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Articoli filtrati per data: Luglio 2010 - FIN - Federazione Italiana Nuoto
Lunedì, 26 Luglio 2010

La Federnuoto ricorda Sant

Due anni fa si spengeva improvvisamente a Roma il dirigente federale. La FIN lo ricorda con immutata commozione. Il Presidente Barelli: "Ha lasciato un vuoto incolmabile ma è sempre vivo dentro di noi"

ROMA
Due anni fa ci lasciava un grande amico, un amico del nuoto e della Federazione, un uomo e un dirigente che aveva dedicato la sua vita al mondo dell'acqua, il papà e il primo tifoso di tanti atleti che ha visto crescere fino a diventare campioni affermati. Il 26 luglio del 2008 si spengeva Giuseppe Sant, per tutti Peppe, dirigente sportivo, per oltre trent'anni alfiere del nuoto laziale e nazionale
Oggi, a distanza di due anni, il Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, i Vice Presidenti Salvatore Montella, Paolo Colica e Lorenzo Ravina, il Segretario Generale Antonello Panza, il Consiglio Federale, il Presidente del Comitato Regionale Lazio Gianpiero Mauretti, il Consigliere Federale e Presidente dell'Aurelia Nuoto Antonio De Pascale e l'intero movimento natatorio lo ricordano con invariata commozione e si stringono ancora in un commosso e caloroso abbraccio alla moglie Anna e ai figli Stefano ed Eleonora.
Giuseppe Sant, romano; Vice Presidente del Comitato Regionale Laziale della FIN da vent'anni, dell'Aurelia Nuoto dalla sua fondazione che risale al 1976 e dirigente della FINPlus, era stato dirigente accompagnatore delle Nazionali giovanili di nuoto fino a quattro anni orsono e già della Lazio Nuoto del Presidente Renzo Nostini. Conosciuto in Italia e all'Estero, Sant continuava a collaborare all'organizzazione dei Campionati Nazionali di nuoto Assoluti e Giovanili e ad essere un punto di riferimento imprescindibile per l'intero movimento e per tutte le generazioni di atleti che ha cresciuto con professionalità ed elevata umanità.
"Con la scomparsa di Peppe il nuoto italiano ha perso un pezzo di storia ed io una figura molto importante per la mia crescita personale, un fratello maggiore e compagno di tante battaglie", ricorda il Presidente della FIN Paolo Barelli. "Migliaia di atleti romani e non, di oggi e di ieri - continua Barelli - ancora impegnati in ambito sportivo o ormai lontani, hanno sempre avuto in Peppe un riferimento sincero, fermo: un padre. Le sue prediche, i suoi insegnamenti, la sua dedizione per il nuoto lo hanno portato ad imporsi nell'ambiente dirigenziale, diventanto una presenza irrinunciabile sia a bordo vasca sia per l'organizzazione degli eventi nazionali, assoluti e giovanili. Ha lasciato un vuoto incolmabile ma il ricordo è sempre vivo dentro ciascuno di noi".