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Articoli filtrati per data: Agosto 2006 - FIN - Federazione Italiana Nuoto
Assenza di obblighi di contribuzione previdenziale per i compensi erogati a sportivi nell'ambito di prestazioni dilettantistiche

ROMA
In riferimento ai precedenti comunicati con i quali sono state fornite puntuali informazioni in ordine alla evoluzione della vicenda riguardante la reale portata applicativa delle norme introdotte dal decreto ministeriale del 15/5/2005 che ha previsto l'estensione della copertura ENPALS nei confronti dei soggetti impegnati nell'esercizio di attività sportive,
si informa che l' Ente Nazionale di Previdenza per i lavoratori dello spettacolo ha provveduto a diramare con Circolare n. 13 del 7/8/2006 delle precisazioni in merito alla natura delle somme percepite nell'esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche.
Con tale circolare, la cui pubblicazione era stata già annunciata con nostri comunicati del 21 e del 26 luglio u.s., l'ENPALS ha sostanzialmente accolto le tesi fortemente sostenute dalla nostra Federazione in ordine all'assenza di obblighi di contribuzione previdenziale per i compensi erogati a sportivi nell'ambito di prestazioni dilettantistiche.
In particolare, è pienamente accolto il principio della non assoggettamento a contribuzione previdenziale delle indennità, rimborsi forfetari, premi e compensi di cui alla lettera m) del comma 1 dell'art. 67 del TUIR erogate da associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute da CONI, da Federazioni Sportive, da Enti di Promozione ed iscritte all'apposito Registro tenuto dal CONI.
In aggiunta, accertata l'oggettiva difficoltà interpretativa della materia in questione, l'ENPALS ha previsto in ogni caso che le posizioni contributive pregresse di sportivi, comunque obbligati all'iscrizione all'Istituto previdenziale, potranno essere regolarizzate a condizione che le relative denunce siano presentate entro il 25 ottobre 2006 e il versamento dei contributi avvenga entro il 16 ottobre 2006.
Ciò premesso, si ritiene utile segnalare che la circolare dell'ENPALS contiene alcuni richiami normativi che potrebbero generare confusione; in particolare, vengono indicate le norme che distinguono l'attività di tipo professionale dalle prestazioni di tipo occasionale.
Il problema nasce dal fatto che detti riferimenti normativi, così come riportati in circolare, potrebbero essere utilizzati non per distinguere le attività di tipo professionale da quelle di carattere occasionali ma per confutare la natura di "redditi diversi" nei confronti dei soggetti che svolgono attività sportiva dilettantistica a favore delle associazioni, società sportive ed enti sportivi.
Occorre rammentare che l'attività sportiva dilettantistica è posta per legge - in presenza dei richiamati presupposti di carattere oggettivo e soggettivo - tra i redditi diversi proprio perché la sua stessa natura esclude la possibilità di ricondurre dette prestazioni tra le attività professionistiche o di lavoro subordinato, ad eccezione - ovviamente - degli eventuali rapporti contrattuali diversamente regolati per volontà delle parti.
Si ritiene pertanto utile un intervento del CONI volto ad eliminare il pericolo di applicazioni distorte della circolare in sede di verifica.
 
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Lunedì, 07 Agosto 2006

Barelli ringrazia Napolitano

Il Presidente della FIN ha parlato personalmente con il Capo dello Stato dopo i complimenti ricevuti in merito agli esaltanti successi degli Europei di Budapest. A settembre gli azzurri al Quirinale

ROMA
Il Presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, a seguito di un colloquio con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ringraziato personalmente il Capo dello Stato delle parole di stima e d'elogio espresse nei confronti dell'intero movimento natatorio italiano dopo gli esaltanti successi degli azzurri ai Campionati Europei di nuoto di Budapest. In tal senso, Paolo Barelli ha sottolineato come il messaggio ricevuto è stato apprezzato da tutti gli atleti, i dirigenti e i tecnici protagonisti della avvincente spedizione azzurra, segno della sensibilità che il Presidente della Repubblica nutre nei confronti di tutte le discipline natatorie. A tal proposito, Il Capo dello Stato ha confermato che le medaglie conquistate hanno onorato lo sport italiano e premiato il sacrificio, la dedizione e lo spirito di squadra dell'intero movimento e che a settembre ha invitato ad un incontro ufficiale i protagonisti della rassegna continentale per salutarli e complimentarsi con loro.
 
Messaggio del Presidente della Repubblica:
"Gli straordinari successi conseguiti dalle atlete e dagli atleti italiani ai campionati europei di nuoto a Budapest, ci hanno regalato nuove splendide emozioni. Le medaglie conquistate onorano lo sport italiano e premiano il sacrificio, la dedizione e lo spirito di squadra di dirigenti, tecnici e atleti profuso nella rassegna continentale delle discipline natatorie. Le vostre vittorie costituiscono una utleriore testimonianza della grande vitalità dello sport italiano e, oltre a dare piena soddisfazione all'impegno della vostra Federazione, fanno ben sperare nella diffusione, sopratutto nelle giovani generazioni, dei più nobili valori dello sport. Con sentimenti di personale ammirazione per i risultati ottenuti, desidero congratularmi con i vincitori e formulare gli auguri più fervidi in vista delle prossime competizioni".
 
Giorgio Napolitano 






Argento e bronzo nei 400 misti di Marin e Boggiatto e nei 200 farfalla della Segat e Giacchetti. L'Italia chiude con 22 medaglie ma invoca giustizia per i torti subiti in vasca

BUDAPEST
Cinque ori, sei argenti, undici bronzi, un record europeo e dodici assoluti. L'Italia chiude la 28esima edizione dei Campionati Europei di Budapest con 22 medaglie. Risultato superiore alle attesa e orfano dei grandi numeri a cui il nuoto in acque libere ci ha abituati.
Il nostro medagliere è guidato dal nuoto con 5 ori, 6 argenti e 4 bronzi (migliore prestazione della storia); seguono i tuffi con quattro bronzi, il sincro con due e il fondo e gran fondo con uno.
Gli acuti che hanno abbassato il sipario sull'Isola Margherita sono di Luca Marin e Alessio Boggiatto e di Francesca Segat e Caterina Giacchetti, rispettivamente argento e bronzo nei 400 misti e nei 200 farfalla, ma resta grande marezza per la doppia squalifica che ha privato delle finali le staffette miste.
Il provvedimento adottato nei confronti della 4x100 femminile è di natura cronometrica, pertanto inconfutabile nonostante permanga il dubbio visivo. Valentina De Nardi e Chiara Boggiatto hanno cambiato con sei centesimi di anticipo, rendendo nullo il 4'07"20 ottenuto con Elena Gemo e Federica Pellegrini.
La staffetta maschile, invece, è stata squalificata per una presunta tripla gambata a delfino del ranista Alessandro Terrin in virata. Le immagini smentiscono chiaramente le decisioni del giudice di corsia, lo slovacco Tomas Babele, e del giudice di gara, la tedesca Andrea Thielenhaus, che così hanno privato gli Azzurri - Enrico Catalano, Rudy Goldin e Christian Galenda - del record italiano di 3'39"16 e del primo tempo complessivo. "Con una tripla gambata a delfino si arriva sino ai 25 metri - spiega il Ct Alberto Castagnetti - Non è possibile ricevere una spiegazione simile. E' paradossale. Inoltre le immagini dimostrano chiaramente che Terrin ha solo allineato le gambe e non ha sgambato. Pesi e misure non sono uguali per tutti. Le squalifiche di Facci e della 4x100 mista sono fiscali ed impari rispetto a quanto visto in vasca. La LEN mi ha detto che tutte le segnalazioni di squalifica dei giudici sono state accettate dalla giuria. Non è vero. Il giudice italiano, Paola Lezzerini, ne ha segnalate quattro e non sono state prese in considerazione". "Questa è un'altra ingiustizia - prosegue il ds delle Nazionali Gianfranco Saini - Ancora una volta, dopo l'imbarazzante decisione che ha sottratto l'oro a Loris Facci, la LEN ha dimostrato di non avere il controllo delle situazioni. Abbiamo contattato il Presidente Bartolo Consolo (peraltro ex Presidente della FIN, ndr). Ci ha risposto che al momento non si può intervenire e che bisogna cambiare le norme tecniche della FINA(di cui è Segretario Onorario, ndr). Ciò significa che anche lui è ostaggio dei regolamenti, delle decisioni di fatto: pensate quanto potere hanno i giudici in gare internazionali, peraltro eletti senza corsi riconosciuti se non in Italia. Siamo stati danneggiati da decisioni beffarde e inappellabili!".
Resta l'emozione a tinte forti delle ventidue medaglie, di cui ben quattro conquistate nella giornata di chiusura. Le farfalle italiane hanno ripreso a volare dopo un anno di transizione. Alle spalle della campionessa olimpica, mondiale ed europea in carica, la polacca Otylia Jedrejczak (2'07"09), ci sono Francesca Segat (2'08"96 con passaggi 29"53, 1'02"27, 1'35"42) e Caterina Giacchetti (2'09"01 con passaggi 29"76, 1'03"01, 1'35"97). "Mi sono allenata duramente per salire sul podio europeo - dichiara Francesca Segat, seconda in vasca corta ai mondiali di Shangai dell'aprile scorso e agli Europei del 2002 - L'argento mi ripaga di tutti gli sforzi compiuti. L'aspettavo da tanto e lo dedico a me stessa". Soddisfatta anche Caterina Giacchetti. "Per me è stata una stagione di grandi cambiamenti. Il trasferimento a Roma, il tesseramento per l'Aniene. Il bronzo mi conforta - continua l'Azzurra, quarta ai recenti Mondiali di Montreal e terza agli Europei in corta del 2004 - non pensavo di poter puntare al podio già qui. Desidero ringraziare Gianni Nagni (tecnico federale e dell'Aniene, ndr) per la pazienza che ha avuto nel seguirmi. Sono contenta. Preparare i Mondiali con una medaglia europea in bacheca è molto stimolante".
Sul podio dei 400 misti, così come a Madrid 2004, Luca Marin (4'14"15 con passaggi da 59"21, 2'01"91, 3'13"96) e Alessio Boggiatto (4'16"34 con passaggi da 58"82, 2'04"55, 3'16"31) dietro all'imprendibile Laszo Cseh (4'09"86), campione mondiale in carica. "Generalmente riesco a sottrarre 2/3 secondi al tempo delle eliminatorie (4'14"79, ndr), stavolta non ci sono riuscito e di conseguenza non posso essere contento per il riscontro cronometrico - racconta Marin, vice campione del mondo in carica - L'argento comunque era l'obiettivo della rassegna; Cseh è ancora troppo lontano, per lo più se trascinato dai suoi concittadini". Per Boggiatto, campione mondiale nel 2001 e d'Europa nel 2002, è il terzo podio continentale consecutivo. "Sono enormemente soddisfatto - spiega - Chiudo gli Europei con l'argento nei 200 misti e il bronzo nei 400. Va benissimo così, ora sotto coi Mondiali".
A 50 metri dal podio anche Alessia Filippi, seconda nei 400 sl fino a una vasca dalla conclusione, infine quarta. Alla reginetta della manifestazione, oro nei 400 misti e bronzo nei 200, non è bastato il record italiano col tempo di 4'08"43 (1'01"27, 2'04"16, 3'06"40) per centrare un'altra medaglia distante 30 centesimi. Quinta Roberta Panara nei 50 rana in 32"12, sesta Cristina Chiuso nei 50 sl in 25"32.
Dall'arena dei tuffi arrivano solo piazzamenti: seste Noemi Batki e Francesca Dallapè nel sincro tre metri con 274,83 punti; ottavo Francesco Dell'Uomo dalla piattaforma con 414,65 punti.
Chiusi i Campionati Europei di Budapest, domani gli Azzurri rientreranno in Italia. Prossimo appuntamento a Pesaro, casa di Re Magno, dal 9 al 13 agosto per i Campionati Italiani Assoluti Estivi di nuoto.
 
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foto deepblueye.com/scala

EUROPEI DI BUDAPEST RIEPILOGO RISULTATI E MEDAGLIE AZZURRE
RISULTATI NUOTO 7^ GIORNATA 50 stile libero F 6. Cristina Chiuso 25"32 50 rana F 5. Roberta Panara 32"12 200 farfalla F 2. Francesca Segat 2'08"96 3. Caterina Giacchetti 2'09"01 400 misti M 2. Luca Marin 4'14"15 3. Alessio Boggiatto 4'16"34 400 stile libero F 4. Alessia Filippi 4'08"43 R.I. precedente Alessia Filippi, 4'08"55 27/3/2006, Riccione Eliminate in batteria 4x100 mista F Italia - Squalificata* *cambio Boggiatto-Gemo irregolare 4x100 mista M Italia - Squalificata* *virata irregolare di Terrin RISULTATI TUFFI 6^ GIORNATA trampolino 3 m sincro F 6. Noemi Batki e Francesca Dallapè 274,83 piattaforma M 8. Francesco Dell'Uomo 414,65 LE MEDAGLIE ITALIANE A BUDAPEST Oro (5) Filippo Magnini nei 100 sl Alessia Filippi nei 400 misti Italia nella 4x100 sl maschile Alessandro Terrin nei 50 rana Italia nella 4x200 sl maschile Argento (6) Massimiliano Rosolino nei 400 sl Massimiliano Rosolino nei 200 sl Alessio Boggiatto nei 200 misti Paolo Bossini nei 200 rana Francesca Segat nei 200 farfalla Luca Marin nei 400 misti Bronzo (11) Simone Ercoli nella 5 Km Italsincro nella prova a squadre Italsincro nel libero combinato Maria Marconi dal trampolino 1m Christopher Sacchin dal trampolino 1m Filippo Magnini nei 200 sl Nicola e Tommaso Marconi nei 3m sincro Alessia Filippi nei 200 misti Francesco Dell'Uomo e Michele Benedetti nella piattaforma sincro Caterina Giacchetti nei 200 farfalla Alessio Boggiatto nei 400 misti Primati europei stabiliti dagli Azzurri (1) 4x200 sl M - Nazionale 7.09.60 Rosolino, Berbotto, Cassio, Magnini Primati italiani (12) 400 misti F - Alessia Filippi in 4.35.80 4x100 sl F - Nazionale 3.42.59 Chiuso, Segat, Zoccari, Pellegrini 4x100 sl M - Nazionale 3.15.23 Calvi, Galenda, Vismara, Magnini 200 farfalla M - Francesco Vespe 1.57.72 in batteria 1.57.57 in finale 200 misti F - Alessia Filippi 2.14.83 in semifinale 2.13.65 in finale 4x200 sl F - Nazionale 8.02.61 Filippi, Ricciardi, Zoccari, Pellegrini 50 rana M - Alessandro Terrin 27.48 50 sl F - Cristina Chiuso 25.18 in semifinale 4x200 sl M - Nazionale 7.09.60 Rosolino, Berbotto, Cassio, Magnini 400 sl F - Alessia Filippi in 4'08"43 Primati italiani cat. juniores 400 sl M - Federico Cobertaldo 3.48.56 1500 Sl M - Federico Cobertaldo 15.06.74

Francesco Passariello
Nostro Inviato

Rosolino e Magnini lanciano la 4x200 all'oro e sotto il record europeo. Terrin vince in ex aequo i 50 rana con Lisogor. Dell'Uomo e Benedetti di bronzo nel sincro piattaforma

BUDAPEST
Che staffetta! Che Terrin! L'Italia nuota tra i campioni, conquista altri due ori e loda Massimiliano Rosolino, alla 49esima medaglia internazionale della carriera che bagna col record europeo.
E' un'Italnuoto che vince, che diverte, che piace, che inebria. Come la staffetta 4x200 stile libero che non solo si è confermata campione europea, ma che ha anche limato il record continentale fino al 7'09"60. Massimiliano Rosolino (1'47"16 in prima frazione), David Berbotto (1'47"87), Nicola Cassio (1'47"56) e Filippo Magnini (1'47"01) hanno lasciato a oltre due secondi la Gran Bretagna di Simon Burnett (7'11"63). Lontanissima la Grecia che ha estromesso dal podio la Francia (7'16"67 contro 7'18"10). "Le staffette sono il metro di giudizio di una squadra, di un movimento - spiega entusiasta il Ct Alberto Castagnetti - Aver vinto nello stile libero ed essere in corsa per il podio della mista rappresenta il valore del lavoro svolto. Siamo molto soddisfatti. Il programma federale e la collaborazione delle Società e dei Tecnici assicurano prospettive molto interessanti e un ricambio continuo che ci permetterà di restare nell'elite del nuoto mondiale per molto tempo".
Magnini è alla quarta medaglia degli Europei di Budapest (oro nei 4x100, 4x200 e 100 sl, bronzo nei 200 sl) e domani andrà a caccia della quinta con la staffetta mista , Rosolino alla terza (oro nella 4x200, argento nei 200 e 400 sl). "Sono il Rosolino della terza generazione - afferma sorridente l'olimpionico - Cercavo una conferma cronometrica e l'ho ricevuta. L'adrenalina, il divertimento che provo nel nuotare sono i segreti della mia longevità atletica. Essere un nuotatore maturo è bellissimo: ti permette di gestire lo sforzo, l'allenamento, di conoscere le reazioni alle gare, al lavoro. Non vedo l'ora che arrivi l'Olimpiade, sarà la mia quarta ma ho ancora fame di medaglie come se fossi alla vigilia di Atlanta 1996".
Il Leone Rosolino e il Sovrano Magnini hanno trasciato al successo la staffetta, ma in precedenza il nuoto italiano aveva già vissuto un momento atteso da anni. Dopo Domenico Fioravanti e Davide Rummolo, la nostra rana non ha più solo una coppia di duecentisti come Paolo Bossini e Loris Facci, ma anche un cinquantista da titolo europeo: Alessandro Terrin.
Il 21enne veneziano di Dolo, tesserato per le Fiamme Gialle e allenato da Andrea Palloni, lo stesso tecnico di Alessia Filippi, ha eguagliato - in tutti i sensi - la sua paura: oro in ex aequo con Oleg Lisogor in 27"48 battendo il record italiano che Domenico Fioravanti aveva  timbrato ai Mondiali di Fukuoka con il bronzo in 27"72.
In una finale con tre campioni mondiali al via - il britannico James Gibson, il russo Roman Sloudnov (primo atleta della storia a scendere sotto il minuto nei 100) e proprio l'ucraino Lisogor - Terrin ha guadagnato in partenza e condotto la gara sino agli ultimi metri quando ha rischiato di perdere il primato per un arrivo tentennante. "Che bello toccare per primi - racconta Terrin, per tutti "Ciccio" - è una sensazione di gioia pazzesca. Avevo percepito che Lisogor mi temeva e per questo mi sentivo più motivato del solito; ma vincere l'oro in una finale così prestigiosa rappresenta la realizzazione di un sogno bambinesco. Sto provando una gioia che non riesco a definire: non sono abituato a vincere oltre i confini italiani, però forse me lo merito. Perse le Olimpiadi di Atene, mi sono trasferito a Roma. Con Palloni ho lasciato 12 chili in palestra, ho imparato ad allenarmi con continuità, sono diventato un professionista. Nuoto circa 60 chilometri a settimana; sono felice e ho una consapevolezza: il 27"48 non può valere 1'01 sui 100. Ora intensificheremo gli allenamenti sulla distanza olimpica. Ai Giochi di Pechino arriverò come campione d'Europa, non posso rischiare la brutta figura".
Intanto il Ct Alberto Castagnetti gongola e stila un bilancio superlativo: "Rosolino è il leone, l'esempio, il divo. Sale sui blocchi sempre per vincere, a prescindere dagli altri, che si chiamino Thorpe, Hackett, Phelps o van den Hoogenband. Magnini invece ha dimostrato nei 100 di saper vincere anche in difficoltà e con le staffette di essere un uomo squadra. Abbiamo molte personalità forti in Nazionale, in ascesa come Alessandro Terrin, Paolo Bossini, Loris Facci, Alessia Fillipi, Francesca Segat, Caterina Giacchetti e Chiara Boggiato, o già affermate come i veterani Alessio Boggiatto, Emiliano Brembilla e Cristina Chiuso e i giovani Federica Pellegrini e Luca Marin. Tutto il movimento sta crescendo.. Le Olimpiadi di Pechino sono vicine, ci arriveremo da protagonisti".
Intanto dall'arena dei tuffi arriva il podio che non ti aspetti. La medaglia di famiglia con Francesco Dell'Uomo e Michele Benedetti, cugino diretto dei fratelli Marconi, che conquistano il bronzo nel sincro piattaforma con 435,12 punti. Record e prima medaglia europea della specialità. Meglio di loro solo i russi Dmitry Dobroskok e Gleb Galperin (469,38) e i tedeschi Sasha Klein ed Heiko Meyer (447,96). "Abbiamo disputato una gara splendida - racconta il piattaformista Dell'Uomo che domani sarà protagonista nella prova individuale - Al penultimo tuffo eravamo nove punti sotto il personale. Il triplo e mezzo rovesciato ci ha lanciato sul podio e al record". Concorde Benedetti: "L'ultimo tuffo è stato decisivo. L'avevamo sbagliato in mattinata e subito riprovato in vista della finale. Ora dobbiamo preparare al meglio i Mondiali che qualificano alle Olimpiadi. Vogliamo esserci". Quarta, invece, Tania Cagnotto nel trampolino con 313,90 punti, sei punti meno dell'ungherese Nora Barta.
Domani si chiude la 28esima edizione dell'Europeo di Budapest. L'Italia è a quota diciotto medaglie. Il bersaglio delle venti può essere centrato.
 
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EUROPEI DI BUDAPEST RIEPILOGO RISULTATI E MEDAGLIE AZZURRE
RISULTATI NUOTO 6^ GIORNATA 50 rana F - semifinali 6. Roberta Panara 32"09 qualificata 100 farfalla M - Finale 7. Rudy Goldin 53"26 8. Mattia Nalesso 53"32 200 dorso M - Finale 8. Mattia Aversa 2'01"05 200 farfalla F - semifinali 2. Francesca Segat 2'09"22 qualificata 7. Caterina Giacchetti 2'09"72 qualificata 50 rana M - Finale 1. Alessandro Terrin 27"48* R.I. qualificato precedente Domenico Fioravanti 27"72, 29/7/2001, Fukuoka * ex aequo con Oleg Lisogor 50 stile libero F - semifinali 5. Cristina Chiuso 25"18 R.I. qualificata precedente Cristina Chiuso, 25"25, 28/3/2006 Riccione 4x200 stile libero M - Finale 1. Italia 7'09"60 R.E. Rosolino, Berbotto, Cassio, Magnini. precedente Italia (Brembilla, Pelliciari, Beccari, Rosolino) 7'10"86, 27/7/01 Fukuoka Eliminati in batteria 50 stile libero M 24. Lorenzo Vismara 23"04 30. Alessandro Calvi 23"23 RISULTATI TUFFI QUINTA GIORNATA trampolino 3 metri F 4. Tania Cagnotto 313.90 uscita alle eliminatorie 19. Francesca Dallapè 216.25 piattaforma sincro M 3. Michele Benedetti e Francesco Dell'Uomo 435.12 LE MEDAGLIE ITALIANE A BUDAPEST Oro (5) Filippo Magnini nei 100 sl Alessia Filippi nei 400 misti Italia nella 4x100 sl maschile Alessandro Terrin nei 50 rana Italia nella 4x200 sl maschile Argento (4) Massimiliano Rosolino nei 400 sl Massimiliano Rosolino nei 200 sl Alessio Boggiatto nei 200 misti Paolo Bossini nei 200 rana Bronzo (9) Simone Ercoli nella 5 Km Italsincro nella prova a squadre Italsincro nel libero combinato Maria Marconi dal trampolino 1 m Christopher Sacchin dal trampolino 1m Filippo Magnini nei 200 sl Nicola e Tommaso Marconi nei 3m sincro Alessia Filippi nei 200 misti Francesco Dell'Uomo e Michele Benedetti nella piattaforma sincro

Francesco Passariello
Nostro Inviato

Rosolino e Magnini lanciano la 4x200 all'oro e sotto il record europeo. Terrin vince in ex aequo i 50 rana con Lisogor. Dell'Uomo e Benedetti di bronzo nel sincro piattaforma

BUDAPEST
Che staffetta! Che Terrin! L'Italia nuota tra i campioni, conquista altri due ori e loda Massimiliano Rosolino, alla 49esima medaglia internazionale della carriera che bagna col record europeo.
E' un'Italnuoto che vince, che diverte, che piace, che inebria. Come la staffetta 4x200 stile libero che non solo si è confermata campione europea, ma che ha anche limato il record continentale fino al 7'09"60. Massimiliano Rosolino (1'47"16 in prima frazione), David Berbotto (1'47"87), Nicola Cassio (1'47"56) e Filippo Magnini (1'47"01) hanno lasciato a oltre due secondi la Gran Bretagna di Simon Burnett (7'11"63). Lontanissima la Grecia che ha estromesso dal podio la Francia (7'16"67 contro 7'18"10). "Le staffette sono il metro di giudizio di una squadra, di un movimento - spiega entusiasta il Ct Alberto Castagnetti - Aver vinto nello stile libero ed essere in corsa per il podio della mista rappresenta il valore del lavoro svolto. Siamo molto soddisfatti. Il programma federale e la collaborazione delle Società e dei Tecnici assicurano prospettive molto interessanti e un ricambio continuo che ci permetterà di restare nell'elite del nuoto mondiale per molto tempo".
Magnini è alla quarta medaglia degli Europei di Budapest (oro nei 4x100, 4x200 e 100 sl, bronzo nei 200 sl) e domani andrà a caccia della quinta con la staffetta mista , Rosolino alla terza (oro nella 4x200, argento nei 200 e 400 sl). "Sono il Rosolino della terza generazione - afferma sorridente l'olimpionico - Cercavo una conferma cronometrica e l'ho ricevuta. L'adrenalina, il divertimento che provo nel nuotare sono i segreti della mia longevità atletica. Essere un nuotatore maturo è bellissimo: ti permette di gestire lo sforzo, l'allenamento, di conoscere le reazioni alle gare, al lavoro. Non vedo l'ora che arrivi l'Olimpiade, sarà la mia quarta ma ho ancora fame di medaglie come se fossi alla vigilia di Atlanta 1996".
Il Leone Rosolino e il Sovrano Magnini hanno trasciato al successo la staffetta, ma in precedenza il nuoto italiano aveva già vissuto un momento atteso da anni. Dopo Domenico Fioravanti e Davide Rummolo, la nostra rana non ha più solo una coppia di duecentisti come Paolo Bossini e Loris Facci, ma anche un cinquantista da titolo europeo: Alessandro Terrin.
Il 21enne veneziano di Dolo, tesserato per le Fiamme Gialle e allenato da Andrea Palloni, lo stesso tecnico di Alessia Filippi, ha eguagliato - in tutti i sensi - la sua paura: oro in ex aequo con Oleg Lisogor in 27"48 battendo il record italiano che Domenico Fioravanti aveva  timbrato ai Mondiali di Fukuoka con il bronzo in 27"72.
In una finale con tre campioni mondiali al via - il britannico James Gibson, il russo Roman Sloudnov (primo atleta della storia a scendere sotto il minuto nei 100) e proprio l'ucraino Lisogor - Terrin ha guadagnato in partenza e condotto la gara sino agli ultimi metri quando ha rischiato di perdere il primato per un arrivo tentennante. "Che bello toccare per primi - racconta Terrin, per tutti "Ciccio" - è una sensazione di gioia pazzesca. Avevo percepito che Lisogor mi temeva e per questo mi sentivo più motivato del solito; ma vincere l'oro in una finale così prestigiosa rappresenta la realizzazione di un sogno bambinesco. Sto provando una gioia che non riesco a definire: non sono abituato a vincere oltre i confini italiani, però forse me lo merito. Perse le Olimpiadi di Atene, mi sono trasferito a Roma. Con Palloni ho lasciato 12 chili in palestra, ho imparato ad allenarmi con continuità, sono diventato un professionista. Nuoto circa 60 chilometri a settimana; sono felice e ho una consapevolezza: il 27"48 non può valere 1'01 sui 100. Ora intensificheremo gli allenamenti sulla distanza olimpica. Ai Giochi di Pechino arriverò come campione d'Europa, non posso rischiare la brutta figura".
Intanto il Ct Alberto Castagnetti gongola e stila un bilancio superlativo: "Rosolino è il leone, l'esempio, il divo. Sale sui blocchi sempre per vincere, a prescindere dagli altri, che si chiamino Thorpe, Hackett, Phelps o van den Hoogenband. Magnini invece ha dimostrato nei 100 di saper vincere anche in difficoltà e con le staffette di essere un uomo squadra. Abbiamo molte personalità forti in Nazionale, in ascesa come Alessandro Terrin, Paolo Bossini, Loris Facci, Alessia Fillipi, Francesca Segat, Caterina Giacchetti e Chiara Boggiato, o già affermate come i veterani Alessio Boggiatto, Emiliano Brembilla e Cristina Chiuso e i giovani Federica Pellegrini e Luca Marin. Tutto il movimento sta crescendo.. Le Olimpiadi di Pechino sono vicine, ci arriveremo da protagonisti".
Intanto dall'arena dei tuffi arriva il podio che non ti aspetti. La medaglia di famiglia con Francesco Dell'Uomo e Michele Benedetti, cugino diretto dei fratelli Marconi, che conquistano il bronzo nel sincro piattaforma con 435,12 punti. Record e prima medaglia europea della specialità. Meglio di loro solo i russi Dmitry Dobroskok e Gleb Galperin (469,38) e i tedeschi Sasha Klein ed Heiko Meyer (447,96). "Abbiamo disputato una gara splendida - racconta il piattaformista Dell'Uomo che domani sarà protagonista nella prova individuale - Al penultimo tuffo eravamo nove punti sotto il personale. Il triplo e mezzo rovesciato ci ha lanciato sul podio e al record". Concorde Benedetti: "L'ultimo tuffo è stato decisivo. L'avevamo sbagliato in mattinata e subito riprovato in vista della finale. Ora dobbiamo preparare al meglio i Mondiali che qualificano alle Olimpiadi. Vogliamo esserci". Quarta, invece, Tania Cagnotto nel trampolino con 313,90 punti, sei punti meno dell'ungherese Nora Barta.
Domani si chiude la 28esima edizione dell'Europeo di Budapest. L'Italia è a quota diciotto medaglie. Il bersaglio delle venti può essere centrato.
 
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EUROPEI DI BUDAPEST RIEPILOGO RISULTATI E MEDAGLIE AZZURRE
RISULTATI NUOTO 6^ GIORNATA 50 rana F - semifinali 6. Roberta Panara 32"09 qualificata 100 farfalla M - Finale 7. Rudy Goldin 53"26 8. Mattia Nalesso 53"32 200 dorso M - Finale 8. Mattia Aversa 2'01"05 200 farfalla F - semifinali 2. Francesca Segat 2'09"22 qualificata 7. Caterina Giacchetti 2'09"72 qualificata 50 rana M - Finale 1. Alessandro Terrin 27"48* R.I. qualificato precedente Domenico Fioravanti 27"72, 29/7/2001, Fukuoka * ex aequo con Oleg Lisogor 50 stile libero F - semifinali 5. Cristina Chiuso 25"18 R.I. qualificata precedente Cristina Chiuso, 25"25, 28/3/2006 Riccione 4x200 stile libero M - Finale 1. Italia 7'09"60 R.E. Rosolino, Berbotto, Cassio, Magnini. precedente Italia (Brembilla, Pelliciari, Beccari, Rosolino) 7'10"86, 27/7/01 Fukuoka Eliminati in batteria 50 stile libero M 24. Lorenzo Vismara 23"04 30. Alessandro Calvi 23"23 RISULTATI TUFFI QUINTA GIORNATA trampolino 3 metri F 4. Tania Cagnotto 313.90 uscita alle eliminatorie 19. Francesca Dallapè 216.25 piattaforma sincro M 3. Michele Benedetti e Francesco Dell'Uomo 435.12 LE MEDAGLIE ITALIANE A BUDAPEST Oro (5) Filippo Magnini nei 100 sl Alessia Filippi nei 400 misti Italia nella 4x100 sl maschile Alessandro Terrin nei 50 rana Italia nella 4x200 sl maschile Argento (4) Massimiliano Rosolino nei 400 sl Massimiliano Rosolino nei 200 sl Alessio Boggiatto nei 200 misti Paolo Bossini nei 200 rana Bronzo (9) Simone Ercoli nella 5 Km Italsincro nella prova a squadre Italsincro nel libero combinato Maria Marconi dal trampolino 1 m Christopher Sacchin dal trampolino 1m Filippo Magnini nei 200 sl Nicola e Tommaso Marconi nei 3m sincro Alessia Filippi nei 200 misti Francesco Dell'Uomo e Michele Benedetti nella piattaforma sincro

Francesco Passariello
Nostro Inviato

Magnini vince i 100 in 48"79 davanti a Nystrand e van den Hoogenband. La Federazione rivendica l'oro di Facci nei 200 rana. Il Presidente Barelli:" Decisione superficiale. Ha toccato con due mani!"

BUDAPEST
Giornata di gloria. Giornata di rabbia. Re Magno non abdica. Vince i 100 stile libero e illumina la 28esima edizione dei Campionati Europei macchiata, però, dal clamoroso errore commesso ieri: la squalifica di Loris Facci nei 200 rana priva di senso.
Magnini fin dalla vigilia aveva dichiarato di puntare solo ed esclusivamente all'oro ma, con il bicampione olimpico e primatista mondiale Pieter van den Hoogenband alla porta, l'impresa
è da considerare eccezionale. Oltretutto si sa, confermarsi è sempre più difficile, soprattutto se si tratta della terza volta.
Il feeling di Filippo Magnini con i 100 stile libero nasce ai Mondiali di Barcellona 2003 col sesto posto nella 4x100. L'esplosione l'anno dopo, proprio agli Europei di Madrid, col successo sul campione in carica, guarda caso l'olandese VDH, in 48"87; quarto tempo mai nuotato agli Europei reso poi irrisorio ai Mondiali con la finale più veloce della storia e il titolo iridato in 48"12. Nell'occasione van den Hoogenband non c'era, bloccato da una serie di infortuni alla schiena.
Qui il rientro. Il gran duello. La scintilla si accende nei 200 stile libero con l'olandese (unico a battere l'australiano Ian Thorpe, peraltro alle Olimpiadi di Sydney) che si impone in 1'45"65 sull'immancabile Massimiliano Rosolino (1'47"02) e su Magnini (1'47"57) che conferma il
bronzo del 2004. Poi, finalmente, i 100. I due giocano a nascondersi ma le semifinali danno già un'indicazione veritiera: Magnini è l'unico a scendere sotto i 49". La finale è una lunga sofferenza. Lo stacco dai blocchi di Pippo è il più lento degli otto; al passaggio è settimo in 23"82. Avanti lo svedese Stefan Nystrand, il frandese Frederick Bousquet e,
ovviamente, van den Hoogenband. Tutto si decide negli ultimi 50. Magnini viene fuori ma, passato VDH, Nystrand è ancora avanti. Per recuperare si scompone, dà tutto quello che ha di gambe e ce la fa solo al tocco: 48"79 contro il 48"91 dello svedese e il 48"93 di van den
Hoogenband. Oro. Ancora oro dopo gli Europei e i Mondiali. Il regno di Pippo è salvo, ma che sofferenza.
"Il re sono ancora io", dichiara con soddisfazione Magnini che poi racconta come i 200 stile libero ne abbiano condizionato la prestazione. "L'avevo detto alla vigilia - spiega - se avessi nuotato il mio tempo non ce ne sarebbe stato per nessuno e forse così sarebbe stato se non avessi disputato due volte i 200 in poche ore. Dopo il 47"62 lanciato in staffetta sapevo di valere il 48"2, 48"3. Invece la fatica per il bronzo dei 200 si è fatta sentire soprattutto negli ultimi metri. Ho vinto soffrendo, aggrappandomi alla volontà, alla determinazione. Era troppo importante confermarsi, lanciare un messaggio a tutti in vista di Mondiali e Olimpiadi". Ora le due staffette. "Mi piacerebbe chiudere gli Europei con cinque medaglie - conclude Magnini, già oro anche con la 4x100 - Con il mio allenatore Claudio Rossetto abbiamo deciso di disputare più gare possibile per esplorare la reazione del fisico al carico: ho ancora 4x200 e 4x100 mista, peccato per il nubifragio che ha posticipato le semifinali a poche ore dalla finali dei 200 sl altrimenti avrei potuto anche disputare i 50. Ai Mondiali sarà diverso. L'obiettivo primario restano i 100 e senza rischiare". 
Purtroppo la gioia per il successo di Filippo Magnini si mischia alla rabbia per l'oro negato a Loris Facci nei 200 rana. Le immagini televisive hanno eliminato ogni dubbio: la vittoria era regolare, senza la presunta virata a una mano che ne ha prodotto la squalifica. Una beffa della quale la Federazione ha chiesto spiegazione alla LEN ricevendo una risposta imbarazzata: "Le regole della Federation Internationale de Natation non
permettono di modificare l'assegnazione delle medaglie seppur aveste ragione. La prova televisiva non è ammessa e il giudice ci ha confermato di aver visto l'infrazione". Una squalifica scandalosa che nega a Facci, autore del miglior tempo dei 200 rana sia in semifinale (2'12"01) sia in finale (2'11"91), un oro stravinto.
Rigettato il ricorso per la decisione del giudice di corsia, la portoghese Ana Patacas; rigettato il successivo appello da una giuria composta dall'altro portoghese Victor Nogueira, dal britannico Alan Clarkson,
dal norvegese Sven Folvik e dal lussemburghese Nory Kruchten; alla Federazione non resta che esprimere con fermezza il proprio dissenso, la propria rabbia. "Il regolamento deve essere cambiato - afferma con vigore il Presidente Paolo Barelli - Non è possibile che un giudice
di qualsivoglia nazione, magari senza tradizione né storia, possa sottrarre una medaglia con una decisione priva di fondamento. Un ricorso deve essere esaminato con attenzione, il nostro è stato valutato con pressapochismo. Il Presidente della LEN, Bartolo Consolo, mi
aveva assicurato che avrebbero esaminato il caso in appello con grande attenzione, invece dopo pochi minuti la pratica era già chiusa e la medaglia d'oro al collo del polacco Slawomir Kuczko. Considero questa velocità di analisi una mancanza di riguardo nei confronti di una Federazione da sempre vicina alla LEN e da sempre al centro del
movimento natatorio mondiale. Probabilmente - continua Barelli - non abbiamo lo stesso peso politico di altre federazioni. Altrimenti non capisco perché non sono stati squalificati altri atleti che nelle gare a rana hanno sgambato a delfino, o Laszlo Cseh autore di
un'evidente falsa partenza".
Di casi storici, inoltre, ce ne sono tantissimi: basti pensare al titolo mondiale conquistato nei 200 farfalla dalla polacca Otylia Jedrejczak nonostante abbia toccato a una mano (esclusa dal podio Caterina Giacchetti, quarta), oppure l'oro olimpico di Kosuke Kitajima
nuotato con un 200 rana delfinato. Solo l'olimpionico Aaron Peirsol è riuscito a fermare i Giochi di Sydney per cancellare la squalifica nei 200 dorso per una subacquea oltre i 15 metri, poi rientrata con la prova video. "Si vede che gli Stati Uniti contano molto più di noi - continua Barelli - Resta tanta rabbia ed amarezza. Le immagini televisive mostrano
chiaramente che Facci ha virato ai 150 metri toccando con due mani. Non capisco come sia possibile che nell'era della tecnologia si squalifichi un atleta che vince un oro europeo senza neanche consultare un monitor di servizio! Facci, la Federnuoto e l'intero movimento
natatorio italiano hanno subito un grave torto. Per noi il campione europeo dei 200 rana è Loris Facci. Sarà premiato  ai Campionati Italiani di Pesaro con l'assegno di 10.000 euro destinato a tutte le medaglie d'oro di Budapest. Restano la solidarietà delle altre federazioni, le immagini televisive che ci danno ragione e la rabbia per aver subito un
torto di una gravità enorme".
Oltre all'oro di Magnini e al caso Facci, la giornata ha regalato anche altre pillole di emozioni tra cui il quarto posto di Federico Colbertaldo nei 1500 in 15'04"06 (record juniores), il sesto posto di Christian Galenda nei 100 sl in 49"41, il quinto e sesto posto di Francesca Segat ed Elena Gemo nei 100 farfalla in 59"23 e 59"44.
Pochi sussulti, invece, dall'arena dei tuffi dove Brenda Spaziani e Valentina Marocchi si sono piazzate quarte nel sincro piattaforma nonostante il record di punti (295,32), e Nicola Marconi e Massimiliano Mazzucchi hanno ottenuto rispettivamente il settimo (409) e nono posto (397) nel trampolino 3 metri.
 
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EUROPEI DI BUDAPEST RISULTATI AZZURRI E RIEPILOGO MEDAGLIE
1500 stile libero M - Finale R.I. Emiliano Brembilla, 14'58"65, 24/8/1997, Siviglia 4. Federico Colbertaldo p.p. RNJ 15.04.06 200 stile libero F - semifinale R.I. Federica Pellegrini, 1'57"92, 10/4/2005, Riccione 13. Flavia Zoccari p.p. 2.01.31 eliminata Federica Pellegrini ha rinunciato 100 farfalla M - semifinali R.I. Mattia Nalesso, 52"77, 7/8/2005, Pesaro 5. Rudy Goldin p.p. 53.11 qualificato 6. Mattia Nalesso 53.17 qualificato 100 stile libero M - Finale R.I. Filippo Magnini, 48"12, 18/7/2005, Montreal 1. Filippo Magnini 48.79 6. Christian Galenda 49.41 50 dorso F - semifinale R.I. Elena Gemo, 29"18, 27/3/2006, Riccione 11. Elena Gemo 29.47 eliminata 16. Valentina De Nardi 29.72 eliminata 200 dorso M - semifinale R.I. Emanuele Merisi, 1'57"70, 8/3/1996, Livorno 7. Luca Marin 2.00.69 qualificato 8. Mattia Aversa 2.01.15 qualificato 100 farfalla F - Finale R.I. Ambra Migliori, 59"11, 30/6/2004, Pesaro 5. Francesca Segat 59.23 6. Elena Gemo 59.44 50 rana M - semifinale R.I. Domenico Fioravanti, 27"72, 27/9/2001, Fukuoka 2. Alessandro Terrin 27.77 qualificato eliminati in batteria 200 dorso M Enrico Catalano DNS 200 stile libero F Alessia Filippi DNS RIEPILOGO 4^ GIORNATA TUFFI Piattaforma sincro F 4. Brenda Spaziani/Valentina Marocchi 295,32 Trampolino 3 mt M 7. Nicola Marconi 409,00 9. Massimiliano Mazzucchi 397,00 LE MEDAGLIE ITALIANE A BUDAPEST Oro (3) Filippo Magnini nei 100 sl Alessia Filippi nei 400 misti Italia nella 4x100 sl maschile Argento (4) Massimiliano Rosolino nei 400 sl Massimiliano Rosolino nei 200 sl Alessio Boggiatto nei 200 misti Paolo Bossini nei 200 rana Bronzo (8) Simone Ercoli nella 5 Km Italsincro nella prova a squadre Italsincro nel libero combinato Maria Marconi dal trampolino 1 m Christopher Sacchin dal trampolino 1m Filippo Magnini nei 200 sl Nicola e Tommaso Marconi nei 3m sincro Alessia Filippi nei 200 misti

Francesco Passariello
Nostro Inviato

Bronzo della Filippi nei 200 misti e dei fratelli Marconi nel sincro trampolino tre metri. Cadono altri tre record italiani. Cagnotto e Marocchi senza medaglia dalla piattaforma

BUDAPEST
Continua a crescere il medagliere italiano agli Europei di Budapest. Protagonisti nuoto e tuffi, ma non solo con i soliti noti.
Le aspettative non hanno tradito: Paolo Bossini ha conquistato l'argento nei 200 rana che aveva vinto a Madrid in 2'12"35, Alessia Filippi il bronzo negli inediti 200 misti col record italiano di 2'13"75, mentre Tommaso e Nicola Marconi, campioni uscenti, sono saliti sull'ultimo gradino del podio nel sincro trampolino 3 metri. Fin qui tutto secondo pronostici.
Le sorprese cominciano al mattino con Federico Cobertaldo che si qualifica alla finale dei 1500 col secondo tempo complessivo e primato juniores di 15'06"74; poi continuano nel pomeriggio con Francesca Segat ed Elena Gemo ammesse alla finale dei 100 farfalla col primato personale di 59"17 e 59"40, con Francesco Vespe che chiude quinto la finale dei 200 farfalla abbassando il primato italiano fino a 1'57"57 (27"09, 57"10, 1'27"45) e con la staffetta 4x200 sl, anch'essa quinta con il record italiano in 8'02"61 (frazioni di Alessia Filippi 2'00"55, Simona Ricciardi 2'02"60, Flavia Zoccari 1'59"94, Federica Pellegrini 1'59"52).
Peccato per la squalifica che ha zittito la gioia di Loris Facci. Il 22enne torinese di San Mauro, tesserato per la RN Torino e allenato da Fulvio Albanese, che ama il cinema, la discoteca e si diletta a giocare a pallone, aveva compiuto un exploit da vertigini vincendo i 200 rana in 2'11"91 con un'irrefrenabile progressione negli ultimi 50 metri. La gioia però è durata pochi secondi, il tempo di essere squalificato per aver virato a 150 metri con una sola mano. "Resta un gran tempo", sottolinea il Ct Alberto Castagnetti, "e la consapevolezza di avere un gruppo di ranisti di altissimo livello".
Facci abbassa la testa e va a smaltire la delusione nella vasca di riscaldamento, poi concede un triste commento: "Se sono stato squalificato non dubito della buona fede del giudice. Da quella virata di certo non ho tratto beneficio, ma sono una spinta inferiore. Resta l'amarezza per una medaglia che avevo a lungo sognato. Anche se non sarà mai ufficializzata, la sentirò comunque mia per sempre".
Intanto Bossini prova ad esultare, ma resta un po' di difficoltà nel commentare un argento che sa di bronzo. "Finalmente ho voltato le spalle alla sfortuna - racconta - Dopo l'oro di Madrid, il quarto posto alle Olimpiadi di Atene e il successo agli Europei in vasca corta di Vienna 2004, avevo preparato un gran Mondiale. Invece a due settimane da Montreal è iniziato il mio calvario. Durante il collegiale di rifinitura a Boca Raton sono stato operato d'urgenza per un'appendicite subacuta. Saltati i Mondiali, ho ripreso ad allenarmi ma dovevo smaltire 13 chili e non ci riuscivo. Solo dopo qualche mese ho capito perché: intolleranza alimentare. Per un periodo ho mangiato esclusivamente riso e petto di pollo. In un mese ero in peso forma, ma completamente spossato. E' stato difficile ricostruire la base da cui volevo partite. Gradulamente sono tornati anche i risultati con il bronzo agli Europei in corta di Trieste e il decimo posto ai Mondiali di Shanghai. L'argento è un nuovo inizio verso i Mondiali da vivere da protagonista". Bossini ha chiuso in 2'12"35 (30"28, 1'04"22, 1'38"24), a 23 centesimi dal polacco Slawomir Kuczko. Loris Facci era a oltre mezzo secondi. "Mi spiace molto per Facci, ma in Europa i giudici sono molto fiscali - conclude - sarebbe stata la prima medaglia della sua carriera, invece resta tanta amarezza. Pensavo fosse stato squalificato per gambata a delfino; la virata a una mano rende ancora più difficile smaltire la rabbia".
Tre obiettivi centrati in due gare per Alessia Filippi. La 19enne romana, già oro nei 400 misti, ha conquistato un inedito bronzo nei 200 misti portando tra semifinale e finale il record italiano da 2'15"71 a 2'13"75; dopo un'ora è tornata sui blocchi con Simona Ricciardi, Flavia Zoccari e Federica Pellegrini per il quinto posto con la 4x200 e il primato italiano di 8'02"61. Battuti due precedenti che risalivano addirittura alle Olimpiadi di Sydney! "Sono tanto stanca quanto contenta - commenta la Filippi - Nei 200 misti avevo solo raccolto un 21esimo posto alle Olimpiadi di Atene e un bronzo ai Giochi del Mediterraneo. Risultati irrilevanti per un'atleta di alto livello". Molto diversi dalla prestazione che ha consentito alla Filippi di estromettere dal podio la campionessa olimpica, mondiale ed europea in carica, l'ucraina Yana Klochkova, quarta in 2'14"89. Avanti alla Filippi (passaggi 30"08, 1'03"27, 1'43"33) solo la francese Laure Manaudou in 2'12"69 (28"72, 1'02"12, 1'41"63) e la polacca Katarzyna Baranowska in 2'13"36 (28"84, 1'02"51, 1'41"63). "Aver escluso dal podio la Klochkova è un grande onore, un risultato prestigioso - conclude la Filippi - Ora ho due giorni per riposare prima dei 400 stile libero. Li affronterò senza pressioni, con la consapevolezza di non essere tra le favorite. Il record della staffetta invece dimostra come sia cresciuto collettivamente il movimento femminile. Non ci siamo solo io, Federica Pellegrini, Francesca Segat e Chiara Boggiatto, ma un gruppo giovane con tanta voglia di lavorare e vincere".
Continua ad essere ricca di medaglie anche l'arena dei tuffi. Dopo il bronzo di Maria Marconi e Christopher Sacchin dal trampolino 1 metro, Nicola e Tommaso Marconi si uniscono alla festa di famiglia con il terzo posto nel sincro trampolino 3 metri con 394,68 punti. Strettissimo il podio con tedeschi Tobias Schellenberg e Andreas Wels d'oro a 403,86 punti e i russi Yury Kunakov e Dmistri Sautin d'argento a 401,46 punti. "Resta un pizzico di rammarico per il penultimo tuffi - racconta Nicola - Dieci punti in più erano alla nostra portata e di conseguenza la conferma del titolo di Madrid 2004".
Nicola Marconi, il più maturo della famiglia con 28 anni da compiere il prossimo 12 novembre, è alla settima medaglia continentale. Il primo podio europeo risale al bronzo di Siviglia 1997 in coppia con Donald Miranda nel sincro tre metri. Solo a Helsiki, nel 2000, non è riuscito a salire sul podio. "Dopo aver sbagliato il penultimo tuffo da coefficiente 3.4 l'incubo era il riproporsi del quarto . Per fortuna io e Tommaso abbiamo avuto la forza di reagire mentre altre due coppie hanno sbagliato". Per Tommaso, 24enne dottore in scienze della comunicazione, è invece il terzo podio europeo, sempre col fratello Nicola. "Eravamo convinti di poter ripetere l'impresa di Madrid, ma per come abbiamo sbagliato il penultimo tuffo avremmo potuto anche uscire dal podio. Il bronzo è un risultato da considerare molto positivo anche se 7 punti di distanza dalla coppia tedesca sono davvero pochi per non recriminare". Poco da recriminare, invece, per Tania Cagnotto e Valentina Marocchi che non hanno difeso l'oro e il bronzo conquistati dalla piattaforma a Madrid. La Marocchi, sporcando i tuffi all'indietro, si è piazzata quinta con 303,65 punti. Nona Tania Cagnotto, che ha sbagliato due tuffi e ne ha sporcato un terzo, con 292,50 punti. La gara, posticipata di 30 minuti per il consueto acquazzone pomeridiano, è stata vinta dal'ucraina Iulia Prokopchuk con 338 punti.
Domani è la giornata dei 100 sl. Tutto è incentrato sul duello tra il campione mondiale ed europeo Filippo Magnini (pers. 48"12) e il campione olimpico e primatista mondiale Pieter van den Hoogenband (record 47"84), ma attenzione a Francesca Segat ed Elena Gemo nella finale dei 100 farfalla, al sincro piattaforma con Brenda Spaziani e Valentina Marocchi bronzo uscente e al trampolino 3 metri con Nicola Marconi e Massimiliano Mazzucchi.
 
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EUROPEI DI BUDAPEST RISULTATI AZZURRI E RIEPILOGO MEDAGLIE
RISULTATI NUOTO 4^ GIORNATA 200 misti F - Finale 3. Alessia Filippi R.I. 2.13.75 precedente in semifinale 2.14.83, precedente, 2'15"71, apparteneva a Federica Biscia ed è datato 18 settembre 2000, nel corso delle Olimpiadi di Sydney. 100 stlie libero - semifinali 1. Filippo Magnini 48.91 Q 6. Christian Galenda 49.30 Q 100 farfalla F - semifinali 6. Francesca Segat p.p. 59.17 Q 8. Elena Gemo p.p. 59.40 Q 200 ranna - Finale 2. Paolo Bossini 2.12.35 Loris Facci squalificato per virata irregolare 200 farfalla M - Finale 5. Francesco Vespe R.I. 1.57.57 record italiano in batteria 1.57.72 prec. 1'58"20 di Christian Galenda il 23/7/2001 a Fukuoka 4x200 stle libero - Finale 5. Italia (Filippi, Ricciardi, Zoccari, Pellegrini) R.I. 8.02.61; precedente Italia (Parise, Vianini, Striase, Goffi) 8.04.68, 20/9/2000 a Sydney eliminati in batteria 200 rana F 22. Chiara Boggiatto 2.35.92 100 sl M 22. Mauro Gallo 50.26 28. Alessandro Calvi 50.48 100 farfalla F 15. Ambra Migliori 1.00.43 21. Caterina Giacchetti 1.01.01 RISULTATI TUFFI 3^ GIORNATA Trampolino 3 metri sincro M 3. Nicola e Tommaso Marconi 394.68 Piattaforma F 5. Valentina Marocchi 303.65 9. Tania Cagnotto 292.50 LE MEDAGLIE ITALIANE A BUDAPEST Oro (2) Alessia Filippi nei 400 misti Italia nella 4x100 sl maschile Argento (4) Massimiliano Rosolino nei 400 sl Massimiliano Rosolino nei 200 sl Alessio Boggiatto nei 200 misti Paolo Bossini nei 200 rana Bronzo (8) Simone Ercoli nella 5 Km Italsincro nella prova a squadre Italsincro nel libero combinato Maria Marconi dal trampolino 1 m Christopher Sacchin dal trampolino 1m Filippo Magnini nei 200 sl Nicola e Tommaso Marconi nei 3m sincro Alessia Filippi nei 200 misti

Francesco Passariello
Nostro Inviato

Rosolino e Magnini alle spalle di van den Hoogenband nei 200 sl. Boggiatto d'argento nei 200 misti e Sacchin di bronzo nel trampolino 1 metro. Cadono anche due record italiani

BUDAPEST
Due argenti. Due bronzi. Due record italiani. Un primato personale. Medaglie e promesse. L'ottava giornata degli Europei di Budapest volta pagina con i podi di Massimiliano Rosolino, Alessio Boggiatto, Filippo Magnini e Christopher Sacchin e con Loris Facci e Paolo Bossini autori dei migliori due tempi nei 200 rana (2'12"01 primato personale e 2'12"33), e Francesco Vespe e Alessia Filippi in finale col record italiano dei 200 farfalla (1'57"72) e 200 misti (2'14"83).
Il primo urlo di giornata è di Christopher Sacchin. Inatteso, per il terzo posto dal trampolino 1 metro che bissa quello di Maria Marconi. Eliminato in semifinale Nicola Marconi (oro a Berlino, argento a Madrid), il 23enne bolzanino dei carabinieri, che suona la batteria e ama i custom, disputa la finale "senza niente da perdere e con la consapevolezza di aver lavorato bene tutta la stagione". Sacchin chiude con 415,70 punti alle spalle del campione in carica, il finlandese Joona Puhakka (425,00), e ad appena nove decimi dal russo Alexander Dobroskok. "Sono molto soddisfatto, non trovo aggettivi per definire la gioia che provo - racconta - Ho migliorato il record personale di 20 punti e conquistato la prima medaglia assoluta dopo l'oro agli Europei juniores di Brasschat 1998. Superata la semifinale, ho affrontato la finale sereno; questo mi ha permesso di dedicare più attenzione ai particolari, alla pulizia del gesto. Forse anche l'argento era possibile, ma preferisco non pensarci. La medaglia compensa due anni impiegati a guarire dalla pubalgia e a dimenticare lo scivolone sul trampolino al Grand Prix di Rostock che mi ha costretto ad un lungo stop intaccando la mia sicurezza". In semifinale Sacchin elimina proprio Nicola Marconi, quarto a circa 7 punti dal compagno. "Nicola ha aperto il nuovo ciclo dei tuffi italiani, ormai competitivi in tutte le specialità e rappresentati da una Nazionale compatta e protesa al sacrificio comune pur di raggiungere gli obiettivi. Lui è il nostro punto di riferimento. Ora ha i tre metri e il sincro. Sarà protagonista - conclude - poi prepareremo i tre metri in vista delle Olimpiadi di Pechino".
Dall'arena dei tuffi alla vasca del nuoto le emozioni non cambiano. L'attesa per i 200 stile libero è premiata dalla seconda finale più veloce degli Europei. Due dei protagonisti ne hanno scritto la storia degli ultimi dieci anni - gli olimpionici Pieter van den Hoogenband e Massimiliano Rosolino - il terzo è il campione mondiale Filippo Magnini. Si impone l'olandese volante in 1'45"65 (sempre in testa con passaggi da 24"79, 51"11, 1'18"16) che conquista il quarto oro in cinque edizioni. Argento a Rosolino che nuota il tempo più veloce della sua carriera agli Europei toccando in 1'47"02 (25'40"52"48, 1'20"12), ricorda di essere stato l'unico atleta capace di battere VDH con l'oro di Helsinki 2000 (l'anno magico delle Olimpiadi di Sydney!) e sale ancora sul podio dopo l'argento di Siviglia 1997, e i bronzi di Istanbul 1999, Berlino 2002 e Madrid 2004. Al terzo posto si conferma Magnini in 1'47"57 (25"30, 52"58, 1'20"84), terzo tempo da lui mai nuotato in attesa dei 100.
"Sono felice ma non appagato - sottolinea Rosolino, primatista italiano della distanza con l'1'46"60 che gli valse il bronzo olimpico -  Io sono nato coi 200. A Vienna, nel 1995, conquistai il bronzo nella 4x200, avevo appena 17 anni ed era la prima medaglia assoluta della carriera. Nei 200 ho esordito alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 col sesto posto, ho vinto la prima medaglia agli Europei di Siviglia 1997 (argento, ndr) e ai Mondiali di Perth (argento, ndr). Tutta la mia carriera è legata ai 200 sl. Nonostante abbia vinto il titolo olimpico nei 200 misti, resta la gara a cui sono più affezionato". Come dimostra l'1'47"02 dopo dieci anni dal primo acuto internazionale. "Ho raggiunto un equilibrio che mi trasmette forza e convinzione - continua - Lo devo alla certezza dell'allenamento, al costante confronto con Magnini. Io sono più resistente, lui ha una maggiore velocità di base. Ci compensiamo e aiutiamo a vicenda. Terminate le gare individuali, ora bisogna difendere l'oro conquistato a Madrid con la staffetta 4x200. Poi - conclude - ci dedicheremo ai Mondiali di Melbourne, crocevia determinante verso le Olimpiadi di Pechino. L'obiettivo è il 3'43 sui 400 e l'1'45 sui 200; ma potrei anche decidere di dedicarmi soprattutto a una delle due gare".
Il bronzo di Filippo Magnini invece accresce ancora di più l'attesa per la sfida dei 100 con van den Hoogenband, due volte campione olimpico e primatista mondiale in 47"84. "I 200 mi hanno trasmesso maggiore fiducia in vista dei 100 - racconta il campione del mondo - Oggi ho nuotato il mio terzo tempo di sempre, van den Hoogenband invece ha toccato quasi due secondi oltre il pesonale. Le riflessioni inducono all'ottimismo, anche perché fin dall'inizio degli Europei sono totalmente proteso verso la mia gara. La sento molto e il centesimo grazie al quale ho preceduto sul podio il britannico David Carry mi fa sentire vicino anche la dea bendata. Considerando che nell'ultimo mese ho preparato solo i 100, e che nei 200 la resistenza di Rosolino e van den Hoogenband è stata risolutiva, non posso che essere estremamente soddisfatto".
Così come Alessio Boggiatto che nei 200 misti si inchina solo al vice campione del mondo, il mito dell'Isola Margherita, Laszo Cseh. L'ungherese di Budapest si impone col record dei campionati in 1'58"17 (24"82, 53"81, 1'29"08); per Boggiatto, già argento a Berlino, 2'00"14 (26"60, 57"68, 1'32"20). "Sapevo che a dorso avrei perso il contatto con Cseh - racconta l'ex campione mondiale dei 400 - Infatti ai 200 metri ero a più di cinque secondi, poi però ho nuotato le frazioni a rana e stile libero come preparato e ho recuperato chiudendo con un ritardo accetabile. Ora aspetto il duello di domenica sui 400. Un altro bel podio mi renderebbe felice".
Domani previste altre emozioni con il campione in carica Paolo Bossini e Loris Facci nella finale dei 200 rana in corsia 5 e 4, con Alessia Filippi contro le olimpioniche Yana Klochkova e Laure Manaudou, e nei tuffi con i fratelli Nicola e Tommaso Marconi nel sincro tre metri e Tania Cagnotto e Valentina Marocchi dalla piattaforma che cercheranno di difendere i titoli di Madrid 2004.
   
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foto deepblueeye.com/scala

EUROPEI DI BUDAPEST RISULTATI AZZURRI E RIEPILOGO MEDAGLIE
RISULTATI NUOTO 3^ GIORNATA 200 rana M - semifinale 1. Loris Facci 2'12"01 (p.p.) qualificato 2. Paolo Bossini 2'12"33 qualificato 200 misti F - semifinale 6. Alessia Filippi 2'14"83 RI qualificata prec. 2'15"71 di Federica Biscia il 18/9/2000 a Sydney 200 sl M - finale 2. Massimiliano Rosolino 1'47"02 3. Filippo Magnini 1'47"57 100 rana F - finale 8. Chiara Boggiatto 1'09"47 200 farfalla M - semifinale 8. Francesco Vespe 1'57"93 qualificato (nelle batterie 1'57"72 RI; prec. 1'58"20 di Christian Galenda il 23/7/2001 a Fukuoka) 200 misti M - finale 2. Alessio Boggiatto 2'00"14 100 dorso F - semifinale 14. Valentina De Nardi 1'03"42 eliminata Eliminati in batteria 100 dorso F 20. Elena Gemo 1.03.98 200 misti F Livia Travaglini DNS 50 dorso M 18. Enrico Catalano 26"46 RISULTATI TUFFI 2^ GIORNATA Trampolino 1 metro M - finale 3. Christopher Sacchin 415.70 Eliminato in semifinale 4. Nicola Marconi 363.35 LE MEDAGLIE ITALIANE A BUDAPEST Oro (2) Alessia Filippi nei 400 misti Italia nella 4x100 sl maschile Argento (3) Massimiliano Rosolino nei 400 sl Massimiliano Rosolino nei 200 sl Alessio Boggiatto nei 200 misti Bronzo (6) Simone Ercoli nella 5 Km Italsincro nella prova a squadre Italsincro nel libero combinato Maria Marconi dal trampolino 1 mt Christopher Sacchin dal trampolino 1mt Filippo Magnini nei 200 sl

Francesco Passariello
Nostro Inviato

Bronzo dal trampolino 1 metro "dopo due anni di infortuni e sacrifici". Rimandate per pioggia le semifinali dei 200 stile libero con Magnini, Rosolino e van den Hoogenband. Gemo settima nei 50 farfalla

BUDAPEST
Il giorno di Maria Marconi. L'aspettava da due anni, forse più, da quando una fastidiosa e ancora non dimenticata ernia del disco ne aveva condizionato il rendimento. Aveva conquistato il bronzo in coppia con Tania Cagnotto nel sincro trampolino agli Europei di Berlino 2002. Allora non aveva neanche 18 anni, ma aveva già vinto tutto il possibile agli europei juniores ed era salita sul podio dei mondiali di categoria. Sembrava il trampolino verso una luminosa carriera nella scia dei fratelli Nicola e Tommaso. Invece è arrivato l'infortunio, cercato di camuffare solo con la determinazione, la voglia di arrivare, ma senza risultati. Così dopo i Mondiali di Barcellona chiusi oltre il 20esimo posto, l'Europeo di Madrid senza acuti e l'Olimpiade di Atene persa per strada, ecco il primo agosto 2006, il giorno della svolta, un giorno che vale il bronzo nel trampolino 1 metro agli Europei di Budapest, un giorno da festeggiare con un'esplosione di lacrimoni tra le braccia del maestro Domenico Rinaldi. "Dopo i voti per l'ultimo tuffo, capito che avrei conquistato il bronzo, sono scoppiata in lacrime tra le braccia di Domenico - racconta la Marconi - La medaglia non rappresenta solo il punto più alto della mia carriera, ma è una rivincita nei confronti degli infortuni, del destino che mi ha provato, al quale ho dimostrato la voglia di continuare a essere una tuffatrice di alto livello quando ormai erano in pochi a crederlo. Desidero ringraziare la mia famiglia, lo staff della nazionale, gli amici. Tutti quelli che mi hanno sostenuto in questi due anni difficili. Grazie. Questo bronzo l'abbiamo vinto insieme".
Alla vigilia delle gara, l'obiettivo della Marconi era la qualificazione alla finale, ma "dopo le semifinali ho capito che potevo ambire al podio - racconta sorridendo - Per l'occasione ho smaltato di nero le unghie delle mani e di un bianco leggero quelle dei piedi: ormai è un rito, da quando al Grand Prix di Roma ho capito che avrei potuto recitare un ruolo da protagonista in Ungheria".
La "pazzerella", come ama definirsi, è stata protagonista in tutto, anche nel rendersi difficile la strada verso il podio. In finale ha sbagliato il secondo tuffo, il doppio e mezzo avanti carpiato. "Un errore reiterato - spiega la romana tesserata per le Fiamme Gialle e per la SS Lazio, tifosa  di Totti e amante dei suoi cinque tatuaggi - Avevo già sbagliato in allenamento, toccando il trampolino coi piedi, e nelle eliminatorie. In quel momento avrei potuto mollare, invece ho cercato di isolarmi, di concentrarmi e di ricominciare come se il tuffo precedente fosse stato perfetto".
Determinazione, coraggio, volontà. "Sì, in questa medaglia c'è tutta la fatica degli ultimi due anni. E' una soddisfazione enorme. Ha ragione Tania Cagnotto: conquistare una medaglia nel sincro è bello, ma nelle prove individuali è meglio. Ora posso dirlo anche io".
Il bronzo di Maria Marconi apre le gare continentali dei tuffi; il nuoto saluta già la seconda giornata anche se incompleta. All'appello della sessione pomeridiana mancano le semifinali più attese, quelle con Filippo Magnini, Massimiliano Rosolino e l'olandese Pieter van den Hoogenbdand in vasca. Già, perché come tre giorni fa una pioggia torrenziale si è abbattuta sull'Isola margherita per ore, costringendo gli organizzatori a rimandare le semifinali dei 200 sl al termine della sessione mattutina di domani.
In precedenza Elena Gemo non era riuscita a migliorare nella finale dei 50 farfalla il tempo qualificazione piazzandosi settima in 27"05 (oro e argento alle svedesi Therese Alshammar e Anna Karin Kammerling in 26"06 e 26"23).
Qualificati alle finali di domani, invece, i fratelli Boggiatto: Chiara nei 100 rana (settima in 1'08"94) e Alessio nei 200 misti (secondo tempo in 2'01"01 alle spalle della stella di casa Laszlo Cseh in 2'00"79).
 
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foto deepblueeye.com/scala


EUROPEI DI BUDAPEST RISULTATI AZZURRI E RIEPILOGO MEDAGLIE
RISULTATI NUOTO 2^ GIORNATA 50 farfalla F - finale 7. Elena Gemo 27.05 100 rana F - semifinale 7. Chiara Boggiatto 1.08.94 qualificata 200 misti M - semifinale 2. Alessio Boggiatto 2.01.01 qualificato 12. Leonardo Tumiotto 2.03.35 eliminato Eliminati in batteria 200 misti M 17. Nicola Febbraro 2'04"43 200 sl M 10. David Berbotto 1'49"09 800 sl F 20. Elisa Pasini 8'59"13 RISULTATI TUFFI 1^ GIORNATA Trampolino 1 metro F - finale 1. Anna Lindberg (Sve) 291,90 2. Ditte Kotzian (Ger) 279,30 3. Maria Marconi 267,35 Uscita alle eliminatorie 14. Noemi Batki 197.95 punti LE MEDAGLIE ITALIANE A BUDAPEST Oro (2) Alessia Filippi nei 400 misti Italia nella 4x100 sl maschile Argento (1) Massimiliano Rosolino nei 400 sl Bronzo (4) Simone Ercoli nella 5 Km Italsincro nella prova a squadre Italsincro nel libero combinato Maria Marconi dal trampolino 1 mt

Francesco Passariello
Nostro Inviato