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Articoli filtrati per data: Giugno 2012 - FIN - Federazione Italiana Nuoto
Mercoledì, 20 Giugno 2012

Mondiali Master Medagliere da record

Per l'Italia 297 medaglie di cui 104 d'oro, 98 d'argento e 95 di bronzo. Primo posto nel nuoto e nel fondo, secondo nella pallanuoto, terzo nel sincro e quarto nei tuffi

ROMA
Un altro record. La quattordicesima edizione dei Mondiali Master, svoltasi a Riccione dal 3 al 17 di giugno, ha registrato i più alti numeri di sempre: 13.000 atleti, quasi 10.000 solo nel nuoto, da 76 paesi, 274 partite di pallanuoto giocate nello stesso impianto su cinque campi gara, 25.000 presenze stimate tra atleti, accompagnatori, familiari e amici, oltre a un indotto stimato attorno ai 40 milioni di euro sulla città di Riccione e la riviera romagnola. L'ultimo record memorabile arriva in termini di medaglie: gli atleti italiani ne hanno conquistate 297, 104 d'oro, 98 d'argento e 95 di bronzo. L'Italia si è piazzata al primo posto nei medaglieri di nuoto e fondo, al secondo in quello della pallanuoto, al terzo in quello del sincro e al quarto in quello dei tuffi. Di seguito le prime cinque nazioni per disciplina.
 
NUOTO
 
1. Italia 86 O; 80 A; 77 B; tot 243
2. Germania 63 O; 58 A; 64 B; tot 185
3. Usa 50 O; 39 A; 39 B; tot 128
4. Francia 28 O; 27 A; 33 B; tot 88
5. Australia 26 O; 23 A; 11 B; tot 60
 
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NUOTO IN ACQUE LIBERE
 
1. Italia 6 O; 7 A; 6 B; tot 19
2. Australia 3 O; 2 A; 1 B; tot 6
3. Germania 3 O; 1 A; 4 B; tot 8
4. Gran Bretagna 2 O; 4 A; 1 B; tot 7
5. Usa 2 O; 1 A; 4 B; tot 7
 
completo
 
PALLANUOTO
 
1. Usa 5 O; 4 A; 2 B; tot 11
2. Italia 3 O; 1 A; 4 B; tot 8
3. Germania 1 O; 1 A; 2 B; tot 4
4. Romania 1 O; 1 A; 1 B; tot 3
5. Australia 1 O; 1 A; tot 2 
 
completo
 
NUOTO SINCRONIZZATO
 
1. Usa 6 O; 5 A; tot 11
2. Canada 5 O; 4 A; 4 B; tot 13
3. Italia 3 O; 5 A; 3 B; tot 11
4. Slovacchia 2 O; 1 A; tot 3
5. Francia 2 O; tot 2
 
completo
  
TUFFI
 
1. Usa 19 O; 16 A; 13 B; tot 48
2. Germania 18 O; 15 A; 7 B; tot 40
3. Russia 10 O; 2 A; 2 B; tot 14
4. Italia 6 O; 5 A; 5 B; tot 16
5. Repubblica Ceca 5 O; 5 A; 5 B; tot 15 
 
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Pubblicato in News Master
Dopo l'arrivo degli ultimi atleti di fondo, la cerimonia di chiusura. Consegnata la bandiera Fina a Leduc, rappresentante della rassegna canadese. Il Presidente Barelli: "evento storico"

RICCIONE
Si chiude il mondiale dei record. La quattordicesima rassegna iridata master, Riccione 4-17 giugno, lascia il testimone a Montreal 2014. E sarà un testimone pesante.
Dopo l'arrivo degli ultimi atleti di nuoto in acque libere (anche oggi gara svolta nelle massime condizioni di sicurezza), si è tenuta la cerimonia di chiusura in cui il Presidente della Federnuoto e segretario onorario della Fina Paolo Barelli, il Sindaco di Riccione Massimo Pironi, il Presidente della Polisportiva Comunale Riccione e del comitato organizzatore Giuseppe Solfrini e il Presidente della commissione master della Fina Edward Evelly, hanno consegnato la bandiera Fina a Daniel Leduc, rappresentante del comitato organizzatore di Montreal 2014.
 
"E' stato un evento storico - afferma il Presidente della Fin Paolo Barelli - Ogni singolo partecipante è entrato nella storia delle discipline acquatiche con il più grande evento Fina mai realizzato. Basti pensare ai 13.000 atleti, alle 25.000 presenze, considerando familiari, amici e appassionati, ai 15 giorni di gare no stop. Quasi 10000 nuotatori hanno dato vita a 28.000 presenze gara e 1600 staffette; sono state giocate 274 partite di pallanuoto su cinque campi nello stesso impianto senza il minimo intoppo; 2400 atleti hanno gareggiato sui 3000 metri di nuoto in acque libere nelle massime condizioni di sicurezza, grazie al supporto della Capitaneria di Porto; 580 sincronette di tutte le età hanno dato spettacolo; quasi 300 tuffatori hanno emozionato le folle sotto gli occhi vigili di una leggenda come Klaus Dibiasi. Inoltre è stato stimato un indotto di circa 40 milioni di euro su Riccione e sulla riviera, in considerazione delle permanenze dei partecipanti e affini. Credo che sarà impossibile in futuro organizzare un mondiale simile per numeri e qualità. Questo, ovviamente, grazie alla città di Riccione, che offre una situazione impiantistica e alberghiera eccellente, e al comitato organizzatore, che ha decisamente vinto il titolo di campione del mondo dell'organizzazione. Grazie a tutti per essere stati parte di questo spettacolo, di questa fantastica avventura e di questo evento storico!".
 
"Sono stati 15 giorni entusiasmanti - ha detto Giuseppe Solfrini, Presidente della Pol. Com. Riccione e del comitato organizzatore - E' stata una festa delle discipline acquatiche prima di tutto, un successo unico. Devo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione, a partire dal Presidente Barelli, tutta la Fina, e tutta la squadra messa in piedi per questo evento, in particolare i volontari. Senza il loro supporto, niente di questo sarebbe stato possibile. Grazie a tutti e in bocca al lupo a Montreal!".
 
"Credo che la città abbia risposto abbondantemente all'evento - ha detto Massimo Pironi, Sindaco di Riccione - Spero che tutti siano rimasti soddisfatti, come ho sentito da più di qualcuno. E' stato un lavoro duro ma ora c'è tanta soddisfazione nel vedere i vostri sorrisi. Grazie alla Fin e alla Polisportiva per il grande dispiego di energie e per la professionalità dimostrata. Siete stati grandi". 
 
"Grazie, grazie, grazie - esordisce Edward Evelly, capo della commissione master della Fina - Grazie al Presidente Barelli per il supporto, grazie al Sindaco, che può essere orgoglioso di questa splendida città. Ma più in generale grazie a Presidente Solfrini, al direttore Prayer, a tutti coloro che hanno fatto parte di questa squadra. L'organizzazione è stata davvero impressionante, con questi numeri".
 
Il testimone passa a Montreal, rappresentato da Daniel Leduc, che riceve ila bandiera. "E' stato un grande campionato, complimenti all'organizzazione. Tantissime gare tutte in un impianto, è stata davvero una grande esperienza". 




Fabio Larosa
Nostro Inviato

Pubblicato in News Master
Domenica, 17 Giugno 2012

Mondiali Master Finy Fichera c'è

L'84enne di Taormina, ipovedente, presenta i suoi 3000 metri di nuoto in acque libere. Nella seconda giornata 1123 atleti iscritti. Categorie dall'85-89 fino alla 45-49

RICCIONE
I Mondiali dei record volgono al termine. Non prima, però, dell'ultima giornata di nuoto in acque libere e sincro. Nella gara in mare, sulla distanza dei 3000 metri (percorso triangolare con due lati inclinati da 750 metri e un lato lungo parallelo alla costa da 1500 metri) entrano in scena le categorie dall'85-89 alla 45-49. Ieri, nelle più "giovani", vittorie italiane di Valeria Vergani e Fabio Calmasini nella 40-44 e di Giuseppina Izzo nella 30-34.
Nella prima batteria, al via alle 8.30 (circa 70 atleti ogni 15 minuti dotati di trasponder per il rilievo cronometrico), c'è Alfio Finy Fichera, 84enne di Taormina, autore di storiche traversate, come quella dello Stretto di Messina andata e ritorno, due anni fa. "Sbattevo su una barca e poi sull'altra - ricorda l'atleta, ipovedente, e accompagnato in quell'occasione da due barche ai lati che gli indicavano la rotta - Per questi mondiali mi sono preparato bene. Mi sono allenato a Sharm El Sheik facendo 3000 metri un giorno, riposo il giorno dopo, poi 4000 metri e poi ancora riposo. Curo il mio corpo sotto ogni aspetto, altrimenti non potrei nuotare come faccio. Per la gara mi sono studiato gli avversari. Ce ne sono 11 della mia categoria; dal momento che non vedo bene mi metterò ai piedi di uno di loro e ne seguirò la traiettoria".
Ma il mondiale master per lui è soprattutto un'esperienza da portare con sé. "Ho nuotato ovunque in giro per il mondo; Brasile, Australia, Finlandia. Questa gara è soprattutto un regalo che faccio a me stesso".




Fabio Larosa
Nostro Inviato

Pubblicato in News Master
Mayumi Araki (62) e Chisako Oishi (89) lanciano l'ultima giornata di sincro con gli eserecizi liberi del Duo. Sono 82 le coppie in gara. Ieri titolo per il Busto nel Combo 40-65

RICCIONE
Mayumi Araki e Chisako Oishi non sono solo la coppia con la maggiore differenza d'età (27 anni). Le due giapponesi, 62 e 89 anni, hanno qualcosa che rende la loro sincronia "più facile", come ammettono. Sono mamma e figlia.
L'ultima giornata dei quattordicesimi campionati del mondo master di Riccione, si apre con le due giapponesi, seconde ad entrare in acqua, nell'esercizio libero del Duo. "Nuotiamo insieme da 25 anni - spiegano - ci conosciamo da sempre e questo rende la nostra sincronia molto più facile". Per loro è la seconda volta a Riccione. "Eravamo presenti anche nel 2004; amiamo questo posto e amiamo l'atmosfera che si respira ai master. Conosciamo persone da tutto il mondo e sono tutti così cortesi con noi". Saranno 82 i Duo in gara che assegneranno le ultime medaglie della rassegna e chiuderanno la manifestazione. Ieri intanto il Busto Nuoto si è aggiudicato il titolo nella categoria 40-65 del Combo. Hanno nuotato Claudia Vidali ('68), Stefania Speroni ('80), Roberta Eugenia Salvetti ('71), Milena Marcante ('69), Eugenia Macorsini ('70), Maria Macchi ('72), Stefania Carla Gallazzi ('70), Manuela Carnini ('73), Michela Barbini ('64).




Fabio Larosa
Nostro Inviato

Pubblicato in News Master
Domenica, 17 Giugno 2012

Mondiali Master Sei ori nel fondo

Con i 3000 metri in mare si chiude la 14esima rassegna iridata. Per l'Italia 6 titoli. Gare svolte senza alcun problema e nella massima sicurezza

RICCIONE
Due giornate storiche. Il nuoto in acque libere ai quattordicesimi Mondiali Master di Riccione, si è confermato da record, come tutta la rassegna. Circa 2300 iscritti per la festa del nuoto di fondo, 3000 metri in mare in località Marano.
Le gare si sono svolte nella massima sicurezza e serenità. Mare calmo e temperatura buona (23° sabato, 24° domenica). Gli atleti sono stati dotati di cuffie diversificate per gruppo d'età e di trasponder individuali collegati al sistema informativo di cronometraggio e risultati.
La sicurezza, obiettivo centrale attorno al quale si è snodata l'organizzazione della gara, prevedeva l’utilizzo di otto moto d’acqua con barella; quindici barche da salvataggio; quattro gommoni dell’organizzazione; quattro gommoni della Guardia Costiera più un’unità adibita al soccorso della Guardia Costiera di Rimini (CP 842); un gommone dei vigili del fuoco con sommozzatori a bordo; un presidio medico e due ambulanze. Gli operatori, collegati fra loro via radio, sono stati coordinati dal Luogotenente della Guardia Costiera Antonio Bleve e dal Coordinatore Nazionale del Nuoto per Salvamento Giorgio Gori.
In relazione ai numeri, c'è stata una percentuale bassissima di interventi, circa lo 0,7%. Tutti interventi di routine eseguiti con prontezza e efficienza per casi di ipotermia, crampi e affaticamenti.
Se quello della sicurezza era l'obiettivo prioritario ed è stato pienamente raggiunto, non sono mancate le soddisfazioni con le medaglie d'oro italiane. Tra le donne hanno vinto Cristina Tarantino (55-59), Valeria Vergani (40-44) e Giuseppina Izzo (30-34); tra gli uomini Domenicantonio Casolino (85-89), Lorenzo Marugo (60-64) e Fabio Calmasini (40-44).




Fabio Larosa
Nostro Inviato

Pubblicato in News Master

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