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Articoli filtrati per data: Settembre 2005 - FIN - Federazione Italiana Nuoto
Alla presentazione del Posillipo, sottolinea l'impegno della Federazione Italiana Nuoto e auspica l'intervento delle Istituzioni locali per frenare l'emorragia di campioni

NAPOLI
Il Presidente Paolo Barelli ha partecipato questa mattina alla presentazione della squadra di Pallanuoto del Posillipo, a Napoli, per sottolineare l'impegno della Federazione Italiana Nuoto e auspicare l'intervento delle Istituzioni locali per frenare l'emorragia territoriale di campioni.
La FIN, supportata dalle Società napoletane e dal CONI, è pronta a trasformare le piscine della Mostra d'Oltremare in un centro federale di alta specializzazione.
La proposta del Senatore Paolo Barelli è stata pubblicamente sostenuta dal Presidente del Circolo Nautico Posillipo, Umberto Ritondale, e accolta con entusuasmo dall'Assessore allo Sport e Grandi Eventi del Comune di Napoli Giulia Partente e dall'Assessore allo Sport e Giovani della Provincia di Napoli Maria Falbo. 
Segue la lettera che il Presidente Paolo Barelli ha inviato venerdì scorso al Presidente della Regione Campania, On. Antonio Bassolino, al Presidente della Provincia di Napoli, On. Dino di Palma, e al Sindaco della Città di Napoli, On. Rosa Russo Iervolino.  
 
"In un periodo in cui lo sport italiano rappresenta un modello positivo per gli elevanti valori che trasmette ai giovani, al cospetto di una società che vive sempre maggiori preoccupazioni, mi preme sottolinearLe l’attenzione che la Federazione Italiana Nuoto nutre nei confronti della Città di Napoli e della Regione Campania, da sempre protagonista della storia sportiva del nostro Paese con atleti indimenticabili: da Gildo Arena a Carlo Pederzoli, dai fratelli Dennerlein ai Porzio, fino ai recenti successi di Massimiliano Rosolino.
Purtroppo, però, l’attualità ci pone al centro di un problema che abbiamo l’onere di affrontare.
Seppur il Comune di Napoli è stato artefice anni orsono con il contributo del CONI e delle Federazioni del recupero degli impianti sportivi e delle piscine relative alla “ricostruzione” affidate a Società meritevoli,  il problema degli impianti natatori resta una forte emergenza anche per chi svolge attività di alto livello.

Questo stato di fatto provoca l'emorragia di campioni che, soprattutto in questo periodo, si sentono costretti a lasciare il territorio alla ricerca di strutture adeguate in altre Regioni, come nel caso della giovane nuotatrice Caterina Giacchetti assorta alle cronache locali e nazionali.
In tal senso sento il dovere di intervenire al fianco dell’Amministrazione comunale e regionale per tamponare e perché no invertire questa tendenza, partecipando come Federazione ad un programma di rinascita.
La proposta che pongo alla Sua attenzione è la creazione di un Centro federale di alto livello presso lo storico Complesso della Mostra d'Oltremare SpA, nel passato fucina di campioni e riferimento del nuoto italiano e internazionale, attraverso l’assegnazione alla Federazione Italiana Nuoto della struttura che consta anche dell’unica piscina olimpica scoperta di Napoli.
L’iniziativa ha il pieno supporto dei club partenopei e del CONI e valorizzerebbe il lavoro svolto con passione e professionalità dalle nostre Società nonostante le molteplici difficoltà in cui versano.
Mi consideri fin d’ora a Sua disposizione per l’eventuale approfondimento dell’iniziativa.
Confidando nella sensibilità che ha sempre dimostrato per lo sport napoletano, La saluto cordialmente con l'augurio di incontrarLa".







Il campione mondiale dei 100 sl apre l'appuntamento: "Non sono sazio di gloria, voglio ripetermi". L'argento dei 400 misti: "Io e Pippo nella camera 415, la più medagliata di Montreal". Al Vittoriano anche D'Ambrosio

ROMA
Il sole della Capitale e l'azzurro del Nuoto Italiano hanno aperto l'annuale appuntamento con l'inaugurazione dell'anno scolastico 2005/06.
Il neoiridato a Montreal dei 100 stile libero Filippo Magnini e l'argento mondiale dei 400 misti Luca Marin hanno partecipato questa mattina, al Vittoriano, alla celebrazione dedicata agli studenti insieme alle più alte cariche dello Stato e a molti rappresentati dello sport e della musica tra cui Gianfranco Zola, Gigi D'Alessio, Gianluca Grignani e Simone Cristicchi.
E' stato proprio Filippo "Magno", intervistato da Fabrizio Frizzi, ad aprire la trasmissione in diretta su Raiuno: "Dopo la grande vittoria mondiale non sono sazio di gloria, ma la passione e l'amore per il nuoto sono cresciuti ancora di più". "Vincere i 100 stile libero è come segnare una tripletta alla finale dei mondiali di calcio - ha proseguito più tardi su suggerimento di Frizzi - Vincere la gara regina del nuoto, ai Mondiali, è stato straordinario, il coronamento di una preparazione infinita, lunghissima. A 19 anni ho lasciato casa, amici, abitudini; ho lasciato la mia Pesaro e mi sono trasferito a Torino, poi col mio allenatore Claudio Rossetto siamo arrivati a Roma per continuare a perfezionarci. Ho seguito i miei sogni con tanti sacrifici in acqua e fuori, ma vincere non è un merito individuale. La squadra è fondamentale e vincere è una festa per tutti".
Alla sinistra di Filippo Magnini, siede Luca Marin, argento iridato nei 400 misti e compagno di stanza a Montreal del campione mondiale nella mitica 415. "La camera più medagliata del Canada - racconta sorridendo Marin - Sono arrivato a Montreal con la consapevolezza di poter conquistare la medaglia. Dopo la gara di Pippo mi sono esaltato ulteriormente. Mi ha trasmesso una carica immensa. Dividere la camera d'albergo con lui è stato fondamentale". Con loro il Consigliere federale Cosimo D'Ambrosio responsabile del settore nuoto e Presidente della Larus Nuoto, la squadra di Magnini.
Il momento più intenso della celebrazione è stato il discorso del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, arrivato alle 11.00 accompagnato dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Scientifica Letizia Moratti, dal Ministro della Difesa Antonio Martino, dal Ministro dei Beni ed Attività Culturali Rocco Buttiglione e dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.
Il Presidente della Repubblica, ricordando il 20 settembre come data fondamentale per l'unità d'Italia (20 settembre del 1870 Roma fu proclamata capitale d'Italia), ha sottolineato, attraverso le parole di Benedetto Croce, l'amore della Patria come "purezza dell'ideale per unire e promuovere l'umanità e la civiltà". Ciampi ha ricordato come l'Unione Europea sia il frutto di un lungo percorso di civiltà e un modello contro il pericolo più grande che mina le nostre democrazie: "Il Terrorismo è un pericolo che va affrontato con forza e unità e l'Europa rappresenta una forza di sviluppo per tutti i popoli dello scenario internazionale. In tal senso l'Italia ha sempre rappresentato un centro di diffusione della cultura e pace nel mondo". Proseguendo nel discorso agli studenti il Presidente ha ricordato come "lo scambio di culture è fondamentale soprattutto tra i banchi di scuola, dove bisogna tendere la mano ai giovani stranieri per ricevere e dare. La fiducia deve essere più forte della paura e solo lavorando e studiando troverete i principi guida della nostra democrazia".
Gustoso e divertente il siparietto con Ciampi insieme alla sua squadra del cuore, il Livorno, presente al completo nel complesso del Vittoriano: "Sono stato sempre appassionato e tifoso. Ricordo ancora che dovevo insistere con mio padre per andare a vedere le partite perchè lui non era appassionato di calcio". 
Buon anno scolastico a tutti.