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Lunedì, 26 Dicembre 2016

Agenzia Italpress. Intervista a Barelli

Il presidente Paolo Barelli ha rilasciato un'intervista di fine anno all'agenzia di stampa Italpress. Riportiamo il testo integrale.

"Abbiamo chiuso un quadriennio pieno di successi con il record storico di otto medaglie alle Olimpiadi, portando nuoto, fondo, tuffi e pallanuoto maschile e femminile sul podio di Rio de Janeiro; abbiamo conquistato 29 medaglie mondiali (7 d'oro) e 111 europee (37 d'oro) nelle discipline olimpiche e 38 nel mondiale/rescue (14 d'oro) e 37 europee (14 d'oro) nel nuoto per salvamento. Il bilancio sportivo è evidentemente positivo, sostenuto dall'aumento dei praticanti, da investimenti tecnici ed economici nei centri federali, dalla diffusione capillare delle scuole nuoto federali, dall'aggiornamento continuo di corsi didattico-gestionali e di formazione votati alla promozione della cultura dell'acqua per la salvaguardia della vita umana". 
In un'intervista all'ITALPRESS, il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, giudica così l'annata di una federazione che, con i suoi atleti, ha saputo onorare il tricolore in tutte le manifestazioni internazionali, dalle Olimpiadi di Rio sino ai recenti Mondiali in vasca corta canadesi. "I risultati ottenuti sono da ascrivere all'impegno e alla professionalità di atleti, tecnici, dirigenti, giudici, assistenti bagnanti e soprattutto alle società sportive, che sono il motore delle squadre nazionali - aggiunge il numero uno della Federnuoto - Vertice di una piramide sostenuta da una base di oltre 5.000.000 di praticanti, peraltro in aumento grazie alla visibilità dei nostri atleti di punta".
Parlando di quest'annata agonistica e dei suoi protagonisti azzurri, Barelli ricorda che la federazione "non attribuisce oscar, ma siamo stati felici della scelta degli italiani che si è manifestata attraverso i sondaggi promossi da alcuni organi di informazione. Gregorio Paltrinieri e Tania Cagnotto sono stati votati atleti dell'anno grazie ai risultati conseguiti nel corso del 2016, che ha raccolto i sacrifici profusi da un giovane atleta divenuto da emergente a campione mondiale, europeo ed olimpico in sei anni e di una carriera costellata da 10 medaglie mondiali e 29 europee, cui mancava solo il podio olimpico. Il sorriso di Gregorio e Tania trasmette condivisione, generosità, semplicità e passione: valori del nostro sport che rappresentano le fondamenta del nostro impegno".
Olimpiadi e Mondiali hanno fotografato lo stato di salute del nuoto azzurro. "Fino a non troppo tempo fa il nuoto italiano esultava per una medaglia europea ed una finale mondiale, adesso si discute se non primeggiamo nei medaglieri. Negli ultimi venti anni l'Italia è cresciuta, attraverso un lavoro sinergico pianificato con le società che assicurano ciclicità e rinnovamento malgrado le molteplici difficoltà economico-gestionali che condizionano l'arduo compito di appassionati dirigenti. Tra la scuola nuoto e le medaglie c'è un lungo percorso di crescita, che inserisce nel contesto sociale donne e uomini migliori prima che giovani atleti e magari campioni. Questo è l'obiettivo della Federnuoto, che ai Mondiali di Kazan 2015 ha conquistato per la prima volta nella storia medaglie in tutte le discipline - nuoto, nuoto in acque libere, nuoto sincronizzato, tuffi e pallanuoto - e che alle Olimpiadi di Rio de Janeiro ha stabilito il record storico di medaglie, sul podio con tutte le selezioni nazionali eccetto il nuoto sincronizzato, comunque artefice di un quinto posto mai raggiunto in precedenza". 
Barelli, a capo anche della Len, ha chiari gli obiettivi della FIN per il 2017. "Azzerato il precedente quadriennio olimpico, ci affacciamo ad una stagione che dovrà consolidare le sicurezze acquisite attraverso la pianificazione del lavoro precedente che si è rivelato virtuoso. Nel contempo siamo protesi ed inserire nelle squadre nazionali, assolute e giovanili, atleti da formare ed accrescere in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020 e delle manifestazioni internazionali di categoria. Il primo anno del nuovo corso è sempre difficile, necessita di lavoro ed umiltà, perchè rappresenta il punto di partenza di un percorso da sviluppare ed eventualmente correggere. Il 'tutto e subito' non ha mai portato risultati, ma solo delusioni. Siamo in una fase di rinnovamento, cui bisognerà approcciarsi con pazienza e rispetto per il lavoro altrui. I confronti col passato recente, tralasciando gli obiettivi futuri, sarebbero solo controproducenti". 
Nel frattempo, però, Federica Pellegrini, dopo la delusione brasiliana, ha già messo nel mirino i Giochi giapponesi. "È un'atleta immensa, che dimostra di avere ancora risorse inespresse ogni qual volta si confronta col resto del mondo malgrado sia ai vertici da oltre dieci anni. La medaglia d'oro che ha conquistato ai Mondiali di nuoto in vasca corta di Windsor le ha consentito di vincere i 200 stile libero in tutte le manifestazioni internazionali. Un'impresa che rimarrà riferimento per intere generazioni. La scelta di proseguire l'attività è una risorsa per l'intero movimento, di cui è esempio e traino. Ne siamo felicissimi e continueremo a darle tutto il supporto necessario affinchè esprima tutte le sue potenzialità e aiuti ad accrescere le consapevolezze di una Nazionale che produce campioni rinnovandosi grazie all'apporto delle società". 
Infine è stato archiviato il procedimento a carico di Barelli, in seguito alla denuncia del Coni, per le ipotesi di malversazione ai danni dello Stato, concorso e falso ideologico. Il tribunale ha così affermato che il comportamento della Fin è ineccepibile: "Non c'è felicita, ma profonda tristezza e stizza perché per tre anni la federazione si è dovuta difendere da accuse irriguardose e prive di fondamento avanzate con pervicacia da Coni e Coni Servizi, distraendo energie economiche e professionali che sarebbero dovuto essere destinate a sostenere una delle realtà più vincenti dello sport italiano. Ora è Natale ed è necessario essere buoni - conclude Barelli in una nota - ma successivamente sarà doveroso compiere una profonda riflessione su una ferita ancora aperta e dolorosa per tutta la famiglia della Federazione Italiana Nuoto".

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