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Articoli filtrati per data: Dicembre 2016 - FIN - Federazione Italiana Nuoto

Il presidente Paolo Barelli ha rilasciato un'intervista di fine anno all'agenzia di stampa Italpress. Riportiamo il testo integrale.

"Abbiamo chiuso un quadriennio pieno di successi con il record storico di otto medaglie alle Olimpiadi, portando nuoto, fondo, tuffi e pallanuoto maschile e femminile sul podio di Rio de Janeiro; abbiamo conquistato 29 medaglie mondiali (7 d'oro) e 111 europee (37 d'oro) nelle discipline olimpiche e 38 nel mondiale/rescue (14 d'oro) e 37 europee (14 d'oro) nel nuoto per salvamento. Il bilancio sportivo è evidentemente positivo, sostenuto dall'aumento dei praticanti, da investimenti tecnici ed economici nei centri federali, dalla diffusione capillare delle scuole nuoto federali, dall'aggiornamento continuo di corsi didattico-gestionali e di formazione votati alla promozione della cultura dell'acqua per la salvaguardia della vita umana". 
In un'intervista all'ITALPRESS, il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, giudica così l'annata di una federazione che, con i suoi atleti, ha saputo onorare il tricolore in tutte le manifestazioni internazionali, dalle Olimpiadi di Rio sino ai recenti Mondiali in vasca corta canadesi. "I risultati ottenuti sono da ascrivere all'impegno e alla professionalità di atleti, tecnici, dirigenti, giudici, assistenti bagnanti e soprattutto alle società sportive, che sono il motore delle squadre nazionali - aggiunge il numero uno della Federnuoto - Vertice di una piramide sostenuta da una base di oltre 5.000.000 di praticanti, peraltro in aumento grazie alla visibilità dei nostri atleti di punta".
Parlando di quest'annata agonistica e dei suoi protagonisti azzurri, Barelli ricorda che la federazione "non attribuisce oscar, ma siamo stati felici della scelta degli italiani che si è manifestata attraverso i sondaggi promossi da alcuni organi di informazione. Gregorio Paltrinieri e Tania Cagnotto sono stati votati atleti dell'anno grazie ai risultati conseguiti nel corso del 2016, che ha raccolto i sacrifici profusi da un giovane atleta divenuto da emergente a campione mondiale, europeo ed olimpico in sei anni e di una carriera costellata da 10 medaglie mondiali e 29 europee, cui mancava solo il podio olimpico. Il sorriso di Gregorio e Tania trasmette condivisione, generosità, semplicità e passione: valori del nostro sport che rappresentano le fondamenta del nostro impegno".
Olimpiadi e Mondiali hanno fotografato lo stato di salute del nuoto azzurro. "Fino a non troppo tempo fa il nuoto italiano esultava per una medaglia europea ed una finale mondiale, adesso si discute se non primeggiamo nei medaglieri. Negli ultimi venti anni l'Italia è cresciuta, attraverso un lavoro sinergico pianificato con le società che assicurano ciclicità e rinnovamento malgrado le molteplici difficoltà economico-gestionali che condizionano l'arduo compito di appassionati dirigenti. Tra la scuola nuoto e le medaglie c'è un lungo percorso di crescita, che inserisce nel contesto sociale donne e uomini migliori prima che giovani atleti e magari campioni. Questo è l'obiettivo della Federnuoto, che ai Mondiali di Kazan 2015 ha conquistato per la prima volta nella storia medaglie in tutte le discipline - nuoto, nuoto in acque libere, nuoto sincronizzato, tuffi e pallanuoto - e che alle Olimpiadi di Rio de Janeiro ha stabilito il record storico di medaglie, sul podio con tutte le selezioni nazionali eccetto il nuoto sincronizzato, comunque artefice di un quinto posto mai raggiunto in precedenza". 
Barelli, a capo anche della Len, ha chiari gli obiettivi della FIN per il 2017. "Azzerato il precedente quadriennio olimpico, ci affacciamo ad una stagione che dovrà consolidare le sicurezze acquisite attraverso la pianificazione del lavoro precedente che si è rivelato virtuoso. Nel contempo siamo protesi ed inserire nelle squadre nazionali, assolute e giovanili, atleti da formare ed accrescere in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020 e delle manifestazioni internazionali di categoria. Il primo anno del nuovo corso è sempre difficile, necessita di lavoro ed umiltà, perchè rappresenta il punto di partenza di un percorso da sviluppare ed eventualmente correggere. Il 'tutto e subito' non ha mai portato risultati, ma solo delusioni. Siamo in una fase di rinnovamento, cui bisognerà approcciarsi con pazienza e rispetto per il lavoro altrui. I confronti col passato recente, tralasciando gli obiettivi futuri, sarebbero solo controproducenti". 
Nel frattempo, però, Federica Pellegrini, dopo la delusione brasiliana, ha già messo nel mirino i Giochi giapponesi. "È un'atleta immensa, che dimostra di avere ancora risorse inespresse ogni qual volta si confronta col resto del mondo malgrado sia ai vertici da oltre dieci anni. La medaglia d'oro che ha conquistato ai Mondiali di nuoto in vasca corta di Windsor le ha consentito di vincere i 200 stile libero in tutte le manifestazioni internazionali. Un'impresa che rimarrà riferimento per intere generazioni. La scelta di proseguire l'attività è una risorsa per l'intero movimento, di cui è esempio e traino. Ne siamo felicissimi e continueremo a darle tutto il supporto necessario affinchè esprima tutte le sue potenzialità e aiuti ad accrescere le consapevolezze di una Nazionale che produce campioni rinnovandosi grazie all'apporto delle società". 
Infine è stato archiviato il procedimento a carico di Barelli, in seguito alla denuncia del Coni, per le ipotesi di malversazione ai danni dello Stato, concorso e falso ideologico. Il tribunale ha così affermato che il comportamento della Fin è ineccepibile: "Non c'è felicita, ma profonda tristezza e stizza perché per tre anni la federazione si è dovuta difendere da accuse irriguardose e prive di fondamento avanzate con pervicacia da Coni e Coni Servizi, distraendo energie economiche e professionali che sarebbero dovuto essere destinate a sostenere una delle realtà più vincenti dello sport italiano. Ora è Natale ed è necessario essere buoni - conclude Barelli in una nota - ma successivamente sarà doveroso compiere una profonda riflessione su una ferita ancora aperta e dolorosa per tutta la famiglia della Federazione Italiana Nuoto".

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Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, dott.ssa Antonella Minunni, ha archiviato il procedimento a carico del presidente Paolo Barelli e di un funzionario federale per le ipotesi di malversazione ai danni dello Stato, concorso e falso ideologico perché non sono ravvisabili condotte che comportino reato.
Il giudice afferma tra l'altro "la correttezza delle procedure adottate dalla FIN" sia con riferimento agli aspetti contabili che a quelli di formazione e di esposizione del bilancio, e attesta il rispetto da parte della FIN del vincolo di destinazione del contributo statale alle finalità imposte.
Il decreto di archiviazione chiude in modo definitivo, per l'inesistenza dei fatti contestati, la questione causata dalla denuncia del CONI depositata il 30 gennaio 2014 contro la Federazione Italiana Nuoto e il suo presidente per truffa.
Felicità perché è stato affermato dal tribunale che il comportamento della FIN è ineccepibile?
No, profonda tristezza e stizza perché per tre anni la Federazione si è dovuta difendere da accuse irriguardose e prive di fondamento avanzate con pervicacia da CONI e CONI Servizi, distraendo energie economiche e professionali che sarebbero dovute essere destinate a sostenere una delle realtà più vincenti dello sport italiano. 
Ora è Natale ed è necessario essere "buoni"; ma successivamente sarà doveroso compiere una profonda riflessione su una ferita ancora aperta e dolorosa per tutta la famiglia della Federazione Italiana Nuoto.

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Giovedì, 22 Dicembre 2016

Buon Natale e buon anno

Il presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, il presidenti onorari Lorenzo Ravina e Salvatore Montella, il segretario generale Antonello Panza, i vicepresidenti Andrea Pieri, Francesco Postiglione e Teresa Frassinetti, unitamente al presidente del Gruppo Ufficiali Gara Roberto Petronilli, al presidente della sezione salvamento Vincenzo Vittorioso, al consiglio federale e a tutti i dipendenti e collaboratori federali, formulano i più sentiti auguri di buon Natale e felice anno nuovo a tutti i tesserati, amici e appassionati del movimento acquatico. Gli uffici della Federnuoto chiuderanno giovedì 22 dicembre e riapriranno lunedì 2 gennaio. L'ufficio stampa assicurerà il servizio dal 27 al 30 dicembre. 

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Gregorio Paltrinieri, Federica Pellegrini e Tania Cagnotto sono tra gli altleti vincitori dei Gazzetta Sport Awards 2016. Sono stati votati dalla "giuria popolare" dei lettori della Gazzetta dello Sport. Il 14 dicembre a Milano c'è stata la cerimonia della consegna degli oscar sportivi. Oggi pomeriggio, allo stadio stadio del nuoto di Riccione, la Federazione Italiana Nuoto ha voluto complimentarsi ufficialmente con i suoi campioni e unirsi all'abbraccio caloroso del pubblico e dei tifosi. "Siete il nostro orgoglio" c'è scritto sulle cornici personalizzate che l'ex campione e primatista mondiale dei 200 ed europeo dei 100 e 200 stile libero Giorgio Lamberti, allievo dell'indimenticato commissario tecnico della Nazionale azzurra Alberto Castagnetti, ha consegnato all'altleta dell'anno Gregorio Paltrinieri e alla leggenda dello sport Federica Pellegrini (Tania Cagnotto è l'atleta dell'anno nella categoria femminile e il premio le verrà consegnato nel prossimo evento ufficiale). Quale migliore occasione per premiare Fede e Greg se non durante gli assoluti invernali open, che chiudono il 2016 ed aprono la nuova stagione in vasca lunga del nuoto azzurro.      

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Foto Andrea Staccioli/Deepblueemdia.eu

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Giovedì, 15 Dicembre 2016

Gazzetta Awards. Azzurri da leggenda

Parata di stelle, le stelle dell’anno dello sport italiano. La notte degli oscar, l’incoronazione gli sportivi dell’anno 2016, ha tinto di rosa l’Unicredit Pavilion di Milano per i Gazzetta Sports Awards ripercorrendo il meglio di dodici mesi segnati, fortemente ma non solo, dall’Olimpiade di Rio. Otto le categorie in concorso, dalle dieci nomination per ogni categoria la “giuria popolare” dei lettori Gazzetta ha scelto i vincitori: Gregorio Paltrinieri (Uomo dell’anno come l'anno scorso), Tania Cagnotto (Donna), la Nazionale di pallavolo maschile (Squadra), Claudio Ranieri (Allenatore), Gianluigi Donnarumma (Exploit), Niccolò Campriani (Performance), Bebe Vio (Atleta Paralimpico), Tamara Lunger (Gentleman). Oltre agli otto vincitori, sono stati premiati come “Legend” dello sport Federica Pellegrini e Alberto Tomba. Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato di Rcs, ha premiato Ranieri per l’anno da favola col Leicester. Teo Teocoli ha consegnato a Gigio Donnarumma il riconoscimento per l’Exploit dell’Anno, che premia la rivelazione 2016. Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha premiato l’uomo dell’anno Gregorio Paltrinieri. Il premio è un anello Damiani disegnato appositamente per gli Awards. La Gazzetta dello Sport elegge dal 1978 gli sportivi dell’anno, prima attraverso un referendum interno alla redazione e adesso per il secondo anno aprendo le votazioni ai lettori: sono stati 150mila voti espressi tra la prima e la seconda fase dei Gazzetta Sports Awards 2016. Il Gran Galà sarà trasmesso su La7 nella seconda serata di venerdì dopo Crozza nel paese delle meraviglie, alle 22.40, e nella prima serata di sabato su La7D, alle 21.20. Ospiti d'onore sono stati Raphael Gualazzi, Bianca Atzei e Giò Sada, in una serata condotta sul palco da Francesco Facchinetti e Viviana Guglielmi e iniziata con l’esibizione delle Farfalle, le azzurre della ginnastica ritmica finaliste nella categoria Squadra dell’Anno. In platea gli altri finalisti, sul palco anche Elisa Di Francisca, in nomination come Donna dell’Anno, Simone Moro, in nomination per la Performance dell’Anno e i fratelli Garozzo, candidati nelle categorie Uomo, Exploit e Gentleman, ma anche Valentina Diouf, vincitrice del premio Gentleman 2015, e Massimiliano Rosolino, oro olimpico 2000 e mondiale 2001. La notte dei campioni, per un anno da campioni.

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