Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo
Articoli filtrati per data: Gennaio 2007 - FIN - Federazione Italiana Nuoto
Martedì, 30 Gennaio 2007

Coach Spencer Le foto più belle

Il 24 gennaio il Presidente della FIN Barelli ha consegnato a Pedersoli i brevetti di allenatore di nuoto e pallanuoto. Visita la galleria fotografica della cerimonia

ROMA
Mercoledì 24 gennaio. Sala Rossa del Foro Italico. Carlo Pedersoli, più noto al grande pubblico come Bud Spencer, riceve il brevetto di allenatore federale di nuoto e pallanuoto. Lo premia Paolo Barelli, Presidente della Federazione Italiana Nuoto.
Il legame tra Pedersoli e la FIN non si è mai interrotto: dal 2004 ne è perfino testimonial. La cerimonia, con protagonista l’attore napoletano, ex azzurro di nuoto e pallanuoto, si è svolta in un clima frizzante e piacevole e grazie al carisma del protagonista ha coinvolto i tanti presenti, tra cui il Vice Presidente del CONI Riccardo Agabio, il Vice Presidente della FIN Lorenzo Ravina, il Segretario Generale Antonello Panza, i Consiglieri Federali Klaus Dibiasi e Roberto Del Bianco, il campione olimpico dei 100 e 200 rana Domenico Fioravanti, la squadra di pallanuoto femminile dell'ASD Roma e i tanti ragazzi dei Centri FIN di nuoto.  
La sua ironia e disponibilità sono state le stesse con le quali è riuscito negli anni a catturare il pubblico di tutto il mondo attraverso i suoi film più famosi: da "Lo chiamavano Trinità" a "Più forte ragazzi", da "Piedone l'arficano" a "Chi trova un amico trova un tesoro".
La consegna dei brevetti è stata introdotta dal Presidente della FIN Paolo Barelli, che ne ha evidenziato le virtù umane, artistiche e sportive.
Bud Spencer è apparso entusiasta per i titoli conferiti “perché dopo tanti riconoscimenti professionali, toccano il mio vissuto”.
Il Presidente Barelli ha raccontato della passione mostrata da Pedersoli  nel voler diventare coach di nuoto e pallanuoto e della volontà di sostenere un colloquio d’esame. “La sua immagine – ha aggiunto il Presidente – è molto positiva ed è importante per continuare a diffondere i valori dello sport”.
Un video-tributo ha ripercorso i successi sportivi e cinematografici di Bud Spencer. Poi la consegna degli attestati, gli applausi, le foto e le domande dei bambini dei Centri FIN.  “Il mio successo – ha sottolineato Pedersoli - è merito del pubblico che ha avuto subito simpatia per quest’uomo di 150 chili, oggi 120; ma è stato lo sport che mi ha insegnato i valori della vita, il rispetto per l’avversario, l’accettazione dell’ignoto, di cosa appare diverso, e  quindi l’assenza del razzismo”.
Pedersoli ha poi rievocato con un po’ di nostalgia e tanta simpatia gli anni che l’hanno visto atleta. Ha raccontato di  treni di terza classe presi per partecipare alle gare (nel 1952 andò in treno fino ad Helsinki per le Olimpiadi), delle goliardiche cene con i compagni di squadra, della scomparsa improvvisa di una tribuna durante una gara. Ha fotografato con un filo di melanconia e con gran gentilezza un pezzo d’Italia che non esiste più, evidenziando quanto il progresso e il benessere abbiano cambiato le nostre vite “in meglio”. Ha parlato dei campioni di oggi,”orgoglio della Nazione”, ha rievocato i trionfi di Domenico Fioravanti, biocampione olimpico a Sydney 2000, presente alla cerimonia in veste di relatore, di Filippo Magnini e Massimiliano Rosolino, che hanno unito alle vittorie e ai record in vasca i successi mediatici. Ha ricordato con precisione tempi e passaggi dei fuoriclasse di oggi e, come ogni altro italiano, se ne è detto fiero.
L’ energico 77enne ci ha ricordato che l’età è un fatto mentale  - “io sento di avere 30, 35 anni” - e tra un aneddoto e l’altro, ha auspicato che in un futuro non troppo lontano “tutti i bambini possano praticare qualsiasi tipo di sport gratuitamente, perché dedicarsi allo sport è importante e aiuta a vivere meglio”.
A cerimonia conclusa, dopo la consegna dei brevetti, si è concesso a fotografi e giornalisti. Il garbo con cui si approccia alla gente è ulteriore traccia della sua umanità. Il segreto del successo.
  
Visita la galleria fotografica






Mercoledì, 24 Gennaio 2007

Coach Spencer Bud amico della FIN

Il Presidente Barelli consegna i brevetti di allenatore di nuoto e pallanuoto a Pedersoli: "Il successo di attore lo devo al pubblico, ma questo mondo mi ha insegnato i valori della vita"

ROMA
Il Grande Bud torna al suo primo amore. Anzi, non lo ha mai lasciato. A 77 anni, dopo tanti successi sportivi e cinematografici, riceve un altro attestato. Il più importante perché interessa la sfera dei sentimenti. Carlo Pedersoli, il primo italiano che è sceso sotto il muro del minuto nei 100 metri stile libero, padre putativo dei campioni del mondo Giorgio Lamberti e Filippo Magnini, tra gli attori più famosi che il cinema italiano abbia mai conosciuto ed esportato all’estero, campione italiano di nuoto negli anni ’40 e ’50, azzurro di pallanuoto e centroboa del Settebello e della Lazio negli anni ’50, finalista olimpico a Melbourne ’56 nei 100 stile libero, eroe del western made in Italy e conosciuto al grande pubblico come Bud Spencer, riceve oggi a Roma, nella Sala Rossa del Foro Italico, dal Presidente della Federazione Italia Nuoto Paolo Barelli, il brevetto di allenatore federale di nuoto e pallanuoto.
Il legame tra Pedersoli e la FIN non si è mai sciolto. Anche negli anni di maggiore successo ha sempre ricordato la propria passione per il nuoto e la pallanuoto che, come ha spesso ribadito “mi hanno insegnato i valori della vita”. Nel 1994 è stato coinvolto dalla FIN in occasione dei campionati del mondo di nuoto a Roma e dieci anni dopo, nel 2004, è diventato testimonial della Federazione Italiana Nuoto. L’anno successivo ha ricevuto il Caimano d’oro dal comune di Civitavecchia per la carriera di nuotatore e nel novembre scorso è stato testimonial, insieme a Filippo Magnini e Alessia Filippi, della partnership tra FIN, Disney e Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in occasione della promozione del DVD “La Sirenetta” e della tavola rotonda sui benefici dell’acqua e del nuoto in particolare. Per quell’occasione ha scritto anche una poesia dal titolo “Mare”. Nel 2009 sarà al fianco della FIN in occasione dei XIII Mondiali di nuoto.
“Questa è la mia seconda famiglia” ha spesso ripetuto Carlo Pedersoli. “Ricordo con grande affetto gli anni trascorsi in piscina. Erano gli anni della mia gioventù e li ho vissuti nel mio habitat preferito, l’elemento acqua. Il nuoto e la pallanuoto mi hanno aiutato a capire e apprezzare i valori della vita, la sana competizione e lo spirito di gruppo. L’amicizia e la solidarietà. Valori di cui il mondo ha bisogno”.
Il Presidente della FIN Paolo Barelli ammira da sempre il suo grande impegno e la particolare attenzione rivolti al mondo del nuoto e alla Federazione Italiana Nuoto in particolare. “Bud Spencer è famoso in tutto il mondo ma per noi resterà sempre Carlo Pedersoli. Quel ragazzo che ha infranto il muro dei 60 secondi nei 100 metri stile libero. Laziale come me e cresciuto nella Società Sportiva Lazio. Azzurro di nuoto e pallanuoto. Nazionale olimpico. Con i suoi film ha fatto sorridere ma anche riflettere intere generazioni. Da oggi sarà anche uno dei nostri allenatori e, come lui stesso ha detto, continuerà a far parte della nostra grande famiglia. Tra meno di due anni Roma ospiterà per la seconda volta nella sua storia i campionati del mondo di nuoto e lui sarà ancora insieme a noi per questa nuova, eccitante, avventura”.
La FIN ha una storia ultracentenaria. Le sue discipline contano oltre cinque milioni di praticanti,  millequattrocento società sportive affiliate e duemilacinquecento impianti. Il propulsore principale sono le società e il Presidente Barelli si è soffermato su questo aspetto.  “Sono proprio le società sportive che attraverso i sacrifici e la partecipazione ai progetti federali consentono al movimento natatorio italiano di superare, con la passione e un'attenta programmazione, tutte le difficoltà economico-logistiche e affermarsi in Europa e nel mondo con continuità”. Barelli ha aggiunto che “grazie all'impegno di tecnici e dirigenti sempre più competenti nella diffusione e nell'accrescimento dei giovani talenti delle discipline natatorie, il nuoto è diventato uno sport nazionale di base con oltre 5.000.000 di praticanti; numeri che sono motivo d'orgoglio e stimolo per continuare a lavorare affinché la cultura dell'acqua entri sempre più nelle famiglie italiane”.
 
L'UNIVERSO FIN - La realtà del nuoto in Italia è un universo che conta oltre 5.000.000 di praticanti, 1.400 società affiliate e più di 2.500 impianti natatori. La Federazione Italiana Nuoto (F.I.N.) governa ben sei discipline: Nuoto, Pallanuoto, Tuffi, Nuoto Sincronizzato, Nuoto in Acque Libere e Nuoto per Salvamento. Insieme all’attività agonistica e di vertice, svolge anche attività didattica, di formazione, promozione e propaganda e attraverso la Sezione Salvamento affianca gli Enti preposti nell’opera di prevenzione, soccorso acquatico e protezione civile.

I NUMERI DELLA FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO NELLA STAGIONE 2005/06
LA FIN E’ RICONOSCIUTA DA Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio. Ministero degli Interni Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile. Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio Nazionale per il servizio Civile. Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. Ministero della Giustizia – Dipartimento Giustizia Minorile. I NUMERI DELLA FIN Atleti Agonisti 85.321 Atleti Scuole Nuoto Federali 1.244.023 Tecnici 23.568 Ufficiali di gara 2.799 Dirigenti 13.418 Assistenti Bagnanti 65.347 Società Agonistiche 1.336 Scuole Nuoto Federali 383


Martedì, 23 Gennaio 2007

Coach Spencer Barelli premia Bud

L'attore napoletano riceverà domani a Roma dal Presidente della FIN il brevetto di allenatore di nuoto e pallanuoto. La cerimonia alle 15 nella Sala Rossa del Foro Italico

ROMA
Il Presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, consegna domani a Carlo Pedersoli il brevetto di allenatore di nuoto e pallanuoto. Il celebre attore napoletano, a tutti noto come Bud Spencer, è stato il primo nuotatore italiano ad infrangere il muro del minuto nei 100 stile libero (19 settembre 1950 - Salsomaggiore, 59.5), finalista olimpico a Melbourne '56 e azzurro del Settebello negli anni '50. La cerimonia si svolgerà domani pomeriggio, alle 15, nella Sala Rossa delle piscine del Foro Italico.
L’occasione d’incontro sarà propizia per ripercorrere insieme gli ultimi cinquant’anni della Federazione Italiana Nuoto attraverso le riflessioni, gli aneddoti e l’entusiasmo dell’amico e campione Carlo Pedersoli, ponte ideale tra le discipline acquatiche e il cinema, da sempre messaggero degli alti valori etico sportivi espressi dalla cultura dell’acqua, pioniere e promotore di un movimento che oggi conta, insieme ai grandi campioni, oltre 5.000.000 di praticanti, 1.400 società affiliate e più di 2.500 impianti natatori.