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Articoli filtrati per data: Novembre 2006 - FIN - Federazione Italiana Nuoto
Giovedì, 30 Novembre 2006

Bud Spencer in FIN

Il Presidente Barelli: "Insieme per continuare a crescere e diffondere la cultura dell'acqua". Pedersoli: "Noi eravamo dei pionieri, oggi la Federnuoto segue un movimento di oltre 5.000.000 di praticanti"

ROMA
Lo sapevate che Bud Spencer è stato il primo nuotatore italiano a infrangere il muro del minuto nei 100 stile libero (59.5 il 19 set 1950 a Salsomaggiore)? Allora era più conosciuto come Carlo Pedersoli, partecipava alle Olimpiadi di Helsinki nel 1952 e di Melbourne nel 1956 con personali sui 100 stile libero intorno ai 58 secondi e giocava a pallanuoto nella Lazio, con cui conquistò lo scudetto nel 1956.
Oggi il primatista italiano dei 100 stile libero, centroboa della Lazio e Star del mondo dello spettacolo, già testimonial della Federnuoto dal 2004, ha incontrato a Roma il Presidente Paolo Barelli "per definire il ruolo aggregante che svolgerà nei prossimi meeting organizzati dalla Federazione Italiana Nuoto e continuare a coltivare direttamente la passione smisurata che ha per gli sport acquatici. Per la FIN - continua Barelli - è un onore ricordare i titoli di Pedersoli e continuare a promuovere, anche grazie al suo nome, la cultura dell'acqua".
Un onore che Pedersoli considera un dovere. "Ricordo che ai Mondiali di Roma '94, dopo il successo del Settebello, andai negli spogliatoi per estendere i complimenti ai campioni - racconta Carlo Pedersoli -  Gli dissi: "congratulazioni signorine". Tutti mi coprirono di abbracci ma mi chiesero il perché di "signorine". "Beh - gli risposi - noi giocavamo in sette, voi siete quasi il doppio!". Lo sport negli ultimi cinquant'anni è cambiato moltissimo, il nuoto in particolare. Noi eravamo dei pionieri, oggi sono più di 5.000.000 i praticanti in piscina; la diffusione delle scuole nuoto, della cultura dell'acqua e dell'agonismo sono equivalenti e seguiti dalla Federazione nei minimi dettagli. Ai miei tempi - continua Pedersoli - nuotavo uno/due chilometri al giorno, non avevamo nulla, se non un costume, un allenatore col fischietto, una panca e qualche peso in palestra".
Nuoto e pallanuoto, due discipline a cui ha legato la sua vita. "Lo sport mi ha reso uomo, lo studio mi ha arricchito culturalmente, lo spettacolo mi ha fatto conoscere al mondo - conclude Pedersoli - La pallanuoto mi ha insegnato il rispetto dell'avversario, delle regole, il sacrificio. Una volta giocavamo in sette, le rose erano composte al massimo da nove giocatori, ma già era un'eccezione. Impossibile un paragone con la pallanuoto attuale, con squadre da 20 giocatori, giovanili, televisione, radio. Una crescita importante alla quale desidero contribuire al fianco della Federazione Italiana Nuoto e al Presidente Barelli, anche in vista dei Mondiali di Roma 2009 che porranno la città e il Paese al centro dello sport mondiale".

LA SCHEDA DI CARLO PEDERSOLI - ALIAS BUD SPENCER
Carlo Pedersoli (alias, Bud Spencer) nasce a Napoli il 31 ottobre 1929. E’ un celebre attore italiano, particolarmente noto per i suoi film in coppia con Mario Girotti (alias, Terence Hill) ed un ex-nuotatore, più volte campione italiano a rana e stile libero. Già da piccolo si appassiona a diversi sport e in particolare al nuoto, per il quale dimostra una grande predisposizione. Nel 1937 diventa membro di un club locale di nuoto e vince alcuni premi. Successivamente si trasferisce con la famiglia prima a Roma, dove si distingue come ranista nelle Categorie Giovanili, e poi in Venezuela. Torna in Italia verso la fine degli anni '40, dopo essere stato tesserato dalla S.S. Lazio Nuoto, e diventa campione italiano di nuoto a rana nelle categorie giovanili (1945). Nel frattempo riprende gli studi iscrivendosi nuovamente all'Università di Roma, alla facoltà di Giurisprudenza. Viene anche notato dall'ambiente cinematografico nel quale il suo esordio, quasi casuale, avviene con la grande produzione hollywoodiana “Quo Vadis?”, dove interpreta una guardia dell'impero romano. Contemporaneamente gareggia per i colori italiani alle Olimpiadi di Helsinki 1952, sia come membro del team di nuoto che di pallanuoto. Dopo i Giochi Olimpici, insieme ad altri promettenti atleti, viene invitato alla Yale University e trascorre alcuni mesi negli Stati Uniti. Nel settembre del 1953 esordisce nel ruolo di centroboa nella Nazionale Italiana di Pallanuoto, e con cinque gol contribuisce alla vittoria dell’Italia contro la Spagna. Nel 1956 vince il Campionato di Pallanuoto con la S.S. Lazio, segnando due reti nell'incontro decisivo contro il Camogli. Due anni dopo, alle Olimpiadi di Melbourne del 1956, riesce a ottenere un buon undicesimo posto nei 100 stile libero. E’ il primo italiano ad infrangere la barriera del minuto netto, titolo che deterrà fino alla fine della sua carriera. Nonostante i numerosi impegni, sportivi e non, Carlo consegue la Laurea in Legge. Nel 1958 lascia l’Italia e per un anno lavora a un progetto della Panamericana, la strada che attualmente collega Panama a Buenos Aires. Nel 1959 torna in Patria e si dedica alla composizione di colonne sonore, ottenendo un contratto con la RCA. Nel 1960 sposa Maria Amato, figlia di un grande produttore cinematografico. Riluttante al cinema, continua ad occuparsi di musica fino al 1967, quando prende il via la sua carriera. In quell’ anno Giuseppe Colizzi, suo vecchio amico, gli offre una parte in un film e, dopo qualche esitazione, Carlo accetta. Sul set conosce il suo partner di lavoro, un giovane attore con all’attivo varie pellicole, ma in ruoli secondari e sconosciuto al grande pubblico: è Mario Girotti, suo futuro inseparabile compagno, meglio noto come Terence Hill. Il film “Dio perdona... io no!” è la prima pellicola della coppia, diventata poi nel tempo inossidabile per questo genere di produzioni. Le due star nelle presentazioni in locandina decidono di cambiare i propri nomi, considerati “troppo italiani” per fare colpo a livello internazionale, per rendere più credibili le opere e i personaggi interpretati. Gli pseudonimi che li renderanno celebri sono, rispettivamente, quelli di “Bud Spencer” e di “Terence Hill”. Negli anni seguenti la coppia gira numerosi film assieme, soprattutto del genere spaghetti-western. Parallelamente al cinema, Pedersoli porta avanti le sue passioni fra le quali anche quella del volo: nel 1975 infatti consegue la licenza di pilota di elicottero per l'Italia, la Svizzera e gli Stati Uniti. Da ricordare è anche il suo amore per la musica: nel 1977 scrive alcune canzoni per “Lo chiamavano Bulldozer”, delle quali una viene da lui stesso interpretata durante il film. Negli ultimi anni, Carlo dimostra ampiamente le sue qualità di attore drammatico, dedicandosi anche a film impegnati come il recente “Cantando dietro i paraventi” (2003) di Ermanno Olmi. Nel 1979 riceve il premio Jupiter come star più popolare in Germania. Nel 2004 diventa testimonial della Federazione Italiana Nuoto, presieduta dal Senatore Paolo Barelli. Nel 2005 il Comune di Civitavecchia gli attribuisce il Caimano d'Oro “per la sua carriera di nuotatore, e per essere rimasto sempre vicino a questo sport anche quando è diventato un attore affermato e conosciuto in tutto il mondo”.


Martedì, 28 Novembre 2006

Roma 2009 Anzio approdo Mondiale

Il Presidente Barelli e il Sindaco De Angelis d'accordo sul coinvolgimento della città laziale nel progetto dei 13esimi Campionati del mondo. Oggi il primo incontro in FIN

ROMA
Il Presidente della Fin, Paolo Barelli ha incontrato oggi a Roma il Sindaco di Anzio, Candido De Angelis, per concordare l'inserimento di Anzio tra le città della provincia di Roma che ospiteranno i Campionati Mondiali del 2009. La partecipazione di Anzio al progetto "Roma 2009" prevede il potenziamento dell'attuale piscina coperta da 50 metri, che già rappresenta un punto di riferimento importante delle attività nazionali della Fin. 
"La società Anzio Nuoto e Pallanuoto e l'Amministrazione Comunale - ha sottolineato il Presidente federale Barelli - sono da sempre impegnate nel progetto di valorizzazione delle discipline acquatiche con particolare riferimento alla pallanuoto. Il Sindaco De Angelis da nuotatore e pallanuotista e da grande appassionato di sport ha una conoscenza profonda della materia. La volontà di contribuire alla valorizzazione del Campionato del Mondo, supportato con determinazione dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio, va considerato come un fatto positivo per il successo della manifestazione che coinvolgerà oltre 170 Nazioni". 





Barelli, Malagò, Diacetti, Rivera e l'Assessore Coscia presentano in Campidoglio il concorso rivolto alle scuole medie della città. In Giuria Verdone e Marcuzzi. Testimonial Fioravanti, Filippi e Silipo

ROMA
"Cercasi Mascotte disperatamente". Il Presidente del Comitato Organizzatore di Roma 2009, Giovanni Malagò, ha presentato presso la Sala delle Bandiere, in Campidoglio, il concorso per la realizzazione della Mascotte dei Mondiali di Nuoto.
Coadiuvato dal Direttore Generale, Roberto Diacetti, dal Presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, dall'Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Roma, Maria Coscia, e dal Consulente del Sindaco per lo Sport, Gianni Rivera, Malagò ha illustrato il Concorso destinato agli studenti di tutti gli Istituti di Istruzione Secondaria di Primo grado di Roma e ne ha spiegato le peculiarità. "La presentazione del Concorso dedicato agli studenti delle scuole medie romane ci consente di coinvolgere direttamente la città nella creazione di un evento dalla duplice finalità: sportiva e sociale - sottolinea il Presidente Giovanni Malagò - In tal senso abbiamo stretto anche un accordo con Telethon. Vogliamo rubare l'attenzione della città con largo anticipo sulla manifestazione".
Molteplici le iniziative collaterali al Concorso, tra cui il materiale merchandising di Roma 2009 e 5.000 euro destinati all’Istituto di provenienza del disegno, per il miglioramento delle strutture sportive scolastiche, una Mostra itinerante e la creazione di un cartone animato. "I ragazzi potranno inviarci i disegni entro il 20 dicembre - aggiunge il Direttore Generale Roberto Diacetti - A gennaio l'idea vincente sarà trasformata nella mascotte di Roma 2009 che sarà presentata al Parlamento europeo nel mese di febbraio e ai Mondiali di Melbourne di marzo. Ci siamo rivolti alle scuole medie della città perché proprio i ragazzi di quella fascia d'età saranno i protagonisti dello sport del domani e, quindi, dei Mondiali di Roma".
D'accordo il Consulente del Sindaco per lo Sport Gianni Rivera, che ha seguito tutto l'iter della candidatura di Roma per organizzare i Mondiali del 2009, e l'Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche, Maria Coscia. "Posso affermare di aver seguito Roma 2009 sin da quando era solo un'idea - ricorda Gianni Rivera - Si è affermata attraverso i sacrifici e l'impegno di Governo, Comune, FIN e Coni e ad idee innovative e di grande partecipazione. Il Concorso della mascotte rivolta agli studenti delle scuole medie di Roma rientra in queste peculiarità: conferma la città centro della manifestazione con i suoi rappresentanti più giovani, il nostro futuro". D'accordo Maria Coscia: "Grazie a questa iniziativa le attività sportive giovanili avranno un'ulteriore spinta e i ragazzi l'occasione di partecipare attivamente ad un evento fondamentale per la crescita della città".
La Giuria del Concorso è affidata a tre romani doc, ideale ponte tra Città, Sport e Spettacolo: Presidente Carlo Verdone, membri Alessia Marcuzzi e Luca Albanese, Direttore Creativo dell’Agenzia di Comunicazione Saatchi & Saatchi. "Sono molto curioso di valutare i disegni - ha commentato Carlo Verdone - Mi affascina pensare che la mascotte di Roma 2009 nascerà dall'idea di un giovane romano e non da una grande struttura di marketing. I ragazzi possono dare indicazioni sorprendenti". "Abbiamo già cancellato tutti gli impegni natalizi per tuffarci tra 50.000 disegni - fa eco Alessia Marcuzzi - Non sarà facile compiere la scelta giusta, ma di sicuro divertente. Una grande idea, una grande sfida".
Alla Giuria sono affiancati i testimonial del Concorso, accompagnati nell'occasione dal Presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli: Domenico Fioravanti, oro olimpico nei 100 e 200 rana ai Giochi di Sydney 2000, Alessia Filippi, campionessa europea in carica dei 400 misti, e Carlo Silipo, ex capitano del Settebello con cui ha vinto tutto. "Giuria scegli bene - invoca Alessia Filippi - Spero di essere protagonista ai Mondiali di Roma e, magari, tatuare la mascotte". Come fecero Carlo Silipo, ex campione olimpico, mondiale ed europeo, ai Mondiali di Roma 1994, e Domenico Fioravanti alle Olimpiadi di Sydney 2000. "Una tartaruga che porterò sempre con me - ricorda Carlo Silipo - A Roma chiusi un ciclo straordinario di tre anni memorabili per la pallanuoto italiana". "Porto i cerchi olimpici sul braccio - racconta Domenico Fioravanti - Per un atleta la medaglia olimpica è un sogno, conquistarla merita un ricordo indelebile. Sono onorato di essere testimonial dei Mondiali di Roma 2009 e contento che il Comitato abbia investito sui ragazzi. Loro rappresentano il futuro dello sport e questa iniziativa li avvicinerà ancora di più alle piscine e al nostro bellissimo mondo".
Un mondo che è la missione della Federazione Italiana Nuoto, come ricorda il Presidente Paolo Barelli. "Il Mondiali di Roma 2009 è un evento di eccezionale importanza grazie al quale miglioreremo  l'impiantistica della città e lasceremo un'eredità permanente alla città - conclude  Paolo Barelli - Si tratta di un'occasione irripetibile sotto il profilo socio-sportivo, i cui benefici interesseranno tutto il territorio nazionale e Roma in particolare. L'imponente esposizione mediatica pre e post evento e gli interventi infrastrutturali che riguarderanno Roma, il suo hinterland e tutte le città italiane coinvolte direttamente o indirettamente dal Mondiale, sono garanzia di crescita per l'intero movimento e per il Paese. Insieme al Comitato Organizzatore e al Comune ci stiamo impegnando affinché il Mondiale sia un evento sportivo che entri nel cuore dei romani e dell'Italia intera, che sia esempio per il futuro e porti lustro a tutto il Paese".





Mercoledì, 22 Novembre 2006

Mondiali Roma 2009 Cercasi Mascotte

Veltroni, Barelli e Malagò domani presentano in Campidoglio il concorso rivolto alle scuole medie della città. Testimonial Fioravanti e Filippi. Giuria con Verdone, Marcuzzi e il direttore della Saatchi & Saatchi, Albanese

ROMA
"Cercasi Mascotte Disperatamente". Domani, alle 15, presso la Sala delle Bandiere, in Campidoglio, è in programma la conferenza stampa di presentazione del Concorso per la realizzazione della Mascotte di Roma 2009, 13esima edizione dei Campionati Mondiali di nuoto, pallanuoto, tuffi, nuoto sincronizzato e nuoto in acque libere.
Presenteranno l’iniziativa il Sindaco di Roma Walter Veltroni, il Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, il Presidente del Comitato Organizzatore di Roma 2009 Giovanni Malagò e il Direttore Generale Roberto Diacetti.
I testimonial del concorso saranno due campioni di nuoto, del recente passato e del presente: Domenico Fioravanti, oro olimpico nei 100 e 200 rana ai Giochi di Sydney 2000, e Alessia Filippi, campionessa europea in carica dei 400 misti. In Campidoglio anche Carlo Silipo, campione olimpico, mondiale ed europeo col Settebello di cui è stato capitano sino ai Giochi di Atene 2004. 
Il concorso è rivolto agli studenti di tutti gli Istituti di Istruzione Secondaria di Primo grado del Comune di Roma, ognuno dei quali potrà presentare fino ad un massimo di 3 disegni, a colori, su un foglio formato A4.
La Giuria del concorso sarà composta da tre romani doc: Presidente Carlo Verdone, membri  Alessia Marcuzzi e Luca Albanese, Direttore Creativo dell’Agenzia di Comunicazione Saatchi & Saatchi.
Il Comitato Organizzatore dei Mondiali premierà il disegno vincente destinando il materiale merchandising di Roma 2009 e 5.000 euro all’Istituto di provenienza per il miglioramento delle strutture sportive scolastiche.





A Lignano Sabbiadoro si è tenuto l'annuale appuntamento dei tecnici per confrontarsi sulle tematiche metodologiche e tecniche del nuoto. Il Presidente Barelli ha aperto i lavori


I tecnici di nuoto sono stati i protagonisti dello scorso week-end, durante il quale si è tenuto a Lignano Sabbiadoro l'annuale convention organizzata dal Settore Istruzione Tecnica della Federnuoto.
Come ogni anno, gli allenatori si sono confrontati ripercorrendo la stagione e dibattendo sulle tematiche metodologiche e tecniche di quello che è ormai lo sport più praticato in Italia (quasi sei milioni di frequentatori regolari nelle piscine).
I lavori della Convention sono stati aperti dal Presidente della Federnuoto Paolo Barelli, che ha ripercorso la stagione agonistica 2006 manifestando la fiera consapevolezza della "consistenza" del movimento natatorio italiano e riconoscendo i meriti di un trend ormai consolidato e più che positivo, tanto ai vertici quanto alla cosiddetta periferia, essenziale per il movimento.
La presenza del Vice Presidente Salvatore Montella, dei Consiglieri Federali Dario Cortese, Roberto Del Bianco e Cosimo D'Ambrosio ha nobilitato ancora di più il convegno.
Tra i relatori anche il Commissario Tecnico della Nazionale di nuoto, Alberto Castagnetti, che ha tracciato le linee della stagione e delineato programmi ed obiettivi futuri di fronte ad una platea di 250 allenatori in rappresentanza delle oltre 1500 società sportive affiliate alla Federnuoto.
Consolidato l'altissimo profilo di tutte le comunicazioni, sono stati apprezzati anche gli interventi del CT della Nazionale di Nuoto in acque libere Massimo Giuliani e del responsabile tecnico della squadra giovanile Cesare Butini.
Altrettanto brillante la comunicazione di un esperto di una disciplina diversa da quella del Nuoto. In questo caso è stata la volta di Antonio La Torre, allenatore di cinque atleti olimpici e del campione olimpico dell'oro di Atene nella 20 km di marcia Ivano Brugnetti, che ha proposto un intervento con stimolanti associazioni tra la sua disciplina ed il nuoto.
Fiori all'occhiello del convegno, infine, sono state le presenze di Luca Baldini, il più medagliato nella storia del nuoto in acque libere italiano, con due titoli mondiali (2001 e 2002) ed altrettanti titoli europei vinti in carriera, e della diciannovenne "sirenetta" Alessia Filippi, esordiente olimpica ad Atene 2004 a 17 anni, due volte oro ai Giochi del Mediterraneo di Almeria l'anno seguente ed esplosa nel 2006 con l'argento ai Mondiali in vasca corta e il titolo europeo ai Campionati Continentali di Budapest nei 400 misti. La Filippi è stata spontanea, fresca, accattivante e sorridente, con la semplicità e la lucida determinazione di chi, come sogno ed obiettivo, ha traguardi ancora più nobili da raggiungere.