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Articoli filtrati per data: Agosto 2008 - FIN - Federazione Italiana Nuoto
Pallanuoto, tuffi, salvamento e fondo. Le nostre Nazionali impegnate tra Europei assoluti e di categoria e Mondiali giovanili. Date, programmi di allenamento e convocati. C'è anche la Coppa Italia

ROMA
L'attività federale prosegue senza interruzioni. Il mese di settembre farà da ponte tra la fine della stagione 2007/08 e l'inizio dell'anno agonistico 2008/09 che culminerà con i XIII Campionati Mondiali di Roma. Nei prossimi giorni gli appuntamenti sono rivolti soprattutto alle squadre giovanili di pallanuoto, tuffi e nuoto per salvamento. A livello assoluto, invece, sono in calendario gli Europei di nuoto in acque libere e la prima fase della Coppa Italia di pallanuoto.
 
Pallanuoto. Dal 7 al 14 settembre la Nazionale maschile di Paolo Zizza parteciperà ai Campionati Europei Juniores di Istanbul, in Turchia e dal 14 al 21 settembre quella femminile di Roberto Fiori sarà impegnata nei Campionati Europei Juniores a Chania, in Grecia. In preparazione di questi due eventi gli azzurrini sono a Zagabria per il torneo Otto Nazioni fino al 30 agosti e le azzurrine sono in collegiale ad Avezzano fino all'11 settembre per un common training con l'Ungheria.
 
La Nazionale nati '89 a Zagabria. Edoardo Caliogna (RN Sori), Claudio Innocenzi, Luca Di Rocco e Simone Andrea Pappacena (Vis Nova),  Luca Fiorillo (Roma Racing), Stefano Luongo (Chiavari Nuoto), Jacopo Mandolini (Latina Pallanuoto), Marco Del Lungo (SNC Civitavecchia), Paride Saccoia e Dario Vasaturo (Tufano Posillipo), Fabio Baraldi e Christopher Washburn (US Vallescrivia), Fabio Ronga e Pasquale Turiello (CC Napoli), Francesco Paolo Lo Cascio (Telimar Palermo). 
 
La Nazionale nate '89 ad Avezzano. Giulia Gorlero e Giulia Emmolo (RN Imperia), Giuseppina Ricciardi (Poseidon), Laura Teani (Osio), Ilaria Savioli, Rosaria Aiello e Martina Savioli (Plebiscito Padova), Claudia Valotto (Mestrina Nuoto), Silvia Leonangeli e Irene Pisani (Nuoto Tolentino), Claudia Ferrone (Acquachiara), Giulia Fabbri e Medea Verde (Ecofim Roma), Livia Fantasia (RN Bologna), Giulia Bartolini (GS Orizzonte), Roberta Bianconi, Elisa Queirolo e Elena Maggi (Rapallo), Arianna Garibotti (CC Ortigia), Carolina Marcialis (Diavolina Nervi) e Francesca Pomeri (Osimo Nuoto). 
 
Coppa Italia. Dal 12 al 14 settembre riprenderà l'attività dei club di serie A1 con la prima fase della Coppa Italia 2008/09. Saranno impegnate le squadre classificate dal quinto al dodicesimo posto dell'ultimo campionato di A1 e le due neopromosse dalla serie A2. Le prime quattro  inizieranno a giocare dalla seconda fase.
 
Tuffi. Dal 16 al 21 settembre la Nazionale Juniores disputerà i Campionati Mondiali di categoria ad Aachen, in Germania e per completare la preparzione sarà in collegiale a Treste dal 4 al 12 settembre. I convocati. Giorgia Barp (Bolzano Nuoto), Elena Bertoccchi (CC Milano), Andreas Billi e Michela Fossati (AS Carlo Dibiasi)  Matteo Bonadies (SS Lazio), Tommaso Rinaldi e Michelle Turco (Trieste Tuffi), Giovanni Tocci (Cosenza Nuoto). Lo staff tecnico è composto da Oscar Bertone (tecnico responsabile), Benedetta Molaioli e Dario Scola (tecnici).
 
Salvamento. Dal 9 al 13 settembre la Nazionale Juniores di nuoto per salvamento, parteciperà ai Campionati Europei di categoria a Eindhoven e Sheveningen. La squadra azzurra - che si radunerà in collegiale a Gaeta il 6 e 7 settembre - partirà per l'Olanda l'8 settembre da Roma. I convocati. Claudia Pastorello (Rane Rosse), Eleonora Chirieleison (Domar), Martina Mazzi (Reggiana), Samantha Ferrari (Ronciglione Capranica), Laura Tafuro e Chiara Borasi (VV.FF. Salza Torino), Francesco Bonanni (CC Aniene), Andrea Moretto (Nuotatori Canavesani), Daniele Checchi (Roma 70), Alessio Tomè (Orizzonti Udine), Francesco Bartolucci (Ronciglione Capranica) e Francesco Felaco (Olimpic Nuoto Napoli). Lo staff azzurro è composto dal Capo Delegazione, Vicepresidente della FIN, Paolo Colica, il Commissario Tecnico Giovanni Antonio Cano, il tecnico responsabile Giampaolo Longobardo, l'assistente tecnico Ettore Gavarente, il medico Andrea Felici e la fisioterapista Anna Mercuri.
 
Nuoto di fondo. Dal 9 al 14 settembre la Nazionale Assoluta di nuoto in acque libere, guidata da Massimo Giuliani, sarà impegnata nei Campionati Europei di Dubrovnik, in Croazia. I convocati. Rachele Bruni (Aurelia Nuoto), Giorgia Consiglio (CC Aniene), Alice Franco (Asti Nuoto), Camilla Frediani (CC Aniene), Martina Grimaldi (CS Esercito/Uisp Bologna), Laura La Piana (Fiamme Oro/CC Aniene), Federica Vitale (CC Aniene), Andrea Bondanini (Geas), Valerio Cleri (CS Esercito/CC Aniene), Simone Ercoli (Fiamme Oro/Empoli Nuoto), Luca Ferretti (Marina Militare/Nuoto Livorno), Marco Formentini (CS Carabinieri/Chiavari Nuoto), Andrea Volpini (Fiamme Oro Napoli).
Lo staff è composto dal Commissario Tecnico Massimo Giuliani, il Vicepresidente della Federazione Italiana Nuoto e capo delegazione, Salvatore Montella, il vice Ct Valerio Fusco, i tecnici Raffaelino Borello, Giuseppe Palumbo, Guido Ragazzoni e Emanuele Sacchi, il medico Sergio Crescenzi e il fisioterapista Stefano Traballesi. La squadra azzurra si radunerà a Lerici dal 1° al 5 settembre per un collegiale di rifinitura.    
 






Il Presidente stila il bilancio della spedizione azzurra ed in particolare dell'Italnuoto ai XXIX Giochi Olimpici appena chiusi e dà l'appuntamento ai Mondiali di Roma 2009

ROMA
Da Pechino 2008 a Roma 2009. Il Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, appena sbarcato dalla Cina, è intervenuto ieri nella trasmissione "Non solo Sport", magazine settimanale radiofonico che va in onda tutti i lunedì su Radio Vaticana condotto da Davide Dionisi, tracciando un bilancio generale della spedizione azzurra ai XXIX Giochi Olimpici e soffermandosi sui risultati dell'Italnuoto.
"Come ha spiegato bene il Presidente del Coni Petrucci - ha dichiarato Barelli - il bilancio della squadra italiana è positivo soprattutto in relazione della grande competitività raggiunta in tutti gli sport. L'oro di Cammarelle nella boxe ha degnamente concluso le Olimpiadi per l'Italia ed il bottino della spedizione azzurra può essere considerato interessante".
Dal bilancio generale a quello dell'Italnuoto passando per tutte le discipline acquatiche: "Queste sono state le Olimpiadi di Michael Phelps che ha conquistato otto ori battendo il leggendario record storico di sette ori detenuto da Mark Spitz a Monaco '72. L'Italnuoto si è misurata in un contesto altamente competitivo: sono infatti caduti 25 primati del mondo e 36 primati europei, di cui due record mondiali e tre europei da parte dei nostri atleti, considerando anche i quindici primati nazionali ottenuti - ha spiegato il Presidente della FIN, che è poi entrato nello specifico - L'oro della Pellegrini con record del mondo nei 200 stile libero e l'argento delle Filippi negli 800 stile libero resteranno sempre nella memoria. Peccato per la mancata medaglia nei 400 stile libero di Federica Pellegrini, gara in cui l'olimpionica veneta ha subito forse troppa pressione psicologica. Putroppo sono mancate le medaglie dalle staffette, gare in cui i nostri atleti hanno ottenuto dei tempi di livello europeo. C'è poi rammarico per il Setterosa che è uscito ai quarti di finale sconfitto solo ai rigori dalle campionesse olimpiche dell'Olanda, senza mai perdere una partita nei tempi regolamentari in tutto il torneo. Ancora da sottolineare il quinto posto di Tania Cagnotto dal trampolino tre metri, miglior prestazione al femminile dei tuffi alle Olimpiadi, ed il quarto posto di Valerio Cleri nella 10 km di nuoto di fondo a pochi centesimi dal podio".
Dal rammarico per le medaglie perse allo stato dell'arte dei Mondiali di Roma 2009: "I lavori per i Mondiali stanno proseguendo intensamente - conclude Barelli - Attendiamo a Roma oltre 170 delegazioni straniere, 2500 atleti e 1500 giornalisti per una stima di 100.000 spettatori. Certo sarà difficile eguagliare il livello degli impianti e della tecnologia messo in campo dai cinesi a Pechino. Le gare si svolgeranno al Foro Italico con l'utilizzo del nuovo centrale del tennis per le gare di pallanuoto. Per complessità organizzativa e dimensione, il Mondiale di Roma è tra le manifestazioni sportive più impegnative, così come furono le Olimpiadi, i Mondiali di calcio e di atletica. Ne siamo orgogliosi e desideriamo lasciare un segno tangibile del nostro lavoro sia sotto l'aspetto sportivo sia alimentando l'implementazione dell'impiantistica sportiva in città e in Italia".





Battuta la Germania 10-8 con cinque reti di capitan Calcaterra che raggiunge le 27 marcature. La FIN chiude i Giochi con le medaglie d'oro col record del mondo della Pellegrini nei 200 sl e d'argento della Filippi negli 800 sl

PECHINO
L'Italia batte la Germania 10-8 e chiude il torneo olimpico di pallanuoto maschile al nono posto. Purtroppo si tratta di un risultato inatteso, che rappresenta il peggior piazzamento della storia e segue il quinto posto agli Europei di Belgrado 2006 e Malaga 2008 e ai Mondiali di Melbourne 2007 che avevano alimentato aspettative ben diverse.
Gli Azzurri hanno battuto la Cina (19-7) e la Serbia (13-12) nella prima fase, il Canada (13-11) e la Germania (10-8) nella seconda, e perso con Croazia (11-7), Stati Uniti (12-11) e Germania (8-7) nella prima fase chiusa al quinto posto del girone B, e Australia (17-16 ai tiri di rigore) nelle semifinali per il 7° posto. Un andamento altalenante che raramente ha mostrato tratti di bel gioco nonostante il buon torneo del portiere Tempesti, del centrovasca Felugo (16 gol e 12 assist) e del centroboa, capitan Calcaterra (27), oggi autore di 5 reti. Tra le sorprese più rilevanti c'è il rendimento del 23enne mancino Gallo, autore di 15 gol complessivi. Il Ct Paolo Malara non cerca alibi: "Abbiamo disputato un torneo al di sotto delle nostre possibilità - afferma - I ragazzi si sono impegnati, hanno cercato di sopperire col carattere ad alcuni problemi che hanno condizionato la preparazione del gruppo, come gli infortuni di Buonocore, Di Costanzo e Angelini in dubbio sino alla partenza per Singapore. Le sconfitte con Croazia e Stati Uniti hanno minato il morale e le convinzioni della squadra che contro la Germania non è riuscita a reagire. Nonostante l'eliminazione anticipata i ragazzi hanno dato il massimo per onorare l'Olimpiade fino alla fine. Potenzialmente meritiamo oltre il nono posto, ma bisogna ripartire da qui con umiltà e determinazione. Questo piazzamento non deve cancellare tutto quello di positivo che è stato costruito negli ultimi tre anni, né offuscare i risultati ottenuti".
L'Italia ha piazzato il break che ha steso la Germania a metà quarto tempo, portandosi sul +3 (9-6) con una magia di Calcaterra che ha anticipato Thcigir e Naroska ai due metri. Poi Gallo con una conclusione all'incrocio dei pali ha risposto al -2 di Savic e chiuso l'incontro. In precedenza gli Azzurri avevano ribaltato il 3-1 iniziale dei tedeschi e raggiunto due volte il +2 sempre con Calcaterra, autore di una deviazione in superiorità numerica dal centro (6-4) e di un tiro dal perimetro (7-5). Domani la Nazionale rientrerà in Italia.  
 
Italia-Germania 10-8
Italia: Tempesti, Di Costanzo, Binchi, Buonocore, Gallo 2, Felugo 1, Mangiante, Angelini 2, Bencivenga, Calcaterra 5, Sottani, Mistrangelo, Violetti. All. Malara.
Germania: Tchigir, Naroska, Real, Savic 2, Marko Yannik Stamm, Politze 1, Nossek, Schertwitis 2, Kreuzmann 1, Oeler, Schlotterbeck 2, Mackeben, Zellmer. All. Hagen Stamm.
Arbitri: Rak (Cro) e Hart (Aus).
Note: parziali 4-3, 1-1, 1-1, 4-3. Nessuno uscito per limite di falli, né espulso. Superiorità numeriche: Italia 2/7, Germania 3/9. Tchigir (G) ha parato un rigore a Calcaterra a 6'32 del quarto tempo, sul 10-7. Spettatori 1500 circa.
 


OLIMPIADI DI PECHINO
RISULTATI di DOMENICA 24/8
PALLANUOTO MASCHILE Yongdong Natatorium Finale 9° posto Italia-Germania 10-8 Finale 7° posto Grecia-Australia 9-8 Finale 5° posto Spagna-Croazia 11-9 Finale 3° posto Serbia-Montenegro 6-4 Finale 1° posto Stati Uniti-Ungheria 10-14


Italia battuta dall'Australia 17-16 nelle semifinali per il settimo posto. Determinanti il palo di Felugo e la traversa di Sottani dai cinque metri. Dell'Uomo eliminato nei preliminari della piattaforma

PECHINO
Rigori ancora fatali all'Italia. Dopo l'eliminazione del Setterosa nei quarti di finale ad opera dell'Olanda, poi campione, gli Azzurri vengono sconfitti dall'Australia 17-16 (10-10 regolamentari, 13-13 supplementari) nelle semifinali per il settimo posto del torneo olimpico di pallanuoto maschile, in svolgimento alla Yingdong Natatorium di Pechino. La Nazionale tornerà in vasca per la finale del nono posto, domenica 24 agosto alle 9.30, contro la Germania battuta nella seconda semifinale dalla Grecia 13-9 (3-3, 3-1, 4-2, 3-3).
L'Italia disputa una buona partita, si porta tre volte sul +2 (2-0, 6-4, 7-5), ma nel quarto tempo è costretta a rincorre il doppio svantaggio (10-8) con soli 3'29 da giocare e senza marcatori centrali: Buonocore espulso per gioco violento, Mangiante e Binchi fuori per somma di falli gravi.
Felugo e Angelini, che garantiscono copertura ai due metri e idee, e Calcaterra, con due realizzazioni dal centro, consentono agli Azzurri di agganciare il pari e allungare ai supplementari.
Un tiro diretto di Felugo vale l'11-10, ma nel secondo tempo supplementare Woods e Neesham rispondono a Calcaterra per il 12-12; poi Sottani replica a Figlioli per le due ultime superiorità numeriche (5/16 Australia, 6/11 Italia). Si va ai rigori: Felugo colpisce il palo, Tempesti para il tentativo di Figlioli, gol di Angelini e Whalan, di Calcaterra e Franklin. Sottani colpisce la traversa decisiva, Maitland realizza il vantaggio risolutivo, non depauperato da McGregor che rispode a Di Costanzo. Italia alla finale del nono posto. Almeno c'è l'occasione per replicare all'8-7 subito dai tedeschi nella prima fase.
"Dispiace molto - asserisce il Ct Paolo Malara - I ragazzi tenevano a concludere la seconda fase imbattuti. Abbiamo pagato qualche pausa di gioco e non siamo riusciti ad adattarci all'arbitraggio dello statunitense Chaney. Ci resta anche una partita. La giocheremo con la massima attenzione". 
  
Australia-Italia 17-16
Australia: Stanton, Campbell 1, Franklin 1, Figlioli 2, Maitland 1, Martin 2, Neesham 1, McGregor 2, Whalan 1, Woods 1, Howden 1, Beadsworth, Sterk. All. Fox.
Italia: Tempesti, Di Costanzo, Binchi, Buoncore 1, Gallo 2, Felugo 2, Mangiante, Angelini 1, Bencivenga, Calcaterra 5, Sottani 2, Mistrangelo, Violetti. All. Malara.
Arbitri: Moliner (Spa) e Chaney (Usa).
Note: parziali 4-2, 1-5, 4-0, 1-3; 0-1, 3-2; 4-3. Espulso per gioco violento Buonocore (I) a 2'10 del quarto tempo. Ammonito Malara (Ct Italia) per proteste nel quarto tempo. Usciti per limite di falli Mangiante (I) a 3'37 e Binchi (I) a 4'14 del quarto tempo, Gallo (I) a 2'54 del secondo tempo supplementare. Superiorità numeriche: Australia 5/17, Italia 6/11. Spettatori 1000 circa. Sequenza rigori: Felugo (I) palo, Figlioli (A) parato; Angelini gol, Whalan gol; Calcaterra gol, Franklin gol; Sottani traversa, Maitland gol; Di Costanzo gol, McGregor gol. 
 
Tuffi
Delusione, rammarico. Francesco Dell'Uomo non è riuscito a superare i preliminari della piattaforma alle gare olimpiche di tuffi, in svolgimento al Water Cube - National Aquatics Center di Pechino. Il 21enne romano di Colleferro, nono alle Olimpiadi di Atene 2004 e bronzo europeo in carica, si è piazzato 25esimo con 388,80 punti. Determinanti gli ultimi due tuffi - il triplo e mezzo indietro e il triplo e mezzo avanti - che hanno portato solo 59,40 e 30,60 punti.
"Mi dispiace proprio tanto - afferma l'azzurro - Il triplo e mezzo proprio non entra. Alla fine c'ho provato: ho preferito eseguirlo in eccesso anziché in difetto ed è andata male. Il livello è molto alto, ma non ho gareggiato come so. Resta tanta amarezza".
Guida la classifica il 20enne cinese Luxin Zhou, vice campione del mondo a Melbourne 2007, con 539,80 punti. Segue il 20enne australiano Matthew Mitcham, 12esimo ai Mondiali di Montreal 2005, con 509,60 punti. Terzo il campione del mondo, il 23enne russo Gleb Galperin, bronzo iridato ai Mondiali di Montreal e 13esimo ai Giochi di Atene, con 499,95 punti. Le semifinali a 18 sono in programma domani alle 10 locali, le 4 italiane. La finale a 12 si svolgerà alle 20.


OLIMPIADI DI PECHINO
RISULTATI del 22/8
PROGRAMMA di DOMENICA 24/8
PALLANUOTO MASCHILE Yingdong Natatorium Finale 11° posto Canada-Cina 8-7 Semifinali 7° posto Australia-Italia 17-16 dtr Grecia-Germania 13-9 Semifinali Ungheria-Montenegro 11-9 Stati Uniti-Serbia 10-5 TUFFI Water Cube - National Aquatics Center Piattaforma maschile, preliminari 25. Francesco Dell'Uomo 388,80 eliminato PROGRAMMA DI DOMENICA 24/8 PALLANUOTO MASCHILE Yongdong Natatorium Finale 9° posto Italia-Germania alle 9.3 Finale 7° posto Grecia-Australia alle 10.30 Finale 5° posto Spagna-Croazia alle 13 Finale 3° posto Serbia-Montenegro alle 14.20 Finale 1° posto Stati Uniti-Ungheria alle 15.40


L'Azzurro si piazza quarto nella 10 chilometri di nuoto in acque libere ostacolato irregolarmente dal campione del mondo Dyatchin, poi squalificato. Cagnotto e Marocchi eliminate nelle semifinali della piattaforma

PECHINO
A 600 metri dall'arrivo si spengono le speranze di podio di Valerio Cleri, autore di una prestazione emozionante, tutto cuore e grinta, nella dieci chilometri maschile di fondo per la prima volta nuotata alle Olimpiadi.
L'allievo di Emanuele Sacchi si piazza quarto nel bacino di Shunyi Olympic Rowing-Canoening Park di Pechino in 1h52'07"5. Medaglia d'oro in 1h51'51"6 all'olandese Maarten van der Weijden, nascosto fino all'ultimo giro e poi autore di una progressione che gli ha consentito di precedere il britannico David Davies, argento in 1h51'53"1, e il tedesco Thomas Lurz, bronzo in 1h51'53"6, in testa sin dalle prime bracciate.
La gara è stata molto bella, decisa solo allo sprint e caratterizzata dalla lotta per conquistare le posizioni di favore per la volata. Fino all'ultimo giro Cleri è stato ai piedi del greco Spyridon Gianniotis (protagonista anche in piscina nei 400 e 1500 stile libero), poi 16esimo in 1h52'20"4, in scia a Davies che dettava il ritmo e a Lurz che seguiva. A 600 metri dall'arrivo Gianniotis cala vistosamente frequenza, Cleri risale sino alla seconda posizione, ma il campione del mondo, il russo Vladimir Dyatchin, lo affonda nel vano tentativo di superarlo, costringendolo a fermarsi e a ripartire. Sarà squalificato, ma compromette l'imperiosa progressione dell'azzurro, il cui stop consente a Davies e Lurz di allungare e a van der Weijden, fino a quel momento nel gruppo a ridosso dei primi, di raggiungere la terza posizione. Cleri, ormai nel secondo gruppo, accusa i metri di distacco, si ritrova nell'imbuto e fatica a risalire. Gianniotis crolla e viene risucchiato dagli inseguitori. Gli ultimi 200 metri sono spettacolari. Lurz ostacola Davies, lo spinge sull'esterno e prova a tagliargli la rotta; ne approfitta van der Weijden, che si trova una corsia frontale libera da nuotare in solitario. Cleri recupera energie e costanza di bracciata e si mette alle spalle il gruppo. Vince il 28enne olandese van der Weijden (oro nella 25 Km, bronzo nella 5 e quarto nella 10 ai Mondiali di Siviglia 2008), favorito dal dualismo parallelo tra il 23enne inglese Davies (bronzo alle Olimpiadi di Atene e ai Mondiali di Montreal 2005 e Melbourne 2007 nei 1500 stile libero), secondo a 1"5, e il tedesco Lurz (sempre sul podio iridato da Montreal 2005 tra 5 e 10 chilometri), terzo a a 2". Cleri chiude ai piedi del podio con un ritardo di 15"9, 1"4 di vantaggio sul russo Evgeny Drattsev.
Gara splendida, nulla da recriminare "se non quello strattone che mi ha penalizzato e costretto a recuperare metri e bracciata - asserisce il 27enne romano di Palestrina, tesserato per Esercito e Aniene, in testa alla classifica di coppa del mondo grazie ai successi nelle tappe di Santos e Setubal e al terzo posto a Dubai, che seguono le quattro vittorie consecutive a Vienna, Shantou, Hong Kong e Cancun della scorsa stagione - Ho sofferto un po' l'acqua calda e nuotato coi crampi per tutto l'ultimo tratto (quattro giri da 2,5 chilometri). Sono stato competitivo dall'inizio alla fine in un bacino che non si adatta alle mie caratteristiche, nonostante l'andatura forsennata. Probabilmente a mare sarebbe stato diverso; avevo ancora molto da dare e prima della scorrettezza di Dyatchin ero in linea con i due di testa e una buona rotta da sfruttare. Resta un pizzico di delusione e la consapevolezza di essermi confermato tra i migliori specialisti. Aspetto tutti agli Europei di Dubrovnik". "Dove nuoterà anche la 25 chilometri", rivela l'allenatore Emanuele Sacchi. "Valerio ha disputato un'ottima gara - continua - E' restato nella scia di Gianniotis nei primi 5 chilometri senza disperdere energie e mantenendo un ritmo altissimo. Nuotava sciolto e si è fermato per un rifornimento solo alla fine del secondo giro. La scelta di cercare una rotta esterna all'ultimo chilometro l'aveva portato ad una posizione di vantaggio prima che Dyatchin lo ostruisse irregolarmente e ne interrompesse la progressione. Siamo molto soddisfatti sia per la preparazione sia per la prestazione. Valerio ha dimostrato di essere molto competitivo, di poter sfidare chiunque in ogni condizione. Questo quarto posto vale tanto, anche in previsione futuro. Sono solo tre anni che pratica il fondo e sta ottenendo grandi risultati".
Rammarico che evidenzia anche il Ct della Nazionale Massimo Giuliani, comunque soddisfatto nel complesso: "Il bilancio è certamente positivo. La piccola Martina Grimaldi ha nuotato senza paura e centrato l'obiettivo col decimo posto; Valerio ha disputato una gara che meritava miglior sorte e ha dimostrato di gareggiare alla pari con tutti. Li elogio per lo spirito di sacrificio e la dedizione mostrati in allenamento e per il carattere evidenziato in gara. Il futuro è loro".
 
Tuffi
Tania Cagnotto e Valentina Marocchi sono state eliminate nelle semifinali dalla piattaforma alle Olimpiadi di Pechino, in svolgimento al Water Cube - National Aquatics Center.
Cagnotto, campionessa europea nel 2004 a Madrid e nel 2008 a Eindhoven, in finale ai Mondiali di Barcellona 2003 e Montreal 2005, si è piazzata 13esima a 60 centesimi di punto dalla 12esima, ed ultima qualificata alla finale, la britannica Tonia Couch: 297,20 punti contro 296,60. Quindicesima Valentina Marocchi, bronzo continentale nel 2004, in finale ai Mondiali del 2005 e di Melbourne 2007, con 283,15 punti. Entrambe hanno ottenuto un punteggio più basso delle eliminatorie che gli avrebbe garantito il passaggio del turno (328,30 punti - 313,05 punti). "Resta il rammarico per non aver ripetuto la gara dei preliminari", ammettono all'unisono. "Restar fuori per 60 centesimi di punto brucia - prosegue Tania - Sarebbe bastato sporcar meno anche solo un'entrata. Non preparavo la piattaforma da mesi, dopo il quinto posto nel trampolino ci ho voluto provare lo stesso. Ieri ero contenta per aver superato le eliminatorie, oggi il punteggio brucia. Col senno di poi non so se salterei di nuovo". Ancora più delusa Marocchi, specialista della piattaforma. "Ho saltato al di sotto delle mie possibilità; l'andamento negativo della serie mi ha deconcentrata e non sono più riuscita a trovare fluidità nei movimenti e riferimenti. Mi spiace perché la finale era accessibile".
In finale la cinese Ruolin Chen, 16 anni il 12 dicembre, alta 136 per 30 Kg, vice campionessa mondiale in carica, ha vinto con 447,70 punti. Argento alla 26enne canadese Emilie Heymans, campionessa del mondo a Barcellona 2003, quinta alle Olimpiadi di Sydney, quarta ad Atene, con 437,05 punti. Bronzo all'altra cinese Xin Wang, 16 anni l'11 agosto scorso, 137 cm per 28 Kg, campionessa mondiale in carica, con 429,90 punti.


OLIMPIADI DI PECHINO
RISULTATI 21/8
PROGRAMMA 22/8
NUOTO IN ACQUE LIBERE Shunyi Olympic Rowing-Canoening Park 10 chilometri maschile 4. Valerio Cleri 1h52'07"5 1. Maarten van der Weijden (Ola) 1h51'51"6 2. David Davies (Gbr) 1h51'53"1 3. Thomas Lurz (Ger) 1h51'53"6 TUFFI Water Cube - National Aquatics Center Piattaforma femminile, semifinali 13. Tania Cagnotto 296,60 eliminata 15. Valentina Marocchi 283,15 eliminata PROGRAMMA DI VENERDI' 22/8 PALLANUOTO MASCHILE Yingdong Natatorium Semifinali per il 7° posto Italia-Australia alle 10.50 TUFFI Water Cube - National Aquatics Center Piattaforma maschile, preliminari Francesco Dell'Uomo alle 19


La Grimaldi si piazza decima nella 10 Km. Settime Adlizzi e Lapi nel Duo. Il Settebello batte il Canada 13-11. Cagnotto e Marocchi in semifinale dalla piattaforma. Le dichiarazioni dei cittì e dei protagonisti

PECHINO
Un decimo posto che sa di storia. Martina Grimaldi conclude nel gruppo a rimorchio delle prime la dieci chilometri di nuoto in acque libere al debutto olimpico.
Al Shunyi Olympic Rowing-Canoening Park di Pechino, nel bacino del canottaggio affollato da oltre 10.000 persone, la promessa del nuoto di fondo italiano copre la distanza in 1h59'40"7, lontana dal podio, ma sempre nella scia delle più forti.
Oro in 1h59'27"7 a Larisa Ilchenko, fino a 500 metri dall'arrivo alle spalle del duo britannico che ha condotto per gran parte la gara: Keri-Anne Payne, argento a 1"5, e  Cassandra Patten, bronzo a 3"3. La russa, dopo aver sofferto l'ostruzione delle brasiliane Ana Cunha, quinta a 9"1, e Poliana Okimoto, settima a 9"7, è riuscita a staccarsi e vincere lo sprint. Sedicesima Natalie Du Toit, con un ritardo di 1'22"2. La nuotatrice sudafricana ha coronato il suo sogno: partecipare all'Olimpiade malgrado la menomazione alla gamba sinistra, amputata all'altezza del ginocchio a causa di un incidente nel 2001 (fu investita a Città del Capo da un'automobile, l'estate precedente aveva fallito la qualificazione ai Giochi di Sydney). Per lei - prima atleta amputata della storia a partecipare alle Olimpiadi - le gare continuano dal 6 settembre quando, nel corso delle ParaOlimpiadi, proverà a difendere le sei medaglie conquistate ad Atene: ori nei 50, 100 e 400 stile libero, 100 farfalla, 200 misti, argento nei 100 dorso.  
Anche Martina Grimaldi ha vinto la sua scommessa: entrare tra le migliori dieci. Dopo una partenza piuttosto lenta, ha recuperato posizioni e ha coperto l'ultimo tratto di percorso (4 giri da 2,5 chilometri) in progressione; avrebbe anche potuto avvicinare ulteriormente le nuotatrici di testa, ma ha scelto una traiettoria sfavorevole che l'ha condotta in un imbuto dal quale non è più uscita.
"Sono molto soddisfatta - racconta la bolognese che compirà 20 anni il prossimo 28 settembre - Lo ero già per la qualificazione, ora ancora di più. Ho disputato una gara in progressione, perdendo qualche posizione all'inizio e recuperando nell'ultimo tratto. Ho anche preso un paio di colpi, uno sullo zigomo sinistro e un altro al naso, ma non mi sarei mai fermata". Un rifornimento salino alla fine del terzo giro, altri tre in autonomia nel corso della gara. "La tattica preparata col Ct Massimo Giuliani e lo staff tecnico ha pagato; non sono mai andata sotto ritmo, forse avrei dovuto essere meno attendista nei primi 5 chilometri; del resto in un bacino piatto come una tavola e piuttosto caldo (l'acqua era ben oltre i 25 gradi) non era possibile sfruttare le onde. Ho dato il massimo, non ho nulla su cui recriminare".
Un'indicazione importante per Valerio Cleri di scena domani. "E non proprio positiva - spiega il Ct Giuliani - Valerio è un atleta che si adatta meglio a mare o fiumi, dove c'è da lottare, da pensare, come dimostrano i successi che ha ottenuto in coppa del mondo. Il Shunyi Olympic Rowing-Canoening Park è una grande e meravigliosa piscina che esalta la velocità di base. Valerio è preparato, lotterà come un leone. Nulla gli è precluso, ma anche solo un piazzamento tra i primi dieci sarebbe un buon risultato. Martina è stata molto brava; possiede grandi qualità psicofisiche, devo migliorare sotto il profilo tattico. Oggi ha disputato una gara irregolare nei primi cinque chilometri e ha patito lo sforzo nel finale, sia a livello energetico sia di posizione. Ha ottenuto il massimo, ma vale già di più".
    
Nuoto Sincronizzato
Ovviamente settime. L'impressione è che anche se Beatrice Adelizzi e Giulia Lapi avessero camminato sull'acqua non sarebbero riuscite a cambiare il piazzamento finale, dettato dalla somma del 50% dei punti ottenuti nell'esercizio tecnico e del 50% di quelli relativi al libero nuotato in finale. Le vice campionesse d'Europa si sono esibite sulle note di "Rapsodia Ungherese" di Edwin Martin e sono state valutate con
93,833 punti: 47 di merito tecnico e 46,833 di impressione artistica, 0,167 in meno del punteggio totalizzato nei preliminari che aveva premiato l'impressione artistica a dispetto del merito tecnico (47,167 - 46,833). Il totale, con in dote 46,834 punti (il 50% del tecnico), è di 93,751 punti.
Oro alle russe campionesse olimpiche e mondiali dal 2001, Anastasia Davydova ed Anastasia Ermakova - valutate con tutti 10 eccetto i 9,9 del giudice statunitense e ceco - con 99,251 punti. Argento alle spagnole Andrea Fuentes e Gemma Mengual, argento olimpico e iridato dal 2003 con Paola Tirados, con 98,334 punti. Bronzo alle giapponesi Saho Harada ed Emiko Suzuki, bronzo iridato nel 2005 e nel 2007 con Ayako Matsumura, con 97,167 punti. Le Azzurre sono state precedute dalle canadesi Marie Pier Boudreau Gagnon e Isabelle Rampling, seste con 95,084 punti.
"Soddisfatta ma con rammarico - spiega il Ct Laura De Renzis - Giulia e Beatrice hanno compiuto un passo in avanti nell'esecuzione tecnica dell'esercizio e uno indietro nell'impressione artistica. Probabilmente sono state condizionate dalla tensione della finale, altrimenti non si spiega come mai non siano riuscite a trasmettere, come di consueto, il senso della coreografia con l'espressività del viso e la gestualità delle braccia. Questo è l'unico aspetto sui cui posso muovere una critica; per il resto, l'esercizio è stato ottimo, eseguito con grande attenzione. Complimenti! Poi c'è il problema delle valutazioni, ancora troppo cristallizzate su posizioni che trovano legittimazione nel passato. Così è difficile stimolare le atlete, invogliarle a lavorare, ad impegnarsi. E' avvilente partecipare ad una manifestazione sapendo in anticipo che il risultato finale non si discosterà da quello dell'evento precedente: nuoce
allo sviluppo e alla promozione di uno sport bellissimo, molto faticoso, che necessita di dedizione totale".
   
Pallanuoto maschile
L'Italia batte il Canada 13-11 nei quarti di finale per il settimo posto al torneo olimpico di pallanuoto maschile - in svolgimento alla Yingdong Natatorium di Pechino - e venerdì 22 agosto, alle 10.50, affronterà l'Australia, quarta del girone A, nelle semifinali. Gli Azzurri hanno chiuso il primo parziale sul 4-1, poi hanno gestito il vantaggio senza consentire mai ai nordamericani, alla sesta sconfitta consencutiva, di rientrare in gara.
Otto giocatori di movimento a segno, tra cui i mancini Sottani (3), Gallo (2) e Di Costanzo (1). Ordinata la difesa che ha fermato il Canada sul 3/10 in superiorità numerica contro il 7/12 piazzato dagli azzurri che "onoreranno il torneo sino alla fine cercando di arrivare al settimo posto - assicura il Ct Paolo Malara - Abbiamo disputato una buona partita; il break iniziale ci ha permesso di contenere con ordine in difesa e gestire il gioco offensivo senza pressioni. Abbiamo segnato in tutti i modi e con molti uomini, indice che il gruppo è compatto e non ha mollato dopo l'eliminazione anticipata".
 
Canada-Italia 11-13
Canada: Randall, Kudaba, Diggle 1, Mitchell 1, Boyd 1, Marks, Jung, Graham 4, Feltham 1, Palamarevic, Sayegh 1, Miller 2, Youngblud. All. Jovanovic.
Italia: Tempesti, Di Costanzo 1, Binchi, Buonocore 1, Gallo 2, Felugo 2, Mangiante 1, Angelini, Bencivenga 1, Calcaterra 2, Sottani 3, Mistrangelo, Violetti. All. Malara
Arbitri: Rak (Cro) e Ni (Cin).
Note: parziali 1-4, 3-2, 3-3, 4-4. Usciti per limite di falli Kudaba (C), Marks (C) e Binchi (I). Superiorità numeriche: Canada 3/10, Italia 7/12. Miller (C) ha fallito un rigore. Spettatori 1500 circa. 
 
Tuffi
Tania Cagnotto e Valentina Marocchi si sono qualificate alle semifinali dalla piattaforma alle Olimpiadi di Pechino, in svolgimento al Water Cube - National Aquatics Center. Cagnotto, campionessa europea nel 2004 a Madrid e nel 2008 a Eindhoven, in finale ai Mondiali di Barcellona 2003 e Montreal 2005, si è piazzata 11esima con 328,30 punti. "Sono molto più rilassata rispetto alla finale dal trampolino - racconta - Lì concorrevo per una medaglia, qui non ho grandi aspettative. Qualificarmi alla finale sarebbe quasi una sorpresa".
Marocchi, bronzo continentale nel 2004, in finale ai Mondiali del 2005 e di Melbourne 2007, è 15esima con 313,05 punti. "Volevo scacciare i fantasmi delle Olimpiadi di Atene e ci sono riuscita - rivela - Con la qualificazione alle semifinali ho scaricato una delusione che portavo dietro da quattro anni. Ora mi sento molto meglio, pronta per le semifinali".
Guidano la classifica la campionessa e la vice campionessa mondiale in carica. Ruolin Chen, 16 anni il 12 dicembre, alta 136 per 30 Kg, argento a Melbourne, è prima con 428,80 punti. Xin Wang, 16 anni l'11 agosto scorso, 137 cm per 28 Kg, è seconda con 420,30 punti. Le semifinali sono in programma domani alle 10 locali, le 4 in Italia.


OLIMPIADI DI PECHINO
RISULTATI DEL 20/8
PROGRAMMA DEL 21/8
NUOTO IN ACQUE LIBERE Shunyi Olympic Rowing-Canoening Park Finale 10 chilometri femminile 10. Martina Grimaldi 1h59'40"7 1. Larisa Ilchenko (Rus) 1h59'27"7 2. Keri-Anne Payne (Gbr) 1h59'29"2 3. Cassandra Patten (Gbr) 1h59'31" PALLANUOTO MASCHILE Yingdong Natatorium Quarti di finale per il 7° posto Canada-Italia 11-13 Grecia-Cina 13-8 Quarti di finale Montenegro-Croazia 7-6 Spagna-Serbia 5-9 VENERDI' 22 AGOSTO Finale 11° posto alle 9.30 Canada-Cina Semifinali per il 7° posto Australia-Italia alle 10.50 Germania-Grecia alle 17 Semifinali Ungheria-Montenegro alle 18.20 Stati Uniti-Serbia alle 19.40 DOMENICA 24 AGOSTO - finali nono posto alle 9.30 settimo posto alle 10.50 quinto posto alle 13 bronzo alle 14.20 oro alle 15.40 NUOTO SINCRONIZZATO Water Cube - National Aquatics Center Finale del duo alle 15 7. Beatrice Adelizzi e Giulia Lapi 93,751 1. Anastasia Davydova e Anastasia Ermakova (Rus) 99,251 2. Gemma Mengual e Andrea Fuentes (Spa) 98,334 3. Saho Harada ed Emiko Suzuki (Gia) 97,167 TUFFI Water Cube - National Aquatics Center Piattaforma F - preliminari alle 19 11. Tania Cagnotto 328,30 in semifinale 15. Valentina Marocchi 313,05 in semifinale PROGRAMMA DI GIOVEDI' 21/8 NUOTO IN ACQUE LIBERE Shunyi Olympic Rowing-Canoening Park 10 chilometri maschile alle 9 Valerio Cleri TUFFI Water Cube - National Aquatics Center Piattaforma femminile Semifinali alle 10 Tania Cagnotto (11) Valentina Marocchi (15) Finale alle 20


Alla Cina il quinto posto, battute le Azzurre 10-7. Adelizzi-Lapi settime nel tecnico e in finale. Nicola Marconi eliminato nelle semifinali del trampolino. Mercoledì inizia il nuoto in acque libere con la Grimaldi nella 10 Km

PECHINO
La Cina doveva vincere la finale del quinto posto del torneo olimpico e così è stato. Il Setterosa, sconfitto 10-7, lascia Pechino con rammarico, avendo assaporato le semifinali, prima perse per un gol di scarto sulla Cina nei confronti degli Stati Uniti, poi ai rigori contro l'Olanda. Resta il cuore, la grinta, la determinazione, la voglia di un gruppo che ha scritto pagine memorabili e inanellato più di dieci anni di successi tra cui un titolo olimpico, due mondiali e quattro europei. La leggenda del Setterosa che farà scuola a tutte le nuove generazioni e per sempre sarà custodita come patrimonio dello sport italiano.
La Nazionale giunta a Pechino aveva ben altre ambizioni della finale per il quinto posto e non è riuscita a realizzarle solo per un pizzico di sfortuna perché potremmo raccontare ben altra storia se Valkai avesse trasformato il primo rigore della serie contro l'Olanda o le Azzurre avessero battuto la Cina con due gol di scarto. Minuzie che fanno la differenza e rendono unico il torneo olimpico di Pechino che sarà definito il più equilibrato di sempre.
"Per noi l'Olimpiade è finita domenica - asserisce il Ct Mauro Maugeri - Resta il rammarico per non aver compiuto un passo in più e la certezza di avere un gruppo che può dare ancora molto e che fonda su una coesione e dedizione esemplari". Termina il ciclo d'oro del Setterosa che però lascia un'eredità di gioco e dei riferimenti alle nuove generazioni che possono rendere grande la squadra che verrà. Martina Miceli, il capitano della Nazionale dei record, colei che ha vinto tutto il possibile in calottina azzurra sin dal 1993, è affranta: "Abbiamo deluso le aspettative e prima di tutto noi stesse. Avremmo tanti motivi per recriminare perché è amaro essere eliminati dal torneo olimpico senza aver mai perso una partita nei tempi regolamentari, ma, se guardiamo indietro e riconosciamo quello che lasciamo, non possiamo che essere orgogliose e fiere di una Nazionale che abbiamo reso grande. Qui abbiamo giocato con il cuore non certo con il fisico, con l'acume tattico, l'esperienza che hanno tenuto testa al maggior dinamismo e capacità atletica delle altre squadre. Ci siamo riuscite, siamo sempre state in partita contro chiunque, abbiamo onorato fino in fondo l'oro conquistato ad Atene. Purtroppo non è bastato e le prime ad essere amareggiate siamo noi".
La partita con la Cina è stata una continua alternanza di vantaggi. Zanchi apre le marcature, prima del break asiatico per il 4-1 di inizio secondo tempo. L'Italia con una doppietta di Di Mario e ancora Zanchi rientra sul 4-4, si porta in vantaggio con una rovesciata di Valkai ai due metri e una superiorità trasformata da Di Mario  (6-5) a metà del terzo parziale, poi subisce un altro 4-0, quello che decide la partita, con la superiorità numerica di Ma, due rigori trasformati da Gao e un diagonale dal perimetro di Huizi Sun. Sul 10-7 Jun Yang para un rigore a Di Mario, ma ormai i Giochi sono chiusi. Restano il cuore dell'Italia e le imprese impareggiabili del Setterosa. Farebbe invidia a chiunque ripartire da qui.
 
Cina-Italia 10-7
Cina: Yang, Teng 1, Liu 1, Yujun Sun, He, Yating Sun, Ying Wang, Gao 4 (3 rig.), Yi Wang 1, Ma 1, Huizi Sun 2, Qiao, Tan. All. Janè.
Italia: Brancati, Miceli 1, Casanova, Bosurgi, Valkai 1, Zanchi 2, Di Mario 3, Ragusa, Pavan, Rocco, Musumeci, Frassinetti, Gigli. All. Maugeri.
Arbitri: Tulga (Tur) e Turcotte (Can).
Note: parziali 3-1, 2-3, 1-3, 4-0. Uscita per limite di falli Zanchi (I) a 5'06 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Cina 2/6, Italia 1/5. Jun Yang (C) para un rigore a Di Mario a 5'23 del quarto tempo, sul 10-7. Spettatori 2000 circa.
 
Tuffi
Nicola Marconi chiude le semifinali olimpiche del trampolino, in svolgimento al Water Cube - National Aquatics Center di Pechino - con 444,55 punti, 14esimo punteggio complessivo. L'atleta romano, che compirà 30 anni il prossimo 12 novembre, si era qualificato con il 18esimo posto delle eliminatorie (430,90) e ha migliorato notevolmente il 26esimo posto ottenuto alle Olimpiadi di Sydney 2000. Dodicesimo ed ultimo degli ammessi alla finale, il tedesco Pavlo Rozenberg con 454,30 punti.
Miglior punteggio con 547,25 del il 21enne cinese Chong He, bronzo iridato a Montreal 2005, sesto a Melbourne 2007, alla prima Olimpiade della carriera. Al secondo posto il 23enne canadese Alexandre Despatie, campione del mondo nel 2005, con 518,75 punti. Al terzo posto l'altro cinese, il 22enne Kai Qin, campione del mondo in carica con 508,50 punti. Ben quattro atleti oltre i 500 punti; 10 dei 18 con almeno una medaglia in ambito mondiale conquistata in carriera. "Era una finale anticipata - racconta Nicola - Ho disputato una buona gara, ne sono soddisfatto, mi mancavano 11 punti per entrare in finale, probabilmente quelli che ho perso nel doppio e mezzo rovesciato che ho sporcato in entrata; purtroppo alle Olimpiadi stare sotto i 70 punti, seppur con un solo tuffo, pregiudica la gara; è successo a me, così come al campione mondiale del 2003, il russo Aleksandr Dobroskok (17esimo con 412 punti), al vice campione europeo, l'ucraino Illya Kvasha (15esimo con 439,55), e al bronzo continentale, il finlandese Joona Puhakka (13esimo con 451,95), che puntavano al podio. Ho dato il massimo e torno a casa rinfrancato".
D'accordo il tecnico federale Domenico Rinaldi che segue il trio "Marconi": "Il bilancio è positivo, soprattutto in vista dei Mondiali di Roma 2009. Nicola e Maria hanno raggiunto le semifinali, Tommaso è stato sfortunato ma, nonostante il risentimento muscolare al polpaccio sinistro dopo il primo tuffo della serie, ha concluso la gara dando prova di carattere. Sono particolarmente soddisfatto dell'approccio emotivo alle gare dei ragazzi e dei miglioramenti compiuti sotto l'aspetto tecnico. Sia Nicola sia Maria hanno raggiunto i loro limiti e le prestazioni saranno di certo un'iniezione di fiducia per il Mondiale che disputeranno in casa l'anno prossimo. Ringrazio la Federazione per come ci ha sostenuto nel corso della stagione, il collegiale permanente a Trieste si è rivelato un'alternativa valida a Roma, dove sono in corso i lavori per la rassegna iridata, e a Bolzano, dove si allena il gruppo seguito dal Ct Giorgio Cagnotto. I risultati ottenuti sono il frutto delle sinergie tecnico-organizzative messe in atto; l'unico rammarico stagionale è la mancata qualificazione alle Olimpiadi nel sincro trampolino. I ragazzi non hanno osato, non se la sono sentiti di alzare il coefficiente: purtroppo chi ha rischiato è stato premiato".
 
Nuoto Sincronizzato 
Beatrice Adelizzi e Giulia Lapi si sono qualificate alla finale del Duo di Nuoto Sincronizzato alle Olimpiadi di Pechino in svolgimento al Water Cube - National Aquatics Center con il settimo punteggio di 93,834. Le vice campionesse europee si sono esibite nel programma libero sulle note di "Rapsodia ungherese" di Edwin Martin e hanno totalizzato il settimo punteggio, così come nel tecnico (93,667), con 94 punti; 46,833 di merito tecnico, 47,167 di impressione artistica.
Guidano la classifiche generale le campionesse olimpiche e mondiali dal 2003, le russe Anastasia Davydova ed Anastasia Ermakova (98,667 punti nel tecnico e 99 nel libero), seguite dalle spagnole Gemma Mengual e Andrea Fuentes, argento iridato a Montreal 2005 e Melbourne 2007 (97,667 punti nel tecnico e 98,167 nel libero). Lotta tra Giappone e Cina per il bronzo. Saho Harada ed Emiko Suzuki, bronzo iridato nel 2005 e nel 2007 (con Ayako Matsumura al posto di Harada), e Wenwen Jiang e Tingting Jiang hanno chiuso il libero con 97 punti, ma le giapponesi sono leggermente avanti grazie al tecnico (96,500 contro 96,167). Domani alle 15 locali, le 9 italiane, è in programma la finale.
"Le ragazze sono state brave - dichiara il Ct Laura De Renzis - Non hanno commesso errori di sincronia e hanno nuotato un esercizio pulito. Manca un pizzico di energia nel finale che, se aggiunto, domani porterà ad un miglioramento della valutazione. Visti i punteggi, è difficile immaginare di guadagnare o perdere posizioni".
 
Nuoto in Acque Libere
Vigilia olimpica per il nuoto in acque libere, inserito per la prima volta nel programma dei Giochi. L'Italia sarà rappresentata da Martina Grimaldi e Valerio Cleri. La bolognese, 20 anni il prossimo 28 settembre, è nel giro della Nazionale assoluta dai Mondiali di specialità di Napoli nel 2006, parte da outsider e caccia un piazzamento di rilievo. "Entrare tra le prime dieci sarebbe un sogno, ma nessuno gareggia per partecipare - asserisce l'atleta di Esercito e Uisp Bologna, guidata da Fabio Cuzzani, che ha alle spalle solo una gara internazionale nella 10 chilometri oltre a coppa del mondo e d'Europa: il 26esimo posto ai Mondiali di Siviglia - Sono qui per dare il massimo. Non temo niente e nessuno, cercherò di affrontare tutte le difficoltà che mi si prospetteranno per ambire al miglior risultato possibile".
Le gare si svolgeranno al Shunyi Olympic Rowing-Canoening Park, ad oltre un'ora di automobile dal sito olimpico, un bacino non proprio confacente alle caratteristiche di Valerio Cleri che gareggia giovedì 21 con maggiori aspettative e pressioni. Il 27enne romano di Palestrina, tesserato per Esercito e Aniene e seguito a Pechino dal tecnico Emanuele Sacchi, è in testa alla classifica di coppa del mondo con 56 punti davanti al russo Yuri Kudinov (52) e al tedesco Thomas Lurz (38); finora ha vinto le tappe di Santos e Setubal - che seguono i quattro successi consecutivi nella scorsa stagione a Vienna, Shantou, Hong Kong e Cancun - e si è piazzato terzo a Dubai.
"Sono tranquillo - sottolinea con fermezza - So che abbiamo preparato la gara nel miglior modo possibile. Nuotare in mare e in un bacino è molto diverso. Mi piace dominare le onde, riesco a tenere bene la rotta e a cambiare ritmo, approfittando anche della maggiore leggerezza. Sono determinato e pronto a dare battaglia. Darò il massimo, questa è l'unica certezza che ho".
La Nazionale è arrivata oggi sul sito di gara. Il via è previsto alle 9. Il gruppo resterà a pernottare lì per vivere la vigilia e la preparazione alla maratona nel modo più sereno possibile. "Se avessimo gareggiato in mare aperto avrei scommesso senza riserve sulla medaglia di Valerio - afferma il Ct Giuliani - ma stiamo per disputare delle gare in una pseudo piscina. Per lui sarà dura tenere il passo di atleti con una buona base da stileliberista e, soprattutto, sarà molto più difficile imporre ritmo, staccarsi e cambiare passo. Tutto può accadere, potrebbe scrivere una pagina storica ma non parte certo tra i favoriti. Martina, nonostante sia un'atleta molto giovane, ha dimostrato di essere all'altezza delle migliori; ha un futuro molto interessante e potenzialità atletiche notevoli. Mi auguro riesca ad entrare tra le prime dodici. Sono felice ed oroglioso che l'Italia sia rappresentata da due atleti alla prima edizione olimpica del nuoto in acque libere - continua Giuliani - Martina Grimaldi e Valerio Cleri hanno meritato la qualificazione dimostrando di essere tra i migliori specialisti del mondo. Purtroppo il regolamento, che fonda sui principi olimpici, è stato molto selettivo e ha garantito una rappresentanza più geografica che tecnica, non consentendoci di qualificare entrambi gli atleti per specialità. Mi spiace molto per Simone Ercoli e per Alice Franco, di fatto eliminati dai compagni. Resta la consapevolezza di avere quattro atleti competitivi e di grande interesse in prospettiva".
Domani si comincia; attesi oltre 10.000 spettatori. "Mi ha colpito molto l'organizzazione - conclude Giuliani - la visibilità della gara è ottima da ogni posizione, la struttura magnifica, degna della cornice olimpica e sicuramente le gare saranno molto spettacolari".
 

OLIMPIADI DI PECHINO
RISULTATI DEL 19/8 E PROGRAMMA DEL 20/8
CALENDARIO COMPLETO DEL NUOTO IN ACQUE LIBERE
RISULTATI DI MARTEDI' 19/8 TUFFI Water Cube - National Aquatics Center Trampolino maschile, semifinale 14. Nicola Marconi 444,55 eliminato PALLANUOTO FEMMINILE Yingdong Natatorium Finale 5° posto Cina-Italia 10-7 Semifinali Stati Uniti (1A)-Australia 9-8 Ungheria (1B)-Olanda 7-8 GIOVEDI' 21 AGOSTO Finale 3° posto alle 17 Australia-Ungheria Finale 1° posto alle 18.20 Stati Uniti-Olanda NUOTO SINCRONIZZATO Water Cube - National Aquatics Center Programma libero del Duo "Rapsodia ungherese" di Edwin Martin 7. Beatrice Adelizzi e Giulia Lapi 94 pt PROGRAMMA DI MERCOLEDI' 20/8 NUOTO DI FONDO Shunyi Olympic Rowing-Canoening Park 10 chilometri femminile alle 9 Martina Grimaldi Giovedì 21/8 10 chilometri maschile alle 9 Valerio Cleri PALLANUOTO MASCHILE Yingdong Natatorium Quarti di finale per il 7° posto Canada-Italia alle 9.30 NUOTO SINCRONIZZATO Water Cube - National Aquatics Center Finale del Duo alle 15 Beatrice Adelizzi e Giulia Lapi (7) TUFFI Water Cube - National Aquatics Center Preliminari piattaforma F alle 19 Valentina Marocchi e Tania Cagnotto


Lapi e Adelizzi settime nel tecnico del duo con rammarico, il Ct De Renzis: "Posizioni cristallizzate". Il Settebello batte la Serbia 13-12. Nicola Marconi alle semifinali del trampolino

PECHINO
Sempre la solita storia: posizioni cristallizzate, Italia settima nel tecnico del duo e stavolta il Ct Laura De Renzis non ci sta. "Non è possibile, è avvilente per l'impegno profuso dalle atlete che non vengano premiate le esibizioni in maniera corretta. La Cina ha disputato un esercizio che se avessimo eseguito noi non sarebbe stato valutato più di 85 e mezzo e ha preso 96,165!".
Beatrice Adelizzi e Giulia Lapi, vice campionesse europee in carica, si sono esibite su una melodia composta da ritmi africani e hanno totalizzato 93,667 punti; 46,667 per l'esecuzione e 47,000 per l'impressione generale. Al sesto posto le canadesi Gagnon Boudreau e Isabelle Rampling con 94,833 punti.
"Un buon esercizio, sporcato da qualche leggero errore tecnico - continua De Renzis - Di certo la migliore prestazione del duo: intensità costante, spettacolare azione di gambe nel finale, splendida coreografia artistica. Sono molto soddisfatta, peccato per le leggerezze commesse nei primi due elementi tecnici".
Guidano la classifiche le campionesse olimpiche e mondiali dal 2003, le russe Anastasia Davydova ed Anastasia Ermakova con 98,667 punti ("Due macchine", asserisce De Renzis), seguite dalle spagnole Gemma Mengual e Andrea Fuentes - argento iridato a Montreal 2005 e Melbourne 2007 - con 97,667 punti e dalle giapponesi Saho Harada ed Emiko Suzuki, bronzo iridato nel 2005 e nel 2007 (con Ayako Matsumura al posto di Harada) e ideali proiezioni di Miho Takeda e Miya Tachibana argento ai Giochi di Atene 2004.
Domani, alle 15, è in programma il libero che la coppia italiana svolgerà su Hungarian Rapsody di Edvin Marton.  
 
Pallanuoto maschile
L'Italia aveva promesso che avrebbe onorato il torneo olimpico sino all'ultima partita e così è. Gli Azzurri chiudono il girone B battendo la Serbia delle stelle 13-12. Partita ininfluente per la Nazionale comunque quinta nel girone, importante per i serbi che perdono il secondo posto e scivolano al terzo.
Il Settebello - che bello definirlo così di nome e di fatto! - va in svantaggio tre volte (sul 2-1, 3-2 e 4-3), allunga tra la fine del secondo e l'inizio del terzo tempo (8-6), amministra il vantaggio, costringe l'avversario ad inseguire anche il -3 (10-7, 13-10) e trasforma il 70% delle occasioni in superiorità numerica. Quattro i gol realizzati dal centro con capitan Calcaterra (2) e Bencivenga (2), due in controfuga di Sottani e Mistrangelo. "Era importante chiudere il ciclo di partite eliminatorie con un successo sui campioni serbi per affrontare la seconda parte del torneo ambendo al massimo - afferma il Ct Paolo Malara - Purtroppo dopo la sconfitta all'esordio con la Croazia e la successiva con gli Stati Uniti, il gruppo ha perso serenità, si è disunito e ha avuto paura. Le prospettive, però, sono buone, fondano sul lavoro serio svolto nel corso del quadriennio sui giovani e su giocatori esperti che posso dare ancora un contributo importante. Finora la squadra non ha espresso le proprie potenzialità: mi sembra ingeneroso avviare processi e alimentare polemiche. Ognuno di noi ha dato il massimo, a volte non basta".
Mercoledì 20 agosto, alle 9.30 locali, le 3.30 italiane, la Nazionale affronterà il Canada, sesta del girone A, nei quarti di finale per il settimo posto.
 
Serbia-Italia 12-13
Serbia: Soro, Prlainovic 2, Gocic, Vanja Udovicic 1, Savic, Pijetlovic, Radjen, Filipovic 2, Ciric 1, Sapic 3 (1 rig.), Vujasinovic 2, Pekovic 1, Sefik. All. Dejan Udovicic.
Italia: Tempesti, Di Costanzo, Binchi, Buonocore, Gallo 1, Felugo 2, Mangiante 1, Angelini 1, Bencivenga 2, Calcaterra 3, Sottani 2, Mistrangelo 1, Violetti. All. Malara.
Arbitri: Klopper (Ola) e Antsiferov (Rus).
Note: parziali 3-3, 2-3, 3-5, 4-2. Uscito per limite di falli Vujasinovic (S) a 2'42 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Serbia 5/7, Italia 7/10. Spettatori 2000 circa.
 
Tuffi 
Nicola Marconi si è qualificato alle semifinali del trampolino con 430,90 punti, 18esimo e ultimo posto utile delle eliminatorie alle gare olimpiche in corso al Water Cube - National Aquatics Center di Pechino. Alle Olimpiadi di Sydney 2000 si era piazzato 26esimo; 12esimo ai Mondiali del 2007, decimo nel 2005, 12esimo nel 2003.
"Il livello è altissimo - racconta il maggiore dei tre fratelli "olimpici" che compirà 30 anni il prossimo 12 novembre -  In semifinale proverò a migliorare il mio personale che si avvicina ai 450 punti, ma non so se basterà. Qui con un tuffo dai 6,5 sei fuori!".
Sfortunato Tommaso Marconi che dopo il primo tuffo - il doppio e mezzo avanti - ha risentito di un problema muscolare al polpaccio destro. Il 26enne romano, alla seconda Olimpiade della carriera, è stato eliminato con il 28esimo punteggio di 360,15. Il suo miglior risultato in prova individuale è il nono posto agli Europei di Eindhoven. "Mi sarei potuto ritirare, ma ho voluto comunque onorare la gara. Non so se in condizioni migliori sarei riuscito a qualificarmi. Sarebbe stato molto difficile, però resta tanta amarezza".
Miglior punteggio con 515,50 del il 21enne cinese Chong He, bronzo iridato a Montreal 2005, sesto a Melbourne 2007, alla prima Olimpiade della carriera. Al secondo posto il 22enne connazionale Kai Qin, campione del mondo in carica con 502,95 punti. Gli unici due atleti oltre i 500 punti. Domani, alle 10 locali, le 4 italiane, sono in programma le semifinali.
 


OLIMPIADI DI PECHINO
RISULTATI 18/8
PROGRAMMA 19/8
NUOTO SINCRONIZZATO Water Cube - National Aquatics Center Duo, programma tecnico 7. Italia 93,667 Beatrice Adelizzi e Giulia Lapi TUFFI Water Cube - National Aquatics Center Trampolino maschile, preliminari 18. Nicola Marconi 430,90 alle semifinali 28. Tommaso Marconi 360,15 eliminato PALLANUOTO MASCHILE Yingdong Natatorium Quinta e ultima giornata fase a gironi Girone A: 1. Ung 9, 2. Spa 8, 3. Mon 6, 4. Aus 5, 5. Gre 2, 6. Can 0 Ungheria-Canada 12-3 Montenegro-Australia 5-5 Spagna-Grecia 10-6 Girone B: 1. Usa 8, 2. Cro 8, 3. Ser 6, 4. Ger 4, 5. Ita 4, 6. Cin 0 Serbia-Italia 12-13 Stati Uniti-Germania 8-7 Cina-Croazia 4-16 CALENDARIO MERCOLEDI' 20 AGOSTO - quarti di finale per il 7° posto Canada-Italia (31) alle 9.30 Grecia-Cina (32) alle 10.50 - quarti di finale Montenegro-Croazia (33) alle 16 Spagna-Serbia (34) alle 17.20 VENERDI' 22 AGOSTO - finale 11° posto alle 9.30 - semifinali per il 7° posto Australia-vincente 31 alle 10.50 Germania-vincente 32 alle 17 - semifinali Ungheria-vincente 33 alle 18.20 Stati Uniti-vincente 34 alle 19.40 DOMENICA 24 AGOSTO - finali nono posto alle 9.30 settimo posto alle 10.50 quinto posto alle 13 bronzo alle 14.20 oro alle 15.40 PROGRAMMA DI MARTEDI' 19 AGOSTO TUFFI Water Cube - National Aquatics Center Trampolino maschile semifinali alle 10 con Nicola Marconi (18) finale alle 20.30 PALLANUOTO FEMMINILE Yingdong Natatorium Finale quinto posto Italia-Cina alle 13 NUOTO SINCRONIZZATO Water Cube - National Aquatics Center Duo, programma libero alle 15 Beatrice Adelizzi e Giulia Lapi


L'azzurra ottiene 349,20 punti ma il podio è irragiungibile. Oro alla cinese Guo, campionessa olimpica e mondiale dal 2001. Setterosa ko ai rigori con l'Olanda. Chiude il nuoto con l'Italia dei record. I bilanci di Castagnetti e Barelli

PECHINO
Due record mondiali, cinque europei, venti italiani, ulteriori venti primati personali e di staffetta. L'Italnuoto chiude le Olimpiadi di Pechino - svoltesi al Water Cube/National Aquatics Center - con un bilancio prestativo rinfrancante che evidenzia lo sviluppo dell'intero movimento.
La medaglia d'oro conquistata da Federica Pellegrini nei 200 stile libero con il record del mondo in 1'54"82 e quella d'argento di Alessia Filippi negli 800 sl in 8'20"23 sono il fiore all'occhiello di una Squadra che ha raggiunto quattro quarti posti, dieci finali, di cui sei individuali, una in più di Atene 2004 e due meno di Sydney 2000, e che centra il podio da sei edizioni consecutive.
  
Il bilancio del Ct Alberto Castagnetti
"Sotto il profilo prestativo sono molto soddisfatto. L'Italia di Pechino è globalmente la migliore di tutti i tempi. A Sydney 2000 conquistammo sei medaglie (oro di Domenico Fioravanti nei 100 e 200 rana, oro di Massimiliano Rosolino nei 200 misti, argento nei 400 sl e bronzo nei 200 sl, bronzo di Davide Rummolo nei 200 rana), frutto di individualità di spicco e di una condizione mentale diversa: i ragazzi arrivavano a quell'Olimpiade senza la tensione e le aspettative che ci hanno accompagnato qui, dove invece abbiamo vinto due medaglie, nuotato dieci finali, ottenuto quattro quarti posti e stabilito venti record. Ciò significa un incremento prestativo notevole e un grande lavoro di base che darà i suoi frutti anche in futuro. Torniamo in Italia soddisfatti per le medaglie e le finali raggiunte, ma con un pizzico di rammarico per tre occasioni mancate: Federica Pellegrini nei 400 stile libero avrebbe vinto se avesse dominato ansia ed emozioni e avesse disputato la sua gara anziché misurarsi sui passaggi delle avversarie, Filippo Magnini è riuscito ad esprimersi solo in staffetta a livelli da podio individuale e ha fallito la semifinale, prologo ad una finale il cui bronzo probabilmente era raggiungibile per le sue potenzialità, alla 4x200 stile libero maschile non è bastato il record europeo per andare oltre il quarto posto. Restano rilievi importanti che non hanno fruttato medaglie, indicazione che anche il movimento internazionale è cresciuto globalmente. Credo che l'innalzamento dei valori tecnici in termini di record del mondo sia dovuto all'uso dei costumi di nuova generazione: ci sono stati riscontri cronometrici eccezionali, mai visti prima d'ora all'Olimpiade e non parlo solo dello statunitense Michael Phleps che ha compiuto un'impresa memorabile vincendo otto ori, seppur con l'aiuto di Jason Lezak nella staffetta veloce e l'arrivo suicida del serbo Milorad Cavic nei 100 farfalla. Noi torniamo con due record mondiali, cinque europei e venti italiani che ci rendono fieri del lavoro svolto e ci guidano verso un ricambio generazionale dopo i Mondiali di Roma 2009. Le squadre nazionali giovanili si sono confermate nell'elite agli Europei e ai Mondiali di categoria. Abbiamo molto atleti interessanti, soprattutto nella velocità, che potranno crescere emulando i nostri campioni, così come accadde con Giorgio Lamberti e Stefano Battistelli, nel passato recente con Domenico Fioravanti e l'eterno Massimiliano Rosolino e ultimamente con Filippo Magnini. Pechino 2008 ci regala due stelle in più che si chiamano Federica Pellegrini e Alessia Filippi, un riferimento al femminile che mi auguro possa completare la Nazionale accrescendo il nuoto rosa". 
 
Il bilancio del Presidente della FIN Paolo Barelli
"Il bilancio è più che positivo, lo dicono i numeri con due record mondiali, cinque europei, venti italiani e quasi il 75% della numerosa squadra, composta da 33 elementi, che ha migliorato il personale. Federica Pellegrini e Alessia Filippi sono le protagoniste di quest'edizione olimpica, ma con un pizzico di fortuna avremmo potuto festeggiare altre medaglie. Resta il rammarico per i 400 della Pellegrini, che se li nuotasse altre dieci volte li vincerebbe sempre, per la staffetta 4x200 maschile, a cui sono mancati tre decimi, e per Filippo Magnini che ha fallito la semifinale, dimostrando nei 200 stile libero e nelle frazioni lanciate di poter competere per il podio dei 100. Sono emerse, però, diverse realtà, tra cui spiccaano le ragazze della 4x200 stile libero su cui proveremo a costruire una staffetta competitiva a livello mondiale, il dorso di Mirco Di Tora, la farfalla di Ilaria Bianchi e i ranisti. Lasciamo Pechino con riscontri cronometrici rilevanti e complessivamente soddisfacenti. Ci mancano una/due medaglie per essere pienamente soddisfatti, ma abbiamo coscienza di avere una squadra competitiva ed in crescita e dei settori giovanili pronti a subentrare per allungare il ciclo vincente. Di costumi e gare al mattino ho sentito fin troppe teorie. La verità è oggettiva: la squadra ha avuto a disposizione il costume Jaked che è risultato la sorpresa dell'Olimpiade. Molti atleti stranieri ci hanno chiesto di provarlo, ma la FINA non l'aveva inserito nelle cinque marche disponibili, pertanto non abbiamo potuto cederlo. Peraltro tutti sono stati lasciati liberi di decidere con che costume gareggiare, come Filippo Magnini e Massimiliano Rosolino, e la risposta complessiva è stata eccellente. Le presunte migliorie cronometriche che avrebbero apportato gare al mattino nel corso della stagione restano teoria. La maggior parte dei ragazzi ha ottenuto i migliori tempi in semifinali e finali nuotate al mattino e comunque chiunque avrebbe potuto "tirare" in gara al mattino nel corso di Assoluti e Sette Colli anziché aspettare il pomeriggio. Il programma stagionale di avvicinamento alle gare olimpiche è stato stilato collegialmente dai consiglieri, dirigenti e tecnici federali, e nessun atleta nel corso dell'anno si è lamentato. Forse chi l'ha fatto ora non è riuscito a smaltire la delusione per la prestazione offerta. E' comprensibile, tutti avremmo voluto festeggiare solo record e medaglie, ma lo sport insegna a vincere e a perdere". 
    
Tuffi
Tania Cagnotto si è piazzata quinta dal trampolino alle Olimpiadi di Pechino in svolgimento al Water Cube - National Aquatics Center. La 23enne bolzanina, bronzo ai Mondiali di Montreal 2005 e Melbourne 2007, ha ottenuto 349,20 punti. Oro alla campionessa olimpica in carica e argento a Sydney 2000, la cinese Jingjing Guo, 27 anni il prossimo 15 ottobre, campionessa del mondo dal 2001, con 415,35 punti Argento alla quasi 31enne russa Julia Pakhalina con 398,60 punti, bronzo olimpico uscente, campionessa mondiale a Perth 1988, argento a Fukuoka 2001 e bronzo a Barcellona 2003, quinta a Montreal 2005 e Melbourne 2007. Bronzo all'altra cinese, la 22enne Minxia Wu con 389,85 punti, argento olimpico uscente, bronzo mondiale nel 2003, argento nel 2005 e 2007. Per Cagnotto si tratta del miglior risultato olimpico della carriera dopo il 18esimo posto a Sydney 2000, ad appena 15 anni, e l'ottavo ad Atene 2004.
"Sono soddisfatta - racconta l'azzurra, peraltro campionesse europea dalla piattaforma a Madrid 2004 ed Eindhoven 2008 - Anche se avessi disputato la gara della vita e avessi migliorato il record di punti non sarei riuscita a salire sul podio; del resto sapevo che a meno di un errore di Julia Pakhalina o Minxia Wu non avevo possibilità. Sotto otto mesi che vivo per questa gara, ho dato il massimo in allenamento e sul trampolino; sono esausta anche sotto il profilo psicologico. Sentivo le aspettative e ci credevo perché la concorrenza era la stessa dei Mondiali dove ho conquistato il bronzo sia nel 2005 sia nel 2007. In quelle occasioni però avevo sempre sfruttato gli errori delle avversarie, qui nessuno ha sbagliato. La vigilia è stata molto difficile. Stanotte non ho dormito e due ore prima della gara mi sentivo come una scolaretta prima dell'interrogazione, avevo quasi voglia di scappare. La tensione dell'Olimpiade ti toglie il fiato, ti mangia. Proprio per questo sono particolarmente contenta. Sono riuscita a controllare le emozioni, a disputare un'ottima gara e a prendere un 10 in Cina: un sogno. Ora cercherò di gestire al meglio le energie del post gara e a ottenere il massimo dalla piattaforma che però non alleno da mesi".
  
Pallanuoto
Che amarezza! L'Italia esce ai quarti di finale del torneo olimpico di pallanuoto femminile - in svolgimento al Yingdong Natatorium di Pechino - con due vittorie e due pareggi; paga un gol di scarto nei confronti degli Stati Uniti rispetto alla Cina che nella prima fase sarebbe valso la qualificazione diretta alle semifinale e, nei quarti di finale, la sconfitta ai tiri di rigore con l'Olanda per 13-11 (8-8 i regolamentari e supplementari).
Al Setterosa campione olimpico uscente resta la finale del quinto posto contro la Cina, già battuta nel girone eliminatorio, in programma martedì 19 agosto alle 13. "Ci abbiamo sempre creduto, ci va riconosciuta la detrminazione, la grinta, il cuore con cui abbiamo giocato - afferma tra le lacrime che accompagnano tutte le azzurre negli spogliatoi il capitano Martina Miceli - Finora le partite importanti sono finite sempre col minimo scarto. Saremmo potute arrivare prime, ma anche settime o ottave come la Russia campione d'Europa e la Grecia argento olimpico. Gli equilibri sono molto labili e noi lo sapevamo. Siamo fuori per un gol, per i rigori, resta tanta amarezza, rammarico. Per molte di noi l'Olimpiade rappresenta l'ultimo appuntamento della carriera con la calottina della Nazionale a cui abbiamo dato la vita: un titolo olimpico, due mondiali, quattro europei e molte altre medaglie. Siamo alla fine di un ciclo dall'epilogo tanto amaro. Contro l'Olanda non abbiamo giocato bene, eppure eravamo sempre in corsia. Siamo riusciti ad allungara la partita ai supplementari con un rigore sacrosanto a 4" dalla fine solo perché ancora una volta abbiamo dimostrato di avere carattere e forza di volontà. Di essere un vero gruppo. Purtroppo siamo state vergognose con l'uomo in più (1/11) e non siamo riuscite ad approfittare del loro evidente calo negli ultimi 10 minuti".
Deluso il Ct Mauro Maugeri che però tiene a sottolineare come "la squadra sia stata impeccabile sotto il profilo dell'impegno. Siamo usciti dalle prime quattro senza aver perso una partita - continua - Abbiamo recuperato incontri che sembravano compromessi. Non abbiamo fallito perché non siamo stati schiacciati da nessuno. Oggi le squadre hanno sofferto la pressione, come dimostrano le pessime percentuali in superiorità numeriche (Italia 1/11, Olanda 2/11). Desidero rivolgere i miei più sentiti complimenti e ringraziamenti ad Elisa Casanova che, malgrado il naso rotto e un'ernia alla schiena, ha giocato da leonessa; bravissima anche Manuela Zanchi, certamente la migliore in vasca. E poi a tutte le ragazze per l'impegno e la volontà dimostrati. Abbandoniamo la corsa all'oro con grande rammarico: un'Olimpiade non si gioca ogni sei mesi e brucia uscire ai rigori e per lo scarto di un gol sulla Cina".
Amarezza che divampa sul 13-11 realizzato da Smit, autrice del quinto rigore realizzato dell'Olanda. L'Italia paga l'errore al primo tentativo di Valkai, che pochi minuti prima aveva trasformato il rigore dell'11-11 a quattro secondi dalla fine dei regolamentari e capitalizzato la rimonta propiziata da Casanova, autrice della beduina del 7-8 e del rigore. In precedenza la partita si era sviluppata sul filo dell'equilibrio con l'Italia in vantaggio solo sul 3-2 di inizio secondo tempo con un'azione Di Mario-Musumeci conclusa da Zanchi. Poi la lunga rincorsa tre volte dal -2 (5-3, 6-4, 8-6). Ai rigori la fine dei sogni olimpici e forse di un ciclo.
     
Italia-Olanda 11-13 dtr
Italia: Gigli, Miceli 1, Casanova 1, Bosurgi 1, Valkai 1 (rig.), Zanchi 4, Di Mario, Ragusa, Pavan, Rocco, Musumeci, Frassinetti, Brancati. All. Maugeri.
Olanda: van der Meijden, Smit 1, Cabout 3, Hakhverdian, van den Ham, de Bruijn 2 (rig.), van Belkum 1, Klein, van den Berg 1, Sijbring, Guichelaar, Koot, de Nooy. All. van Galen.
Arbitri: Bock (Ger) e Argyros (Gre).
Note: parziali 2-2, 1-3, 3-2, 2-1; 0-0, 0-0. Uscite per limite di falli Di Mario (I) a 4'59 del terzo tempo, Sijbring (O) a 7'56 del quarto, Ragusa (I) a 1'03 del secondo supplementare. Superiorità numeriche: Italia 1/11, Olanda 2/11. Spettatori 2000 circa.
Tiri di rigore: van den Ham (O) gol, Valkai (I) parato, de Bruijn gol, Bosurgi gol, van Belkum gol, Frassinetti gol, Cabout gol, Miceli gol, Smit gol.
  
Nuoto sincronizzato
Domani, alle 15 locali, le 9 italiane, tocca a Beatrice Adelizzi e Giulia Lapi esordire alle Olimpiadi nel duo di nuoto sincronizzato col programma tecnico. La coppia vice campione d'Europa ha il difficile compito di eguagliare il sesto posto ottenuto da Maurizia Cecconi e Alessia Lucchini a Sydney 2000; impresa che non riuscì a Lorena Zaffalon e Betrice Spaziani, ottave ad Atene.
Le Azzurre si esibiranno sulle note di "Una rapsodia ungherese" di Edwin Martin nel libero e su musiche tratte da percussioni africane nel tecnico; gli esercizi sono gli stessi di quelli nuotati agli Europei di Eindhoven "con particolare attenzione ai movimenti di gambe, alle altezze, al sincronismo e all'espressività", sottolinea il Ct Laura De Renzis.
L'obiettivo di Adelizzi e Lapi è prestigioso, ma proibitivo. Le coppie che rappresentano Russia, Giappone, Stati Uniti e Spagna si giocheranno il podio; l'Italia proverà a contendere il quinto posto alla Cina padrona di casa e al Canada, che ha estromesso la squadra azzurra dalle Olimpiadi.


OLIMPIADI DI PECHINO
RISULTATI DEL 17/8
PROGRAMMA DEL SINCRO e DEL 18/8
NUOTO Water Cube - National Aquatics Center FINALE 4X100 MISTA M RI 3'34"32 Nazionale, 15 ago 2008 alle Olimpiadi di Pechino - Di Tora, Terrin, Nalesso, Magnini - prec. RM 3'30"68 Usa, 21 ago 2004 alle Olimpiadi di Atene - prec RE 3'33"59 Russia, 15 ago 2008 alle Olimpiadi di Pechino Nazionale squalificata - Mirco Di Tora (54"52), Loris Facci (1'00"55), Mattia Nalesso (52"56), Filippo Magnini (cambio anticipato) PALLANUOTO FEMMINILE Finale 7° posto Russia-Grecia 12-6 Quarti di finale Cina-Australia 11-12 Italia-Olanda 11-13 dtr MARTEDI' 19 AGOSTO Finale 5° posto Cina-Italia alle 13 Semifinali Stati Uniti (1A)-Australia alle 14.20 Ungheria (1B)-Olanda alle 16.40 GIOVEDI' 21 AGOSTO Finale 3° posto alle 17 Finale 1° posto alle 18.20 TUFFI Water Cube - National Aquatics Center Trampolino femminile - FINALE 1. Jingjing Guo (Cin) 415,35 pt 2. Julia Pakhalina (Rus) 398,60 3. Minxia Wu (Cin) 389,85 5. Tania Cagnotto (Ita) 349,20 NUOTO SINCRONIZZATO Water Cube - National Aquatics Centre Lunedì 18 agosto Preliminari del DUO, programma tecnico alle 15 con Beatrice Adelizzi e Giulia Lapi Martedì 19 agosto Preliminari del DUO, programma libero alle 15 con Beatrice Adelizzi e Giulia Lapi Martedì 20 agosto Finale del DUO alle 15 PALLANUOTO MASCHILE Yingdong Natatorium Girone B, quinta giornata Italia-Serbia alle 9.30 TUFFI Water Cube - National Aquatics Center Trampolino maschile - preliminari alle 19 Nicola e Tommaso Marconi


La campionessa europea conquista l'argento negli 800 col record italiano di 8'20"23. Oro alla britannica Adlington che cancella il primato mondiale della Evans del 1989 in 8'14"10. Settebello eliminato. Cagnotto in finale nei 3m

PECHINO
Non esistono sogni a metà. Cullati da Morfeo si vince sempre; nella vita no, ci vuole fatica, sacrificio, temperamento, organizzazione e costanza. Tutto quello che Alessia Filippi ha messo negli 800 stile libero per realizzare il sogno: la medaglia olimpica al Water Cube - National Aquatics Center di Pechino.
La campionessa europea conquista l'argento con il record italiano in 8'20"23 (2'04"31, 4'11"33, 6'16"69), 47 centesimi in meno del precedente di 8'20"70 (2'06"31, 4'13"64, 6'18"64) che aveva stabilito il 7 giugno scorso al Sette Colli e 1"72 in meno del quarto tempo piazzato nelle eliminatorie, 8'21"95 (2'04"01, 4'11"08, 6'16"80), terzo personale mai nuotato.
Per la 21enne romana, tesserata per l'Aurelia Nuoto ed allenata dal tecnico federale, nonché coordinatore delle Nazionali giovanili, Cesare Butini, si tratta della prima medaglia a livello mondiale dopo l'oro nei 400 misti e il bronzo nei 200 misti agli Europei di Budapest nel 2006 e gli ori negli 800 stile libero e nei 400 misti e il bronzo con la staffetta 4x200 stile libero conquistati agli Europei di Eindhoven il marzo scorso.
Per il nuoto italiano è la 17esima medaglia ai Giochi, la terza conquistata da una donna dopo Novella Calligaris (bronzo nei 400 misti e 800 stile libero a Monaco 1972) e Federica Pellegrini, oro nei 200 stile libero.
La finale degli 800 è stata vinta dalla britannica Rebecca Adlington che col tempo di 8'14"10 (2'01"32, 4'05"72, 6'10"30) migliora lo storico record del mondo che la statunitense Janet Evans aveva stabilito a Tokyo il 20 agosto 1989 in 8'16"22 (2'02"53, 4'07"92, 6'12"82) e il primato europeo che aveva strappato in batteria all'argento mondiale, la francese Laure Manaudou, portandolo dall'8'18"80 all'8'18"06.
Bronzo alla danese Lotte Friis, mai su un podio internazionale, in 8'23"03 (2'03"69, 4'10"98, 6'18"98). A 11 centesimi dal podio la rumena Camelia Potec; eliminate in batteria la campionessa olimpica, la giapponese Ai Shibata, 8'41"63, e la campionessa mondiale di Montreal 2005 e Melbourne 2007, la statunitense Kate Ziegler, 8'26"98; la francese Laure Manaudou non aveva neanche staccato il passo olimpico.
"Sono contenta, emozionata, spaesata - racconta Alessia, applaudita in tribuna da papà Maurizio, mamma Daniela e dal fratello Valerio - E' la prima medaglia mondiale della mia carriera, ancora non ci credo, ho coronato un sogno. E' stato tutto perfetto, non cambierei nulla sin dalla fase di preparazione. Sapevo di dover disputare una gara anomala, senza rincorrere le avversarie che sono partite più forte di me e rischiando di allontanarmi troppo dal gruppo di testa. Ci sono riuscita, risalendo gradualmente (settima ai 300 in 3'07"78, sesta ai 350 in 3'39"49, quarta ai 400 in 4'11"33, terza ai 450 in 4'42"65, seconda ai 700 in 7'18"52, con gli ultimi 150 metri in 1'32"64 frazionati in 31"01, 30"82 e 30"81). Prima ho ripreso Friis, poi Potec. Adlington aveva un passo troppo elevato, non sarei mai riuscita ad avvicinare l'8'14".
La Filippi era al quarto 800 stile libero probante della carriera dopo l'oro europeo, il Sette Colli di Roma e la batteria olimpica. "E' una gara che ho scoperto da poco, che sento sempre più mia, ma che ancora non so gestire pienamente. So di avere ancora ampi margini di miglioramento e per aumentare la velocità di base dall'anno prossimo mi dedicherò anche ai 200 e 400".
Una medaglia dedicata alla famiglia "e a chi mi è stato vicino in una stagione piena di cambiamenti - conclude Filippi che ringrazia il capitano della Roma, Francesco Totti, per l'in bocca al lupo prima delle gare e per la maglietta porta fortuna che le ha regalato prima degli Europei del 2006 -  Il nuoto è uno sport individuale, le scelte si pagano singolarmente ed è facile voltare le spalle nei momenti di difficoltà. Ringrazio la Federazione, l'Aurelia, il mio tecnico, la famiglia e gli amici per la serenità che mi hanno trasmesso. Senza di loro non sarei riuscita a tirar fuori quello che credevo di non avere. Mi sono impegnata a lungo per raggiungere questo traguardo, sono stata più di 8 mesi lontana da casa, ora voglio tornare a Roma e vivere un po' i miei 21 anni prima di ricominciare a nuotare e puntare ai Mondiali del Foro Italico".
Entusiasta il tecnico federale, nonché coordinatore delle squadra nazionali giovanili, Cesare Butini che però sottolinea come: "il passaggio ai 400 sia stato troppo frenato e avrebbe potuto migliorare ulteriormente il primato personale. Avvicineremo il Mondiale di Roma 2009 lavorando sulla velocità. Del resto nuotare 1'56 nei 200 e 8'20 negli 800 equivale al 4'01 sui 400, un tempo molto competitivo in ambito internazionale". Chissà che non si prospetti un bel duello Pellegrini-Filippi. "Per il momento lo escluso - continua Butini - Federica è già potenzialmente sotto i 4 minuti. E' la primatista mondiale e sarebbe potuta essere campionessa olimpica. Noi cercheremo solo di velocizzare gli 800 tralasciando per un po' i 400 misti e il dorso, ma l'eccletticità di Alessia ci consente di studiare i programmi gare e definire il lavoro da svolgere volta per volta. Alessia è un'atleta matura, ha capito come l'applicazione e la metodica di lavoro sia importante. Sa di avere un buon motore energetico e un'elevata soglia aerobica; ha ancora ampi margini e soli 21 anni. Alle Olimpiadi di Londra mi aspetto Filippi e Pellegrini ancora protagoniste e nel contempo mi auguro che trascinino la Nazionale ad un'ulteriore crescita, come già accaduto con Giorgio Lamberti e Stefano Battistelli e con Domenico Fioravanti e Massimiliano Rosolino".
Alle 20 locali, le 14 italiane, si torna in gara al Water Cube con i tuffi: Tania Cagnotto e Maria Marconi saranno impegnate nelle semifinali dal trampolino.
 
Le dichiarazioni del Presidente della FIN Paolo Barelli
"Complimenti! Alessia Filippi ha conquistato la medaglia del sacrificio, un argento raccolto grazie all'applicazione e al coraggio di una campionessa che ha uno splendido avvenire. Vincere gli 800 alla quarta gara importante della carriera è motivo d'orgoglio per tutte le parti che hanno cooperato tra loro, gli staff federali a quelli societari dell'Aurelia, ed è stato possibile solo grazie alla disponibilità dell'atleta e della famiglia. Per coronare il suo sogno Alessia è stata lontano da casa per molto tempo, ha lavorato con estrema meticolosità e seguito nel dettaglio i consiglio del tecnico Butini. Un plauso di cuore da chi, come me, la conosce da quando era bambina".
    
Pallanuoto maschile
L'Italia esce dalle Olimpiadi di Pechino a testa china e con molteplici interrogativi tra i quali ne emerge uno: perché aver espresso un gioco al di sotto delle proprie possibilità e ben diverso da quello mostrato per lunghi tratti agli Europei di Malaga? Le risposte sono psicologiche quanto fisiche, ma probabilmente trovano origine in una stagione massacrante, caratterizzata da impegni di campionato e coppa, da World League ed Europei che non hanno consentito una preparazione serena e il recupero psicofisico necessario per affrontare le Olimpiadi da protagonisti.
Gli Azzurri hanno perso e subito il gioco dalla Croazia campione del mondo, dai sorprendenti Stati Uniti e dalla Germania e hanno battuto la sola Cina, squadra ammessa al torneo olimpico per diritto e non certo per capacità. Lunedì, alle 9.30 locali, affronteranno nell'ultima partita del girone B la Serbia. Poi comincerà la rincorsa al settimo posto, il miglior risultato possibile. "Onoreremo l'Olimpiade fino alla fine - promette il Ct Paolo Malara - Purtroppo non siamo riusciti ad esprimere il gioco per il quale abbiamo lavorato con impegno. I ragazzi hanno dato tutto il possibile".
Eppure la partita coi tedeschi sembrava in discesa dopo l'1-0 di Felugo, invece Schertwitis e Naroska ribaltano il risultato che non segnerà più un vantaggio azzurro. A metà gara l'Italia è sotto di 3 (5-2) e, soprattutto, ancora non ha realizzato in superiorità numerica, né convinto sul piano del palleggio. Il terzo tempo però si apre con i gol di Felugo e capitan Calcaterra che riportano l'Italia sotto, ma l'aggancio è solo una vana speranza: Schertwitis, Schlotterbeck e Stamm allungano di nuovo sul +3, Felugo sbaglia due rigori (il primo spostato palesemente da un tedesco in fase di esecuzione, il secondo parato dall'ottimo Tchigir), Gallo e Calcaterra accorciano vanamente.
L'Olimpiade per l'Italia finisce qui. Mercoledì prenderà parte al torneo di consolazione per i piazzamenti dal settimo al dodicesimo posto.
   
Germania-Italia 8-7
Germania: Tchigir, Naroska 1, Real, Savic 1, Stamm 1, Politze, Nossek, Schertwitis 2, Kreuzmann 1, Oeler 1, Schlotterbeck 1, Mackeben, Zellmer. All. Stam.
Italia: Tempesti, Di Costanzo, Binchi, Buonocore, Gallo 1, Felugo 1, Mangiante, Angelini 1, Bencivenga, Calcaterra 3, Sottani 1, Mistrangelo, Violetti. All. Malara.
Arbitri: Brguljan (Mne) e Turcotte (Can).
Note: parziali 2-1, 3-1, 0-2, 3-3. Uscito per limite di falli Naroska (G). Felugo (I) ha fallito due rigori nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Germania 3/4, Italia 0/6. Spettatori 2000 circa.
  
Tuffi
Tania Cagnotto si è qualificata alla finale dal trampolino alle Olimpiadi di Pechino in svolgimento al Water Cube - National Aquatics Center. La 23enne bolzanina, bronzo ai Mondiali di Montreal 2005 e Melbourne 2007, ha ottenuto il quinto punteggio delle semifinali con 332,40. Eliminata Maria Marconi, 17esima con 277,50 punti.
La finale è in programma domani alle 20.30 locali, le 14.30 italiane. Guida la classifica la cinese Jingjing Guo (398,55), 27 anni il prossimo 15 ottobre, campionessa del mondo dal 2001, oro olimpico ad Atene 2004  e argento a Sydney 2000. A seguire la quasi 31enne russa Julia Pakhalina (345,30), bronzo olimpico uscente, campionessa mondiale a Perth 1988, argento a Fukuoka 2001 e bronzo a Barcellona 2003, quinta a Montreal 2005 e Melbourne 2007. Poi l'altra cinese, la 22enne Minxia Wu (345,30), argento olimpico uscente, bronzo mondiale nel 2003, argento nel 2005 e 2007. E la quasi 25enne statunitense Nancilea Foster (338,90), mai su un podio internazionale. "Per ambire al podio dovrò migliorarmi in ogni tuffo - sottolinea Cagnotto, peraltro campionessa europea dalla piattaforma sia a Madrid 2004 sia a Eindhoven 2008 - Tra eliminatorie e semifinali le cinesi Guo e Wu e la rusa Pakhalina hanno dimostrato di essere superiori. Io sono stata molto regolare e questo dimostra quanto sia maturata come atleta: in precedenza ho sempre sofferto le fasi ad eliminazione e sono riuscita ad esprimermi al massimo solo in finale. Le sensazioni sono positive, spero di innalzare la regolarità con punte di eccellenza senza le quali resterei fuori dalle medaglie. Il podio varrebbe comunque un'impresa, non solo per la presenza delle cinesi a casa loro, ma anche di Pakhalina che ha un coefficiente più alto del mio, maggiore esperienza internazionali e migliori doti tecniche: tutte le volte che l'ho battuta è stato per l'aspetto emotivo, psicologico. Lei soffre molto le finali, io invece tendo ad esaltarmi. Tutto è possibile, così come un piazzamento a sorpresa della statunitense Foster".
Eliminata la più piccola dei fratelli Marconi, la 22enne Maria. "La mia vittoria è stata raggiungere le semifinali - ammette - Ho avuto una stagione difficile, mi sono rotta un piede agli Europei, ho dato tutta me stessa per recuperare ed esserci. Ho speso moltissime energie mentali nelle eliminatorie: saltare qui non è come farlo ai categoria. C'è una pressione che ti piega le gambe. Sono soddisfatta e mi auguro che il risultato acquisito sia una spinta per continuare ad allenarmi con maggiore convinzione in me stessa".
 


OLIMPIADI DI PECHINO
RISULTATI DEL 16/8 E PROGRAMMA DEL 17/8
CALENDARIO DEL DUO DI NUOTO SINCRONIZZATO
RISULTATI DI SABATO 16 AGOSTO NUOTO Water Cube - National Aquatics Center 800 sl F prec. RI 8'20"70 Alessia Filippi, 7 giu 2008 al Sette Colli di Roma ARGENTO Alessia Filippi 8'20"23 RI 1. Rebecca Adlington (Gbr) 8'14"10 RM prec. RM 8'16"22 Janet Evans (Usa), 20 ago 1989 a Tokyo prec. RE 8'18"06 Rebecca Adlinton (Gbr), 14 ago 2008 alle Olimpiadi di Pechino 3. Lotte Friis (Dan) 8'23"03 RECORD BATTUTI DAGLI AZZURRI MONDIALI (2) 200 sl F 1'55"45 Federica Pellegrini, 11 agosto 1'54"82 Federica Pellegrini, 13 agosto EUROPEI (3) 200 rana M 2'08"98 Paolo Bossini, 12 agosto 4x200 sl M 7'07"84 Nazionale, 12 agosto - Cassio, Belotti, Brembilla, Rosolino 4x200 sl F 7'49"76 Nazionale, 14 agosto - Spagnolo, Filippi, Zoccari, Pellegrini ITALIANI (15) 100 farfalla F 58"12 Ilaria Bianchi, 9 agosto 400 misti F 4'35"11 Alessia Filippi, 9 agosto 4'34"34 Alessia Filippi, 10 agosto 4x100 sl F 3'40"42 Nazionale, 9 agosto - Ferraioli, Pellegrini, Simonetto, Chiuso 100 dorso M 54"39 Mirco Di Tora, 10 agosto 54"05 Mirco Di Tora (nella prima frazione della 4x100 mista), 15 agosto 4x100 sl M 3'12"65 Nazionale, 10 agosto - Calvi, Galenda, Santucci, Magnini 3'11"48 Nazionale, 11 agosto - Calvi, Galenda, Belotti, Magnini 200 farfalla M 1'56"99 Niccolò Beni, 11 agosto (eguagliato) 100 sl M 48"11 Filippo Magnini, 13 agosto 4x200 sl M 7'05"35 Nazionale, 13 agosto - Belotti, Brembilla, Rosolino, Magnini 4x200 sl F 7'53"38 Nazionale, 13 agosto - Spagnolo, Zoccari, Carpanese, Pellegrini 200 misti M 1'58"80 Alessio Boggiatto, 13 agosto 4x100 mista M 3'34"32 Nazionale, 15 agosto - Di Tora, Terrin, Nalesso, Magnini 800 sl F 8'20"23 Alessia Filippi, 16 agosto PALLANUOTO Yingdong Natatorium Girone A: Ung 7, Spa 6, Mon 5, Aus 4, Gre 2, Can 0 Canada-Grecia 7-13 Spagna-Montenegro 12-6 Australia-Ungheria 12-13 Girone B: Cro, Usa e Ser 6, Ger 4, Ita 2, Cin 0 Germania-Italia 8-7 Croazia-Stati Uniti 5-7 Cina-Serbia 5-15 TUFFI Water Cube - National Aquatics Center Trampolino femminile - semifinali 5. Tania Cagnotto 332,40 in finale 17. Maria Marconi 277,50 eliminata PROGRAMMA DI DOMENICA 17 AGOSTO NUOTO Water Cube - National Aquatics Center FINALE 4X100 MISTA M dalle 10 locali, le 4 italiane RI 3'34"32 Nazionale, 15 ago 2008 alle Olimpiadi di Pechino - Di Tora, Terrin, Nalesso, Magnini Di Tora, Terrin, Nalesso, Magnini (8) PALLANUOTO FEMMINILE Yingdong Natatorium Quarti di finale Italia-Olanda alle 15.40 TUFFI Water Cube - National Aquatics Center FINALE TRAMPOLINO F dalle 20.30 Tania Cagnotto (5)


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