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Articoli filtrati per data: Luglio 2009 - FIN - Federazione Italiana Nuoto
Vince l'oro nel torneo femminile di pallanuoto battendo 7-6 il Canada. Decide il rigore di Rulon. Terza la Russia che supera la Grecia 10-9 con un gol di Ivanova a 2 secondi dalla fine. Le dichiarazioni delle protagoniste

ROMA
Gli Stati Uniti sono campioni del mondo 2009. Le ragazze a stelle e strisce hanno battuto in finale il Canada 7-6. Decisivo il gol su tiro di rigore di Kelly Rulon a 3.42 dalla fine. "Non è stata la nostra migliore partita - ha detto il tecnico Adam Krikorian - Il Canada ha giocato molto bene e nella loro squadra ci sono ottime giocatrici come il capitano Alogbo e il portiere Riddel. Noi, molto semplicemente, siamo riusciti a trovare il modo di vincere questa partita. Questa è stata la nostra forza. Dedico la vittoria a tutte le mie giocatrici”. “Sono senza parole - ha proseguito il capitano Brenda Villa - E’ stata una partita allucinante e alla fine abbiamo vinto grazie a una grande difesa. Dedico la vittoria al nostro allenatore, a noi stesse e alla Federazione che lavora da 10 anni a questo progetto”.
La delusione del Canada che comunque ha disputato un ottimo Mondiale ed è stata tra le squadre che hanno mostrato il gioco migliore. “Sono molto dispiaciuto  - ha commentato il tecnico - Patrick Oaten - non meritiamo questo risultato. Sono comunque contento delle ragazze, erano molto stanche. Dobbiamo imparare da questa esperienza. Abbiamo subito troppe espulsioni, dobbiamo lavorare su alcuni aspetti”. “Sono molto delusa - ha aggiunto il capitano Krystina Alogbo - la squadra ha lavorato sodo. Questa è una grande lezione per le competizioni successive. Siamo molto determinate”.
Terzo posto e medaglia di bronzo per la Russia del neoallenatore Alexander Kabanov che ha battuto la Grecia 10-9. Gol decisivo di Eugenia Ivanova a due secondi dalla conclusione. "Sono contento del gioco e anche sorpreso, perchè fino al terzo tempo non abbiamo dato il massimo. Abbiamo commesso degli errori. Credo che il terzo posto sia giusto. E' grazie alle doti di giocatrici come Prokofyeva che abbiamo ottenuto questo risultato. Ha solo 18 anni ed è una ragazza che può crescere ulteriormente. Altro elemento di accrescimento è stato lo scontro con una squadra come la Grecia. Solo le grandi sfide rendono grandi i giocatori." Molto soddisfatta Sofya Konukh, capitano della Russia. "Il terzo posto è tutt'altro che una sconfitta ma la prova che siamo state forti e che in seguito potremo far meglio" Poi ammette a sorpresa. "Siamo state anche fortunate, ogni tanto la palla entrava in porta anche quando tiravamo male e con scarsa tecnica".
Domani si assegnano le medaglie del torneo maschile. Alle 16 Croazia-Usa per il terzo posto. Alle 21 Serbia-Spagna per il titolo. 
 
RUSSIA-GRECIA 10-9
RUSSIA: Protsenko, Glyzina 1, Prokofyeva 3, Konukh, Vylegzhanina, Ryzhova-Alenicheva 2, Pantyulina, Soboleva, Timofeeva, Belyaeva 1, Ivanova 2, Gaufler 1, Kovtunovskaya. All. A.  Kabanov
GRECIA: Tsouri, Tsoukala, Kouteli, Psouni, Liosi 1, Avramidou, Asimaki 3, Roubesi 1, Gerolimou 3 (1 rig), Manolioudaki, Antonakou 1, Lara, Kouvdou. All. G. Morfesis
 
ARBITRI: Wengenroth (SUI) e Rotsart (USA)
NOTE: Parziali: 3-2, 2-2, 2-4, 3-1. Superiorità numeriche: Russia 6/11, Grecia 7/14 + 1 rigore. Uscite per limiti di falli nel 4 tempo Gaufler, Ryzhova-Alenikeva e Tsoukala. Spettatori 1000
 
CANADA-USA 6-7
CANADA: Riddell, Alogbo 1, Monton, Csikos 4, Bekhazi, Genoway, Tomiuk, Perreault 1, Eggens, Robinson, Campbell, Radu, Janssens. All. P. Oaten
USA: Armstrong, Petri 1, Hayes, Villa 1, Wenger 1, Gandy, Rulon 2, Steffens, Windes 1, Gregorka, Van Norman, Craig 1, Komer. All. A. Krikorian
 
ARBITRI: Balfanbayev (KAZ) e Tulga (TUR)
NOTE: Parziali: 2-1, 2-4, 1-0, 1-2.Superiorità numeriche: Canada 2/6 + 2 rigori, Usa 3/8 + 1 rigore. Uscite per limite di falli nel 4 tempo Radu, Robinson e Steffens. Espulse con sostituzione nel 2 tempo Windes e nel 4 tempo Alogbo. Spettatori 3000






Sale il bottino dei primati azzurri. La 4x200 sl maschile è sesta con il primato di 7.05.35 e Brembilla lo batte in prima frazione con 1.46.29. Nei 200 rana Facci è sesto e Giorgetti ottavo. Oggi altri sei limiti mondiali infranti

ROMA
"Riparto da qui. Da questo mondiale". Filippo Magnini è stato l'ultimo a partire nella staffetta 4x200 stile libero azzurra che oggi in finale si è classifcata sesta con il record italiano di 7.03.48. Il precedente era 7.05.35 del 13 agosto 2008 a Pechino. “Sono distrutto. Ho dato l’anima. Non ho mai faticato così tanto. La staffetta è stata fantastica. E' stato un onore gareggiare con questi ragazzi giovani, che sono uno stimolo per noi a fare sempre meglio.”
In prima frazione è partito Emiliano Brembilla, che ha stabilito il primato italiano assoluto dei 200 stile libero con 1.46.29 (passaggi 25.54, 51.91, 1.18.99 - record precedente 1.46.33 di Marco Belotti del 5 marzo 2009 a Riccione). "Ho nuotato benissimo e la scelta di riposare in vista della staffetta si è rivelata giusta e ha pagato. Ci ho messo tutto me stesso, meglio di così non potevo fare”. In seconda frazione Gianluca Maglia. “Siamo andati bene. Abbiamo fatto un ottimo tempo. Sono molto soddisfatto, questa esperienza per me è stata fantastica”. In terza Marco Belotti. “Sono contento del mio tempo ma purtroppo non è bastato. Gli altri sono stati più bravi di noi”. All'ultimo cambio Magnini era quarto, ai 700 metri aveva guadagnato la terza posizione. I passaggi della 4x200 stile libero: 1.46.29, 1.45.85, 1.45.46, 1.45.88.
Sesto e ottavo posto rispettivamente per Edoardo Giorgetti con 2.08.86 e Loris Facci con 2.10.26 nella finale dei 200 rana. “Ho dato il massimo, è stata una gara molto faticosa – ha detto Giorgetti – Ho cercato di andare veloce già nei primi 50 metri, ma purtroppo non sono riuscito a migliorare il mio personale”. 
Nella semifinale dei 50 farfalla Silvia Di Pietro si è classificata undicesima con 26.00, dopo il 25.84 della mattina in batteria che rappresenta il record italiano. “Non sono soddisfatta, avrei voluto fare meglio. Forse sono stata troppo veloce nella parte iniziale e alla fine sono arrivata lunga. Comunque sono contenta per il record italiano che ho ottenuto questa mattina”. 
Sei i record del mondo registrati nella giornata di oggi. Il primo è arrivato dalla finale dei 100 stile libero femminili, in cui la tedesca Britta Steffen ha vinto la medaglia d’oro con 52.07. Nei 200 dorso maschili Aaron Peirsol ha nuotato in 1.51.92. Nella semifinale dei 50 farfalla Magdalena Veldhuis ha ottenuto 25.28. Il primato è stato immediatamente migliorato da Therese Alshammar, che ha chiuso la seconda semifinale in 25.07. Nuovo record anche nei 100 farfalla: lo ha ottenuto in semifinale Milorad Cavic con 50.01. In chiusura la squadra maschile degli Stati Uniti ha vinto l’oro e stabilito il nuovo primato con 6.58.55 nella staffetta 4x200 stile libero.
 
La tabella completa dei record stabiliti ai mondiali di Roma 2009.






Sua Santità Benedetto XVI riceverà in Udienza Speciale, alle 11.00, al Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, una rappresentativa di Roma '09

ROMA
Su espressa richiesta del Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, domani, sabato 1 agosto, Sua Santità Benedetto XVI riceverà in Udienza Speciale, alle ore 11.00, al Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, una rappresentanza selezionata degli oltre 4000 tra atleti, tecnici e dirigenti di oltre 180 Paesi, 2500 volontari e 1500 operatori della comunicazione che stanno prendendo parte alla 13esima edizione dei Campionati del Mondo di nuoto, pallanuoto, tuffi, nuoto sincronizzato e nuoto in acque libere in svolgimento alle piscine del Foro Italico di Roma.
D'accordo con le autorità vaticane, il Presidente Paolo Barelli ha assegnato ai campioni mondiali Paul Biedermann e Federica Pellegrini l'onore di consegnare al Santo Padre un dono da parte di tutta la famiglia acquatica in ricordo di Roma 2009.






Il brasiliano ha vinto la finale dei 100 stile libero e con il record del mondo di 46.91. Battuti i francesi Bernard e Bousquet. "E' il risultato più importante della mia vita". Tutti i primati mondiali di oggi

ROMA
E l'uomo più veloce del mondo! Medaglia d’oro record mondiale. Cesar Cielo Filho, 22 anni, brasiliano, ha vinto la finale dei 100 stile libero con 46.91 (passaggio ai 50 di 22.17). “Ringrazio il mio allenatore. Negli ultimi metri non sentivo più le gambe e le mani. La chiave della gara è stata la prima vasca, nella seconda vedevo Bernrad. E' il risultato migliore della mia vita. Ho lavorato moltissimo per ottenerlo. Adesso sono bravo, felice e famoso"!  Uscito dalla piscina si offre subito alle telecamere. Parla con tutti, così tanto che alla fine devono accompagnarlo di corsa alla premiazione. Sul podio, ascoltanto l'inno, si commuove. E' un pianto di gioia. E' la tensione che comincia a diminuire. Comincia a prendere coscenza della sua impresa. In conferenza stampa è altrettanto disponibile e sorridente. 
Oltre a quello di Cesar Cielo Filho, la quinta giornata del nuoto in vasca ha regalato altri sei record del mondo. Nella finale dei 200 misti maschili Ryan Lochte vince la medaglia d’oro in 1.54.10. Nella semifinale dei 200 rana femminili la canadese Annamay Pierce con 2.20.12. Jessicah Schipper ha vinto la  finale dei 200 farfalla femminili nuotando in 2.03.41. Nella semifinale dei 200 rana maschili Christian Sprenger con 2.07.31. Medaglia d’oro per Jing Zhao nei 50 dorso femminili con 27.06. L’ultimo primato mondiale della giornata è stato ottenuto dalla Cina con 7.42.08 nella staffetta 4x200 stile femminile.






Cinque record italiani assoluti e tre di categoria. Migliorato tre volte quello dei 200 rana maschili: l'ultimo è di Loris che ha ingaggiato una sfida con Edoardo. Primati anche per Scarcella e la 4x200 sl donne

ROMA
Una giornata senza medaglie, la seconda insieme a quella del 27 luglio, dopo due medaglie d'oro consecutive firmate Filippi e Pellegrini. Per i colori azzurri è stata però una giornata ricca di record italiani. La sessione pomeridiana di gare è iniziato con il record italiano nei 200 rana femminili di Ilaria Scarcella che con 2.23.32 (passaggi: 32.71, 1.09.05, 1.46.05) si è classificata al decimo posto nelle semifinali. ll primato precedente di 2.23.63 già le apparteveva: lo aveva ottenuto a Pescara il 30 maggio scorso ai Giochi del Mediterraneo. “Sono contenta perché sono riuscita a migliorarmi ancora ma mi dispiace non essere entrata in finale. Sono comunque soddisfatta. Più di così non potevo fare”. Con questo tempo Ilaria Scarcella ha stabilito anche i nuovi record juniores e cadette.
Record italiano anche nei 200 rana maschili. Migliorato in entrambe le semifinali: nella prima l'aveva ottenuto Edoardo Giorgetti con 2.08.63 (passaggi: 29.79, 1.02.24 e 1.35.30), migliorando il precedente di 2.08.85 che aveva timbrato Loris Facci nelle batteria di questa mattina. Il successivo record è stato ristabilito da Loris Facci nella seconda semifinale con 2.08.50 (passaggi: 29.26, 1.01.52 e 1.34.58). Entrambi si sono qualificati per la finale di domani, Facci con il sesto tempo e Giorgetti con l’ottavo. “Abbiamo fatto tutti e due una gara stupenda – ha commentato Giorgetti – stamattina ho rotto il ghiaccio nelle batterie e oggi pomeriggio ho messo tutto me stesso, anche a livello mentale. Domani cercherò di fare del mio meglio”. “Ho fatto una gara impeccabile – ha aggiunto Facci – rispetto a questa mattina mi sentivo meglio, ma ho risparmiato qualcosa per la finale di domani”. Il tempo di Giorgetti migliora il primato cadetti di 2.09.29, da lui stabilito nelle batterie di questa mattina. 
Nelle semifinali dei 200 dorso maschili Damiano Lestingi e Sebastiano Ranfagni si sono classificati quattordicesimo e sedicesimo, rispettivamente con 1.57.37 e 1.58.84.
Quarto posto col record italiano per la squadra azzurra, composta da Renata Spagnolo, Alessia Filippi, Alice Carpanese e Federica Pellegrini, nella finale della 4x200 stile femminile. Le ragazze hanno chiuso in 7.46.57. Il primato precedente di 7.49.76 era stato stabilito a Pechino il 14 agosto del 2008. “Va bene così – ha esordito Pellegrini – sono contenta”. “Sono riuscita a migliorare rispetto a stamattina – ha aggiunto Spagnolo – ce l’ho messa tutta!” “E’ andata bene – ha detto Filippi – ho dato tutto quello che potevo”. “Non potevo fare di più – ha concluso Carpanese – ma ci ho creduto più di stamattina”.






La Nazionale maschile chiude all'undicesimo posto il torneo mondiale di pallanuoto. Cinquina di Aicardi, poker d Mistrangelo, doppiette di Giorgetti e Rizzo. Tutti i risultati e le dichiarazioni dei protagonisti

ROMA
Gli azzurri chiudono all'undicesimo posto i XIII Mondiali di Roma. Oggi hanno battuto 14-7 la Cina nella finale per l'undicesimo e dodicesimo posto. Il migliore realizzatore è stato Matteo Aicardi con 5 gol. A segno anche Federico Mistrangelo con un poker, Alex Giorgetti e Valerio Rizzo con una doppietta e Andrea Mangiante. Partita a senso unico fin dall'inizio. Il commissario tecnico della Nazionale, Alessandro Campagna, che oggi era squalificato ed è stato sostituito in panchina dal suo secondo Amedeo Pomilio, sintetizza così: "c'è poco da dire, ci sono degli aspetti migliorabili. La squadra è giovane, si è visto benissimo che va incontro ad alti e bassi globali. Ci vuole tempo. Bisogna creare costanza nel gioco. Ci sono tra l'altro dei giocatori che sanno benissimo di dover fare un ulteriore preparazione. Potevamo fare certamente meglio di così. Conosco le potenzialità di questa squadra e so dove sarebbe potuta arrivare".
La finale per il nono posto è stata vinta dal Montenegro che ha superato l’Australia 8-7 con il gol decisivo di Boris Zlokovic a 44 secondi dalla fine. "Sono molto contento di aver segnato quel gol", dice il giocatore che indicando il resto della squadra aggiunge "il goal è di tutti".
Nelle semifinali per il 5-8 posto successi dell’Ungheria sulla Romania 13-8 e della Germania 9-5 sul Canada. "Siamo molto contenti - dice il tecnico ungherese Denes Kemeny - è stata una grande partita e i nostri avversari hanno lottato fino all'ultimo". 
Nelle due semifinali per il 1-4 posto successi della Serbia 12-11 sulla Croazia e della Spagna 7-6 con gli Stati Uniti. "Abbiamo fatto un'ottimo risultato che non credevamo possibile - ha commentato il serbo Vanja Udovicic - perchè conoscevamo la forza tecnica della Croazia. Abbiamo vinto pur avendo molti giocatori con tre falli e questo aumenta il nostro valore. Abbiamo finito in nove. Adesso dipende da noi. Se resteremo tranquilli e concentrati avremo la possibilità di vincere il Mondiale". "Spero che la finale di sabato sarà come la partita di questa sera - ha affermato lo spagnolo Gullermo Molina - ma sicuramente la Serbia che abbiamo visto finora non è la stessa che troveremo. Ha compiuto un notevole salto di qualità ma siamo fiduciosi e determinati".
Sabato sera, alle 21.00, Serbia e Spagna si contenderanno la medaglia d'oro del torneo di pallanuoto maschile dei XIII Mondiali. Per il terzo posto, alle 16.00, si incontreranno Croazia e Stati Uniti. 
  
CINA-ITALIA 7-14
CINA: Ge, Liang 3, Jun Li, Yu 1, Tan, B. Wang 2, Bin Li, Yong Wang, Yang Wang 1, Xie, Han, Guo, Wu. All. T. Cai
ITALIA: Tempesti (C), Mistrangelo 4, Giorgetti 2, Buonocore, Gallo, Felugo, Mangiante 1, Rizzo 2 (2 rig.), Figari, Calcaterra, Aicardi 5, Fiorentini, Negri. All. A. Pomilio
 
ARBITRI: Matache (ROU) e Rotsart (USA)
NOTE: 2-4, 2-2, 1-5, 2-3. Superiorità numeriche: Cina 4/9, Italia 2/6 + 3 rigori. Usciti per limite di falli nel 2 tempo a 6.02 Figari e nel 4 tempo a 5.47 Yu. Nel 3 tempo a 5.35 espulsione definitiva con sostituzione per Li. Nel 1 tempo a 4.55 Ge ha parato un rigore a
Gallo. Spettatori 500






Federica Pellegrini, campionessa e primatista mondiale dei 200 e 400 stile libero, si racconta. Dalla sorpresa per il suo tempo all'idea degli 800 stile libero, dalla popolarità al gesto che compie prima della gara

ROMA
La premiazione è terminata da pochi minuti. Federica Pellegrini, neo campionessa e primatista mondiale dei 200 stile libero, in conferenza stampa si confida. “Sono sorpresa del tempo ma ho acquisito una grossa consapevolezza di me stessa. Ero molto tirata, stanca, non lo credevo possibile, sapevo di poter abbassare il tempo ma anche che era difficile. Sono la prima ad essere stupita”.
Poi aggiunge. “Una medaglia d’oro olimpica non è seconda a nessuna ma i tempi di questo mondiale mi hanno allibito. Mi alleno con gli uomini da quando avevo 14 anni. Non riesco ancora a batterli ma ci sono vicina. Mi ritengo una ragazza fortunata. A 21 anni sono la prima atleta ad aver acquisito già una medaglia d’oro con questo tempo”.
Sulla possibilità di gareggiare negli 800 stile libero dice. “Non ho mai fatto gli 800 ma sono speranzosa, però qui niente 100 e 800, voglio dare il massimo con la 4x200”. Sulla staffetta di domani insieme a Spagnolo, Zoccari e Carpanese afferma. “Mi aspetto una grande staffetta”. Del suo rapporto con la popolarità risponde: “forse non mi rendo conto neanch’io della popolarità che ho raggiunto e di quello che mi aspetta fuori dalla vasca. Mi sono allenata come in una bolla d’aria. Per mantenere la calma ho deciso di rimanere separata da tutto. Anche i miei genitori hanno reagito bene alla nuova popolarità pur non essendo preparati”.
Del gesto che compie prima di entrare in acqua, spiega. “Batto il pugno sul cuore e passo la mano sulla testa. Questo mi ricorda che per la gara servono testa e cuore”. E chiude con un aneddoto. “Di solito durante le gare ho lo stomaco chiuso per la tensione. Ieri non avevo mangiato nulla a cena, poi ad un certo punto ho avvertito i crampi alla pancia, ho chiamato mamma e mi sono fatta portare una pizza”.
 
Leggi la cronaca della giornata
 
Leggi la cronaca del 26 luglio






Presentata la campagna di sensibilizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e della Fondazione Ania sulla sicurezza stradale. Tania Cagnotto testimonial

ROMA
“Sulla buona strada”. Questo è il titolo della campagna di sensibilizzazione promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla Fondazione Ania (Fondazione per la sicurezza stradale) per migliorare la sicurezza e prevenire le stragi sulla strada. La campagna fa parte delle iniziative contenute nel protocollo d’intesa siglato oggi, al Villaggio Mondiale, dal Ministro Altero Matteoli e dal presidente dell’Ania Sandro Salvati. Prevista la distribuzione di 500 mila pieghevoli, con informazioni utili per gli automobilisti in quattro lingue e la diffusione di spot con tre testimonial d’eccezione: Tania Cagnotto, Aldo Montano e Maria Grazia Cucinotta. Presenti alla conferenza stampa di presentazione la tuffatrice azzurra e il Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli.
“La sicurezza stradale è un problema molto serio – ha spiegato il ministro Matteoli – che richiede un’importante azione di sensibilizzazione, rivolta soprattutto ai più giovani. Per questa campagna abbiamo scelto dei personaggi vincenti, persone che cercano il successo nella vita nel rispetto delle regole. Il nostro obiettivo è di arrivare in tutte le famiglie italiane”.
Il presidente della Fondazione Ania Sandro Salvati ha ricordato che nel 2007 in Italia sono morte oltre 5 mila persone a causa degli incidenti stradali, di cui 1.700 di età compresa tra i 18 e i 34 anni. “Si tratta di una vera e propria battaglia civile, che si risolve attraverso una presa di coscienza collettiva: bisogna agire sulla prevenzione e l’educazione per insegnare a rispettare le regole sin da giovani”.
Il Presidente della FIN Paolo Barelli si è detto onorato che la campionessa azzurra sia stata scelta come testimonial di una “missione di civiltà”. “Questi Campionati del mondo – ha affermato Barelli – dimostrano come atleti belli e bravi possono essere un’immagine positiva per dare messaggi importanti ed essere simbolo per altri giovani”. Il Presidente della FIN ha poi ricordato il grande impegno della Federazione in tema di sicurezza in mare: “da cento anni la FIN insegna a nuotare ai cittadini. Negli anni sessanta oltre 1.600 persone morivano per annegamento, nel tempo questo numero si è notevolmente ridotto grazie allo sviluppo dell’attività natatoria e all’impegno di tutti quelli che si occupano della salvaguardia in mare e della promozione della cultura dell’acqua. Il nostro obiettivo è quello di azzerare completamente il numero dei decessi in acqua.” Tania Cagnotto, medaglia d’argento nei tre metri sincro insieme a Francesca Dallapè e di bronzo nel trampolino tre metri individuale, che ha prestato il suo sorriso allo slogan “Faccio acrobazie ma non quando guido”, ha detto: “mi ha fatto molto piacere essere stata scelta come testimonial di questa campagna di sensibilizzazione e prevenzione. Spero che lo spot possa trasmettere un messaggio importante, essere di esempio per tanti giovani e dare il mio contributo a una così nobile causa”.
 
 






Oro e record del mondo nei 200 stile libero con 1.52.98. La Pellegrini è la prima donna italiana ad aver vinto 2 medaglie d'oro al mondiale. Primato europeo per Colbertaldo e italiano per Boggiatto, Magnini e Gemo

ROMA
Terzo record del mondo in quattro giorni per Federica Pellegrini. Seconda medaglia d'oro. E' la prima donna nella storia del nuoto italiano a vincere due medaglie d'oro ai campionati mondiali. Prima di lei soltanto Novella Calligaris nel 1973 a Belgrado era salita sul gradino più alto, ma una volta sola. Federica Pellegrini oggi pomeriggio, trascinata dagli oltre 14000 spettatori, ha abbassato ancora il limite mondiale dei 200 stile libero con il tempo formidabile di 1.52.98 (passaggi: 27.34, 55.60, 1.24.38). Il precedente era già il suo: lo aveva stabilito appena 24 ore prime, nella semifinale, con 1.53.67.
Federica Pellegrini è sorridente, felice, emozionata, commossa. “Non riesco ad esultare come vorrei perché non è il mio carattere, ma sono davvero molto felice! Come potrei non esserlo. Ho pianto anche oggi prima della gara, perché mi sentivo stanca dopo tante gare di così alto livello. Mi sorprendo anch'io di me stessa. Avrei firmato per ottenere questo tempo e se me lo avessero detto quasi non ci avrei creduto. Domani metterò anima e corpo, tutto quello che mi resta, per la staffetta. Le mie gare individuali finiscono qui. Adesso posso cominciare a rendermi conto di quello che ho fatto”. 
Grandi emozioni in piscina. Sono lucidi gli occhi di Alberto Castagnetti. “Federica mi dà emozioni fortissime ogni volta che gareggia – ha detto il commissario tecnico della Nazionale – ma il tempo che ha fatto oggi è incredibile. E’ stata bravissima. Abbiamo un’atleta che entra nella storia del nuoto. Per la prima volta nei 200 stile libero c’è stata una distanza abissale tra lei e l’americana Schmitt che è arrivata seconda. Dopo la vittoria alle Olimpiadi è cambiato il suo rapporto con la gara: Federica ha acquisito consapevolezza delle sue possibilità”.
Le altre faccie italiane da record sono quelle di Federico Colbertaldo, Alessio Boggiatto, Filippo Magnini, Elena Gemo. Federico Colbertaldo si è classificato quarto nella finale degli 800 stile libero con il record europeo di 7.43.84, migliorando il suo precedente di 45 centesimi. "Sono soddisfatto di questo quarto posto e soprattutto del tempo che ho ottenuto: sono riuscito a migliorare di mezzo secondo il mio record europeo di ieri in batteria e ho battuto il russo Prilukov, che è un grande avversario. Guardando i tempi di questa finale non posso rimproverarmi nulla. Non ho sbagliato niente. Gli altri sono stati più veloci. So che dovrò lavorare ancora per fare meglio ai prossimi mondiali. Probabilmente il costume a pantaloncino mi potrà aiutare". Alessio Boggiatto si è classificato decimo nelle semifinali dei 200 misti con il record italiano di 1.58.33. Il precedente di 1.58.80 gli apparteneva dal 13 agosto 2008 a Pechino. “Arrivare in finale sarebbe stato il massimo, ma ho fatto un’ottima gara e ho migliorato il mio tempo.”
Filippo Magnini è stato il primo degli esclusi dalla finale dei 100 stile libero ma si consola con il record italiano. Oggi nella semifinale ha nuotato in 48.04 (passaggio 23.09) migliorando il suo precedente di 48.11 che aveva conseguito a Pechino il 13 agosto del 2008. “Il passaggio è stato buono ma mi è mancata la chiusura. Gli ultimi metri sono stati faticosi, mi sono sentito senza gambe. E’ davvero un peccato perché a parte i primi due gli altri avversari erano tutti alla mia portata. Ho iniziato ad allenarmi a gennaio e ho pagato il fatto di aver saltato la prima parte della stagione. Ho un problema alla spalla con cui convivo da un anno. Ma sono in ripresa”.
Record italiano anche per Elena Gemo che nei 50 dorso è stata la sedicesima delle semifinali con 28.32. Il suo precedente primato era di 28.60, stabilito a Pescara il 27 giugno ai Giochi del Mediterraneo. “Stamattina stavo molto meglio, oggi pomeriggio ho nuotato un po' contratta. E’ un buon risultato, ma speravo di fare meglio ed entrare in finale. Dovrò arrivare anche io a fare 27.50”.
Dodicesimo tempo (2.07.59) per Caterina Giacchetti nei 200 farfalla. “Non sono assolutamente soddisfatta del tempo che ho fatto. Mi sembrava di nuotare abbastanza veloce e di essere al pari delle altre, invece sono arrivata stanca”. 
 






La Nazionale femminile batte le tedesche nella finale del nono posto e conclude la sua avventura ai XIII campionati del mondo. Il commento del Ct. Le parole di Bianconi. Domani gli azzurri con la Cina

ROMA
La Nazionale femminile chiude al nono posto la sua avventura ai XIII Mondiali di Roma. Oggi ha battuto in finale la Germania 12-3. Dal secondo tempo in poi il gioco è stato sempre nelle mani delle azzurre guidate ancora una volta dalla capitana coraggiosa (anche nel prendersi le responsabilità) Tania Di Mario, che con la sua tripletta nei minuti finali ha incrementato il bottino. Particolarmente ispirate anche le giovani promesse, talenti puri, forgiati da Roberto Fiori, Roberta Bianconi, Giulia Emmolo e Annalisa Bosello.
“Il rammarico c’è per la partita con l’Ungheria – spiega il commissario tecnico – e per quella con la Grecia, ma la seconda è stata una conseguenza. Qualcosa ci manca ancora: i ritmi, la scaltrezza, la preparazione, l’esperienza. Qualcos’altro lo abbiamo già: la voglia di lavorare, l’entusiasmo, la consapevolezza dei nostri mezzi, il gruppo. Sapevamo a cosa andavamo incontro. Siamo una squadra giovane come età e come inserimenti. Per alcune è stato il primo Mondiale assoluto. Forse il vero rammarico è di non aver cominciato prima il processo di inserimento delle più giovani. Ne sarebbe bastato anche uno l’anno ”.
"Ce l’abbiamo messa tutta – afferma Roberta Bianconi – fino in fondo. Per me è stata una grandissima emozione, un’esperienza importantissima e assolutamente formativa. Spero di aver dato il mio piccolo contributo. Con le altre ci siamo trovate subito. Siamo un gruppo molto unito. Anche fuori dall’acqua. Prima delle partite ci caricavamo a vicenda. Dopo la Grecia non parlava nessuna ma l’indomani eravamo di nuovo pronte a lottare. Adesso andiamo un po’ in vacanza ma prima aspettiamo che finiscano i Mondiali. Io rimango fino alla fine.Voglio vedere le finali. Non posso perderle”.
Domani ultimo appuntamento a Roma 2009 anche per la Nazionale maschile che alle 9.00 affronta la Cina nella finale per l'undicesimo posto.
 
ITALIA-GERMANIA 12-3
ITALIA: Gigli, Abbate, Casanova, Bosurgi 1, Lavorini, Garibotti, Di Mario 3, Bianconi 4 (1 rig.), Emmolo 2, Rocco, Bosello 1, Frassinetti 1, Gay. All. R. Fiori
GERMANIA: Budde, S. Schilling, Gerritsen, Kern, Dierolf, Blomenkamp 1, A. Schilling, Salloum, Klein 1, Wengst 1, Gelse, Zollner, Hanholz. All. R. Reimann
 
ARBITRI: Reemnet (NDL) e Damcevski (MKD)
NOTE: Parziali: 3-1, 2-1, 3-1, 4-0. Superiorità numeriche: Italia 4/10 + 1 rigore,  Germania 2/7. A 3.48 del 2 tempo Di Mario sbaglia rigore. Uscite per limite di falli nel 3 tempo a 2.03 Dierolf e nel 4 tempo a 5.50 Schillinh. Spettatori 500






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