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     Federazione Italiana Nuoto















 

 

Le Moto d’Acqua nel Salvamento

L'utilizzo delle moto d'acqua come mezzi di soccorso e di intervento rapido, si è rivelato vincente in molti casi, in mare come in acque interne. ed anche in scenari alluvionali, che oggi sempre più arrivano alla ribalta delle cronache. Questi versatili mezzi di soccorso hanno permesso di portare rapidamente a termine, con esiti positivi, soccorsi che altrimenti avrebbero richiesto tempi e risorse maggiori non sempre disponibili. Infatti con queste piccole imbarcazioni, ormai dotate di un potente motore entrobordo 4 tempi, collegato ad un sistema di propulsione ad idrogetto, non avendo parti in movimento o rotazione esterne , oltre ad evitare il pericolo di ferire accidentalmente l'infortunato (l'elica è infatti interna ed è parte integrante di un sistema di propulsione blindato), si riesce in modo facile e veloce ad intervenire laddove le particolari condizioni meteo-marine, con forti raffiche di vento o onde molto alte, impediscono l'utilizzo delle imbarcazioni di soccorso tradizionali.

Le moto d'acqua condotte da un “pilota esperto”, risultano manovrabili in qualsiasi condizione meteo-marina, sono inaffondabili, potenti, sicure e sopratutto in grado di garantire un rapido intervento senza perdita di tempo prezioso, che nel soccorso in acqua, può essere determinante per salvare la vita di chi si trova in difficoltà.

In caso di rovesciamento, inoltre, possono essere facilmente rimesse in assetto di navigazione anche da un solo operatore e possono essere dotate di speciali barelle per agevolare il trasporto del pericolante (la barella tipo rigido, in acqua, può agevolmente sostenere il peso di tre persone sedute sopra di essa o sei persone appese agli appositi sostegni).

La Sezione Salvamento FIN, anche con le specializzazioni “Conduttori/Soccorritori con Moto d’Acqua”, ha elevato gli standard qualitativi e le sue potenzialità grazie all'impegno congiunto di vari enti, amministrazioni pubbliche, associazioni ed imprese del settore. Il salvataggio con le moto d'acqua è sicuramente l’attività che ha maggiormente attratto l'interesse di tecnici ed esperti del salvamento. La moto d'acqua si presta ottimamente anche all'organizzazione di servizi di salvataggio collettivi, permettendo agli stabilimenti ed alle pubbliche amministrazioni di offrire, a costi contenuti, un servizio ad elevato valore civile e sociale.

Appare quindi evidente che le potenzialità di soccorso, con la moto d’acqua, siano direttamente proporzionali alle capacità operative del conduttore/soccorritore del mezzo stesso.

Infatti se la moto d’acqua, per le sue peculiarità tecniche risulta essere oggi il mezzo nautico più adatto e performante per il soccorso in ambiente acquatico, non bisogna dimenticare l’importanza della formazione del personale abilitato alla conduzione del mezzo.

Per poter diventare un pilota esperto di aquabike da soccorso è necessario un percorso formativo professionale e di elevata qualità: il conduttore dovrà saper affrontare praticamente qualsiasi emergenza di soccorso riconducibile a scenari di rischio acquatico, in qualsiasi condizione meteo-marina. Dovrà sicuramente possedere in entrata al corso di formazione, il brevetto di assistente bagnanti, e la patente nautica, per la conduzione del mezzo.

I corsi per soccorritori/conduttori tenuti dalla F.I.N. hanno una durata di circa 40 ore suddivise tra lezioni teoriche e pratiche. Parlando di salvaguardia della vita umana, il corso gestito da istruttori F.I.N. altamente qualificati e preparati, oltre a curare evidentemente le tecniche di soccorso con la moto d’acqua, è finalizzato anche alla formazione psicologica dell’operatore che come sopra evidenziato, dovrà saper affrontare qualsiasi tipo di emergenza in acqua. Durante il corso, infatti, si lavora in situazioni di forte stress, in ambiti differenti da quelli che normalmente l’operatore affronterà. Non è possibile improvvisare manovre o sistemi di salvataggio in situazioni di estremo pericolo, per il buon esito dell’intervento e per la sicurezza del soccorritore stesso. Gli operatori brevettati dalla FIN potranno essere definiti e considerati sul campo dei “professionisti del soccorso” capaci di gestire gli scenari e le situazioni di soccorso più critiche; saranno sicuramente in grado di portare a termine soccorsi in ambienti acquatici sia operando come singola unità, sia in collaborazione con altri enti preposti al soccorso. I tecnici qualificati dalla FIN avranno esigenze, competenze, conoscenze in ambito tecnico-scientifico e professionalità per dirigere e coordinare un team di soccorso, avendo assimilato durante il percorso formativo: attitudine al comando, analisi della missione e del rischio che essa comporta (corretto uso dei DPI in dotazione), adattamento alle situazioni, consapevolezza della situazione stessa, potere decisionale in merito al soccorso e capacità di gestione della comunicazione.


Regolamento della Formazione dei Conduttori/Soccorritori e Istruttori di Soccorso con Moto d’Acqua