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Mercoledì, 12 Dicembre 2018

Mondiali. Carraro di bronzo nei 50 rana

La rana italiana sale sul podio dei mondiali di Hangzhou col un volto inedito, stordito dalla gioia, incredulo. Martina Carraro è di bronzo nei 50 col record italiano di 29"59: nove centesimi per proteggersi dal ritorno della finlandese Jenna Laukkanen, quarta. La 25enne genovese completa un percorso a suon di record: dal 30 netto in batteria al 29"79 in semifinale. Effettivamente imprendibili la giamaicana, primatista mondiale, Alia Atkinson, che vince in 29"05 per la prima volta il titolo sulla distanza dopo due argenti consecutivi, e la lituana Ruta Meilutyte, che s'impose nel 2012 e nel 2014, seconda in 29"38. Carraro - che si allena col tecnico Cesare Casella ad Imola insieme al compagno Fabio Scozzoli - conquista il primo podio individuale della carriera dopo quattro medaglie in staffetta nell'ultimo biennio (bronzo europeo in corta a Netanya 2015 con la 4x50 mista, argento europeo a Londra con la 4x100 mista e la 4x100 mista mista, argento ai mondiali in corta con la 4x50 mista) e diventa la prima atleta italiana medagliata iridata nella rana. 
La seconda giornata della 14esima edizione della rassegna iridata non riserva altre medaglie, ma il quarto posto di Fabio Scozzoli nei 100 rana, il quinto di Ilaria Bianchi nei 200 farfalla, il settimo della 4x50 mixed stile libero e l'ottavo della 4x50 mista femminile che dimostrano come la presenza azzurra in finale sia ormai una costante. Le semifinali, invece, qualificano Piero Codia alla finale dei 100 farfalla, non Federica Pellegrini a quella dei 100 stile libero. In lotta per una medaglia giovedì anche Simona Quadarella negli 800 stile libero.
Un altro quarto posto di amarezza e rimpianti. Fabio Scozzoli non va oltre il 56"48 nei 100 rana vinti col record dei campionati dal sudafricano, nonché primatista mondiale, Cameron van der Burgh che copre la distanza in 56"01, precedendo di nove centesimi il bielorusso Ilya Shymanovich e di 12 centesimi il giapponese Yasuhiro Koseki. Il 30enne imolese avrebbe dovuto abbassare il record italiano nuotato per l'argento europeo conquistato a Copenhagen un anno fa perché pure il 56"15 non gli sarebbe bastato per salire sul podio. Per l'azzurro - già quattro volte sul podio della rassegna - è comunque una buona indicazione in vista dei 50 cui arriva da campione d'Europa.     
Buon quinto posto di Ilaria Bianchi, che nuota il secondo tempo della carriera in 2'05"57 (1'00"16 ai 100), ma non regge la velocità delle atlete da podio che scendono molto di più. Il personale e record italiano di 2'04"22, nuotato per l'argento europeo a Copenhagen un anno fa, le sarebbe vaso il quarto posto alle spalle dell'ungherese Katinka Hosszu (martedì oro nei 400 misti), d'oro in 2'01"60, con 13 centesimi di vantaggio sulla statunitense Kelsi Dahlia, autrice del record americano. Forse raggiungibile la giapponese Suzuka Hasegawa, terza in 2'04"04. Per la 28enne bolognese di Castel San Pietro è comunque una prestazione di rilievo in vista dei 100 farfalla di cui è stata campionessa del mondo e d'Europaa Istanbul e Chartres nel 2012 e bronzo continentale a Stettino nel 2011. 
La 4x50 stile libero mixed si mette dietro la Finlandia e guadagna un posto in finale, chiudendo settima in 1'30"96 con l'apertura da 21"09 di Santo Condorelli che continua a migliorare e la seconda frazione da 21"06 di Andrea Vergani, leggermente più lento della batteria (20"98). Ultime due frazioni in crescendo per Federica Pellegrini in 24"70 ed Elena Di Liddo in 24"11. Successo degli Stati Uniti col record mondiale di 1'27"89, avanti ad Olanda (1'28"51) e Russia (1'28"73).
Ottavo posto per la 4x50 mista con le frazioni di Carlotta Zofkova (27"38), Arianna Castiglioni (29"48), Elena Di Liddo (25"10) e Margherita Panziera (24"48). Un miglioramento di 1"37 rispetto alle batterie che non muove la classifica provvisoria. Per arrampicarsi più su, ma comunque fuori dal podio, le azzurre avrebbero dovuto nuotare sul record italiano di 1'45"38 che valse l'argento a Windsor, due anni fa, con un quartetto completamente diverso. Gli Stati Uniti tornano a prendersi l'oro dominando avversari e cronometro fermato sul record del mondo di 1'42"38 avanti a Cina (1'44"31) e Olanda (1'44"57). 
Semifinali. Piero Codia si qualifica alla finale dei 100 farfalla col settimo tempo complessivo di 50"23, malgrado 16 centesimi di ritardo rispetto a quanto nuotato in batteria. Per essere competitivo il 29enne triestino che si allena a Roma dovrà sicuramente battere il personale di 49"96 e puntare al record italiano che Matteo Rivolta detiene in 49"54. In finale lo statunitense Caeleb Dressel (48"93, sette volte campione del mondo a Budapest 2017) e il sudafricano Chad Le Clos (49"07, campione in carica da Istanbul 2012) appaiono imprendibili. Poi la gara si potrebbe aprire per il campione europeo in lunga e vice in corta che nuoterà la prima finale iridata della carriera dopo cinque medaglie europee con le staffette miste.
Federica Pellegrini continua ad esplorare i 100 fermandosi in semifinale in 52"86, decimo tempo come nelle batterie (53"17), lontano dal record italiano di 52"17 nuotato in coppa Brema nell'aprile del 2016, cui seguì il quinto posto ai mondiali di Windsor in 52"43 e più alto dei recenti stagionali di 52"70 e 52"81. Una prova che pone la 30enne di Spinea a quindici centesimi dalla qualificazione alla finale, cui l'olandese Femke Heemskerk (martedì bronzo avanti a Pellegrini nei 200) partirà col miglior tempo di 51"84, unica atleta insieme alla pluricampionessa olandese Ranomi  Kromowidjojo sotto i 52" secondi in 51"95. 

IL DIARIO DELLE FINALI
La seconda medaglia Made in Italy a Hangzhou è griffata Martina Carraro. La 25enne genovese di Fiamme Azzurre e Azzurra '91, che si allena a Imola col compagno Fabio Scozzoli agli ordini di Cesare Casella, fa tre su tre. Conquista la medaglia di bronzo nella finale dei 50 rana con 29"59 migliorando per la terza volta consecutiva il record italiano. Martedì lo aveva stabilito prima in batteria con 30"00, abbassando di un centesimo il 30''01 di Arianna Castiglioni, e poi in semifinale con 29"79. Vince la giamaicana Alia Atkinson con 29"05, davanti alla lituana Ruta Meilutyte con 29"38. "Non mi aspettavo la medaglia - dice emozionatissima Martina - Ero molto agitata prima della gara ma alla partenza non più, sembrava di averlo già fatto mille volte. E' meraviglioso gareggiare con queste atlete che pochi anni fa pensavo fossero inarrivabili, sopratutto in vasca corta che per me rappresentava un gap incredibile. Invece ora evidentemente abbiamo lavorato molto bene e si vedono i risultati". E sul compagno Fabio Scozzoli, quarto nei 100 rana, Martina aggiunge. "Ho visto Fabio subito dopo la sua gara. Lui è un atleta maturo e un campione affermato, non ha bisogno che sia io ad incoraggiarlo e non credo che si lascerà abbattere da questo quarto posto". Dopo la premiazione, con la medaglia al collo, Martina aggiunge. "Vincere una medaglia individuale è tutta un'altra cosa. A livello individuale non mi ci ero mai avvicinata ed è un'emozione grande. Sono contenta perchè l'anno scorso ho osato a cambiare allenatore a metà stagione. Una scelta coraggiosa, che molti pensavano fosse sbagliata ma che e in meno di un anno si è rivelata vincente. Io sono rimasta la stessa, vivo con Fabio e faccio tuto quello che facevo prima. L'unica cosa che è cambiata è il metodo di allenamento: non nuoto più tanto come prima ed ho spostato tutto sulla palestra e sulla forza che a parer mio era quello che mi mancava. L'acquaticità l'ho sempre avuta ma rispetto alle altre ero la meno potente. Siamo migliorati molto ma c'è ancora da lavorare perchè mi hanno detto tutti che al passaggio ero prima e dopo la virata le altre mi hanno recuperato. Non mi pongo limiti, tanto meno di età: ho 25 anni ed a casa ho l'esempio di un trentenne che si allena come un diciottenne. Questa è la mia prima medaglia e la dedico a mio padre".

Si comincia con un record del mondo. Quello delle ragazze degli Stati Uniti che vincono la 4x50 mista con 1'42"38 cancellando il precedente primato mondiale che già apparteneva agli USA con 1'43"27 del 7 dicembre 2016 a Windsor. 
L'Italia è in corsia otto e chiude ultima con 1'46"44. Carlotta Zofkova (27"38), Elena Di Liddo (29"48), Arianna Castiglioni (25"10) e Margherita Panziera (24"48) si fermano a poco meno di un secondo dal record italiano (1'45"38 con Scalia, Carraro, Di Pietro e Ferraioli il 7 dicembre 2016 a Windsor). Nessun azzurro nella finale dei 200 dorso vinta dallo statunitense Ryean Murphy, campione olimpico e primatista mondiale in vasca lunga, con 49"23 e 23"64 al passaggio. 
 
Ilaria Bianchi è quinta nei 200 farfalla con 2'05"57, seconda migliore prestazione personale di sempre dopo il 2'04"22 per l'argento europei Copneaghen 2017. La ventottenne bolognese di Castel San Pietro, tesserata con Fiamme Azzurre e Azzurra 91 e allenata dal tecnico federale Fabrizio Bastelli, è la vice campionessa europea in carica dei 200 farfalla, nonché campionessa del mondo e d'Europa dei 100 rispettivamente a Istanbul e Chartres e bronzo continentale a Stettino nel 2011. "Quinta al mondo e terzain Europa nei 200? Si sono contenta. Io preparao più i 100 e i 200 vengono di conseguenza ma questa era un'occasione da non perdere. Anche con il record personale non sarei arrivata a podio, quindi menomale. Le altre le vedevo, non erano lontanissime, anche in virata, ma prenderle era difficile". Vince la Iron Lady Katinka Hosszu con 2'01"60 che conquista la seconda medaglia d'oro personale dopo quella di ieri nei 400 misti. Seconda la statunitense Kelsi Dahlia con il record americano di 2'01"73 e terza la giapponese Suzuka Hasegawa con 2'04"04.
 
Non arriva la medaglia numero 27 di Fabio Scozzoli che rinvia l'appuntamento a sabato 15 dicembre con i 50 rana. L'azzurro, che fino ad oggi ha conquistato 26 medaglie tra europei e mondiali, è quarto nei 100 rana con 56"48 (26"27 al passaggio dei 50) e si ferma 35 centesimi dal podio. Medaglia di bronzo al giapponese Yasuhiro Koseki che stabilisce il record asiatico con 56"13. Vince il sudafricano Caneron van der Burgh con il record dei campionati di 56"01. "E' ovvio che mi scoccia però sapevo che eravamo in quattro o cinque tutti sullo stesso livello - spiega l'azzurro di Esercito e Imolanuoto, allenato da Cesare Casella - Mi aspettavo van der Burgh, perchè lui il colpo ce l'ha sempre, ma non così veloce da vincere. Diciamo che speravo di avere io qualcosa in meno e invece non sono stato efficace come ieri. Sono partiti subito forti e qualcosa mi è mancato nel passaggio. Il quarto posto mondiale ci può stare ma quando ambisci al podio è chiaro che dispiace. Ora tra staffette e 50 rana ci sono ancora gare, quindi vediamo. Io sto bene, la condizione c'è e anche oggi non ho fatto un tempaccio. Questa è andata, penso già alla prossima". 
      
Il campione europeo in vasca lunga Piero Codia centra la finale mondiale dei 100 farfalla in corta. Il suo è il settimo tempo d'ingresso e terzo personale di sempre: chiude la semifinale in 50"23 (23"16 al passaggio di metà gara) con 27 centesimi di ritardo dal record personale di 49"96 con il quale conquistò l'argento agli europei in vasca corta di Copenaghen 2017, dietro al compagno di Nazionale Matteo Rivolta. "Questa volta nuoterò in corsia uno, anzichè alla otto come a Glasgow quando vinsi la finale ma va bene ugualmente - sorride l'azzurro di Esercito e Aniene, allenato da Alessandro D'Alessandro - Questa volta ho nuotato contratto e non sono riuscito a tenere la velocità. Forse per mancanza di abitudine. Però sono contento perchè sono in finale! Domani sarà un'altra gara: la medaglia è difficile però ci provo".     
  
Federica Pellegrini, invece, si ferma in semifinale. E' quarta nella prima delle due e decima nella classifica generale dei 100 stile libero con 52"86 e 25"56 al passaggio. I migliori due tempi sono delle olandesi Femke Heemskerk con 51"84 e Ranomi Kromowidjojo con 51"95. La regina del nuoto azzurro, tesserata Aniene e allenata dal tecnico federale Matteo Giunta, torna subito in vasca con i compagni della staffetta 4x50 stile libero mixed che si piazza settima in 1'30"96. Fede nuota la terza frazione in 24"70 e lascia il tesimone a Elena Di Liddo che chiude in 24"11. Prima di loro Santo Condorelli che con 21"09 continua a migliorarsi e Andrea Vergani con 21"06 si fa apprezzare. Successo USA col record del mondo di 1'27"89 che sgretola il precedente di 1'28"39 che apparteneva all'Olanda a Copenaghen 2017. "Con la staffetta va bene così, sapevamo di valere quello e abbiamo recuperato una posizione. Per quanto riguarda il 100 forse ho fatto un po' troppo veloce il passaggio e poi l'ho pagato alla fine ma più o meno è il tempo che ho nuotato tutto l'anno. Non ho finito comunque: mancano ancora altre staffette".

foto di Andrea Staccioli / deepbluemedia.eu - insidefoto.com

 

Mercoledì 12 dicembre
semifinali e FINALI
     
4x50 MISTA F
RI 1'45"38 (Scalia, Carraro, Di Pietro, Ferraioli) 7/12/2016 ai mondiali di Windsor  
1. Stati Uniti 1'42"38 RM 
2. Cina 1'44"31
3. Olanda 1'44"57
8. Italia 1'46"44 
Carlotta Zofkova 27"38, Arianna Castiglioni 29"48, Elena Di Liddo 25"10, Margherita Panziera 24"48
   
100 DORSO M
nessun italiano qualificato
1. Ryan Murphy (Usa) 49"23
2. Xu Jiayu (Chn) 49"26
3. Kliment Kolesnikov (Rus) 49"40 
 
200 FARFALLA F 
RI 2'04"22 Ilaria Bianchi 15/12/2017 agli  europei di Copenaghen
1. Katinka Hosszu (Hun) 2'01"60 
2. Kelsi Dahlia (Usa) 2'01"73 AM
3. Suzuka Hasegawa (Jpn) 2'01"60
5. Ilaria Bianchi 2'05"57
   
100 RANA M
RI 56"15 di Fabio Scozzoli (16/12/2017 agli europei di Copenaghen)
1. Cameron van der Burgh (Rsa) 56"01 CR
2. Ilya Shymanovich (Blr) 56"10
3. Yasuhiro Koseki (Jpn) 56"13 AS
4. Fabio Scozzoli 56"48 
 
50 RANA F
prec. RI 29"79 in semifinale; prec. 30"00 in batteria
1. Alia Atkinson (Jam) 29"05
2. Ruta Meilutyte (Ltu) 29"38
3. Martina Carraro 29"59 RI
      
200 STILE LIBERO M
nessun italiano qualificato
1. Blake Pieroni (Usa) 1'41"49
2. Danas Rapsys (Ltu) 1'41"78
3. Alexander Graham (Aus) 1'42"28
   
100 stile libero F
RI 52"17 di Federica Pellegrini il 24/4/2016 agli assoluti di Riccione
10. Federica Pellegrini 52"86 eliminata
    
100 farfalla M
RI 49"54 di Matteo Rivolta il 12/08/2017 in coppa del mondo a Eindhoven
1. Caeleb Dressel (Usa) 48"93
2. Chad Le Clos (Rsa) 49"07
3. Marius Kusch (Ger) 49"35
7. Piero Codia 50"23 qualificato alla finale
  
100 DORSO F
nessun'italiana qualificata
1. Olivia Smoliga (Usa) 56"19
2. Katinka Hosszu (Hun) 56"26
3. Georgia Davies (Gbr) 56"74
   
4x50 STILE LIBERO MIXED
RI 1'29"22 (Dotto, Orsi, Di Pietro, Ferraioli) il 6/12/2014 ai mondiali di Doha
1. Stati Uniti 1'27"89 RM
2. Olanda 1'28"51
3. Russia 1'28"73
7. Italia 1'30"96
Santo Condorelli 21"09, Andrea Vergani 21"06, Federica Pellegrini 24"70, Elena Di Liddo 24"11
   
MEDAGLIERE (0 - 0 - 2)
   
BRONZI
Gabriele Detti nei 400 stile libero in 3'37"54
Martina Carraro nei 50 rana in 29"59 RI
   
RECORD ITALIANI (3)
 
50 rana F
Martina Carraro 30"00 in batteria
Martina Carraro 29"79 in semifinale
Martina Carraro 29"59 in finale
   
MIGLIORI PRESTAZIONI ITALIANE IN TESSUTO (2)
 
400 misti F
Ilaria Cusinato 4'28"02 in batteria
Ilaria Cusinato 4'27"88 in finale
  
PRIMATI PERSONALI (11)
 
200 farfalla M
Federico Burdisso 1'54"10 in batteria
   
400 misti F
Ilaria Cusinato 4'28"02 mpt in batteria
Ilaria Cusinato 4'27"88 mpt in finale
   
100 rana M
Nicolò Martinenghi 57"27 pp eguagliato in batteria
  
100 dorso F
Margherita Panziera 58"14 in batteria
 
100 stile libero M
Santo Condorelli 47"23 nella prima frazione della 4x100 sl in batteria 
Santo Condorelli 46"76 nella prima frazione della 4x100 sl in finale
    
50 rana F
Martina Carraro 30"00 RI in batteria
Martina Carraro 29"79 RI in semifinale
Martina Carraro 29"59 RI in finale
  
200 stile libero M
Filippo Megli 1'43"16 in batteria
 
MEDAGLIATI INDIVIDUALI - 18
  
Medaglie d'oro (4)
Fabio SCOZZOLI - 100 rana (2012)
Ilaria BIANCHI - 100 farfalla (2012)
Gregorio PALTRINIERI - 1500 sl (2014)
Federica PELLEGRINI - 200 sl (2016)
  
Medaglie d'argento (18)
Luca BIANCHIN - 200 dorso (1993)
Simone ERCOLI - 1500 sl (2004)
Domenico FIORAVANTI - 100 rana (1999)
Massimiliano ROSOLINO - 200 sl (2000) e 400 sl (2008) 
Filippo MAGNINI - 100 sl (2006 e 2008) e 200 sl (2006)
Luca MARIN - 400 misti (2006)
Alessandro TERRIN - 50 rana (2006)
Francesca SEGAT - 200 farfalla (2006)
Alessia FILIPPI - 400 misti (2006)
Federica PELLEGRINI - 200 sl (2006)
Fabio SCOZZOLI - 100 rana (2010)
Gregorio PALTRINIERI - 1500 sl (2012 e 2016)
Marco ORSI - 50 sl (2014)
Silvia DI PIETRO - 50 sl (2016)
   
Medaglie di bronzo (12)
Christian MINOTTI - 1500 sl (2002)
Massimiliano ROSOLINO - 400 sl (1999, 2000, 2006), 200 misti (2000), 200 sl (2006 e 2008)
Federica PELLEGRINI - 400 sl (2006 e 2010)
Fabio SCOZZOLI - 100 rana (2016)
Gabriele DETTI - 400 sl (2018)
Martina CARRARO - 50 rana (2018)
  
MEDAGLIE CON STAFFETTE (2 - 4 - 5)
  
Medaglie d'oro (2) entrambe a Shanghai 2006
- 4x100 sl maschile
Calvi, Lanzarini, Galenda, Magnini
 
- 4x200 sl maschile
Rosolino, Pelliciari, Cassio, Magnini
 
Medaglie d'argento (4)
 
Istanbul 2012
- 4x100 sl maschile
Dotto, Orsi, Santucci, Magnini
  
Doha 2014
- 4x200 sl maschile
D'Arrigo, Belotti, Di Fabio, Magnini
  
Windsor 2016
- 4x100 sl femminile
Ferraioli, Di Pietro, Pezzato, Pellegrini
 
Windsor 2016
- 4x50 mista femminile
Scalia, Carraro, Di Pietro, Ferraioli
 
Medaglie di bronzo (5)
 
Manchester 2008
- 4x200 sl maschile
Brembilla, Rosolino, Cassio e Magnini
 
Doha 2014
4x50 mixed mista
- Bonacchi, Scozzoli, Di Pietro, Ferraioli
 
4x100 sl femminile 
Ferraioli, Di Pietro, Pezzato, Pellegrini
 
4x50 stile libero maschile
- Dotto, Orsi, Magnini, Belotti
 
Windsor 2016
4x50 stile libero femminile
- Di Pietro, Ferraioli, Pezzato, Pellegrini