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Articoli filtrati per data: Giugno 2007 - FIN - Federazione Italiana Nuoto
Movimento acquatico con oltre 5.000.000 di praticanti, solo il nuoto ne conta 3.576.000. Cresce l'interesse di famiglie con bambini e anziani. Approfondimenti dello statistico Sabatini e dei docenti Gross e Casenghi

ROMA
Siamo in testa. I quotidiani sportivi "La Gazzetta dello Sport" e "Corriere dello Sport" hanno pubblicato i dati dell'indagine ISTAT relativa alla pratica sportiva in Italia, con riferimento all'anno 2006.
Il sondaggio, rivolto a 24.000 famiglie per un campione di 54.000 individui, è stato sviluppato considerando età, sesso, titolo di studio, occupazione, residenza e frequenza della pratica sportiva.
Secondo il sondaggio gli sport acquatici contano 3.914.000 frequenze annuali, ben 237.000 in più rispetto alla precedente analisi del 2000. Un dato lusinghiero che però non considera l'attività ginnica praticata in piscina.
La stima, approssimata per difetto, delle persone che praticano l'acquagym e i percorsi di ginnastica alternativa  in piscina, è di circa un milione, pertanto si deduce - come più volte evidenziato dagli studi FIN - che il movimento natatorio nazionale è costituito da oltre 5.000.000 di praticanti, il più numeroso dello sport italiano.
"In ambito statistico - spiega Alessandro Sabatini, esperto in analisi della FIN - vengono effettuati dei raggruppamenti di ricerca, pertanto per approfondire un dato occorre scorporarlo in tutta la sua formazione. Nella circostanza, alla voce "Sport acquatici e subacquei", non sono state prese in considerazione tutte le attività promosse dalla FIN e connesse al benessere in acqua, al di fuori dei tradizionali segmenti di nuoto, pallanuoto, tuffi e nuoto sincronizzato. Se consideriamo le attività nel suo complesso, come i più praticati acquagym, hydrobike, spinning e ginnastica in acqua, il dato assume un valore ben diverso ed accresce la voce di oltre un milione di praticanti. Del resto - conclude Sabatini - questo aspetto è stato trattato nell'opera statistica "Lo sport che cambia, i comportamenti emergenti e le nuove tendenze della pratica sportiva in Italia - aggiornamento n. 29", pubblicata nel 2005 e prodotta in sinergia da ISTAT, Università degli Studi di Roma "La Sapienza", CONI e FIN. Nel capitolo dedicato al nuoto è evidenziato come la globalità del movimento acquatico sia composta anche da altre famiglie come le attività subacquee, il nuoto per salvamento e le attività ginniche alternative".
Espressioni numeriche che combaciano con l'analisi competente di Gianni Gross, Presidente del Team Veneto, docente SIT e membro della commissione tecnica LEN (lega europea) di nuoto: "I rilievi ISTAT promuovono il nuoto, in notevole espansione sia come numero di impianti sul territorio sia per i praticanti, però non considerano lo sviluppo delle molteplici attività ginniche alternative che ormai si svolgono in piscina - sottolinea Gross - Le attività tradizionali ormai si sono allargate: dall'acquagym all'hydrobike che rappresentano scelte sempre più frequenti per la cura del corpo e per la prevenzione delle piccole patologie dell'età. Il nuoto è un'attività che non conosce crisi - continua Gross - La sua diffusione è capillare ed in crescita soprattutto nelle fasce di età giovanissime e over 50. Sono sempre di più i genitori che accompagnano i propri figli in piscina con stime costanti nonostante la diminuzione delle nascite; mentre, tra chi aveva cominciato precedentemente, e chi si avvicina in età da pensione, cresce notevolmente anche la richiesta degli anziani. Inoltre, soprattutto nell'area del nord-est, vedo vacillare la riluttanza degli uomini ad avvicinarsi alla ginnastica in acqua, considerata, per etichetta, come pratica femminile. La continua crescita dell'universo nuoto è certamente da attribuire all'impegno della Federazione Italiana Nuoto - conclude Gross - Ormai tutte Società sono tutelate dall'attività di vertice dedicata a trasmettere un imprinting tecnico attraverso la professionalizzazione di dirigenti e operatori del bordo vasca. Questa rigorosa gerarchia tecnico-operativa concorre ad innalzare la qualità nella gestione degli impianti sia sotto l'aspetto igienico-sanitario sia tecnico, cosicché da proporre una scelta sempre più attenta alle famiglie italiane".
Dello stesso avviso Walter Casenghi, Presidente del Forum Sport Center, uno dei complessi più polivalenti di Roma e promotore di attività agonistica ad alto livello, che mette in rilievo il legame di interazione tra le strutture sportive e le famiglie e pone l'accento sul fattore emulazione per spiegare la crescita del nuoto a livello giovanile. "Attraverso i corsi di aggiornamento della Federazione Italiana Nuoto è cresciuta la professionalità di dirigenti e tecnici delle Società che contribuiscono a promuovere lo sviluppo della cultura dell'acqua e la diffusione della pratica sportiva - spiega Casenghi - Il nuoto, e tutto il complesso di discipline ad esso legate, non è più considerato solo come una virtù terapeutica e correttiva o come fonte per nuovi punti di aggregazione e interazione alternativa, ma anche come strumento affinché le famiglie possono assicurare ai figli una crescita sana. I genitori ormai considerano le scuole nuoto e le Società affiliate alla FIN come istituzioni con cui interagire e assecondare le proprie inclinazioni sportive. Così mentre le mamme si dedicano all'acquagym e all'hydrobike e i papà al nuoto libero, i figli, seguiti da tecnici competenti, crescono armoniosamente in un ambiente sano e pulito inseguendo il sogno di diventare belli e famosi come i campioni delle Nazionali. Proprio il lavoro svolto dalla Federazione Italiana Nuoto per assistere il talento dei campioni del domani sin dalla formazione, e quindi votato ad assicurare prestigiosi risultati internazionali con continuità, crea il fenomeno dell'emulazione giovanile: un'altra chiave importante per spiegare la diffusione capillare del movimento natatorio e per assicurarne l'ulteriore crescita".

TABELLA da CORRIERE DELLO SPORT, dati 2006
SPORT 2006 Ginnastica, aerobica, fitness 4,320* Calcio, calcetto 4,152 (di cui calcetto) 1,380 Sport acquatici e subacquei 3,914 (di cui nuoto) 3,576 Sport ciclistici 2,012 (di cui ciclismo) 1,182 Sport invernali, ghiaccio e montagna 1,937 (di cui sci alpino) 1,544 Atletica leggera, jogging e running 1,947 (di cui atletica leggera) 1,338 Sport con palla e racchetta 1,109 (di cui tennis) 1,043 Danza e ballo 1,084 Pallavolo 863** Arti marziali e di combattimento 625 Basket 611 Caccia 261 Bocce, bowling, biliardo 176 Sport nautici 155 Altri sporto con la palla 187 Altri sport 698 * milioni ** migliaia