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Articoli filtrati per data: Aprile 2016 - FIN - Federazione Italiana Nuoto

All’Olimpic Nuoto Napoli c’è stata la prima Festa dell’Acqua di "Arena Acquamica", il progetto scolastico nazionale dedicato all'avvio all'acquaticità, sviluppato da Arena Italia in collaborazione con Federazione Italiana Nuoto e Kinder+Sport. Protagonisti in acqua sono stati i bambini della scuola primaria che hanno incontrato Simone Ruffini, campione del mondo nel nuoto di fondo nella 25 chilometri.

Un po' di teoria e molta pratica; esercizi per imparare a nuotare e giochi in acqua; i tecnici federali che insegnano il metodo, il campione che ti spiega come rendere tutto magnifico. Si è visto questo, nella piscina Olimpic Nuoto Napoli, per la prima Festa dell’Acqua dell’edizione 2015/2016 di "Arena Acquamica", il progetto nazionale di avvio all'acquaticità, primo nel suo genere, giunto alla terza edizione, rivolto alle classi prime e seconde della scuola primaria, sviluppato da Arena Italia, azienda leader nel settore dello swimwear, in collaborazione con Federazione Italiana Nuoto (FIN) e Kinder+Sport, nell'ambito del progetto di responsabilità sociale della Ferrero volto a promuovere stili di vita attivi e incoraggiare la pratica sportiva tra le giovani generazioni.

Oggi, all'Olimpic Nuoto Napoli, la classe della scuola primaria ha trascorso l’intera mattinata in piscina, guidata dagli istruttori federali, dove ha affrontato giochi e attività varie legate all'acquaticità. È stata la prima "Festa dell’Acqua" dell'edizione 2015/2016 del progetto "Arena Acquamica", alla quale ha partecipato la classe 1^C dell' Istituto Comprensivo Statale "Giampietro – Romano", i piccoli hanno avuto il piacere di stare in piscina insieme a Simone Ruffini, che agli ultimi campionati mondiali svoltisi a Kazan nel 2015 ha appeso al collo la preziosa medaglia d'oro nella 25 chilometri. Alla Festa dell'Acqua hanno partecipato anche gli alunni del VII circolo didattico Salvatore di Giacomo protagonisti di progetti speciali del Centro Olimpic Nuoto Napoli in collaborazione con la Federnuoto.

"La prima volta in cui sono entrato in acqua non finivo di lamentarmi - racconta Simone Ruffini - Non mi piaceva proprio. Oggi invece vedo bambini al loro primo approccio con la piscina che non vedono l'ora di tuffarsi, emozionati e impazienti. Questo significa che l'acqua non deve fare paura, anzi: l'acqua è divertimento puro e progetti come "Arena Acquamica" aiutano a capire, attraverso il gioco, che saper nuotare è importante e saperlo fare in sicurezza è ancora meglio".

Le feste dell’acqua proseguiranno toccando le tappe di Roma (4 maggio), Firenze (11 maggio) Trieste (24 maggio) e Milano (26 maggio).

Pubblicato in News Federazione

Federica Pellegrini sarà la portabandiera della delegazione italiana alla 31esima edizione dei Giochi Olimpici estivi, a Rio de Janeiro. L'investitura della campionessa di nuoto è stata annunciata formalmente dal presidente del CONI, Giovanni Malagò, ai membri di Giunta riuniti stamane al Foro Italico per la 1045ª seduta della storia, a Roma. Poi è stata resa pubblica con una conferenza stampa al salone d'onore del CONI. La cerimonia di apertura si svolgerà il 5 agosto presso l'Estádio Jornalista Mário Filho, il Maracanã, proprio il giorno del suo 28esimo compleanno.
Innumerevoli le pagine di storia firmate dalla "divina del nuoto", che a 16 anni e dodici giorni diventa la più giovane atleta italiana di sempre a salire su un podio olimpico individuale con l'argento nei 200 stile libero ad Atene 2004, riportando una nuotatrice italiana sul podio olimpico dopo 32 anni da Novella Calligaris (argento nei 400 sl; bronzo negli 800 sl e 400 misti a Monaco 1972). Nata a Mirano il 5 agosto 1988 da papà Roberto (che oggi compie 58 anni, auguri) e mamma Cinzia, che vivono a Spinea insieme al fratello minore, Alessandro; Federica Pellegrini conquisterà l'oro olimpico quattro anni dopo, a Pechino 2008, nelle insolite finali nuotate al mattino, col record mondiale di 1'54"82. 
Nella sua carriera - in auge dal primo titolo italiano vinto a Ravenna nell'aprile 2003 ai campionati assoluti primaverili nei 100 stile libero in 55"95 - conquista 46 medaglie internazionali tra cui 2 olimpiche (un oro e un argento), 9 mondiali (4 ori, 4 argenti e un bronzo), 11 europee (6 ori, un argento e 4 bronzi) in vasca lunga e 4 mondiali (un argento e 3 bronzi) e 14 europee (7 ori, 2 argenti e 5 bronzi) in vasca corta, stabilendo 11 primati mondiali; diventa la prima e unica atleta a firmare due doppiette nei 200 e 400 stile libero in due edizioni consecutive dei campionati mondiali, peraltro tornando dai tessuti "gommati" (Roma 2009) a quelli in tessuto (Shanghai 2011), e nel giorno del ventisettesimo compleanno, il 5 agosto scorso, conquista l'argento nei 200 stile libero a Kazan diventando la prima e unica atleta a salire sul podio mondiale della stessa specialità per sei edizioni consecutive. 
In carriera le manca solo l'oro ai campionati mondiali in vasca corta dove ha detenuto il record del mondo dei 200 stile libero per 6 anni (2008-2014); mentre continua a detenere il primato mondiale in vasca lunga col tempo con cui conquistò l'oro ai mondiali di Roma 2009, ovvero 1'52"98. 
Il 18 dicembre scorso aggiunge un'altra perla alla sua infinita collana di successi: vince con la staffetta del Circolo Canottieri Aniene la 4x100 mista ai campionati assoluti invernali di Riccione e conquista il 100esimo titolo italiano della carriera; adesso è a quota 106 (56 ai primaverili, 28 agli invernali e 22 agli estivi; 59 individuali e 47 in staffetta). 
"Ringrazio la Giunta Coni per avermi affidato un ruolo così importante e prestigioso - racconta Federica Pellegrini al salone d'onore del CONI - Il mio nome era comparso tante volte sui media, ma per scaramanzia ho preferito non crederci sino all'annuncio. Sono molto contenta. Orgogliosa. E' un'emozione forte. Lo sport rappresenta la mia vita; la mia grande passione. La mia carriera è stata piena di alti e bassi. Ho perso e ritrovato la strada, così come persone a me care. Vorrei portare a Rio la voglia di combattere, di non arrendersi mai. Spero che gli italiani guardandoci si sentano un po' più italiani qualsiasi sia il risultato di ogni singolo atleta. Ciò significherebbe che lo sport avrebbe davvero vinto. Alle Olimpiadi sono passata dalla dimensione di bimba incredula nel 2004 a quella di portabandiera - continua - Il nuoto è uno sport per lo più individuale, ma ci sono anche le staffette che rappresentano la squadra e per cui ho sempre provato a dare qualcosa in più. Vincere insieme è bellissimo. Ho tante persone da ringraziare per lo sviluppo della mia carriera sportiva. Ai campionati europei di Budapest, nel 2006, ho dovuto rinunciare alle semifinali dei 200 stile libero; avevo una spalla da buttare. Ho rischiato l'operazione che per un atleta può significare anche la fine della carriera. Il presidente Giovanni Malagò mi è stato vicino fin da allora, il cittì della nazionale Alberto Castagnetti mi ha detto di cancellare tutto e mi ha chiesto di andare al centro federale di Verona ad allenarmi con lui. Dopo due anni ho conquistato l'oro olimpico a Pechino, peraltro dopo una grandissima sconfitta nei 400. Entrambi hanno creduto in me e li ringrazierò per sempre". Poi Federica racconta le sue tre edizioni olimpiche. "Sono arrivata ad Atene 2004 con la spensieratezza di una ragazzina che non sapeva cosa fare; ero pronta per i 100 stile libero, poi è arrivato il primo tempo nelle semifinali dei 200 stile libero e la medaglia d'argento da portare a casa dove mi aspettavano i miei genitori increduli e già contenti per la convocazione in nazionale. A Pechino 2008 ho coronato un grande sogno dopo aver ricominciato tutto da capo nel 2006 e dopo una grandissima sconfitta nei 400 stile libero. Londra 2012 invece è la più grande delusione della carriera perché non mi sono sentita pronta a competere. Già prima della finale sapevo che non sarei riuscita a sostenere il passo delle altre. Così ho deciso di vivere un anno meno intenso e di intraprendere un nuovo percorso. Delle aspettative per Rio de Janeiro preferisco non parlare per scaramanzia, ma ho più volte detto che, a prescindere dal risultato, l'importante sarà arrivare al massimo delle mie potenzialità". Il futuro resta un punto interrogativo. "Dopo le Olimpiadi rifletterò. Da un lato c'è la voglia di fare una vita diversa; da un altro il desiderio di continuare in quell'ambiente che vivo da quando sono bambina. Di certo se continuassi non sarebbe per una stagione, per disputare un campionato mondiale in più, ma per arrivare alle Olimpiadi di Tokyo 2020 per dare un contributo importante alle staffette". Federica Pellegrini si è presentata con la tuta ufficiale della nazionale olimpica EA7 griffata Armani. Sul petto la coccarda di Roma 2024. "Arrivare da atleta alle Olimpiadi del 2024 sarebbe impossibile - chiarisce subito - ma mi farebbe piacere dare una mano in caso di organizzazione". La delegazione italiana sfilerà per 103esima su 206 nazioni accreditate alle 21.20 del 5 agosto; in Italia saranno le 2.20 del 6 agosto. "Sarà la prima cerimonia inaugurale a cui parteciperò - conclude - Ne sarei stata particolarmente contenta anche se non avessi avuto l'onore di essere la portabandiera. Purtroppo nelle tre edizioni precedenti non era stato possibile perché il nuoto comincia sempre il giorno dopo. In questo caso non nuotando i 400 e avendo le batterie ad ora di pranzo, piuttosto che al mattino, sarebbe stato comunque tutto diverso. Quattro anni fa ho vissuto da vicino la preparazione della portabandiera Valentina Vezzali. L'ho vista mentre si preparava. Era contenta. Sono già emozionata solo a pensarci".
Estremamente contento anche il presidente della Federnuoto Paolo Barelli, membro di Giunta: "Ritengo sia la scelta più giusta; un riconoscimento meritato ed attribuito ad un'atleta straordinaria, con una carriera ricca di successi, costruita grazie a talento, tanto lavoro e passione per il nuoto. Insieme ad altri campioni eccezionali del recente passato, come Massimiliano Rosolino, Domenico Fioravanti e Filippo Magnini, Federica ha portato il nuoto in una dimensione d'élite, più vicina alla quotidianità, agli interessi delle famiglie italiane. Questo conferimento premia anche il lavoro delle società che consentono al nuoto di continuare a crescere in termini di praticanti e a mantenere una ciclicità di risultati di prestigio, svolgendo peraltro un ruolo determinante nella formazione sociale delle persone e nella promozione delle discipline acquatiche sul territorio e per la salvaguardia della vita negli specchi d'acqua; ed è motivo di orgoglio anche per la nostra Federazione, che finora era stata rappresentata in veste di portabandiera solo dal grande Klaus Dibiasi alle Olimpiadi di Montreal 1976. Federica sarà la prima nuotatrice; vanto dello sport italiano". 

pelle barelli verticale
 
La regina azzurra, che si allena al centro federale di Verona da circa 10 anni, ha legato la sua carriera a tre società - Serenissima Nuoto di Mestre, DDS di Milano e CC Aniene di Roma - ed ai tecnici Max Di Mito, Alberto Castagnetti (cittì della Nazionale prematuramente scomparso nell'ottobre 2009), Stefano Morini, Philippe Lucas, Federico Bonifacenti, Claudio Rossetto e Matteo Giunta. Insieme a Martina Caironi, alfiere alle Paralimpiadi, Federica Pellegrini riceverà dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il tricolore da esibire durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Rio de Janeiro. La cerimonia di consegna è fissata mercoledì 22 giugno alle ore 10.30 al palazzo del Quirinale. Sarà una giornata da brividi. Emozioni. Storia. Che il presidente del CONI Giovanni Malagò ha reso possibile: "Non poteva che essere Federica la portabandiera. Sono molto felice perché anche se ci sono quasi 30 anni di differenza io e Federica siamo cresciuti insieme. Io da dirigente sportivo lei come atleta. Il mio modo di interpretare il ruolo è quello di vivere il rapporto con gli atleti e lei rappresenta al meglio questo tipo di interpretazione. Con la scelta di Federica Pellegrini l'Italia diventa il paese al mondo che per più volte, ben cinque, ha scelto una donna come portabandiera". La prima fu la ginnasta Miranda Cicognani a Helsinki 1952 (in quell'occasione anche il Cile ebbe una portabandiera donna; fu la prima volta nella storia olimpica); seguirono la saltatrice in alto Sara Simeoni a Los Angeles 1984, le schermitrici Giovanna Trillini ad Atlanta 1996 e Valentina Vezzali a Londra 2012. Nessun paese - tra i primi 10 al mondo - ha mai avuto 5 portabandiere donne. 

Foto Mezzelani - GMT tratta da www.coni.it

TUTTI I PORTABANDIERA

Atene 1896 Non si è sfilato
Parigi 1900 Non si è sfilato
Saint Louis 1904 Non si è sfilato
Londra 1908 Non si è sfilato
Stoccolma 1912 Aberto Braglia - Ginnastica
Anversa 1920 Nedo Nadi - Scherma
Parigi 1924 Ugo Frigerio - Atletica
Amsterdam 1928 Carlo Galimberti - Sollevamento Pesi
Los Angeles 1932 Ugo Frigerio - Atletica
Berlino 1936 Giulio Gaudini - Scherma
Londra 1948 Giovanni Rocca - Atletica
Helsinki 1952 Miranda Cicognani - Ginnastica
Melbourne 1956 Edoardo Mangiarotti - Scherma
Roma 1960 Edoardo Mangiarotti - Scherma
Tokyo 1964 Giuseppe Delfino - Scherma
Città del Messico 1968 Raimondo d'Inzeo - Equitazione
Monaco di Baviera 1972 Abdon Pamich - Atletica
Montréal 1976 Klaus Dibiasi - Tuffi
Mosca 1980 Si è sfilato senza bandiera
Los Angeles 1984 Sara Simeoni - Atletica
Seul 1988 Pietro Mennea - Atletica
Barcellona 1992 Giuseppe Abbagnale - Canottaggio
Atlanta 1996 Giovanna Trillini - Scherma
Sydney 2000 Carlton Myers - Basket
Atene 2004 Jury Chechi - Ginnastica
Pechino 2008 Antonio Rossi - Canoa
Londra 2012 Valentina Vezzali - Scherma
Rio de Janeiro 2016 Federica Pellegrini - Nuoto

TUTTE LE MEDAGLIE INDIVIDUALI CONQUISTATE A OLIMPIADI E MONDIALI

Mondiali di Kazan 2015, argento nei 200 stile libero
1. Katie Ledecky (USA) 1'55"16
2. Federica Pellegrini (Ita) 1'55"32
3. Missy Franklyn (USA) 1'55"49

Kazan 2015

Mondiali di Barcellona 2013, argento nei 200 stile libero
1. Missy Franklyn (USA) 1'54"81
2. Federica Pellegrini (Ita) 1'55"14
3. Camille Muffat (Fra) 1'55"72

barcellona 2013

Mondiali di Shanghai 2011, oro nei 200 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 1'55"48
2. Kylie Palmer (Aus) 1'56"04
3. Camille Muffat (Fra) 1'56"10

shanghai 2011

Mondiali di Shanghai 2011, oro nei 400 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 4'01"97
2. Rebecca Adlington (Gbr) 4'04"01
3. Camille Muffat (Fra) 4'04"06

pellegrini oro 400 2011 verticale modificata

Mondiali di Roma 2009, oro nei 200 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita)* 1'52"98 RM
2. Allison Schmitt (USA) 1'54"96
3. Dana Vollmer (USA) 1'55"64
* in semifinale record mondiale in 1'53"67

roma 2009

Mondiali di Roma 2009, oro nei 400 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 3'59"15 RM
2. Joanne Jackson (Gbr) 4'00"60
3. Rebecca Adlington (Gbr) 4'00"79

pellegrini oro 400 2009 modificata

Olimpiadi di Pechino 2008, oro nei 200 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 1'54"82 RM
2. Sara Isakovic (Slo) 1'54"97
3. Jiaying Pang (Chn) 1'55"05

pellegrini oro 2008 modificata

Mondiali di Melbourne 2007, bronzo nei 200 stile libero
1. Laure Manaudou (Fra) 1'55"52 RM
2. Annika Lurz (Ger) 1'55"68
3. Federica Pellegrini** (Ita) 1'56"97
** in semifinale record del mondo in 1'56"47

melbourne 2007

Mondiali di Montreal 2005, argento nei 200 stile libero
1. Solenne Figues (Fra) 1'58"60
2. Federica Pellegrini (Ita) 1'58"73
3. Yang Yu (Chn) 1'59"08

montreal 2005

Olimpiadi di Atene 2004, argento nei 200 stile libero
1. Camelia Potec (Rou) 1'58"03
2. Federica Pellegrini (Ita) 1'58"22
3. Solenne Figues (Fra) 1'58"45

pellegrini argento 2004 modificata

foto deepbluemedia.eu

I RECORD MONDIALI DI FEDERICA PELLEGRINI (11)

Vasca olimpica (9)

29 luglio 2009 a Roma nei 200 sl in 1'52"98
28 luglio 2009 a Roma nei 200 sl in 1'53"67
26 luglio 2009 a Roma nei 400 sl in 3'59"15
27 giugno 2009 a Pescara nei 400 sl in 4'00"41
8 marzo 2009 a Riccione nei 200 sl in 1'54"47
13 agosto 2008 a Pechino nei 200 sl in 1'54"82
11 agosto 2008 a Pechino nei 200 sl 1'55"45
24 marzo 2008 a Eindhoven nei 400 sl in 4'01"53
27 marzo 2007 a Melbourne nei 200 sl 1'56"47

Vasca corta (2)
13 dicembre 2009 a Istanbul nei 200 sl in 1'51"17
14 dicembre 2008 a Rijeka nei 200 sl in 1'51"85

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