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Articoli filtrati per data: Novembre 2011 - FIN - Federazione Italiana Nuoto
A Schwäbisch Gmund, in Germania, il noto attore centrò un record in vasca quando ancora era Carlo Pedersoli e gareggiava per l'Italia. Sessant'anni dopo il riconoscimento con firma nel libro d’oro della città

ROMA
Piedone, alias Bud Spencer, è popolarissimo anche in Germania. I suoi “spaghetti western” e gli altri film a base di scazzottate e risate, in coppia con l’inseparabile Terence Hill, hanno divertito un paio di generazioni di tedeschi e piacciono ancora anche ai giovanissimi. Ma non tutti in Germania sanno che quello di Bud Spencer è un nome d’arte e che il corpulento e barbuto attore è italiano e si chiama Carlo Pedersoli. Lo sanno bene, invece, quantomeno gli abitanti di Schwäbisch Gmund, città di 61 mila abitanti a 50 km da Stoccarda. Che venerdì gli intitolerà la sua piscina comunale. Il 9 luglio 1951 proprio in quella piscina, scoperta, che fino ad oggi si è sempre chiamata Schiesstal, l’allora forte nuotatore azzurro Carlo Pedersoli, ventunenne, durante un bilaterale Germania-Italia vinse i 100 metri stile libero. Il primo nuotatore in assoluto sul suolo tedesco a nuotare la distanza in meno di un minuto.
 
UN VERO RECORD — Diversi anni dopo quel nuotatore, che avrebbe partecipato alle olimpiadi del 1952 e nel 1956, sarebbe diventato davvero famoso nel mondo come Bud Spencer. I cittadini di Schwäbisch Gmund sono sempre stati orgogliosi dell’impresa sportiva, nella loro storica piscina, del popolare attore. E da tempo volevano rendergli adeguato tributo. Lo stesso municipio aveva lanciato lo scorso luglio via facebook una specie di concorso perché arrivassero proposte al riguardo: in ben 23 mila si erano espressi per intitolargli un tunnel, ma il comune non aveva giudicato adeguato il tipo di “monumento”. Così alla fine si è deciso di ribattezzare a suo nome la piscina, che da venerdì si chiamerà ufficialmente “Bud Spencer Bad”. Alla cerimonia è naturalmente prevista la presenza dell’ottantaduenne attore ed ex campione: conferenza stampa, firma nel libro d’oro della città, presentazione della sua autobiografia biografia. 
 
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consulta l'album fotografico di Carlo Pedersoli






Il presidente Barelli presenta l'accordo con la holding finanziaria che diviene main sponsor. Presenti il segretario generale Panza, l'amministratore delegato del Gruppo Cimbri e una folta delegazione di atleti. La photogallery

ROMA
Da oggi la famiglia della Federazione Italiana Nuoto ha un amico in più. Un partner in più. Il Gruppo Unipol, holding leader nel settore assicurativo e bancario, diviene main sponsor della FIN. Insieme per vincere ancora, per vincere di più.
Il Presidente della Federnuoto Paolo Barelli, insieme al Segretario Generale Antonello Panza e all'amministratore delegato del Gruppo Unipol Carlo Cimbri, ha presentato l'accordo di partnership nel corso della conferenza stampa che si è svolta nel pomeriggio presso la Sala Congressi, già Sala Rossa, delle piscine del Foro Italico. Presente in sala una folta rappresentanza degli atleti e degli staff tecnici delle discipline acquatiche. 
  
"Innanzitutto permettetemi di ringraziare il dottor Cimbri e i tanti atleti presenti - ha detto il Presidente Barelli - Da oggi indossiamo tute con un nuovo marchio applicato, quello del Gruppo Unipol. Siamo a pochi mesi dalle Olimpiadi, che per tutti gli atleti rappresentano il traguardo di una carriera intera. Con Unipol abbiamo trovato una formula assicurativa che migliora lo stato attuale delle nostre polizze, oltre ad essere di impulso per tutta l'attività federale grazie alla sponsorizazzione in questo momento storico di flessione economica. Siamo orgogliosi di affiancare al marchio FIN un partner di valore come quello del Gruppo Unipol. In una Federazione che conta oltre cinque milioni di praticanti, cinque discipline olimpiche più il nuoto per salvamento, l'aspetto assicurativo diventa fondamentale. Ci tengo a sottolineare che, oltre ad applicare il logo sulle divise, avremo il piacere di inserire Unipol nel nome di due Centri Federali, che individueremo nel prossimo futuro".
 
"Mi fa particolarmente piacere essere qui oggi - esordisce l'amministratore delegato di Gruppo Unipol Carlo Cimbri - Siamo arrivati alla Federnuoto alla fine di un percorso di ricerca e selezione in un Paese in cui il calcio tende a monopolizzare l'attenzione degli sponsor. Nelle discipline acquatiche abbiamo ritrovato le caratteristiche che cercavamo: l'accessibilità, lo spirito di sacrificio, l'abnegazione. In più l'Italia è una potenza mondiale a livello agonistico. Questi ragazzi portano al mondo l'immagine di un'Italia vincente, che fa crescere i propri giovani secondo i valori sani dello sport. Per Unipol è una grande opportunità legarsi a mondo della Federnuoto, con l'auspicio di raggiungere insieme nuovi traguardi e nuovi successi".
  
"Questo connubio nasce non solo dall'opportunità di legare alla Federnuoto un marchio importante come quello di Unipol, ma anche dalla necessità di rinnovare e migliorare il nostro stato assicurativo - evidenzia il Segretario Generale della FIN Antonello Panza - Abbiamo tenuto i due ambiti, quello della sponsorizzazione e quello della polizza, uniti sotto la stessa azienda, ma comunque separati dal punto di vista tecnico e contrattuale. Il prodotto offertoci da Unipol è di alta qualità, oltre ad essere vantaggioso a livello economico; inoltre il contratto di sponsorizzazione permette anche una visibilità importante per entrambi i contraenti. Siamo felici di sottoscrivere questo accordo, inizialmente triennale, con un'azienda importante come Unipol: il nostro auspicio è che l'accordo possa essere prolungato anche dopo il 2014".
  
Paolo Barelli e Carlo Cimbri hanno firmato il contratto al termine della conferenza stampa. Unipol garantirà alla Federnuoto, attraverso i suoi servizi, la copertura assicurativa per i rischi connessi all'attività sportiva di oltre 170.000 persone.
 
L’accordo di sponsorizzazione prevede, per tutta la sua durata, una serie di iniziative promo-pubblicitarie che porteranno il marchio Unipol ad essere esposto su striscioni a bordo vasca e all’interno dei Centri Federali, su tutte le comunicazioni ufficiali e materiale divulgativo della F.I.N., nonché sull’abbigliamento utilizzato dalle Squadre Nazionali di nuoto, tuffi, pallanuoto, nuoto sincronizzato, nuoto in acque libere e nuoto per salvamento.
 
Inoltre è prevista la titolazione di una manifestazione sportiva nazionale attraverso l’associazione al nome Unipol e di due Centri Federali, oltre alla promozione di azioni di co-marketing i cui contenuti saranno concordati di volta in volta.
 
consulta la galleria fotografica
  
Atleti presenti: Massimiliano Rosolino, Luca Marin, Lorenzo Benatti, Martina Rita Caramignoli, Cesare Sciocchetti, Tommaso Leopoldo Vio (nuoto); Stefano Tempesti (pallanuoto maschile); Martina Savioli, Laura Teani, Allegra Lapi, Rosaria Aiello, Valeria Palmieri, Tania Di Mario, Simona Abbate, Roberta Bianconi, Aleksandra Cotti, Teresa Frassinetti, Elena Gigli, Joanne Begin, Elisa Queirolo, Giulia Rambaldi, Elisa Casanova, Giulia Emmolo, Giulia Gorlero, Gloria Gorlero (pallanuoto femminile); Luca Ferretti, Simone Ruffini, Simone Ercoli, Martina Grimaldi, Rachele Bruni, Alice Franco, Giorgia Consiglio (nuoto in acque libere); Federica Bellaria, Elisa Bozzo, Cristina Tempera, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Giulia Lapi, Dalila Schiesaro, Francesca Deidda, Manila Flamini, Mariangela Perrupato, Benedetta Re , Sara Sgarzi (nuoto sincronizzato); Nicola Marconi (tuffi).
  
Consiglieri federali: Salvatore Montella (vice presidente), Lorenzo Ravina (vice presidente), Gianfranco De Ferrari, Klaus Dibiasi, Antonio De Pascale, Francesco Postiglione.
 
Tecnici: Marco Bonifazi (coordinatore tecnico), Gianfranco Saini (direttore tecnico), Cesare Butini, Claudio Rossetto, Federico Bonifacenti, Massimo Meloni (nuoto); Ct Alessandro Campagna (pallanuoto maschile); Ct Fabio Conti e team manager Alexandra Araujo (pallanuoto femminile); Vice CT Valerio Fusco ed Emanuele Sacchi (nuoto in acque libere); Patrizia Giallombardo (coordinatore tecnico), Roberta Farinelli e Yumiko Tomomatsu (nuoto sincronizzato). 
 
Il Gruppo Unipol
Il Gruppo Unipol è uno dei principali gruppi assicurativi nel mercato italiano, con una raccolta assicurativa pari a circa 9 miliardi di euro nel 2010.
Unipol propone un’offerta integrata, coprendo l’intera gamma dei prodotti assicurativi e bancari, ed è particolarmente attivo nei settori della previdenza integrativa e della salute, con un marcato orientamento alla clientela retail e delle piccole e medie imprese.
Nei settori assicurativi opera tramite le società Unipol Assicurazioni, Linear Assicurazioni, Linear Life e Unisalute; nella bancassicurazione opera direttamente con gli sportelli di Unipol Banca, nonché tramite il Gruppo Arca; nei servizi bancari opera attraverso il Gruppo Bancario Unipol Banca.
 
La Federazione Italiana Nuoto
 La Federazione Italiana Nuoto, fondata nel 1899 come Federazione Rari Nantes, entra nel Comitato Olimpico Nazionale Italiano come FIN nel 1928 con lo scopo di promuovere, organizzare, disciplinare e diffondere le specialità acquatiche sul territorio nazionale; è legata alla Federation International de Natation (FINA), massimo organo mondiale delle attività natatorie, alla Ligue Européenne de Natation (LEN), equivalente organo europeo, ed è affiliata alla International Life Saving (ILS) e alla International Life Saving Europe (ILSE), alla Confederation Méditerranéenne de Natation (COMEN) e alla Confederacion Latina de Natacion (COLAN).
Le discipline che fanno riferimento alla FIN sono tutte d'interesse olimpico - nuoto, pallanuoto, tuffi, nuoto sincronizzato e nuoto in acque libere - ad eccezione del nuoto per salvamento, che rappresenta la parte agonistica del settore didattico votato alla formazione degli assistenti bagnanti per contribuire, con le Istituzioni preposte, al controllo delle coste, dei corsi e specchi d'acqua, alla salvaguardia della vita umana. 
Le stime più recenti indicano in 5.700.000 i praticanti delle discipline acquatiche, ovvero quasi il 10% della popolazione italiana, attraverso 1.477 società affiliate per 2500 impianti, con 529 scuole nuoto federali per 104.704 atleti (51.257 agonisti, 15.430 master, 38.017 propaganda), 1.244.000 tesserati nelle scuole nuoto federali su 1.433.747 totali, seguiti da  24.527 tecnici, 9.245 dirigenti e 3.042 ufficiali gara. Gli assistenti bagnanti formati dalla FIN, che si occupano di controllare mari, laghi e corsi d'acqua nazionali sono circa 73.000.
A questa immensa base, in crescita giorno dopo giorno grazie all'impegno della federazione centrale, dei comitati regionali e provinciali e delle Società, si devono i risultati agonistici delle Squadre Nazionali che promuovono l'interesse delle Istituzioni, dei Media e dei Mercati.
Nel corso della sua storia, la Federazione Italiana Nuoto ha conquistato 33 medaglie olimpiche, 97 mondiali e 270 europee in vasca lunga.
Se l'espressione più evidente della salute della Federazione Italiana Nuoto è rappresentata dalle medaglie internazionali, non bisogna assolutamente dimenticare la valenza educativa delle sue discipline, che assommano ai benefici dello sport e al benessere della salute anche la sicurezza derivante dalla conoscenza dell'elemento acqua, funzionale ad un paese con 7.375 km di coste, di cui 5.017 balneabili.
Come precedentemente accennato, un altro immenso tesoro della FIN è la Sezione Nuoto per Salvamento, che promuove la cultura dell’acqua, unitamente alle tecniche di prevenzione e pronto intervento, al fine di garantire la sicurezza nei fiumi, laghi, mari e piscine del nostro territorio, in collaborazione col Comando Generale delle Capitanerie di Porto, del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, del Ministero dell’Interno, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, delle Forze Armate, dei Corpi dello Stato e della Croce Rossa Italiana. Anche grazie all'impegno della FIN le morti per annegamento e sommersione sono drasticamente diminuite negli ultimi 50 anni.
Tra i mezzi di diffusione e promozione delle attività della FIN rientrano anche la formazione e l'aggiornamento di tecnici, ufficiali gara, gestori e assistenti bagnanti, così come la preparazione e attivazione di campagne pubblicitarie votate alla prevenzione e repressione dell'uso di sostanze dopanti e/o dannose, e di iniziative di marketing miranti a migliorare la conoscenza della attività natatorie presso il grande pubblico.
Inoltre, nella piena conoscenza dell'evolversi delle legislazioni internazionali, nazionali e su base locale, la FIN si pone come consulente prioritario a beneficio di tutti i propri affiliati per l'elaborazione e la finalizzazione di accordi con altri enti pubblici o privati per il potenziamento dell’impiantistica sportiva.
La Federazione Italiana Nuoto ha sede a Roma, ma è presente su tutto il territorio attraverso 20 comitati regionali e molteplici rappresentanti e fiduciari locali.