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Articoli filtrati per data: Luglio 2015 - FIN - Federazione Italiana Nuoto

Ai piedi del podio dietro ai grandi. Non c'è da recriminare perché il quarto posto questa volta non rappresenta una medaglia mancata, ma un piazzamento prestigioso. Il capitano Simone Ercoli, Federico Vanelli e Rachele Bruni coprono il team event di nuoto in acque libere sulla distanza dei 5 chilometri in 55'49"4, mettendosi alle spalle persino Stati Uniti ed Australia.
Il podio è lontano 18"2 anche se ad un certo punto sono affiorate delle speranze alimentate da 10 lunghissimi minuti di attesa del risultato del Brasile - partito 21esimo su 22 nazioni iscritte con un intervallo di 30 secondi - che non appariva sul tabellone luminoso posto all'arrivo. In realtà, si è saputo dopo, che le lungaggini non erano dovute a guasti elettronici o a irregolarità, ma all'ex aequo con l'Olanda per l'argento in 55'31"2.
Si confermano campioni del mondo i tedeschi in 55'14"4, al terzo podio iridato consecutivo dopo il bronzo di Shanghai 2011, manifestazione in cui è stata nuotata per la prima volta la specialità nella rassegna mondiale. Ancora campioni Isabelle Härle e Christian Reichert con Rob Muffels a sostituire Thomas Lurz, ritiratosi dopo due medaglie olimpiche e 17 mondiali.
"Chiudo il campionato mondiali come quattro anni fa, quando sono arrivata quarta nel team event e nella 5 chilometri, ma con la soddisfazione della qualificazione olimpica nella 10 chilometri", racconta Bruni, fiorentina che compirà 25 anni il prossimo 4 novembre, tesserata per l'Esercito ed allenata da Fabrizio Antonelli. "Sapevamo che era difficile conquistare la medaglia; la confusione nel finale ha alimentato vane speranze, ma in realtà eravamo più lontani del Brasile di quanto ci aspettavamo", conclude l'azzurra che faceva parte anche del terzetto quinto a Barcellona 2013, che in carriera ha conquistato sei ori e due argenti tra campionati europei di specialità e generali e che guida la coppa del mondo sui 10 chilometri. "La mia stagione non è finita; voglio mantenere il primato in coppa del mondo prima di cominciare a preparare le Olimpiadi".
Anche Ercoli ci ha sperato, malgrado 15 anni di nazionale alle spalle e l'esperienza che suggeriva prudenza. "Sapevo che eravamo in ritardo rispetto al Brasile. Ma il tempo passava, il risultato non arrivava e noi campeggiavamo sempre al terzo posto della classifica generale sul tabellone elettronico. A un certo punto ci ho sperato - continua il 36enne di Castelfiorentino, tesserato per Fiamme Oro Napoli e TNT Empoli ed allenato da Giovanni Pistelli - Forse siamo partiti troppo lenti, un po' mosci; avremmo potuto ottenere un tempo migliore ma comunque non sarebbe bastato per conquistare la medaglia. Siamo stati bravi. Penso che il quarto posto fosse il miglior risultato possibile", conclude il capitano azzurro, vincitore in carriera di tre medaglie mondiali ed europee individuali e col team event campione d'Europa a Piombino 2012 ed Eilat 2011 e vice campione a Balaton 2010.
Soddisfatto pure Vanelli che chiude il campionato mondiale con "l'orgoglio per la qualificazione alle Olimpiadi insieme a Simone Ruffini" e la consapevolezza "di aver dato il massimo sia nella prova individuale sia nel team event". "Abbiamo provato ad aiutare Rachele in ogni momento della gara - sottolinea il 24enne lodigiano di Zelo Buon Persico; tesserato per Fiamme Oro Napoli e CC Aniene ed allenato da Emanuele Sacchi - Non è bastato per andare oltre il quarto posto, ma non c'è rammarico, anzi soddisfazione per il risultato".

Podio del team event sul fiume Kazanka

1. Germania 55'14"4
Christian Reichert 55'10"9
Rob Muffels 55'12"1
Isabella Franziska Harle 55'14"4

2. Brasile 55'31"2
Diogo Villarinho 55'29"5
Ana Marcela Cunha 55'31"2
Allan Do Carmo 55'31"2

2. Olanda 55'31"2
Marcel Schouten 55'30"8
Sharon van Rouwendaal 55'31"2
Ferry Weertman 55'31"2

4. Italia 55'49"4
Simone Ercoli 55'46"9
Federico Vanelli 55'47"7
Rachele Bruni 55'49"

Precedenti edizioni

Barcellona 2013
1. Germania 52'54"9
Isabelle Härle, Thomas Lurz, Christian Reichert
2. Grecia Grecia 54'03"3
Kalliopi Araouzou, Spyridon Gianniotis, Antonios Fokaidis
3. Brasile 54'03"5
Poliana Okimoto, Allan do Carmo, Samuel de Bona
5. Italia 54'34"0
Simone Ercoli, Luca Ferretti, Rachele Bruni

Shanghai 2011
1. Stati Uniti 57'00"6
Andrew Gemmell, Ashley Twichell, Sean Ryan
2. Australia 57'01"8
Melissa Gorman, Ky Hurst, Rhys Mainstone
3. Germania 57'44"2
Isabelle Haerle, Thomas Lurz, Jan Wolfgarten
4. Italia 58'00"5
Luca Ferretti, Nicola Bolzonello, Rachele Bruni

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Qualificazione olimpica, ma quarto posto che fa soffrire. Rachele Bruni si conferma tra le più forti nuotatrici di fondo, coprendo la 10 chilometri sul fime Kazanka con 1"4 di troppo per salire sul podio composto dalla francese Aurelie Muller (vice campionessa mondiale della cinque chilometri a Shanghai 2011) che s'impone in 1h58'04"3, dall'olandese campionessa d'Europa Sharon van Rouwendaal, seconda in 1h58'06"7, e dalla brasiliana vice campionessa mondiale Ana Marcela Cunha, terza in 1h58'26"5 in rimonta proprio sull'azzurra a cui sono mancate le energie per resistere all'attacco negli ultimi metri.
Bruni ha disputato una gara quasi perfetta dal punto di vista tattico e della gestione energetica; coperta nei primi cinque chilometri passati al 12esimo posto, è risalita nuotando stabilmente tra il secondo e poi terzo posto. Quindi ha provato ad attaccare la seconda posizione e forse in quell'azione ha disperso le energie che le sarebbero servite per conservare la medaglia di bronzo.
"Sono contenta per la qualificazione olimpica, ma mi manca questa medaglia - ammette candidamente la fiorentina che compirà 25 anni il prossimo 4 novembre, tesserata per l'Esercito ed allenata da Fabrizio Antonelli - Penso di aver disputato una bella gara. Nei primi due giri sono rimasta nascosta; poi ho recuperato e stavo nuotando bene. Negli ultimi metri però non ho avuto le forze per resistere al ritorno di Cunha, probabilmente non dovevo attaccare il secondo posto. C'è un po' di rammarico", conclude l'azzurra che che guida la classifica stagionale di coppa del mondo, che ha sfiorato il podio anche ai campionati mondiali di Shanghai 2011 coi quarti posti nel team event e nella 5 chilometri e che in carriera ha conquistato sei ori e due argenti tra campionati europei di specialità e generali.
Fuori dalle prime dieci, e quindi non qualificata alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, Aurora Ponselè, in testa per quasi metà gara e poi risucchiata dal gruppo per il 22esimo posto in 1h59'33"8, ma soprattutto autrice di un errore che ne ha condizionato la prestazione: nel primo chilometro ha sbagliato rotta e nuotato circa 100/120 metri in più regalando oltre un minuto alle avversarie. Poi è rientrata e si è ripresa la testa della gara, ma la fatica si è fatta sentire successivamente. "Aurora ancora non trova equilibrio tra velocità, resistenza e visione di campo - sottolinea il cittì Massimo Giuliani - E' un'atleta potenzialmente formidabile e sono convinto che già abbia nelle braccia una ipotetica medaglia mondiale. Noi puntiamo molto su di lei e dispiace che non sia riuscita a piazzarsi tra le prime dieci perché l'avrebbe meritato". Dalle lacrime di gioia per la qualificazione olimpica del fidanzato Simone Ruffini alle lacrime di rabbia gonfie di delusione sono passate solo 24 ore. Destino da rinfrancare in piscina, nel nuoto in corsia, da dove proverà a prendersi i Giochi brasiliani in altro modo.
Avrebbe meritato la medaglia Rachele Bruni. "Sicuramente - afferma Giuliani - Questa è una medaglia mancata resa meno amara dalla qualificazione olimpica. Rachele ha disputato un'ottima gara. Forse nel secondo giro avrebe potuto risalire di qualche posizione prima di aumentare il ritmo e piazzarsi tra le prime. Avrebbe risparmiato un po' di energia. Ma in questo sport è così. Basta un'inezia e quando arriva la stanchezza d'improvviso ti pianti e non ti muovi più".
L'Italia, dunque, sarà rappresentata da tre atleti nelle 10 chilometri alle Olimpiadi di Rio de Janeiro: Simone Ruffini, Federico Vanelli e Rachele Bruni. E' la prima volta che avviene dopo le artecipazioni a Pechino 2008 e Londra 2012 di Valerio Cleri e Martina Grimaldi, bronzo al Serpentine dell'Hyde Park tre anni fa.

Quarto posto tra le grandi. Per attribuire l'adeguato peso alla prestazione di Rachele Bruni è necessario ricordare che l'Italia ha conquistato solo due medaglie ai campionati mondiali generali nella 10 chilometri con Viola Valli d'oro nel 2003 a Barcellona e Martina Grimaldi d'argento nel 2011 a Shanghai. Peraltro le atlete iscritte rappresentano il meglio che la 10 chilometri possa esprimere. C'erano le brasiliane Poliana Okimoto e Ana Marcela Cunha, rispettivamente campionessa e vice campionessa mondiale in carica; Angela Maurer che ha compiuto 40 anni lunedì ed era già d'argento dietro a Viola Valli a Barcellona 2003 per poi tornare sul podio col bronzo sempre al Port Vell dieci anni dopo; la campionessa olimpica in carica, l'ungherese Eva Risztov, e la medagliata d'argento, la statunitense Haley Anderson, già vincitrice della 5 chilometri; la greca Kalliopi Araozou, d'argento quattro giorni fa; la britanica Keri-Anne Payne, d'oro a Roma 2009 e a Shanghai 2011 e poi Anastasiia Azarova e Krapivina in cerca di riscatto dopo l'ottavo e il 14esimo posto nella cinque chilometri che non onorano la tradizione russa alla guida del medagliere di specialità con tre ori, due argenti e un bronzo; la campionessa europea, l'olandese Sharon van Rouwendaal allenata dall'amico Philippe Lucas. Un totale di 57 atlete per 10 posti olimpici senza passare per il ripescaggio e le logiche restrittive delle qualificazioni.

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Podio della 10 chilometri femminile
1. Aurelie Muller (Fra) 1h58'04"3
2. Sharon van Rouwendaal (Ned) 1h58'06"7
3. Ana Marcela Cunha (Bra) 1h58'26"5
4. Rachele Bruni (Ita) 1h58'27"9
22. Aurora Ponselè (Ita) 1h59'33"8

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Settantadue atleti per dieci pass olimpici. Oltre alle medaglie mondiali, nel bacino del fondo nel fiume Kazanka ci sono in palio i biglietti per Rio de Janeiro.
Simone Ruffini e Federico Vanelli se li prendono, piazzandosi al settimo posto in 1h50'09"1 e al decimo in 1h50'23"1 nella dieci chilometri che vede l'Italia sul podio solo con Fabio Venturini di bronzo a Fukuoka 2001, se non ai campionati mondiali di specialità (Simone Ercoli secondo a Sharm el Sheikh 2002, Valerio Cleri secondo a Napoli nel 2006 e primo a Roberval 2010); in una gara con il greco Spyridon Gianniotis di bronzo in 1h50'00"7 dopo che, insieme al tedesco Thomas Lurz, ha dominato nelle ultime due edizioni, conquistando rispettivamente oro e argento con il russo Sergej Bol'šakov e l'olimpionico tunisino Oussama Mellouli, stavolta solo 23esimo, ad alternarsi sul podio.
Lurz dopo otto medaglie sulla distanza in nove edizioni e l'argento e il bronzo olimpico ha detto basta e la Russia resta fuori dai primi dieci con Daniil Serebrennikov e Kirill Abrosimov. C'è invece il canadese Richard Weinberger, bronzo olimpico a Londra, che ci sarà pure a Rio de Janeiro con l'ottavo posto ed il podio è completato dallo statunitense Jordan Wilimovsky che vince in 1h49'48"2 seguito dall'olandese Ferry Weertman in 1h50'00"3.
Gli azzurri, entrambi allenati da un felicissimo Emanuele Sacchi, sono sempre stati nelle prime posizioni. Tra il quarto e il sesto posto sino ai 7500 metri; poi Ruffini ha provato a spingersi oltre a 600 metri dall'arrivo ma è stato rimandato indietro e Vanelli ha resistito agli attacchi conservando il prezioso decimo posto. All'arrivo è una festa tra abbracci, sorrisi e lacrime di gioia.
Mai l'Italia aveva qualificato due atleti dello stesso sesso nella 10 chilometri olimpica: a Pechino e Londra avevano partecipato Valerio Cleri e Martina Grimaldi, di bronzo sul Serpentine di Hyde Park.
"Abbiamo realizzato un sogno - racconta Simone Ruffini, 26 anni il prossimo 7 dicembre, già di bronzo nella 5 chilometri e d'argento nel team event ai campionati europei di Budapest 2010 nel lago Balaton - Sono commosso e mi fa molto piacere condividere questa gioia con Federico. L'obiettivo era conquistare il pass olimpico; sapevamo che il podio era difficile da raggiungere perché il bacino non è adatto alle nostre caratteristiche, appiattisce il livello e favorisce la velocità di base piuttosto che la tattica e la resistenza", continua l'azzurro tesserato per Esercito e CC Aniene ed al quarto campionato mondiale della carriera dopo due noni posti nella 5 chilometri a Roma 2009 e Shanghai 2011 e il settimo posto nella 25 chilometri a Barcellona 2013. "Sapevamo anche che era importante scappare subito e cercare di nuotare in una posizione di comodo, evitando di restare intrappolati nel gruppo. Ci siamo riusciti, aiutandoci nei primi tre giri; poi nel finale ho provato ad inserirmi nello sprint ma sono stato rimandato indietro".
Ruffini è arrivato ai campionati mondiali dopo il successo a Viedma e i terzi posti a Cozumel e Balaton in coppa del mondo. "Testare la preparazione nel corso della stagione è stato molto importante, così come confrontarsi con gli altri, ma questa gara è stata diversa da tutte le altre. Era l'occasione per qualificarsi alle Olimpiadi senza passare per il ripescaggio, vi erano iscritti più di 70 atleti e soprattutto era già uno spareggio tra me e Federico. Entrando tra i primi dieci abbiamo colto il massimo", conclude Ruffini, che nuoterà anche la 25 chilometri dopo aver ricambiato il tifo per la fidanzata Aurora Ponselè (con cui ha condiviso lacrime di gioia in un abbraccio commovente all'arrivo) che sarà impegnata insieme a Rachele Bruni nella 10 chilometri di martedì.
"Credo che sia il giorno più bello della mia vita. Sono emozionato per l'obiettivo raggiunto e per la tensione - sottolinea il 24enne lodigiano di Zelo Buon Persico; tesserato per Fiamme Oro Napoli e CC Aniene - Non ero mai stato costante in stagione. Ho combattuto con una serie di problemi di salute; prima una fastidiosa allergia, poi un'esofagite da riflusso che mi ha debilitato. Ho pensato anche di smettere. Invece ho stretto i denti, continuato ad allenarmi, a dare il massimo e sono riuscito a nuotare la gara più importante al momento giusto e a coronare un sogno a cui stavo per rinunciare. Non sono una persona che esprime spesso i propri sentimenti, ma vorrei dedicare la qualificazione olimpica ai miei genitori. Ogni bracciata era per loro". Vanelli è al secondo mondiale della carriera dopo il 16esimo posto a Barcellona 2003 ed ha esordito ai campionati europei nel bacino Regattastrecke Grünau, vicino Berlino, la scorsa estate col quarto posto nella 10 chilometri e il quinto nel team event. "Ottenere un risultato simile contro avversari dal grande valore è motivo di orgoglio; esserci riusciti insieme a Simone è meraviglioso. Pensare che rappresenteremo l'Italia alle Olimpiade di Rio de Janeiro mi commuove".
Non riesce a trattenere la commozione neanche il cittì Massimo Giuliani: "E' la prima volta che qualifichiamo due atleti dello stesso sesso alle Olimpiadi. Pochissimi altri paesi ci riusciranno per il complesso sistema di qualificazione, che mette in palio un massimo di due pass ai campionati mondiali per i primi dieci e solo uno alla prova di ripescaggio a cui potranno partecipare le federazioni senza atleti qualificati ai campionati mondiali". In pratica, per i risultati iridati della 10 chilometri, Italia e Stati Uniti saranno rappresentate da due atleti e gli atleti paesi con atleti nei primi dieci solo da un nuotatore. "Sapevamo che era difficile conquistare le medaglie sia per il numeroso campo di partenti sia per le condizioni del bacino - continua Giuliani - Eppure Ruffini nel finale ci ha provato senza riuscire ad inserirsi nelle primissime posizioni. Comunque avevamo preparato la gara per piazzare entrambi i ragazzi nei primi dieci posti e siamo soddisfatti del risultato. Speriamo nel bis delle ragazze".

Podio della 10 Km maschile
1. Jordan Wilimovsky (USA) 1h49'48"2
2. Ferry Weertman (Ned) 1h50'00"3
3. Spryridon Gianniotis (Gre) 1h50'00"7
7. Simone Ruffini (Ita) 1h50'09"1
10. Federico Vanelli (Ita) 1h50'23"1

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Ruffini Vanelli quadrata

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Sabato, 25 Luglio 2015

Mondiali. 5 Km. Furlan di bronzo

Matteo Furlan conquista la medaglia di bronzo nella 5 chilometri di nuoto di fondo ai campionati mondiali, in svolgimento a Kazan. Per il 26enne di Pordenone, allenato da Moreno Daga, si tratta della prima medaglia internazionale della carriera all'esordio iridato dopo l'argento nella 10 Km delle Universiadi di Gwangju.
L'Italia non conquistava una medaglia mondiale sulla distanza dal bronzo di Simone Ercoli a Montreal 2005, che poi si confermò l'anno successivo a Napoli nei mondiali di specialità. In precedenza c'era riuscito Luca Baldini, bronzo a Perth 1998 e d'oro a Fukuoka 2001.
L'azzurro - tesserato per Marina Militare e Team Veneto - copre la distanza in 55'20" (28'54"5 ai 2500 metri) e contende il gradino più alto del podio a Chad Ho (28'56"2) e al tedesco Rob Muffels (28'49"7), divisi solo dal photo finish dopo l'arrivo in 55'17"6 che premia il sudafricano.
"Ho cercato di restare in gruppo nel primo giro senza sprecare troppe energie - racconta Furlan, 12esimo ai 2500 metri - poi ho cambiato passo. Forse troppo in fretta. Se fossi rimasto più nascosto probabilmente avrei avuto maggiori chances nel finale". Esordio con medaglia e un pizzico di rammarico "perché, col senno di poi, nessun traguardo mi sarebbe stato precluso anche se alla vigilia non immaginavo di poter salire sul podio. L'ultima boa mi ha un po' penalizzato; non riuscivo a vedere il traguardo, mi è mancata la visione di campo, così sono stato raggiunto ed è stato difficile tenere il passo degli avversari negli ultimi metri". Già d'argento alle Universiadi, Furlan aveva anche portato il primato personale nei 1500 sul 15'13"76 che alimentava un ottimismo concreto. "Sapevo di essere in crescita e di avere un'occasione da giocare. Ma dalla teoria alla pratica il passo è molto lungo. Sono riuscito a compierlo perché ho nuotato con lucidità. Sono sempre stato attento nel corso della gara, ad eccezione dell'ultima boa che mi ha disorientato".
Una medaglia che deriva anche da un approccio diverso agli allenamenti. "Sono sempre stato un pigrone, da quand'ero bambino. Ho cominciato a giocare a basket (Furlan è alto 194 cm, ndr), ma non mi andava di rincorrere la palla; poi sono passato al nuoto attirato dai successi di Massimiliano Rosolino, Domenico Fioravanti ed Emiliano Brembilla. Ho cominciato a nuotare dai 400 ai 1500 stile libero e i 200 farfalla, ma ero piuttosto svogliato. Quando sono emersi Gregorio Paltrinieri, che ritengo sia il più forte del mondo, e Gabriele Detti, ho capito che non avevo possibilità di emergere e così, anziché smettere, ho provato il fondo. Mi è piaciuto molto e mi ha dato una svegliata. Da allora prendo tutto più sul serio" e dopo i campionati europei di specialità a Piombino nel 2012 e quelli di Berlino 2014, con piazzamenti di rilievo, è arrivata la medaglia iridata.
Nato a San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, Furlan da cinque anni vive a Padova e si divide tra nuoto e la sua passione per le moto. "In famiglia ne abbiamo quattro; anche papà e mia sorella sono appassionati. Abbiamo già una Yamaha Dragstar, una Supermotard e una R6; magari ora me ne regalo un'altra ma non so se a casa saranno contenti".
Avrebbe voluto regalarsi una giornata diversa anche Mario Sanzullo (Fiamme Oro Napoli / CC Napoli) che si è piazzato ottavo con un ritardo di 5"1 e di 2"7 dal compagno di squadra. "Dopo tre quarti di gara ero nelle prime posizioni; poi ho commesso un errore tattico che mi ha estromesso dal rush finale - racconta il 22enne napoletano di Volla al secondo mondiale della carriera - Sono arrabbiato perché so di non aver sfruttato pienamente le mie potenzialità. Ero lì anch'io e avrei potuto lottare per il podio, ma gli errori si pagano e si commento sulla strada della crescita".
Entusiasta il cittì Massimo Giuliani: prima giornata, prima medaglia. "Sapevamo di avere la possibilità di conquistare la medaglia. Furlan sta disputato un'ottima stagione ed i risultati delle Universiadi, peraltro in faso di carico, erano bene auguranti. Siamo contenti di aver iniziato così e auspico che l'adrenalina carichi ulteriormente anche il resto della squadra".
Il presidente Paolo Barelli, al fianco della Nazionale sin dalle prime bracciate della prova femminile, esprime soddisfazione, ma invita alla moderazione: " La strada fino al 9 agosto è lunga. La squadra c'è. E' preparata e mostra spirito combattivo. Si affronta il mondo ed in primis è importante migliorarsi. La medaglia di bronzo di Furlan è certamente un buon inizio. Complimenti a Matteo, allo staff della Nazionale, al Team Veneto e alla Marina Militare".
Per il nuoto italiano in acque libere si tratta della 20esima medaglia conquistata ai FINA World championships; della 31esima considerati anche i mondiali di specialità (9 ori, 10 argenti e 12 bronzi).

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Podio e piazzamento italiani
1. Chad Ho (RSA) 55'17"6
2. Rob Muffels (Ger) 55'17"6 (secondo al photo finish)
3. Matteo Furlan (Ita) 55'20"0
8. Mario Sanzullo (Ita) 55'22"7

furlan 3

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MEDAGLIE DEL FONDO ITALIANO AI FINA WORLD CHAMPIONSHIPS

TOT. 7-4-9 = 20

Perth 1991 (0-1-0)
ARGENTO Chiarandini 25 Km mas.

Perth 1998 (0-0-1)
BRONZO Baldini 5 Km mas.

Fukuoka 2001 (3-0-2)
ORO Baldini 5 Km mas.
ORO Valli 5 Km fem.
ORO Valli 25 Km fem.
BRONZO Formentini 5 Km mas.
BRONZO Venturini 10 Km mas.

Barcellona 2003 (2-0-0)
ORO Valli 5 Km fem.
ORO Valli 10 Km fem.

Montreal 2005 (0-1-2)
ARGENTO Vitale 10 Km fem.
BRONZO Ercoli 5 Km mas.
BRONZO La Piana 25 Km fem.

Melbourne 2007 (0-1-0)
ARGENTO Formentini 25 Km mas.

Roma 2009 (1-0-2)
ORO Cleri 25 Km mas.
BRONZO Grimaldi 10 Km fem.
BRONZO Vitale 25 Km fem.

Shanghai 2011 (0-1-1)
ARGENTO Grimaldi 10 Km fem.
BRONZO Franco 25 Km fem.

Barcellona 2013 (1-0-0)
ORO Grimaldi 25 Km fem.

Kazan 2015 (0-0-1)
BRONZO Furlan 5 Km mas.

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La statunitense Haley Anderson si conferma campionessa del mondo vincendo la 5 chilometri di Kazan in 58'48"4 (30'27"8 ai 2500), accompagnata sul podio dalla greca Kalliopi Araouzou (58'49"8 / 30'29) e dalla tedesca Finnia Wunram (58'51 / 30'29"5). Il volto della delusione è dell'olandese Sharon Van Rouwendaal allenata da Philippe Lucas; in testa per gran parte della gara, prima di essere chiusa dall'imbuto formato in recupero dal trio medagliato e piazzarsi al quarto posto (58'55"5 / 30'24"2). Le azzurre non sono mai state nel gruppo di testa e quando hanno provato a rientrare sono state respinte anche con qualche colpo di troppo. Nona l'esordiente Arianna Bridi in 59'12"9 (30'32"9); undicesima Martina Grimaldi in 59'16 (30'37"2).
"Ho qualche rammarico perché sento che avrei potuto dare di più. Non mi sento distrutta come dovrebbe essere dopo cinque chilometri nuotati ad un ritmo così elevato - racconta Bridi, trentina che compirà 20 anni il prossimo 6 novembre - All'inizio non sono riuscita a tenere la rotta di Eva Risztov. Mi è scappata via e sono rimasta in gruppo mentre lei si è portata in testa. Poi ho mantenuto una buona andatura; quando ho cercato un varco per accelerare sono rimasta intrappolata sia sulla destra sia sulla sinistra. Ho raggiunto l'obiettivo di arrivare tra le prime dieci - continua la campionessa universitaria della 10 chilometri tesserata per Esercito e RN Trento - ma forse avrei potuto chiudere ancora più avanti. Il bacino è molto bello; l'acqua freddina. Potrebbe condizionare la prestazione nella 25 chilometri".
Rammaricata anche Martina Grimaldi, campionessa uscente della 25 chilometri. "Ne esco un po' così. Felice per aver nuotato vicino al gruppo di testa ed essere stata in zona sprint a lungo; delusa per non aver trovato lo spazio e la velocità per portare l'attacco nel finale". Del resto per la 26enne bolognese di Fiamme Oro Napoli e Uisp Bologna è stata una stagione condizionata da molteplici problemi e la mancanza di allenamento purtroppo nel fondo non fa sconti. "Il mio campionato mondiale finisce qui. Sapevo che questa volta sarebbe stata dura - continua l'azzurra, bronzo olimpico a Londra e vincitrice di oltre dieci medaglie iridate e continentali - Desideravo onorare la maglia dell'Italia e penso di esserci riuscita, almeno in parte. Ho dato e ricevuto molto da questo sport e desidero proseguire la mia carriera ad alto livello; la prossima stagione sarà diversa".
Alle 13 locali, le 12 italiane, è in programma la 5 chilometri maschile con Mario Sanzullo e Matteo Furlan. Si nuota al bacino del fondo che sorge sulla riva del fiume Kazanka e che trova collocazione ai piedi del Cremlino definito bene dell'umanità dall'UNESCO nel 2000. Il percorso è di 2500 metri e volge verso il rientro dopo aver toccato "il centro della famiglia", una struttura architettonica a forma di tempio dove vengono celebrati matrimoni civili. La temperatura dell'acqua è di circa 19 gradi e il bacino apparentemente piatto e melmoso.

Podio e piazzamento italiane
1. Haley Anderson (USA) 58'48"4
2. Kalliopi Araouzou (Gre) 58'49"8
3. Finnia Wunram (Ger) 58'51"
9. Arianna Bridi 59'12"9
11. Martina Grimaldi 59'16"

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Vent'anni e non sentirli. Massimo Giuliani si tuffa con consapevolezza nel nono campionato mondiale FINA della sua carriera di commissario tecnico. In realtà sarebbe il decimo perché già nel 1994, in occasione dei Mondiali di Roma, guidò la squadra di gran fondo "quando si nuotava tra le onde e il fondo era ancora in acque aperte, tra correnti, meduse e tutto ciò che la natura crea". Diciannove medaglie iridate (7-4-8); trenta considerati anche i Mondiali di specialità (9-10-11) e quasi tutte sulle spalle del 55enne sindaco di Piombino che catapulta nel sociale tutta l'energia che raccoglie dal nuoto. "Due mondi affini, dove l'impegno è determinante per ottenere risultati e costruire per il bene comune". Vent'anni sono tanti. S'invecchia, s'impara e quasi tutto cambia. Ma non le amicizie, né i fidi compagni con cui ha costruito quello che oggi è il fondo italiano. "Quando vennì nominato cittì chiesi a Valerio Fusco se volesse seguirmi. Abbiamo parecchie rughe in più, ma sediamo sempre fianco a fianco e discutiamo animatamente come i primi giorni".
Gli assiomi sono sempre gli stessi, così come gli obiettivi: "Al grande nuotatore di fondo non basta saper coniugare resistenza e velocità di base, deve possedere la visione di campo a testa bassa e a testa alta, oltre a rigore e professionalità. Luca Baldini era l'esempio. L'obiettivo è formarne ancora tanti come lui". E per questo lo staff tecnico della Nazionale è un paio di stagioni che ha cominciato una fase di rinnovamento, attraverso l'iscrizione di giovani nel circuito LEN prima e FINA poi. "Grazie alla Federazione siamo riusciti a stare al passo coi tempi alimentando un movimento che necessita di molteplici risorse tecniche e logistiche. Il nuotatore di fondo del 2015 è completamente diverso da quello dei Mondiali di Roma 1994. Una volta si nuotava affiancati da una barca e difficilmente in gruppo; si sbracciava in mare aperto, a volte nei laghi. Adesso è tutto convertito alle esigenze dela televisione e del pubblico che deve essere facilitato a seguire la gara. Si nuota per lo più in bacini chiusi, con acqua piatta, in circuiti che sottraggono il gusto della sfida alla natura, ma queste sono le logiche che ci hanno portato alle Olimpiadi". Una volta la distanza per eccellenza del nuoto di fondo era la 25 chilometri, ora la dieci. "Il fondista deve sapere nuotare, avere uno stile tecnicamente pulito ed incisivo ed è più limitato dal punto di vista creativo. La rotta è determinante, così come la consapevolezza della posizione tua, dei compagni e degli avversari. Tranne rare eccezioni si parte dai 1.500 in piscina scalando sino ai 10.000 ed è necessario possedere la capacità di adattarsi a qualsiasi situazione prodotta dai combattimenti in gruppo o alle boe. Per me dovrebbe essere ancora come la maratona di atletica che arriva in uno stadio ma si svolge all'esterno; invece difficilmente in futuro assisteremo ad imprese affascinanti come quelle compiute da Chiarandini, Cleri, Formentini e Valli. Atleti che emergevano dalle onde a braccia alzate e prima di battere i concorrenti battevano la natura".
Nostalgia e praticità. "I nostri racconti fomentano i giovani atleti che si avvicinano al nuoto di fondo con curiosità e spirito di sacrificio; col desiderio di mettersi alla prova e superare i loro limiti. Poi però c'è l'impatto con la realtà. Non tutti quelli che provano, restano. Gli allenamenti sono molto duri e bisogna sostenersi vicendevolmente. Per diventare un atleta da Nazionale devi essere pronto a sacrificarti e devi saper convivere in gruppo". Quel gruppo eterogeneo che Giuliani e il suo staff stanno rendendo Squadra. "A Kazan c'è una selezione eterogenea: esperienza, maturità e gioventù da lanciare tra i grandi. L'obiettivo primario è qualificare più atleti possibile alle Olimpiadi. A Pechino 2008 e Londra 2012 abbiamo partecipato con un uomo e una donna. Mi piacerebbe andare oltre". Le medaglie non sono una priorità. "Stiamo lavorando per formare una squadra che dia delle soddisfazioni con continuità. Anche solo una medaglia potrebbe essere un buon punto di partenza se conciliante con prestazioni di rilievo". Gli avversari sono molti e "fisicamente più robusti di noi" ma s'intende "sopperire con tattica e tecnica". La composizione del team event "sarà ufficializzato dopo le dieci chilometri a cui parteciperemo con Rachele Bruni che guida la coppa del mondo; Aurora Ponselè che ha tante potenzialità ancora inespresse ma ha già evidenziato doti importanti come una bracciata dalla bassa frequenza e dalla alta incisività; Simone Ruffini che ormai è un atleta di esperienza e nuoterà pure la 25 chilometri e il giovane Federico Vanelli in evidente crescita". Nelle cinque chilometri ci saranno l'esordiente Arianna Bridi, oro alle Universiadi nella 10 Km, e Martina Grimaldi, settima a Barcellona dove poi ha conquistato il bronzo iridato nella 25 Km, e l'esordiente Matteo Furlan e Mario Sanzullo, rispettivamente argento e bronzo alle Universiadi nella 10 Km. "Si aspettiamo segnali importanti da tutti. Bridi ha vinto le Universiadi con una gara bellissima, che se riuscisse a ripetere nella mezza distanza la porterà molto vicina alle posizioni che contano. E' una ragazza che si è integrata in pochissimo tempo. E' entusiasta e ama il nuoto di fondo in modo viscerale. Grimaldi è il nostro simbolo; bronzo olimpico a Londra e oltre dieci medaglie tra mondiali ed europei. E' reduce da una stagione con alti e bassi, ma è una combattente. Furlan e Sanzullo devono credere di più nelle loro potenzialità". Nelle 25 chilometri spazio a Simone Ercoli, Alice Franco, Ilaria Raimondi e Simone Ruffini. "Ercoli è un ragazzo eccezionale; in nazionale da 15 anni, non ha mai mollato ed è un riferimento per tutti. Franco è stata due volte campionessa d'Europa e quarta ai Mondiali di Barcellona. Sa come si nuota per conquistare una medaglia; molto dipenderà dalla sua condizione che questa volta non potrà contare su una stagione regolare. Raimondi è alla prima rassegna mondiale dopo il sesto posto ai campionati europei. E' un prospetto importante su cui lavorare per crescere insieme".
Il bacino del fondo, che sorge sulla riva del fiume Kazanka, trova collocazione ai piedi del Cremlino definito bene dell'umanità dall'UNESCO nel 2000. Il percorso è di 2500 metri e volge verso il rientro dopo aver toccato "il centro della famiglia", una struttura architettonica a forma di tempio dove vengono celebrati matrimoni civili. La temperatura dell'acqua è di circa 19 gradi e il bacino apparentemente piatto e melmoso. Il nuoto di fondo italiano è pronto.

Iscrizioni degli Azzurri (gare dal 25 luglio all'1 agosto)

Arianna Bridi (Esercito / RN Trento) 5Km
Rachele Bruni (Esercito) 10 Km
Aurora Ponselè (Fiamme Oro / Aniene) 10 Km
Alice Franco (Esercito / Asti Nuoto) 25 Km
Martina Grimaldi (Fiamme Oro Napoli / Uisp Bologna) 5 Km
Ilaria Raimondi (CC Aniene) 25 Km
Matteo Furlan (Marina Militare / Team Veneto) 5 Km
Mario Sanzullo (Fiamme Oro Napoli / CC Napoli) 5 Km
Simone Ruffini (Esercito / Aniene) 10 - 25 Km
Federico Vanelli (Fiamme Oro Napoli / Aniene) 10 Km
Simone Ercoli (Fiamme Oro Napoli / Team Toscana) 25 Km

Lo staff è composto dal commissario tecnico Massimo Giuliani, dal vice commissario tecnico Valerio Fusco, dai tecnici Emanuele Sacchi e Fabrizio Antonelli, dal medico Sergio Crescenzi e dal fisioterapista Umberto Girelli.

MEDAGLIE DEL FONDO ITALIANO AI FINA WORLD CHAMPIONSHIPS

TOT. 7-4-8

Perth 1991 (0-1-0)
ARGENTO Chiarandini 25 Km mas.

Perth 1998 (0-0-1)
BRONZO Baldini 5 Km mas.

Fukuoka 2001 (3-0-2)
ORO Baldini 5 Km mas.
ORO Valli 5 Km fem.
ORO Valli 25 Km fem.
BRONZO Formentini 5 Km mas.
BRONZO Venturini 10 Km mas.

Barcellona 2003 (2-0-0)
ORO Valli 5 Km fem.
ORO Valli 10 Km fem.

Montreal 2005 (0-1-2)
ARGENTO Vitale 10 Km fem.
BRONZO Ercoli 5 Km mas.
BRONZO La Piana 25 Km fem.

Melbourne 2007 (0-1-0)
ARGENTO Formentini 25 Km mas.

Roma 2009 (1-0-2)
ORO Cleri 25 Km mas.
BRONZO Grimaldi 10 Km fem.
BRONZO Vitale 25 Km fem.

Shanghai 2011 (0-1-1)
ARGENTO Grimaldi 10 Km fem.
BRONZO Franco 25 Km fem.

Barcellona 2013 (1-0-0)
ORO Grimaldi 25 Km fem.

foto deepbluemedia.eu

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L'Italia vince per la terza edizione consecutiva la classifica per Nazioni dei campionati europei giovanili di nuoto in acque libere, svoltisi a Tenero, comune svizzero del Canton Ticino che si affaccia sul Lago Maggiore. Nell'ultima prova in programma, i neocampioni delle 7500 metri Alisia Tettamanzi e Andrea Manzi, e Pasquale Sanzullo (fratello di Mario che ha conquistato la medaglia di bronzo nella 10 chilometri alla Universiade di Gwangju), si piazzano al sesto posto del team event sulla distanza dei 3 chilometri in 33'05"17. Gli azzurri, che hanno risentito di un leggero malessere accusato nella notte da Tettamanzi, sono stati preceduti dalla Germania di Daniel Kober, Thore Bermel e Leonie Beck (31'48"75), dall'Ungheria di Kristof Rasovszky, Tamas Novoszath e Nikoletta Kiss (32'13"81) e dalla Russia di Kirill Belvaeva, Anastasia Azarova e Aleksandr Astapov (32'39"63) sul podio, dalla Gran Bretagna (32'50"09) e dalla Spagna (33'04"63). Tanto basta, comunque, per vincere la classifica per Nazioni con 143 punti, avanti alla Francia (111) e all'Ungheria (108), grazie anche alle medaglie di bronzo conquistate da Emanuele Russo e Carlotta De Mattia nelle 5000 metri. Quattro medaglie in tre giorni. "Siamo orgogliosi e felici - sottolinea Roberto Marinelli, tecnico federale responsabile delle nazionali giovanili - Nessuna squadra era mai riuscita a vincere il titolo europeo per tre edizioni consecutive. E' un plauso all'impegno delle società e dei ragazzi che hanno dimostrato qualità e spirito di sacrificio. Si tratta di un grandissimo risultato di squadra e d'insieme".

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GLI AZZURRINI IN SVIZZERA. Il tecnico federale responsabile della nazionale giovanile, . Roberto Marinelli, ha convocato 12 atleti per i campionati europei di categoria nel Canton Ticino che si affaccia sul Lago Maggiore. Sophie Cavagnola (Andrea Doria), Carlotta De Mattia (Aurelia Nuoto), Sveva Schiazzano (Swimming Sorrento), Rebecca Talanti (Hydron Firenze), Alisia Tettamanzi (CN Torino), Matilde Volpi (Team Insubrika), Christian Faè (RN Spezia), Andrea Manzi (CC Napoli), Nicola Roberto (Ranazzurra), Emanuele Russo (CN Posillipo), Pasquale Sanzullo (CC Napoli), Luca Schiattarella (CN Posillipo). Lo staff è completato dai tecnici Fabio Venturini, Simone Menoni e Davide Rummolo e dal preparatore atletico Gianluca Maiello.

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Terza e quarta medaglia per la Nazionale giovanile ai campionati europei di categoria a Tenero, in Svizzera. Dopo la doppietta d'oro di venerdì nei 7500 metri juniores, oggi la doppietta di bronzo nei 5000 metri! Terzo posto di Emanuele Russo nei ragazzi con 57'19"4, decimo di Nicola Roberto con 59'37"72 e quattordicesimo di Christian Faè con 59'47"65; tra le ragazze terza Carlotta De Mattia in 1 ora 02'58"33, quinta Sophie Cavagnola in 1 ora 03'07"59 e ottava Sveva Schiazzano in 1 ora 03'09"86. La gara maschile (34 all'arrivo) è stata vinta dal francese Logan Fontaine con 57'16"9 e quella femminile (28 all'arrivo) dalla francese Oceane Cassignol in 1 ora 02'46"96.
L'Italia, che ha vinto le ultime due edizioni degli Europei giovanili di nuoto in acque libere, guida la classifica per Nazioni ad una giornata dal termine. Nessuna Nazione è finora riuscita a vincere tre edizioni consecutivamente.
Domenica 12 luglio alle 12.00 c'è il team event che chiude il programma; gli azzurri impegnati nella 3 chilometri a squadre sono i due neocampioni dei 7500 Alisia Tettamanzi e Andrea Manzi e Pasquale Sanzullo, fratello di Mario che oggi a Gwangju ha vinto la medaglia di bronzo nei 10 chilometri della Universiade in Corea.

GLI AZZURRINI IN SVIZZERA. Il tecnico federale responsabile della nazionale giovanile, . Roberto Marinelli, ha convocato 12 atleti per i campionati europei di categoria nel Canton Ticino che si affaccia sul Lago Maggiore. Sophie Cavagnola (Andrea Doria), Carlotta De Mattia (Aurelia Nuoto), Sveva Schiazzano (Swimming Sorrento), Rebecca Talanti (Hydron Firenze), Alisia Tettamanzi (CN Torino), Matilde Volpi (Team Insubrika), Christian Faè (RN Spezia), Andrea Manzi (CC Napoli), Nicola Roberto (Ranazzurra), Emanuele Russo (CN Posillipo), Pasquale Sanzullo (CC Napoli), Luca Schiattarella (CN Posillipo). Lo staff è completato dai tecnici Fabio Venturini, Simone Menoni e Davide Rummolo e dal preparatore atletico Gianluca Maiello.

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Si tinge di azzurro la giornata dedicata al nuoto di lunga distanza dei Giochi Mondiali Universitari allo Jangseongho Lake Regatta di Gwangju. Oro e argento per Arianna Bridi (Esercito/RN Trento) con 2 ore 03'19"4 e Ilaria Raimondi (CC Aniene) con 2 ore 03'58"9 tra le ragazze (15 all'arrivo), argento e bronzo per Matteo Furlan (Marina Militare/Team Veneto) in ora 55'09"9 e Mario Sanzullo (Fiamme Oro/CC Napoli) in 1 ora 55'11"0 tra i ragazzi (20 all'arrivo). La gara maschile è stata vinta dal russo Anton Evsikov che ha preceduto di tre centesimi Furlan chiudendo in 1 ora 55'09"6.
Mario Sanzullo e Arianna Bridi si sono uniti ai compagni il 6 luglio; Matteo Furlan e Ilaria Raimondi, invece, hanno partecipato alle gare in piscina. Matteo Furlan ha ottenuto la migliore prestazione personale assoluta nei 1500 stile libero con 15’13”76, sesto in finale e Ilaria Raimondi si è classificata decima nei 1500 stile libero con 16’50”32.
Una medaglia d’oro, due d’argento e una di bronzo che fanno salire l’Italia del nuoto a 18, consolidare il terzo posto per numero di medaglie (a tre dal Giappone, secondo assoluto) e il quinto posto per numero di ori (3) staccando l’Australia, sesta per numero di medaglie (11) e quarta per numero di ori (2). Davanti a tutti gli Stati Uniti con 34 (15, 10, 9).

I risultati degli azzurri nell'ottava ed ultima giornata

Finale 10 km M
1. Anton Evsikov (RUS) 1 ora 55'09"6
2. Matteo Furlan 1 ora 55'09"9
3. Mario Sanzullo 1 ora 55'11"0

Finale 10 km F
1. Arianna Bridi 2 ore 03'19"4
2. laria Raimondi 2 ore 03'58"9
3. Stephanie Peacock (USA) 2 ore 04'53"1

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LE 18 MEDAGLIE DEL NUOTO AZZURRO

Oro - 3
Martina Caramignoli 1500 sl (16'06"71)
4x100 mista F (4'00"50)
Carlotta Zofkova (1'01"29), Ilaria Scarcella (1'07"23), Elena Di Liddo (57"09), Laura Letrari (54"89)
Arianna Bridi 10 chilometri (2 ore 03'19"4)

Argento - 9
Christopher Ciccarese 100 dorso (53"92)
Stefano Mauro Pizzamiglio 50 dorso (25"43)
Elena Di Liddo 100 farfalla (58"27)
Piero Codia 100 farfalla (51"69)
Andrea Toniato 50 rana (27"41)
Martina Caramignoli 800 sl (8'28"43
Alessia Polieri 200 farfalla (2'08"66)
Ilaria Raimondi 10 chilometri (2 ore 03'58"9)
Matteo Furlan 10 chilometri (1 ora 55'09"9)

Bronzo - 6
Piero Codia 50 farfalla (23"48)
Martina De Memme 400 sl (4'08"98) e 200 sl (1'59"14)
Marco Belotti 100 sl (49"43)
Martina Carraro 50 rana (31"11)
Mario Sanzullo 10 chilometri (1 ora 55'11"0)

mario sanzullo

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Subito due medaglie d’oro per la Nazionale giovanile di nuoto di fondo agli europei a Tenero, in Svizzera. Andrea Manzi (CC Napoli) e Alisia Tettamanzi (CN Torino) hanno vinto le gare dei 7,5 chilometri juniores. Andrea Manzi ha nuotato in 1 ora 30’01”57, seguito dal tedesco Thore Bermel (1 ora 30’08”18) e dal russo Kirill Belyaev (1 ora 30’13”40). Nella stessa gara (38 partecipanti) quattordicesimo Pasquale Sanzullo (CC Napoli) con 1 ora 30’28”70 e ventiseiesimo Luca Schiattarella (CN Posillipo) con 1 ora 32’09”09.
Alisia Tettamanzi ha chiuso in 1 ora 36’02”61, davanti alla ungherese Nikoletta Kiss (1 ora 36’04”53) e alla britannica Alice Dearing (1 ora 36’07”16). Quarta Matilde Volpi (Team Insubrika) con 1 ora 36’16” e ottava Rebecca Talanti (Hydron Firenze) con 1 ora 36’33”72 (22 partecipanti). I campionati europei proseguono fino a domenica con 19 Nazioni presenti. Sabato 11 luglio alle 9.30 e alle 11.00 la 5 chilometri ragazzi e ragazze, domenica 12 luglio alle 12.00 il team event (3 chilometri).
 
GLI AZZURRINI IN SVIZERA. Il tecnico federale responsabile della nazionale giovanile, . Roberto Marinelli, ha convocato 12 atleti per i campionati europei di categoria nel Canton Ticino che si affaccia sul Lago Maggiore. Sophie Cavagnola (Andrea Doria), Carlotta De Mattia (Aurelia Nuoto), Sveva Schiazzano (Swimming Sorrento), Rebecca Talanti (Hydron Firenze), Alisia Tettamanzi (CN Torino), Matilde Volpi (Team Insubrika), Christian Faè (RN Spezia), Andrea Manzi (CC Napoli), Nicola Roberto (Ranazzurra), Emanuele Russo (CN Posillipo), Pasquale Sanzullo (CC Napoli), Luca Schiattarella (CN Posillipo). Lo staff è completato dai tecnici Fabio Venturini, Simone Menoni e Davide Rummolo e dal preparatore atletico Gianluca Maiello.

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