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Articoli filtrati per data: Gennaio 2016 - FIN - Federazione Italiana Nuoto

La Federnuoto ringrazia tutti gli organi di informazione per la mirabile opera di divulgazione delle celebrazioni per il 50esimo anniversario della Tragedia di Brema. Un sentito ringraziamento anche a tutte le istituzioni, le società sportive, gli sportivi e gli appassionati che hanno promosso attraverso l'hashtag #gliangelidibrema e iniziative personali la memoria degli azzurri Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo "Dino" Rora, Daniela Samuele, dell'allenatore Paolo Costoli e del telecronista RAI Nico Sapio. Seguono i servizi del TG1, del TG2, del TG Sport di Rai 2 e del TG di Rai Sport.



Servizio TG1 del 29 gennaio



Servizio TG2 del 29 gennaio



Servizio TG di Rai Sport del 28 gennaio / la storia



Servizio TG di Rai Sport del 28 gennaio / Bubi Dennerlein



Servizio TG di Rai Sport del 28 gennaio / Gloria Sapio

Pubblicato in News Federazione

"Il 28 gennaio 1966 nel cielo di Brema si infrangevano per crudele destino le vite dei giovani nuotatori italiani Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo Rora, Daniela Samuele, dell'allenatore Paolo Costoli e del telecronista Nico Sapio mentre erano avviati ad una gioiosa competizione di sport. Il Comitato Olimpico Italiano e la Federazione Italiana Nuoto posero questa stele sul luogo del sacrificio per affidare il ricordo degli scomparsi alla fedele e fraterna amicizia degli sportivi di Germania". Recita così la stele nei pressi dell'areoporto di Brema dove il 28 gennaio 1966 un aereo della Lufthansa partito da Francoforte - il Convair Metropolitan - precipitò in fase di atterraggio. Nessun superstite. Tra le 46 vittime vi era una selezione della Nazionale di Nuoto e il giornalista Nico Sapio - telecronista nato a Novara nel 1929, impiegato presso la sede RAI di Genova e voce del Nuoto Italiano nelle occasioni importanti - diretti al meeting di Brema, il più prestigioso appuntamento della stagione indoor che sarebbe stato trasmesso in eurovisione. La manifestazione si svolse comunque e nelle corsie che sarebbero dovute essere occupate dagli atleti italiani fu posto un drappo nero, sui blocchi un bouquet di fiori.
"Dio come ti amo" cantavano Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti dal palcoscenico del teatro Ariston. Avrebbero vinto loro quell'edizione; ma mentre le case degli italiani erano rallegrate dalla musica, la televisione della Germania Ovest (il Muro di Berlino era stato eretto nel 1961) dava notizia ai tedeschi dell'incidente aereo avvenuto pochi minuti prima. 
Lo stesso luogo oggi ha accolto la delegazione italiana della Federazione Italiana Nuoto giunta in Germania per commemorare quel tragico evento e per ricordare la memoria della "meglio gioventù" del nuoto azzurro. Il presidente Paolo Barelli, il vice presidente Manuela Dalla Valle, il direttore tecnico della nazionale di nuoto Cesare Butini e il direttore sportivo Gianfranco Saini hanno partecipato commossi all'incontro organizzato insieme al Consolato Onorario italiano, alla presenza del Console Generale in Hannover Flavio Rodilosso, del presidente della federazione nuoto tedesca Christa Thiel, dei parenti delle vittime tedesche e della cittadinanza. 
La stele commemorativa in Nordelander Strasse è a 6 Km dall'aeroporto, dove la funzione officiata da Don Pierluigi Vigonla e dal Pastore Robert Vetter ha ricordato uno ad uno i nomi dei periti nell'incidente. "Cinquant'anni fa abbiamo perso la meglio gioventù del nuoto italiano. Gli Angeli di Brema sono volati via troppo presto, troppo in fretta. Gli azzurri Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo "Dino" Rora, Daniela Samuele, l'allenatore Paolo Costoli e il telecronista RAI Nico Sapio scomparvero in una delle tragedie più crudeli della storia dello sport italiano - ricorda il presidente Paolo Barelli - l'Italia del nuoto si stava formando attorno ad atleti eccezionali che avrebbero partecipato alle Olimpiadi di Città del Messico. Quella sciagura provocò un vuoto umano e sportivo difficile da colmare e che commuove e addolora a 50 anni di distanza. Ringrazio il Consolato italiano Onorario di Brema e il Console Flavio Rodilosso: attraverso la loro sensibilità e questa cerimonia ci aiutano a ricordare meravigliosi atleti le cui bracciate sono state interrotte prematuramente. Non dobbiamo e non possiamo dimenticare! Da Brema gradualmente e faticosamente il nuoto italiano è ripartito sino ad arrivare alla Nazionale che ammiriamo alle Olimpiadi, ai campionati mondiali ed europei e che, insieme ai suoi grandi campioni, mantiene viva la memoria dei suoi angeli medaglia dopo medaglia". 
Allo struggente ricordo di Barelli si aggiungono le parole del Console Rodilosso: "Prima di tutto i più sinceri ringraziamenti a tutti coloro, presenti e assenti, che con impegno hanno contribuito ad organizzare questa commemorazione. La sciagura aerea che ricordiamo in occasione del cinquantenario è stata per noi italiani un trauma molto più forte rispetto ad altri eventi dello stesso genere. Infatti, come per l’analoga tragedia di Superga del calcio, si spensero le vite di sette giovani della squadra nazionale di nuoto che erano venuti a rappresentare l’Italia, e quindi tutti noi, di un allenatore e del telecronista che avrebbe raccontato l'evento in eurovisione. Consideriamo anche il momento storico in cui accade la sciagura. L’Europa occidentale viveva una fase di grande ricostruzione, di affratellamento, di speranza in un futuro di pace di cui lo sport è uno dei pilastri. La tragedia raggelò gli entusiasmi e portò dolore per la scomparsa di una gioventù e dei loro accompagnatori. Nella tragedia non siamo stati soli. I 37 cittadini tedeschi scomparsi con la squadra italiana, anch’essi per lo più di giovane età, con il loro impegno nella vita quotidiana (lavoro, famiglia, sociale) costituivano il perno della vita dei loro cari e della società tedesca. Anche a loro va dunque il nostro pensiero e il nostro ricordo nella coscienza che, purtroppo, anche una tragedia può aiutare ad unire l’umanità".

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Il presidente Barelli col il presidente della federazione tedesca Thiel

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Da sin. il console onorario Marco Romed Fuchs, il vice presidente Dalla Valle, Barelli, il direttore tecnico Butini e il direttore sportivo Saini

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il Console italiano in Germania Rodilosso, alla sinistra l'interprete

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il pastore Robert Vetter ricorda le vittime

Dalle 18.49 alle 18.53 l'areoporto di Brema si fermato e, al silenzio dello spazio aereo, si è aggiunto il suono delle campane delle tre chiese situate nei pressi dell’aeroporto di Brema. Alle 18.51, orario dell'incidente, la delegazione e i partecipanti sono giunti nel luogo dell'incidente (Sthur) per osservare un minuto di silenzio. La commemorazione si è conclusa poi presso l'Hotel Robben per un incontro tra le istituzioni e i familiari di tutte le vittime. Nel corso della serata è stato proiettato su un maxischermo il trailer del docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo", che ha come protagonisti Laura Efrikian, Marco Morandi e Claudia Campagnola. Il film, che verrà proiettato il 20 febbraio a Modena al Buk Festival 2016, raccoglie le testimonianze dei parenti e degli atleti e compagni di squadra sopravvisuti in un ricordo struggente che farà rivivere "La meglio Gioventù" del nuoto azzurro volata via troppo presto e troppo in fretta.

I NOSTRI ANGELI

Bruno Bianchi, nato a Trieste il 26 settembre 1943, stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, era il capitano della Nazionale. Aveva conquistato 3 titoli assoluti (100 sl nel 1963-64 e 200 sl nel 1959), 4 titoli primaverili (100 sl nel 1961-63-64-65), aveva migliorato 16 primati assoluti di cui 2 individuali e contava 19 presenze in azzurro. I suoi primati personali erano 55"7 nei 100 sl e 2'04"0 nei 200 sl. Al suo nome è intitolata il Centro Federale di Trieste che ha ospitato, tra l'altro, i Campionati Europei indoor 2005.

Amedeo Chimisso, nato a Venezia il 26 ottobre 1946, dorsista tesserato per la RN Patavium. Era all'alba della sua carriera in azzurro con una presenza. I suoi primati personali erano 1'04"0 nei 100 e 2'20"2 nei 200 dorso. Proprio il giorno della tragedia aveva stabilito la migliore prestazione italiana nei 200 misti.

Sergio De Gregorio, nato a Roma il 24 febbraio 1946, stile liberista e delfinista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 5 titoli assoluti (200 sl nel 1964-65, 400 sl nel 1964-65, 1500 sl nel 1965). Primatista italiano nei 200 sl in 2'01"1, 400 sl in 4'22"9, 800 sl in 9'24"5, 1500 sl in 17'57"6. Il suo primato personale nei 100 delfino era 1'06"4. Aveva migliorato 16 record assoluti di cui 8 individuali. Contava 16 presenze in Nazionale.

Carmen Longo, nata a Bologna il 16 agosto 1947, ranista e mistista della RN Bologna. Aveva conquistato il titolo assoluto nei 200 rana nel 1965 e 3 titoli primaverili (100 rana nel 1965 e 200 rana nel 1964-65). Primatista assoluta nei 200 rana in 2'54"7, aveva record personali nei 100 rana di 1'20"6 e nei 400 misti di 6'08"4. Contava 4 presenze in Nazionale.

Luciana Massenzi, nata a Roma il 22 novembre 1945, stile liberista e dorsista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 2 titoli assoluti (100 dorso nel 1962-65) e 2 titoli primaverili (100 dorso nel 1962-63). Primatista italiana nei 100 dorso in 1'12"4, aveva il primato personale dei 100 sl in 1'07"4. Aveva migliorato 9 record assoluti di cui 6 individuali. Contava 10 presenze in Nazionale.

Chiaffredo Rora, noto come Dino, nato a Torino il 5 marzo 1945, dorsista e stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, allora era uno dei quattro nuotatori italiani ad aver detenuto il record europeo. Nel corso della carriera ha conquistato 4 titoli assoluti nei 100 dorso (1962-63-64-65) e 5 nei 200 dorso (1961-62-63-64-65), oltre a 4 titoli primaverili nei 100 dorso (1962-64-65) e 2 nei 200 dorso (1962-65). Primatista italiano ed europeo nei 100 dorso in 1'01"9, aveva come primati personali 56"8 nei 100 sl, 2'06"7 nei 200 sl, 2'16"7 nei 200 dorso. Aveva migliorato 13 record assoluti di cui 5 individuali. Contava 15 presenze in Azzurro.

Daniela Samuele, nata a Genova l'11 settembre 1948, mistista e delfinista, era alla seconda presenza in Nazionale e ancora non aveva vinto un titolo assoluto al cospetto di una brillante carriera giovanile. Nuotava per la Canottieri Olona. I suoi primati personali erano di 1'13"6 nei 100 delfino e 6'01"8 nei 400 misti.

Paolo Costoli, un uomo nato per vivere in acqua. Pioniere del nuoto di fondo, brillante atleta prima e saggio maestro nel nuoto poi, pallanotista con la RN Florentia con cui aveva conquistato 4 scudetti. Costoli, nato a Firenze nel 1910, è stato il miglior nuotatore italiano dell'anteguerra, capace di conquistare ai Campionati europei, a livello individuale, due medaglie d'argento (400 sl e 1500 sl a Magdeburgo 1934) e un bronzo (1500 a Parigi 1931) e, in staffetta, due medaglie di bronzo con la 4x200 (Parigi 1931 e Magdeburgo 1934). Nel corso della carriera da atleta ha conquistato 14 titoli assoluti (nei 100 sl nel 1930, nei 200 sl nel 1931-32, nei 400 sl nel 1929-31-32-34, nei 1500 nel 1929-30-32-34-35-37-38), oltre ad aver stabilito ben 11 record italiani tra cui spiccano il 2'19"0 nei 200 sl (1930), il 4'54"8 nei 400 sl (1935), il 10'41"0 negli 800 sl (1930) e il 20'25"4 nei 1500 sl (1930). Da tecnico ha guidato prima la RN Florentia di Paolo Galletti e poi l'AS Roma di
Sergio De Gregorio, collaborando costantemente con lo staff della Nazionale.

Gli Azzurri periti nella Tragedia di Brema sono ricordati con una stele allo Stadio del Nuoto di Roma e al Tempio Sacrario degli sport acquatici e nautici eretto sulla via che porta a Brunate, elevato a cento metri da Como, in zona panoramica. Il Santuario è dedicato alla Madonna del Prodigio, una effigie bizantina, trovata in mare Adriatico il 12 settembre 1669 dai Conti Zancaropulo Berardo, mentre fuggivano dalla Candia caduta in potere dei Turchi e navigavano verso Venezia. Alla loro memoria è anche dedicato il campionato nazionale a squadre invernale di nuoto.

RICORDO A ROMA. Nel frattempo al salone d'onore del Coni atleti del passato e del presente, i parenti delle vittime, oltre a rappresentati delle istituzioni sportive, tra cui il presidente del CONI Giovanni Malagò e il segretario generale della Federnuoto Antonello Panza, si sono stretti intorno al ricordo della generazione tragicamente scomparsa. "In questo momento di struggente memoria e riflessione porto i saluti del presidente Barelli,  impegnato a Brema, insieme ad una delegazione italiana, ad una cerimonia organizzata con il Consolato d'Italia e con le autorità locali; del consiglio federale, dei presidenti dei comitati regionali e del Lazio Gianpiero Mauretti, figlio del segretario federale dell'epoca Osvaldo, che affrontò la drammaticità dell'evento - ha sottolineato il segretario Panza - Ringrazio in particolare Daniela Beneck e Paola Saini per questa commemorazione che appartiene a tutto il movimento natatorio italiano. In sala, con tanti atleti, dirigenti e tecnici dell'epoca ed icone del nuoto di oggi, ricordiamo una generazione di atleti che scomparve troppo presto insieme all'allenatore Paolo Costoli e al telecronista Nico Sapio. Ci piace pensare che quei ragazzi sono diventati i nostri angeli, che hanno accompagnato, accompagnano e accompagneranno bracciata dopo bracciata gli azzurri verso successi sempre più prestigiosi". Nel corso della cerimonia è stato presentato il trailer del docu-film "Tra le Onde nel Cielo" e i libri di Gianfranco Natoli "I ragazzi di Brema" e "Azzurro" di Daniela Beneck e Paola Saini il cui ricavato andrà all'associazione Sport4us di Bebe Vio. In uscita anche il libro di Dario Ricci "I ragazzi di Brema" edito da Infinitoedizioni con prefazione di Massimiliano Rosolino, che segue "L'ultima bracciata" edito dalla stessa casa editrice nel 2012 a cura di Francesco Zarzana con gli interventi del presidente della Federnuoto Paolo Barelli - "Consiglio L’ultima bracciata ai nostri figli e ai loro padri, a quanti si avvicinano a questo sport e a tutti quelli che, come me, lo hanno a cuore” - e di Cinzia Savi Scarponi, in ricordo di "un evento che mai nessuno dovrà dimenticare; una storia vera e dolorosa che noi tutti dobbiamo portare nel nostro cuore sentendolo come un nostro lutto, il più grande lutto della famiglia del nuoto italiano”. 

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Il segretario Panza apre l'evento commemorativo al salone d'onore del CONI

UN MINUTO DI SILENZIO IN TUTTE LE PISCINE D'ITALIA. Alle ore 18.51, orario dell'incidente, si è fermata tutta l'attività in corso presso le piscine italiane per ricordare le vittime della tragedia e alimentarne il ricordo attraverso i praticanti italiani e le loro famiglie.

APPOSIZIONE DI UNA TARGA PRESSO LE PISCINE INTITOLATE ALLE VITTIME. Nello stesso orario, alle 18.51, presso le piscine intitolate alle vittime, i rappresentanti della Federnuoto e dei Comitati Regionali hanno ricordato con una cerimonia i nuotatori periti, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio e hanno presenziato all'affissione di una targa ricordo con la seguente dicitura. Consulta la photogallery completa.

"La Federazione Italiana Nuoto, nel cinquantesimo anniversario della tragedia di Brema, rinnova il ricordo dei caduti affidandolo alla perenne memoria del movimento natatorio e di tutto lo sport italiano: Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo Rora, Daniela Samuele, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio".

Le cerimonie si sono svolte presso le seguenti piscine:
Genova. Complesso la Sciorba, in via Adamoli 57 ove è dedicata una sala a Nico Sapio
Firenze. Piscina Paolo Costoli, in piazza Enrico Berlinguer 2
Trieste. Centro federale Bruno Bianchi, in passeggio Sant'Andrea 8
Torino. Piscina Usmiani, via Pier Domenico Olivero 40 (Dino Rora)
Milano. Piscina Daniela Samuele, via Trani 1
Venezia. Piscina Amedeo Chimisso, Fondamenta del Rio 2 Saccafisola
Bologna. Piscina Carmen Longo, via dello Sport Andrea snc
Roma. Foro Italico, via Largo de Bosis 3 (Sergio De Gregorio e Luciana Massenzi)

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Il segretario Panza scopre la targa per il 50° anniversario della Tragedia di Brema

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La targa affissa nel salone del Foro Italico

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La stele presente allo Stadio del Nuoto

UN MINUTO DI SILENZIO NEGLI EVENTI TRA IL 28 E IL 31 GENNAIO. Prima dell'inizio di tutte le manifestazioni nazionali e regionali che si svolgeranno sotto l'egida della Federazione Italiana Nuoto tra giovedì 28 e domenica 31 gennaio sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime.

COPPA CADUTI DI BREMA - CAMPIONATO ITALIANO A SQUADRE. Come ogni anno la Federazione Italiana Nuoto abbina l'intitolazione del Campionato Nazionale a squadre di nuoto alla Coppa Caduti di Brema. Le prime 8 società maschili e femminili, e le successive 8, parteciperanno alle rispettive finali nazionali di serie A1 e A2, in programma domenica 24 aprile allo Stadio del Nuoto di Riccione, in vasca da 25 metri, all'indomani dei Campionati Assoluti Primaverili (19-23 aprile, vasca da 50 metri), con diretta televisiva su Rai Sport. Saranno invitati alla manifestazione i parenti delle vittime e sarà trasmesso il docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo". Nella finale di A1 maschile a sfidare i detentori del Circolo Canottieri Aniene saranno l'altra società laziale Larus Nuoto, due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Nuotatori Milanesi) e quattro club emiliani (Usip Bologna, Imolanuoto, De Akker Team e Azzurra 91); in campo femminile a contrastare il cammino delle campionesse uscenti del Circolo Canottieri Aniene saranno ancora due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Team Insubrika), due emiliane (Azzurra 91 e Imolanuoto), la piemontese Rari Nantes Torino, la toscana Nuoto Livorno e la ligure Andrea Doria. Al termine della fase regionale. Le società Tirrenica Nuoto per il settore femminile con 10962 punti e Rari Nantes Torino per quello maschile con 11259, che si sono classificate diciassettesime nelle graduatorie generali, hanno vinto il titolo di "Campione italiano a squadre di serie B" della stagione 2015/2016.

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Pubblicato in News Federazione

Francesco Spinola è stato uno specialista dei misti e del mezzofondo. Atleta della SS Lazio e allievo del tecnico Zabberoni, partecipò ai campionati europei di Lipsia 1962 e Utrecht 1966 e fu pluricampione italiano dei misti dal 1965 al 1968, anno in cui si è ritirato. Segue il suo ricordo. "Il giorno del disastro ero in ospedale per un'operazione che mi salvò la vita. Venni a sapere della tragedia dai miei genitori e per anni ho manifestato incredulità e rifiuto. Noi della Lazio Nuoto dovevamo partecipare al meeting, ma il nostro tecnico Baccini decise di non mandare nessuno. Purtroppo partirono gli amici e compagni della Roma che conoscevo bene: Luciana Massenzi riservata, spirituale, quasi una libellula nell'acqua; poi Sergio De Gregorio che era pura luce. Insieme a loro il tecnico Paolo Costoli, un entusiasta della sua professione che col suo vocione riempiva i vuoti nei momenti di allenamento allo Stadio Flaminio. Bruno Bianchi era un leader nato e fu il primo a congratularsi con me quando migliorai il suo record ragazzi nei misti. Personalmente ho svolto tramite amici delle indagini che confermarono l'errore umano in quella manovra di "riattacco" dell'aereo che non riuscì e che oggi sarebbe stata più facile. Per anni ho sognato quei ragazzi, rifiutando l'idea che non ci fossero più. Poi la mamma di Carmen Longo mi spedì la foto della figlia: mi commossi e anche la mia coscienza si arrese al fato avverso".

COSA ACCADDE 50 ANNI FA
Il 28 gennaio 1966 un aereo della Lufthansa partito da Francoforte - il Convair Metropolitan - precipitò in fase di atterraggio all'aeroporto di Brema. Nessun superstite. Tra le 46 vittime vi era una selezione della Nazionale di Nuoto e il giornalista Nico Sapio - telecronista nato a Novara nel 1929, impiegato presso la sede RAI di Genova e voce del Nuoto Italiano nelle occasioni importanti - diretti al meeting di Brema, il più prestigioso appuntamento della stagione indoor che sarebbe stato trasmesso in eurovisione. La manifestazione si svolse comunque e nelle corsie che sarebbero dovute essere occupate dagli atleti italiani fu posto un drappo nero, sui blocchi un bouquet di fiori.

Bruno Bianchi, nato a Trieste il 26 settembre 1943, stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, era il capitano della Nazionale. Aveva conquistato 3 titoli assoluti (100 sl nel 1963-64 e 200 sl nel 1959), 4 titoli primaverili (100 sl nel 1961-63-64-65), aveva migliorato 16 primati assoluti di cui 2 individuali e contava 19 presenze in azzurro. I suoi primati personali erano 55"7 nei 100 sl e 2'04"0 nei 200 sl. Al suo nome è intitolata il Centro Federale di Trieste che ha ospitato, tra l'altro, i Campionati Europei indoor 2005.

Amedeo Chimisso, nato a Venezia il 26 ottobre 1946, dorsista tesserato per la RN Patavium. Era all'alba della sua carriera in azzurro con una presenza. I suoi primati personali erano 1'04"0 nei 100 e 2'20"2 nei 200 dorso. Proprio il giorno della tragedia aveva stabilito la migliore prestazione italiana nei 200 misti.

Sergio De Gregorio, nato a Roma il 24 febbraio 1946, stile liberista e delfinista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 5 titoli assoluti (200 sl nel 1964-65, 400 sl nel 1964-65, 1500 sl nel 1965). Primatista italiano nei 200 sl in 2'01"1, 400 sl in 4'22"9, 800 sl in 9'24"5, 1500 sl in 17'57"6. Il suo primato personale nei 100 delfino era 1'06"4. Aveva migliorato 16 record assoluti di cui 8 individuali. Contava 16 presenze in Nazionale.

Carmen Longo, nata a Bologna il 16 agosto 1947, ranista e mistista della RN Bologna. Aveva conquistato il titolo assoluto nei 200 rana nel 1965 e 3 titoli primaverili (100 rana nel 1965 e 200 rana nel 1964-65). Primatista assoluta nei 200 rana in 2'54"7, aveva record personali nei 100 rana di 1'20"6 e nei 400 misti di 6'08"4. Contava 4 presenze in Nazionale.

Luciana Massenzi, nata a Roma il 22 novembre 1945, stile liberista e dorsista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 2 titoli assoluti (100 dorso nel 1962-65) e 2 titoli primaverili (100 dorso nel 1962-63). Primatista italiana nei 100 dorso in 1'12"4, aveva il primato personale dei 100 sl in 1'07"4. Aveva migliorato 9 record assoluti di cui 6 individuali. Contava 10 presenze in Nazionale.

Chiaffredo Rora, noto come Dino, nato a Torino il 5 marzo 1945, dorsista e stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, allora era uno dei quattro nuotatori italiani ad aver detenuto il record europeo. Nel corso della carriera ha conquistato 4 titoli assoluti nei 100 dorso (1962-63-64-65) e 5 nei 200 dorso (1961-62-63-64-65), oltre a 4 titoli primaverili nei 100 dorso (1962-64-65) e 2 nei 200 dorso (1962-65). Primatista italiano ed europeo nei 100 dorso in 1'01"9, aveva come primati personali 56"8 nei 100 sl, 2'06"7 nei 200 sl, 2'16"7 nei 200 dorso. Aveva migliorato 13 record assoluti di cui 5 individuali. Contava 15 presenze in Azzurro.

Daniela Samuele, nata a Genova l'11 settembre 1948, mistista e delfinista, era alla seconda presenza in Nazionale e ancora non aveva vinto un titolo assoluto al cospetto di una brillante carriera giovanile. Nuotava per la Canottieri Olona. I suoi primati personali erano di 1'13"6 nei 100 delfino e 6'01"8 nei 400 misti.

Paolo Costoli, un uomo nato per vivere in acqua. Pioniere del nuoto di fondo, brillante atleta prima e saggio maestro nel nuoto poi, pallanotista con la RN Florentia con cui aveva conquistato 4 scudetti. Costoli, nato a Firenze nel 1910, è stato il miglior nuotatore italiano dell'anteguerra, capace di conquistare ai Campionati europei, a livello individuale, due medaglie d'argento (400 sl e 1500 sl a Magdeburgo 1934) e un bronzo (1500 a Parigi 1931) e, in staffetta, due medaglie di bronzo con la 4x200 (Parigi 1931 e Magdeburgo 1934). Nel corso della carriera da atleta ha conquistato 14 titoli assoluti (nei 100 sl nel 1930, nei 200 sl nel 1931-32, nei 400 sl nel 1929-31-32-34, nei 1500 nel 1929-30-32-34-35-37-38), oltre ad aver stabilito ben 11 record italiani tra cui spiccano il 2'19"0 nei 200 sl (1930), il 4'54"8 nei 400 sl (1935), il 10'41"0 negli 800 sl (1930) e il 20'25"4 nei 1500 sl (1930). Da tecnico ha guidato prima la RN Florentia di Paolo Galletti e poi l'AS Roma di Sergio De Gregorio, collaborando costantemente con lo staff della Nazionale.

Gli Azzurri periti nella Tragedia di Brema sono ricordati con una stele allo Stadio del Nuoto di Roma e al Tempio Sacrario degli sport acquatici e nautici eretto sulla via che porta a Brunate, elevato a cento metri da Como, in zona panoramica. Il Santuario è dedicato alla Madonna del Prodigio, una effigie bizantina, trovata in mare Adriatico il 12 settembre 1669 dai Conti Zancaropulo Berardo, mentre fuggivano dalla Candia caduta in potere dei Turchi e navigavano verso Venezia. Alla loro memoria è anche dedicato il campionato nazionale a squadre invernale di nuoto.

CELEBRAZIONI E INIZIATIVE PER 50° ANNIVERSARIO DEL 28 GENNAIO

RICORDO A BREMA FIN-CONSOLATO ITALIANO. Il clou delle celebrazioni avverrà a Brema, luogo della tragedia di 50 anni fa. Il 28 gennaio una delegazione della Federazione Italiana Nuoto raggiungerà la città tedesca per la commemorazione ufficiale organizzata insieme al Consolato d'Italia a Brema. Interverranno il presidente Paolo Barelli, il vice presidente Manuela Dalla Valle, il direttore tecnico della nazionale di nuoto Cesare Butini e il direttore sportivo Gianfranco Saini. L'incontro con il Console Generale in Hannover Flavio Rodilosso avverrà presso la stele commemorativa in Nordelander Strasse, a 6 Km dall'aeroporto, dove saranno ricordati gli azzurri periti nell'incidente con la funzione officiata da Don Pierluigi Vigonla e dal Pastore Robert Vetter. Dalle 18.49 alle 18.53 è previsto il silenzio dello spazio aereo e suonino le campane di tre chiese situate nei pressi dell’aeroporto di Brema. Alle 18.51, orario dell'incidente, si osserverà un minuto di silenzio. La commemorazione si concluderà alle 19 presso l'Hotel Robben dove ci sarà l'incontro tra le istituzioni e i familiari di tutte le vittime. Nel corso della serata verrà proiettato su un maxischermo il trailer del docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo", che ha come protagonisti Laura Efrikian, Marco Morandi e Claudia Campagnola. Il film, che verrà proiettato il 20 febbraio a Modena al Buk Festival 2016, raccoglie le testimonianze dei parenti e degli atleti e compagni di squadra sopravvisuti in un ricordo struggente che farà rivivere "La meglio Gioventù" del nuoto azzurro volata via troppo presto e troppo in fretta.

stele

RICORDO A ROMA. Al salone d'onore del Coni converranno atleti del passato e del presente, i parenti delle vittime, oltre a rappresentati delle istituzioni sportive e della Federnuoto, tra cui il segretario generale Antonello Panza, per stringersi al ricordo di una generazione tragicamente scomparsa. Nel corso della cerimonia saranno presentati il trailer del docu-film "Tra le Onde nel Cielo" e i libri di Gianfranco Natoli "I ragazzi di Brema" e "Azzurro" di Daniela Beneck e Paola Saini il cui ricavato andrà all'associazione Sport4us di Bebe Vio. In uscita anche il libro di Dario Ricci "I ragazzi di Brema" edito da Infinitoedizioni con prefazione di Massimiliano Rosolino, che segue "L'ultima bracciata" edito dalla stessa casa editrice nel 2012 a cura di Francesco Zarzana con gli interventi del presidente della Federnuoto Paolo Barelli - "Consiglio L’ultima bracciata ai nostri figli e ai loro padri, a quanti si avvicinano a questo sport e a tutti quelli che, come me, lo hanno a cuore” - e di Cinzia Savi Scarponi, in ricordo di "un evento che mai nessuno dovrà dimenticare; una storia vera e dolorosa che noi tutti dobbiamo portare nel nostro cuore sentendolo come un nostro lutto, il più grande lutto della famiglia del nuoto italiano”

UN MINUTO DI SILENZIO IN TUTTE LE PISCINE D'ITALIA. Alle ore 18.51, orario dell'incidente (Stuhr), si fermerà tutta l'attività in corso presso le piscine italiane per ricordare le vittime della tragedia e alimentarne il ricordo attraverso i praticanti italiani e le loro famiglie.

APPOSIZIONE DI UNA TARGA PRESSO LE PISCINE INTITOLATE ALLE VITTIME. Alle 18.51, presso le piscine intitolate alle vittime, i rappresentanti della Federnuoto e dei Comitati Regionali ricorderanno con una cerimonia i nuotatori periti, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio e presenzieranno all'affissione di una targa ricordo con la seguente dicitura.

"La Federazione Italiana Nuoto, nel cinquantesimo anniversario della tragedia di Brema, rinnova il ricordo dei caduti affidandolo alla perenne memoria del movimento natatorio e di tutto lo sport italiano: Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo Rora, Daniela Samuele, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio".

Le cerimonie si svolgeranno presso le seguenti piscine:
Genova. Complesso la Sciorba, in via Adamoli 57 ove è dedicata una sala a Nico Sapio
Firenze. Piscina Paolo Costoli, in piazza Enrico Berlinguer 2
Trieste. Centro federale Bruno Bianchi, in passeggio Sant'Andrea 8
Torino. Piscina Usmiani, via Pier Domenico Olivero 40 (Dino Rora)
Milano. Piscina Daniela Samuele, via Trani 1
venezia. Piscina Amedeo Chimisso, Fondamenta del Rio 2 Saccafisola
Bologna. Piscina Carmen Longo, via dello Sport Andrea snc
Roma. Foro Italico, via Largo de Bosis 3 (Sergio De Gregorio e Luciana Massenzi)

UN MINUTO DI SILENZIO NEGLI EVENTI TRA IL 28 E IL 31 GENNAIO. Prima dell'inizio di tutte le manifestazioni nazionali e regionali che si svolgeranno sotto l'egita della Federazione Italiana Nuoto tra giovedì 28 e domenica 31 gennaio sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime.

COPPA CADUTI DI BREMA - CAMPIONATO ITALIANO A SQUADRE. Come ogni anno la Federazione Italiana Nuoto ha deciso di abbinare l'intitolazione del Campionato Nazionale a squadre di nuoto alla Coppa Caduti di Brema. Le prime 8 società maschili e femminili e le successive 8 parteciperanno alle rispettive finali nazionali di serie A1 e A2, in programma domenica 24 aprile 2016 allo Stadio del Nuoto di Riccione, in vasca da 25 metri, all'indomani dei Campionati Assoluti Primaverili (19-23 aprile, vasca da 50 metri), con diretta televisiva su Rai Sport. Saranno invitati alla manifestazione i parenti delle vittime e sarà trasmesso il docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo". Nella finale di A1 maschile a sfidare i detentori del Circolo Canottieri Aniene saranno l'altra società laziale Larus Nuoto, due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Nuotatori Milanesi) e quattro club emiliani (Usip Bologna, Imolanuoto, De Akker Team e Azzurra 91); in campo femminile a contrastare il cammino delle campionesse uscenti del Circolo Canottieri Aniene saranno ancora due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Team Insubrika), due emiliane (Azzurra 91 e Imolanuoto), la piemontese Rari Nantes Torino, la toscana Nuoto Livorno e la ligure Andrea Doria. Al termine della fase regionale. Le società Tirrenica Nuoto per il settore femminile con 10962 punti e Rari Nantes Torino per quello maschile con 11259, che si sono classificate diciassettesime nelle graduatorie generali, hanno vinto il titolo di "Campione italiano a squadre di serie B" della stagione 2015/2016. Seguono tutte le classifiche ufficiali.

Squadre finaliste serie A1 maschile

CC Aniene 13270
Larus Nuoto 13094
SMGM Team Lombardia 12510,5
CN Uisp Bologna 12449
Imolanuoto 12194
De Akker Team 12083
Nuotatori Milanesi 11959
NC Azzurra 91 11938

Squadre finaliste serie A1 femminile

CC Aniene 13143
SMGM Team Lombardia 12377
RN Torino 12164
NC Azzurra 91 12097
Andrea Doria 11966
Nuoto Livorno 11896
Imolanuoto 11874
Team Insubrika 11613

Squadre finaliste serie A2 maschile

Nuoto Livorno 11903
Swim Pro SS9 11807
CN Torino 11770
Team Veneto 11693
Team Insubrika 11515
Gestisport Coop 11431
Nuotatori Trentini 11388
Florentia Nuoto Club 11384

Squadre finaliste serie A2 femminile

CN Uisp Bologna 11604
Gestisport Coop 11367
Tiro a Volo Nuoto 11352
Aurelia Nuoto 11295
CC Napoli 11245
Team Veneto 11215
Bolzano Nuoto 11211
Vittoria Alata Brescia 10971

Podio campionato serie B maschile

RN Torino 11259
Nuotatori Pistoiesi 11069
Aurelia Nuoto 11069

Podio campionato serie B femminile
Tirrenica Nuoto 10962
RN Trento 10928
Swim Pro SS9 10924

Pubblicato in News Federazione
Mercoledì, 27 Gennaio 2016

Tragedia di Brema. Le parole di Rosolino

Rappresenta l'esempio di come la memoria vada difesa e tutelata. Di come il ricordo guidi una carriera, una vita. Massimiliano Rosolino va verso i 38 anni ed è diventato un'icona del nuoto italiano che vince grazie a 60 medaglie internazionali, al grande slam nei 200 misti e soprattutto all'oro olimpico nei 200 misti, l'argento nei 400 stile libero e il bronzo nei 200 stile libero alle Olimpiadi di Sydney 2000. Seguono le sue considerazioni.

"La Coppa Brema da sempre è un appuntamento prestigioso; si nuota nel pieno della stagione e assegna lo scudetto - racconta il napoletano - Io sono cresciuto con quel nome in testa, sia perchè il mio allenatore Siniscalco conosceva personalmente gli sfortunati protagonisti, sia perchè ho esordito nella competizione con i Carabinieri e l'ho vinta con la Larus. Purtroppo i ragazzi periti nel tragico incidente di Brema non hanno avuto la fortuna agonistica di vincere un'Olimpiade come è successo a me, ma le loro memorie saranno sempre legate a una competizione di altissimo valore agonistico che è punto di riferimento per i nuotatori più forti d'Italia. E' bello vedere dopo 50 anni che il loro ricordo è ancora vivo e fonte di ispirazione per molti atleti, soprattutto giovani; ed è doveroso che le loro figure continuino ad essere ricordate tra le corsie delle piscine di tutta Italia. Personalmente sarò presente alle celebrazioni di Roma, ma spiritualmente sarò a Brema dove il Presidente Paolo Barelli, insieme alla delegazione italiana, porterà il testimone e la voce di tutto il movimento acquatico italiano".

COSA ACCADDE 50 ANNI FA
Il 28 gennaio 1966 un aereo della Lufthansa partito da Francoforte - il Convair Metropolitan - precipitò in fase di atterraggio all'aeroporto di Brema. Nessun superstite. Tra le 46 vittime vi era una selezione della Nazionale di Nuoto e il giornalista Nico Sapio - telecronista nato a Novara nel 1929, impiegato presso la sede RAI di Genova e voce del Nuoto Italiano nelle occasioni importanti - diretti al meeting di Brema, il più prestigioso appuntamento della stagione indoor che sarebbe stato trasmesso in eurovisione. La manifestazione si svolse comunque e nelle corsie che sarebbero dovute essere occupate dagli atleti italiani fu posto un drappo nero, sui blocchi un bouquet di fiori.

Bruno Bianchi, nato a Trieste il 26 settembre 1943, stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, era il capitano della Nazionale. Aveva conquistato 3 titoli assoluti (100 sl nel 1963-64 e 200 sl nel 1959), 4 titoli primaverili (100 sl nel 1961-63-64-65), aveva migliorato 16 primati assoluti di cui 2 individuali e contava 19 presenze in azzurro. I suoi primati personali erano 55"7 nei 100 sl e 2'04"0 nei 200 sl. Al suo nome è intitolata il Centro Federale di Trieste che ha ospitato, tra l'altro, i Campionati Europei indoor 2005.

Amedeo Chimisso, nato a Venezia il 26 ottobre 1946, dorsista tesserato per la RN Patavium. Era all'alba della sua carriera in azzurro con una presenza. I suoi primati personali erano 1'04"0 nei 100 e 2'20"2 nei 200 dorso. Proprio il giorno della tragedia aveva stabilito la migliore prestazione italiana nei 200 misti.

Sergio De Gregorio, nato a Roma il 24 febbraio 1946, stile liberista e delfinista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 5 titoli assoluti (200 sl nel 1964-65, 400 sl nel 1964-65, 1500 sl nel 1965). Primatista italiano nei 200 sl in 2'01"1, 400 sl in 4'22"9, 800 sl in 9'24"5, 1500 sl in 17'57"6. Il suo primato personale nei 100 delfino era 1'06"4. Aveva migliorato 16 record assoluti di cui 8 individuali. Contava 16 presenze in Nazionale.

Carmen Longo, nata a Bologna il 16 agosto 1947, ranista e mistista della RN Bologna. Aveva conquistato il titolo assoluto nei 200 rana nel 1965 e 3 titoli primaverili (100 rana nel 1965 e 200 rana nel 1964-65). Primatista assoluta nei 200 rana in 2'54"7, aveva record personali nei 100 rana di 1'20"6 e nei 400 misti di 6'08"4. Contava 4 presenze in Nazionale.

Luciana Massenzi, nata a Roma il 22 novembre 1945, stile liberista e dorsista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 2 titoli assoluti (100 dorso nel 1962-65) e 2 titoli primaverili (100 dorso nel 1962-63). Primatista italiana nei 100 dorso in 1'12"4, aveva il primato personale dei 100 sl in 1'07"4. Aveva migliorato 9 record assoluti di cui 6 individuali. Contava 10 presenze in Nazionale.

Chiaffredo Rora, noto come Dino, nato a Torino il 5 marzo 1945, dorsista e stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, allora era uno dei quattro nuotatori italiani ad aver detenuto il record europeo. Nel corso della carriera ha conquistato 4 titoli assoluti nei 100 dorso (1962-63-64-65) e 5 nei 200 dorso (1961-62-63-64-65), oltre a 4 titoli primaverili nei 100 dorso (1962-64-65) e 2 nei 200 dorso (1962-65). Primatista italiano ed europeo nei 100 dorso in 1'01"9, aveva come primati personali 56"8 nei 100 sl, 2'06"7 nei 200 sl, 2'16"7 nei 200 dorso. Aveva migliorato 13 record assoluti di cui 5 individuali. Contava 15 presenze in Azzurro.

Daniela Samuele, nata a Genova l'11 settembre 1948, mistista e delfinista, era alla seconda presenza in Nazionale e ancora non aveva vinto un titolo assoluto al cospetto di una brillante carriera giovanile. Nuotava per la Canottieri Olona. I suoi primati personali erano di 1'13"6 nei 100 delfino e 6'01"8 nei 400 misti.

Paolo Costoli, un uomo nato per vivere in acqua. Pioniere del nuoto di fondo, brillante atleta prima e saggio maestro nel nuoto poi, pallanotista con la RN Florentia con cui aveva conquistato 4 scudetti. Costoli, nato a Firenze nel 1910, è stato il miglior nuotatore italiano dell'anteguerra, capace di conquistare ai Campionati europei, a livello individuale, due medaglie d'argento (400 sl e 1500 sl a Magdeburgo 1934) e un bronzo (1500 a Parigi 1931) e, in staffetta, due medaglie di bronzo con la 4x200 (Parigi 1931 e Magdeburgo 1934). Nel corso della carriera da atleta ha conquistato 14 titoli assoluti (nei 100 sl nel 1930, nei 200 sl nel 1931-32, nei 400 sl nel 1929-31-32-34, nei 1500 nel 1929-30-32-34-35-37-38), oltre ad aver stabilito ben 11 record italiani tra cui spiccano il 2'19"0 nei 200 sl (1930), il 4'54"8 nei 400 sl (1935), il 10'41"0 negli 800 sl (1930) e il 20'25"4 nei 1500 sl (1930). Da tecnico ha guidato prima la RN Florentia di Paolo Galletti e poi l'AS Roma di
Sergio De Gregorio, collaborando costantemente con lo staff della Nazionale.

Gli Azzurri periti nella Tragedia di Brema sono ricordati con una stele allo Stadio del Nuoto di Roma e al Tempio Sacrario degli sport acquatici e nautici eretto sulla via che porta a Brunate, elevato a cento metri da Como, in zona panoramica. Il Santuario è dedicato alla Madonna del Prodigio, una effigie bizantina, trovata in mare Adriatico il 12 settembre 1669 dai Conti Zancaropulo Berardo, mentre fuggivano dalla Candia caduta in potere dei Turchi e navigavano verso Venezia. Alla loro memoria è anche dedicato il campionato nazionale a squadre invernale di nuoto.

CELEBRAZIONI E INIZIATIVE PER 50° ANNIVERSARIO DEL 28 GENNAIO

RICORDO A BREMA FIN-CONSOLATO ITALIANO. Il clou delle celebrazioni avverrà a Brema, luogo della tragedia di 50 anni fa. Il 28 gennaio una delegazione della Federazione Italiana Nuoto raggiungerà la città tedesca per la commemorazione ufficiale organizzata insieme al Consolato d'Italia a Brema. Interverranno il presidente Paolo Barelli, il vice presidente Manuela Dalla Valle, il direttore tecnico della nazionale di nuoto Cesare Butini e il direttore sportivo Gianfranco Saini. L'incontro con il Console italiano in Germania Flavio Rodilosso avverrà presso la stele commemorativa in Nordelander Strasse, a 6 Km dall'aeroporto, dove saranno ricordati gli azzurri periti nell'incidente con la funzione officiata da Don Pierluigi Vigonla e dal Pastore Robert Vetter. Dalle 18.49 alle 18.53 è prevista la sospensione dei decolli e atterraggi e che suonino le campane di tre chiese situate nei pressi dell’aeroporto di Brema. Alle 18.51, orario dell'incidente, si osserverà un minuto di silenzio. La commemorazione si concluderà alle 19 presso l'Hotel Robben dove ci sarà l'incontro tra le istituzioni e i familiari di tutte le vittime. Nel corso della serata verrà proiettato su un maxischermo il trailer del docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo", che ha come protagonisti Laura Efrikian, Marco Morandi e Claudia Campagnola. Il film, che verrà proiettato il 20 febbraio a Modena al Buk Festival 2016, raccoglie le testimonianze dei parenti e degli atleti e compagni di squadra sopravvisuti in un ricordo struggente che farà rivivere "La meglio Gioventù" del nuoto azzurro volata via troppo presto e troppo in fretta.

stele

RICORDO A ROMA. Al salone d'onore del Coni converranno atleti del passato e del presente, i parenti delle vittime, oltre a rappresentati delle istituzioni sportive e della Federnuoto, tra cui il segretario generale Antonello Panza, per stringersi al ricordo di una generazione tragicamente scomparsa. Nel corso della cerimonia saranno presentati il trailer del docu-film "Tra le Onde nel Cielo" e i libri di Gianfranco Natoli "I ragazzi di Brema" e "Azzurro" di Daniela Beneck e Paola Saini il cui ricavato andrà all'associazione Sport4us di Bebe Vio. In uscita anche il libro di Dario Ricci "I ragazzi di Brema" edito da Infinitoedizioni con prefazione di Massimiliano Rosolino, che segue "L'ultima bracciata" edito dalla stessa casa editrice nel 2012 a cura di Francesco Zarzana con gli interventi del presidente della Federnuoto Paolo Barelli - "Consiglio L’ultima bracciata ai nostri figli e ai loro padri, a quanti si avvicinano a questo sport e a tutti quelli che, come me, lo hanno a cuore” - e di Cinzia Savi Scarponi, in ricordo di "un evento che mai nessuno dovrà dimenticare; una storia vera e dolorosa che noi tutti dobbiamo portare nel nostro cuore sentendolo come un nostro lutto, il più grande lutto della famiglia del nuoto italiano”

UN MINUTO DI SILENZIO IN TUTTE LE PISCINE D'ITALIA. Alle ore 18.51, orario dell'incidente (Stuhr), si fermerà tutta l'attività in corso presso le piscine italiane per ricordare le vittime della tragedia e alimentarne il ricordo attraverso i praticanti italiani e le loro famiglie.

APPOSIZIONE DI UNA TARGA PRESSO LE PISCINE INTITOLATE ALLE VITTIME. Alle 18.51, presso le piscine intitolate alle vittime, i rappresentanti della Federnuoto e dei Comitati Regionali ricorderanno con una cerimonia i nuotatori periti, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio e presenzieranno all'affissione di una targa ricordo con la seguente dicitura.

"La Federazione Italiana Nuoto, nel cinquantesimo anniversario della tragedia di Brema, rinnova il ricordo dei caduti affidandolo alla perenne memoria del movimento natatorio e di tutto lo sport italiano: Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo Rora, Daniela Samuele, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio".

Le cerimonie si svolgeranno presso le seguenti piscine:
Genova. Complesso la Sciorba, in via Adamoli 57 ove è dedicata una sala a Nico Sapio
Firenze. Piscina Paolo Costoli, in piazza Enrico Berlinguer 2
Trieste. Centro federale Bruno Bianchi, in passeggio Sant'Andrea 8
Torino. Piscina Usmiani, via Pier Domenico Olivero 40 (Dino Rora)
Milano. Piscina Daniela Samuele, via Trani 1
venezia. Piscina Amedeo Chimisso, Fondamenta del Rio 2 Saccafisola
Bologna. Piscina Carmen Longo, via dello Sport Andrea snc
Roma. Foro Italico, via Largo de Bosis 3 (Sergio De Gregorio e Luciana Massenzi)

UN MINUTO DI SILENZIO NEGLI EVENTI TRA IL 28 E IL 31 GENNAIO. Prima dell'inizio di tutte le manifestazioni nazionali e regionali che si svolgeranno sotto l'egita della Federazione Italiana Nuoto tra giovedì 28 e domenica 31 gennaio sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime.

COPPA CADUTI DI BREMA - CAMPIONATO ITALIANO A SQUADRE. Come ogni anno la Federazione Italiana Nuoto ha deciso di abbinare l'intitolazione del Campionato Nazionale a squadre di nuoto alla Coppa Caduti di Brema. Le prime 8 società maschili e femminili e le successive 8 parteciperanno alle rispettive finali nazionali di serie A1 e A2, in programma domenica 24 aprile 2016 allo Stadio del Nuoto di Riccione, in vasca da 25 metri, all'indomani dei Campionati Assoluti Primaverili (19-23 aprile, vasca da 50 metri), con diretta televisiva su Rai Sport. Saranno invitati alla manifestazione i parenti delle vittime e sarà trasmesso il docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo". Nella finale di A1 maschile a sfidare i detentori del Circolo Canottieri Aniene saranno l'altra società laziale Larus Nuoto, due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Nuotatori Milanesi) e quattro club emiliani (Usip Bologna, Imolanuoto, De Akker Team e Azzurra 91); in campo femminile a contrastare il cammino delle campionesse uscenti del Circolo Canottieri Aniene saranno ancora due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Team Insubrika), due emiliane (Azzurra 91 e Imolanuoto), la piemontese Rari Nantes Torino, la toscana Nuoto Livorno e la ligure Andrea Doria. Al termine della fase regionale. Le società Tirrenica Nuoto per il settore femminile con 10962 punti e Rari Nantes Torino per quello maschile con 11259, che si sono classificate diciassettesime nelle graduatorie generali, hanno vinto il titolo di "Campione italiano a squadre di serie B" della stagione 2015/2016. 

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Voce alle Olimpiadi di Roma 1960 e Tokyo 1964 e di "Tutto il calcio minuto per minuto", Nico Sapio aveva 36 anni quando lasciò famiglia e microfono. Avrebbe raccontato il meeting di Brema in eurovisione. Nato a Novara nel 1929, lavorava presso il centro RAI di Genova ed era lanciato verso una carriera giornalistica di prestigio. Pubblichiamo il ricordo dell'amata figlia Gloria.
"Sono giornate in cui provo a ricordare Nico. Non che ci siano momenti in cui lui non sia con me. E’ fisiologico. Lo porto nel sorriso, nel taglio che hanno i miei occhi e in tanti tratti del mio carattere, incluso quello di essere talmente distratta da non sapere mai dove ho messo gli oggetti  - “esattamente come  lui” sospira mia madre,  del resto, sono sua figlia. Quello che sto cercando di riportare in superfice sono altri dettagli . Particolari sensibili. Pezzi di quotidiano. Le sue mani, i suoi vestiti: le sue giacche eleganti (gliele faceva Litrico), una Lacoste rosa  da ragazzo degli anni ’60;  i capelli precocemente brizzolati, il  suo modo di guardarmi da dentro l’azzurro dei suoi occhi. Nessuna foto, per quanto a colori, riesce a restituire l’intensità, la luce, il lampo vitale del suo sguardo. Era bello mio padre, di una bellezza intelligente e sfrontata. E a me piaceva moltissimo. Non abbiamo vissuto a lungo insieme ma, come si direbbe di una relazione amorosa, sono stati anni intensi.   La sua professione ne scandiva il ritmo  perché  il mio papà era  sempre e ostinatamente, un giornalista. Dalla punta dei piedi a quella dei capelli  Era questa l’angolazione da cui osservava la vita, che si trattasse di letteratura, di danza, di musica o di sport.   Io l’avevo capito da subito e a tre anni  sapevo che se volevo impormi alla  sua attenzione avevo una sola arma infallibile: concedergli delle interviste. E così facevamo, lui con il microfono in mano a inventare domande e io a inventare risposte. Il gioco era così connaturato che  una volta che, in braccio a mia madre, assistetti a  un servizio sul Festival del Balletto di Nervi, mi dovettero allontanare in lacrime perché rispondevo alle domande prima delle ballerine. A volte mi portava con sé, dentro il suo habitat che era la RAI, quando la RAI era la televisione cioè il mondo che arrivava in casa. Durante una trasferta a Roma  mi aveva promesso di farmi incontrare la star più ambita, considerata la mia età,  la Nonna del Corsaro Nero ma alla fine non si verificò l’occasione. Dall’esperienza di Nervi, avevo capito che se volevo godere di questi piccoli privilegi dovevo stare in silenzio e occupare il minimo spazio, non era difficile, ero uno scricciolo. Talmente piccola che quando papà con orgoglio mi presentò una delle  stelle del nuoto, Paola Saini,  lei strinse la mia  manina  con tanto vigore sportivo che  me la sentii stritolare. Così percepii la forza fisica del nuoto. Una volta andammo con la squadra dei tecnici e degli operatori – io in mezzo a quegli uomini rudi che mi facevano da balia - sulle orme di un ex campione delle parallele che lavorava in un circo di provincia. Mio padre lo aveva cercato, scovato, proposto per un servizio.  Era una situazione particolare, c’era nell’aria del sentimento che io non sapevo allora definire. Adesso capisco che era empatia.   E se è vero che, come mi è stato detto, le sue cronache – quelle dalle Olimpiadi di Roma, di Tokio ma anche di Tutto il Calcio Minuto per Minuto – avevano la capacità di trascinare gli spettatori sul filo del traguardo insieme all’atleta, era perché lui in primo luogo su quel traguardo si trovava a lottare per una vittoria. Immagino che sia stato ovvio per Nico rallegrarsi di andare a Brema invece che al Festival di Sanremo, dove in un primo momento era stato assegnato; non prendere il volo che gli era destinato, ma aspettare i ragazzi della squadra; fare il viaggio con loro, e magari ricavare da quella circostanza qualcosa per la diretta. Un impegno, credo il primo e unico della sua vita lavorativa, che ha mancato. La sua voce si è spezzata,  quella  voce particolare con cui parlava, raccontava, intervistava, cantava. Cantava tantissimo papà,  il jazz – la sua grande passione - ma anche le canzoni del suo amico Fabrizio De Andrè con cui divideva, insieme a Villaggio e ad altri personaggi della dolce vita genovese, le scorribande notturne. A me sussurrava “Gloria”, una canzone del secondo dopoguerra che nella sua passione di ragazzo aveva tradotto in un nome per me. Un nome che mi ha lasciato in regalo".

COSA ACCADDE 50 ANNI FA
Il 28 gennaio 1966 un aereo della Lufthansa partito da Francoforte - il Convair Metropolitan - precipitò in fase di atterraggio all'aeroporto di Brema. Nessun superstite. Tra le 46 vittime vi era una selezione della Nazionale di Nuoto e il giornalista Nico Sapio - telecronista nato a Novara nel 1929, impiegato presso la sede RAI di Genova e voce del Nuoto Italiano nelle occasioni importanti - diretti al meeting di Brema, il più prestigioso appuntamento della stagione indoor che sarebbe stato trasmesso in eurovisione. La manifestazione si svolse comunque e nelle corsie che sarebbero dovute essere occupate dagli atleti italiani fu posto un drappo nero, sui blocchi un bouquet di fiori.

Bruno Bianchi, nato a Trieste il 26 settembre 1943, stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, era il capitano della Nazionale. Aveva conquistato 3 titoli assoluti (100 sl nel 1963-64 e 200 sl nel 1959), 4 titoli primaverili (100 sl nel 1961-63-64-65), aveva migliorato 16 primati assoluti di cui 2 individuali e contava 19 presenze in azzurro. I suoi primati personali erano 55"7 nei 100 sl e 2'04"0 nei 200 sl. Al suo nome è intitolata il Centro Federale di Trieste che ha ospitato, tra l'altro, i Campionati Europei indoor 2005.

Amedeo Chimisso, nato a Venezia il 26 ottobre 1946, dorsista tesserato per la RN Patavium. Era all'alba della sua carriera in azzurro con una presenza. I suoi primati personali erano 1'04"0 nei 100 e 2'20"2 nei 200 dorso. Proprio il giorno della tragedia aveva stabilito la migliore prestazione italiana nei 200 misti.

Sergio De Gregorio, nato a Roma il 24 febbraio 1946, stile liberista e delfinista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 5 titoli assoluti (200 sl nel 1964-65, 400 sl nel 1964-65, 1500 sl nel 1965). Primatista italiano nei 200 sl in 2'01"1, 400 sl in 4'22"9, 800 sl in 9'24"5, 1500 sl in 17'57"6. Il suo primato personale nei 100 delfino era 1'06"4. Aveva migliorato 16 record assoluti di cui 8 individuali. Contava 16 presenze in Nazionale.

Carmen Longo, nata a Bologna il 16 agosto 1947, ranista e mistista della RN Bologna. Aveva conquistato il titolo assoluto nei 200 rana nel 1965 e 3 titoli primaverili (100 rana nel 1965 e 200 rana nel 1964-65). Primatista assoluta nei 200 rana in 2'54"7, aveva record personali nei 100 rana di 1'20"6 e nei 400 misti di 6'08"4. Contava 4 presenze in Nazionale.

Luciana Massenzi, nata a Roma il 22 novembre 1945, stile liberista e dorsista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 2 titoli assoluti (100 dorso nel 1962-65) e 2 titoli primaverili (100 dorso nel 1962-63). Primatista italiana nei 100 dorso in 1'12"4, aveva il primato personale dei 100 sl in 1'07"4. Aveva migliorato 9 record assoluti di cui 6 individuali. Contava 10 presenze in Nazionale.

Chiaffredo Rora, noto come Dino, nato a Torino il 5 marzo 1945, dorsista e stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, allora era uno dei quattro nuotatori italiani ad aver detenuto il record europeo. Nel corso della carriera ha conquistato 4 titoli assoluti nei 100 dorso (1962-63-64-65) e 5 nei 200 dorso (1961-62-63-64-65), oltre a 4 titoli primaverili nei 100 dorso (1962-64-65) e 2 nei 200 dorso (1962-65). Primatista italiano ed europeo nei 100 dorso in 1'01"9, aveva come primati personali 56"8 nei 100 sl, 2'06"7 nei 200 sl, 2'16"7 nei 200 dorso. Aveva migliorato 13 record assoluti di cui 5 individuali. Contava 15 presenze in Azzurro.

Daniela Samuele, nata a Genova l'11 settembre 1948, mistista e delfinista, era alla seconda presenza in Nazionale e ancora non aveva vinto un titolo assoluto al cospetto di una brillante carriera giovanile. Nuotava per la Canottieri Olona. I suoi primati personali erano di 1'13"6 nei 100 delfino e 6'01"8 nei 400 misti.

Paolo Costoli, un uomo nato per vivere in acqua. Pioniere del nuoto di fondo, brillante atleta prima e saggio maestro nel nuoto poi, pallanotista con la RN Florentia con cui aveva conquistato 4 scudetti. Costoli, nato a Firenze nel 1910, è stato il miglior nuotatore italiano dell'anteguerra, capace di conquistare ai Campionati europei, a livello individuale, due medaglie d'argento (400 sl e 1500 sl a Magdeburgo 1934) e un bronzo (1500 a Parigi 1931) e, in staffetta, due medaglie di bronzo con la 4x200 (Parigi 1931 e Magdeburgo 1934). Nel corso della carriera da atleta ha conquistato 14 titoli assoluti (nei 100 sl nel 1930, nei 200 sl nel 1931-32, nei 400 sl nel 1929-31-32-34, nei 1500 nel 1929-30-32-34-35-37-38), oltre ad aver stabilito ben 11 record italiani tra cui spiccano il 2'19"0 nei 200 sl (1930), il 4'54"8 nei 400 sl (1935), il 10'41"0 negli 800 sl (1930) e il 20'25"4 nei 1500 sl (1930). Da tecnico ha guidato prima la RN Florentia di Paolo Galletti e poi l'AS Roma di Sergio De Gregorio, collaborando costantemente con lo staff della Nazionale.

Gli Azzurri periti nella Tragedia di Brema sono ricordati con una stele allo Stadio del Nuoto di Roma e al Tempio Sacrario degli sport acquatici e nautici eretto sulla via che porta a Brunate, elevato a cento metri da Como, in zona panoramica. Il Santuario è dedicato alla Madonna del Prodigio, una effigie bizantina, trovata in mare Adriatico il 12 settembre 1669 dai Conti Zancaropulo Berardo, mentre fuggivano dalla Candia caduta in potere dei Turchi e navigavano verso Venezia. Alla loro memoria è anche dedicato il campionato nazionale a squadre invernale di nuoto.

CELEBRAZIONI E INIZIATIVE PER 50° ANNIVERSARIO DEL 28 GENNAIO

RICORDO A BREMA FIN-CONSOLATO ITALIANO. Il clou delle celebrazioni avverrà a Brema, luogo della tragedia di 50 anni fa. Il 28 gennaio una delegazione della Federazione Italiana Nuoto raggiungerà la città tedesca per la commemorazione ufficiale organizzata insieme al Consolato d'Italia a Brema. Interverranno il presidente Paolo Barelli, il vice presidente Manuela Dalla Valle, il direttore tecnico della nazionale di nuoto Cesare Butini e il direttore sportivo Gianfranco Saini. L'incontro con il Console Generale in Hannover Flavio Rodilosso avverrà presso la stele commemorativa in Nordelander Strasse, a 6 Km dall'aeroporto, dove saranno ricordati gli azzurri periti nell'incidente con la funzione officiata da Don Pierluigi Vigonla e dal Pastore Robert Vetter. Dalle 18.49 alle 18.53 è previsto il silenzio dello spazio aereo e suonino le campane di tre chiese situate nei pressi dell’aeroporto di Brema. Alle 18.51, orario dell'incidente, si osserverà un minuto di silenzio. La commemorazione si concluderà alle 19 presso l'Hotel Robben dove ci sarà l'incontro tra le istituzioni e i familiari di tutte le vittime. Nel corso della serata verrà proiettato su un maxischermo il trailer del docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo", che ha come protagonisti Laura Efrikian, Marco Morandi e Claudia Campagnola. Il film, che verrà proiettato il 20 febbraio a Modena al Buk Festival 2016, raccoglie le testimonianze dei parenti e degli atleti e compagni di squadra sopravvisuti in un ricordo struggente che farà rivivere "La meglio Gioventù" del nuoto azzurro volata via troppo presto e troppo in fretta.

stele 1

RICORDO A ROMA. Al salone d'onore del Coni converranno atleti del passato e del presente, i parenti delle vittime, oltre a rappresentati delle istituzioni sportive e della Federnuoto, tra cui il segretario generale Antonello Panza, per stringersi al ricordo di una generazione tragicamente scomparsa. Nel corso della cerimonia saranno presentati il trailer del docu-film "Tra le Onde nel Cielo" e i libri di Gianfranco Natoli "I ragazzi di Brema" e "Azzurro" di Daniela Beneck e Paola Saini il cui ricavato andrà all'associazione Sport4us di Bebe Vio. In uscita anche il libro di Dario Ricci "I ragazzi di Brema" edito da Infinitoedizioni con prefazione di Massimiliano Rosolino, che segue "L'ultima bracciata" edito dalla stessa casa editrice nel 2012 a cura di Francesco Zarzana con gli interventi del presidente della Federnuoto Paolo Barelli - "Consiglio L’ultima bracciata ai nostri figli e ai loro padri, a quanti si avvicinano a questo sport e a tutti quelli che, come me, lo hanno a cuore” - e di Cinzia Savi Scarponi, in ricordo di "un evento che mai nessuno dovrà dimenticare; una storia vera e dolorosa che noi tutti dobbiamo portare nel nostro cuore sentendolo come un nostro lutto, il più grande lutto della famiglia del nuoto italiano”

UN MINUTO DI SILENZIO IN TUTTE LE PISCINE D'ITALIA. Alle ore 18.51, orario dell'incidente (Stuhr), si fermerà tutta l'attività in corso presso le piscine italiane per ricordare le vittime della tragedia e alimentarne il ricordo attraverso i praticanti italiani e le loro famiglie.

APPOSIZIONE DI UNA TARGA PRESSO LE PISCINE INTITOLATE ALLE VITTIME. Alle 18.51, presso le piscine intitolate alle vittime, i rappresentanti della Federnuoto e dei Comitati Regionali ricorderanno con una cerimonia i nuotatori periti, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio e presenzieranno all'affissione di una targa ricordo con la seguente dicitura.

"La Federazione Italiana Nuoto, nel cinquantesimo anniversario della tragedia di Brema, rinnova il ricordo dei caduti affidandolo alla perenne memoria del movimento natatorio e di tutto lo sport italiano: Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo Rora, Daniela Samuele, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio".

Le cerimonie si svolgeranno presso le seguenti piscine:
Genova. Complesso la Sciorba, in via Adamoli 57 ove è dedicata una sala a Nico Sapio
Firenze. Piscina Paolo Costoli, in piazza Enrico Berlinguer 2
Trieste. Centro federale Bruno Bianchi, in passeggio Sant'Andrea 8
Torino. Piscina Usmiani, via Pier Domenico Olivero 40 (Dino Rora)
Milano. Piscina Daniela Samuele, via Trani 1
venezia. Piscina Amedeo Chimisso, Fondamenta del Rio 2 Saccafisola
Bologna. Piscina Carmen Longo, via dello Sport Andrea snc
Roma. Foro Italico, via Largo de Bosis 3 (Sergio De Gregorio e Luciana Massenzi)

UN MINUTO DI SILENZIO NEGLI EVENTI TRA IL 28 E IL 31 GENNAIO. Prima dell'inizio di tutte le manifestazioni nazionali e regionali che si svolgeranno sotto l'egita della Federazione Italiana Nuoto tra giovedì 28 e domenica 31 gennaio sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime.

COPPA CADUTI DI BREMA - CAMPIONATO ITALIANO A SQUADRE. Come ogni anno la Federazione Italiana Nuoto ha deciso di abbinare l'intitolazione del Campionato Nazionale a squadre di nuoto alla Coppa Caduti di Brema. Le prime 8 società maschili e femminili e le successive 8 parteciperanno alle rispettive finali nazionali di serie A1 e A2, in programma domenica 24 aprile 2016 allo Stadio del Nuoto di Riccione, in vasca da 25 metri, all'indomani dei Campionati Assoluti Primaverili (19-23 aprile, vasca da 50 metri), con diretta televisiva su Rai Sport. Saranno invitati alla manifestazione i parenti delle vittime e sarà trasmesso il docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo". Nella finale di A1 maschile a sfidare i detentori del Circolo Canottieri Aniene saranno l'altra società laziale Larus Nuoto, due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Nuotatori Milanesi) e quattro club emiliani (Usip Bologna, Imolanuoto, De Akker Team e Azzurra 91); in campo femminile a contrastare il cammino delle campionesse uscenti del Circolo Canottieri Aniene saranno ancora due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Team Insubrika), due emiliane (Azzurra 91 e Imolanuoto), la piemontese Rari Nantes Torino, la toscana Nuoto Livorno e la ligure Andrea Doria. Al termine della fase regionale. Le società Tirrenica Nuoto per il settore femminile con 10962 punti e Rari Nantes Torino per quello maschile con 11259, che si sono classificate diciassettesime nelle graduatorie generali, hanno vinto il titolo di "Campione italiano a squadre di serie B" della stagione 2015/2016. Seguono tutte le classifiche ufficiali.

Squadre finaliste serie A1 maschile

CC Aniene 13270
Larus Nuoto 13094
SMGM Team Lombardia 12510,5
CN Uisp Bologna 12449
Imolanuoto 12194
De Akker Team 12083
Nuotatori Milanesi 11959
NC Azzurra 91 11938

Squadre finaliste serie A1 femminile

CC Aniene 13143
SMGM Team Lombardia 12377
RN Torino 12164
NC Azzurra 91 12097
Andrea Doria 11966
Nuoto Livorno 11896
Imolanuoto 11874
Team Insubrika 11613

Squadre finaliste serie A2 maschile

Nuoto Livorno 11903
Swim Pro SS9 11807
CN Torino 11770
Team Veneto 11693
Team Insubrika 11515
Gestisport Coop 11431
Nuotatori Trentini 11388
Florentia Nuoto Club 11384

Squadre finaliste serie A2 femminile

CN Uisp Bologna 11604
Gestisport Coop 11367
Tiro a Volo Nuoto 11352
Aurelia Nuoto 11295
CC Napoli 11245
Team Veneto 11215
Bolzano Nuoto 11211
Vittoria Alata Brescia 10971

Podio campionato serie B maschile

RN Torino 11259
Nuotatori Pistoiesi 11069
Aurelia Nuoto 11069

Podio campionato serie B femminile
Tirrenica Nuoto 10962
RN Trento 10928
Swim Pro SS9 10924

Pubblicato in News Federazione

Primatista italiano dei 100 e 200 stile libero, quattordici campionati di pallanuoto con RN Florentia e RN Camogli e poi panchine di pallanuoto su cui sedersi e cronometri da nuoto tra le mani. La carriera di Massimo Borracci è ancora in piena, racconta 71 anni pieni di soddisfazioni eppure solo il destino lo ha reso possibile. Così come lo stesso destino decise di stroncare prematuramente la vita dei suoi compagni di nazionale in quel drammatico 28 gennaio 1966. "Fra le quarantasei vittime della catastrofe aerea di Brema, fra cui sette miei compagni di nazionale, avrei dovuto esserci anche io - racconta il fiorentino, allora 21enne - Ed è stato solo grazie al caso che oggi mi ritrovo qui a ricordare, ed a raccontare quanto successe cinquant'anni fa in Germania. Tra i convocati figuravamo anche io e Gianni Gross che rinunciammo solo all'ultimo momento. L'incidente avvenne intorno alle 19 del 28 gennaio; alle 2:30 di notte squillò il telefono a casa. Rispose mia mamma; era il capo redattore del quotidiano La Nazione. Le chiese se avesse notizie di me. Mia mamma sapendo che non ero partito, pensò mi fosse capitato un accidente e corse in camera mia. Stavo dormendo tranquillamente, ma appena sveglio capii che era successo qualcosa di grave. Corsi al telefono ed ebbi la terribile notizia. Il giorno dopo tutti i giornali nazionali menzionarono ciò che era accaduto, con la lista dei morti, in cui figurava anche il mio nome e quello dell'altro nuotatore fiorentino Gianni Gross. La foto mia e dell'allenatore in prima pagina de La Nazione e ricordo mia madre che passò il giorno al telefono ripetendo per decine e decine di volte che si era trattato di un errore. Mi recai al meeting di Brema l'anno dopo e c'era, in memoria di quel giorno, sul blocco n. 4 una corona di fiori. Allora cercai di onorare la memoria dei miei amici con l'unica cosa che potevo fare: il record italiano dei 100 stile libero col tempo di 54'4. Mi mancheranno sempre ed è un dovere onorarne la memoria".

COSA ACCADDE 50 ANNI FA
Il 28 gennaio 1966 un aereo della Lufthansa partito da Francoforte - il Convair Metropolitan - precipitò in fase di atterraggio all'aeroporto di Brema. Nessun superstite. Tra le 46 vittime vi era una selezione della Nazionale di Nuoto e il giornalista Nico Sapio - telecronista nato a Novara nel 1929, impiegato presso la sede RAI di Genova e voce del Nuoto Italiano nelle occasioni importanti - diretti al meeting di Brema, il più prestigioso appuntamento della stagione indoor che sarebbe stato trasmesso in eurovisione. La manifestazione si svolse comunque e nelle corsie che sarebbero dovute essere occupate dagli atleti italiani fu posto un drappo nero, sui blocchi un bouquet di fiori.

Bruno Bianchi, nato a Trieste il 26 settembre 1943, stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, era il capitano della Nazionale. Aveva conquistato 3 titoli assoluti (100 sl nel 1963-64 e 200 sl nel 1959), 4 titoli primaverili (100 sl nel 1961-63-64-65), aveva migliorato 16 primati assoluti di cui 2 individuali e contava 19 presenze in azzurro. I suoi primati personali erano 55"7 nei 100 sl e 2'04"0 nei 200 sl. Al suo nome è intitolata il Centro Federale di Trieste che ha ospitato, tra l'altro, i Campionati Europei indoor 2005.

Amedeo Chimisso, nato a Venezia il 26 ottobre 1946, dorsista tesserato per la RN Patavium. Era all'alba della sua carriera in azzurro con una presenza. I suoi primati personali erano 1'04"0 nei 100 e 2'20"2 nei 200 dorso. Proprio il giorno della tragedia aveva stabilito la migliore prestazione italiana nei 200 misti.

Sergio De Gregorio, nato a Roma il 24 febbraio 1946, stile liberista e delfinista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 5 titoli assoluti (200 sl nel 1964-65, 400 sl nel 1964-65, 1500 sl nel 1965). Primatista italiano nei 200 sl in 2'01"1, 400 sl in 4'22"9, 800 sl in 9'24"5, 1500 sl in 17'57"6. Il suo primato personale nei 100 delfino era 1'06"4. Aveva migliorato 16 record assoluti di cui 8 individuali. Contava 16 presenze in Nazionale.

Carmen Longo, nata a Bologna il 16 agosto 1947, ranista e mistista della RN Bologna. Aveva conquistato il titolo assoluto nei 200 rana nel 1965 e 3 titoli primaverili (100 rana nel 1965 e 200 rana nel 1964-65). Primatista assoluta nei 200 rana in 2'54"7, aveva record personali nei 100 rana di 1'20"6 e nei 400 misti di 6'08"4. Contava 4 presenze in Nazionale.

Luciana Massenzi, nata a Roma il 22 novembre 1945, stile liberista e dorsista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 2 titoli assoluti (100 dorso nel 1962-65) e 2 titoli primaverili (100 dorso nel 1962-63). Primatista italiana nei 100 dorso in 1'12"4, aveva il primato personale dei 100 sl in 1'07"4. Aveva migliorato 9 record assoluti di cui 6 individuali. Contava 10 presenze in Nazionale.

Chiaffredo Rora, noto come Dino, nato a Torino il 5 marzo 1945, dorsista e stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, allora era uno dei quattro nuotatori italiani ad aver detenuto il record europeo. Nel corso della carriera ha conquistato 4 titoli assoluti nei 100 dorso (1962-63-64-65) e 5 nei 200 dorso (1961-62-63-64-65), oltre a 4 titoli primaverili nei 100 dorso (1962-64-65) e 2 nei 200 dorso (1962-65). Primatista italiano ed europeo nei 100 dorso in 1'01"9, aveva come primati personali 56"8 nei 100 sl, 2'06"7 nei 200 sl, 2'16"7 nei 200 dorso. Aveva migliorato 13 record assoluti di cui 5 individuali. Contava 15 presenze in Azzurro.

Daniela Samuele, nata a Genova l'11 settembre 1948, mistista e delfinista, era alla seconda presenza in Nazionale e ancora non aveva vinto un titolo assoluto al cospetto di una brillante carriera giovanile. Nuotava per la Canottieri Olona. I suoi primati personali erano di 1'13"6 nei 100 delfino e 6'01"8 nei 400 misti.

Paolo Costoli, un uomo nato per vivere in acqua. Pioniere del nuoto di fondo, brillante atleta prima e saggio maestro nel nuoto poi, pallanotista con la RN Florentia con cui aveva conquistato 4 scudetti. Costoli, nato a Firenze nel 1910, è stato il miglior nuotatore italiano dell'anteguerra, capace di conquistare ai Campionati europei, a livello individuale, due medaglie d'argento (400 sl e 1500 sl a Magdeburgo 1934) e un bronzo (1500 a Parigi 1931) e, in staffetta, due medaglie di bronzo con la 4x200 (Parigi 1931 e Magdeburgo 1934). Nel corso della carriera da atleta ha conquistato 14 titoli assoluti (nei 100 sl nel 1930, nei 200 sl nel 1931-32, nei 400 sl nel 1929-31-32-34, nei 1500 nel 1929-30-32-34-35-37-38), oltre ad aver stabilito ben 11 record italiani tra cui spiccano il 2'19"0 nei 200 sl (1930), il 4'54"8 nei 400 sl (1935), il 10'41"0 negli 800 sl (1930) e il 20'25"4 nei 1500 sl (1930). Da tecnico ha guidato prima la RN Florentia di Paolo Galletti e poi l'AS Roma di Sergio De Gregorio, collaborando costantemente con lo staff della Nazionale.

Gli Azzurri periti nella Tragedia di Brema sono ricordati con una stele allo Stadio del Nuoto di Roma e al Tempio Sacrario degli sport acquatici e nautici eretto sulla via che porta a Brunate, elevato a cento metri da Como, in zona panoramica. Il Santuario è dedicato alla Madonna del Prodigio, una effigie bizantina, trovata in mare Adriatico il 12 settembre 1669 dai Conti Zancaropulo Berardo, mentre fuggivano dalla Candia caduta in potere dei Turchi e navigavano verso Venezia. Alla loro memoria è anche dedicato il campionato nazionale a squadre invernale di nuoto.

CELEBRAZIONI E INIZIATIVE PER 50° ANNIVERSARIO DEL 28 GENNAIO

RICORDO A BREMA FIN-CONSOLATO ITALIANO. Il clou delle celebrazioni avverrà a Brema, luogo della tragedia di 50 anni fa. Il 28 gennaio una delegazione della Federazione Italiana Nuoto raggiungerà la città tedesca per la commemorazione ufficiale organizzata insieme al Consolato d'Italia a Brema. Interverranno il presidente Paolo Barelli, il vice presidente Manuela Dalla Valle, il direttore tecnico della nazionale di nuoto Cesare Butini e il direttore sportivo Gianfranco Saini. L'incontro con il Console Generale in Hannover Flavio Rodilosso avverrà presso la stele commemorativa in Nordelander Strasse, a 6 Km dall'aeroporto, dove saranno ricordati gli azzurri periti nell'incidente con la funzione officiata da Don Pierluigi Vigonla e dal Pastore Robert Vetter. Dalle 18.49 alle 18.53 è previsto il silenzio dello spazio aereo e suonino le campane di tre chiese situate nei pressi dell’aeroporto di Brema. Alle 18.51, orario dell'incidente, si osserverà un minuto di silenzio. La commemorazione si concluderà alle 19 presso l'Hotel Robben dove ci sarà l'incontro tra le istituzioni e i familiari di tutte le vittime. Nel corso della serata verrà proiettato su un maxischermo il trailer del docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo", che ha come protagonisti Laura Efrikian, Marco Morandi e Claudia Campagnola. Il film, che verrà proiettato il 20 febbraio a Modena al Buk Festival 2016, raccoglie le testimonianze dei parenti e degli atleti e compagni di squadra sopravvisuti in un ricordo struggente che farà rivivere "La meglio Gioventù" del nuoto azzurro volata via troppo presto e troppo in fretta.

stele 1

RICORDO A ROMA. Al salone d'onore del Coni converranno atleti del passato e del presente, i parenti delle vittime, oltre a rappresentati delle istituzioni sportive e della Federnuoto, tra cui il segretario generale Antonello Panza, per stringersi al ricordo di una generazione tragicamente scomparsa. Nel corso della cerimonia saranno presentati il trailer del docu-film "Tra le Onde nel Cielo" e i libri di Gianfranco Natoli "I ragazzi di Brema" e "Azzurro" di Daniela Beneck e Paola Saini il cui ricavato andrà all'associazione Sport4us di Bebe Vio. In uscita anche il libro di Dario Ricci "I ragazzi di Brema" edito da Infinitoedizioni con prefazione di Massimiliano Rosolino, che segue "L'ultima bracciata" edito dalla stessa casa editrice nel 2012 a cura di Francesco Zarzana con gli interventi del presidente della Federnuoto Paolo Barelli - "Consiglio L’ultima bracciata ai nostri figli e ai loro padri, a quanti si avvicinano a questo sport e a tutti quelli che, come me, lo hanno a cuore” - e di Cinzia Savi Scarponi, in ricordo di "un evento che mai nessuno dovrà dimenticare; una storia vera e dolorosa che noi tutti dobbiamo portare nel nostro cuore sentendolo come un nostro lutto, il più grande lutto della famiglia del nuoto italiano”

UN MINUTO DI SILENZIO IN TUTTE LE PISCINE D'ITALIA. Alle ore 18.51, orario dell'incidente (Stuhr), si fermerà tutta l'attività in corso presso le piscine italiane per ricordare le vittime della tragedia e alimentarne il ricordo attraverso i praticanti italiani e le loro famiglie.

APPOSIZIONE DI UNA TARGA PRESSO LE PISCINE INTITOLATE ALLE VITTIME. Alle 18.51, presso le piscine intitolate alle vittime, i rappresentanti della Federnuoto e dei Comitati Regionali ricorderanno con una cerimonia i nuotatori periti, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio e presenzieranno all'affissione di una targa ricordo con la seguente dicitura.

"La Federazione Italiana Nuoto, nel cinquantesimo anniversario della tragedia di Brema, rinnova il ricordo dei caduti affidandolo alla perenne memoria del movimento natatorio e di tutto lo sport italiano: Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo Rora, Daniela Samuele, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio".

Le cerimonie si svolgeranno presso le seguenti piscine:
Genova. Complesso la Sciorba, in via Adamoli 57 ove è dedicata una sala a Nico Sapio
Firenze. Piscina Paolo Costoli, in piazza Enrico Berlinguer 2
Trieste. Centro federale Bruno Bianchi, in passeggio Sant'Andrea 8
Torino. Piscina Usmiani, via Pier Domenico Olivero 40 (Dino Rora)
Milano. Piscina Daniela Samuele, via Trani 1
venezia. Piscina Amedeo Chimisso, Fondamenta del Rio 2 Saccafisola
Bologna. Piscina Carmen Longo, via dello Sport Andrea snc
Roma. Foro Italico, via Largo de Bosis 3 (Sergio De Gregorio e Luciana Massenzi)

UN MINUTO DI SILENZIO NEGLI EVENTI TRA IL 28 E IL 31 GENNAIO. Prima dell'inizio di tutte le manifestazioni nazionali e regionali che si svolgeranno sotto l'egita della Federazione Italiana Nuoto tra giovedì 28 e domenica 31 gennaio sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime.

COPPA CADUTI DI BREMA - CAMPIONATO ITALIANO A SQUADRE. Come ogni anno la Federazione Italiana Nuoto ha deciso di abbinare l'intitolazione del Campionato Nazionale a squadre di nuoto alla Coppa Caduti di Brema. Le prime 8 società maschili e femminili e le successive 8 parteciperanno alle rispettive finali nazionali di serie A1 e A2, in programma domenica 24 aprile 2016 allo Stadio del Nuoto di Riccione, in vasca da 25 metri, all'indomani dei Campionati Assoluti Primaverili (19-23 aprile, vasca da 50 metri), con diretta televisiva su Rai Sport. Saranno invitati alla manifestazione i parenti delle vittime e sarà trasmesso il docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo". Nella finale di A1 maschile a sfidare i detentori del Circolo Canottieri Aniene saranno l'altra società laziale Larus Nuoto, due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Nuotatori Milanesi) e quattro club emiliani (Usip Bologna, Imolanuoto, De Akker Team e Azzurra 91); in campo femminile a contrastare il cammino delle campionesse uscenti del Circolo Canottieri Aniene saranno ancora due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Team Insubrika), due emiliane (Azzurra 91 e Imolanuoto), la piemontese Rari Nantes Torino, la toscana Nuoto Livorno e la ligure Andrea Doria. Al termine della fase regionale. Le società Tirrenica Nuoto per il settore femminile con 10962 punti e Rari Nantes Torino per quello maschile con 11259, che si sono classificate diciassettesime nelle graduatorie generali, hanno vinto il titolo di "Campione italiano a squadre di serie B" della stagione 2015/2016. Seguono tutte le classifiche ufficiali.

Squadre finaliste serie A1 maschile

CC Aniene 13270
Larus Nuoto 13094
SMGM Team Lombardia 12510,5
CN Uisp Bologna 12449
Imolanuoto 12194
De Akker Team 12083
Nuotatori Milanesi 11959
NC Azzurra 91 11938

Squadre finaliste serie A1 femminile

CC Aniene 13143
SMGM Team Lombardia 12377
RN Torino 12164
NC Azzurra 91 12097
Andrea Doria 11966
Nuoto Livorno 11896
Imolanuoto 11874
Team Insubrika 11613

Squadre finaliste serie A2 maschile

Nuoto Livorno 11903
Swim Pro SS9 11807
CN Torino 11770
Team Veneto 11693
Team Insubrika 11515
Gestisport Coop 11431
Nuotatori Trentini 11388
Florentia Nuoto Club 11384

Squadre finaliste serie A2 femminile

CN Uisp Bologna 11604
Gestisport Coop 11367
Tiro a Volo Nuoto 11352
Aurelia Nuoto 11295
CC Napoli 11245
Team Veneto 11215
Bolzano Nuoto 11211
Vittoria Alata Brescia 10971

Podio campionato serie B maschile

RN Torino 11259
Nuotatori Pistoiesi 11069
Aurelia Nuoto 11069

Podio campionato serie B femminile
Tirrenica Nuoto 10962
RN Trento 10928
Swim Pro SS9 10924

Pubblicato in News Federazione

Doveva salire su quell'aereo, ma al suo posto partì il tecnico Paolo Costoli. Salvato dalla moglie incinta e da incomprensioni con la dirigenza federale. Costantino Dennerlein, ma per tutti Bubi, è stato il primo campione italiano assoluto di nuoto della Canottieri Napoli, con cui ha conquistato 10 titoli e stabilito 4 record nazionali, ha partecipato alla Olimpiadi di Helsinki del 1952 e vinto 2 scudetti di pallanuoto, nel 1957 (indoor) e nel 1958. Ma soprattutto è stato tra i più grandi allenatori che abbia annoverato il nuoto azzurro, che portò ad esempio di progresso e modernità: Prometeo e Copernico assieme, introdusse in Italia l’interval training e, applicando il metodo scientifico, i metodi della moderna biomeccanica. In Nazionale Bubi vi rimase 24 anni, guida del nuoto italiano per sette edizioni olimpiche da Roma 1960.
"Fu una grave perdita per il nuoto italiano e per tutto lo sport - ricorda Dennerlein -  Allenavo la nazionale maschile da Roma 1960 e atleti come Bruno Bianchi, Sergio De Gregorio e Dino Rora li avevo avuti già alle Olimpiadi di Tokyo 1964. Ci stavamo preparando per il nuovo ciclo olimpico che sarebbe terminato a Città del Messico e molti di loro erano in grande ascesa come Amedeo Chimisso, che ebbi modo di conoscere a Padova da allenatore della RN Patavium. Seppi della notizia mentre ero in piscina, a Napoli, allenando la Canottieri Napoli. Me la diedero dei giornalisti miei amici. Subito pensai che la vita delle volte è crudele e che il destino è ineluttabile. Non salii su quell'aereo perchè volevo stare vicino a mia moglie incinta e perchè era cambiata la presidenza federale e c'erano stati dei disaccordi con la nuova dirigenza. Il destino mi ha dato una vita più lunga per raccogliere il loro testimone e proseguire il lavoro che avevamo impostato quegli anni. Oggi il nuoto non è solo uno sport di sacrificio, ma anche di fama mondiale. All'epoca eravamo dei pionieri animati da passione e voglia di crescere. Per sempre la memoria di quei ragazzi resterà nelle nostre menti e nei nostri cuori.

COSA ACCADDE 50 ANNI FA
Il 28 gennaio 1966 un aereo della Lufthansa partito da Francoforte - il Convair Metropolitan - precipitò in fase di atterraggio all'aeroporto di Brema. Nessun superstite. Tra le 46 vittime vi era una selezione della Nazionale di Nuoto e il giornalista Nico Sapio - telecronista nato a Novara nel 1929, impiegato presso la sede RAI di Genova e voce del Nuoto Italiano nelle occasioni importanti - diretti al meeting di Brema, il più prestigioso appuntamento della stagione indoor che sarebbe stato trasmesso in eurovisione. La manifestazione si svolse comunque e nelle corsie che sarebbero dovute essere occupate dagli atleti italiani fu posto un drappo nero, sui blocchi un bouquet di fiori.

Bruno Bianchi, nato a Trieste il 26 settembre 1943, stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, era il capitano della Nazionale. Aveva conquistato 3 titoli assoluti (100 sl nel 1963-64 e 200 sl nel 1959), 4 titoli primaverili (100 sl nel 1961-63-64-65), aveva migliorato 16 primati assoluti di cui 2 individuali e contava 19 presenze in azzurro. I suoi primati personali erano 55"7 nei 100 sl e 2'04"0 nei 200 sl. Al suo nome è intitolata il Centro Federale di Trieste che ha ospitato, tra l'altro, i Campionati Europei indoor 2005.

Amedeo Chimisso, nato a Venezia il 26 ottobre 1946, dorsista tesserato per la RN Patavium. Era all'alba della sua carriera in azzurro con una presenza. I suoi primati personali erano 1'04"0 nei 100 e 2'20"2 nei 200 dorso. Proprio il giorno della tragedia aveva stabilito la migliore prestazione italiana nei 200 misti.

Sergio De Gregorio, nato a Roma il 24 febbraio 1946, stile liberista e delfinista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 5 titoli assoluti (200 sl nel 1964-65, 400 sl nel 1964-65, 1500 sl nel 1965). Primatista italiano nei 200 sl in 2'01"1, 400 sl in 4'22"9, 800 sl in 9'24"5, 1500 sl in 17'57"6. Il suo primato personale nei 100 delfino era 1'06"4. Aveva migliorato 16 record assoluti di cui 8 individuali. Contava 16 presenze in Nazionale.

Carmen Longo, nata a Bologna il 16 agosto 1947, ranista e mistista della RN Bologna. Aveva conquistato il titolo assoluto nei 200 rana nel 1965 e 3 titoli primaverili (100 rana nel 1965 e 200 rana nel 1964-65). Primatista assoluta nei 200 rana in 2'54"7, aveva record personali nei 100 rana di 1'20"6 e nei 400 misti di 6'08"4. Contava 4 presenze in Nazionale.

Luciana Massenzi, nata a Roma il 22 novembre 1945, stile liberista e dorsista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 2 titoli assoluti (100 dorso nel 1962-65) e 2 titoli primaverili (100 dorso nel 1962-63). Primatista italiana nei 100 dorso in 1'12"4, aveva il primato personale dei 100 sl in 1'07"4. Aveva migliorato 9 record assoluti di cui 6 individuali. Contava 10 presenze in Nazionale.

Chiaffredo Rora, noto come Dino, nato a Torino il 5 marzo 1945, dorsista e stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, allora era uno dei quattro nuotatori italiani ad aver detenuto il record europeo. Nel corso della carriera ha conquistato 4 titoli assoluti nei 100 dorso (1962-63-64-65) e 5 nei 200 dorso (1961-62-63-64-65), oltre a 4 titoli primaverili nei 100 dorso (1962-64-65) e 2 nei 200 dorso (1962-65). Primatista italiano ed europeo nei 100 dorso in 1'01"9, aveva come primati personali 56"8 nei 100 sl, 2'06"7 nei 200 sl, 2'16"7 nei 200 dorso. Aveva migliorato 13 record assoluti di cui 5 individuali. Contava 15 presenze in Azzurro.

Daniela Samuele, nata a Genova l'11 settembre 1948, mistista e delfinista, era alla seconda presenza in Nazionale e ancora non aveva vinto un titolo assoluto al cospetto di una brillante carriera giovanile. Nuotava per la Canottieri Olona. I suoi primati personali erano di 1'13"6 nei 100 delfino e 6'01"8 nei 400 misti.

Paolo Costoli, un uomo nato per vivere in acqua. Pioniere del nuoto di fondo, brillante atleta prima e saggio maestro nel nuoto poi, pallanotista con la RN Florentia con cui aveva conquistato 4 scudetti. Costoli, nato a Firenze nel 1910, è stato il miglior nuotatore italiano dell'anteguerra, capace di conquistare ai Campionati europei, a livello individuale, due medaglie d'argento (400 sl e 1500 sl a Magdeburgo 1934) e un bronzo (1500 a Parigi 1931) e, in staffetta, due medaglie di bronzo con la 4x200 (Parigi 1931 e Magdeburgo 1934). Nel corso della carriera da atleta ha conquistato 14 titoli assoluti (nei 100 sl nel 1930, nei 200 sl nel 1931-32, nei 400 sl nel 1929-31-32-34, nei 1500 nel 1929-30-32-34-35-37-38), oltre ad aver stabilito ben 11 record italiani tra cui spiccano il 2'19"0 nei 200 sl (1930), il 4'54"8 nei 400 sl (1935), il 10'41"0 negli 800 sl (1930) e il 20'25"4 nei 1500 sl (1930). Da tecnico ha guidato prima la RN Florentia di Paolo Galletti e poi l'AS Roma di
Sergio De Gregorio, collaborando costantemente con lo staff della Nazionale.

Gli Azzurri periti nella Tragedia di Brema sono ricordati con una stele allo Stadio del Nuoto di Roma e al Tempio Sacrario degli sport acquatici e nautici eretto sulla via che porta a Brunate, elevato a cento metri da Como, in zona panoramica. Il Santuario è dedicato alla Madonna del Prodigio, una effigie bizantina, trovata in mare Adriatico il 12 settembre 1669 dai Conti Zancaropulo Berardo, mentre fuggivano dalla Candia caduta in potere dei Turchi e navigavano verso Venezia. Alla loro memoria è anche dedicato il campionato nazionale a squadre invernale di nuoto.

CELEBRAZIONI E INIZIATIVE PER 50° ANNIVERSARIO DEL 28 GENNAIO

RICORDO A BREMA FIN-CONSOLATO ITALIANO. Il clou delle celebrazioni avverrà a Brema, luogo della tragedia di 50 anni fa. Il 28 gennaio una delegazione della Federazione Italiana Nuoto raggiungerà la città tedesca per la commemorazione ufficiale organizzata insieme al Consolato d'Italia a Brema. Interverranno il presidente Paolo Barelli, il vice presidente Manuela Dalla Valle, il direttore tecnico della nazionale di nuoto Cesare Butini e il direttore sportivo Gianfranco Saini. L'incontro con il Console Generale in Hannover Flavio Rodilosso avverrà presso la stele commemorativa in Nordelander Strasse, a 6 Km dall'aeroporto, dove saranno ricordati gli azzurri periti nell'incidente con la funzione officiata da Don Pierluigi Vigonla e dal Pastore Robert Vetter. Dalle 18.49 alle 18.53 è previsto il silenzio dello spazio aereo e suonino le campane di tre chiese situate nei pressi dell’aeroporto di Brema. Alle 18.51, orario dell'incidente, si osserverà un minuto di silenzio. La commemorazione si concluderà alle 19 presso l'Hotel Robben dove ci sarà l'incontro tra le istituzioni e i familiari di tutte le vittime. Nel corso della serata verrà proiettato su un maxischermo il trailer del docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo", che ha come protagonisti Laura Efrikian, Marco Morandi e Claudia Campagnola. Il film, che verrà proiettato il 20 febbraio a Modena al Buk Festival 2016, raccoglie le testimonianze dei parenti e degli atleti e compagni di squadra sopravvisuti in un ricordo struggente che farà rivivere "La meglio Gioventù" del nuoto azzurro volata via troppo presto e troppo in fretta.

stele 1

RICORDO A ROMA. Al salone d'onore del Coni converranno atleti del passato e del presente, i parenti delle vittime, oltre a rappresentati delle istituzioni sportive e della Federnuoto, tra cui il segretario generale Antonello Panza, per stringersi al ricordo di una generazione tragicamente scomparsa. Nel corso della cerimonia saranno presentati il trailer del docu-film "Tra le Onde nel Cielo" e i libri di Gianfranco Natoli "I ragazzi di Brema" e "Azzurro" di Daniela Beneck e Paola Saini il cui ricavato andrà all'associazione Sport4us di Bebe Vio. In uscita anche il libro di Dario Ricci "I ragazzi di Brema" edito da Infinitoedizioni con prefazione di Massimiliano Rosolino, che segue "L'ultima bracciata" edito dalla stessa casa editrice nel 2012 a cura di Francesco Zarzana con gli interventi del presidente della Federnuoto Paolo Barelli - "Consiglio L’ultima bracciata ai nostri figli e ai loro padri, a quanti si avvicinano a questo sport e a tutti quelli che, come me, lo hanno a cuore” - e di Cinzia Savi Scarponi, in ricordo di "un evento che mai nessuno dovrà dimenticare; una storia vera e dolorosa che noi tutti dobbiamo portare nel nostro cuore sentendolo come un nostro lutto, il più grande lutto della famiglia del nuoto italiano”

UN MINUTO DI SILENZIO IN TUTTE LE PISCINE D'ITALIA. Alle ore 18.51, orario dell'incidente (Stuhr), si fermerà tutta l'attività in corso presso le piscine italiane per ricordare le vittime della tragedia e alimentarne il ricordo attraverso i praticanti italiani e le loro famiglie.

APPOSIZIONE DI UNA TARGA PRESSO LE PISCINE INTITOLATE ALLE VITTIME. Alle 18.51, presso le piscine intitolate alle vittime, i rappresentanti della Federnuoto e dei Comitati Regionali ricorderanno con una cerimonia i nuotatori periti, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio e presenzieranno all'affissione di una targa ricordo con la seguente dicitura.

"La Federazione Italiana Nuoto, nel cinquantesimo anniversario della tragedia di Brema, rinnova il ricordo dei caduti affidandolo alla perenne memoria del movimento natatorio e di tutto lo sport italiano: Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo Rora, Daniela Samuele, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio".

Le cerimonie si svolgeranno presso le seguenti piscine:
Genova. Complesso la Sciorba, in via Adamoli 57 ove è dedicata una sala a Nico Sapio
Firenze. Piscina Paolo Costoli, in piazza Enrico Berlinguer 2
Trieste. Centro federale Bruno Bianchi, in passeggio Sant'Andrea 8
Torino. Piscina Usmiani, via Pier Domenico Olivero 40 (Dino Rora)
Milano. Piscina Daniela Samuele, via Trani 1
venezia. Piscina Amedeo Chimisso, Fondamenta del Rio 2 Saccafisola
Bologna. Piscina Carmen Longo, via dello Sport Andrea snc
Roma. Foro Italico, via Largo de Bosis 3 (Sergio De Gregorio e Luciana Massenzi)

UN MINUTO DI SILENZIO NEGLI EVENTI TRA IL 28 E IL 31 GENNAIO. Prima dell'inizio di tutte le manifestazioni nazionali e regionali che si svolgeranno sotto l'egita della Federazione Italiana Nuoto tra giovedì 28 e domenica 31 gennaio sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime.

COPPA CADUTI DI BREMA - CAMPIONATO ITALIANO A SQUADRE. Come ogni anno la Federazione Italiana Nuoto ha deciso di abbinare l'intitolazione del Campionato Nazionale a squadre di nuoto alla Coppa Caduti di Brema. Le prime 8 società maschili e femminili e le successive 8 parteciperanno alle rispettive finali nazionali di serie A1 e A2, in programma domenica 24 aprile 2016 allo Stadio del Nuoto di Riccione, in vasca da 25 metri, all'indomani dei Campionati Assoluti Primaverili (19-23 aprile, vasca da 50 metri), con diretta televisiva su Rai Sport. Saranno invitati alla manifestazione i parenti delle vittime e sarà trasmesso il docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo". Nella finale di A1 maschile a sfidare i detentori del Circolo Canottieri Aniene saranno l'altra società laziale Larus Nuoto, due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Nuotatori Milanesi) e quattro club emiliani (Usip Bologna, Imolanuoto, De Akker Team e Azzurra 91); in campo femminile a contrastare il cammino delle campionesse uscenti del Circolo Canottieri Aniene saranno ancora due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Team Insubrika), due emiliane (Azzurra 91 e Imolanuoto), la piemontese Rari Nantes Torino, la toscana Nuoto Livorno e la ligure Andrea Doria. Al termine della fase regionale. Le società Tirrenica Nuoto per il settore femminile con 10962 punti e Rari Nantes Torino per quello maschile con 11259, che si sono classificate diciassettesime nelle graduatorie generali, hanno vinto il titolo di "Campione italiano a squadre di serie B" della stagione 2015/2016. 

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Paola Saini fu la prima grande interprete in Italia del nuoto in una dimensione moderna e internazionale, vincendo titoli e battendo record in tutte le specialità, rana esclusa. Tra gare individuali e staffette ha stabilito in carriera 47 primati ed è stata la prima italiana ad accedere a una semifinale olimpica, nel corso dei Giochi di Roma 1960, dove ha nuotato la finale con la 4x100 stile libero, ripetendosi alle Olimpiadi di Tokyo 1964; all'indomani dei Giochi si ritirò. Nata ad Orta San Giulio l'11 ottobre 1945, Paola è figlia di Mario Saini - segretario generale del CONI, nonché promotore dei centri di addestramento al nuoto e commissario straordinario della Federnuoto nel 1963 e 1964 - e sorella dell'attuale direttore sportivo della squadra nazionale Gianfranco Saini. Segue il suo ricordo.

"Il tempo, si sa, cura ferite, seleziona ricordi e modifica spesso la realtà degli avvenimenti. Quando però un evento, come quello di un tragico incidente, fa cristallizzare delle immagini fino a quel momento fluide trasformandole in qualcosa di immutabile, allora non si perde più nulla: i ricordi sono tuoi e resteranno con te per sempre. Questo è quanto è accaduto a me con Bruno, Daniela, Sergio, Luciana, Dino, Carmen, Amedeo, Paolo e Nico. Sono passati cinquant’anni e nel frattempo ho vissuto la mia vita e sono, inevitabilmente, invecchiata; loro, invece, sono rimasti gli stessi, proprio quelli che mi sono stati compagni, amici, esempi. Le loro immagini, le loro risate o semplicemente i sorrisi, gli sguardi non sono più cambiati e sono miei, come sono di tutti quelli che hanno goduto della loro presenza in quel breve periodo della loro esistenza. Erano anni in cui lo sport era vissuto come propedeutico alla vita, come un passaggio che avrebbe irrobustito veramente oltre che il fisico anche la mente. Ho avuto il privilegio di viverlo e di condividerlo con loro: impossibile che tutto questo possa essere mai dimenticato".

COSA ACCADDE 50 ANNI FA
Il 28 gennaio 1966 un aereo della Lufthansa partito da Francoforte - il Convair Metropolitan - precipitò in fase di atterraggio all'aeroporto di Brema. Nessun superstite. Tra le 46 vittime vi era una selezione della Nazionale di Nuoto e il giornalista Nico Sapio - telecronista nato a Novara nel 1929, impiegato presso la sede RAI di Genova e voce del Nuoto Italiano nelle occasioni importanti - diretti al meeting di Brema, il più prestigioso appuntamento della stagione indoor che sarebbe stato trasmesso in eurovisione. La manifestazione si svolse comunque e nelle corsie che sarebbero dovute essere occupate dagli atleti italiani fu posto un drappo nero, sui blocchi un bouquet di fiori.

Bruno Bianchi, nato a Trieste il 26 settembre 1943, stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, era il capitano della Nazionale. Aveva conquistato 3 titoli assoluti (100 sl nel 1963-64 e 200 sl nel 1959), 4 titoli primaverili (100 sl nel 1961-63-64-65), aveva migliorato 16 primati assoluti di cui 2 individuali e contava 19 presenze in azzurro. I suoi primati personali erano 55"7 nei 100 sl e 2'04"0 nei 200 sl. Al suo nome è intitolata il Centro Federale di Trieste che ha ospitato, tra l'altro, i Campionati Europei indoor 2005.

Amedeo Chimisso, nato a Venezia il 26 ottobre 1946, dorsista tesserato per la RN Patavium. Era all'alba della sua carriera in azzurro con una presenza. I suoi primati personali erano 1'04"0 nei 100 e 2'20"2 nei 200 dorso. Proprio il giorno della tragedia aveva stabilito la migliore prestazione italiana nei 200 misti.

Sergio De Gregorio, nato a Roma il 24 febbraio 1946, stile liberista e delfinista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 5 titoli assoluti (200 sl nel 1964-65, 400 sl nel 1964-65, 1500 sl nel 1965). Primatista italiano nei 200 sl in 2'01"1, 400 sl in 4'22"9, 800 sl in 9'24"5, 1500 sl in 17'57"6. Il suo primato personale nei 100 delfino era 1'06"4. Aveva migliorato 16 record assoluti di cui 8 individuali. Contava 16 presenze in Nazionale.

Carmen Longo, nata a Bologna il 16 agosto 1947, ranista e mistista della RN Bologna. Aveva conquistato il titolo assoluto nei 200 rana nel 1965 e 3 titoli primaverili (100 rana nel 1965 e 200 rana nel 1964-65). Primatista assoluta nei 200 rana in 2'54"7, aveva record personali nei 100 rana di 1'20"6 e nei 400 misti di 6'08"4. Contava 4 presenze in Nazionale.

Luciana Massenzi, nata a Roma il 22 novembre 1945, stile liberista e dorsista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 2 titoli assoluti (100 dorso nel 1962-65) e 2 titoli primaverili (100 dorso nel 1962-63). Primatista italiana nei 100 dorso in 1'12"4, aveva il primato personale dei 100 sl in 1'07"4. Aveva migliorato 9 record assoluti di cui 6 individuali. Contava 10 presenze in Nazionale.

Chiaffredo Rora, noto come Dino, nato a Torino il 5 marzo 1945, dorsista e stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, allora era uno dei quattro nuotatori italiani ad aver detenuto il record europeo. Nel corso della carriera ha conquistato 4 titoli assoluti nei 100 dorso (1962-63-64-65) e 5 nei 200 dorso (1961-62-63-64-65), oltre a 4 titoli primaverili nei 100 dorso (1962-64-65) e 2 nei 200 dorso (1962-65). Primatista italiano ed europeo nei 100 dorso in 1'01"9, aveva come primati personali 56"8 nei 100 sl, 2'06"7 nei 200 sl, 2'16"7 nei 200 dorso. Aveva migliorato 13 record assoluti di cui 5 individuali. Contava 15 presenze in Azzurro.

Daniela Samuele, nata a Genova l'11 settembre 1948, mistista e delfinista, era alla seconda presenza in Nazionale e ancora non aveva vinto un titolo assoluto al cospetto di una brillante carriera giovanile. Nuotava per la Canottieri Olona. I suoi primati personali erano di 1'13"6 nei 100 delfino e 6'01"8 nei 400 misti.

Paolo Costoli, un uomo nato per vivere in acqua. Pioniere del nuoto di fondo, brillante atleta prima e saggio maestro nel nuoto poi, pallanotista con la RN Florentia con cui aveva conquistato 4 scudetti. Costoli, nato a Firenze nel 1910, è stato il miglior nuotatore italiano dell'anteguerra, capace di conquistare ai Campionati europei, a livello individuale, due medaglie d'argento (400 sl e 1500 sl a Magdeburgo 1934) e un bronzo (1500 a Parigi 1931) e, in staffetta, due medaglie di bronzo con la 4x200 (Parigi 1931 e Magdeburgo 1934). Nel corso della carriera da atleta ha conquistato 14 titoli assoluti (nei 100 sl nel 1930, nei 200 sl nel 1931-32, nei 400 sl nel 1929-31-32-34, nei 1500 nel 1929-30-32-34-35-37-38), oltre ad aver stabilito ben 11 record italiani tra cui spiccano il 2'19"0 nei 200 sl (1930), il 4'54"8 nei 400 sl (1935), il 10'41"0 negli 800 sl (1930) e il 20'25"4 nei 1500 sl (1930). Da tecnico ha guidato prima la RN Florentia di Paolo Galletti e poi l'AS Roma di
Sergio De Gregorio, collaborando costantemente con lo staff della Nazionale.

Gli Azzurri periti nella Tragedia di Brema sono ricordati con una stele allo Stadio del Nuoto di Roma e al Tempio Sacrario degli sport acquatici e nautici eretto sulla via che porta a Brunate, elevato a cento metri da Como, in zona panoramica. Il Santuario è dedicato alla Madonna del Prodigio, una effigie bizantina, trovata in mare Adriatico il 12 settembre 1669 dai Conti Zancaropulo Berardo, mentre fuggivano dalla Candia caduta in potere dei Turchi e navigavano verso Venezia. Alla loro memoria è anche dedicato il campionato nazionale a squadre invernale di nuoto.

CELEBRAZIONI E INIZIATIVE PER 50° ANNIVERSARIO DEL 28 GENNAIO

RICORDO A BREMA FIN-CONSOLATO ITALIANO. Il clou delle celebrazioni avverrà a Brema, luogo della tragedia di 50 anni fa. Il 28 gennaio una delegazione della Federazione Italiana Nuoto raggiungerà la città tedesca per la commemorazione ufficiale organizzata insieme al Consolato d'Italia a Brema. Interverranno il presidente Paolo Barelli, il vice presidente Manuela Dalla Valle, il direttore tecnico della nazionale di nuoto Cesare Butini e il direttore sportivo Gianfranco Saini. L'incontro con il Console italiano in Germania Flavio Rodilosso avverrà presso la stele commemorativa in Nordelander Strasse, a 6 Km dall'aeroporto, dove saranno ricordati gli azzurri periti nell'incidente con la funzione officiata da Don Pierluigi Vigonla e dal Pastore Robert Vetter. Dalle 18.49 alle 18.53 è prevista la sospensione dei decolli e atterraggi e che suonino le campane di tre chiese situate nei pressi dell’aeroporto di Brema. Alle 18.51, orario dell'incidente, si osserverà un minuto di silenzio. La commemorazione si concluderà alle 19 presso l'Hotel Robben dove ci sarà l'incontro tra le istituzioni e i familiari di tutte le vittime. Nel corso della serata verrà proiettato su un maxischermo il trailer del docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo", che ha come protagonisti Laura Efrikian, Marco Morandi e Claudia Campagnola. Il film, che verrà proiettato il 20 febbraio a Modena al Buk Festival 2016, raccoglie le testimonianze dei parenti e degli atleti e compagni di squadra sopravvisuti in un ricordo struggente che farà rivivere "La meglio Gioventù" del nuoto azzurro volata via troppo presto e troppo in fretta.

RICORDO A ROMA. Al salone d'onore del Coni converranno atleti del passato e del presente, i parenti delle vittime, oltre a rappresentati delle istituzioni sportive e della Federnuoto, tra cui il segretario generale Antonello Panza, per stringersi al ricordo di una generazione tragicamente scomparsa. Nel corso della cerimonia saranno presentati il trailer del docu-film "Tra le Onde nel Cielo" e i libri di Gianfranco Natoli "I ragazzi di Brema" e "Azzurro" di Daniela Beneck e Paola Saini il cui ricavato andrà all'associazione Sport4us di Bebe Vio. In uscita anche il libro di Dario Ricci "I ragazzi di Brema" edito da Infinitoedizioni con prefazione di Massimiliano Rosolino, che segue "L'ultima bracciata" edito dalla stessa casa editrice nel 2012 a cura di Francesco Zarzana con gli interventi del presidente della Federnuoto Paolo Barelli - "Consiglio L’ultima bracciata ai nostri figli e ai loro padri, a quanti si avvicinano a questo sport e a tutti quelli che, come me, lo hanno a cuore” - e di Cinzia Savi Scarponi, in ricordo di "un evento che mai nessuno dovrà dimenticare; una storia vera e dolorosa che noi tutti dobbiamo portare nel nostro cuore sentendolo come un nostro lutto, il più grande lutto della famiglia del nuoto italiano”

UN MINUTO DI SILENZIO IN TUTTE LE PISCINE D'ITALIA. Alle ore 18.51, orario dell'incidente (Stuhr), si fermerà tutta l'attività in corso presso le piscine italiane per ricordare le vittime della tragedia e alimentarne il ricordo attraverso i praticanti italiani e le loro famiglie.

APPOSIZIONE DI UNA TARGA PRESSO LE PISCINE INTITOLATE ALLE VITTIME. Alle 18.51, presso le piscine intitolate alle vittime, i rappresentanti della Federnuoto e dei Comitati Regionali ricorderanno con una cerimonia i nuotatori periti, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio e presenzieranno all'affissione di una targa ricordo con la seguente dicitura.

"La Federazione Italiana Nuoto, nel cinquantesimo anniversario della tragedia di Brema, rinnova il ricordo dei caduti affidandolo alla perenne memoria del movimento natatorio e di tutto lo sport italiano: Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo Rora, Daniela Samuele, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio".

Le cerimonie si svolgeranno presso le seguenti piscine:
Genova. Complesso la Sciorba, in via Adamoli 57 ove è dedicata una sala a Nico Sapio
Firenze. Piscina Paolo Costoli, in piazza Enrico Berlinguer 2
Trieste. Centro federale Bruno Bianchi, in passeggio Sant'Andrea 8
Torino. Piscina Usmiani, via Pier Domenico Olivero 40 (Dino Rora)
Milano. Piscina Daniela Samuele, via Trani 1
venezia. Piscina Amedeo Chimisso, Fondamenta del Rio 2 Saccafisola
Bologna. Piscina Carmen Longo, via dello Sport Andrea snc
Roma. Foro Italico, via Largo de Bosis 3 (Sergio De Gregorio e Luciana Massenzi)

UN MINUTO DI SILENZIO NEGLI EVENTI TRA IL 28 E IL 31 GENNAIO. Prima dell'inizio di tutte le manifestazioni nazionali e regionali che si svolgeranno sotto l'egita della Federazione Italiana Nuoto tra giovedì 28 e domenica 31 gennaio sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime.

COPPA CADUTI DI BREMA - CAMPIONATO ITALIANO A SQUADRE. Come ogni anno la Federazione Italiana Nuoto ha deciso di abbinare l'intitolazione del Campionato Nazionale a squadre di nuoto alla Coppa Caduti di Brema. Le prime 8 società maschili e femminili e le successive 8 parteciperanno alle rispettive finali nazionali di serie A1 e A2, in programma domenica 24 aprile 2016 allo Stadio del Nuoto di Riccione, in vasca da 25 metri, all'indomani dei Campionati Assoluti Primaverili (19-23 aprile, vasca da 50 metri), con diretta televisiva su Rai Sport. Saranno invitati alla manifestazione i parenti delle vittime e sarà trasmesso il docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo". Nella finale di A1 maschile a sfidare i detentori del Circolo Canottieri Aniene saranno l'altra società laziale Larus Nuoto, due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Nuotatori Milanesi) e quattro club emiliani (Usip Bologna, Imolanuoto, De Akker Team e Azzurra 91); in campo femminile a contrastare il cammino delle campionesse uscenti del Circolo Canottieri Aniene saranno ancora due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Team Insubrika), due emiliane (Azzurra 91 e Imolanuoto), la piemontese Rari Nantes Torino, la toscana Nuoto Livorno e la ligure Andrea Doria. Al termine della fase regionale. Le società Tirrenica Nuoto per il settore femminile con 10962 punti e Rari Nantes Torino per quello maschile con 11259, che si sono classificate diciassettesime nelle graduatorie generali, hanno vinto il titolo di "Campione italiano a squadre di serie B" della stagione 2015/2016. Seguono tutte le classifiche ufficiali.

Squadre finaliste serie A1 maschile

CC Aniene 13270
Larus Nuoto 13094
SMGM Team Lombardia 12510,5
CN Uisp Bologna 12449
Imolanuoto 12194
De Akker Team 12083
Nuotatori Milanesi 11959
NC Azzurra 91 11938

Squadre finaliste serie A1 femminile

CC Aniene 13143
SMGM Team Lombardia 12377
RN Torino 12164
NC Azzurra 91 12097
Andrea Doria 11966
Nuoto Livorno 11896
Imolanuoto 11874
Team Insubrika 11613

Squadre finaliste serie A2 maschile

Nuoto Livorno 11903
Swim Pro SS9 11807
CN Torino 11770
Team Veneto 11693
Team Insubrika 11515
Gestisport Coop 11431
Nuotatori Trentini 11388
Florentia Nuoto Club 11384

Squadre finaliste serie A2 femminile

CN Uisp Bologna 11604
Gestisport Coop 11367
Tiro a Volo Nuoto 11352
Aurelia Nuoto 11295
CC Napoli 11245
Team Veneto 11215
Bolzano Nuoto 11211
Vittoria Alata Brescia 10971

Podio campionato serie B maschile

RN Torino 11259
Nuotatori Pistoiesi 11069
Aurelia Nuoto 11069

Podio campionato serie B femminile
Tirrenica Nuoto 10962
RN Trento 10928
Swim Pro SS9 10924

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Franco Del Campo partecipa ai Giochi di Città del Messico del 1968 diventando il primo italiano a disputare due finali olimpiche nel nuoto: ottavo nei 100 e 200 dorso. Triestino, all'epoca dela tragedia aveva quasi 17 anni. Attualmente è il responsabile del centro federale intitolato a Bruno Bianchi. Riceviamo e pubblichiamo il suo ricordo.
 
"La notizia era arrivata in modo nebbioso, incerto, frammentario. All’inizio nessuno voleva crederci e quindi la consapevolezza della strage che aveva colpito il nuoto italiano ha fatto fatica a consolidarsi in un grumo di dolore che non si sarebbe sciolto mai più. Era una brutta giornata, scura e nebbiosa, il 28 gennaio 1966, esattamente 50 anni fa, quando un aereo della Lufthansa si era incendiato a Brema in un atterraggio mal riuscito e si era portato via la meglio gioventù che il nuoto italiano avesse mai avuto. Bruno Bianchi, triestino, serio e taciturno, da pochi anni se ne era andato a nuotare a Torino, un cervello in fuga - si direbbe oggi- studente di fisica e capitano della nazionale italiana. Per chi nuotava in quegli anni a Trieste era un mito, raccontato tante volte dal suo ex allenatore, Carlo Carboni, un veterano della campagna di Russia e un grande “artigiano” del nuoto, che lo aveva lasciato andare per permettergli un futuro migliore di nuoto, studio e lavoro. Bianchi non l’ho quasi conosciuto, ma mi ricordo che - durante qualche gara di nuoto - mi aveva intravisto e sorriso, perché aveva riconosciuto un triestino.
Con lui, su quell’aereo maledetto, c’era il suo amico fraterno, il torinese Dino Rora, altrettanto silenzioso, primatista europeo nei 100 dorso; Amedeo Chimisso, veneziano che aveva imparato a nuotare nella Giudecca, dalla gioia e dalla forza esplosiva, anche lui dorsista di livello internazionale, che nuotava e parlava volentieri con me in dialetto; la ranista bolognese Carmen Longo; la delfinista genovese Daniela Samuele, la più giovane del gruppo, che nuotava all’Olona di Milano. E poi tra i romani, la dorsista Luciana Massenzi e il “purosangue” Sergio De Gregorio, stileliberista di talento allenato da Paolo Costoli, anche lui perito a Brema. Nico Sapio, il telecronista della Rai, era stato tra i primi a raccontare in televisione le imprese dei nuotatori italiani, che a quei tempi erano tanto ricchi di talento quanto poveri di notorietà. “Non erano né ricchi né famosi” scriverà subito dopo la tragedia Dino Buzzati, che non ebbe certo paura di segnalare la distratta partecipazione di una Italia concentrata sul festival di Sanremo. “A guardare le loro foto – continua Buzzati, dicendo una verità che rimane intatta ancora oggi - fanno tenerezza e pietà. E poi l’Italia era a seguire Sanremo, una gara di nuoto in un paese che non sa stare a galla, non era così interessante”. L’Italia, poi, lentamente, si è riempita di piscine ed ha imparato a nuotare e poi, finalmente, anche a vincere nelle difficili discipline del nuoto.
Ma io ricordo ancora il dolore dell’intera città quando il feretro di Bruno Bianchi, tra due ali di folla, fu portato dalla piscina coperta, che poi avrebbe preso il suo nome, sulle Rive fino alla chiesa di Sant’Antonio Nuovo. Per me fu il dolore di un’assenza e di un vuoto quasi impossibile da colmare. L’anno dopo, invece, fui convocato in nazionale proprio in occasione del Meeting di Brema. Il commissario tecnico della nazionale italiana, Umberto Usmiani, originario di Arbe (oggi Croazia), che nel corso degli anni mi avrebbe raccontato, rigorosamente in “triestino”, le sue avventure di guerra, di come si era lasciato sfuggire la cattura di Tito, fu allungo indeciso se e come andare a Brema. Bisognava andarci per ricordare i nostri caduti, ma andammo in treno, proprio su quel treno che un anno prima fu scartato per scegliere l’aereo in una difficile combinazione di ritardi, che alla fine fu fatale.
Ci siamo andati soprattutto per portare un mazzo di fiori sul piccolo cippo che ricordava la tragedia e riportava i nomi di quel tecnico, di quel giornalista e di quegli atleti che per me erano troppo “grandi” per sentirli davvero amici, salvo il dirompente Amedeo Chimisso, con il quale avevo nuotato e scherzato.
Il pensiero “corsaro” di Pier Paolo Pasolini disse subito: “Quei visi dimostrano un completo abbandono alla vita. Come forza, come gioventù. Io mi chiedo quale disegno ci sia in questa orrenda disgrazia successa a Brema. Che cosa hanno voluto dire questi giovani a noi che sopravviviamo a loro”. Se si può tentare di rispondere all’implicita domanda di Pasolini con cinquanta anni di ritardo, si può dire che non poteva esserci alcun “disegno” nella loro morte, ma ci hanno lasciato la loro voglia di vivere. La loro eredità è l’esempio che voleva coniugare l’impegno nello sport con quello nello studio e nella vita.
Per tutta la vita mi sono portato dentro un vago senso di colpa per aver preso il posto di atleti che consideravo irraggiungibili. Ma la vita – come sempre - è andata avanti. Per me sono arrivati i record italiani e le due finali alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968, ma ho sempre sentito quei “compagni di squadra” come stimolo e modello. Un modello che il tempo non può cancellare dalla memoria. Da oggi, forse, anche i giovani e meno giovani, hanno l’occasione di conoscere e ricordare il loro esempio prezioso".

COSA ACCADDE 50 ANNI FA
Il 28 gennaio 1966 un aereo della Lufthansa partito da Francoforte - il Convair Metropolitan - precipitò in fase di atterraggio all'aeroporto di Brema. Nessun superstite. Tra le 46 vittime vi era una selezione della Nazionale di Nuoto e il giornalista Nico Sapio - telecronista nato a Novara nel 1929, impiegato presso la sede RAI di Genova e voce del Nuoto Italiano nelle occasioni importanti - diretti al meeting di Brema, il più prestigioso appuntamento della stagione indoor che sarebbe stato trasmesso in eurovisione. La manifestazione si svolse comunque e nelle corsie che sarebbero dovute essere occupate dagli atleti italiani fu posto un drappo nero, sui blocchi un bouquet di fiori.

Bruno Bianchi, nato a Trieste il 26 settembre 1943, stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, era il capitano della Nazionale. Aveva conquistato 3 titoli assoluti (100 sl nel 1963-64 e 200 sl nel 1959), 4 titoli primaverili (100 sl nel 1961-63-64-65), aveva migliorato 16 primati assoluti di cui 2 individuali e contava 19 presenze in azzurro. I suoi primati personali erano 55"7 nei 100 sl e 2'04"0 nei 200 sl. Al suo nome è intitolata il Centro Federale di Trieste che ha ospitato, tra l'altro, i Campionati Europei indoor 2005.

Amedeo Chimisso, nato a Venezia il 26 ottobre 1946, dorsista tesserato per la RN Patavium. Era all'alba della sua carriera in azzurro con una presenza. I suoi primati personali erano 1'04"0 nei 100 e 2'20"2 nei 200 dorso. Proprio il giorno della tragedia aveva stabilito la migliore prestazione italiana nei 200 misti.

Sergio De Gregorio, nato a Roma il 24 febbraio 1946, stile liberista e delfinista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 5 titoli assoluti (200 sl nel 1964-65, 400 sl nel 1964-65, 1500 sl nel 1965). Primatista italiano nei 200 sl in 2'01"1, 400 sl in 4'22"9, 800 sl in 9'24"5, 1500 sl in 17'57"6. Il suo primato personale nei 100 delfino era 1'06"4. Aveva migliorato 16 record assoluti di cui 8 individuali. Contava 16 presenze in Nazionale.

Carmen Longo, nata a Bologna il 16 agosto 1947, ranista e mistista della RN Bologna. Aveva conquistato il titolo assoluto nei 200 rana nel 1965 e 3 titoli primaverili (100 rana nel 1965 e 200 rana nel 1964-65). Primatista assoluta nei 200 rana in 2'54"7, aveva record personali nei 100 rana di 1'20"6 e nei 400 misti di 6'08"4. Contava 4 presenze in Nazionale.

Luciana Massenzi, nata a Roma il 22 novembre 1945, stile liberista e dorsista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 2 titoli assoluti (100 dorso nel 1962-65) e 2 titoli primaverili (100 dorso nel 1962-63). Primatista italiana nei 100 dorso in 1'12"4, aveva il primato personale dei 100 sl in 1'07"4. Aveva migliorato 9 record assoluti di cui 6 individuali. Contava 10 presenze in Nazionale.

Chiaffredo Rora, noto come Dino, nato a Torino il 5 marzo 1945, dorsista e stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, allora era uno dei quattro nuotatori italiani ad aver detenuto il record europeo. Nel corso della carriera ha conquistato 4 titoli assoluti nei 100 dorso (1962-63-64-65) e 5 nei 200 dorso (1961-62-63-64-65), oltre a 4 titoli primaverili nei 100 dorso (1962-64-65) e 2 nei 200 dorso (1962-65). Primatista italiano ed europeo nei 100 dorso in 1'01"9, aveva come primati personali 56"8 nei 100 sl, 2'06"7 nei 200 sl, 2'16"7 nei 200 dorso. Aveva migliorato 13 record assoluti di cui 5 individuali. Contava 15 presenze in Azzurro.

Daniela Samuele, nata a Genova l'11 settembre 1948, mistista e delfinista, era alla seconda presenza in Nazionale e ancora non aveva vinto un titolo assoluto al cospetto di una brillante carriera giovanile. Nuotava per la Canottieri Olona. I suoi primati personali erano di 1'13"6 nei 100 delfino e 6'01"8 nei 400 misti.

Paolo Costoli, un uomo nato per vivere in acqua. Pioniere del nuoto di fondo, brillante atleta prima e saggio maestro nel nuoto poi, pallanotista con la RN Florentia con cui aveva conquistato 4 scudetti. Costoli, nato a Firenze nel 1910, è stato il miglior nuotatore italiano dell'anteguerra, capace di conquistare ai Campionati europei, a livello individuale, due medaglie d'argento (400 sl e 1500 sl a Magdeburgo 1934) e un bronzo (1500 a Parigi 1931) e, in staffetta, due medaglie di bronzo con la 4x200 (Parigi 1931 e Magdeburgo 1934). Nel corso della carriera da atleta ha conquistato 14 titoli assoluti (nei 100 sl nel 1930, nei 200 sl nel 1931-32, nei 400 sl nel 1929-31-32-34, nei 1500 nel 1929-30-32-34-35-37-38), oltre ad aver stabilito ben 11 record italiani tra cui spiccano il 2'19"0 nei 200 sl (1930), il 4'54"8 nei 400 sl (1935), il 10'41"0 negli 800 sl (1930) e il 20'25"4 nei 1500 sl (1930). Da tecnico ha guidato prima la RN Florentia di Paolo Galletti e poi l'AS Roma di
Sergio De Gregorio, collaborando costantemente con lo staff della Nazionale.

Gli Azzurri periti nella Tragedia di Brema sono ricordati con una stele allo Stadio del Nuoto di Roma e al Tempio Sacrario degli sport acquatici e nautici eretto sulla via che porta a Brunate, elevato a cento metri da Como, in zona panoramica. Il Santuario è dedicato alla Madonna del Prodigio, una effigie bizantina, trovata in mare Adriatico il 12 settembre 1669 dai Conti Zancaropulo Berardo, mentre fuggivano dalla Candia caduta in potere dei Turchi e navigavano verso Venezia. Alla loro memoria è anche dedicato il campionato nazionale a squadre invernale di nuoto.

CELEBRAZIONI E INIZIATIVE PER 50° ANNIVERSARIO DEL 28 GENNAIO

RICORDO A BREMA FIN-CONSOLATO ITALIANO. Il clou delle celebrazioni avverrà a Brema, luogo della tragedia di 50 anni fa. Il 28 gennaio una delegazione della Federazione Italiana Nuoto raggiungerà la città tedesca per la commemorazione ufficiale organizzata insieme al Consolato d'Italia a Brema. Interverranno il presidente Paolo Barelli, il vice presidente Manuela Dalla Valle, il direttore tecnico della nazionale di nuoto Cesare Butini e il direttore sportivo Gianfranco Saini. L'incontro con il Console italiano in Germania Flavio Rodilosso avverrà presso la stele commemorativa in Nordelander Strasse, a 6 Km dall'aeroporto, dove saranno ricordati gli azzurri periti nell'incidente con la funzione officiata da Don Pierluigi Vigonla e dal Pastore Robert Vetter. Dalle 18.49 alle 18.53 è prevista la sospensione dei decolli e atterraggi e che suonino le campane di tre chiese situate nei pressi dell’aeroporto di Brema. Alle 18.51, orario dell'incidente, si osserverà un minuto di silenzio. La commemorazione si concluderà alle 19 presso l'Hotel Robben dove ci sarà l'incontro tra le istituzioni e i familiari di tutte le vittime. Nel corso della serata verrà proiettato su un maxischermo il trailer del docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo", che ha come protagonisti Laura Efrikian, Marco Morandi e Claudia Campagnola. Il film, che verrà proiettato il 20 febbraio a Modena al Buk Festival 2016, raccoglie le testimonianze dei parenti e degli atleti e compagni di squadra sopravvisuti in un ricordo struggente che farà rivivere "La meglio Gioventù" del nuoto azzurro volata via troppo presto e troppo in fretta.

RICORDO A ROMA. Al salone d'onore del Coni converranno atleti del passato e del presente, i parenti delle vittime, oltre a rappresentati delle istituzioni sportive e della Federnuoto, tra cui il segretario generale Antonello Panza, per stringersi al ricordo di una generazione tragicamente scomparsa. Nel corso della cerimonia saranno presentati il trailer del docu-film "Tra le Onde nel Cielo" e i libri di Gianfranco Natoli "I ragazzi di Brema" e "Azzurro" di Daniela Beneck e Paola Saini il cui ricavato andrà all'associazione Sport4us di Bebe Vio. In uscita anche il libro di Dario Ricci "I ragazzi di Brema" edito da Infinitoedizioni con prefazione di Massimiliano Rosolino, che segue "L'ultima bracciata" edito dalla stessa casa editrice nel 2012 a cura di Francesco Zarzana con gli interventi del presidente della Federnuoto Paolo Barelli - "Consiglio L’ultima bracciata ai nostri figli e ai loro padri, a quanti si avvicinano a questo sport e a tutti quelli che, come me, lo hanno a cuore” - e di Cinzia Savi Scarponi, in ricordo di "un evento che mai nessuno dovrà dimenticare; una storia vera e dolorosa che noi tutti dobbiamo portare nel nostro cuore sentendolo come un nostro lutto, il più grande lutto della famiglia del nuoto italiano”

UN MINUTO DI SILENZIO IN TUTTE LE PISCINE D'ITALIA. Alle ore 18.51, orario dell'incidente (Stuhr), si fermerà tutta l'attività in corso presso le piscine italiane per ricordare le vittime della tragedia e alimentarne il ricordo attraverso i praticanti italiani e le loro famiglie.

APPOSIZIONE DI UNA TARGA PRESSO LE PISCINE INTITOLATE ALLE VITTIME. Alle 18.51, presso le piscine intitolate alle vittime, i rappresentanti della Federnuoto e dei Comitati Regionali ricorderanno con una cerimonia i nuotatori periti, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio e presenzieranno all'affissione di una targa ricordo con la seguente dicitura.

"La Federazione Italiana Nuoto, nel cinquantesimo anniversario della tragedia di Brema, rinnova il ricordo dei caduti affidandolo alla perenne memoria del movimento natatorio e di tutto lo sport italiano: Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo Rora, Daniela Samuele, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio".

Le cerimonie si svolgeranno presso le seguenti piscine:
Genova. Complesso la Sciorba, in via Adamoli 57 ove è dedicata una sala a Nico Sapio
Firenze. Piscina Paolo Costoli, in piazza Enrico Berlinguer 2
Trieste. Centro federale Bruno Bianchi, in passeggio Sant'Andrea 8
Torino. Piscina Usmiani, via Pier Domenico Olivero 40 (Dino Rora)
Milano. Piscina Daniela Samuele, via Trani 1
venezia. Piscina Amedeo Chimisso, Fondamenta del Rio 2 Saccafisola
Bologna. Piscina Carmen Longo, via dello Sport Andrea snc
Roma. Foro Italico, via Largo de Bosis 3 (Sergio De Gregorio e Luciana Massenzi)

UN MINUTO DI SILENZIO NEGLI EVENTI TRA IL 28 E IL 31 GENNAIO. Prima dell'inizio di tutte le manifestazioni nazionali e regionali che si svolgeranno sotto l'egita della Federazione Italiana Nuoto tra giovedì 28 e domenica 31 gennaio sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime.

COPPA CADUTI DI BREMA - CAMPIONATO ITALIANO A SQUADRE. Come ogni anno la Federazione Italiana Nuoto ha deciso di abbinare l'intitolazione del Campionato Nazionale a squadre di nuoto alla Coppa Caduti di Brema. Le prime 8 società maschili e femminili e le successive 8 parteciperanno alle rispettive finali nazionali di serie A1 e A2, in programma domenica 24 aprile 2016 allo Stadio del Nuoto di Riccione, in vasca da 25 metri, all'indomani dei Campionati Assoluti Primaverili (19-23 aprile, vasca da 50 metri), con diretta televisiva su Rai Sport. Saranno invitati alla manifestazione i parenti delle vittime e sarà trasmesso il docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo". Nella finale di A1 maschile a sfidare i detentori del Circolo Canottieri Aniene saranno l'altra società laziale Larus Nuoto, due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Nuotatori Milanesi) e quattro club emiliani (Usip Bologna, Imolanuoto, De Akker Team e Azzurra 91); in campo femminile a contrastare il cammino delle campionesse uscenti del Circolo Canottieri Aniene saranno ancora due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Team Insubrika), due emiliane (Azzurra 91 e Imolanuoto), la piemontese Rari Nantes Torino, la toscana Nuoto Livorno e la ligure Andrea Doria. Al termine della fase regionale. Le società Tirrenica Nuoto per il settore femminile con 10962 punti e Rari Nantes Torino per quello maschile con 11259, che si sono classificate diciassettesime nelle graduatorie generali, hanno vinto il titolo di "Campione italiano a squadre di serie B" della stagione 2015/2016. Seguono tutte le classifiche ufficiali.

Squadre finaliste serie A1 maschile

CC Aniene 13270
Larus Nuoto 13094
SMGM Team Lombardia 12510,5
CN Uisp Bologna 12449
Imolanuoto 12194
De Akker Team 12083
Nuotatori Milanesi 11959
NC Azzurra 91 11938

Squadre finaliste serie A1 femminile

CC Aniene 13143
SMGM Team Lombardia 12377
RN Torino 12164
NC Azzurra 91 12097
Andrea Doria 11966
Nuoto Livorno 11896
Imolanuoto 11874
Team Insubrika 11613

Squadre finaliste serie A2 maschile

Nuoto Livorno 11903
Swim Pro SS9 11807
CN Torino 11770
Team Veneto 11693
Team Insubrika 11515
Gestisport Coop 11431
Nuotatori Trentini 11388
Florentia Nuoto Club 11384

Squadre finaliste serie A2 femminile

CN Uisp Bologna 11604
Gestisport Coop 11367
Tiro a Volo Nuoto 11352
Aurelia Nuoto 11295
CC Napoli 11245
Team Veneto 11215
Bolzano Nuoto 11211
Vittoria Alata Brescia 10971

Podio campionato serie B maschile

RN Torino 11259
Nuotatori Pistoiesi 11069
Aurelia Nuoto 11069

Podio campionato serie B femminile
Tirrenica Nuoto 10962
RN Trento 10928
Swim Pro SS9 10924

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Al suo nome e quelli del presidente della Federnuoto Paolo Barelli, di Claudio Zei e Marcello Guarducci è legata la prima medaglia mondiale della storia maschile del nuoto italiano: il bronzo della 4x100 stile libero alla seconda edizione iridata di Cali 1975, in Colombia.
Ignaro, Roberto Pangaro la mattina di sabato 29 gennaio 1966, a 15 anni, stava prendendo la corriera quando apprese dell'incidente. Era già un atleta di interesse nazionale e nuotò da azzurro per 11 anni, partecipando a due edizioni olimpiche (1972 e 1976), due mondiali (1973 e 1975 con il bronzo con la 4x100 stile libero), quattro europee (1966, 1970, 1974, 1977 con l'argento con la 4x100 stile libero) e due Giochi del Mediterraneo (1971 e 1975 per cinque medaglie) con venti titoli italiani individuali e 10 in staffetta.
"Ricordo come se fosse ieri la tragedia di Brema e non ho ancora completamente superato angoscia ed emozione di quei momenti - racconta - Ho appreso della notizia dal bigliettaio della corriera che mi portava da Muggia a Trieste; mi disse che era avvenuto un incidente aereo a Brema. Sceso dal bus ho comprato la Gazzetta dello Sport e ho letto della tragedia. Bruno Bianchi, che era di Trieste e faceva parte di una cerchia di amici assieme a Spangaro, Cecchi ed altri, e con lui la migliore gioventù del nuoto italiano lasciarono un vuoto incolmabile e in quel periodo avevamo una squadra nazionale veramente competitiva. Da qualche parte dovrei avere una foto dell’anno successivo, il 1967, quando andando al meeting di Brema ci fermammo con Usmiani e Buby Dennerlein davanti alla stele e fu veramente un momento emozionante ed indimenticabile. La mia generazione impiegò molto tempo per elaborare quel lutto, quei brutti momenti e ancora oggi rimane qualcosa nel cuore di ognuno di noi, soprattutto quando si disputa la manifestazione nazionale per i Caduti di Brema. Peccato solo che parecchi dei partecipanti non conoscano quei campioni e cosa sia stata quella tragedia, la nostra Superga".

COSA ACCADDE 50 ANNI FA
Il 28 gennaio 1966 un aereo della Lufthansa partito da Francoforte - il Convair Metropolitan - precipitò in fase di atterraggio all'aeroporto di Brema. Nessun superstite. Tra le 46 vittime vi era una selezione della Nazionale di Nuoto e il giornalista Nico Sapio - telecronista nato a Novara nel 1929, impiegato presso la sede RAI di Genova e voce del Nuoto Italiano nelle occasioni importanti - diretti al meeting di Brema, il più prestigioso appuntamento della stagione indoor che sarebbe stato trasmesso in eurovisione. La manifestazione si svolse comunque e nelle corsie che sarebbero dovute essere occupate dagli atleti italiani fu posto un drappo nero, sui blocchi un bouquet di fiori.

Bruno Bianchi, nato a Trieste il 26 settembre 1943, stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, era il capitano della Nazionale. Aveva conquistato 3 titoli assoluti (100 sl nel 1963-64 e 200 sl nel 1959), 4 titoli primaverili (100 sl nel 1961-63-64-65), aveva migliorato 16 primati assoluti di cui 2 individuali e contava 19 presenze in azzurro. I suoi primati personali erano 55"7 nei 100 sl e 2'04"0 nei 200 sl. Al suo nome è intitolata il Centro Federale di Trieste che ha ospitato, tra l'altro, i Campionati Europei indoor 2005.

Amedeo Chimisso, nato a Venezia il 26 ottobre 1946, dorsista tesserato per la RN Patavium. Era all'alba della sua carriera in azzurro con una presenza. I suoi primati personali erano 1'04"0 nei 100 e 2'20"2 nei 200 dorso. Proprio il giorno della tragedia aveva stabilito la migliore prestazione italiana nei 200 misti.

Sergio De Gregorio, nato a Roma il 24 febbraio 1946, stile liberista e delfinista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 5 titoli assoluti (200 sl nel 1964-65, 400 sl nel 1964-65, 1500 sl nel 1965). Primatista italiano nei 200 sl in 2'01"1, 400 sl in 4'22"9, 800 sl in 9'24"5, 1500 sl in 17'57"6. Il suo primato personale nei 100 delfino era 1'06"4. Aveva migliorato 16 record assoluti di cui 8 individuali. Contava 16 presenze in Nazionale.

Carmen Longo, nata a Bologna il 16 agosto 1947, ranista e mistista della RN Bologna. Aveva conquistato il titolo assoluto nei 200 rana nel 1965 e 3 titoli primaverili (100 rana nel 1965 e 200 rana nel 1964-65). Primatista assoluta nei 200 rana in 2'54"7, aveva record personali nei 100 rana di 1'20"6 e nei 400 misti di 6'08"4. Contava 4 presenze in Nazionale.

Luciana Massenzi, nata a Roma il 22 novembre 1945, stile liberista e dorsista della Roma Nuoto. Aveva conquistato 2 titoli assoluti (100 dorso nel 1962-65) e 2 titoli primaverili (100 dorso nel 1962-63). Primatista italiana nei 100 dorso in 1'12"4, aveva il primato personale dei 100 sl in 1'07"4. Aveva migliorato 9 record assoluti di cui 6 individuali. Contava 10 presenze in Nazionale.

Chiaffredo Rora, noto come Dino, nato a Torino il 5 marzo 1945, dorsista e stile liberista, tesserato per la FIAT Ricambi, allora era uno dei quattro nuotatori italiani ad aver detenuto il record europeo. Nel corso della carriera ha conquistato 4 titoli assoluti nei 100 dorso (1962-63-64-65) e 5 nei 200 dorso (1961-62-63-64-65), oltre a 4 titoli primaverili nei 100 dorso (1962-64-65) e 2 nei 200 dorso (1962-65). Primatista italiano ed europeo nei 100 dorso in 1'01"9, aveva come primati personali 56"8 nei 100 sl, 2'06"7 nei 200 sl, 2'16"7 nei 200 dorso. Aveva migliorato 13 record assoluti di cui 5 individuali. Contava 15 presenze in Azzurro.

Daniela Samuele, nata a Genova l'11 settembre 1948, mistista e delfinista, era alla seconda presenza in Nazionale e ancora non aveva vinto un titolo assoluto al cospetto di una brillante carriera giovanile. Nuotava per la Canottieri Olona. I suoi primati personali erano di 1'13"6 nei 100 delfino e 6'01"8 nei 400 misti.

Paolo Costoli, un uomo nato per vivere in acqua. Pioniere del nuoto di fondo, brillante atleta prima e saggio maestro nel nuoto poi, pallanotista con la RN Florentia con cui aveva conquistato 4 scudetti. Costoli, nato a Firenze nel 1910, è stato il miglior nuotatore italiano dell'anteguerra, capace di conquistare ai Campionati europei, a livello individuale, due medaglie d'argento (400 sl e 1500 sl a Magdeburgo 1934) e un bronzo (1500 a Parigi 1931) e, in staffetta, due medaglie di bronzo con la 4x200 (Parigi 1931 e Magdeburgo 1934). Nel corso della carriera da atleta ha conquistato 14 titoli assoluti (nei 100 sl nel 1930, nei 200 sl nel 1931-32, nei 400 sl nel 1929-31-32-34, nei 1500 nel 1929-30-32-34-35-37-38), oltre ad aver stabilito ben 11 record italiani tra cui spiccano il 2'19"0 nei 200 sl (1930), il 4'54"8 nei 400 sl (1935), il 10'41"0 negli 800 sl (1930) e il 20'25"4 nei 1500 sl (1930). Da tecnico ha guidato prima la RN Florentia di Paolo Galletti e poi l'AS Roma di
Sergio De Gregorio, collaborando costantemente con lo staff della Nazionale.

Gli Azzurri periti nella Tragedia di Brema sono ricordati con una stele allo Stadio del Nuoto di Roma e al Tempio Sacrario degli sport acquatici e nautici eretto sulla via che porta a Brunate, elevato a cento metri da Como, in zona panoramica. Il Santuario è dedicato alla Madonna del Prodigio, una effigie bizantina, trovata in mare Adriatico il 12 settembre 1669 dai Conti Zancaropulo Berardo, mentre fuggivano dalla Candia caduta in potere dei Turchi e navigavano verso Venezia. Alla loro memoria è anche dedicato il campionato nazionale a squadre invernale di nuoto.

CELEBRAZIONI E INIZIATIVE PER 50° ANNIVERSARIO DEL 28 GENNAIO

RICORDO A BREMA FIN-CONSOLATO ITALIANO. Il clou delle celebrazioni avverrà a Brema, luogo della tragedia di 50 anni fa. Il 28 gennaio una delegazione della Federazione Italiana Nuoto raggiungerà la città tedesca per la commemorazione ufficiale organizzata insieme al Consolato d'Italia a Brema. Interverranno il presidente Paolo Barelli, il vice presidente Manuela Dalla Valle, il direttore tecnico della nazionale di nuoto Cesare Butini e il direttore sportivo Gianfranco Saini. L'incontro con il Console italiano in Germania Flavio Rodilosso avverrà presso la stele commemorativa in Nordelander Strasse, a 6 Km dall'aeroporto, dove saranno ricordati gli azzurri periti nell'incidente con la funzione officiata da Don Pierluigi Vigonla e dal Pastore Robert Vetter. Dalle 18.49 alle 18.53 è previsto che suonino le campane di tre chiese situate nei pressi dell’aeroporto di Brema. Alle 18.51, orario dell'incidente, si osserverà un minuto di silenzio. La commemorazione si concluderà alle 19 presso l'Hotel Robben dove ci sarà l'incontro tra le istituzioni e i familiari di tutte le vittime. Nel corso della serata verrà proiettato su un maxischermo il trailer del docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo", che ha come protagonisti Laura Efrikian, Marco Morandi e Claudia Campagnola. Il film, che verrà proiettato il 20 febbraio a Modena al Buk Festival 2016, raccoglie le testimonianze dei parenti e degli atleti e compagni di squadra sopravvisuti in un ricordo struggente che farà rivivere "La meglio Gioventù" del nuoto azzurro volata via troppo presto e troppo in fretta.

RICORDO A ROMA. Al salone d'onore del Coni converranno atleti del passato e del presente, i parenti delle vittime, oltre a rappresentati delle istituzioni sportive e della Federnuoto, tra cui il segretario generale Antonello Panza, per stringersi al ricordo di una generazione tragicamente scomparsa. Nel corso della cerimonia saranno presentati il trailer del docu-film "Tra le Onde nel Cielo" e i libri di Gianfranco Natoli "I ragazzi di Brema" e "Azzurro" di Daniela Beneck e Paola Saini il cui ricavato andrà all'associazione Sport4us di Bebe Vio. In uscita anche il libro di Dario Ricci "I ragazzi di Brema" edito da Infinitoedizioni con prefazione di Massimiliano Rosolino, che segue "L'ultima bracciata" edito dalla stessa casa editrice nel 2012 a cura di Francesco Zarzana con gli interventi del presidente della Federnuoto Paolo Barelli - "Consiglio L’ultima bracciata ai nostri figli e ai loro padri, a quanti si avvicinano a questo sport e a tutti quelli che, come me, lo hanno a cuore” - e di Cinzia Savi Scarponi, in ricordo di "un evento che mai nessuno dovrà dimenticare; una storia vera e dolorosa che noi tutti dobbiamo portare nel nostro cuore sentendolo come un nostro lutto, il più grande lutto della famiglia del nuoto italiano”

UN MINUTO DI SILENZIO IN TUTTE LE PISCINE D'ITALIA. Alle ore 18.51, orario dell'incidente (Stuhr), si fermerà tutta l'attività in corso presso le piscine italiane per ricordare le vittime della tragedia e alimentarne il ricordo attraverso i praticanti italiani e le loro famiglie.

APPOSIZIONE DI UNA TARGA PRESSO LE PISCINE INTITOLATE ALLE VITTIME. Alle 18.51, presso le piscine intitolate alle vittime, i rappresentanti della Federnuoto e dei Comitati Regionali ricorderanno con una cerimonia i nuotatori periti, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio e presenzieranno all'affissione di una targa ricordo con la seguente dicitura.

"La Federazione Italiana Nuoto, nel cinquantesimo anniversario della tragedia di Brema, rinnova il ricordo dei caduti affidandolo alla perenne memoria del movimento natatorio e di tutto lo sport italiano: Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo Rora, Daniela Samuele, il tecnico Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio".

Le cerimonie si svolgeranno presso le seguenti piscine:
Genova. Complesso la Sciorba, in via Adamoli 57 ove è dedicata una sala a Nico Sapio
Firenze. Piscina Paolo Costoli, in piazza Enrico Berlinguer 2
Trieste. Centro federale Bruno Bianchi, in passeggio Sant'Andrea 8
Torino. Piscina Usmiani, via Pier Domenico Olivero 40 (Dino Rora)
Milano. Piscina Daniela Samuele, via Trani 1
venezia. Piscina Amedeo Chimisso, Fondamenta del Rio 2 Saccafisola
Bologna. Piscina Carmen Longo, via dello Sport Andrea snc
Roma. Foro Italico, via Largo de Bosis 3 (Sergio De Gregorio e Luciana Massenzi)

UN MINUTO DI SILENZIO NEGLI EVENTI TRA IL 28 E IL 31 GENNAIO. Prima dell'inizio di tutte le manifestazioni nazionali e regionali che si svolgeranno sotto l'egita della Federazione Italiana Nuoto tra giovedì 28 e domenica 31 gennaio sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime.

COPPA CADUTI DI BREMA - CAMPIONATO ITALIANO A SQUADRE. Come ogni anno la Federazione Italiana Nuoto ha deciso di abbinare l'intitolazione del Campionato Nazionale a squadre di nuoto alla Coppa Caduti di Brema. Le prime 8 società maschili e femminili e le successive 8 parteciperanno alle rispettive finali nazionali di serie A1 e A2, in programma domenica 24 aprile 2016 allo Stadio del Nuoto di Riccione, in vasca da 25 metri, all'indomani dei Campionati Assoluti Primaverili (19-23 aprile, vasca da 50 metri), con diretta televisiva su Rai Sport. Saranno invitati alla manifestazione i parenti delle vittime e sarà trasmesso il docu-film patrocinato della Federnuoto e realizzato da Francesco Zarzana dal titolo "Tra le Onde nel Cielo". Nella finale di A1 maschile a sfidare i detentori del Circolo Canottieri Aniene saranno l'altra società laziale Larus Nuoto, due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Nuotatori Milanesi) e quattro club emiliani (Usip Bologna, Imolanuoto, De Akker Team e Azzurra 91); in campo femminile a contrastare il cammino delle campionesse uscenti del Circolo Canottieri Aniene saranno ancora due società lombarde (SMGM Team Lombardia e Team Insubrika), due emiliane (Azzurra 91 e Imolanuoto), la piemontese Rari Nantes Torino, la toscana Nuoto Livorno e la ligure Andrea Doria. Al termine della fase regionale. Le società Tirrenica Nuoto per il settore femminile con 10962 punti e Rari Nantes Torino per quello maschile con 11259, che si sono classificate diciassettesime nelle graduatorie generali, hanno vinto il titolo di "Campione italiano a squadre di serie B" della stagione 2015/2016. Seguono tutte le classifiche ufficiali.

Squadre finaliste serie A1 maschile

CC Aniene 13270
Larus Nuoto 13094
SMGM Team Lombardia 12510,5
CN Uisp Bologna 12449
Imolanuoto 12194
De Akker Team 12083
Nuotatori Milanesi 11959
NC Azzurra 91 11938

Squadre finaliste serie A1 femminile

CC Aniene 13143
SMGM Team Lombardia 12377
RN Torino 12164
NC Azzurra 91 12097
Andrea Doria 11966
Nuoto Livorno 11896
Imolanuoto 11874
Team Insubrika 11613

Squadre finaliste serie A2 maschile

Nuoto Livorno 11903
Swim Pro SS9 11807
CN Torino 11770
Team Veneto 11693
Team Insubrika 11515
Gestisport Coop 11431
Nuotatori Trentini 11388
Florentia Nuoto Club 11384

Squadre finaliste serie A2 femminile

CN Uisp Bologna 11604
Gestisport Coop 11367
Tiro a Volo Nuoto 11352
Aurelia Nuoto 11295
CC Napoli 11245
Team Veneto 11215
Bolzano Nuoto 11211
Vittoria Alata Brescia 10971

Podio campionato serie B maschile

RN Torino 11259
Nuotatori Pistoiesi 11069
Aurelia Nuoto 11069

Podio campionato serie B femminile
Tirrenica Nuoto 10962
RN Trento 10928
Swim Pro SS9 10924

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