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Eventi Nuoto

11
Dic
2018
XIV Campionato Mondiale in vasca corta





20
Dic
2018
Energy for Swim 2018 - (vasca 25m) - annullato





16
Feb
2019
1ª tappa Grand Prix d'Inverno: Meeting del Titano - (vasca 50m)





01
Mar
2019
2ª tappa Grand Prix d'Inverno: VIII Trofeo Città di Milano - (vasca 50m)





Articoli filtrati per data: Maggio 2013 - FIN - Federazione Italiana Nuoto
Paolo Barelli, presidente della Ligue Europeenne de Natation, ha visitato le città e i poli acquatici di Vilnius e Kaunas per valutare le potenzialità della Lituania che ha manifestato la volontà di candidarsi per l'organizzazione di prossimi eventi LEN.
Nel corso della visita ufficiale il presidente Barelli ha incontrato il Presidente della federazione lituana di nuoto Tomas Kucinskas e il segretario Mindaugas Spokas, il portavoce del Parlamento lituano Vydas Gedvilas, il presidente del comitato olimpico lituano Daina Gudzineviciute e il sindaco di Kaunas Andrius Kupcinskas e di Vilnius Arturas Zuokas.
"Mi fa molto piacere constatare la crescita del nuoto lituano, da sempre un'importante motore per la promozione delle discipline acquatiche. Dopo l'oro olimpico e mondiale in vasca corta di Ruta Meilutyte è aumentato ulteriormente l'interesse e la pratica del nuoto in Lituania in tutte le fasce d'età. La Lituania ha tutte le potenzialità per poter ospitare un importante evento europeo", ha dichiarato Barelli.  
Le città Vilnius e Kaunas sono dotate di arene per lo sport -  "la Siemens" e la "Zalgiris" - che sorgono in zone di accoglienza e potrebbero sostenere tecnicamente l'istallazione di vasca temporanee per gare di nuoto indoor da 25 metri.
E' la prima volta che un presidente della LEN si reca in Lituania.
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Si arricchisce ulteriormente di campioni il parterre di atleti che prenderà parte alla 50esima edizione del Trofeo Settecolli / Internazionali di nuoto, in programma allo Stadio del Nuoto di Roma da giovedì 13 a sabato 15 giugno con diretta su Rai Sport 2 dalle 17:00 delle sessioni pomeridiane.
L'Ungheria parteciperà con nove atleti, tra cui l'olimpionico dei 200 rana Daniel Gyurta e i plurimedagliati Laszlo Cseh, Gergo Kiss e Zsuzsanna Jakabos. Con loro Peter Bernek, Balasz Virth, Bence Pulai, Liliana Szilagyi e Reka Gyorgy. 
Folta anche la selezione brasiliana, capitanata dal vice campione olimpico dei 400 misti Thiago Pereira e completata da Nicholas Santos, Henrique Rodrigues, Joao Gomez jr, Daniel Orzechowvisky, Marcelo Chierigni, Fernando Ernesto, Leonardo de Deus e Nicolas Nilo.
Confermata pure la presenza della ADN Swim Project con il russo, vicecampione olimpico dei 100 farfalla Evgenij Korotyskin, con i connazionali Sergey Fesikov e Vitaly Melnikov, dell'ucraino Andrey Govorov e dell'azero Evgeny Lazuka. 
   
consulta anche "Iscrizioni di prestigio. La Francia con gli olimpionici Muffat, Agnel e Manaudou e col campione del mondo Lacourt. La regina dello sprint Kromowidjojo guida l'Olanda"
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Martedì, 28 Maggio 2013

50° Settecolli. C'è Gyurta

L'olimpionico Gyurta guida l'Ungheria con nove atleti tra cui Cseh e Jakabos. Sui blocchi anche i vice campioni olimpici Korotyskin e Pereira con il gruppo ADN Swim Project e una selezione brasiliana di nove nuotatori
 
ROMA - Si arricchisce ulteriormente di campioni il parterre di atleti che prenderà parte alla 50esima edizione del Trofeo Settecolli / Internazionali di nuoto, in programma allo Stadio del Nuoto di Roma da giovedì 13 a sabato 15 giugno con diretta su Rai Sport 2 dalle 17:00 delle sessioni pomeridiane.
L'Ungheria parteciperà con nove atleti, tra cui l'olimpionico dei 200 rana Daniel Gyurta e i plurimedagliati Laszlo Cseh, Gergo Kiss e Zsuzsanna Jakabos. Con loro Peter Bernek, Balasz Virth, Bence Pulai, Liliana Szilagyi e Reka Gyorgy.  
Folta anche la selezione brasiliana, capitanata dal vice campione olimpico dei 400 misti Thiago Pereira e completata da Nicholas Santos, Henrique Rodrigues, Joao Gomez jr, Daniel Orzechowvisky, Marcelo Chierigni, Fernando Ernesto, Leonardo de Deus e Nicolas Nilo. 
Confermata pure la presenza della ADN Swim Project con il russo, vicecampione olimpico dei 100 farfalla Evgenij Korotyskin, con i connazionali Sergey Fesikov e Vitaly Melnikov, dell'ucraino Andrey Govorov e dell'azero Evgeny Lazuka.  
    
consulta anche "Iscrizioni di prestigio. La Francia con gli olimpionici Muffat, Agnel e Manaudou e col campione del mondo Lacourt. La regina dello sprint Kromowidjojo guida l'Olanda"
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E' stata una grande festa. Come tutti si aspettavano e desideravano. La conclusione migliore di un programma  didiattico avviato a gennaio, nato dall'iniziativa dell'Istituto Comprensivo “Renato Guttuso” di Villagrazia di Carini (Palermo), supportato dalla Federazione Italiana Nuoto e dai gruppi sportivi di Marina Militare, Polizia di Stato - Fiamme Oro e Guardia di Finanza - Fiamme Gialle e seguito personalmente, con passione e abnegazione, dalla dirigente responsabile dell'Istituto “Guttuso” Claudia Corselli.
Oltre 350 alunni dei sette istituti scolastici che hanno aderito al progetto, accompagnati da professori e genitori, si sono dati appuntamento oggi al Centro Federale - Polo Natatorio di Ostia per la manifestazione finale di Educanuotando 2013. Ragazzi e ragazze delle classi 4^ e 5^ elementare e 1^ e 2^ media hanno partecipato alle  prove pratiche in piscina completando il percorso didattico sostenuto negli ultimi cinque mesi.
La staffetta 4x100 misti era divisa in batterie e fasce di età. In questo caso non era importante arrivare davanti agli altri ma nuotare insieme agli altri.  Assoluto pricipio dell'iniziativa che tende all'integrazione sociale, alla condivisione e al senso di appartenenza, come recita il “titolo” della manifestazione “tutti in piscina per diventare buoni cittadini”. Nel corso della stagione, infatti, i professori hanno badato soprattutto a diffondere la cultura dell'acqua, della salute e sicurezza, dello sport e alimentazione, dell'educazione civica. E guardando i risultati, ci sono riusciti.
“E' il secondo anno di questa bellissima avventura e ringrazio particolarmente la FIN e i gruppi sportivi militari che hanno collaborato e contribuito alla messa in opera e alla riuscita della manifestazione”, afferma la Professoressa Claudia Corselli, che aggiunge. “Abbiamo coinvolto in prima persona i ragazzi, permettendo loro di conoscere ed apprezzare i valori principali della vita attraverso la pratica dello sport e in questo caso del nuoto, che è il più completo e formativo per il corpo e per la mente. Abbiamo inserito il nuoto nell'orario curriculare in modo che si integrasse all'intero delle attività scolastiche, al pari delle altre materie. Per farlo ci siamo avvalsi della collaborazione dgli impianti natatori federali sul territorio. Gli alunni si sono divertiti moltissimo e con loro il gruppo docente e le famiglie. Quest'anno nel programma didattico abbiamo inserito anche il salvamento con le prime nozioni di soccorso e salvataggio. Un altro aspetto di assoluta importanza nella formazione dell'individuo e nel suo percorso nella società. Un valore etico e pratico che soltanto questo sport, il salvamento, riesce a trasmettere”.
Dopo la mattinata in piscina, si sono trasferiti tutti  in mare, nello stabilimento della Guardia di Finanza “Il Finanziere” per assistere a una serie di prove di salvamento ad opera degli atelti della Nazionale, di ritorno dal successo all'Arena Rescue di Montpellier e in procinto di partire per Viareggio, dove il 25 e 26 maggio è in programma il campionato italiano di categoria di gare oceaniche. I campioni azzurri Chiara Pidello, Francesco Bonanni, Federico Pinotti e Diego Giuglar si sono esibiti nel persorso misto, pinne, manichino, torpedo  e staffette. Sono intervenuti in piscina, per la gioia di grandi e piccoli, molti altri nuotatori tesserati per la Marina Militare e le Fiamme Oro come il campione europeo dei 1500 stile libero Gregorio Paltrinieri accompagnato dal tecnico federale Stefano Morini.
A chiamare i ragazzi sui blocchi di partenza, come in una gara ufficiale con tanto di giudici, il referente federale Roberto Aghilarre. A seguire la manifestazione di Ostia da bordo piscina c'era anche il Presidente della Sezione Salvamento della FIN Vincenzo Vittorioso. “L’esperienza dell’Istituto Guttuso di Carini – ha ribadito - è un esempio straordinario per la divulgazione delle attività sportive nell’ambito della scuola. L’Istituto siciliano è riuscito a coinvolgere il MIUR, gli enti locali e le società sportive della Federazione Italiana Nuoto nella promozione e divulgazione del nuoto e del salvamento come attività educative e formative. Questo esempio, del quale la Federazione è orgogliosa, dovrebbe costituire la base per un dialogo propositivo tra il Ministero e il CONI”.
In spiaggia non potevano mancare i terranova dell'Unità Cinofila della FIN – Sezione Salvamento diretta dal resposabile Fabio Tecca. E sono scattate le foto con i ragazzi.
  
Hanno aderit oall'iniziativa:
Istituto Comprensivo Renato Guttuso di Villagrazia - Carini
Istituto Omnicomprensivo Statale Casacalenda - Molise
I.C. "Dante Aligheri" - Taranto
I.C. n. 1 "G. Mazzini-E. Fermi" - Avezzano
I.C. "A. De Filis" - Terni
I.C. "G. Puerari" - Cremona
I.C. n.3 "A. Vivenza - Giovanni XXIII"       
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“Federica Pellegrini sta procedendo nella preparazione in modo appropriato. Sono soddisfatto per il suo stato fisico e atletico”. Il direttore tecnico delle squadre Nazionali di nuoto Cesare Butini è a Narbonne, dove ha verificato le condizioni tecnico-organizzative di allenamento di Federica Pellegrini e Filippo Magnini e ha incontrato il tecnico Philippe Lucas e il preparatore atletico Matteo Giunta per concordare la fase conclusiva della preparazione in vista dei Mondiali di Barcellona.
“Federica – continua Butini – prosegue, come concordato, la finalizzazione alla gara di dorso e sono curioso di vedere i suoi risultati finali a Barcellona. Rotengo, inoltre, che lo stile libero possa rientrare anche quest’anno nei suoi programmi”.
Butini sfoglia l’agenda degli appuntamenti. “La prossima settimana Federica Pellegrini sarà di nuovo a Verona e successivamente a Roma per partecipare al cinquantesimo Trofeo Sette Colli, dal 13 al 15 giugno, che sarà un test utile e propedeutico alla parte finale della preparazione che proseguirà al Centro Federale - Alberto Castagnetti a Verona fino alla partenza per la Spagna. Nel periodo che la separerà dai Mondiali (28 luglio-4 agosto), Federica Pellegrini parteciperà anche alla Swimming Cup, in programma a Milano il 2 luglio e a Torino il 3 luglio. Anche Filippo Magnini seguirà questo percorso tecnico”.
Butini ha visitato il centro acquatico francese e ha seguito alcuni allenamenti. "Gli atleti si allenano bene – spiega - e sostengono un buon carico di lavoro. Federica Pellegrini svolge un allenamento al giorno e cura la fase atletica il pomeriggio. Filippo Magnini sostiene otto allenamenti a settimana, di cui due doppi, e tre sedute di palestra da 90 minuti ciascuna. Gli atleti a volte si allenano anche in una palestra esterna al centro sportivo. Ho trovato un ambiente concentrato ed operativo".
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Parte il promo. Il Presidente della FIN Paolo Barelli, il neoregista Raoul Bova, gli attori Ricky Memphis e Giulia Bevilacqua in piedi a godersi lo spettacolo. La sala congressi della piscina del Foro Italico piena di cameramen e fotografi.
Oggi a Roma è stata presentata alla stampa la fiction "Come un delfino - la serie", prodotta da Sanmarco per Mediaset con la collaborazione della Federazione Italiana Nuoto. Presente il cast al gran completo e i rappresentati della produzione, capitanati dal direttore della fiction Antonino Antonucci Ferrara. “Sono molto contento di essere qui – sono state le prime parole di Antonucci Ferrara – in una occasione molto importante. Questa fiction è tra le più belle che abbiamo fatto, grazie anche alla FIN e al suo Presidente Barelli. Tra i punti di forza del film ci sono anche le musiche straordinarie di Morricone. Spesso in televisione l’eroe che affronta e supera i problemi con coraggio ed onesta indossa una divisa. In questo caso, il nostro eroe, Alessandro Dominici, indossa un costume da bagno. E' un campione di nuoto ed un eroe dei nostri tempi. Ha con se un gruppo di ragazzi per i quali il nuoto diventa ben presto una palestra di vita. La prima serie ha registrato oltre 7 milioni di telespettatori; un grande risultato che speriamo di ripetere”.
A fare gli onori di casa è stato il Presidente della FIN Paolo Barelli. “Sono felice di partecipare anche a questa seconda conferenza stampa, dopo quella altrettanto fortunata della prima serie. Nella fiction si mette in scena una vicenda che racconta la realtà in maniera avventurosa. Io, in questo caso, voglio soffermarmi sulla realtà. Per due motivi essenziali. Perchè il protagonista è un vero nuotatore: Raoul Bova, che conosce molto bene il nostro mondo per averlo frequentato da agonista prima e da appassionato successivamente; il secondo è l'habitat dove si svolgono le scene: la piscina, il luogo in cui tutti i giorni gli atleti della Nazionale e delle nostre Società si allenano e gareggiano. La FIN è onorata e orgogliosa di aver contribuito alla riuscita di questa fiction mettendo a disposizione i Centri Federali di Pietralata e Ostia e le piscine del Foro Italico”. “Anche io ho una piccola parte nel film – ha aggiunto Barelli - e non poteva che essere quella del Presidente della Federazione Italiana Nuoto. Grazie a tutti”.
Emozionato il protagonista e neoregista Raoul Bova. “È un prodotto che abbiamo sognato, un progetto che si è realizzato. Lo sport non era un elemento tipico della fiction italiana. Noi abbiano fatto una scommessa. Abbiamo scelto personaggi non convenzionali e trovato compagni di avventura eccezionali. Il nuoto può sembrare noioso ma invece è tutto da raccontare ed io che l’ho praticato da atleta posso garantirlo. Dentro c'è un mondo di sacrifici ed emozioni, timori e successi che abbiamo voluto raccontare. Gli attacchi di panico, l’ansia da prestazione, i guai muscolari, la resistenza al dolore, la sofferenza, la voglia di riscatto e infine la forza di rialzarsi, anche quando l'umore non è dei migliori. E tutto ciò si avvicina molto alla vita di tutti i giorni”. “Questa era la storia che volevamo raccontare ai nostri figli – continua Bova – e ringrazio il Presidente Barelli e la FIN che ci hanno dato la possibilità di fare una fiction di qualità e diversa dalle altre. Ero un suo atleta, ho gareggiato per lui. Questa volta abbiamo deciso di gareggiare insieme per l'obiettivo comune di far vincere il nuoto. Ringrazio tutti gli attori e compagni di avventura. Come regista è stato il mio esordio e questo è stato il cast più bello che avessi potuto desiderare per l’esordio”.
Ricky Memphis e Mario Mattioli si sono uniti ai ringraziamenti di Raoul Bova. “Per me è stato un onore partecipare a un progetto così bello – ha detto Memphis - e alla realizzazione di un prodotto che non si vede tutti i giorni. Raoul è atleta nell'animo”. “Io e Raoul ci siamo conosciuti in acqua, tanti anni fa – ha concluso Mattioli - e ci siamo ritrovati a lavorare in acqua”.

“Come un delfino - la serie” va in onda in quattro puntate dal 15 maggio su Canale alle 21.10. “E stiamo già lavorando alla terza serie”, hanno assicurato il regista Stefano Reali (sua la regia della prima serie), il produttore Chiara Giordano e il direttore della fiction Antonino Antonucci Ferrara.

LA STORIA. Sono passati pochi mesi da quando il campione Alessandro Dominici (Raoul Bova) e i Ragazzi del Sole, da lui allenati, hanno trionfato nella staffetta degli Assoluti di nuoto conquistando la medaglia d’oro. Quei giovani allo sbando e con precedenti penali, hanno potuto realizzare il loro sogno: ristrutturare una piscina sequestrata alla malavita per allenarsi. Inaspettatamente un’esplosione ad opera del capocosca Totuccio Scalese distrugge l’impianto causando una tragedia. Per cercare di allontanarsi dalla minaccia mafiosa, Alessandro porta con sé a Roma i Ragazzi del Sole.

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Parte in promo. Il Presidente della FIN Paolo Barelli, il neoregista Raoul Bova, gli attori Ricky Memphis e Giulia Bevilacqua in piedi a godersi lo spettacolo. La sala congressi della piscina del Foro Italico piena di cameramen e fotografi.
Oggi a Roma è stata presentata alla stampa la fiction "Come un delfino - la serie", prodotta da Sanmarco per Mediaset con la collaborazione della Federazione Italiana Nuoto. Presente il cast al gran completo e i rappresentati della produzione, capitanati dal direttore della fiction Antonino Antonucci Ferrara. “Sono molto contento di essere qui – sono state le prime parole di Antonucci Ferrara – in una occasione molto importante. Questa fiction è tra le più belle che abbiamo fatto, grazie anche alla FIN e al suo Presidente Barelli. Tra i punti di forza del film ci sono anche le musiche straordinarie di Morricone. Spesso in televisione l’eroe che affronta e supera i problemi con coraggio ed onesta indossa una divisa. In questo caso, il nostro eroe, Alessandro Dominici, indossa un costume da bagno. E' un campione di nuoto ed un eroe dei nostri tempi. Ha con se un gruppo di ragazzi per i quali il nuoto diventa ben presto una palestra di vita. La prima serie ha registrato oltre 7 milioni di telespettatori; un grande risultato che speriamo di ripetere”.
A fare gli onori di casa è stato il Presidente della FIN Paolo Barelli. “Sono felice di partecipare anche a questa seconda conferenza stampa, dopo quella altrettanto fortunata della prima serie. Nella fiction si mette in scena una vicenda che racconta la realtà in maniera avventurosa. Io, in questo caso, voglio soffermarmi sulla realtà. Per due motivi essenziali. Perchè il protagonista è un vero nuotatore: Raoul Bova, che conosce molto bene il nostro mondo per averlo frequentato da agonista prima e da appassionato successivamente; il secondo è l'habitat dove si svolgono le scene: la piscina, il luogo in cui tutti i giorni gli atleti della Nazionale e delle nostre Società si allenano e gareggiano. La FIN è onorata e orgogliosa di aver contribuito alla riuscita di questa fiction mettendo a disposizione i Centri Federali di Pietralata e Ostia e le piscine del Foro Italico”. “Anche io ho una piccola parte nel film – ha aggiunto Barelli - e non poteva che essere quella del Presidente della Federazione Italiana Nuoto. Grazie a tutti”.
Emozionato il protagonista e neoregista Raoul Bova. “È un prodotto che abbiamo sognato, un progetto che si è realizzato. Lo sport non era un elemento tipico della fiction italiana. Noi abbiano fatto una scommessa. Abbiamo scelto personaggi non convenzionali e trovato compagni di avventura eccezionali. Il nuoto può sembrare noioso ma invece è tutto da raccontare ed io che l’ho praticato da atleta posso garantirlo. Dentro c'è un mondo di sacrifici ed emozioni, timori e successi che abbiamo voluto raccontare. Gli attacchi di panico, l’ansia da prestazione, i guai muscolari, la resistenza al dolore, la sofferenza, la voglia di riscatto e infine la forza di rialzarsi, anche quando l'umore non è dei migliori. E tutto ciò si avvicina molto alla vita di tutti i giorni”. “Questa era la storia che volevamo raccontare ai nostri figli – continua Bova – e ringrazio il Presidente Barelli e la FIN che ci hanno dato la possibilità di fare una fiction di qualità e diversa dalle altre. Ero un suo atleta, ho gareggiato per lui. Questa volta abbiamo deciso di gareggiare insieme per l'obiettivo comune di far vincere il nuoto. Ringrazio tutti gli attori e compagni di avventura. Come regista è stato il mio esordio e questo è stato il cast più bello che avessi potuto desiderare per l’esordio”.
Ricky Memphis e Mario Mattioli si sono uniti ai ringraziamenti di Raoul Bova. “Per me è stato un onore partecipare a un progetto così bello – ha detto Memphis - e alla realizzazione di un prodotto che non si vede tutti i giorni. Raoul è atleta nell'animo”. “Io e Raoul ci siamo conosciuti in acqua, tanti anni fa – ha concluso Mattioli - e ci siamo ritrovati a lavorare in acqua”.
 
“Come un delfino - la serie” va in onda in quattro puntate dal 15 maggio su Canale alle 21.10. “E stiamo già lavorando alla terza serie”, hanno assicurato il regista Stefano Reali (sua la regia della prima serie), il produttore Chiara Giordano e il direttore della fiction Antonino Antonucci Ferrara. 
 
LA STORIA. Sono passati pochi mesi da quando il campione Alessandro Dominici (Raoul Bova) e i Ragazzi del Sole, da lui allenati, hanno trionfato nella staffetta degli Assoluti di nuoto conquistando la medaglia d’oro. Quei giovani allo sbando e con precedenti penali, hanno potuto realizzare il loro sogno: ristrutturare una piscina sequestrata alla malavita per allenarsi. Inaspettatamente un’esplosione ad opera del capocosca Totuccio Scalese distrugge l’impianto causando una tragedia. Per cercare di allontanarsi dalla minaccia mafiosa, Alessandro porta con sé a Roma i Ragazzi del Sole.
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Ieri sera Alberto Castagnetti è ufficialmente entrato a far parte degli “Immortali” del nuoto, la cui memoria è custodita dall’International Swimming Hall Of Fame che ha sede a Fort Lauderdale, Florida, e che è presieduta dalla grande nuotatrice degli anni sessanta Donna De Varona  (poi giornalista per la NBC).
La targa d’onore che porta il nome e la foto di Alberto e la speciale fascia rossa che attesta lo stato di membro dell’ISHOF sono state ricevute da Isabella Castagnetti, la moglie di Alberto, che ora le custodirà nella sua casa nel posto d’onore fra i tanti trofei di Alberto.
Alberto è stato intronizzato (“inducted”) per la categoria “Coaches” (Allenatori), dopo aver ricevuto più voti di tutti da parte dei circa 150 membri del Comitato di Selezione (“HonoreesSelectionCommittee”), a composizione internazionale, presieduto da Camillo Cametti.
Per la classe di “Honorees” 2013 Alberto è stato preferito a numerosi altri grandi allenatori di tutte le discipline acquatiche.
La scritta sulla targa recita: “Ad Alberto Castagnetti, Honor Coach, per gli eccezionali risultati conseguiti come allenatore di nuoto”.
La cerimonia è avvenuta durante una serata di gala, alla presenza record di circa 500 persone. Oltre ai nuovi membri dell’ISHOF e a numerosi vecchi membri, c’erano anche parecchi vincitori di medaglie d’oro della prima edizione dei Campionati del Mondo FINA, disputatasi nel 1973 a Belgrado – fra essi Klaus Dibiasi e Ratko Rudic – e circa duecento cinesi che nel 1973, anno del disgelo fra la Cina e gli Stati Uniti (e il mondo occidentale in genere), avevano partecipato ad un evento di nuoto speciale per suggellare la ritrovata amicizia tra i due paesi.
La serata si è aperta alle 19, ora locale, con la parata dei nuovi membri, ciascuno dietro alla bandiera del proprio paese: Isabella ha sfilato per seconda posto dietro alla bandiera italiana.
A Camillo Cametti è stato concesso l’onore di sfilare come alfiere dietro la bandiera dell’ISHOF, che precedeva quelle nazionali.
Poi è iniziata l’intronizzazione dei nuovi membri. Prima di salire sul palco per il rituale intervento di ringraziamento  e per ricevere la targa e la fascia, unapposito video ha illustrato le fasi salienti della carriera di  ciascuno.
Per primo è salito il grande pallanuotistacroato Milivoj Bebic, autore di memorabili imprese con la Jugoslavia.
E’ stata, poi, la volta di Alberto Castagnetti. Dopo il video che ha ricordato magistralmente le imprese realizzate da Alberto attraverso i suoi nuotatori – soprattutto Giorgio Lamberti, Domenico Fioravanti,  Federica Pellegrini, Massimiliano Rosolino – sulla base del dettagliato curriculum predisposto da Camillo Cametti – Isabella, accompagnata da Cametti, è salita sul palco e, in inglese, ha espresso la sua commozione per l’onore riservato ad Alberto, sottolineando quanto Alberto, che proprio a Fort Lauderdale con la squadra nazionale aveva effettuato numerosi collegiali, sarebbe stato felice dell’onore tributatogli.
Isabella ha ringraziato: la Federazione Italiana Nuoto, e il suo presidente Paolo Barelli in particolare, per la stima e la fiducia sempre riposta in Alberto; l’ISHOF e il suo Comitato di Selezione;Cametti, amico di una vita di Alberto, per aver gestito tutto l’iter, dalla “nomination” fino alla “induction”.
L’intervento di Isabella, ascoltata con interesse e in silenzio dal folto uditorio, è statomolto applaudito, e salutato da un “Viva Alberto”, proferito “con il cuore” da Fernando Canales, il velocista portoricano (ora allenatore americano), che fu alla corte di Alberto a metà degli anni ottanta.
A Castagnetti sono seguiti i nuotatori Gary Hall Jr. (USA) e Dagmar Hase(GER); il tuffatore Hu Jia (CHN); la sincronuotatrice NathalieSchneyder (USA), e così via. Assenti i nuotatori Pieter van den Hoogenband (NED) e Yana Klochkova (UKR).
All’ingresso del salone sede della cerimonia erano esposti i pannelli dei nuovi membri, ciascuno con la pagina del programma ufficiale riproducente la motivazione dell’”induction”, e con una decina di fotografie (per Alberto la scelta è stata fatta nell’ambito delle sessanta foto inviate da Cametti all’ISHOF).
La serata è stata brillantemente condotta da Bruce Wigo, Direttore Esecutivo dell’ISHOF, e per la parte onorificenze, dal grande dorsista americano John Naber, poi diventato ottimo commentatore televisivo di sport (oltre al nuoto ne ha commentati altri 34!) per le maggiori televisioni americane.
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La Federnuoto prende atto che Arena ha ritirato dalla distribuzione i costumi in seguito elencati della linea "Powerskin Carbon Pro Gamma", in precedenza approvati dalla Federation Internationale de Natation e non più rintracciabili nella apposita lista dei "FINA Approved Swimwear":
   
AR220993 - donna full body aperto indietro
AR220994 - donna full body chiuso indietro
AR141364 - uomo jammer
      
Ciò significa che da questo momento non è consentito l‘utilizzo dei costumi menzionati in manifestazioni sotto l’egida della Federation Internationale de Natation e della Ligue Europeenne de Natation quali, in Italia, il 50esimo Trofeo Internazionale Settecolli, in programma allo Stadio del Nuoto di Roma dal 13 al 15 giugno.
  
Pertanto al fine di tutelare gli atleti nelle gare anche a livello regionale e locale, e nel rispetto delle norme generali della Federation Internationale de Natation, la Federnuoto, così come altre federazioni nazionali, assume la seguente decisione sull'uso dei  costumi arena "Powerskin Carbon Pro Gamma" con i codici di autorizzazione
AR220993 - corpo pieno donna aperto indietro
AR220994 - donna corpo pieno chiuso indietro
AR141364 - uomo jammer
    
I costumi da competizione sopra elencati restano utilizzabili fino a tutto il 9 agosto 2013 in tutte le manifestazioni federali ed extrafederali approvate in Italia. I risultati ottenuti con questi costumi saranno riconosciuti a tutti gli effetti ai fini  della qualificazione e della partecipazione alla sola all’attività nazionale. Sarannno pertanto riconosciuti anche eventuali record nazionali.
    
Segue il comunicato stampa diffuso da Arena il 6 maggio
  
ARENA RINUNCIA ALL’APPROVAZIONE FINA SU TRE MODELLI DI COSTUMI  POWERSKIN CARBON-PRO
 
La nuova generazione di POWERSKIN Carbon-Pro (Mark 2) è già disponibile.
Performance superiori, qualità del prodotto, trasparenza e pratiche di business etiche e corrette sono stati  e sono i valori chiave di Arena fin dal momento della sua nascita quaranta anni fa.

Coerentemente con questi principi tutti i prodotti Arena sono disegnati e prodotti usando le tecnologie più innovative ed adottando stringenti sistemi di controllo della qualità per assicurare la più alta soddisfazione dei consumatori in termini di performance, qualità e sicurezza.
Durante il mese di febbraio 2013, la FINA, il Comitato Internazionale per tutti gli Sport Acquatici, ha richiesto un supplemento di informazioni relative al costume Arena POWERSKIN Carbon-Pro (nel dettaglio sulla variante full body open back donna – con codice di approvazione FINA AR220993), acquistato durante test di routine.  
Arena, a fronte di tali richieste, ha immediatamente lanciato un programma supplementare di controllo qualità su larga scala che ha ribadito inequivocabilmente che tutte le materie prime utilizzate nel processo produttivo di tutti i modelli della famiglia POWERSKIN Carbon-Pro rispettano pienamente le regole ed i regolamenti FINA. A fronte di queste ulteriori investigazioni è stato rilevato che un cambio nel sistema produttivo, determinato dalla necessità di soddisfare l’elevatissima ed inaspettata richiesta di mercato della famiglia POWERSKIN Carbon-Pro, può aver determinato un’ involontaria ed inaspettata riduzione della permeabilità all’aria di alcuni costumi prodotti tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013.
Solo una parte della produzione è stata coinvolta da questa anomalia che non ha assolutamente nessun impatto né sulla sicurezza né sulla performance di tutti prodotti che sono potenzialmente non conformi.
Tuttavia, data l’impossibilità di testare tutti i costumi POWERSKIN Carbon-Pro presenti nel mercato, Arena vuole assicurare che nessuno dei costumi non conformi venga utilizzato in competizioni ufficiali FINA.
 
Arena, quindi, ha informato la FINA della decisione di ritirare i codici di approvazione relativi ai modelli  POWERSKIN Carbon-Pro:

AR220993 – full body open back donna
AR220994 – full body closed back donna
AR141364 – jammer uomo

A fronte di questo, a far data dal 7 maggio 2013, i costumi POWERSKIN Carbon-Pro da utilizzare in eventi FINA devono avere i seguenti codici di approvazione:
AR221039 – full body open back donna
AR221028 – full body closed back donna
AR141028 – jammer uomo

La lista completa di tutti i costumi Arena approvati FINA è disponibile sul sito fina.org.
Arena ha già iniziato le consegne della nuova versione di costumi POWERSKIN Carbon-Pro (Mark 2) ai team ed ai nuotatori in vista dei prossimi ed imminenti eventi FINA.
“Arena si scusa per ogni inconveniente – afferma  Cristiano Portas, CEO di Arena – ma il suo impegno di essere sempre pienamente conforme con le regole FINA e più ampiamente il suo impegno a competizioni corrette nel mondo del nuoto deve avere sempre la massima priorità su tutto”.
Maggiori informazioni, incluse le soluzioni offerte da Arena a tutti i nuotatori impegnati in competizioni  ufficiali sono disponibili sul sito arenapowerskin.com.  
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Lunedì 13 maggio alle 11.30 presso la Sala Rossa delle Piscine del Foro Italico verrà presentata alla stampa la fiction "Come un delfino - la serie", seguito della prima serie prodotta da Sanmarco per Mediasaet con la regia di Stefano Reali. Alla conferenza saranno presenti gli attori Raoul Bova, Ricky Memphis, Maurizio Mattioli, Giulia Bevilacqua, Paolo Conticini e Tony Sperandeo e il cast al completo; al tavolo dei relatori il produttore Chiara Giordano, il direttore fiction Antonino Antonucci Ferrara, il direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri e il Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli che farà gli onori di casa.
Due anni fa la prima serie aveva stupito il pubblico televisivo totalizzando uno share attorno al 25% su Canale 5, rete ammiraglia di Mediaset, con una media di 7 milioni di spettatori. "Come un delfino - La serie" vedrà la luce il 15 maggio in prima serata nella nuova edizione in quattro puntate.
La formula vincente è sempre basata su storie di giovani in difficoltà ed emarginati che riescono ad emergere seguendo i valori dello sport e del nuoto in particolare. 
 
LA STORIA. Sono passati pochi mesi da quando il campione Alessandro Dominici (Raoul Bova) e i Ragazzi del Sole, da lui allenati, hanno trionfato nella staffetta degli Assoluti di nuoto conquistando la medaglia d’oro. Quei giovani allo sbando e con precedenti penali, hanno potuto realizzare il loro sogno: ristrutturare una piscina sequestrata alla malavita per allenarsi. Inaspettatamente un’esplosione ad opera del capocosca Totuccio Scalese distrugge l’impianto causando una tragedia. Per cercare di allontanarsi dalla minaccia mafiosa, Alessandro porta con sé a Roma i Ragazzi del Sole.
    
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