti livelli dopo un lungo periodo condizionato dagli infortuni. Ritengo che esclusi i primi tre posti, tutto è aperto perchè siamo raccolte in pochi decimi. Io ne ho ancora e in finale desidero divertirmi e cercare di migliorare ancora il record”. Il miglior tempo delle semifinali è il record americano in 29"60 di Lilly King, olimpionica e campionessa mondiale dei 100 col record del mondo di 1'04"13; seguita dal 29"73 della russa Yuliya Efimova, già oro nei 200 rana in 2'19"94 e bronzo nei 100 in 1'05"05, nonché vice campionessa olimpica di entrambe le distanze; terzo tempo dell'altra americana Katie Meili (30"12), già d'argento nei 100. Dentro anche la lituana Ruta Meilutyte (30"40) - primatista mondiale in 29"48 e campionessa olimpica e mondiale dei 100 nel biennio 2011-2012 - e la campionessa del mondo uscente, la svedese Jennie Johansson (30"41). Col primato italiano nuotato in batteria (30"33), Castiglioni partirebbe dalla quarta posizione con vista, seppur lontana, sul podio. Sarebbe bello confermarsi e migliorare; invece, Martina Carraro, che nuota nella stessa semifinale, è sedicesima in 31”16, ancora un po' debilitata dalla febbre coi cui è arrivata a Budapest. 
Nella gara più attesa Simona Quadarella - 18enne romana di Ottavia, bronzo nei 1500 - è settima al mondo negli 800 in 8'26"50. Non migliora il primato personale di 8'25"08 che aveva stabilito il 5 aprile scorso agli assoluti a Riccione, ma offre una buona prestazione al cospetto di super campionesse. Su tutte la primatista mondiale Katie Ledeky che resta davanti a fil di gas in 8'12"68 (lontana dal primato mondiale di 8'04"79 che ha stabilito il 12 agosto 2016 alle Olimpiadi di Rio). “Sapevo che sarebbe stata una finale difficile – commenta l’azzurra allenata da Christian Minotti e tesserata con le Fiamme Rosse e il CC Aniene – Lo era perfino qualificarmi. Abbiamo improntato la preparazione sui 1500, ma avrei voluto almeno migliorare il personale. Comunque questo mondiale resta eccezionale. Ogni tanto guardo la medaglia che è riposta nell’astuccio sul comodino e mi carica. Ancora non riesco a crederci. Ora parteciperò alle Universiadi e cercherò di divertirmi anche lì”.  Per la statunitense Katie Ledecky - che dopo le nove medaglie d'oro conquistate tra Barcellona 2013 e Kazan 2015 ha scoperto di essere battibile grazie all'epocale, successo di Federica Pellegrini nei 200 stile libero - è il quinto successo alla Duna Arena dopo quelli nei 400 e 800 e con le staffette 4x100 e 4x200 stile libero ed è la sesta medaglia dopo l'argento nei 200.
Vicina al record italiano la 4x100 mixed stile libero con Luca Dotto in prima frazione e Silvia Di Pietro in ultima che sostituiscono Ivano Vendrame ed Erika Ferraioli affiancando Alessandro Miressi e Federica Pellegrini. Gli azzurri chiudono al quinto posto come due anni orsono in 3'24"82, fermandosi a 27 centesimi dal primato stabilito dalla nazionale per l'argento agli europei di Londra 2016 in 3'24"55 e a 1"34 dal bronzo conquistato dal Canada in 3'23"55 con chiusure di Chantal Van Landeghem in 53"25 e dell'olimpionica Penny Oleksiak in 53"11. “Bella staffetta, con tanto margine - comincia Dotto, 48”71 - Nessuno di noi era nelle migliori condizioni eppure abbiamo disputato una buona gara. D’ora in poi dovremo e potremo fare sempre meglio”. "E’ stato bello  disputare questa finale - aggiunge Miressi, 48"27 - abbiamo lottato fino all’ultimo”. “Una bella staffetta - prosegue Pellegrini, 53"49 - eravamo molto gasati nel vedere che molte squadre non avevano cambiato formazione  rispetto alle batterie. Ci abbiamo provato e al di là delle prestazioni dei singoli abbiamo ottenuto un buon risultato di squadra”.  “Non ho disputato una frazione come avrei voluto, però non ne avevo proprio più - conclude Di Pietro, 54"42 - Ho dato tutto in questa settimana e ottenuto delle buone risposte malgrado i problemi al ginocchio e l'infiammazione del tendine”. Gli Stati Uniti nuotano il record del mondo di 3’19”60, quattro secondi e mezzo sotto al precedente che avevano stabilito a Kazan 2015 (3’23”05). Caeleb Dressel apre con 47”22, Nathan Adrian prosegue con 47”49, poi Mallory Comeford in 52”71 e Simone Manuel - campionessa olimpica e mondiale - in 52”18. Record europeo per l'Olanda, seconda in 3'21"81 con chiusura di Ranomi Kromowidjodjo in 52"56.

LE GARE DEGLI ALTRI. La svedese primatista del mondo Sarah Sjostrom vince in 50 farfalla col record dei campionati in 24”60, a 17 centesimi dal suo record mondiale. L’olandese Ramoni Kromowidjojo è seconda con 25”38, ma la novità assoluta è la medaglia di bronzo conquistata dall’egiziana Farida Osman col primato africano di 25”39. Gara da record con la statunitense Kelsi Worrell, quarta in 25”48 e primato continentale. Nelle semifinali dei 50 stile libero Sarah Sjostrom è più forte del gommato e si prende in 23"67, per sei centesimi, anche il record del mondo della tedesca Britta Steffen che durava dai mondiali di Roma. Prima delle escluse, ma con un altro record africano, l’egiziana Farida Osman, nona in 24”62.  
Nella finale maschile Caeleb Remel Dressel vince in 21”15 con 12 centesimi di vantaggio sul brasiliano Bruno Fratus che afferma di aver conquistato l'argento "anche grazie all’incontro con Papa Francesco organizzato il 24 giugno a Roma nell’ambito del trofeo Sette Colli”. L'australiana Emily Seebohm batte Lady Katinka Hosszu e si conferma campionessa mondiale nei 200 dorso col record dell’Oceania in 2’05”68 (1’01”72 ai 100); quarta la 16enne connazionale Kaylee Rochelle McKeown con il record mondiale juniores di 2’06”76 (1’02”65). Successivamente Dressel vince anche i 100 farfalla e raggiunge quota sei medaglie d'oro (s'impone anche con la 4x100 mixed stile libero). Lo statunitense, che partiva da un personale di 50”07, stabilisce la migliore prestazione mondiale con il costume in tessuto di 49"86 (23”31 ai 50 metri), a soli 4 centesimi dal record del mondo che Michael Phelps aveva stabilito ai mondiali di Roma 2009 con il costume gommato. Medaglia d’argento al 17enne ungherese Kristof Milak, che fissa il record mondiale juniores in 50”62. Bronzo a Joseph Schooling (50”83), che aveva battuto Phelps all’Olimpiade di Rio de Janeiro.

CAELEB REMEL DRESSEL. Mai nessuno aveva vinto tre medaglie d'oro ai mondiali nello stesso giorno e mai nessuno aveva realizzato il double 100 farfalla e 100 stile libero; mai nessuno aveva dimostrato una tale potenza ed esplosività in poco più di 90 minuti, una subacquea priva di eguali: alle 17.40 oro nei 50 stile libero in 21"15, alle 18.13 oro nei 100 farfalla in 49"86 - a 4 centesimi dal primato mondiale nuotato col costume in poliuretano da Michale Phelps ai mondiali di Roma 2009 - e alle 19.17 oro con la staffetta stile libero mista che apre in 47"22, a 5 centesimi dal 47"17 nuotato per l'oro giovedì. Si tratta del sesto oro per lo statunitense di Green Cove Springs, in Florida nella contea di Clay, che domenica potrebbe arrotondare con la staffetta mista. Viene considerato da Luca Dotto: "il nuovo Phelps, un fenomeno atletico anche fuori dall'acqua" e da Federica Pellegrini: "un atleta formidabile, molto bello da veder nuotare"; era già stato designato "suo unico erede" dallo Squalo di Baltimora, dal Kid stars & stripes, che a Melbourne, nel 2007, senza le staffette da giochi senza frontiere ormai ammesse anche alle olimpiadi (4x100 mista mista) aveva vinto sette ori di cui cinque in gare individuali (100 e 200 farfalla, 200 e 400 misti, 200 stile libero).

Semifinali e finali

50 farfalla fem. (Finale)
1. Sarah Sjostrom (SWE) 24"60
50 sl mas. (Finale)
1. Caeleb Remel Dressel (USA) 21"15
200 dorso fem. (Finale)
1. Emily Seebohm (AUS) 2'05"68 record dell'Oceania
50 rana fem. (Semifinali)
RI 30"33 RI di Arianna Castiglioni il 29 luglio 2017 ai mondiali di Budapest (batteria)
6. Arianna Castiglioni 30"46 qualificata alla finale
16. Martina Carraro 31"16 eliminata
(pp 30"79 il 19 marzo 2016 al trofeo Città di Milano)
100 farfalla mas. (Finale)
1. Caeleb Remel Dressel (USA) 49"86
50 sl fem. (Semifinali)
1. Sarah Sjostrom (SWE) 23"67 RM
50 dorso mas. (Semifinali)
1. Camille Lacourt (FRA) 24"30
800 sl fem. (Finale)
RI 8'17"21 di Alessia Filippi il 1° agosto 2009 ai Mondiali di Roma
Primato italiano in tessuto 8'20"70 di Alessia Filippi il 6 giugno 2008 al Trofeo Sette Colli di Roma
1. Katie Ledeky (USA) 8'12"68
7. Simona Quadarella 8'26"50
(pp 8'25"08 il 5 aprile 2017 agli Assoluti di Riccione)
4x100 stile libero mixed (Finale)
RI 3'24"55 con Magnini, Dotto, Ferraioli, Pellegrini il 20 maggio 2016 agli Europei di Londra
1. 3'19"60 RM
2. Olanda 3'21"81 RE
5. Italia 3'24"82
Luca Dotto 48”71, Alessandro Miressi 48"27, Federica Pellegrini 53"49, Silvia Di Pietro 54"42

Foto Masini-Perottino-Staccioli/Deepbluemedia.eu

Risultati completi

Pubblicato in News Nuoto

E' arrivato il giorno dei 1500 con il campione olimpico, mondiale ed europeo Gregorio Paltrinieri e il neocampione del mondo degli 800, nonché vice campione europeo e bronzo olimpico dei 1500, Gabriele Detti. Le batterie chiudono la mattina di gare e strizzano l'occhio alla sessione pomeridiana con lo start degli 800 di Simona Quadarella previsto alle 18.55 prima della staffetta stile libero mixed.
Dalle corsie centrali Paltrinieri e Detti nuotano con il secondo e terzo tempo dell'ultima di quattro batterie senza spendere energie residue: 14'44"31 per Gregorio, 14'50"10 per Gabriele, dietro l'ucraino Mykhailo Romanchuk, primo in 14'44"11, e avanti al ceco Jan Micka, quarto in 14'55"47; la curiosità è che entrambi gli atleti stranieri sono stati ospiti del centro federale di Ostia e allenati dal responsabile tecnico Stefano Morini. 
"Mi sento abbastanza bene - dice Paltrinieri, primatista europeo in 14'34"04 - ho cercato di nuotare tutta la settimana. Gli 800 mi hanno aiutato ad entrare in clima gara; non sono contentissimo di quella prestazione malgrado il bronzo. Non sapevo quanto potesse nuotare Romanchuk, è stato bravo, mi ha tenuto testa tutta la gara. In finale ci divertiremo". "L'importante era entrare senza disperdere energie come negli 800 - aggiunge Detti, anche bronzo nei 400 - Tireremo le somme in finale; comincio ad avvertire la stanchezza, ma non è il momento di pensarci". 
Le medaglie sembrano riservate a loro quattro. Il 21enne Romanchuk è bronzo agli europei di Londra 2016 negli 800 e 1500, campione olimpico giovanile 2014 dei 400 e campione europeo giovanile 2014 degli 800; il 22enne Mika all'età di 17 anni è stato il più giovane ceco ad aver partecipato ai Giochi Olimpici di nuoto ed è arrivato recentemente secondo al Sette Colli.
In precedenza la staffetta mixed 4x100 stile libero composta da Alessandro Miressi, Ivano Vendrame, Federica Pellegrini e Erika Ferraioli aveva raggiunto la finale con il quinto tempo di 3'25"71. Miressi nuota il record personale abbassato di due decimi in 48"51. "Ho aperto bene la staffetta. Sono contento del personale". Vendrame cambio a 0"08 e dà il cambio a 47"98. "E' stata una frazione così, così. Sono passato piano e non ho preso molta acqua nella vasca di ritorno". Federica Pellegrini nuota senza onde in 53"80. "E' una staffetta molto divertente; avrei preferito fosse ammessa questa all'Olimpiade piuttosto che la mista-mista. E' bello aver nuotato per una volta con la corsia pulita. Nel pomeriggio dovrebbero entrare Luca Dotto e Silvia Di Pietro. Il podio è molto difficile, ma lotteremo fino alla fine". Ferraioli tocca in 54"86. "Sono contenta di aver contribuito al passaggio del turno, meno della prestazione". In finale ci saranno molteplici cambi e potrebbero cambiare gli equilibri che al momento vedono l'Olanda prima in 3'23"89 seguita da Stati Uniti (3'23"93), Canada (3'25"07) e Ungheria (3'25"45).
Doppietta scoppiettante nei 50 rana. Arianna Castiglioni - che compirà 20 anni a ferragosto - è terza col record italiano di 30”33, ben 39 centesimi in meno di quello che aveva stabilito lo scorso 7 aprile agli assoluti a Riccione; Martina Carraro, 24 anni, è tredicesima in 30”92, a 27 dal personale. "A causa dei problemi fisici che hanno condizionato la preparazione, in questo periodo nuoto più facilmente i 50 - ribadisce la varesina Castiglioni, tesserata per Fiamme Gialle e Team Insubrika ed allenata dal tecnico federale Gianni Leoni - Mi sentivo bene. Volevo migliorarmi, ma non pensavo di poter abbassare il personale di quattro decimi. Nel pomeriggio cercherò di essere lucida e tranquilla per limare ancora qualcosina". "Mi sono ripresa. Sono contenta. Non era così scontato - le fa eco Martina, genovese di Fiamme Azzurre e Azzurra 91, allenata da Fabrizio Bastelli, arrivata a Budapest con un po' di febbre - Non vedevo l'ora di gareggiare perché è orribile vedere le altre nuotare senza poter essere in corsia. Sono contenta di aver superato il turno insieme ad Arianna. E' uno stimolo reciproco". Davanti a Castiglioni ci sono solo due giganti della specialità: in 29"76 la statunitense Lilly King, olimpionica e campionessa mondiale dei 100 col record del mondo di 1'04"13, e la russa Yuliya Efimova, già oro nei 200 rana in 2'19"94 e bronzo nei 100 in 1'05"05, nonché vice campionessa olimpica di entrambe le distanze.
Eliminati gli altri azzurri. Silvia Di Pietro, sempre alle prese con la borsite al ginocchio e l'infiammazione al tendine, è la prima delle escluse dalle semifinali dei 50 stile libero con 25"07, a due centesimi dalla sedicesima, la giapponese Ikee Rikako, che la precede in 25"05. Miglior tempo della svedese, neo-primatista mondiale dei 100 (51”71), Sarah Sjostrom in 24”04 e record africano dell'egiziana Farida Osman in 24"78.
Matteo Milli, romano di Talenti, esordiente al mondiale a 28 anni, arriva a tre centesimi dal primato personale (25"24 su 25"21) per il diciottesimo posto a sette centesimi dall'indonesiano Gede Siman Sudartawa, ultimo degli ammessi. Il miglior tempo è invece del giapponese Koga Junka in 24"54.
Alle 18.55 torna Simona Quadarella nella finale degli 800. La 18enne romana di Ottavia - bronzo nei 1500 - nuoterà in corsia due e punta a migliorare sensibilmente il primato personale di 8'25"08 stabilito il 5 aprile scorso agli assoluti a Riccione. Il podio resta impresa difficile. Al debutto europeo - avvenuto a Londra nel maggio 2016 - si era classificata quinta e in stagione non era riuscita a qualificarsi per le Olimpiadi di Rio de Janeiro. Parte col miglior tempo la superfavorita statunitense Katie Ledecky che - dopo le nove medaglie d'oro conquistate tra Barcellona 2013 e Kazan 2015 - ha scoperto di essere battibile dopo il sensazionale, epocale, successo di Federica Pellegrini nei 200 stile libero, al terzo oro iridato nella specialità alla porta dei 29 anni dopo Roma 2009 e Shanghai 2011 e al settimo podio mondiale consecutivo da Montreal 2005. Ledecky (primatista mondiale di 400, 800 e 1500) ha già vinto alla Duna Arena 400, 800, le staffette 4x100 e 4x200 stile libero e l'argento nei 200.

Sabato 29 luglio / Batterie dalle 9:30

50 sl fem.
RI 24"84 di Silvia Di Pietro il 24 agosto 2014 agli Europei di Berlino
17. Silvia Di Pietro 25"07 eliminata

50 dorso mas.
RI 24"65 di Niccolò Bonacchi il 12 aprile 2014 agli Assoluti di Riccione
18. Matteo Milli 25"24 eliminato
(pp 25"21 il 23 giugno 2017 al Sette Colli di Roma)

50 rana fem.
3. Arianna Castiglioni 30"33 RI qualificata in semifinale
(precedente RI 30"72 di Arianna Castiglioni il 7 aprile 2017 agli Assoluti di Riccione)
13. Martina Carraro 30"92 qualificata in semifinale
(pp 30"79 il 19 marzo 2016 al trofeo Città di Milano) 

4x100 stile libero mixed
RI 3'24"55 con Magnini, Dotto, Ferraioli, Pellegrini il 20 maggio 2016 agli Europei di Londra
5. Italia 3'25"71 qualificata in finale

1500 sl mas.
RE 14'34"04 di Gregorio Paltrinieri il 18 maggio 2016 agli Europei di Londra
2. Gregorio Paltrinieri 14'44"31 qualificato in finale
3. Gabriele Detti 14'50"10 qualificato in finale
(pp 14'40"86 il 13 agosto 2016 alle Olimpiadi di Rio de Janeiro)

Semifinali e finali dalle 17:30 
50 farfalla fem. (Finale)
50 sl mas. (Finale)
200 dorso fem. (Finale)
50 rana fem. (Semifinali)
con Arianna Castiglioni e Martina Carraro
100 farfalla mas. (Finale)
50 sl fem. (Semifinali)
50 dorso mas. (Semifinali)
800 sl fem. (Finale)
con Simona Quadarella
4x100 stile libero mixed (Finale)
con l'Italia

Risultati completi

Foto Andrea Masini / Deepbluemedia.eu

Pubblicato in News Nuoto

Spettacolo e alta velocità nel terz'ultimo pomeriggio del mondiale ungherese. Due record europei, un record mondiale juniores e uno dei campionati, tutti made in Russia. A questi si aggiungono un record americano ed uno oceanico. I ragazzi della 4x200 sono gli unici a rappresentare l'Italia in finale. Sono sesti in 7'09"44, dopo sei anni dall'ultima apparizione iridata, nella gara vinta dai britannici in 7’01"70, davanti a Russia in 7'02"68 e agli Stati Uniti del rinnovamento, senza Michael Phelps e Ryan Lochte, in 7'03"18. "E' la mia prima finale mondiale – racconta Megli, autore del primato personale in 1'47"34 – Ero emozionato. Sono riuscito a rimanere concentrato e ho migliorato il personale. Sono soddisfatto". "Ci siamo divertiti – continua Detti, 1'46"08, campione mondiale degli 800 e bronzo nei 400 – è stata una buona staffetta. Adesso mi aspettano i due 1500. La stanchezza comincia ad affiorare ma dovrò far finta di nulla". "I ragazzi sono stati bravissimi – si complimenta il 35enne capitano Magnini, unico atleta nato degli anni 80 tra i 32 finalisti, in sofferenza con 1'49"09 e al dubbio se continuare o meno la carriera agonistica dopo una stagione tortuosa, con alti e bassi personali e no – Sono morto agli ultimi 50 metri con un tempo ben più alto di quanto nuotato in batteria. L'importante era raggiungere la finale e prendersi il miglior piazzamento possibile". "E’ un mondiale molto strano – commenta Dotto, 1'46"93 – Nei 50 e nei 200 ho nuotato buone prestazioni, meno nei 100. Ripartiamo da qui. L'Italia dev'essere sempre presente con le staffette nelle finali mondiali". 
In precedenza Margherita Panziera, che aveva stabilito il primato personale con 2'09"43, si peggiora in semifinale e chiude 14esima in 2'10"95. Entrare in finale era comunque impossibile, per riuscirci non sarebbe bastato neanche il record italiano di Alessia Filippi (2"08"03) perché l’ottava e ultima delle qualificate, la canadese bronzo olimpico Hilary Caldwell, segna 2'07"64. La prima, invece, è l'australiana Emily Seebhom, col record oceanico di 2'05"81.
Anche per Luca Dotto la finale dei 50 stile libero era quasi tabù. Migliora di sei centesimi rispetto alla batteria, ma con 21"92 non va oltre l'undicesimo posto. Basti pensare che l'ultimo dei qualificati è il primatista mondiale, campione olimpico a Pechino 2008 e mondiale a Roma 2009, Shanghai 2011 e Barcellona 2013 Cesar Cielo in 21"77. Davanti a tutti nel ranking provvisorio il campione olimpico con le staffette 4x100 stile libero e mista, lo statunitense Caeleb Dressel con 21"29, nonché nuovo padrone dei 100 stile libero.
Anche a Piero Codia non riesce il bis nei 100 farfalla. Raggiungere la finale, dopo aver nuotato il record italiano in batteria (51"09) avrebbe reso la giornata memorabile. Dalla corsia 4 chiude in 52"45, decimo. Nella sua semifinale l'australiano Grant Irvine stampa 51"31 che sarà l'ultimo utile per qualificarsi alla finale e nella successiva ancora Dressel è insuperabile in 50"07, a 25 centesimi dal record del mondo che Michael Phelps ha stabilito il 1° agosto del 2009 ai mondiali di Roma con il costume gommato.
Silvia Di Petro stringe ancora i denti e prova a non pensare alla borsite al ginocchio e all'infiammazione del tendine; lima qualcosa rispetto alla batteria ma non basta. Chiude al sedicesimo posto la semifinale dei 50 farfalla in 26"06.
La campionessa olimpica Simone Manuel si prende anche il trono mondiale. La statunitense di colore vince la finale regina del nuoto, i 100 stile libero, con 52"27 stabilendo il record americano e bruciando la primatista mondale Sarah Sjostrom (51"71 nella frazione della 4x100 stile libero), seconda al tocco in 52"31. La vasca di ritorno della Manuel è fantastica: ai 50 metri era davanti la svedese con 24"75 e lei inseguiva con 25"21, nei secondi 50 metri il sorpasso statunitense (27"06 contro 27"56). A distanza di un’ora e un quarto Sarah Sjostrom con 25"30 nuota il primo tempo delle semifinali dei 50 farfalla, di cui detiene il record mondiale con 24"43 dal 2014. L’inno nazionale russo suona tre volte; nelle finali dei 200 dorso uomini e dei 200 rana donne e uomini. Evgeny Rylov, bronzo olimpico nei 200 e sesto nei 100 a Rio, vince i 200 dorso con il record europeo di 1'53"61 e il 17enne connazionale Klim Kolesnikov si prende quello juniores col quarto posto in 1'55"14, a otto centesimi dal podio. Yulia Efimova, pluricampionessa mondiale ed europea, che al rientro a Kazan 2015 (dopo 16 mesi di stop) ha conquistato l’oro nei 100 e il bronzo nei 50, vince 200 i rana con 2'19"64. Anton Chupkov vince i 200 rana con il record europeo e dei campionati di 2'06"96.

Gli azzurri nelle semifinali e finali
 
200 dorso fem. (Semifinali)
14. Margherita Panziera 2'10"95 eliminata
50 sl mas. (Semifinali)
11. Luca Dotto 21"92 eliminato
100 farfalla mas. (Semifinali)
10. Piero Codia 52"45 eliminato
50 farfalla fem. (Semifinali)
16. Silvia Di Pietro 26"06 eliminata
4x200 sl mas. (Finale)
6. l'Italia 7'09"44
   
Risultati completi

Foto Andrea Masini / Deepbluemedia.eu

Pubblicato in News Nuoto
Venerdì, 28 Luglio 2017

Mondiali. Batterie 6^ giornata

Piero Codia nuota il record italiano dei 100 farfalla in 51"09, Simona Quadarella negli 800 e la 4x200 maschile si qualificano alla finale, Luca Dotto, Silvia Di Pietro e Margherita Panziera staccano il pass per le semifinali. Comincia molto bene la sesta giornata dell'Italnuoto alla Duna Arena di Budapest.
Quella di Simona Quadarella, la 18enne romana, allieva di Christian Minotti, è l'ultima gara del programma ed è la più attesa dal pubblico. Al suo primo mondiale ha già conquistato una preziosissima e meritatissima medaglia di bronzo nei 1500. La fondista si presenta sul blocco forte del primato personale di 8’25”08 stabilito il 5 aprile scorso agli assoluti a Riccione. Nuota il quinto tempo di 8'27"70 avvicinandosi al personale che dimostra di poter abbassare sabato in finale. Ai 200 passa in 2'05"74, ai 400 in 4'12"75 e ai 600 metri in 6'20"46. Gara molto regolare, senza esagerato dispendio di energie. “E’ andata veramente bene  anche se le sensazioni nel riscaldamento non erano così buone - dice la 18enne romana di Ottavia, poche settimane fa maturanda al liceo scientifico - E’ difficile mantenere la concentrazione dopo la medaglia, ma so di avere delle buone potenzialità anche negli 800. Volevo far bene sin dalla batteria e ho avvicinato il personale che proverò a migliorare in finale”. Negli 800, così come nei 1500, al debutto europeo di Londra 2016 si era classificata quinta. Col miglior tempo negli 800 c'è la supercampionessa Katie Ledecky in 8'20"24. 
Pochi minuti prima i ragazzi della 4x200 entrano in finale con il quinto tempo, 7'09"53. Ci tengono particolarmente a questa staffetta e lo dimostrano subito. Comincia Filippo Megli con 1'47"59, proseguono Filippo Magnini con 1'47"35 e Luca Dotto con 1'47"64, chiude il neocampione del mondo degli 800 stile libero e bronzo nei 400 Gabriele Detti in 1'46"95. "Ho buttato giù quattro decimi rispetto alla gara individuale - commenta Megli soddisfatto - e mi sono preso un piccola rivincita. In finale proverò a fare ancora meglio". "E' stata una bella staffetta - dice il capitano degli azzurri Magnini - equlibrata e abbiamo riportato la 4x200 nella finale mondiale. Personalmente ho nuotato una buona frazione". "Sto cominciando a sentire la fatica ma è ancora lungha - stringe i denti Detti - bisogna continuare a compiere un passo alla volta, C'è la finale di stasera e poi due 1500". "E' tra i mei migliori tempi lanciati, soprattutto dopo aver nuotato un 50 - conclude Dotto - sono contento e aspettiamo stasera". Gli australiani Lewis, McKeon, Graham e Kartwright guidano la classifica provvisoria con 7'05"68, davanti a Gran Bretagna (7'05"79) e Russia (7'07"21). Stati Uniti dentro col settimo tempo (7'09"78).
Apre la giornata Luca Dotto con 21"98 nei 50 stile libero e l'ingresso in semifinale con il terzo tempo della batteria (la 12° di 13) e l'ottavo generale. Il campione europeo e primatista italiano dei 100 (47"96) di Carabinieri e Larus, allenato dal tecnico federale Claudio Rossetto, avvicina di 14 centesimi il primato personale che aveva stabilito l'estate scorsa ai Giochi Olimpici di Rio. “Mi sento bene in acqua e anche tecnicamente sto nuotando molto bene, ma non ho energie. Spero di limare un paio di decimi nel pomeriggio per qualificarmi alla finale. Oggi abbiamo anche la 4x200 alla quale teniamo molto. Lo scorso anno abbiamo ottenuto il miglior tempo nuotato dalla staffetta italiana senza i costumi gommati”.  
In semifinale anche Silvia Di Pietro con il quindicesimo tempo dei 50 farfalla. La 24enne romana, allieva di Mirko Nozzolillo, chiude in 26"24. Silvia è la primatista italiana dei 50 farfalla (25"78) e dei 50 stile libero (24"84). Da un paio di mesi soffre di borsite al ginocchio, cui si è aggiunta un'infiammazione del tendine, ma ha stretto i denti perchè al mondiale non vuole rinunciare. “Ho cercato di affrontare la batteria con spirito combattivo -  spiega l’azzurra tessera con Carabinieri e CC Aniene – In una condizione normale avrei cercato di migliorare il record italiano, che è l’ostacolo principale da superare per qualificarmi alla finale, purtroppo, oltre alla borsite con cui convivo da due mesi, abbiamo scoperto che ho una degenerazione del tendine. Stando così le cose devo limitare la spinta e l’apporto di gambe che condizionano la nuotata. Nel delfino ancora di più perché vado fuori assetto. Però questa mattina, sarà che ho nuotato con il ginocchio anestetizzato, avevo una buona presa in acqua e quindi, visto che abbiamo deciso di partecipare al mondiale, spero di riuscire a fare meglio anche nel pomeriggio”.
Super Piero Codia che in batteria stabilisce il record italiano dei 100 farfalla con 51"09 (23"77 al passaggio dei 50 e 27"32 nella vasca di ritorno) e fa il suo ingresso in semifinale alle spalle del solo Caeleb Dressel che lo precede di un secondo (50"08). Sgretolato il precedente primato nazionale che lo stesso Codia aveva ottenuto il 20 aprile dello scorso anno in occasione dei campionati assoluti indoor a Riccione. “Volevo nuotare 51”6 o 51”7 per qualificarmi alla semifinale – racconta il triestino di stanza a Roma che compirà 28 anni il 22 ottobre, si allena con Alessandro D'Alessandro e indossa i colori del Centro Sportivo Esercito e del CC Aniene – Ero vicino a Dressel che ha nuotato sotto i 51 e ho fatto bene a seguirlo. Non avevo neanche la percezione del tempo. Sono molto contento. Sarà una bella semifinale”. Lo statunitense è il nuovo padrone dei 100 stile libero; ieri ha vinto il titolo mondiale con 47"17 davanti al connazionale Nathan Adrian e al francese Mehdy Metella. Eliminato con il 35esimo tempo di 53"13 Giacomo Carini.
Anche Margherita Panziera è in semifinale col record, quello personale. Ha il nono tempo dei 200 dorso in 2'09"43 e abbassa di undici centesimi sotto al precedente che aveva stabilito due anni prima al mondiale di Kazan (2'09"54). Le brillano gli occhi. “Era dal mondiale di Kazan che non riuscivo a migliorare - sorride la trevigiana allenata a Roma da Gianluca Belfiore e tesserata con Fiamme Oro e CC Aniene - Sono contentissima perché tutta la fatica che ho fatto si è trasformata in risultato. A volte avevo pensato di mollare, ma la mia famiglia e Simone Ruffini, il mio fidanzato, mi dicevano di tenere duro perché i risultati sarebbero arrivati. Entrare in semifinale era difficile, riuscirci con il nono tempo e pensare di poter lottare per qualificarmi alla finale è una sensazione meravigliosa”. I suoi passaggi: 30"93 ai 50, 1'03"53 ai 100 e 1'36"50 ai 150 metri.

Venerdì 28 luglio 

50 sl mas. 
RI 21"64 di Marco Orsi il 20 dicembre 2014 agli Assoluti di Riccione
8. Luca Dotto 21"98 qualificato alla semifinale
(pp 21"84 l'11 agosto 2016 alle Olimpiadi di Rio de Janeiro)

50 farfalla fem. 
RI 25"78 di Silvia Di Pietro il 19 agosto 2014 agli Europei di Berlino
15. Silvia Di Pietro 26"24 qualificata alla semifinale

100 farfalla mas.
2. Piero Codia 51"09 RI qualficato alla semifinale
(precedente RI 51"42 di Piero Codia il 20 aprile 2016 agli Assoluti di Riccione) 
35. Giacomo Carini 53"13 eliminato
(pp 52"29 il 5 aprile 2017 agli Assoluti di Riccione)

200 dorso fem.
RI 2'08"03 di Alessia Filippi il 28 giugno 2009 ai Giochi del Mediterraneo di Pescara
Primato italiano in tessuto 2'08"05 di Federica Pellegrini l' 11 aprile 2013 agli Assoluti di Riccione
9. Margherita Panziera 2'09"43 pp qualificata alla semifinale
(precedente pp 2'09"54 il 7 agosto 2015 ai Mondiali di Kazan)

4x200 sl mas. 
RI 7'03"48 con Brembilla, Maglia, Belotti, Magnini il 31 luglio 2009 ai Mondiali di Roma
5. Italia 7'09"53 qualificata alla finale

800 sl fem. 
RI 8'17"21 di Alessia Filippi il 1° agosto 2009 ai Mondiali di Roma
Primato italiano in tessuto 8'20"70 di Alessia Filippi il 6 giugno 2008 al Trofeo Sette Colli di Roma
5. Simona Quadarella 8'27"70 qualificata alla finale
(pp 8'25"08 il 5 aprile 2017 agli Assoluti di Riccione)

Semifinali e finali dalle 17:30
100 sl fem. (Finale)
nessun'italiana qualificata
200 dorso mas. (Finale)
nessun italiano qualificato
200 dorso fem. (Semifinali)
con Margherita Panziera
50 sl mas. (Semifinali)
con Luca Dotto
200 rana fem. (Finale)
nessun'italiana iscritta
100 farfalla mas. (Semifinali)
con Piero Codia
50 farfalla fem. (Semifinali)
con Silvia Di Pietro
200 rana mas. (Finale)
nessun italiano qualificato
4x200 sl mas. (Finale)
con l'Italia
 
Risultati completi

Foto Andrea Masini / Deepbluemedia.eu

Pubblicato in News Nuoto

In casa Italia è la giornata del “team Pellegrini”. Alla Duna Arena Federica Pellegrini e Luca Pizzini cercano il pass per le finali dei 100 stile libero e dei 200 rana. Compito non facile per entrambi. I due azzurri - allenati a Verona dal tecnico federale Matteo Giunta presso il Centro Federale di Alta Specializzazione intitolato al Maestro Alberto Castagnetti –  indossano il costume azzurro nella quinta sessione pomeridiana del mondiale ungherese. La Divina (che si presenta alla corsia 2 con il nono crono delle batterie, 53”92) nuota in 54”26 (26”36 al passaggio dei 50), chiude quindicesima. Niente finale ma non perde il sorriso. “Ero già contenta stamattina – dice all’uscita dall’acqua - Mi sono tuffata perché ne avevo voglia ma sapevo di aver dato tutto quello che avevo nella mia gara. Ci ho provato. Mi resta qualche staffetta, non so ancora quale. I 100 mi divertono e mi stimolano. Mi allenerò di più su questa distanza, non certo per vincere i mondiali, ma sicuramente per fare del mio meglio, come piace fare a me. L’impresa di ieri nei 200? Forse da questa sera comincerò a rendermene conto. Ho chiuso casa mia”.
Tanto esplosivo quanto sfortunato Luca Pizzini, al quale non basta la super-prestazione per raggiungere la finale che avrebbe sicuramente meritato. Dalla corsia 3 della prima semifinale stabilisce la migliore prestazione italiana con il costume in tessuto dei 200 rana con 2’08”95, migliorando il precedente che già gli apparteneva dall’8 aprile di quest’anno agli assoluti a Riccione e arrivando a 45 centesimi dal record italiano assoluto che Loris Facci stabilì nel lontano 30 luglio 2009 col costume gommato ai campionati del mondo di Roma (2’28”50). I suoi passaggi sono 26"49, 1'02"37 (32"91), 1'35"41 (33"04) con gli ultimi 50 in 33"54. Una gara eccezionale quella del veronese di Carabinieri e Fondazione Bentegodi, medaglia di bronzo agli europei di Londra 2016, che lo pone al quinto posto nella sua semifinale, ma nono nel ranking generale, dopo la seconda semifinale vinta dal russo Anton Chupkov con il record europeo e dei campionati di 2’07”14 che ha tirato dietro i suoi avversari abbassando notevolmente la soglia d’ingresso in finale. Il precedente record d'Europa e dei campionati apparteneva all'ungherese Daniel Gyurta con 2'07"23 del 2 agosto 2013 a Barcellona. Per essere della gara anche venerdì, Pizzini avrebbe dovuto limare altri 15 centesimi; l’ottavo ed ultimo dei qualificati, infatti, è lo statunitense Nik Finc che si è espresso in 2’08”80. “Sono molto rammaricato – sintetizza Luca - perché nonostante l’ottima prestazione non sono riuscito ad arrivare in finale, dove avrei potuto migliorare ulteriormente”.
Ora tutti proiettati a venerdì, per la terz’ultima giornata del nuoto iridato, che tra gli altri propone il ritorno in gara individuale di Simona Quadarella – 18enne romana, allieva di Christian Minotti, che al suo primo mondiale ha già conquistato una preziosissima e meritatissima medaglia di bronzo nei 1500 – impegnata nella heat degli 800 stile libero a cui si presenta con il primato personale di 8’25”08 stabilito il 5 aprile scorso agli assoluti a Riccione. Negli 800, così come nei 1500, al debutto europeo di Londra 2016 si era classificata quinta. Prima di lei in vasca, a partire dalle 9.30, Luca Dotto nelle batterie 50 stile libero, Silvia Di Pietro dei 50 farfalla, Piero Codia e Giacomo Carini dei 100 farfalla, Margherita Panziera dei 200 dorso e i ragazzi della 4x200.
Nelle altre gare del pomeriggio spicca il successo dello statunitense Caeleb Dressel, che diventa il nuovo padrone dei 100 stile libero in 47"17. Titoli anche alla brasiliana Etiene Medeiros nei 50 dorso col record continentale di 27"14, alla spagnola Mireia Belmonte nei 200 farfalla in 2'05"26, alla statunitense Chase Kalisz nei 200 misti in 1'55"56 e della staffetta 4x200 americana con Katie Ledecky che torna alla vittoria dopo 400, 1500 e 4x100 e l'argento - prima sconfitta della sua carriera - nei 200 di Federica Pellegrini. Immensa. 

Semifinali e finali

200 misti mas. (Finale)
1.Chase Kalisz (USA) 1'55"56
nessun italiano qualificato
100 sl fem. (Semifinali)
1. Sarah Sjosttrom (SVE) 52"44
15. Federica Pellegrini 54"26 eliminata
100 sl mas. (Finale)
1. Caeleb Dressel (USA) 47"17
nessun italiano qualificato
50 dorso fem. (Finale)
1. Etiene Medeiros (BRA) 27"14 AM (record americano)
nessun'atleta iscritta
200 rana mas. (Semifinali)
1. Anton Chupkov (RUS) 2'07"14 RE, RC
Luca Pizzini 2'08"95 pp e primato italiano in tessuto - eliminato
(precedente gia suo con 2'09"23 dell' 8 aprile 2017)
200 farfalla fem. (Finale)
1. Mireia Belmonte (ESP) 2'05"26
nessun'italiana qualificata
200 rana fem. (Semifinali)
1. Yulija Efimova (RUS) 2'21"49
nessun'italiana iscritta
200 dorso mas. (Semifinali)
1. Xu Jiayu (CHN) 1'54"79
nessun italiano qualificato
4x200 sl fem. (Finale)
1. USA 7'43"39
staffetta eliminata in batteria

Risultati completi
 
Foto Giorgio Perottino / Deepbluemedia.eu

Pubblicato in News Nuoto
Pagina 1 di 3

Ultimi 4 articoli NUOTO