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Articoli filtrati per data: Dicembre 2012 - FIN - Federazione Italiana Nuoto
Conclusi gli Open invernali. Gli atleti salutano la vasca di Riccione e gli danno appuntamento dal 9 al 13 aprile con i primaverili.
Emozioni e tempi di livello anche nella quarta sessione. Stefania Pirozzi (Fiamme Oro Roma/CC Napoli) fa l'en plein e vince i 200 farfalla con il personale e sesto all time di 2'10"59. Terzo titolo individuale che si aggiunge a quelli dei 200 e 400 misti. "Quando si comincia bene bisogna cercare di finire bene – sorride felice Stefania – e io ho preso tutto e porto a casa. Sono contenta di aver finito bene il 2012. Ora ci sono le gare di Coppa Brema – campionato a squadre e poi un po' di vacanza. Anche stasera mi è riuscito tutto facile. Saluto Riccione e ringrazio le Fiamme Oro e il Circolo Canottieri Napoli".
Primato personale anche per Fabio Laugeni (Larus Nuoto) che vince i 200 dorso con 1'58"86, settimo all time. "Prima della gara non credevo in me stesso. Migliorare il record personale dopo tre anni mi da una grande carica. Non me l'aspettavo proprio. Dopo molte settimane di scarico il corpo un po' ne risente e invece sono riuscito a far bene lo stesso. Adesso mi rimetto al lavoro". Sorride anche Damiano Lestingi (CC Aniene) quarto con 2'00"44. "Sono contentissimo! Era un anno che nuotavo un 200 dorso e questa è la mia prima uscita in vasca lunga. Per me è una vera emozione tornare a nuotare questa gara. Dopo tanti problemi mi sono ripreso. Appuntamento ai primaverili".
I 200 rana li ha vinti la campionessa di casa, Elisa Celli, classe 1990, tesserata con la Polisportiva Comunale Riccione, allenata da Luca Corsetti. Tutta la città la stava aspettando. Lei ha messo alle spalle l'emozione e via. Ha chiuso con 2'28"55 davanti a Giulia De Ascentis (CC Aniene, 2'30"85) e Michela Guzzetti (Esercito/Aqvasport, 2'31"22). "Vincere in casa. Che bello! Una volta questa situazione la soffrivo molto, mi dava più tensione, da un anno a questa parte invece sono riuscita a trasformarla in forza. Si, me l'aspettavo perché mi sto allenando bene e finalmente  riesco a raccogliere i frutti. E' un bel regalo di Natale per me e per il mio allenatore".
Luca Dotto (Forestale/Larus Nuoto), coetaneo della Celli, ha conquistato i 50 stile libero con 21"97. Gara super veloce Federico Bocchia (Esercito/NC 91 Parma) secondo in 22"01 e Marco Orsi (Fiamme Oro Roma/Uisp Bologna) terzo con 22"47. "E' bello aver ritrovato continuità – commenta Dotto - e soprattutto la sensibilità in acqua. Anche sicurezza. Riuscire ad andare sotto i 22" a dicembre può andar bene. Ho commesso un paio di errori ma è tanto che non nuotavo i 50, mi sto preparando molto di più i 100. Con gli ultimi Europei, Mondiali e questi Assoluti credo di aver dimostrato a me stesso e agli altri che sono ancora quello di Shanghai".
Soddisfazione piena per il titolo vinto di Carlotta Zofkova (Forestale/Imolanuoto) che è riuscita al terzo tentativo a mettere la mano davanti in questi assoluti. Ha vinto con 1'01"09. "Ci voleva questa medaglia. Ieri avevo fatto male l'arrivo, oggi meglio. Sono contenta, non è un buonissimo tempo ma un buon punto di partenza". Seconda Arianna Barbieri (Fiamme Gialle/Azzurra 91) con 1'01"68. "Stavolta ho dovuto cedere - sorride - ma Carlotta è stata più brava di me. Complimenti". Terza Elena Gemo (Forestale/CC Aniene) con 1'02"05. "Potevo chiudere meglio questo 2012 ma va bene lo stesso. Brava Carlotta".
La gara più lunga del nuoto in corsia, i 1500 stile libero, è nelle braccia di Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro Roma/Coopernuoto) che ha chiuso in 15'14"49. Lontano dal suo tempo personale ma sufficiente per bissare il titolo vinto agli invernali del 2011. "Sono stanco morto. Sono arrivato al limite e con questa gara me ne sono accorto. In acqua faticavo a nuotare. E' stato un anno intenso, in alcuni momenti bellissimo, ne quale ho ricevuto tutto ciò che desideravo di più: partecipare alle Olimpiadi e vincere medaglie internazionali. I buoni propositi per il 2013? Continuare sulla scia del 2012".
Federico Turrini (Esercito/Nuoto Livorno) ha fatto suoi  i 200 misti con il personale e terzo all time dopo Boggiatto e Rosolino di 1'59"22 e Alice Mizzau (Fiamme Gialle/Team Veneto) ha conquistato i 100 stile libero con 55"89. Turrini: "Sono al settimo cielo! Stavo bene. E' merito anche di Stefano Franceschi che mi allena da settembre e mi ha sempre incoraggiato e stimolato. Adesso riesco ad arrivare con più energia. L'Olimpiade mi ha cambiato, mi ha aiutato ad acquisire maggiore esperienza e consapevolezza nei miei mezzi". Mizzau: "Non sono troppo contenta del tempo e della prestazione ma mi porto a casa questi titoli italiani che sono un buon viatico per la stagione che sta cominciando e li dedico ai miei nonni".     
  
BUTINI SODDISFATTO GUARDA A RIO. Il direttore tecnico della Nazionale di nuoto, Cesare Butini, commenta positivamente le due giornate di Riccione. "Campionato oltre le aspettative. A dicembre, dopo gli Europei e i Mondali in vasca corta, questi assoluti si sono rivelati ideali per riprendere la stagione in vasca da 50 metri. Abbiamo ricevuto risposte confortanti anche dai giovani e ciò denota l'avvio di un ricambio generazionale di cui abbiamo senz'altro bisogno in prospettiva della prossima Olimpiade. Dobbiamo essere bravi a non disperdere questo patrimonio e i più giovani (come Fabio Laugeni al primo titolo nazionale assoluto nei 200 dorso) e i più esperti (come Turrini vincitore con il record personale nei 20 misti) qui a Rio de Janeiro. Tra le gare di oggi abbiamo assistito anche a un grande 50 stile libero con riscontri cronometrici notevoli e Gregorio Paltrinieri che ha amministrato i 1500 stile libero. Complimenti a tutti, atleti, tecnici e società. E' stato un campionato open di alto livello".
 
I titoli assegnati nella 4^ sessione
 
200 farfalla F
1. Stefania Pirozzi (Fiamme Oro Roma/CC Napoli) 2'10"59
passaggio ai 100 metri 1'02"92
   
200 dorso M
1. Fabio Laugeni (Larus Nuoto) 1'58"86
passaggio ai 100 metri 58"86
 
200 rana F
1. Elisa Celli (Pol Com Riccione) 2'28"55
passaggio ai 100 metri 1'12"17
 
50 stile libero M
1. Luca Dotto (Forestale/Larus Nuoto) 21"97
 
100 dorso F
1. Carlotta Zofkova (Forestale/Imolanuoto) 1'01"09
passaggio ai 50 metri 31"35
 
1500 stile libero M
1. Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro Roma/Coopernuoto) 15'14"49
passaggi ogni 100 metri: 57"54, 1'58"31, 2'59"43, 4'00"57, 5'01"74, 6'03"00, 7'04"67, 8'06"15, 9'07"86,  10'09"38, 11'10"87, 12'12"21, 13'13"67, 14'14"87
 
200 misti M
1. Federico Turrini (Esercito/Nuoto Livorno) 1'59"22
al passaggio dei 100 metri 55"99
 
100 stile libero F
1. Alice Mizzau (Fiamme Gialle/Team Veneto) 55"89
al passaggio dei 50 metri 28"82
 
Classifiche
  
Classifica di società Assoluti M
1. CC Aniene 279,50
2. Fiamme Oro Roma 202,25
3. CS Esercito 180,00
 
Classifica di società Assoluti F
1. CC Aniene 215,25
2. CS Esercito 197,00
3. Aqvasport 109,00
 
Classifica di società civili M
1. CC Aniene 279,50
2. Larus Nuoto 163,50
3. SMGM Team Nuoto Lombardia 123,50
 
Classifica di società civili F
1. CC Aniene 215,25
2. Aqvasport 109,00
3. SMGM Team Nuoto Lombardia 107,75 
Pubblicato in News Nuoto
Si riparte. Con i bis. Seconda ed ultima giornata di gare tricolori alla piscina comunale. Doppio turno anche oggi. Le gare   riprendono alle 16.45 e in diretta su Raisport2 dalle 17. Dieci titoli assegnati nella terza sessione degli Assoluti open che ieri hanno fatto registrare due record italiani: quello di società delle Fiamme Oro Roma con la 4x100 stile libero maschile (3'16"38) e quello cadette di  Ambra Esposito (Centro Ester Nuoto) nei 200 dorso (2'11"01).
In apertura il secondo posto di Martina De Memme (Esercito/Nuoto Livorno) nei 400 stile libero, ma dietro alla francese Coralie Balmy, che vale il secondo titolo in questi Assoluti. La francese ha chiuso in 4'10"89 e l'azzurra in 4'11"34, lontana dal personale ma comunque soddisfatta.
Poi cinquanta metri dorso di altissima qualità: la spunta Stefano Mauro Pizzamiglio (Fiamme Oro Roma) per due cenetsimi sul compagno azzurro e di club Mirco Di Tora (Fiamme Oro Roma/Azzurra 91). Pizzamiglio vince con 25"36 e Di Tora è subito dietro di lui con 25"38. Terzo con 25"50 Niccolò Bonacchi (Esercito/Nuotatori Pistoiesi). "Sono molto contento del risultato – dice Pizzamiglio – sono passato da Milano a Bologna con Bastelli e il cambio di città e allenatore mi ha fato bene. Ho trovato un gruppo fantastico; siamo in sette, il mio compagno di stanza è Mirco Di Tora con il quale condivido tante emozioni, compresa la gara di oggi con un testa a testa emozionante".
La stella di Istanbul, l'eroina azzurra, Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre/Azzurra 91), vince i 50 farfalla in 26"95 - davanti a Elena Gemo (Forestale/Aniene) con 27"26 – e dopo le premiazioni anticipa il rientro a casa. "Nel pomeriggio non ho gare e ne approfitto per tornare prima.   Sono arrivata lunga, non sono più abituata, devo riprendere. Ora mi fermo per qualche giorno di vacanza".
Dalla serie 2 Luca Leonardi (Fiamme Oro Roma) vince il titolo assoluto dei 200 stile libero con 1'49"41. Al secondo posto Gianluca Maglia (Fiamme Gialle) che ha vinto la serie 1 con 1'50"10. Nella seconda serie, in corsia 5, si è visto anche Massimiliano Rosolino (Nuotatori Milanesi) che con 1'51"98 si è inserito all'undicesimo posto della classifica generale. "Per me questi campionati sono una rinascita! Dopo il buon tempo nei 100 è arrivato il titolo nei 200. Anch'io mi sono spostato a Bologna con il gruppo di Bastelli, unito e stimolante".
I 50 rana donne sono nelle braccia di Michela Guzzetti (Esercito/Aqvasport) che chiude davanti a tutte in 32"09.
"Sono molto contenta. E' la prima volta che vinco due titoli nello stesso campionato. Vediamo oggi anche i 200, incrociamo le dita". Ieri ha vinto i 100 rana (1'09"66).
I 100 rana uomini li firma Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto), l'altro campionissimo di Istanbul, che batte anche l'influenza, resiste al ritorno di Mattia Pesce (Fiamme Oro Roma) nel finale e vince in 1'01"49. Quattro centesimi davanti a Pesce che è secondo in 1'01"53 e trentatre meglio di Flavio Bizzarri (Forestale/Larus Nuoto), terzo con 1'01"82. "I tempi sono alti e non possono essere indicativi. Il bello, però, è ingaggiare sfide stimolanti con avversari forti come Mattia Pesce. Ciò aiuta a dare tutto quello che hai. Adesso voglio allentare un po'. Mi riposo. Vorrei visitare Budapest insieme a Carlotta e magari allenarmi qualche giorno in Ungheria. Sono felice del tweet che il Milan mi da dedicato e mi piacerebbe  andare a seguirlo dal vivo, se solo avessi più tempo libero. Il mio giocatore preferito rimane Shevchenko. Al rientro mi allenerò tra Imola, Ravenna e il Centro Federale di Verona".
Stefania Pirozzi (Fiamme Oro Roma/CC Napoli), dopo i 200 misti di ieri, oggi ha vinto i 400 misti con 4'53"43. "Volevo vincere anche oggi. Sono un po' stanca e non riesco a dormire bene da Istanbul. Mi sto allenando soprattutto nella rana, dove ho migliorato la presa in acqua e i miglioramenti si notano".
Bis anche per Piero Codia (CC Aniene) che dopo i 50 si era ripromesso di far bene anche nei 100 farfalla e ci è riuscito. Per lui secondo titolo in due giorni, vittoria con 52"72 e medaglia dedicata alla fidanzata Giorgia. "Una doppietta che mi soddisfa! I tempi sono buoni. Oggi è mancato il duello con Rivolta. L'obiettivo è quello di arrivare in condizione ad aprile per giocarmi la qualificazione ai Mondiali di Barcellona. Dedico questa medaglia alla mia fidanzata". E Giorgia Consiglio, l'azzurra del nuoto in acque libere, commenta, ringrazia e si commuove su facebook.
     
STAFFETTE & PELLEGRINI. Le staffette chiudono la sessione mattutina. Nella 4x100 stile libero femminile si rivede Federica Pellegrini che è seconda e medaglia d'argento insieme alle compagne dell'Aniene. Per il quartetto gialloblu  Tecchio, Durante, Raco, Pellegrini 3'46"56 e per lei l'ultima frazione da 54"91. "Siamo una squadra giovane e sono contenta delle mie compagne". Gli auguri per il futuro. "Mi auguro di trascorrere un 2013 sereno per poi affrontare tre anni di lavoro duro, ad alti livelli e spero ricchi di soddisfazioni e risultati". La decisione. "Ho individuato in Lucas la guida tecnica. Parleremo ancora dei programmi e se non sarà lui a venire in Italia sarò io a raggiungerlo. Domani ci incontriamo con la Federazione per capire fino a che punto potrà supportarci in questo progetto. Durante le feste, con il mio entourage, parlerò con Lucas". Vittoria e titolo italiano per le ragazze dell'Esercito Ferraioli, Carpanese, Nesti e Letrari con 3'44"77.
Le Fiamme Oro Roma, invece, si aggiudicano la 4x100 mista maschile con 3'39"03 (Di Tora, Pesce, Pizzamiglio, Leonardi) e bissano il successo della staffetta stile libero ottenuto ieri mattina.
  
I titoli assegnati nella 3^ sessione
 
400 stile libero F
1. Coralie Balmy (Pole France Antibes) 4'10"89
2. Martina De Memme (Esercito/Nuoto Livorno) 4'11"34
passaggi ogni 100 metri: 1'01"02, 2'04"47, 3'08"01
 
50 dorso M
1. Stefano M. Pizzamiglio (Fiamme Oro Roma) 25"36
 
50 farfalla F
1. Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre/Azzurra 91) 26"95
 
200 stile libero M
1. Luca Leonardi (Fiamme Oro Roma) 1'49"51
al passaggio dei 100 metri 52"62
 
50 rana F
1. Michela Guzzetti (Esercito/Aqvasport) 32"09
 
100 rana M
1. Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto) 1'01"49
al passaggio dei 50 metri 28"80
 
400 misti F
1. Stefania Pirozzi (Fiamme Oro Roma/CC Napoli) 4'53"43
  
100 farfalla M
1. Piero Codia (CC Aniene) 52"79
al passaggio dei 50 metri 28"62
 
4x100 stile libero F
1. Centro Sportivo Esercito 3'44"77
Erika Ferraioli 56"23, Alice Carpanese 56"87, Alice Nesti 55"90, Laura Letrari 55"77
 
4x100 misti M
1. Fiamme Oro Roma 3'39"03
Mirco Di Tora 55"61, Mattia Pesce 1'01"65, Stefano Pizzamiglio 53"72, Luca Leonardi 48"05
Pubblicato in News Nuoto
Dopo il break sono riprese le gare alla comunale. Nella seconda sessione dei campionati assoluti open di nuoto, primo impegno stagionale in vasca da 50 metri, solo gare individuali e otto titoli assegnati. Il primo se lo aggiudica Francesco Pavone (Andrea Doria) nei 200 farfalla con 1'58”75 e un secondo di vantaggio su Niccolò Beni (Esercito/Fiorentina).
Ambra Esposito (Centro Ester Nuoto) ha vinto i 200 dorso con il record italiano cadette e primato personale di 2'11”01. Il precedente record era di Alessia Filippi con 2'11”44 del 30 luglio 2005 a Montreal. Ambra Esposito, allenata da Gianni Consiglio, ha ingaggiando uno sprint avvincente con Carlotta Zofkova (Forestale/Imolanuoto) che ha chiuso in 2'11”17. Zofkova più veloce nella prima e quarta frazione (quest'ultima nuotata in 32”60); Esposito che si è fatta preferire nelle due vasche centrali (ultimi 50 metri in 32”69).  “Non ci posso credere. Ho sperato fino all'ultimo e alla fine sono riuscita a mettere la mano davanti. Questo risultato mi ripaga dei tanti sacrifici che sto facendo da settembre, quando è iniziata la nuova stagione e ci siamo prefissati con il mio tecnico obiettivi importanti”.     
Flavio Bizzarri (Forestale/Larus Nuoto) ha fatto suoi i 200 rana nuotandoli in 2'12”04, davanti a Luca Pizzini (Carabinieri/Fondazione Bentegodi) con 2'12”30 e Edoardo Giorgetti (Aniene) con 2'12”36.  “C'erano i presupposti per fare una buona gara e ci sono riuscito. I tempi in generale sono molto buoni, sopratutto in questo periodo dell'anno. Fare 2'12” oggi è un buon viatico. La medaglia la dedico a Sebastiano Ranfagni che ci è venuto a trovare oggi e a cui stiamo tutti vicino”. Nella quarta serie, ma fuori classifica non avendo il tempo di iscrizione e per gareggiare il più possibile come aveva detto stamattina, Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto) ha nuotato in 2'17”63 e 1'05”37 al passaggio dei 100 metri.
Erika Ferraioli (Esercito) è la più veloce nei 50 stile libero che chiude in 25”74. Alle sue spalle si piazzano Giorgia Biondani (Leosport V. Franca) con 25”92 e la spagnola Maud Van Der Meer (Eiffel Swimmers) con 25”96.
Nei 100 dorso si impone lo specialista azzurro Mirco Di Tora (Fiamme Oro/Azzura 91) con 54”51. Secondo è Stefano Mauro Pizzamiglio (Fiamme Oro) in 55”09 e terzo Niccolò Bonacchi (Esercito/Nuotatori Pistoiesi) in 55”25.  “E' il mio ventunesimo titolo individuale. Sto bene, sono in ottima condizione e oggi ho vinto nonostante la scivolata in partenza. I buoni propositi per il 2013 sono di qualificarmi per i Mondiali di Barcellona".
Gli 800 stile libero li ha vinti Martina De Memme (Esercito/Nuoto Livorno) che nella prima ha stabilito il record personale di 8'34”9 migliorandosi di oltre due secondi. Testa a testa con la campionessa europea della 5 chilometri a cronometro e del team event a Piombino 2012, l'atleta più vincente in campo continentale, Rachele Bruni (Esercito) che ha concluso la gara in 8'37”37. Ai 600 metri c'erano 17 centesimi a dividere le due atlete. Venti centesimi al passaggio dei 700. “Vittoria e primato dedicati all'Esercito. E' stato un anno difficile e duro e questo risultato mi ripaga”.
Primato personale anche per Stefania Pirozzi (Fiamme Oro Roma/CC Napoli) nei 200 misti con 2'14”21, quinto all time italiano. Il suo precedente era di 2'15”16 ai Mondali di Roma in gommato. Secondo posto di Ludovica Leoni (Aqvasport) con 2'16”83 e terzo di Alessia Polieri (Imolanuoto) con 2'17”20. “Il tempo è ottimo. Volevo vincere e ci sono riuscita molto meglio di quanto sperassi e con una facilità che è data dalla mia condizione, già ottima agli Europei e ancora buona dopo i Mondiali”.
A chiudere il programma pomeridiano i 100 stile libero maschili. In vasca sei dei primi 10 atleti azzurri di sempre. La classica della velocità se la aggiudica Luca Dotto (Forestale/Larus Nuoto) che  con 48”30 (22”89 ai 50) è davanti a Filippo Magnini (SMGM Team Lombardia Nuoto) con 48”44 e 23”66 al passaggio. Terzo Luca Leonardi (Fiamme Oro Roma) con 49”38 e 23”35 a metà gara.
Comincia a parlare Luca Dotto. “Non pensavo di andare così veloce. Questo è un tempo da finale mondiale. Il terzo all time italiano e il secondo di sempre. Ho passato una stagione difficile ma mi sono ripreso in pieno. Avevo perso la fiducia ma questi risultati, a iniziare dalla Coppa del mondo in vasca corta, hanno riacceso in me la voglia di tornare protagonista. Ringrazio la Forestale e Larus Nuoto, le mie società, la Federazione e tutti colori i quali mi sono stati vicino”. Conclude Filippo Magnini, che si è regalato un fine anno coi botti. “E' lo stesso tempo con il quale ho vinto ai Mondiali di Melbourne nel 2007 e sono a cinque decimi dal bronzo olimpico di Londra 2012. Sono felicissimo e non ci posso ancora credere. Con Lucas ci eravamo detti che sotto i 50” sarebbe stato un bel risultato. Ho cambiato preparazione iniziando un mese più tardi degli altri e entrando in acqua una volta al giorno. Sono contento per Luca che meritava una gara così”.
  
BUTINI APPLAUDE ATLETI, TECNICI E SOCIETA'. La prima giornata degli Assoluti a Riccione ha soddisfatto lo staff tecnico federale. “Una giornata molto positiva - commenta il direttore tecnico della Nazionale Cesare Butini – cominciata in sordina al mattino dove spiccavano le prestazioni di Turrini nei 400 misti, di un ritrovato Leonardi in prima frazione della 4x100 stile libero vinta dalle Fiamme Oro con il record italiano di società e di Ilaria Bianchi nei 100 farfalla e Gregorio Paltrinieri nei 400 stile libero che ha ingaggiato un buon duello Gabriele Detti.  Nel pomeriggio ottimo ancora il trend prestativo dei ragazzi dove c'è alla ribalta una giovane atleta nei 200 dorso che conquista il suo primo titolo, Ambra Esposito, e vanno sottolineate anche le ottime prestazioni degli atleti che hanno fatto parte della squadra Nazionale di Istanbul ed in particolare i velocisti Luca Dotto che con 48”30 ottiene il terzo all time italiano nei 100 stile libero,  Filippo Magnini e altri che danno nuovo slancio alla nostra 4x100 stile libero. Ottime le prove anche di Stefania Pirozzi nei 200 misti e Mirco Di Tora nei 100 dorso. I molti primati personali denotano un corretto approccio iniziale dei nostri atleti e dei tecnici che li seguono”.        
   
Giovedì 20 dicembre si riprende alle 10 con le serie dei 400 stile libero femminili e alle 16.35 con la seconda serie dei 1500 stile libero maschili. Gare in diretta su Raisport2 (dalle 10 e dalle 17). 
  
I titoli assegnati nella 2^ sessione
   
200 farfalla M
1. Francesco Pavone (Andrea Doria) 1'58”75
passaggio ai 100 metri 57”35
 
200 dorso F
1. Ambra Esposito (Centro Ester Napoli) 2'11”01
passaggio ai 100 metri 1'05”32
 
200 rana M
1. Flavio Bizzarri (Forestale/Larus Nuoto) 2'12”04
passaggio ai 100 metri 1'04”21
 
50 stile libero F
1. Erika Ferraioli (Esercito) 25”74
 
100 dorso M
1. Mirco Di Tora (Fiamme Oro Roma/Azzurra 91) 54”51
passaggio ai 50 metri 26”05
 
800 stile libero F
1. Martina De Memme (Esercito/Nuoto Livorno) 8'34”91
passaggi ogni 100 metri: 1'03”49, 2'08”84, 3'13”81, 4'19”06, 5'23”91, 6'28”63, 7'33”30
   
200 misti F
1. Stefania Pirozzi (Fiamme Oro Roma/CC Napoli) 2'14”21
così nelle quattro frazioni: 28”61, 33”30, 40”28, 32”02
  
100 stile libero M
1. Luca Dotto (Forestale/Larus Nuoto) 48”30
passaggio ai 50 metri 22”89
Pubblicato in News Nuoto
Mercoledì, 19 Dicembre 2012

Assoluti Invernali. Bianchi senza sosta

Alla comunale di via Monterosa vanno in scena i campionati assoluti invernali di nuoto, i secondi open. Gare a serie con classifica finale, divise in quattro sessioni. Si nuota fino a domani sera. Sui blocchi 440 atleti (228 maschi e 212 femmine) di 106 club di cinque Nazioni: Italia, Grecia, Olanda, Spagna e Francia.
Ad aprire le competizioni il derby Paltrinieri-Detti sui 400 stile libero. I due azzurri che si allenano insieme al Polo Natatorio - Centro Federale di Ostia, seguiti dal tecnico federale responsabile del progetto fondo e mezzofondo Stefano Morini. Entrambi nella prima serie: Gregorio in corsia 7, Gabriele alla 5. Gregorio Paltrinieri tocca per primo e conquista il suo primo titolo italiano della distanza con 3'50"30. "Sono contento – dice – nuotare i 400 di mattina presto non è facile. Però la vasca lunga mi aiuta tantissimo. Il tempo è il mio primato personale che ho abbassato di cinque secondi". Secondo è Gabriele Detti con 57 centesimi di ritardo, comunque contento anche lui (3'50"57). "L'unico peccato è che non sto molto bene, nulla di particolare, un virus che mi ha debilitato e po' di stanchezza – spiega – ma tutto sommato il tempo può andar bene. Gareggiare con Gregorio è sempre stimolante e divertente".
Il loro tecnico, Stefano Morini, li osserva con orgoglio e ammirazione. "Sono molto soddisfatto dei risultati di oggi e dell'intera stagione di Gregorio e Gabriele e di tutto il gruppo dei mezzofondisti con il quale lavoriamo al Centro Federale di Ostia. I ragazzi cominciano a essere un po' stanchi ed è fisiologico. Praticamente non si sono mai fermati ed oltre ad allenarsi hanno anche gli impegni scolastici. Dopo le gare regionali di Coppa Brema si riposano qualche giorno per riprendere in peno la preparazione dal 10 gennaio. Ricominceremo a lavorare cercando di migliorare i particolari, che giunti a questo livello fanno la differenza".
  
LE ALTRE GARE. Arianna Barbieri ha vinto i 50 dorso con 29"01 davanti a Elena Gemo (Forestale/Aniene) con 29"15 e Carlotta Zofkova (Forestale/Imolanuoto) con 29"32. "Speravo meglio – confessa Barbieri – perché è un periodo in cui mi sento bene. Questo è il mio anno migliore e il prossimo ho la sensazione di poter fare ancora di più". Piero Codia (CC Aniene) ha conquistato il titolo dei 50 farfalla con il primato personale di 23"75. E' il suo terzo titolo, secondo in vasca lunga, è allenato da  Sandro D'Alessandro. "Sono molto contento – dice Codia – venivo da un periodo-no e mi sono preso questa bella soddisfazione. Adesso mi preparo per i 100 rana dove voglio fare altrettanto bene". "Piero è un atleta che sta emergendo molto bene, ha partecipato agli Europei di Debrecen e si è avvicinato alla qualificazione olimpica. Siamo sicuri che sarà un elemento importante per il futuro", commenta il direttore generale del Circolo Canottieri Aniene Gianni Nagni.
I 200 stile libero li ha vinti Coralie Balmy (Pole France Antibes) con 1'59"36 e il titolo italiano lo ha conquistato Alice Mizzau (Fiamme Gialle/Team Veneto) con 2'00"86. "E' la prima volta che gareggio in Italia - dice la francese, compagna di Bernard – e ho avuto belle sensazioni. E' anche la prima gara in vasca da 50 metri della nuova stagione. L'obiettivo sono i Mondiali di Barcellona dove vorrei vincere una medaglia individuale e una con la staffetta".
Michela Guzzetti (Esercito/Aqvasport) ha vinto i 100 rana con 1'09"66 davanti a Giulia De Ascentis (CC Aniene) con 1'09"94 e  Chiara Boggiatto (Nuoto Livorno) con 1'10"36.  "Contenta per il titolo e fiduciosa per l'anno prossimo – sorride Guzzetti – è importante continuare in questa direzione. Ai Mondiali? Certo che ci penso. Intanto continuo lavorare sodo e incrocio le dita". Federico Turrini (Esercito/Nuoto Livorno) si è imposto nei 400 misti con 4'16"85 e ha una dedica particolare. "La mia medaglia la voglio dedicare ai Marò che sono in India e stano vivendo una situazione particolare, resta ancora più difficile dal periodo di Natale. Gli auguri di poter riabbracciare presto i loro familiari". Sulla gara aggiunge. "Speravo di nuotare 4'15" ma va bene così se considero che si tratta della prima gara in lunga". Anche lui, come Scozzoli, ha un tatuaggio particolare sotto al petto. La scritta richiama il testo di una canzone dei Fall Out Boys che ascoltava a Londra.   
   
IL CONFRONTO PESCE-SCOZZOLI. Mattia Pesce (Fiamme Oro Roma) ha vinto la sfida con Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto) nei 50 rana. Cinque centesimi dividono i due azzurri. Pesce dalla corsia 6 ferma il cronometro dopo 27"65, il neocampione del mondo in vasca corta dei 100 rana nella corsia 5 tocca dopo 27"70. "Titolo bellissimo e tempo vicino al mio migliore – commenta Mattia - È bello e stimolante questo dualismo per entrambi anche se lui è il campione del mondo. Passare dai 25 ai 50 metri in due giorni non è facile, la nuotata soprattutto a rana cambia, e negli ultimi metri ho avvertito molto la differenza". Fabio, reduce da un virus influenzale, fa i complimenti a Mattia. "Negli ultimi quattro giorni non sono stato benissimo ma non vuole essere una giustificazione. Sapevo che mattia stava bene ed è stato bravo a sfruttare meglio la gara". Del particolare tatuaggio sul petto dice. "E' l'orologio che segna l'ora della mia finale di Londra, 20.11. E' un momento da ricordare, anche se in negativo, perché mi servirà da stimolo per fare meglio in futuro". Conclude con le sue gare a Riccione. "Qui faccio tutta la rana e i 200 misti per nuotare il più possibile e riprendere confidenza con la piscina da 50 metri dopo la preparazione in corta".
 
FESTA GRANDE PER ILARIA BIANCHI. Il pubblico di casa e tutti gli appassionati del nuoto, stavano aspettando Ilaria Bianchi e Fabio Scozzoli per applaudirli e ringraziarli dopo gli exploit di Istanbul. Quando è salita sul blocchetto ha ricevuto subito l'abbraccio simbolico di tutto lo stadio del nuoto di Riccione. Quando ha toccato il bordo e vinto i 100 farfalla in 58"93 gli applausi scroscianti l'anno fatta emozionare. "In questo momento la vasca lunga è un po' troppo lunga – sorride Ilaria - Ho provato a fare un buon tempo: 58 alto è un tempo interlocutorio che in questo momento conta relativamente. Sarà importante a Barcellona, invece, scendere sotto i 57 secondi. Sono molto orgogliosa di ciò che ho ottenuto i questa stagione e ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini e che sono venuti a seguirmi oggi. È stato un anno strepitoso. Realizzerò con calma la medaglia d'oro vinta ai Mondiali di Istanbul. Il rientro a casa è stato tranquillo, mi hanno accolto il mio fidanzato Nicholas e i miei amici con una bottiglia di spumante. Mi hanno fatto molto i piacere i  complimenti del sindaco di Castel San Pietro".
 
LE STAFFETTE. A concludere la sessione mattutina il record italiano di società della 4x100 maschile delle Fiamme Oro Roma con 3'16"38 (Luca Leonardi 48"89, Stefano Pizzamiglio 48"81, Lucio Spadaro 50"14, Marco Orsi 48"54). "Bella prestazione che possiamo anche migliorare", dice Marco Orsi. Il primato precedente apparteneva alla Larus Nuoto con 3'16"88 del 20 giugno 2011 a Roma. Occhi puntati anche sulla 4x100 mista femminile dove si è imposta la squadra del Circolo Canottieri Aniene con 4'09"20 (Federica Sorriso 1'03"76, Giulia De Ascentis 1'09"44, Elena Di Liddo 1'00"61, Federica Pellegrini 55"39). L'ultima a parlare è Federica Pellegrini. "Qui nuoto le solo le due staffette – spiega.  Avevo chiesto una wild card per i 100 e 200 dorso e non mi è stata concessa. Riguardo la situazione dell'allenatore, parlerò quando sarà tutto definito. La vasca corta non mi si addice molto, nella lunga le sensazioni sono decisamente migliori. Ad Istanbul ho stilato con Lucas il programma di questo inverso che passeremo in Thailandia con Filippo Magnini e Matteo Giunta in un centro sportivo che ci hanno indicato gli olandesi".
  
I titoli assegnati nella 1^ sessione
 
400 stile libero M
1. Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro Roma/Coopernuto) 3'50"30
passaggi ogni 100 metri: 55"79, 1'54"78, 2'53"52
  
50 dorso F
1. Arianna Barbieri (GN Fiamme Gialle) 29"01
 
50 farfalla M
1. Piero Codia (CC Aniene) 23"75
 
200 stile libero F
1. Coralie Balmy (Pole France Antibes) 1'59"36
2. Alice Mizzau (GN Fiamme Gialle/Team Veneto) 2'00"86
 passaggio ai 100 metri 59"72
 
50 rana M
1. Mattia Pesce (Fiamme Oro Roma) 27"65
 
100 rana F
1. Michela Guzzetti (CS Esercito/Aqvasport) 1'09"66
 
400 misti
1. Federico Turrini (CS Esercito/Nuoto Livorno) 4'16"85
passaggi ogni 100 metri: 59"93, 2'04"89, 3'17"68
 
100 farfalla F
1. Ilaria Bianchi (GS Fiamme Azzurre) 58"93
passaggio ai 50 metri 27"88
 
4x100 stile libero M
1. Fiamme Oro Roma 3'16"38 RI Società
 (Leonardi 48"89, Pizzamiglio 48"81, Spadaro 50"14, Osi 48"54)
 
4x100 misti F
1. CC Aniene 4'09"20
(Sorriso 1'03"76, De Ascentis 1'09"44, Di Liddo 1'00"61, Pellegrini 55"39)
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Non ancora spenti gli echi dell'undicesima edizione dei campionati mondiali di nuoto indoor, gli azzurri tornano in piscina per la prima prova nazionale in vasca lunga: lo scenario è quello ben noto della piscina olimpica della Polisportiva comunale di Riccione che sarà teatro degli Assoluti Invernali il 19 e 20 dicembre. 
Grande interesse per i primi titoli e riferimenti cronometrici in vasca lunga all'indomani della storica trasferta di Istanbul, chiusa dalla Squadra Nazionale con quattro medaglie, i primi due ori individuali della storia, quattro record italiani e 20 primati personali.
Il programma dei Campionati prevede lo svolgimento delle finali a serie, in due giornate e quattro turni di gara. 
La prova sarà Open, ovvero aperto alle società estere: vi hanno aderito i greci dell' Ethnikos, gli olandesi del PSV Eiffel Swimmers, gli spagnoli del Terrassa Nataciò, e i francesi del Pole d'Antibes che schierano Coraly Balmy - campionessa europea in carica dei 400 stile libero e argento negli 800 e bronzo olimpico a Londra con la staffetta 4x200 - iscritta ai 100, 200 e 400 stile libero e 200 misti,
Sui blocchi i medagliati di Istanbul tra cui Ilaria Bianchi (iscritta nei 50 e 100 farfalla, 50 stile libero e 50 dorso), Fabio Scozzoli (50 e 100 rana, 200 misti), Gregorio Paltrinieri (400 e 1500 sl), e gli staffettisti Filippo Magnini (100 sl), Michele Santucci (50, 100, 200 sl), Luca Dotto (50 farfalla, 50 e 100 sl) e Marco Orsi (50 e 100 sl). "Questi campionati si inseriscono in un finale di stagione che per alcuni atleti vale come finalizzazione della preparazione invernale (esempio quelli che non hanno partecipato alle prove internazionali ndr) in qunato la prova è aperta agli atleti stranieri, mentre per chi ha nuotato già ad alti livelli questa prova è un test per iniziare a verificare le prestazioni in vasca lunga - commenta il DT Cesare Butini. Saranno in gara tutti i protagonisti del mondiale turco appena concluso, compreso Fabio Scozzoli che ha recuperato della sindrome influenzale che ne aveva compromesso la partecipazione alle semifinali dei 50 rana".
In totale 440 atleti (228 maschi e 212 femmine) in rappresentanti di 106 società.
Saranno disputate le gare di staffetta 4x100 stile libero e 4x100 mista in entrambi i settori, riservate ai soli club italiani. 
Le finali a serie saranno trasmesse in diretta da Rai Sport 2, alle 10 e alle 17 di entrambi i giorni. 
     
MERCOLEDI' 19 DICEMBRE
mattino ore 10 diretta Rai Sport 2
Serie - 400m stile libero uomini
Serie - 50m dorso donne
Serie - 50m farfalla uomini
Serie - 200m stile libero donne
Serie - 50m rana uomini
Serie - 100m rana donne
Serie - 400m misti uomini
Serie - 100m farfalla donne
Serie - 4x100m stile libero uomini
Serie - 4x100m mista donne
 
Pomeriggio ore 16.45 diretta ore 17 Raisport 2
2a Serie - 800m stile libero donne
Serie - 200m farfalla uomini
Serie - 200m dorso donne
Serie - 200m rana uomini
Serie - 50m stile libero donne
Serie - 100m dorso uomini
1a Serie - 800m stile libero donne
Serie - 200m misti donne
Serie - 100m stile libero uomini
 
GIOVEDI' 20 DICEMBRE
mattino ore 10 diretta Rai Sport 2
Serie - 400m stile libero donne
Serie - 50m dorso uomini
Serie - 50m farfalla donne
Serie - 200m stile libero uomini
Serie - 50m rana donne
Serie - 100m rana uomini
Serie - 400m misti donne
Serie - 100m farfalla uomini Serie - 4x100m stile libero donne
Serie - 4x100m mista uomini

 
Pomeriggio ore 16.35 diretta ore 17 Rai Sport 2
2a Serie - 1500m stile libero uomini
Serie - 200m farfalla donne
Serie - 200m dorso uomini
Serie - 200m rana donne
Serie - 50m stile libero uomini
Serie - 100m dorso donne
1a Serie - 1500m stile libero uomini
Serie - 200m misti uomini
Serie - 100m stile libero donne
 
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Ilaria Bianchi d'oro nei 100 farfalla in 56"13, record italiano e migliore prestazione stagionale mondiale. Gregorio Paltrinieri d'argento nei 1500.
L'undicesima edizione dei campionati mondiali di nuoto in vasca corta si chiudono ad Istanbul con tanta Italia da raccontare: come a Shanghai 2006 per ben due volte sul gradino più alto del podio, ma per la prima volta nella storia in gare individuali.
Gli Azzurri conquistano due ori e due argenti, stabiliscono quattro record italiani e migliorano venti primati personali. Un consuntivo di grande prospettiva, che sarebbe potuto essere ancora più consistente se consideriamo l'influenza che non ha consentito a Fabio Scozzoli di inseguire il podio dei 50 rana e partecipare alla 4x100 mista, i 4/100 che dividono Luca Dotto dall'argento dei 100 stile libero, 3/100 dal bronzo, e la scelta di Federica Pellegrini di nuotare solo le staffette.
Dopo la prima e storica medaglia d'oro in una gara individuale ai mondiali di vasca corta, conquistata per l'Italia da Fabio Scozzoli nei 100 rana, si torna sul gradino più alto del podio con Ilaria Bianchi che vince i 100 farfalla in 56"13, record italiano e migliore prestazione stagionale mondiale.
La 22enne bolognese di Castel San Pietro chiude una stagione internazionale esaltante, aperta dall'argento nella mista agli europei di Debrecen, culminata con quinto posto olimpico a Londra con record italiano di 57"27 e proseguita con una serie di successi in coppa del mondo a suon di record e con l'oro europeo indoor a Chartres, dove aveva portato il limite italiano sul 56"40 (frazioni 26"53, 29"87), già allora migliore prestazione mondiale stagionale.
L'atleta di Fiamme Azzurre e Azzurra 91, allenata da Fabrizio Bastelli, sapeva di avere un'occasione ghiotta. Ghiottissima. Aveva già nuotato la migliore frazione lanciata delle staffette mista; registrato il miglior tempo delle semifinali in 56"60 (frazioni di 26"51 e 29"99) senza forzare troppo e in finale non c'era un parterre di concorrenti insuperabili. Puntava a vincere ed ha vinto. Con distacco. Con il record italiano di 56"13 (frazioni 26"76 - 29"37), una seconda virata un po' lunga compensata da ottime subacquee, una nuotata fluida, la migliore chiusura di tutte e 45 centesimi di vantaggio sulla cinese Liu Zige, campionessa olimpica dei 200 farfalla a Pechino, seconda in 56"58 (26"74 - 29"84). Al terzo posto la britannica Jemma Lowe (26"54 - 30"12).
Più lontana Silvia Di Pietro (Forestale / CC Aniene), che aveva sbriciolato il primato personale col costume in tessuto, portandolo dal 58"38 del 2010 al 58"36 delle batterie e al 57"62 per il sesto crono delle semifinali, e che non è riuscita a ripetersi in finale: settima in 58"14. Un incremento comunque significativo che si aggiunge al record italiano dei 50 farfalla fissato agli europei sul 25"78.
"E' andata bene - afferma Ilaria Bianchi, visibilmente soddisfatta, quasi commossa - All'inizio non sono riuscita a spingere di gambe e sono arrivata in ritardo ai 50 metri. Poi sono cresciuta in fase di spinta e, operato il sorpasso, ho dato tutto. E' dalle semifinali che penso a questa gara. Sapevo di avere una grande occasione e di essere pronta. E' la prima volta che arrivo davvero nervosa ad una gara, ma del resto era una finale mondiale. Quest'anno è stata una escalation cronometrico e di emozioni. Ho raggiunto la perfezione sia a livello fisico sia in termini di allenamento. Fino a un anno fa ero sempre tra le migliori sedici. In una stagione è cambiato tutto. Sono esplosa all'improvviso e certamente è frutto di tutto il lavoro svolto anche quando non arrivavano i risultati. Adesso me li godo e penso già al futuro".
Si ripete anche Gregorio Paltrinieri, che dopo il titolo europeo a Debrecen al debutto "tra i grandi", il quinto posto alle Olimpiadi malgrado un problema alla spalla e il successo agli euroindoor di Chartres col primato personale di 14'27"78 (3'48"46 ai 400, 7'41"51 agli 800, 11'33"83 ai 1200, chiusura in 29"15 e 28"95) - secondo tempo mai nuotato dietro al record italiano "gommato" di 14'24"21 stabilito da Federico Colbertaldo il 13 dicembre 2008 per l'oro agli euroindoor di Rijeka - puntava tutto sui 1500 mondiali. Una gara secca, a serie.
Nell'ultima batteria della mattina Gabriele Detti (Esercito / Team Lombardia) resta fuori dai giochi nuotando lontano dal personale che gli è valso il quinto posto europeo e a qualificazione ai mondiali: da 14'45"72 (7'52"35 agli 800) a 14'49"29 (7'49"27 agli 800) con una gara veloce nella prima parte ed in flessione negli ultimi 500 metri. Il miglior tempo della mattina è dello statunitense Matthew Levings con 14'40"05. Troppo poco per ambire al podio.
C'è da bissare il tempo di Chartres per salire sul podio e Paltrinieri quasi ci riesce. Tocca in 14'31"13 (3'49"33 ai 400, 7'42"12 agli 800, 11'37"18 ai 1200, chiusura in 28"50 e 27"78), perdendo solo negli ultimi 100 metri un esaltante duello col danese Mads Glaesner - argento ai mondiali di Dubai 2010 e bronzo nei 400 stile libero venerdì in 3'40"09 - che vince in 14'30"01 (3'48"46 ai 400, 7'42"35 agli 800, 11'37"28 ai 1200, chiusura in 27"96 e 27"17). Al terzo posto il faraoese Pal Joensen in 14'36"93. Per il 18enne di Carpi - tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto e già campione d'Europa in vasca corta e lunga - è la consacrazione definitiva a livello mondiale.
L'allievo del tecnico federale Stefano Morini - responsabile al centro federale di Ostia del progetto mezzofondo che comprende anche Gabriele Detti, Samuel Pizzetti, Rocco Potenza e Alessandro Cuoghi - disputa una gara che si scopre atipica. Insegue fino agli 800 metri la coppia di testa composta da Glaesner e Jonsen, recuperando vasca dopo vasca fino al sorpasso agli 800 metri. Non riesce però a sganciarsi e mantiene con 2/3 decimi di vantaggio sul danese sino ai 1200 metri. Da quel momento è un testa a testa impressionante. Con l'azzurro che allunga in nuotata e Glaesner che recupera in virata. Questione di centesimi. Fino all'allungo decisivo negli ultimi 100 metri. Una gara bellissima.
"Se mi avessero detto all'inizio dell'anno che avrei vinto un argento iridato non ci avrei mai creduto - racconta Paltrinieri - Ho nuotato più o meno come ai campionati europei, ma senza lo stesso ritmo di Chartres o degli allenamenti di avvicinamento. Non so quale possa essere il motivo, anche perché non ho avuto alcun problema di carattere fisico o l'approccio alla finale è stato normale. Ho provato a mantenere il passo sino agli 800 metri, poi ho cercato di accelerare, ma la chiusura resta sempre il mio tallone d'Achille e contro Glaesner l'ho pagato. Avrei dovuto staccarlo prima, ma non ci sono riuscito. Questo argento è molto importante. Rappresenta una conferma anche a livello mondiale".
La giornata si era aperta con 3-4 centesimi pieni di amarezza e recriminazione. Luca Dotto si piazza quarto nei 100 stile libero in 46"84 (22"32 - 24"52), stesso crono nuotato nella prima frazione della staffetta 4x100 stile libero d'argento (passaggio ai 50 in 22"20) e un centesimo superiore a quello delle semifinali (passaggio ai 50 in 22"45). Il 22enne padovano di Tombolo è ai piedi del podio composto dal favorito russo Vladimir Morozov, già campione dei 50 in 20"55, che vince col primato mondiale stagionale di 45"65 (21"48 - 24"17) e precede il connazionale Evgeny Lagunov, terzo in 46"84 (22"54 - 24"27): i due che avevano conquistato oro e argento agli europei in 45"68 e 46"52. Nel mezzo l'australiano Tommaso D'Orsogna, secondo in 46"81 (22"31 - 24"49).
Lo sprinter di Forestale e Larus Nuoto, allenato dal tecnico federale Claudio Rossetto, si assesta su tempi inferiori al 46"92 (22"34) per il quarto posto europeo, ma non può che essere dispiaciuto. Il podio era lì, soprattutto dopo il passaggio ai 50 metri in 22"32 per il quarto posto e la risalita fino alla seconda posizione provvisoria ai 75 metri. Sono mancati gli ultimi metri e, nell'analisi dettagliata della gara, mancano anche i tre centesimi persi sul blocchetto in fase di stacco rispetto a D'Orsogna.
Resta il segnale di ripresa molto positivo, dopo una stagione in parte deludente, condizionata da problemi alla schiena, che ha pagato con l'eliminazione in semifinale nei 50 stile libero e la prova al di sotto delle aspettative della staffetta veloce alle Olimpiadi di Londra, dopo l'entusiasmante argento conquistato nei 50 stile libero ai mondiali di Shanghai 2011. Il personale di Dotto rimane il 46"68 (22"39) nuotato ai mondiali di Dubai nel 2010 per il settimo posto. Ma è molto più vicino di quanto possa sembrare.
Squalificata la staffetta mista maschile per cambio anticipato di Marco Orsi (-0"04). Gli Azzurri stavano risalendo dall'ultima posizione dopo le frazioni del dorsista Mirco Di Tora (52"36), del ranista Mattia Pesce (58"14) e del delfinista Matteo Rivolta (51"60). In batteria gli Azzurri avevano stabilito il record italiano in 3'28"52 (Tora 51"78, Pesce 58"89, Rivolta 50"92 e Orsi 46"93). Oro agli Stati Uniti in 3'21"03, seguiti dalla Russia in 3'22"86 e dall'Australia in 3'24"77. 
Segue il bilancio di Cesare Butini, direttore tecnico della Nazionale di nuoto. "Siamo molto soddisfatti perché il trend positivo iniziato a Chartres è proseguito anche a Istanbul. Abbiamo chiuso il mondiale con quattro medaglie, le prime due individuali della storia, quattro record italiani e 20 primati personali. Fabio Scozzoli ha dimostrato di essere un campione assoluto nella rana e, probabilmente, se non fosse stato fermato dall'influenza, potremmo parlare anche di un'altra medaglia oltre che del successo nei 100. Ilaria Bianchi si è confermata atleta di spessore internazionale nei 100 farfalla, dimostrando sicurezza nella gestione della gara e sempre maggiore convinzione nelle proprie possibilità. E' arrivato un grande argento di Gregorio Paltrinieri, a cui probabilmente è mancata una gara di rodaggio, utile per entrare in competizione in maniera più naturale. Col tempo degli euroindoor di Chartres avrebbe vinto. Ma cambia il contesto. Cambiano gli avversari. Cambiano le pressioni. E' sempre difficile paragonare tempi diversi. L'importante è che ancora una volta Paltrinieri abbia dimostrato le sue qualità e abbia conquistato una prestigiosa medaglia internazionale. La staffetta 4x100 stile libero ha dimostrato di essere pronta per la stagione che si sta aprendo alla vasca lunga. Resta una staffetta su cui puntiamo molto e qui Marco Orsi ha fatto la differenza con una frazione superveloce. A prescindere dalle medaglie, il bilancio è molto positivo anche perché i giovani hanno continuato a crescere e rispondere alle nostre indicazioni e il gruppo ha dimostrato di essere unito e solidale. Il nuoto è uno sport individuale, ma per noi è molto importante che il gruppo condivida valori collettivi".
 
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LE FINALI DEGLI AZZURRI A ISTANBUL
       
4x100 STILE LIBERO M
2. Italia 3'07"07 con Dotto 46"84, Orsi 45"94, Santucci 47"46, Magnini 46"83
    
4x200 STILE LIBERO F
6. Italia 7'46"01 RI
con Mizzau 1'57"23 pp (prec. 1'58"30), Nesti 1'56"76, Carli 1'57"71, Pellegrini 1'54"31
   
100 RANA M 
1. Fabio Scozzoli 57"10 pp in tessuto
    
4x200 STILE LIBERO M
5. Italia 6'59"22 con D'Arrigo 1'44"90 pp (prec. 1'45"15), Di Giorgio 1'45"78, Maglia 1'44"01, Magnini 1'44"53
       
50 STILE LIBERO M
5. Marco Orsi 21"23
8. Federico Bocchia 21"58
      
4x100 MISTA F
7. Italia 3'56"12 con Barbieri 58"25, Boggiatto 1'07"60, Bianchi 56"14, Pellegrini 54"13
      
100 STILE LIBERO M
4. Luca Dotto 46"84
      
100 FARFALLA F
1. Ilaria Bianchi 56"13 RI
7. Silvia Di Pietro 58"14
     
1500 STILE LIBERO M
2. Gregorio Paltrinieri 14'31"13
        
4x100 MISTA M
Italia squalificata per partenza anticipata di Orsi
Squadra con Di Tora, Pesce, Rivolta e Orsi
     
MEDAGLIERE ITALIA (2 - 2 - 0)
           
ORO (2)
      
100 rana M
Fabio Scozzoli 57"10 pp in tessuto
   
100 farfalla F
Ilaria Bianchi 56"13 RI
    
ARGENTO (2)
         
4x100 sl M
Italia 3'07"07
con Dotto 46"84, Orsi 45"94, Santucci 47"46, Magnini 46"83
   
1500 sl M
Gregorio Paltrinieri (Ita) 14'31"13               
  
MEDAGLIERE COMPLESSIVO
(25 Nazioni a medaglia)
1. Stati Uniti 11 - 8 - 8 = 27
2. Cina 3 - 5 - 3 = 11
3. Ungheria 3 - 4 - 3 = 10
4. Danimarca 3 - 2 - 5 = 10
5. Russia 2 - 3 - 4 = 9
6. Italia 2 - 2 - 0 = 4
7. Germania 2 - 1 - 1 = 4
7. Giappone 2 - 1 - 1 = 4
9. Lituania 2 - 1 - 0 = 3
10. Australia 1 - 5 - 3 = 9
      
CLASSIFICA PER NAZIONI
(44 Nazioni a punti)
1. Stati Uniti 909 punti
2. Australia 503
3. Giappone 460
4. Cina 421
5. Russia 382
6. Gran Bretagna 322
7. Danimarca 264
7. Ungheria 264
9. Italia 242
10. Brasile 236
   
MEDAGLIERE STORICO ITALIA
4 ori - 16 argenti - 10 bronzi = 30
              
1993 Palma de Maiorca 0-1-0
1995 Rio de Janeiro 0-0-0
1997 Goteborg 0-0-0
1999 Hong Kong 0-1-1
2000 Atene 0-1-2
2002 Mosca 0-0-1
2004 Indianapolis 0-1-0
2006 Shanghai 2-7-3
2008 Manchester 0-2-2
2010 Dubai 0-1-1
2012 Istanbul 2-2-0
      
MEDAGLIATI INDIVIDUALI - 14
                       
Medaglie d'oro
Fabio SCOZZOLI - 100 rana (2012)
Ilaria BIANCHI - 100 farfalla (2012)
  
Medaglie d'argento
Luca BIANCHIN - 200 dorso (1993)
Simone ERCOLI - 1500 sl (2004)
Domenico FIORAVANTI - 100 rana (1999)
Massimiliano ROSOLINO - 200 sl (2000) e 400 sl (2008)
Filippo MAGNINI - 100 sl (2006 e 2008) e 200 sl (2006)
Luca MARIN - 400 misti (2006)
Alessandro TERRIN - 50 rana (2006)
Francesca SEGAT - 200 farfalla (2006)
Alessia FILIPPI - 400 misti (2006)
Federica PELLEGRINI - 200 sl (2006)
Fabio SCOZZOLI - 100 rana (2010)
Gregorio PALTRINIERI - 1500 sl (2012)
                   
Medaglie di bronzo
Christian MINOTTI - 1500 sl (2002)
Massimiliano ROSOLINO - 400 sl (1999, 2000, 2006), 200 misti (2000), 200 sl (2006 e 2008)
Federica PELLEGRINI - 400 sl (2006 e 2010)
                
STAFFETTE (2-1-1)
                  
Medaglie d'oro (2) entrambe a Shanghai 2006
Nazionale 4x100 sl maschile
Calvi, Lanzarini, Galenda, Magnini
          
Nazionale 4x200 sl maschile
Rosolino, Pelliciari, Cassio, Magnini 
             
Medaglia d'argento a Istanbul 2012
Staffetta 4x100 sl maschile
Dotto, Orsi, Santucci, Magnini
        
Medaglia di bronzo a Manchester 2008
Staffetta 4x200 sl maschile
Brembilla, Rosolino, Cassio e Magnini
       
RECORD ITALIANI (4)
       
4x200 sl F
Nazionale 7'46"01 in finale
con Mizzau 1'57"23 pp (prec. 1'58"30), Nesti 1'56"76, Carli 1'57"71, Pellegrini 1'54"31
         
4x100 mista F
Nazionale 3’55”66 in batteria
con Barbieri 57”94 pp (prec. pp 58”02 nelle batterie dei 100 dorso), Boggiatto 1’07”23, Bianchi 56”75, Pellegrini 53”74
    
4x100 mista M
Nazionale 3'28"52 in batteria
con Mirco Di Tora 51"78, Mattia Pesce 58"89, Matteo Rivolta 50"92 e Marco Orsi 46"93
   
100 farfalla F
Ilaria Bianchi 56"13 in finale, medaglia d'oro
  
PRIMATI PERSONALI (20)
       
200 sl M
Andrea Mitchell D'Arrigo 1'45"15 in batteria
Andrea Mitchell D'Arrigo 1'44"90  nella prima frazione della 4x200, finale
 
100 rana M
Mattia Pesce 58"86 in batteria
Mattia Pesce 58"69 in semifinale
     
100 dorso F
Arianna Barbieri 58"02 in batteria
Arianna Barbieri 57”94 nella prima frazione della staffetta in finale
      
100 farfalla M
Matteo Rivolta 51"19 in batteria
Matteo Rivolta 51"10 in semifinale
      
100 dorso M
Mirco Di Tora 51"47 pp in tessuto, in semifinale
       
200 sl F
Alice Mizzau 1'57"23 nella prima frazione della staffetta in finale
  
100 rana M
Fabio Scozzoli 57"10 pp in tessuto, oro in finale
   
50 dorso M
Mirco Di Tora 23”81 pp in tessuto, in batteria
  
50 farfalla M
Matteo Rivolta 23”74 in batteria
 
400 sl F
Alice Nesti 4’05”55 in batteria
 
100 farfalla F
Silvia Di Pietro 58"36 pp in tessuto, in batteria
Silvia Di Pietro 57"62 pp in tessuto, in semifinale
Ilaria Bianchi 56"13 RI, in finale
 
200 misti F
Stefania Pirozzi 2'11"91
 
50 rana M
Mattia Pesce 26"83 in batteria
 
200 sl F
Alice Mizzau 1'57"89
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Sarà una domenica di attesa e speranze, con molti azzurri che nutrono ambizioni da podio. L'Italia qualifica alle finali della giornata di chiusura dell'undicesima edizione dei campionati mondiali di nuoto, in svolgimento a Istanbul, Luca Dotto nei 100 stile libero, la campionessa d'Europa Ilaria Bianchi e Silvia Di Pietro nei 100 farfalla, in attesa della 4x100 mista maschile e di Gregorio Paltrinieri nei 1500. Non c'è Fabio Scozzoli, che purtroppo ha rinunciato alle semifinali dei 50 rana per una sindrome influenzale che l'ha debilitato. Il campione del mondo dei 100 rana c'ha provato. Ha nuotato le batterie ottenendo il 16esimo tempo e mostrando tutta la sua debolezza nella seconda vasca. Impossibile tentare. Peccato, perché la doppietta consecutiva era più di una possibilità.
Eliminati in semifinale Mattia Pesce (Fiamme Oro Roma) con l' 11esimo tempo dei 50 rana in 26"86, tre centesimi in più del primato personale con il costume in tessuto nuotato in batteria, Filippo Magnini (Team Lombardia) col 12esimo tempo dei 100 stile libero in 47"61, a 26 centesimi dalla qualificazione e al di sopra della proiezione del 46"83 lanciato per l'argento con la staffetta 4x100 stile libero, e Arianna Barbieri nei 50 dorso. La 23enne padovana di Gazzo, tesserata per Fiamme Gialle e NC Azzurra 91, chiude col 14esimo tempo di 27"42, 11/100 superiore alle batterie. Resta la soddisfazione di essere diventata in tre settimane la prima italiana a nuotare con il costume in tessuto sotto i 27" dei 50 dorso e i 58" dei 100 dorso.
Luca Dotto (Forestale / Larus Nuoto) interpreta benissimo la prima semifinale dei 100 stile libero che copre col secondo al tempo di 46"83 (22"45), alle spalle del russo Vladimir Morozov, che chiude in 45"79, appena 11/100 sopra al crono con cui ha vinto gli europei indoor e alla virata di metà gara 31/100 sotto al record mondiale del francese Amaury Leveaux di 44"94 nell'era dei costumoni. Dentro, ma solo con l'ottavo tempo, il vice campione europeo, l'altro russo Evgeny Lagunov, con il tempo di 47"35. Il 22enne padovano di Tombolo, allenato dal tecnico federale Claudio Rossetto, sa che l'occasione è ghiotta e si avvicina col migliore stagionale, un centesimo meglio della prima frazione della staffetta 4x100 stile libero d'argento e con un tempo ben al di sotto del 46"92 con cui si è piazzato quarto agli Europei, lasciato fuori dal podio dal francese Yannick Agnel che ad Istanbul non c'è. Ulteriori pericoli arriveranno da Tommaso D'Orsogna, che ha aperto la 4x100 australiana di bronzo in 46"68, e dallo statunitense Matthew Grevers, oro nei 100 dorso, argento nei 50 dorso e ultimo frazionista della 4x100 d'oro in 46"23. Il personale di Dotto è di 46"68 nuotato ai mondiali di Dubai nel 2010 per il settimo posto. Chissà che non possa cadere.
Così come si sente già scricchiolare il primato italiano che Ilaria Bianchi ha stabilito a Chartres per l'oro europeo nei 100 farfalla in 56"40 (frazioni 26"53, 29"87), peraltro migliore prestazione mondiale stagionale. La 22enne bolognese di Castel San Pietro di Fiamme Azzurre e Azzurra 91, allenata da Fabrizio Bastelli, si qualifica alla finale col miglior tempo di 56"60 (frazioni di 26"51 e 29"99) e con una apparente facilità di nuotata. Non ci sarà ad impensierirla la danese Jeanette Ottesen Gray, che a Chartres aveva provato ad impressionarla con un passaggio pazzesco per poi arrivare terza. Ci sarà, invece, la cinese Zige Liu, campionessa olimpica dei 200 farfalla a Pechino, ma soprattutto ci sarà Silvia Di Pietro. La 22enne romana, tesserata per Forestale e CC Aniene ed allenata da Enrico Zito, sbriciola il primato personale col costume in tessuto, portandolo dal 58"38 del 2010, al 58"36 delle batterie e al 57"62 per il sesto crono delle semifinali; un incremento molto significativo che si aggiunge al record italiano dei 50 farfalla fissato a Chartres sul 25"78. Il podio è aperto.
Nelle altre finali, ancora protagonisti Ryan Lochte e Ruta Meilutyte. Lo statunitense bissa il record mondiale dei 200 misti nella mezza distanza in 50"71; la 15enne lituana timbra quello europeo nei 100 rana col tempo di 1'03"53 dopo che la danese Rikke Moeller Pedersen venerdì l'aveva portato sull' 1'04"11.
 
MEDAGLIERE ITALIA (1 - 1 - 0)
         
ORO (1)
   
100 rana M
Fabio Scozzoli 57"10
  
ARGENTO (1)
       
4x100 sl M
Italia 3'07"07
con Dotto 46"84, Orsi 45"94, Santucci 47"46, Magnini 46"83
       
RECORD ITALIANI (2)
       
4x200 sl F
Nazionale 7'46"01 in finale
con Mizzau 1'57"23 pp (prec. 1'58"30), Nesti 1'56"76, Carli 1'57"71, Pellegrini 1'54"31
        
4x100 mista F
Nazionale 3’55”66 in batteria
con Barbieri 57”94 pp (prec. pp 58”02 nelle batterie dei 100 dorso), Boggiatto 1’07”23, Bianchi 56”75, Pellegrini 53”74
 
PRIMATI PERSONALI (18)
     
200 sl M
Andrea Mitchell D'Arrigo 1'45"15 in batteria
Andrea Mitchell D'Arrigo 1'44"90  nella prima frazione della 4x200, finale
 
100 rana M
Mattia Pesce 58"86 in batteria
Mattia Pesce 58"69 in semifinale
    
100 dorso F
Arianna Barbieri 58"02 in batteria
Arianna Barbieri 57”94 nella prima frazione della staffetta in finale
     
100 farfalla M
Matteo Rivolta 51"19 in batteria
Matteo Rivolta 51"10 in semifinale
    
100 dorso M
Mirco Di Tora 51"47 pp in tessuto, in semifinale
     
200 sl F
Alice Mizzau 1'57"23 nella prima frazione della staffetta in finale
 
100 rana M
Fabio Scozzoli 57"10 pp in tessuto, oro in finale
  
50 dorso M
Mirco Di Tora 23”81 pp in tessuto, in batteria
 
50 farfalla M
Matteo Rivolta 23”74 in batteria
 
400 sl F
Alice Nesti 4’05”55 in batteria
 
100 farfalla F
Silvia Di Pietro 58"36 pp in tessuto, in batteria
Silvia Di Pietro 57"62 pp in tessuto, in semifinale
 
200 misti F
Stefania Pirozzi 2'11"91
 
50 rana M
Mattia Pesce 26"83
 
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C'ha provato, ma per riuscirci doveva scendere sotto i 21" netti. Marco Orsi (Fiamme Oro / Uisp Bologna) chiude al quinto posto in 21"23 la finale più veloce del nuoto, i 50 stile libero dei campionati mondiali di nuoto in vasca corta, la cui undicesima edizione è in corso a Istanbul, in Turchia. Ottavo Federico Bocchia (Esercito / Nuoto Club 91 Parma) in 21"58.
Per Orsi, già d'argento con la 4x100 stile libero con una super frazione lanciata di 45"94, è comunque un ulteriore passo avanti dopo il 21"37 delle semifinali e il 21"36 delle batterie, ma per ambire a qualcosa di più di un prestigioso piazzamento avrebbe dovuto abbassare il primato personale in tessuto che resta il 21" netto nuotato per il quinto posto ai mondiali di Dubai 2010 e sfiorato con il 21"01 per il bronzo agli euroindoor di Stettino 2011. Al di sopra delle aspettative il crono di Federico Bocchia, autore di 21"41 in semifinale e per la seconda volta consecutiva incapace di abbassare il tempo in finale. Era già accaduto agli euroindoor di Chartres, dove si era qualificato in 21"27 per chiudere al quinto posto in 21"41. Nella sfida a due per la medaglia d'oro la spunta il russo Vladimir Morozov in 20"55, quarto tempo mai nuotato con un costume in tessuto, sull'olimpionico francese Florent Manaudou, d'argento in 20"88. Una grande rivincita dopo che il transalpino l'aveva battuto a Chartres il 22 novembre scorso: 20"70 contro 20"89. Di bronzo il 31enne statunitense Anthony Ervin in 20"99, che lascia fuori dal podio per quattro centesimi il 29enne George Bovell III di Trinidad & Tobago. Quando l'età non conta.
La staffetta 4x100 mista femminile archivia la terza giornata con il settimo posto in 3'56"12: tempo superiore al bellissimo record italiano di 3’55”66 nuotato in batteria che aveva sottratto quasi due secondi al precedente di 3'57"58 risalente ai mondiali di Dubai 2010. Molto interessante l'avvicinamento di Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre / Azzurra 91) ai 100 farfalla di sabato. La delfinista nuota la frazione in 56"14, in linea con il record italiano stabilito in 56"40 agli euroindoor di Chartres per la medaglia d'oro e miglior crono tra tutte le atlete. Quattro decimi di troppo per Federica Pellegrini (CC Aniene), che chiude la staffetta in 54"13 dopo il 53"74 delle batterie che rappresenta la migliore frazione lanciata sui 100 in vasca corta della sua carriera (!). In progresso Chiara Boggiatto (Esercito / Nuoto Livorno) che, dopo l'eliminazione in 1'08"17 nelle batterie dei 100 rana, piazza un 1'07"60 in batteria e un 1'07"23 in finale. Non migliora, invece, Arianna Barbieri (Fiamme Gialle / NC Azzurra 91), che nuota i 100 dorso in 58"25 dopo essere diventata la prima italiana ad infrangere il muro dei 58" col costume in tessuto con una prima frazione in batteria da 57"94, che segue il 58"02 delle eliminatorie nella gara individuale.
Non riesce a ripetersi in semifinale Mirco Di Tora (Fiamme Oro / Azzurra 91), che copre i 50 dorso col quattordicesimo tempo complessivo in 23"82, un centesimo oltre il primato personale col costume in tessuto abbassato nelle batterie. Lontana la qualificazione per l'azzurro, che comunque già nei 100 aveva ritoccato il suo migliore in tessuto portandolo sul 51"47 in semifinale.
Nelle batterie eliminati, malgrado il primato personale, Matteo Rivolta (Team Insubrika) nei 50 farfalla in 23”74 e Alice Nesti nei 400 stile libero 4’05”55. Fuori al primo turno anche alcuni dei protagonisti degli euroindoor di Chartres, come Gabriele Detti (Esercito/Team Lombardia) e Andrea Mitchell D'Arrigo (Aurelia Nuoto Unicusano), rispettivamente argento e bronzo nei 400 stile libero coi primati personali. D'Arrigo è il primo degli esclusi per 6/100 di troppo in 3'42"49 (pp 3'42"32), Detti non va oltre il 3'42"97 (pp 3'41"66). Non avvicina il personale neanche Diletta Carli (Tirrenica Nuoto), che nuota i 400 stile libero in 4'06"38, distante dal 4'04"99 delle batterie di venti giorni fa che le avrebbe consentito di segnare il settimo tempo complessivo. Passo indietro, infine, di Damiano Lestingi (CC Aniene), autore di un regresso cronometrico di poco superiore ai due decimi rispetto agli europei sia nei 50 (24"01 - 24"25 in batteria), sia nei 100 dorso (51"35 - 51"58 nelle batterie e 51"63 in semifinale), di cui è bronzo continentale in carica.
La giornata offre il primo record mondiale della manifestazione. Compie l'impresa lo strepitoso statunitense Ryan Lochte, che vince i 200 misti in 1'49"63 (frazioni in 23"71, 27"03, 31"74, 27"15). Primo uomo sotto l' 1'50! L'uomo dalle ali di mercurio sulle scarpe... il messaggero degli dei. Nel corso del pomeriggio saltano anche altri tre primati europei. Li firmano la danese Rikke Moeller Pedersen nella prima semifinale dei 100 rana in 1'04"11, un centesimo in meno rispetto all'oro europeo conquistato a Chartres, l'ungherese Katinka Hosszu nei 100 misti in 58"49 e la Danimarca nella staffetta mista femminile in 3'49"87. 
Il bilancio giornaliero di Cesare Butini, direttore tecnico della Squadra Nazionale. "Abbiamo apprezzato Marco Orsi che si è piazzato per la seconda volta al quinto posto nella finale mondiale dei 50 stile libero con una condizione in crescita; mentre Federico Bocchia ha pagato in finale un pizzico di inesperienza, seppur stia vivendo una stagione in rincorsa dopo la preparazione mirata agli euroindoor di Chartres. Molto bene la staffetta mista femminile al mattino, con Arianna Barbieri che ha rotto il muro dei 58" nei 100 dorso, Federica Pellegrini che ha nuotato la migliore frazione lanciata della sua carriera nei 100 stile libero in vasca corta ed Ilaria Bianchi che è stata la migliore tra le delfiniste in finale con un tempo in linea con il record italiano stabilito agli europei. Nelle batterie dei 400 stile libero solida prova del 17enne Andrea Mitchell D'Arrigo, che ha nuotato un tempo molto vicino a quello della finale degli europei; mentre il 18enne Gabriele Detti ha pagato qualcosa, ma per entrambi non era facile mantenere la condizione per tre settimane. Registriamo ancora un miglioramento di Matteo Rivolta, seppur non a suo agio nei 50 farfalla peraltro in vasca corta, e di Mirco Di Tora, che dopo i 100 si migliora anche nei 50 dorso. Peccato per la prestazione della 16enne Diletta Carli che ha nuotato nell'ultima batteria dei 400 stile libero ai piedi delle campionesse Allison Schmitt e Lotte Friis senza rendersi conto che stavano andando troppo piano. Sono rimaste tutte e tre fuori dalla finale con l'azzurra arrabbiatissima per il tempo e la sensazione di poter dare molto di più. Un errore di inesperienza che le servirà in futuro. Brave Alice Nesti, che ha migliorato il personale, e Chiara Boggiatto, che garantisce sempre il suo apporto al gruppo".
    
MEDAGLIERE ITALIA (1 - 1 - 0)
        
ORO (1)
  
100 rana M
Fabio Scozzoli 57"10
 
ARGENTO (1)
      
4x100 sl M
Italia 3'07"07
con Dotto 46"84, Orsi 45"94, Santucci 47"46, Magnini 46"83
      
RECORD ITALIANI (2)
      
4x200 sl F
Nazionale 7'46"01 in finale
con Mizzau 1'57"23 pp (prec. 1'58"30), Nesti 1'56"76, Carli 1'57"71, Pellegrini 1'54"31
       
4x100 mista F
Nazionale 3’55”66 in batteria
con Barbieri 57”94 pp (prec. pp 58”02 nelle batterie dei 100 dorso), Boggiatto 1’07”23, Bianchi 56”75, Pellegrini 53”74
 
PRIMATI PERSONALI (14)
    
200 sl M
Andrea Mitchell D'Arrigo 1'45"15 in batteria
Andrea Mitchell D'Arrigo 1'44"90  nella prima frazione della 4x200, finale
 
100 rana M
Mattia Pesce 58"86 in batteria
Mattia Pesce 58"69 in semifinale
    
100 dorso F
Arianna Barbieri 58"02 in batteria
Arianna Barbieri 57”94 nella prima frazione della staffetta in finale
     
100 farfalla M
Matteo Rivolta 51"19 in batteria
Matteo Rivolta 51"10 in semifinale
    
100 dorso M
Mirco Di Tora 51"47 pp in tessuto, in semifinale
     
200 sl F
Alice Mizzau 1'57"23 nella prima frazione della staffetta in finale
 
100 rana M
Fabio Scozzoli 57"10 pp in tessuto, oro in finale
  
50 dorso M
Mirco Di Tora 23”81 pp in tessuto, in batteria
 
50 farfalla M
Matteo Rivolta 23”74 in batteria
 
400 sl F
Alice Nesti 4’05”55 in batteria
 
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Un rana d'oro. Fabio Scozzoli vince i 100 in 57"10 ed infrange l'ultimo tabù della Nazionale Italiana di nuoto: conquistare la prima medaglia d'oro individuale nella storia dei campionati mondiali in vasca corta. Avviene alle 19.15 della seconda giornata dell'undicesima edizione, in svolgimento alla Sinan Erdem Arena di Istanbul.
Sempre sul podio in vasca lunga e corta di mondiali ed europei dalla primavera del 2010, il 24enne di Forlì continua il percorso stagionale a suon di successi, dopo quelli ottenuti nelle tre tappe di Coppa del mondo di Stoccolma, Mosca e Berlino e proseguiti col doppio oro agli euroindoor di Chartres nei 100 in 57"25 e nei 50 in 26"18.
Scozzoli - tesserato per Esercito ed Imolanuoto - si era qualificato alla finale dei 100 in 57"66, miglior tempo delle semifinali, ed era apparso pronto per sfruttare l'assenza dell'olimpionico sudafricano Cameron van der Burgh, campione nel 2010 a Dubai in 56"80 avanti all'azzurro d'argento col tempo di 57"13 (26"89), che diventa il suo secondo crono mai nuotato col costume in tessuto, a seguire solo il record italiano gommato di 57"01 (26"87) che aveva stabilito agli euroindoor di Istanbul del 2009 per il quarto posto.
Il ranista - seguito in sede da Cesare Casella e al centro federale di Verona dal tecnico federale e suo maestro di sempre Tamas Gyertyanffy - disputa una finale maestosa. Stacca come al solito con la migliore reatività dei finalisti in 0"60; vira primo ai 50 in 26"66 e chiude col primato personale in tessuto col tempo di 57"10, tenendo a distanza il ritorno in corsia laterale dello sloveno Damir Dugonjic, argento in 57"32 e autore dei secondi 50 metri più veloci della finale in 30"42, 2/100 meglio dell'azzurro. Bronzo per lo statunitense Kevin Cordes in 57"83.
Fabio Scozzoli scrive il suo nome nella storia del nuoto italiano ed ora mira ai 50 rana presentandosi con l'ennesimo trionfo e con l'oro europeo al collo conquistato con il crono di 26"18, terzo tempo mai nuotato da un italiano (al secondo posto Alessandro Terrin "gommato" in 26"14), a soli 7/100 dal primato europeo che ha stabilito agli assoluti di Ostia all'indomani del doppio argento mondiale in vasca lunga di Shanghai 2011.
"Sapevo che era un'occasione da non perdere  - dichiara l'azzurro, che canta l'inno di Mameli dopo essere stato premiato da Paolo Barelli, presidente della Federnuoto e della Ligue Europeenne de Natation e segretario della Federation Internationale de Natation - Senza Cameron van der Burgh, probabilmente il più forte, ero consapevole di avere maggiori possibilità. Ho vinto, ottenuto il personale col costume in tessuto e conquistato la prima medaglia d'oro della storia italiana ai mondiali di nuoto in vasca corta. Posso essere soddisfatto, soprattutto per questo inizio di stagione piuttosto difficile per la gestione del post Olimpiade. Ho dimostrato a me stesso che sono cresciuto ancora anche se nella terza vasca ho rallentato un po'. So che avrei potuto nuotare ancora meglio, ma è bastato così. La finale è iniziata alle 20.11 - conclude - lo stesso orario che ho tatuato sul petto e che si riferisce alla gara di Londra da cui sono ripartito con determinazione e consapevolezza. Ciò rende questo oro ancora più importante".
Nell'altra finale con l'Italia in gara, la staffetta 4x200 stile libero chiude al quinto posto in 6'59"22, a 83/100 dal record italiano che Brembilla, Rosolino, Cassio e Magnini stabilirono per il bronzo ai mondiali di Manchester 2008. Più di questo era impossibile considerato il podio composto dagli Stati Uniti d'oro in 6'51"40, dall'Australia d'argento in 6'52"29 e dalla Germania di bronzo in 6'53"22. Lontana anche la Russia, quarta in 6'56"97.
La 4x200 stile libero italiana dimostra di essere una squadra solida e competitiva e si rinforza con un atleta dalle grandi prospettive: il 17enne Andrea Mitchell D'Arrigo (Aurelia Nuoto Unicusano) che in prima frazione porta il personale sull'1'44"90, terzo miglioramento consecutivo dagli euroindoor di Chartres. Al di sopra delle tempo delle batterie la seconda frazione lanciata di Alex Di Giorgio (CC Aniene), che passa dall' 1'45"55 all' 1'45"78 e dà il cambio a Gianluca Maglia (Fiamme Gialle), che in 1'44"01 si relaziona al di sotto del personale in tessuto di 1'45"53; buona chiusura di Filippo Magnini (Team Lombardia), mercoledì d'argento con la 4x100 stile libero, in 1'44"53. 
Qualificati alla finale dei 50 stile libero Marco Orsi e Federico Bocchia con il settimo e ottavo tempo di 21"37 e 21"41. Una bella soddisfazione con interessanti prospettive in relazione alla finale di venerdì. Orsi (Fiamme Oro / Uisp Bologna) dà seguito al 45"94 nuotato in frazione lanciata con la staffetta 4x100 stile libero d'argento, lasciando intravedere margini di crescita notevoli. Del resto il 22enne sprinter bolognese di Budrio, seguito dal tecnico Fabio Cuzzani, ha già nuotato due volte intorno al personale di 21" netto col costume in tessuto, ai mondiali di Dubai 2010 per il quinto posto e agli europei di Stettino 2011 per il bronzo. Questa volta il muro deve cadere se vuole puntare al podio, magari avvicinando il record italiano "gommato" che ha stabilito proprio a Istanbul nel 2009 in 20"93. Per Bocchia, 26enne parmigiano allenato da Andrea Avanzini, invece si tratta di una conferma dopo il 21"27 delle semifinali agli euroindoor di Chartres, con il secondo tempo mai nuotato. I suoi limiti li scopriremo insieme. Gli azzurri affronteranno in finale due atleti che sembrano al di sopra di tutti: l'olimpionico e campione europeo francese Florent Manaudou, e il russo, già secondo a Chartres, Vladimir Morozov. Nella finale del 22 novembre scorso scesero entrambi sotto i 21" rispettivamente in 20"70 e 20"89. Bocchia finì quinto - in controprestazione rispetto alla semifinale - in 21"41. Un insegnamento da ricordare.
Eliminate Silvia Di Pietro ed Ilaria Bianchi. Un'occasione mancata per entrambe, che non sono riuscite a scendere sotto i 26" nei 50 farfalla e non hanno avvicinato il personale che gli avrebbe consentito comodamente l'accesso alla finale. Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre / Azzurra 91) si ferma sul 26"02 nella prima semifinale; Silvia Di Pietro (Forestale / CC Aniene) sul 26"01 nella seconda: rispettivamente 13esimo e 11esimo tempo a pochi centesimi dal 25"96 della estone Triin Aljand, ottava classificata. Tradite anche dall'andamento "lento" delle altre semifinaliste, è un piccolo passo indientro per entrambe che agli europei indoor di Chartres avevano migliorato due volte il primato personale. Di Pietro con i tempi di 26"51 in batteria e 25"78 per il record italiano in semifinale; Bianchi con il 25"92 in semifinale e il 25"79 in finale, sfiorando il podio per quattro centesimi.
Positiva l'analisi del direttore tecnico Cesare Butini: "Siamo molto contenti per la prestazione di Fabio Scozzoli, che ha dimostrato di essersi lasciato alle spalle la finale olimpica con un inizio di stagione esaltante. Complimenti a lui, al tecnico federale Tamas Gyertyanffy e al tecnico sociale Cesare Casella. Fabio ha aggredito i 100 rana, dominando dall'inizio alla fine con un ottimo passaggio e una chiusura da conoscitore consumato della distanza. Molto bene anche le prestazioni di Marco Orsi e Federico Bocchia nei 50 stile libero che hanno superato semifinali di alta qualità, dando seguito alle ultime prestazioni. Siamo contenti anche dell'atteggiamento della staffetta 4x200 che ha migliorato globalmente il trend stagionale e mostrato l'ulteriore crescita di Andrea Mitchell D'Arrigo. Peccato per Ilaria Bianchi e Silvia Di Pietro che se avessero nuotato vicino ai personali avrebbero superato le semifinali 50 farfalla. Ci aspettiamo di più nei 100. Il bilancio giornaliero non può che essere positivo".
Nelle altre gare, la 15enne lituana Ruta Meilutyte, campionessa olimpica dei 100, migliora il primato europeo stabilito in semifinale, vincendo i 50 rana in 29"44 (prec. 29"51).
     
MEDAGLIERE ITALIA (1 - 1 - 0)
       
ORO (1)
 
100 rana M
Fabio Scozzoli 57"10
 
ARGENTO (1)
     
4x100 sl M
Italia 3'07"07
con Dotto 46"84, Orsi 45"94, Santucci 47"46, Magnini 46"83
     
RECORD ITALIANI (1)
    
4x200 sl F
Nazionale 7'46"01 RI
con Mizzau 1'57"23 pp (prec. 1'58"30), Nesti 1'56"76, Carli 1'57"71, Pellegrini 1'54"31
     
PRIMATI PERSONALI (10)
    
200 sl M
Andrea Mitchell D'Arrigo 1'45"15 in batteria
Andrea Mitchell D'Arrigo 1'44"90  nella prima frazione della 4x200, finale
 
100 rana M
Mattia Pesce 58"86 in batteria
Mattia Pesce 58"69 in semifinale
    
100 dorso F
Arianna Barbieri 58"02 in batteria
   
100 farfalla M
Matteo Rivolta 51"19 in batteria
Matteo Rivolta 51"10 in semifinale
    
100 dorso M
Mirco Di Tora 51"47 pp in tessuto, in semifinale
     
200 sl F
Alice Mizzau 1'57"23 nella prima frazione della staffetta in finale
 
100 rana M
Fabio Scozzoli 57"10 pp in tessuto, oro in finale
  
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Medaglia azzurra. Medaglia di squadra. L'Italia apre l'undicesima edizione dei campionati mondiali di nuoto in vasca corta, in svolgimento a Istanbul, con la medaglia d'argento della staffetta 4x100 stile libero maschile, Fabio Scozzoli qualificato alla finale dei 100 rana col miglior tempo, il record italiano della staffetta 4x200 stile libero femminile e ben otto primati personali.
Un inizio coinvolgente, che ha toccato il top dell'entusiasmo alle 19.30 con la scalata al podio di Luca Dotto, Marco Orsi, Michele Santucci e Filippo Magnini, autori del tempo di 3'07"07 secondo solo agli Stati Uniti d'oro in 3'06"40, ma avanti ad Australia, di bronzo in 3'07"27, e con la Russia fuori dal podio, quarta in 3'08"01.
Brillanti le prestazioni dei quattro staffettisti azzurri con l'apertura di Luca Dotto (Forestale / Larus Nuoto) in 46"84, a 16 centesimi dal personale, che porta l'Italia al cambio al terzo posto dietro al 45"52 del campione europeo, il russo Vladimir Morozov, e al 46"68 dell'australiano Tommaso D'Orsogna. La seconda frazione di Marco Orsi (Fiamme Oro / Uisp Bologna) fa guadagnare alla Nazionale una posizione grazie al 45"94 ben al di sotto in proiezione del personale di 47"36 e inferiore solo al 45"64 lanciato dello statunitense Ryan Lochte, che aveva aperto la giornata con il successo nei 200 stile libero in 1'41"92 e poi si era qualificato alla finale dei 100 farfalla in 50"59. Michele Santucci  (Fiamme Azzurre / Larus Nuoto) prende il cambio con 14 centesimi di vantaggio sugli States e 68 centesimi di ritardo sulla Russia e copre i 100 in 47"46, in linea col personale di 47"92: perde una posizione a favore degli Stati Uniti avanti di 7/100, con la Russia che guida con 49/100 di vantaggio e l'Australia che sale a - 68/100. Il tocco d'argento è di Filippo Magnini (Team Lombardia), che nuota gli ultimi 100 in 46"83, gestisce il rientro dell'aussie Kenneth To, 46"35, approfitta del 48"26 di Artem Lobuzov, che condanna la Russia al quarto posto, e lascia andare verso il successo gli Stati Uniti con il 46"23 di Matthew Grevers. Per il nuoto italiano è una medaglia importante, che lo mantiene nell'elite della velocità a prescindere dall'assenza della Francia; per l'Italia si tratta della quarta medaglia in staffetta conquistata ai campionati mondiali di nuoto in vasca corta, la prima d'argento dopo gli ori conquistati nel 2006 a Shanghai dalle 4x100 e 4x200 stile libero e dopo il bronzo della 4x200 stile libero a Manchester nel 2008. In tutte e tre le occasioni le staffette erano state chiuse da Filippo Magnini. La continuità. "Sapevamo di essere quattro squadre in lotta per il podio - afferma Re Magno - Senza la Francia c'erano più possibilità, ma sapevamo che per essere da podio avremmo dovuto dare il massimo. La vasca corta non è confacente alle nostre caratteristiche e questa medaglia ci dà ulteriori stimoli: è una spinta importante per avvicinarci alla stagione in lunga. La finale è stata di alto livello. Quando ho ricevuto il cambio eravamo al secondo posto. Quando ho raggiunto il russo ho capito che saremmo saliti sul podio. Sono molto contento per l'argento. Personalmente sto vivendo un buon momento. Sono venuto a Istanbul per divertirmi. Senza grandi pressioni e ci sto riuscendo".
Entusiasta anche Marco Orsi: "Dopo l'esperienza negativa delle Olimpiadi, siamo tutti ansiosi di far meglio. Siamo consapevoli delle nostre potenzialità e sappiamo di essere competitivi ad altissimo livello. Abbiamo ottenuto il massimo risultato: l'argento dietro gli Stati Uniti. Non abbiamo sbagliato nulla e abbiamo dato tutti il massimo. L'obiettivo ora è far bene ai mondiali di Barcellona". D'accordo Luca Dotto: "Vengo da qualche giorno di febbre e non credevo di poter rendere così. Sono sorpreso, felice e curioso di verificare il mio stato di forma nella gara individuale. Posso far bene e questa staffetta può e deve continuare a crescere. Ci crediamo tutti". Anche Santucci è un po' malconcio. "Questa mattina ho avuto febbre e mal di gola. Non ho nuotato la mia migliore prestazione, ma mi sono avvicinato. I miei compagni di squadra sono stati fantastici. Siamo molto felici".
Poco dopo tocca alla 4x200 stile libero femminile di Alice Mizzau, Alice Nesti, Diletta Carli e Federica Pellegrini e le "noci di cocco" non deludono. Anzi. Chiudono al sesto posto in 7'46"01 con il record italiano, ben 79/100 in meno del precedente stabilito ai mondiali di Dubai il 15 dicembre 2010 con Renata Fabiola Spagnolo per Mizzau e Chiara Masini Luccetti per Carli.
Apre la staffetta il primato personale di Alice Mizzau (Fiamme Gialle / Plain Team Veneto) in 1'57"23; dà il cambio ad Alice Nesti (Esercito / Nuotatori Pistoiesi), che chiude la frazione con il tempo di 1'56"76, in proiezione al di sotto del personale di 1'56"74 ma peggiore dell' 1'56"36 delle batterie, e porta la squadra al quarto posto provvisorio. Il podio però è fuori dalla portata delle azzurre, che si assestano al sesto posto con l' 1'57"71 di Diletta Carli (Tirrenica Nuoto) e l' 1'54"31 di Federica Pellegrini (CC Aniene), 44/100 meglio del tempo nuotato in batteria e terzo crono complessivo alle spalle dell' 1'53"33 della cinese Yi Tang e all' 1'53"73 della danese Mie Oestergaard Nielsen.  Sul podio gli Stati Uniti precedono in 7’39”25 la Russia, seconda in 7’42”77, e la Cina, terza in 7’43”26.
Una staffette che cresce e migliora, come quasi tutti gli atleti della Nazionale protagonisti della prima giornata.
Tra questi spicca Fabio Scozzoli, campione europeo dei 50 e 100 rana.  Il 24enne di Forlì - tesserato per Esercito ed Imolanuoto - si qualifica alla finale dei 100 in 57"66, miglior tempo delle semifinali, e  sembra pronto ad approfittare dell'assenza dell'olimpionico sudafricano Cameron van der Burgh, campione a Dubai in 56"80.
Sempre sul podio in vasca lunga e corta di mondiali ed europei dalla primavera del 2010, Scozzoli continua l'ascesa stagionale, iniziata coi quattro ori e un bronzo nelle tre tappe di Coppa del mondo di Stoccolma, Mosca e Berlino, con tempi dal 58"55 al 57"61, e proseguita col doppio oro degli euroindoor di Chartres nei 100 in 57"25 e nei 50 in 26"18. Nel mirino di Scozzoli c'è il record italiano gommato di 57"01 timbrato agli euroindoor di Istanbul (quarto) e il 57"13 (26"89), suo personal best in tessuto con cui conquistò l'argento ai mondiali di Dubai nel dicembre 2010. La prestazione fornita in semifinale, del resto, ispira fiducia. Stacco in 61 centesimi, migliore dei 16, nuotata solida, passaggio controllato a 27"04. L'azzurro - seguito in sede da Cesare Casella e al centro federale di Verona dal tecnico federale e suo maestro di sempre Tamas Gyertyanffy - appare sereno e determinato. Pronto per sferrare l’attacco.
Eliminati in semifinale Mirco Di Tora, Damiano Lestingi, Mattia Pesce, Arianna Barbieri
Nei 100 dorso Mirco Di Tora (Fiamme Oro Roma / Azzurra 91) migliora il primato personale in tessuto portandolo dal 51"64 - nuotato nella prima frazione della staffetta mista ai mondiali indoor di Dubai 2010 - al 51"47, ma non gli basta per andare oltre il 13esimo posto complessivo. Peggio Damiano Lestingi (CC Aniene), che non scende sotto al 51"35 con cui ha conquistato il bronzo agli euroindoor di Chartres e finisce 16esimo in 51"63, cinque centesimi in più del tempo nuotato in batteria. La qualificazione era ai limiti dell' 1'51, con l'ottavo tempo del tedesco Christian Diener, autore di 51"06, ovvero prossimo al primato italiano con costume in tessuto che resta il 50"99 nuotato da Lestingi ai mondiali di Dubai: un centesimo di troppo per entrare nella finale di allora.
Nei 100 rana Mattia Pesce (Fiamme Oro Roma) rompe due volte il muro dei 59", ma non riesce a centrare la finale malgrado i personali di 58"86 in batteria e di 58"69 in semifinale. L'azzurro scende comunque di oltre 30/100 dal suo migliore di 59"11 e mostra potenzialità inesplorate, cedendo solo nel finale per uno stato di forma ancora in crescita.
Fuori per un decimo dalla finale europea dei 100 dorso nonostante il primato personale e miglior tempo mai nuotato da un'atleta italiana con costume in tessuto, Arianna Barbieri (Fiamme Gialle e NC Azzurra 91) continua a migliorare. Ma lo fa solo in batteria col settimo tempo di 58"02, 52/100 in meno del personale; poi fallisce l'accesso alla finale chiudendo le semifinali col 13esimo tempo in 58"50 a causa dell'ultima virata sciagurata. Fino a quel momento l'azzurra sembrava poter almeno bissare il tempo delle eliminatorie che sarebbe bastato per passare il turno considerato il 58"15 della spagnola Duane Da Rocha Marce, ottavo crono delle semifinali.
Migliora ancora. Due volte. Ma resta fuori dalla finale e rimanda l'appuntamento col record italiano, che resta il 50"99 "gommato" di Joseph Davide Natullo. Matteo Rivolta (Team Insubrika) nuota le batterie dei 100 farfalla in 51"19 e le semifinali in 51"10, sbriciolando il 52"45 nuotato a Bellinzona a inizio dicembre. Il tempo gli vale il 15esimo posto complessivo. La finale era sotto il 50"77, tempo per il momento fuori dalla portata dell'azzurro.
Tra gli altri spunti di interesse, spiccano i record europei stabiliti dall'ungherese Katinka Hosszu nei 200 farfalla in 2'02"20 e dalla britannica Hannah Miley nei 400 misti, medaglia d'oro in 4'23"14 davanti all'olimpionica cinese Ye Shiwen, seconda in 4'23"33.
Positivo il bilancio della prima giornata del direttore tecnico Cesare Butini: "La squadra si è comportata molto bene. Ha risposto alle indicazioni, migliorando otto primati personali e portando uno splendido argento con la staffetta 4x100 stile libero maschile, che si conferma ai vertici della velocità, e il record italiano con la staffetta 4x200 stile libero femminile. Ottima la frazione di Marco Orsi. Positive le prestazioni di giovani alla prima esperienza iridata come D'Arrigo, in crescita come Barbieri, Mizzau, Rivolta e Pesce, o di atleti di livello top che hanno registrato riferimenti cronometrici di alto livello, come Scozzoli, ormai autorevole interprete della rana. Siamo particolarmente soddisfatti anche delle risposte del gruppo in termini di partecipazione e coesione. L'inizio è buono. Nel corso della riunione tecnica abbiamo chiesto attenzione e concentrazione per il prosieguo della manifestazione. Siamo appena alla prima giornata".
        
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MEDAGLIERE ITALIA (0 - 1 - 0)
  
ARGENTO (1)
 
4x100 sl M
2. Italia 3'07"07
con Dotto 46"84, Orsi 45"94, Santucci 47"46, Magnini 46"83
 
RECORD ITALIANI (1)
 
4x200 sl F
Nazionale 7'46"01 RI
con Mizzau 1'57"23 pp (prec. 1'58"30), Nesti 1'56"76, Carli 1'57"71, Pellegrini 1'54"31
 
PRIMATI PERSONALI (8)
 
200 sl M
Andrea Mitchell D'Arrigo 1'45"15 in batteria
  
100 rana M
Mattia Pesce 58"86 in batteria
Mattia Pesce 58"69 in semifinale
  
100 dorso F
Arianna Barbieri 58"02 in batteria
 
100 farfalla M
Matteo Rivolta 51"19 in batteria
Matteo Rivolta 51"10 in semifinale
  
100 dorso M
Mirco Di Tora 51"47 pp in tessuto, in semifinale
  
200 sl F
Alice Mizzau 1'57"23 nella prima frazione della staffetta in finale
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